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	<title>Fabio Lalli &#187; beemoode</title>
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		<title>Micro-blogging: irrefrenabile voglia di scrivere</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 21:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>In questo periodo  sempre più spesso si sente parlare di <strong>Micro Blogging</strong>. Qualcuno mi ha domandato cos&#8217;è, in cosa consiste e cosa ha di diverso dal blogging o soprattutto cosa c&#8217;è di diverso dal semplice cambio di stato di MSN.</p>
<p>Bene, allora, prima di tutto cerchiamo di capire cosa è il <strong>micro-blogging</strong> (o microblogging o micro blogging).</p>
<p>Il microblogging è una forma di blog (micro) costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni e appunti che può avvenire tramite piattaforme web o anche tramite email ed sms. Questi contenuti vengono pubblicati in tempo reale all&#8217;interno di un servizio di Social Network e visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community (network di amici/contatti).</p>
<p>Il servizio attualmente più popolare è <a href="http://www.twitter.com" target="_blank"><strong>Twitter</strong></a>, lanciato nel Giugno 2006 da Evan Williams e diventato popolare alla South by Southwest Conference di Austin, Texas. Un altro servizio famoso e già particolarmente diffuso in rete è <a href="http://www.jaiku.com/" target="_blank"><strong>Jaiku </strong></a>(recentemente acquisita da Google) e da molti considerato come concorrente diretto di Twitter, sebbene presenti caratteristiche diverse. Più recentemente e dopo il particolare boom di questi servizi, sono comparsi in rete altri servizi simili, tra<strong> </strong>i quali<strong> </strong><a href="http://www.plurk.com/" target="_blank"><strong>Plurk</strong></a>, che visualizza i messaggi sotto forma di timeline orizzontale, <a href="http://pownce.com/" target="_blank"><strong>Pownce </strong></a>(acquistato da Sixapart e poi chiuso), che integra il microblogging col file sharing e la gestione degli eventi e <a href="http://www.Folkstr.com" target="_blank"><strong>Folkstr</strong></a> che integra il micro-blogging con un social network vero e proprio (non più raggiungibile in rete). In Italia sono stati presentati altri sistemi simili: <a href="http://www.hictu.com" target="_blank">Hictu</a>, <a href="http://it.beemood.com/" target="_blank">BeeMoode </a>e <a href="http://meemi.com/" target="_blank">Meemi</a>.</p>
<p>In seguito al successo del microblogging anche i più famosi servizi di Social Network presenti in rete come Facebook e MySpace hanno aggiunto caratteristiche simili chiamandole &#8220;<em><strong>status update</strong></em>&#8220;. Lo status update non è altro che lo stesso concetto del cambio di stato di MSN o altri sistemi di messaggistica. Inizialmente con l&#8217;ingresso di questi grossi colossi si era pensato ad un collasso di questo mercato, ma contro ogni aspettativa il trend di crescita di questi sistemi è stato vertiginoso e gli utilizzatori sono cresciuti a dismisura.</p>
<p>A maggio del 2007 si ci contavano oltre 100 servizi simili a Twitter, nel febbraio 2008 il numero di &#8220;cloni&#8221; ha abbondantemente superato il migliaio.</p>
<p>Passiamo oltre. Perchè stanno prendendo così tanto piede e cosa hanno di diverso dagli altri sistemi. Mmm,&#8230; Servizi come Twitter danno voce a una <strong>irrefrenabile voglia di esprimersi</strong>: non c&#8217;è bisogno di pianificare il tempo di scrivere e organizzare pensieri e opinioni, basta postare un link, un&#8217;idea, un parere e lasciare agli altri il compito di strutturare giudizi più complessi. È uno strumento che rispecchia un&#8217;idea di società più che liquida, vaporosa, dinamica e con i minuti contati, fatta di pensieri veloci e messaggi brevi.</p>
<p>Non importa quali siano i contenuti dei messaggi: dal messaggio di una persona amica scrive che sta andando a prendere un caffè, fino alla persona che annuncia un due righe una notizia seria uscita su qualche sito.</p>
<p>Il microblogging è un modo per raccogliere gli istanti, quelli che a volte sono banali, a volte esilaranti, a volte inutili  a volte di presa in giro. Il microblogging, a differenza dello stato su MSN, memorizza i cambi di stato e genera una storia dell&#8217;utente che potrà avere o meno un significato.</p>
<p>Roba da teenager? Forse, ma non solo.</p>
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