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	<title>Comments on: MashupDrink, un modello alternativo</title>
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	<description>ICT, Innovation and Digital Culture // Geek. Hacker.</description>
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		<title>By: Fulvio</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-1150</link>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.youtube.com/watch?v=XwjjDRvECEU 

Qui puoi vedere un video (non è il massimo lo so) di un&#039;iniziativa fantastica .. di cui ero uno degli organizzatori .. un campus di 10 gg super intensivi con 120 giovani provenienti da 13 paesi del mondo..che si sono incontrati per parlare di scienza, sosteniblità e futuro.. tutto basato sulla metodologia dell&#039;educazione non formale.. Non è pubblicità, è solo che queste cose non si sanno e il fatto che siano organizzate da un&#039;amministrazione pubblica è da valorizzare.. e per farti vedere un esempio delle cose che si possono fare.. ti dico solo che ancora oggi i ragazzi ci ringraziano per quello che abbiamo fatto per loro.. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XwjjDRvECEU " rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=XwjjDRvECEU </a></p>
<p>Qui puoi vedere un video (non è il massimo lo so) di un&#8217;iniziativa fantastica .. di cui ero uno degli organizzatori .. un campus di 10 gg super intensivi con 120 giovani provenienti da 13 paesi del mondo..che si sono incontrati per parlare di scienza, sosteniblità e futuro.. tutto basato sulla metodologia dell&#8217;educazione non formale.. Non è pubblicità, è solo che queste cose non si sanno e il fatto che siano organizzate da un&#8217;amministrazione pubblica è da valorizzare.. e per farti vedere un esempio delle cose che si possono fare.. ti dico solo che ancora oggi i ragazzi ci ringraziano per quello che abbiamo fatto per loro.. </p>
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		<title>By: Fulvio</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-1149</link>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:31:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Fabio.
mi sembra molto interessante il tuo modello, anche perchè sono un grande sostenitore dell&#039;educazione non formale e del learning by doing... dal punto di vista metodologico mi sembra un ottima idea quella di preparare i temi di cui discutere prima.. sarebbe ottimo se ogni partecipante si preparasse prima dell&#039;incontro  un percorso (almeno mentale) del modo in cui potrebbe contribuire alla discussione.. 

Un&#039;altra cosa ci sono due elementi che non possono mancare secondo me: la restituzione in plenaria e aver ben chiaro il deliverable della discussione..

Ci sarebbe molto da scrivere sull&#039;argomento.. ti consiglio di cercare su Google.. &quot;educazione non formale&quot; e scoprirai un mondo fantastico!

Per quanto riguarda l&#039;Open Space Technology è fantastico.. ma è indispensabile un facilitatore competente e carismatico.. 

Io nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere un maestro di queste cose e aver collaborato con lui.. quindi se ti serve una mano nel definire la metodologia chiedi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabio.<br />
mi sembra molto interessante il tuo modello, anche perchè sono un grande sostenitore dell&#8217;educazione non formale e del learning by doing&#8230; dal punto di vista metodologico mi sembra un ottima idea quella di preparare i temi di cui discutere prima.. sarebbe ottimo se ogni partecipante si preparasse prima dell&#8217;incontro  un percorso (almeno mentale) del modo in cui potrebbe contribuire alla discussione.. </p>
<p>Un&#8217;altra cosa ci sono due elementi che non possono mancare secondo me: la restituzione in plenaria e aver ben chiaro il deliverable della discussione..</p>
<p>Ci sarebbe molto da scrivere sull&#8217;argomento.. ti consiglio di cercare su Google.. &#8220;educazione non formale&#8221; e scoprirai un mondo fantastico!</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Open Space Technology è fantastico.. ma è indispensabile un facilitatore competente e carismatico.. </p>
<p>Io nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere un maestro di queste cose e aver collaborato con lui.. quindi se ti serve una mano nel definire la metodologia chiedi..</p>
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	<item>
		<title>By: Il valore della partecipazione dal mondo digitale a quello analogico &#124; Giuliano Iacobelli</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-376</link>
		<dc:creator>Il valore della partecipazione dal mondo digitale a quello analogico &#124; Giuliano Iacobelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 00:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] lo Speed Meeting, la Startup Night, l&#8217; Elevator Pitch (vi anticipo anche l&#8217;imminente MashupDrink), che possono essere raggruppati sotto la definizione di &#8220;eventi Geek&#8221;, vi invito a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] lo Speed Meeting, la Startup Night, l&#8217; Elevator Pitch (vi anticipo anche l&#8217;imminente MashupDrink), che possono essere raggruppati sotto la definizione di &#8220;eventi Geek&#8221;, vi invito a [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Fabius</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-360</link>
		<dc:creator>Fabius</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:16:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Massimo.
Come sempre i tuoi interventi sono stra-utilissimi. Ho letto il link che mi hai mandato e in effetti mi piace molto come metodologia, anzi la trovo particolarmente vicina a quello che pensavo di aver in qualche modo &quot;ideato&quot;. La cosa che mi ha colpito sono i quattro &quot;principi&quot; e la sola &quot;legge&quot; sulla quale si basa questa metodologia:

1) Chiunque venga è la persona giusta; le decisioni che vengono prese durante il lavoro sono opera di coloro che sono presenti. Non serve quindi pensare a chi sarebbe potuto intervenire o chi avremmo dovuto invitare, è molto più utile concentrarsi su quelli che ci sono. La partecipazione all’Open Space Technology dovrebbe essere sempre volontaria, infatti solo chi ha davvero a cuore il tema in discussione si impegnerà a fondo, sia nell’affrontarlo che nelle fasi di implementazione del progetto.
2) Qualsiasi cosa accada è l’unica che possiamo avere; in una particolare situazione, con determinate persone e discutendo di un certo tema, il risultato che si otterrà è l’unico risultato possibile. Le sinergie e gli effetti che possono nascere dall’incontro di quelle persone sono imprevedibili ed irripetibili, per questo chi conduce un Open Space Technology deve rinunciare ad avere il controllo della situazione: tentare di imporre un risultato o un programma di lavoro è controproducente. Chi facilita un convegno Open Space deve avere totale fiducia nelle capacità del gruppo.
3) Quando comincia è il momento giusto; l’aspetto creativo del metodo. È chiaro che dovranno esserci un inizio ed una fine, ma i processi di apprendimento creativo che avvengono all’interno del gruppo non possono seguire uno schema temporale predefinito. Decidere ad esempio di fare una pausa ad un certo orario può impedire ad un dialogo di avere termine, perdendo così informazioni o idee fondamentali alla realizzazione del progetto.
4) Quando è finita è finita; se certe volte serve più tempo di quello previsto, altre accade il contrario. Se ad esempio si hanno a disposizione due ore per trattare un certo argomento, ma la discussione si esaurisce più velocemente del previsto, è inutile continuare a ripetersi, molto meglio dedicare il nostro tempo ad altro.

Mentre l’unica legge che regola l’Open Space Technology è la legge dei due piedi. Un nome tanto curioso si deve al fatto che vuole ricordare che tutti hanno due piedi e devono essere pronti ad usarli. Se una persona si trova a conversare di un argomento e non ritiene di poter essere utile, oppure non è interessata, è molto meglio che si alzi e si sposti (su due piedi, per l&#039;appunto) in un altro gruppo dove può essere più utile. Questo atteggiamento non va interpretato come una mancanza di educazione, ma come un modo per migliorare la qualità del lavoro.

Eccezionale! :) Tnx</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo.<br />
Come sempre i tuoi interventi sono stra-utilissimi. Ho letto il link che mi hai mandato e in effetti mi piace molto come metodologia, anzi la trovo particolarmente vicina a quello che pensavo di aver in qualche modo &#8220;ideato&#8221;. La cosa che mi ha colpito sono i quattro &#8220;principi&#8221; e la sola &#8220;legge&#8221; sulla quale si basa questa metodologia:</p>
<p>1) Chiunque venga è la persona giusta; le decisioni che vengono prese durante il lavoro sono opera di coloro che sono presenti. Non serve quindi pensare a chi sarebbe potuto intervenire o chi avremmo dovuto invitare, è molto più utile concentrarsi su quelli che ci sono. La partecipazione all’Open Space Technology dovrebbe essere sempre volontaria, infatti solo chi ha davvero a cuore il tema in discussione si impegnerà a fondo, sia nell’affrontarlo che nelle fasi di implementazione del progetto.<br />
2) Qualsiasi cosa accada è l’unica che possiamo avere; in una particolare situazione, con determinate persone e discutendo di un certo tema, il risultato che si otterrà è l’unico risultato possibile. Le sinergie e gli effetti che possono nascere dall’incontro di quelle persone sono imprevedibili ed irripetibili, per questo chi conduce un Open Space Technology deve rinunciare ad avere il controllo della situazione: tentare di imporre un risultato o un programma di lavoro è controproducente. Chi facilita un convegno Open Space deve avere totale fiducia nelle capacità del gruppo.<br />
3) Quando comincia è il momento giusto; l’aspetto creativo del metodo. È chiaro che dovranno esserci un inizio ed una fine, ma i processi di apprendimento creativo che avvengono all’interno del gruppo non possono seguire uno schema temporale predefinito. Decidere ad esempio di fare una pausa ad un certo orario può impedire ad un dialogo di avere termine, perdendo così informazioni o idee fondamentali alla realizzazione del progetto.<br />
4) Quando è finita è finita; se certe volte serve più tempo di quello previsto, altre accade il contrario. Se ad esempio si hanno a disposizione due ore per trattare un certo argomento, ma la discussione si esaurisce più velocemente del previsto, è inutile continuare a ripetersi, molto meglio dedicare il nostro tempo ad altro.</p>
<p>Mentre l’unica legge che regola l’Open Space Technology è la legge dei due piedi. Un nome tanto curioso si deve al fatto che vuole ricordare che tutti hanno due piedi e devono essere pronti ad usarli. Se una persona si trova a conversare di un argomento e non ritiene di poter essere utile, oppure non è interessata, è molto meglio che si alzi e si sposti (su due piedi, per l&#8217;appunto) in un altro gruppo dove può essere più utile. Questo atteggiamento non va interpretato come una mancanza di educazione, ma come un modo per migliorare la qualità del lavoro.</p>
<p>Eccezionale! <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Tnx</p>
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	<item>
		<title>By: Massimo</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-359</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 08:09:55 +0000</pubDate>
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		<description>Potresti ispirarti anche all&#039;Open Space Technology
http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technology

fa emergere tutto e solo ciò che ha energia e suscita interesse, con una schedulazione che nasce sul momento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potresti ispirarti anche all&#8217;Open Space Technology<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technology" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technology</a></p>
<p>fa emergere tutto e solo ciò che ha energia e suscita interesse, con una schedulazione che nasce sul momento</p>
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	<item>
		<title>By: franzani</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-348</link>
		<dc:creator>franzani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace il modello di Nicola e come ti accennavo, io comincerei sin da ora a proporre un pò di argomenti per testare se le persone vogliono aggregarsi per costruire insieme delle nuove idee. 

Poi penso a tre ruoli:
- consulenti (coloro che vogliono mettere a disposizione le loro esperienze e competenze intorno ad un argomento comune)

- sponsor (chi/cosa vuole proporre o sostenere un argomento)

- mediatori (validano le proposte di argomento, aggregano virtualmente il gruppo, inviano i format per il pre-brainstorming, eventualmente supportano la fase di MashupDrink e di presentazione)

che dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace il modello di Nicola e come ti accennavo, io comincerei sin da ora a proporre un pò di argomenti per testare se le persone vogliono aggregarsi per costruire insieme delle nuove idee. </p>
<p>Poi penso a tre ruoli:<br />
- consulenti (coloro che vogliono mettere a disposizione le loro esperienze e competenze intorno ad un argomento comune)</p>
<p>- sponsor (chi/cosa vuole proporre o sostenere un argomento)</p>
<p>- mediatori (validano le proposte di argomento, aggregano virtualmente il gruppo, inviano i format per il pre-brainstorming, eventualmente supportano la fase di MashupDrink e di presentazione)</p>
<p>che dici?</p>
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	<item>
		<title>By: Fabius</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-346</link>
		<dc:creator>Fabius</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 15:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>OK, terrò in considerazione la riflessione sugli esperti che potrebbero monipolizzare la discussione. L&#039;idea di mettere un moderatore/facilitatore è anche per gestire situazione come queste.  Tnx</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OK, terrò in considerazione la riflessione sugli esperti che potrebbero monipolizzare la discussione. L&#8217;idea di mettere un moderatore/facilitatore è anche per gestire situazione come queste.  Tnx</p>
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		<title>By: Nicola Mattina</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2010/06/19/mashupdrink-un-modello-alternativo/comment-page-1/#comment-344</link>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 10:18:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiolalli.com/?p=1074#comment-344</guid>
		<description>E&#039; un buon format e mi è già capitato di usarlo in questa variante: a) due o tre persone vengono incaricate di impostare il lavoro del tavolo con una relazione di una decina di minuti (che eventualmente condividono anche in anticipo in forma scritta); b) si fa la discussione dove a giro tutti i partecipanti al tavolo dicono la propria; c) si tirano le somme e una persona diversa dai relatori iniziali coordina la produzione di un paper di sintesi di quello che si è detto.
Quindi alla fine del tavolo di discussione si hanno i paper iniziali e un paper di sintesi della discussione. La formula funziona, quando quelli seduto al tavolo c&#039;hanno le palle fumanti e qualcosa da dire veramente. Altrimenti, il tutto viene monopolizzato dagli esperti e non c&#039;è alcuna discussione :-)
Ciao ciao
Nicola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un buon format e mi è già capitato di usarlo in questa variante: a) due o tre persone vengono incaricate di impostare il lavoro del tavolo con una relazione di una decina di minuti (che eventualmente condividono anche in anticipo in forma scritta); b) si fa la discussione dove a giro tutti i partecipanti al tavolo dicono la propria; c) si tirano le somme e una persona diversa dai relatori iniziali coordina la produzione di un paper di sintesi di quello che si è detto.<br />
Quindi alla fine del tavolo di discussione si hanno i paper iniziali e un paper di sintesi della discussione. La formula funziona, quando quelli seduto al tavolo c&#8217;hanno le palle fumanti e qualcosa da dire veramente. Altrimenti, il tutto viene monopolizzato dagli esperti e non c&#8217;è alcuna discussione <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Ciao ciao<br />
Nicola</p>
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