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Tagghiamo tutto con i QR Code

by Fabio Lalli on 22 May 2010

No, no, tranquilli, il post non ha nulla a che fare con Facebook, con la privacy e con le foto. Parlerò di un altra cosa.

Il termine Tagging (dall’inglese “tag”, contrassegno; in italiano taggare), diventato famoso grazie a Facebook, identifica l’attività che consiste nell’attribuzione di una o più parole chiave, dette tag, che individuano l’argomento di cui si sta trattando, documenti o, più in generale, informazioni di solito su internet. L’obiettivo dell’applicazione del Tag è fondamentalmente quello di classificare o anche di assegnare  una meta informazione o un codice univoco.

Probabilmente non ci avete mai pensato, ma a tutti gli effetti il tagging è un azione vecchissima: i romani segnavano le strade con dei pilastrini di marmo con su scritto il nome della strada ed il kilometro(!) Se poi non vogliamo andare così indietro con la memoria, basta ripensare all’ultima volta che abbiamo fatto la spesa e facciamo caso a qualsiasi prodotto e al suo codice a barre…

Negli ultimi mesi, in Italia, si sente parlare sempre più spesso di Tagging, Barcode, Microsoft Tag, QR Code e di come questi “strumenti” siano utilizzabili ed applicabili nella vita di tutti i giorni. Sembra  chissà di cosa si stia parlando, nulla di così estremamente innovativo. Attenzione, non voglio sminuire l’utilizzo e la tecnologia, anzi ne sono un fautore, voglio solo dire che è la stessa azione che facciamo da sempre, con strumenti leggermente diversi e con forme diverse: non è un pezzo di marmo, non è un codice a barre, ma bensì un codice quadrato fatto a puntini, o più semplicemente un immagine. Tutto qui.

Ci tengo a dire e sottolineare”finalmente!” ci siamo, visto che in Giappone la tecnica del tagging e l’utilizzo di barcode è ampiamente diffusa, e io ne parlo da qualche anno!

La cosa che mi ha sempre affascinato da quando ho iniziato ad interessarmi della logica del tagging degli oggetti e dell’Object Hyperlinking, è la convergenza fra internet, comunicazioni mobili, connessione always-on, sensori e lettori, verso un interazione sempre più avanzata tra uomo e computer. Il concetto di legare informazioni virtuali con quelle reali permette di creare estensioni delle funzioni della vita quotidiana verso le potenzialità della vita virtuale. Una sorta di fusione tra mondo fisico e digitale.

Recentemente, inoltre, con l’esplosione dei location based service, della moda/interesse della georeferenziazione e della diffusione deglli smartphone che permettono la rilevazione delle coordinate geografiche, sono sempre più realizzabili applicazioni per il tagging geografico (o geotagging) e la seguente mappatura elettronica delle coordinate geodetiche e di quelle internet.

L’interesse per questi argomenti è sempre più crescente, e per quanto mi riguarda, ho notato che moltissime persone arrivano sul mio blog dopo aver effettuato ricerche tipo “Cosa sono i QR Code“, “Come si utilizzano i Barcode QR“, “Cosa è possibile fare con i Microsoft Tag“, “Cosa posso taggare?“, “Come si legge un codice Tag“. C’è anche chi, più scaltro e smanettone, si domanda come generarlo. Per cercare di rispondere a tutte queste domande ho deciso di riepilogare alcuni campi di applicazioni e qualche idea che mi viene in mente. Alcune idee sono semplici, altre molto interessanti e alcune secondo me particolarmente innovative.

Biglietti da visita
L’applicazione del barcode sul biglietto da visita potrebbe avere una doppia funzione: l’inserimento del link che riporta al sito internet aziendale o direttamente il download della vcard (biglietto da visita elettronico)

Giornali
I barcode QR cominciano ad esser già presenti su molte riviste (Capital, Panorama, Gazzetta dello Sport…) e vengono utilizzati per rimandare il lettore agli approfondimenti multimediali del sito.

Libri
Per quanto riguarda i libri, l’utilizzo del barcode QR potrebbe sostituire, a tendere, i codici a barre utilizzati per gli ISBN. Immaginate per esempio la possibilità di avere il dettaglio delle informazioni di un libro da un sistema wiki raggiungibile a livello mondiale e in modo centralizzato. Oppure, la possibilità di applicare il barcode QR all’interno del libro come richiamo ed approfondimento di un determinato argomento. In questo caso il legame tra reale e virtuale darebbe all’utente un senso di continuità ed libro stampato, storicamente un informazione statica, diventerebbe invece il ponte verso il mondo virtuale.

Manifesti pubblicitari ed elettorali
Quante volte avete visto una pubblicità, un cartellone o un manifesto elettorale e avreste voluto approfondire o commentare? La fretta o la scritta troppo piccola non vi hanno permesso di farlo. In questo caso, sarebbe bastata una foto al qr code stampato e via. Per esempio, un politico potrebbe rimandare al suo blog, una pubblicità al suo sito o prodotto, oppure la pubblicità di un servizio potrebbe generare in automatico l’invio di una mail o sms.

TV
Permetterebbe di rendere interattiva (nel suo piccolo) una modalità di comunicazione fino ad oggi monodirezionale. La CNN già lo fa. Immaginate se durante un telegiornale, alla visione di una notizia o durante la televendita, vi apparisse il barcode . In pochissimi secondi potreste essere connessi con il sito o con il numero di telefono che avete fotografato.

Siti internet
Probabilmente non ci avete fatto caso, ma il mio blog già lo fa. E’ quel quadrato bianco e nero in alto a destra. Ogni post ha il suo barcode dedicato. Vi starete domandando a cosa serva in questo caso, visto che su internet ci siamo. Semplice. Se voi stampate e mandate in giro il pezzo di carta, su di esso rimarrà stampato il Qr Code e quindi sarà sempre possibile tornare al mio post.

Prodotti da banco, scatola o packaging vari
Immaginate se ogni prodotto avesse un suo QR Code. In ogni momento, si potrebbero ricevere feedback dagli utenti, dare la possibilità ai consumatori di informarsi sul prodotto, verificarne gli ingredienti, la preparazione o addirittura ordinarne altri.

Esposizione musei, gallerie d’arte e fotografie
Immaginate di trovarvi davanti ad un quadro di Picasso e non avete una guida che vi spieghi e vi dia approfondimenti. Bene, non sarebbe un problema. Con il vostro cellulare potreste leggere il codice riportato li vicino ed entrereste in contatto con tutte le informazioni multimediali che vi servono, dalle foto ai video, dagli approfondimenti ai commenti.

Potrei continuare con tantissimi altri casi di applicazione ed esempi, ma poi, che gusto ci sarebbe più?

Per quanto riguarda le potenzialità di questo sistema mi viene in mente una cosa: avete mai pensato di installare Google Analytics sulla vostra pubblicità stradale o su un volantino? No, ovviamente non è possibile, ma è possibile analizzare il traffico proveniente da uno specifico barcode, questo si, e ci permetterebbe di avere un informazione che fino ad oggi non potevamo sapere: chi naviga sul sito a seguito di un investimento off line. Infine pensate se tutto venisse integrato con la geolocalizzazione… saprei anche da dove è stato “cliccato” un codice.

Ovviamente se ne avete altre esperienze mi farebbe piacere avere vostre segnalazioni, e o ringraziamenti qualora vi fosse venuta qualche idea brillante.

Se poi avete bisogno di qualche consiglio, non esitate a scrivermi e contattarmi: mi sono fatto una bella esperienza a riguardo e potrei esservi di aiuto, sia in fase progettuale e di sviluppo (avendo già fatto parecchio). E ora… taggate tutto il possibile immaginabile!

  • Pingback: Tweets that mention Tagghiamo tutto con i QR Code | Fabio Lalli -- Topsy.com

  • http://www.nicolaceliento.it Nicola

    Ormai sei in QR-Mode ..e non ti sbagli!!!
    E’ un argomento veramente interessante e utile, dal tuo post è estremamente facile coglierne i vantaggi. Le applicazioni possono essere svariate e si può pensare a qualsiasi tipo Obj linking… ;)

  • Riccardo

    Tu sai che su questo argomento sfondi una porta aperta. Sull’ISBN poi!!! mi hai letto nel pensiero..

  • http://alessandroprunesti.wordpress.com ALessandro

    Ciao Fabio, concordo in pieno con quanto affermi nel tuo post. In particolare, lo sviluppo degli smartphone e delle connessioni alla Rete fatte in mobilità potrà fare un grande balzo in avanti alla costruzione della “realtà aumentata” della quale tu parli…. puntare un telefonino sul QR di un oggetto per avere tutti gli approfondimenti del caso è semplicemente fantastico!
    Secondo me, tuttavia, ci sono ancora due problemi di fondo da risolvere:
    1) La maggior parte delle persone non hanno idea di cosa sia un QR code
    2) Finché i nostri operatori di telefonia mobile non incentiveranno tariffe flat ( o comunque meno dispendiose) per la navigazione in mobilità, sarà difficile godere appieno dei vantaggi dei Qr Code…

    Queste tecnologie comunque hanno delle implicazioni davvero notevoli, specie nel campo dell’editoria: immagina di puntare il telefonino sul QR di un giornale, e scaricarti l’intero quodidiano sul tuo device….

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      Ciao Ale. E già, il download del contenuto del giornale o l’intero libro sul device sarebbe fantastico. Sto lavorando, come ti accennavo la settimana scorsa, proprio ad un applicazione di questo tipo. Ti tengo aggiornato.

  • http://www.doctorbrand.it/ Doctor Brand

    Ottimo Fabio!

    Anche i comunicati stampa possono qr-rizzarsi (si dice???) :)

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      @DoctorBrand e perchè no! :)

  • Massimo

    Scherzando fino a un certo punto, ce lo si potrebbe tatuare in fronte ;-)

  • http://www.fabiolalli.it Fabius

    @Massimo LOL !

  • Pingback: Il QR Code fa il Check-In su Foursquare | Fabio Lalli

  • http://www.qrcodevini.com paolo gregorat

    Noi abbiamo sviluppato due portali http://www.qrcodevini.com e http://www.cantinefvg.com che sfruttano questa tecnologia dei qr code per allacciare la bottoglia di vino con la sua relativa scheda sul portale, il prodotto si sta rilevando molto interessante per le aziende vinicole

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      Ciao Paolo. Piacere di conoscerti.
      Conosco il vostro progetto poichè analizzando e seguendo attentamente il mondo dei QR code ne sono venuto a vostra conoscenza. Circa 4 anni fa, per un mio cliente/amico che gestisce un winebar, iniziai per loro un progetto di censimento dei vini su Qr code. Come al solito quando utilizzi una tecnologia troppo in anticipo rischi che l’effetto sia il rifiuto da parte del cliente stesso che non ne percepisce le potenzialità. Complimenti per il vostor prodotto. A presto.

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