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Google Instant è arrivato

by Fabio Lalli on 8 September 2010

Google Instant è arrivato. Dopo due giorni di loghi (doodles) che hanno fatto chiacchierare la rete, ecco il vero botto (il logo di ieri): la ricerca istantanea. Le palline colorate che si spostavano al passaggio del mouse, rappresentavano i molteplici risultati che la nuova ricerca di Google avrebbe fornito all’utente, mentre il logo grigio di oggi, rappresenteva la ricerca real time, live. Proprio su questo si è focalizzato l’evento presentato in live streaming : Google Instant.

La nuova funzionalità praticamente mostra i risultati durante la digitazione, appunto Instant. Nella pagina dedicata alla nuova funzionalità, il team di Google afferma che l’azienda sta spingendo al limite le potenzialità delle infrastrutture tecnologiche per aiutare l’utente ad ottenere risultati di ricerca migliori, più precisi e più veloci.

Il cambiamento più evidente del nuovo motore è il modo veloce di visualizzare l’”anteprima” del risultato, praticamente in real time: il corpo del risultato di ricerca si modifica man mano che viene completata la parola da ricercare dando all’utente, a colpo d’occhio, la possibilità di velocizzare la ricerca.

L’ulteriore cambiamento è il suggerimento della parola che si sta cercando: il suggerimento, oltre ad apparire nel menù a tendina, viene visualizzato in grigio direttamente nel campo di ricerca.

Google afferma che un utente in media impiega 9 secondi per digitare nel campo di ricerca una parola e altri 15 secondi per selezionare il risultato, portando a termine la ricerca. Con Google Instant invece sarà possibile effettuare ricerche più rapide con un risparmio medio di 5 secondi su ogni ricerca e di conseguenza ben 11 ore al mese ad ogni utente.

Secondo Google, ed è già evidente, ci sono i seguenti vantaggi:

  • Ricerche più veloci
  • Previsione delle ricerche
  • Risultati immediati

Anche se ritengo che si tratta di una funzionalità eccezionale e importantissima per il search, c’è qualcosa che comunque vorrei approfondire:

  • Traffico della rete: se ci pensate ad ogni carattere digitato, viene eseguita una chiamata al server di Google. Da un mio rapido calcolo (da approfondire), prendendo in considerazione che in ogni pagina di 10 risultati, il peso del contenuto caricato si aggira tra i 5Kb e i 9Kb. Ipotizzando un peso medio di 7Kb per 10 risultati caricati, la ricerca “Fabio Lalli” genera un traffico di 7Kb x 11 caratteri = 77Kb. Solo per la ricerca della prima pagina. Personalmente ritengo che se dovessi cercare solo una parola della quale sono sicuro, e considerando la velocità con la quale digito, trovo sia uno spreco effettuare questa quantità di chiamate.
  • Utente loggato durante la ricerca: ma secondo voi, perchè Google abiliterebbe questa funzionalità solo agli utente loggati? Personalmente non credo sia solo per spingere gli utenti a registrarsi, ne tanto meno per diminuire il numero delle chiamate. Non è da Google. Secondo me questa mossa ha un unico scopo: memorizzare ancora più dati degli utenti e archiviare sempre di più abitudini, gusti e informazioni. Teneniamo in considerazione che questa cosa già avviene su tutti gli utenti registrati a Google che effettuano ricerche: si chiama WebHistory (cronologia web).
  • SEO: che impatti avrà questa nuova funzionalità sul SEO? Non mi occupo di questo ma credo che delle evoluzioni e delle modifiche importanti ci saranno. L’utente in questo modo può esser “distratto” dal suggerimento. I siti dovranno ottimizzare per particolari combinazioni di lettere, non solo parole chiave intere.
  • Advertising: mi domando che effetto avrà sulle inserzioni sponsorizzate di Adwords? Se provate la nuova ricerca, e cercate una parola chiave che restituisce inserzioni a pagamento, queste vanno e vengono in base all’anteprima mostrata nel live. Che effetto ha questa cosa sull’utente? Forse un incremento delle impression e magari un abbassamento dei CTR (medi) anche di Adwords

Sulla pagina dedicata a Google Instant ci sono un pò di domande e risposte interessanti.

La domanda che secondo me è più interessante, e che non ho trovato nel sito è: “Chi ha più bisogno di Instant, gli utenti o Google?” (provocazione di Ezekiel) Io dico Google : – )

Vabbè, insomma, Google Instant ci farà discutere ancora per un bel pò, finchè non ne avremo appreso tutti i benefici e non potremo più farne a meno! Vi lascio al video.

  • Pingback: Benvenuto Google Instant! [VIDEO] | nOwmedia.it - I nEw media adessO!

  • http://postacaso.blogspot.com/ Mario

    Io penso che la necessità di avere l’utente loggato sia, oltre a quella di creare un profilo più preciso che di sicuro è l’obiettivo finale di Google, necessaria per fornire dei suggerimenti più efficaci.

    La questione del traffico potrebbe essere determinante per un utilizzo mobile (E in questo caso consiglierei di disattivarlo), mentre per chi usa Google dal desktop non penso ci siano grandi problemi.

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      Ciao Mario, benvenuto sul mio blog.
      Beh sicuramente la tua osservazione è corretta, ma se ci pensi questa è la stessa storia di cui in questo periodo si parla tanto in rete, ossia il compromesso tra cosa siamo disposti a pubblicare in rete e quello che ci torna indietro in termini di servizio (vedi facebook, vedi da sempre google, vedi foursquare).
      Per quanto riguarda il discorso del traffico generato, secondo me il problema (anche se devo ammettere di volerlo approfondire di più) potrebbe essere in azienda. Tempo fa parlai del real time nello streaming di facebook evidenzando (a seguito di un analisi fatta) i picchi di traffico aggiuntivo all’interno delle lan aziendali dovuti ai browser lasciati aperti sulla pagina di facebook dagli utenti. Chi ssà che effetto avrà questo “bombardamento” di chiamate.

  • http://www.stilografico.com ezekiel

    questo è sicuro, non ne potremo più fare a meno :D

    • http://www.fabiolalli.it Fabius

      Ezekiel i servizi di Google danno dipendenza :)

  • http://www.nicolaceliento.it Nicola

    A mio avviso, la motivazione per cui è reso disponibile solo per gli utenti loggati è ancora più banale.
    Semplicemente per dare all’utente la possibilità di disattivarlo da “Preferenze”.
    La questione delle abitutini, preferenze, geolocalizzazione è in atto già da un bel pò (Web History per l’appunto).

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