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Imprenditori si nasce o si diventa?

by Fabio Lalli on 25 January 2010

Questa mattina leggevo l’articolo di Nicola Mattina, sul sito del WorkingCapital di Telecom Italia, relativo all’avvio di una start up di successo e all’esperienza dell’essere imprenditore.

Ho trovato interessante tutto l’articolo soprattutto il passaggio relativo alle qualità che un imprenditore deve avere per ritenersi tale. Riporto qui di seguito le 3 qualità descritte nel post:

… La prima è essere disponibili ad apprendere continuamente, perché le aziende (soprattutto quelle piccole) sono organismi dinamici, fatti di persone che apportano continuamente il loro contributo alla riuscita del progetto. Quindi la prima cosa da imparare è chi sono i nostri collaboratori, quali sono le loro attitudini e come possiamo metterli in grado di svolgere al meglio il loro lavoro.

La seconda è la capacità di osservare l’organizzazione nel suo complesso senza scendere nei dettagli dell’operatività. Bisogna sempre mantenere una visione di insieme, altrimenti non si riesce a capire se la direzione intrapresa è sostenibile, se si hanno le risorse idonee per arrivare alla meta e via dicendo.

Infine, fare l’imprenditore richiede una serie di conoscenze tecniche che permettono di monitorare l’andamento dell’azienda. Ogni azienda ha un bilancio, gestisce delle risorse umane, economiche e finanziarie; non si può e non si deve demandare tutta questa gestione al commercialista derubricandola alla voce “scartoffie”. Dietro le scartoffie c’è una parte importante dell’impresa che va accuratamente governata. …

Dopo aver letto l’articolo ed averlo ricondiviso mi è stato chiesto ” Ma imprenditori quindi, si nasce o si diventa?”. Si può esser imprenditori avendo idee brillanti ed innovative ma non avendo quelle qualità? E viceversa, si può fare l’imprenditore senza idee?

Condivido quanto scritto da Nicola. Un imprenditore non è fatto solo di idee, ma anche di esperienza, di tecnica, di competenza, di valori e conoscenza del mercato. Secondo me, imprenditori si nasce, non si diventa: a volte è solo questione di prendere coscienza, ma la indole imprenditoriale non si costruisce.

Colgo l’occasione per ringraziare Nicola, perchè i suoi post ed i suoi interventi sono sempre molto interessanti, utili e pieni di spunti.

  • simone

    secondo me imprenditori si nasce ma lo si diventa dopo, se vuoi: delle qualità come il giusto temperamento , la giusta razionalità ce le devi avere , ma poi devi essere bravo a tirarle fuori , a formarti sul campo, a provarci. Quindi imprenditori prima si nasce e poi si diventa

  • http://www.fabiolalli.it Fabius

    Simo, mi piace la tua analisi. Ci penso su e ne parliamo di persona :)

  • http://www.digitalmarketinglab.it leonardo Bellini

    Concordo con Simone; devi avere alcune doti innate, come il cosidetto fiuto imprenditriale, doti di leadership, visione, capacità di motivare.. ma tutte queste qualità le devi saper tirar fuori, creandoti o cercando occasione, costruendoti un contesto su cui lavorare..

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      Ciao Leonardo e benvenuto sul mio blog.
      Secondo me hai toccato un altro argomento importante del passaggio al fare impresa: il contesto. Secondo me questo è un fattore che spesso blocca o limita la scelta, malgrado ci sia una forte predisposizione. Ne vorrei scrivere un post dedicato.
      PS: Giusto poco fa stavo leggendo delle tue slide relativamente alle applicazioni per iPhone :)

  • simone

    Si la scelta del contesto è importante soprattutto se uno si è creato l’opportunità e la libertà di poterselo scegliere. Molte volte si parte da contesti non scelti e per molti, questo limite, diventa un alibi per non tirare fuori le proprie qualità e forgiarsi: sembra assurdo ma estrovertere e mettere a frutto il proprio talento costa, e molto. La scelta del contesto dove esprimersi al meglio spesso la si deve guadagnare , ma questo vale sia per gli imprenditori sia per i dipendenti. Ci vuole tanta coerenza: puoi avere tutte le doti del mondo per essere un imprenditore ma , se non adotti coerenza ed uno stile di vita adeguato avere poi successo la vedo alquanto dura. Se hai un obbiettivo devi impostarti al 100% per quello: mai perderlo di vista. In ultimo non si può dimenticare la “bussola”: se non sai cosa vuoi e dove andare….

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