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in TECH & BUSINESS

Per fare davvero grandi cose, bisogna fare davvero piccole cose e farle crescere.

Stavo leggendo il post dal titolo “Planning to launch a startup? Launch your kindergarten startup first” e mi sono soffermato su questo passaggio che trovo semplicemente fondamentale:

Paul Graham promotes the view that it’s a bad idea to begin with big ambitions, because the bigger they are, the longer they are going to take to realize, and the longer you are projecting into the future, then the more likely you are going to be wrong. “The way to do really big things,” he says, “is to do really small things, and grow them bigger.”

Quello che dice Graham è secondo me da prendere come un consiglio, molto importante, che può sembrare banale e allo stesso tempo molto ambizioso, ma è quasi sempre difficile da applicare, seppur applicabile a tutto nella vita. Ogni volta che si insegue un sogno, una idea, un progetto, si ha in mente qualcosa da realizzare o semplicemente si vorrebbe un cambiamento, ci si ritrova a pensare in grande e voler far subito passi da gigante, velocemente, bruciando il tempo e saltando le fasi evolutive intermedie.

Secondo la mia personale esperienza, il fallimento di tutto quello che si ricerca arriva proprio nel momento in cui si cerca di accorciare i tempi e voler fare passi troppo lunghi. L’errore più grande è tentare di fare passi enormi prima di aver imparato a camminare.

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Ci si dimentica che la riuscita di un progetto avviene anche grazie alle metodologie acquisite in precedenza e alle esperienze fatte attraverso un apprendimento incrementale. L’idea dell’arricchimento veloce, dello sviluppo rapido e l’arroganza o l’ambizione eccessiva, mettono nella condizione di trascurare alcuni passaggi importanti fino a perdere di vista l’idea della progressione naturale e fanno pensare che i piccoli fallimenti siano una sconfitta irrimediabile da evitare velocemente.

Bisogna imparare che il fallimento non è  un’alibi per giustificare uno o più errori di percorso, non è una favola che si racconta perchè va di moda e non è un dito dietro il quale nascondersi senza riconoscere i propri errori. Il fallimento è spesso una necessità e attraverso un fallimento si può raggiungere un possibile futuro successo.

Il modo più sicuro per ottenere qualcosa di grande è quello di creare una dinamica di crescita incrementale attraverso la quale, per ogni piccolo successo, si può pensare al prossimo obiettivo. Per fare davvero grandi cose, bisogna fare davvero piccole cose e farle crescere gradualmente fino al successo.

  • marco

    Hai ragione, per avere successo in qualcosa bisogna salire gradino per gradino la scalinata che ci porta ad esso. Soltanto che le persone sono così piene di voglia di successo e così ambiziose che non si rendono conto che la strada più facile e corta è di solito quella peggiore.

    • http://fabiolalli.com/ Fabio Lalli

      E già. Ma aggiungo che il fare passi piccoli e raggiungere gli obiettivi di breve termine non vuol dire perder di vista la vision o il pensare in grande. Grazie per il contributo Marco.

  • Stefano Comida

    Leggere questo post mi tranquillizza…vedo il mondo che va in modo frenetico,ma se mi fermo a pensare capisco che forse è solo l’effetto pop corn!Un grande e prolungata fase di stallo e poi… POP!

  • http://twitter.com/fposati Francesco Posati

    La quercia nasce sempre da un seme, piccolo che sia. Dimentichiamo che la natura ci insegna sempre

  • Beppe

    Bel post: complimenti!!
    Approfitto per segnalare che è sfuggito un apostrofo di troppo: nel penultimo capoverso, “un alibi”, senza apostrofo, che è maschile!
    Complimenti ancora,
    Beppe