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Google Me come è messo nella corsa al social network?

by Fabio Lalli on 16 August 2010

Proprio in questi giorni ho scritto un post relativo alla strana convergenza dei Social Network e all’equilibrio a cui si sta arrivando dal punto di vista delle funzionalità delle piattaforme di Social. Appiattimento causato da un lato, positivo, dal completamento dei servizi all’utente da parte di tutti i big e dall’altro, negativo, dall’effetto moda/emulazione di sistemi concorrenti. Nel post infatti ho scritto che tutti copiano qualcosa e Google copia un pò tutti.

A seguito dei commenti lasciati sul post, ho iniziato a riflettere sulla politica di Google ed in particolare sul possibile servizio Google Me (se così si chiamerà…?) e le sue funzionalità.

Google Me sarebbe ipoteticamente il guanto di sfida ufficiale a Facebook nell’ambito dei Social Network, ma lanciare un nuovo servizio adesso, viste le cattive acque in cui naviga Google in questo momento, sarebbe poco propizio: i vari problemi derivanti dalla Privacy e dalla gestione dei dati, la battaglia contro Oracle per il discorso Java/Android, l’accordo con Verizon ed il discorso della Net Neutrality, la chiusura ed il flop di Google Wave, l’abbandono del Nexus One e via dicendo.

Anche se Google sta già lavorando per questo sviluppo ( focus group sui social network ), probabilmente dovremo aspettare ancora un pò prima di vedere e poter utilizzare un social marchiato google.

Comunque, così per farmi un idea, ho tirato giù un paio di riflessioni su come potrebbe esser il Social Network di Google e quali potenzialità e sviluppi potrebbe avere.

La prima idea è che Google possa puntare ai profili degli utenti e trasformare la piattaforma Google Profile nel sistema di base di autenticazione, personalizzazione del profilo e gestione della privacy (quello che in Facebook è il Profilo). Per quanto riguarda la messaggistica, la posta e gli eventi, non c’è dubbio che il sistema potrebbe esser Gmail per i messaggi, Google Buzz per tutto quello che riguarda lifestream e attività, Google Contacts per la rubrica e Google Calendar per tutto quello che riguarda eventi, compleanni e scadenze.

Le funzionalità social verrebbero importate da Orkut e questo permetterebbe la gestione dell’amicizia e il following. La struttura delle relazioni e delle amicizie sarebbe basata su Google Social Graph e la piattaforma potrebbe esser sviluppata sullo standard Open Social. Le discussioni di gruppo potrebbero esser gestite da Google Groups, e Blogger verrebbe integrato per dare la possibilità di fare blogging all’interno della piattaforma stessa. Google Documents integrerebbe la parte collaborativa e di gestione documentale che oggi non è presente su nessun altro Social Network, mentre Knol verrebbe utilizzato dagli utenti come sistema di knowledge base in stile Wikipedia.

Picasa e Youtube potrebbero esser integrate rispettivamente per la gestione delle foto e dei video. La chat verrebbe implementata su Google Talk, con tanto di possibilità di video chiamata. Per la geolocalizzazione potrebbe esser utilizzato Google Latitude, che fino ad oggi non è mai stato sfruttato a pieno (e ha già 3 milioni di utenti attivi), e Google Maps per la visualizzazione e gestione dei dati su mappa.

Ci sarebbe poi la funzionalità di Advertising che potrebbe esser demandata ad AdSense e AdWords. In questo caso Google potrebbe addirittura implementare una cosa in più: dare la possibilità all’utente di dedicare degli spazi AdSense all’interno del proprio profilo e far sfruttare la propria visibilità per guadagnare, come quello che oggi avviene sui blog con l’inserimento delle inserzioni AdSense. L’analisi del traffico e l’Insight verrebbe gestito attraverso Google Analitycs, ovviamente.

Google Alert e Google SMS potrebbero esser utilizzati come sistema di notifica e avviso di eventuali aggiornamenti. Per quanto riguarda la sezione del marketplace e della piattaforma di pagamento, Google secondo me parte da un buon punto: CheckOut per quanto riguarda il pagamento e Google Site per gestire un proprio micro sito web per l’ecommerce.

Per quanto riguarda infine lo sviluppo e l’integrazione verso il mondo esterno ed i blog, Google potrebbe tranquillamente continuare a pubblicare le API così come sono oggi e potenziare il sistema Google Connect per gli sviluppatori, in concorrenza a Facebook Connect. Gli sviluppi di terzi (widget e porzioni di apps) continuerebbero a funzionare nella stessa modalità delle Widget di iGoogle, come alternativa alle Facebook Apps.

Visto l’utilizzo intenso dei Social Network che oggi facciamo e visto che presto tutti cominceremo a farlo anche durante la giornata nelle attività quotidiane, e se Google integrasse anche Google Health nella sua piattaforma? Potreste richiedere le ricette al medico, verificare l’elenco delle medicine comprate, ricordarvi quando avete delle visite e verificare lo stato di salute di un vostro parente che vi ha condiviso le informazioni.

Insomma con un integrazione di questo tipo, con tutti i servizi già sviluppati e quelli che si potrebbero sviluppare ed aggiungere Google potrebbe raggiungere (e forse superare), secondo me, Facebook nella corsa al Social Network. Dal punto di vista dei numeri Facebook ha già oltre 500 milioni di utenti, mentre Google dovrebbe raggruppare gli utenti di servizi diversi (anche se tutti registrati con account Google) per poter raggiungere lo stesso numero. Da una parte inoltre Google potrebbe aver interesse a sviluppare una piattaforma integrata perchè gli servirebbe per scalzare Facebook. Da un altro punto di vista invece potrebbe non avere senso perchè, dopo tutto, Google è già un enorme social network.

E voi che ne pensate?

  • Pingback: Tweets that mention Google Me come è messo, nella corsa al social network? | Fabio Lalli -- Topsy.com

  • Massimo

    Io penso che Google abbia un enorme potenziale, e se fornisse un social come tu hai descritto, non ce ne sarebbe per nessuno. Già mi piace il fatto che Buzz può aggregare stream differenti, e se includesse anche FB la transizione o la gestione in parallelo sarebbe facilitata. Buzz è di troppo se usato di per sé, un social come contenitore lo valorizzerebbe (e magari anche le Waves riprenderebbero vita).

    Io cambierei sponda subito. Come una buona fetta di quelli che comunque hanno già un account Google e che usano dei servizi, finalmente integrati. E mi piacerebbe (non so se possibile, ma mi sembra che Google lo supporti) accedere finalmente con OpenId su server terzi, con uno standard aperto e lasciando i miei dati d’accesso e la gestione della mia immagine dove pare a me.

    Facebook connect non mi piace affatto, perché non mi tranquillizza su cosa permette di fare ai siti autenticati.

    Penso anche che con l’aggregazione di questi servizi professionali, e la facile creazione di “contesti privati” distinti da quelli pubblici, Google Me interesserebbe molto anche alle aziende (per esempio al posto di Jive), creando di fatto un’offerta Enterprise 2.0 a costo zero. Facebook è per gli individui e il gossip, non per la collaborazione…

  • http://www.contino.com Andrea Contino

    Penso dipenderà tanto da come sarà in grado di gestire la privacy e da come permetterà agli utenti di gestirla. Senza contare se vorranno aggiungerci ad ogni costo pubblicità testuale come su gmail.

  • Massimo

    Se invece di essere un tool per il cazzeggio diventasse una piattaforma applicativa social il valore aggiunto sarebbe enorme

  • Federico Cicchinelli

    Ma se diventasse una piattaforma applicativa social, probabilmente non ruscirebbe a fare lo stesso numero di utenti di FB. Purtroppo alla gente piace cazzeggiare, pertanto o Google tradisce quello che è il suo manifesto… per diventare il nuovo FB o non credo che riuscirà a scalzarlo dal trono… Google Wave insegna :(

  • Massimo

    Una piattaforma applicativa la puoi usare ANCHE per il cazzeggio, ma hai anche servizi basati sulle maps, condivisione dei documenti su Google Docs, etc. etc… più feature serie anziché i quiz del menga non faranno male a nessuno

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