Martedì 31 Marzo 2009 esce Skype per IPhone

skype per IphoneE ‘ufficiale, a partire da domani Skype rilascerà una versione del suo client per il VOIP nell’ Apple App Store, per il nostro amato iPhone. Naturalmente, sarà possibile effettuare chiamate VoIP a basso costo tramite connessione Wi-Fi. l’apps riguarderà sia  iPhone che iPod Touch e lo stile sarà quello di Iphone (non quello di Skype).

Tra le caratteristiche incluse fin da subito è prevista la chat, la foto di riconoscimento al momento della chiamata, la gestione dell’avatar, e la possibilità di accettare chiamate in conferenza (non sarà possibile creare chiamate in conferenza), la gestione della rubrica ed il blocco dei contatti, nonchè la visibilità dello stato online.

Come per le altre funzionalità dell’IPhone, in questa prima versione, non c’è il supporto per SMS ed il trasferimento di file. Attualmente utilizzo Fring per accedere al mio account di Skype, ma sapendo dell’uscita del client dedicato, credo che non ci penserò due volte.

La notizia è stata pubblicata su CNET e sono state pubblicate anche degli screenshot (compreso questo pubblicato). Aspettiamo domani per scaricare e verificare un pò :)

Articolo via Mashable

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iPhone 3.0 – Le nuove funzionalità

Screenshot nuove funzionalità iPhone 3.0Qualche giorno fa avevo scritto un post segnalando l’uscita dell’aggiornamento dell’Iphone. Oggi leggo piacevolmente sul sito MobileCrunch a questo indirizzo tutte le novità e le impressioni sulla nuova versione del firmware 3.0 dell’Iphone. Apple ha presentato un’anteprima del software iPhone di nuova generazione che porta con sé diverse funzionalità a lungo attese. Tra queste il copia e incolla, gli MMS e la possibilità di effettuare ricerche sul terminale così come sul suo cugino iPod Touch. In totale si parla di oltre un centinaio di novità che arriveranno per tutti quando ci sarà il lancio ufficiale in estate. iPhone 3.0 sarà un aggiornamento gratuito per i possessori di iPhone mentre chi ha un iPod Touch dovrà spendere 9,95 dollari per averlo (ancora da fissare il prezzo in euro).

Una beta di iPhone 3.0 e del software developer’s kit (SDK) a supporto è già disponibile per gli sviluppatori. Tra le caratteristiche maggiormente degne di nota per l’utente finale dello smartphone ci sono le funzioni copia e incolla e MMS (Multimedia Messaging Service), due omissioni che erano state evidenziate sin dal modello originale dell’iPhone uscito a metà 2007. Con iPhone 3.0 gli utenti potranno copiare e incollare testo da un’applicazione sul dispositivo e incollarlo in un’altra. MMS è invece una funzione che la maggior parte dei cellulari includono e permette di inviare foto e filmati come allegato a un messaggio testuale. Tale funzione non sarà disponibile con la prima generazione di iPhone (che in Italia non è stata venduta ufficialmente) poiché l’hardware più vecchio non la supporta. Lo stesso destino varrà per altre caratteristiche introdotte con iPhone 3.0 anche se non è stato spiegato ancora di quali si tratta.

Intanto fa il suo debutto su iPhone la funzione Spotlight, per effettuare ricerche sulle applicazioni integrate nel dispositivo, incluse e-mail, calendario, note e iPod. Spotlight potrà anche essere usato per avviare un’applicazione come già accade in Mac OS X. Altre nuove caratteristiche includono una modalità panoramica per la posta, il testo e le note; la capacità di registrare e inviare audio con una nuova applicazione chiamata Voice Memo; sincronizzazione con note; supporto per CalDAV, uno standard di calendario condiviso usato da Google e Yahoo; e supporto per il Bluetooth A2DP stereofonico. Buona parte della presentazione è stata però occupata dalle descrizioni dei nuovi strumenti che iPhone 3.0 mette nelle mani degli sviluppatori incluse oltre 1.000 nuove application programming interfaces (API). Tra queste quelle che consentono di creare una rete peer-to-peer ad hoc tra iPhone e iPod Touch vicini, via Bluetooth. Una funzione che potrà essere usata per il gaming multigiocatore o lo scambio di contatti. Altre API consentiranno ai produttori hardware di sviluppare applicazioni custom in grado di comunicare direttamente con questo hardware sia via Bluetooth che attraverso il connettore fisico presente sul dispositivo; integrare Google Maps nelle rispettive applicazioni; e per la prima volta creare software di navigazione per iPhone in grado di dare realmente indicazioni ‘svolta per svolta’.

Infine Apple ha anche aggiornato la sua infrastruttura lato server con il supporto per un sistema di notifiche push. Manca il funzionamento in background delle applicazioni che devono riceverle, ma così si risparmia in batteria.

Ma secondo McGuire di Gartner il maggiore cambiamento fronte back end è rappresentato dalla nuova opzione In App Purchases di App Store che consente agli sviluppatori di far pagare gli utenti per abbonamenti ai contenuti, per lanciare del nuovo contenuto o per ulteriori funzionalità post acquisto.

Articolo e foto via MobileCrunch e Cwi

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Micro-blogging: irrefrenabile voglia di scrivere

In questo periodo sempre più spesso si sente parlare di Micro Blogging. Qualcuno mi ha domandato cos’è, in cosa consiste e cosa ha di diverso dal blogging o soprattutto cosa c’è di diverso dal semplice cambio di stato di MSN.

Bene, allora, prima di tutto cerchiamo di capire cosa è il micro-blogging (o microblogging o micro blogging).

Il microblogging è una forma di blog (micro) costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni e appunti che può avvenire tramite piattaforme web o anche tramite email ed sms. Questi contenuti vengono pubblicati in tempo reale all’interno di un servizio di Social Network e visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community (network di amici/contatti).

Il servizio attualmente più popolare è Twitter, lanciato nel Giugno 2006 da Evan Williams e diventato popolare alla South by Southwest Conference di Austin, Texas. Un altro servizio famoso e già particolarmente diffuso in rete è Jaiku (recentemente acquisita da Google) e da molti considerato come concorrente diretto di Twitter, sebbene presenti caratteristiche diverse. Più recentemente e dopo il particolare boom di questi servizi, sono comparsi in rete altri servizi simili, tra i quali Plurk, che visualizza i messaggi sotto forma di timeline orizzontale, Pownce (acquistato da Sixapart e poi chiuso), che integra il microblogging col file sharing e la gestione degli eventi e Folkstr che integra il micro-blogging con un social network vero e proprio (non più raggiungibile in rete). In Italia sono stati presentati altri sistemi simili: Hictu, BeeMoode e Meemi.

In seguito al successo del microblogging anche i più famosi servizi di Social Network presenti in rete come Facebook e MySpace hanno aggiunto caratteristiche simili chiamandole “status update“. Lo status update non è altro che lo stesso concetto del cambio di stato di MSN o altri sistemi di messaggistica. Inizialmente con l’ingresso di questi grossi colossi si era pensato ad un collasso di questo mercato, ma contro ogni aspettativa il trend di crescita di questi sistemi è stato vertiginoso e gli utilizzatori sono cresciuti a dismisura.

A maggio del 2007 si ci contavano oltre 100 servizi simili a Twitter, nel febbraio 2008 il numero di “cloni” ha abbondantemente superato il migliaio.

Passiamo oltre. Perchè stanno prendendo così tanto piede e cosa hanno di diverso dagli altri sistemi. Mmm,… Servizi come Twitter danno voce a una irrefrenabile voglia di esprimersi: non c’è bisogno di pianificare il tempo di scrivere e organizzare pensieri e opinioni, basta postare un link, un’idea, un parere e lasciare agli altri il compito di strutturare giudizi più complessi. È uno strumento che rispecchia un’idea di società più che liquida, vaporosa, dinamica e con i minuti contati, fatta di pensieri veloci e messaggi brevi.

Non importa quali siano i contenuti dei messaggi: dal messaggio di una persona amica scrive che sta andando a prendere un caffè, fino alla persona che annuncia un due righe una notizia seria uscita su qualche sito.

Il microblogging è un modo per raccogliere gli istanti, quelli che a volte sono banali, a volte esilaranti, a volte inutili  a volte di presa in giro. Il microblogging, a differenza dello stato su MSN, memorizza i cambi di stato e genera una storia dell’utente che potrà avere o meno un significato.

Roba da teenager? Forse, ma non solo.

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A oltre 400.000 utonti non piace il nuovo facebook

Da ieri Facebook ha cambiato di nuovo  volto e alcune delle sue pagine principali sono cambiate. Ovviamente può piacere o meno, ma il trambusto che sta generando questo cambiamento è mostruoso. Come era prevedibile, sorgono i gruppi che protestano e che rivogliono il vecchio Facebook. Vi segnalo alcuni gruppi che sono contro questa versione di Facebook:

Molte persone rivogliono il vecchio Facebook perchè del nuovo “NON CI CAPISCONO NULLA”. Proprio adesso che stavano cominciando a capire il funzionamento di Facebook, glielo cambiano. Poveri, mannaggia a faccialibro… La gente non capisce però che partecipare a questi gruppi, non serve veramente a nulla ed il rivolgersi a Facebook dicendo “Ma perchè avete cambiato la grafica?” è completamente inutile. Come se Facebook leggesse tutti i messaggi….

Invece, alla faccia di tutte le discussioni degli esperti del web 2.0 che si fanno nei blog: grafica, struttura delle informazioni, ergonomia, usabilità… e poi l’effetto è “NON CI CAPISCO NULLA”. Mah! Tra le modifiche in effetti ci sono alcuno poco condivisibili: è per esempio scomparso il collegamento a GRUPPI dalla Home e tanti non sanno dove trovarlo (Suggerimento: dalla barra, in basso a sinistra…)

Che spettacolo! La cosa infine significativa è che questi gruppi e queste lamentale vengono quasi esclusivamente da gruppi Italiani…

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Web: 20 anni dalla rivoluzione

Auguri World Wide Web. Sono passati 20 anni da quando il ricercatore britannico Tim Berners-Lee intervenne al CERN di Ginevra, dove lavorava, presentando un’idea destinata poi a rivoluzionare l’uso di internet e la comunicazione online in generale, allora ferma ancora ad applicazioni e servizi come la posta elettronica o i gruppi di discussione che giravano (e girano) sulla rete Usenet.

Il 13 marzo 1989 Berners-Lee propose di fatto un sistema che prevedeva l’utilizzo di ipertesti (ossia l’integrazione sulle pagine di collegamenti verso altri contenuti) per memorizzare e diffondere dati. Il tutto sfruttando un linguaggio di markup, l’HTML (Hypertext Markup Language). Due anni dopo arrivarono le prime prove con il primo browser ipertestuale (sviluppato come l’HTML anch’esso da Berners-Lee e battezzato WorldWideWeb) e venne messo online il primo sito web. Il tutto basato sul protocollo HTTP (Hypeterxt Transfer Protocol). Contemporaneamente arrivava su internet anche il protocollo Gopher, che ebbe meno fortuna.

Nel settembre scorso l’inventore brittanico ha lanciato la World Wide Web Foundation, una nuova fondazione focalizzata sull’estensione delle capacità del Web (che in questi anni si è enormemente sviluppato) e sul tentativo di portare effettivamente internet a tutte le persone del mondo.

Articolo via Computer World

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IPhone: il 17 Marzo esce il firmware 3.0

Apple IPhone firmware 3.0 - 17 marzo 2009La Apple ha comunicato che nell’evento del 17 marzo ci sarà il debutto del firmware iPhone OS 3.0. Sono passati circa 8 mesi dalla versione di OS 2.0, e 6 mesi, da quando Apple ha annunciato che si autoimponeva un termine per realizzare la gestione delle applicazioni in background

Ci saranno riusciti? la mancanza del copia e incolla sarà stata risolta? Avranno inserito altre cose alle quali non si può resistere?
Aspettiamo il 17 marzo alle ore 10 PST per scoprirlo!

Articolo via MobileCrunch

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Punto e a capo.

Ogni volta che mi trovo, o meglio mi ri-trovo, a scrivere il primo post del mio nuovo blog, sono sempre così imbarazzato che non mi vengono più parole, la tastiera sembra diventare rigida ed è difficile scrivere. Questo blog ri-nasce con la voglia di parlare di temi più web 2.0: social network, blogging, mobile, web marketing, wordpress e molto altro ancora. Di blog che parlano di questi argomenti ce ne sono molti, ma per me sarà un nuovo esercizio e sopratutto una sfida: affinare la mia tecnica , imparare a bloggare e archiviare tutto quello che durante il giorno trovo in rete.

Beh che dire, buona lettura, spero di non far troppo rumore. Punto e a capo.

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