Linkedin profile Facebook page Follow me on Twitter Follow me on Friendfeed Follow me on Instagr.am Follow me on Flickr View my Gallery Follow me on Tumblr Read my Feed RSS

Visionaria 2010: giovani, imprese e futuro

by Fabio Lalli on 5 March 2010

Ieri ho partecipato all’evento Visionaria 2010 – 1° Brainstorming Day organizzato dalla Fondazione Ateneo Impresa, istituzione no profit che ha come missione quella di favorire l’aggregazione, la crescita e la valorizzazione dei giovani talenti e diffondere la mentalità imprenditoriale.

Visionaria 2010, presentato con il concetto workshow, è stato creato  su tre parole chiavi principali: “giovani, imprese, futuro” per favorire l’interazione tra giovani, imprese ed istituzioni, all’insegna della libera circolazione di idee.

L’obiettivo dell’evento, che si propone di diventare il primo esperimento in Italia di melting pot creativo, è quello di condividere e far conoscere ai giovani talenti nascosti, attraverso incontri e presentazioni, i casi di successo, le esperienze di imprenditori e dei visionari che hanno concretamente realizzato le loro idee.

Le domande di partenza che si è posto Romolo Di Stefano, presentatore dell’evento, sono state “Quanti talenti inespressi ci sono nel nostro Paese? Quante buone idee non riescono ad emergere? E quindi, chi più di un giovane può essere un visionario? “.

A dare risposte a queste domande ci sono stati molti interventi, più o meno interessanti, e che ho cercato di raccogliere qui di seguito:

  • Gianmaria Fara (Eurispes): parlando delle difficoltà che si possono incontrare nella vita, della burocrazia e della difficoltà che c’è in Italia ad immaginare il futuro, ha detto “La vita non è uno spot, è più complessa di quello che pensate” e poi, sempre rivolto ha continuato dicendo “Non sentititevi una specie protetta perchè le specie protette vanno in estinsione“.
  • Giampaolo Tagliavia (MTV Italia): ha presentato il progetto Tocca a Noi, i risultati ottenuti fino ad oggi e i dati dei sondaggi e delle votazioni effettuate da MTV relativamente alle aspettative dei giovani: c’è bisogno di riforme sulla scuola e sulle università.
  • Giulio Xhaet (Cesop): ha parlato di personal branding e cv 2.0. Il curriculum al tempo del web 2.0 è cambiato, non è più come prima: oggi è in beta perpetual, vivo, destrutturato ma trasparente. E’ basato sul web e sui social media, è presente sui professional network. Ha parlato di casi di successo come Swan Fanning, Mark Zuckemberg, Chad Hurley, Biz Stone, di Andrea Lo Pumo e degli altri Nativi Digitali italiani. Ha detto “I giovani hanno un sentimento radicato: vogliono metterlo in quel posto al potere!
  • Christophe Sanchez (TesiOnline): ha presentato dei numeri relativi al plagio (il 40% della tesi italiane è plagiato). Ha presentato il progetto Compilatio.net , strumento nato per l’analisi dei contenuti e l’individuazione delle fonti e della percentuale di plagio. Ha detto “I giovani che copiano, si perdono un esperienza formativa fortissima, e non portano nulla nel mondo del lavoro
  • Daniela Obaldi (Next Exit): ha parlato degli Invisibili di  Successo, e dell’esigenza di dare visibilità ai giovani che hanno ricevuto premi, che hanno creato progetti, ma che nessuno conosce.
  • Luigi Campitelli (Bic Lazio): parlando di investimenti, capitali e startup ha sottolineato l’importanza di alcune caratteristiche che i giovani imprenditori devono avere: determinazione, curiosità e saper dare risposte al mercato.
  • Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures): ex Country manager di Google e Altavista, ha parlato della sua esperienza in Google e della suo nuova azienda-incubatore e accelleratore di nuova generazione, specializzato nel lancio e nel supporto di iniziative imprenditoriali in ambito digitale.
  • Massimo Banzi (Arduino): ha presentato il progetto del primo hardware open Source e le applicazioni della sua creatura. Eccezionale, una persona veramente in gamba.

Sono stati poi presentati alcuni progetti ed alcune esperienze di studenti, giovani e piccole startup. E’ stato molto interessante.

Ci sono stati contenuti, ma non è stato un convegno tradizionale. Ci sono stati i giovani, ma non era una festa. Ci sono stati i manager, ma non era un business meeting.

E’ stato un altro momento di ossigeno, idee, stimoli ed incentivo al fare e al non fermarsi al primo ostacolo.

Previous post:

Next post: