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	<title>Fabio Lalli &#187; startup</title>
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	<description>ICT, Innovation and Digital Culture // Geek. Hacker.</description>
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		<title>2012 Happy new year. E adesso&#8230; si parte!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 22:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E rieccomi qui come ogni anno a scrivere il post di chiusura di questi 365 giorni oramai trascorsi. Anche quest&#8217;anno come l&#8217;anno scorso lo faccio in &#8220;zona cesarini&#8220;: ho appena finito di mangiare una serie indefinita di antipasti e primi piatti messi a tavola e per cercare di smaltire un pò, e fare spazio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>E rieccomi qui come ogni anno a scrivere il post di chiusura di questi 365 giorni oramai trascorsi.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno come l&#8217;anno scorso lo faccio in &#8220;<em>zona cesarini</em>&#8220;: ho appena finito di mangiare una serie indefinita di antipasti e primi piatti messi a tavola e per cercare di smaltire un pò, e fare spazio al resto, ho deciso di scrivere al volo questo post.</p>
<p>Beh, che dire: il 2011 è stato un anno veramente particolare. Non è stato entusiasmante come mi aspettavo, ma nemmeno eccessivamente negativo. Non ho raggiunto <a href="http://fabiolalli.com/2010/12/31/3-2-1-happy-new-year/">tutti gli obiettivi che mi ero dato</a> nel 2011, anzi ne ho bucati parecchi, ho avuto qualche delusione e allo stesso tempo ho realizzato alcune cose che non mi aspettavo (l&#8217;<a href="http://blog.indigenidigitali.com/statuto/">Associazione Indigeni Digitali</a>, <a href="http://followgr.am">Followgram</a>, <a href="http://iquii.com">IQUII</a>, <a href="http://bebaloo.com">Bebaloo</a>). Insomma un anno che potrei definire di assestamento, di pianificazione e sviluppo e molto, ma molto formativo.</p>
<p>Formativo perchè una serie di errori fatti ed esperienze vissute mi hanno insegnato ancora una volta che le relazioni migliori, quelle che durano veramente tanto, <strong>sono quelle che nascono con le persone con le quali condividi passioni e valori</strong> prima di tutto: non c&#8217;è interesse, c&#8217;è stima e apprezzamento e questo consolida veramente il rapporto.</p>
<p>Ho appreso che<strong> ci sono persone che è meglio perdere che trovare</strong>, purtroppo. Soprattutto, purtroppo, non ho capito ancora come capirlo&#8230; prima di trovarle!</p>
<p>Ho consolidato un idea che ho da tempo: è possibile riuscire a fare quello che vogliamo anche di fronte a obbiettivi insormontabili, e non serve la fortuna. <strong>Bisogna solo volere le cose, avere fede ed impegnarsi con ardore, forza, passione e coinvolgimento</strong>. Poi tutto viene da se.<strong> La fortuna non esiste, è un falso mito</strong>, semmai esistono doni e grazie di qualcuno più grande di noi.</p>
<p>Ho capito che <strong>se non sei da solo, le cose riesci a farle molto meglio e più grandi</strong>. Ho avuto la fortuna, anche grazie allo sviluppo di Indigeni Digitali, di circondarmi di persone di talento, brillanti, professionali e determinate con le quali è possibile costruire qualcosa di veramente importante. Cristiano, Giuliano, Annalisa, David, Diego, Lorenzo, Gabriele, Alessandro, Emanuele, Tommaso, Francesca, Massimiliano, Jacopo, Luca, Massimo, Giovanni e molti altri ancora: grazie a tutti voi.</p>
<p>Ho capito che <strong>sperimentare, provare e fallire è importante</strong>: solo così si può crescere e riuscire a fare il salto.</p>
<p>Ora, cosa mi aspetto dal 2012? Uscire dalla mia <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Comfort_zone">zona di comfort</a>, e riuscire a farlo al massimo, anche perchè &#8211; sarà che mi piacciono gli anni pari &#8211; sono convinto che il 2012 sarà un anno particolarmente intenso e pieno di cambiamenti. Il 2010 lo avevo iniziato con un lancio da 4000m&#8230; questa volta lo inizio con un altro lancio. Un pò diverso. <a href="http://iquii.com">I dettagli li saprete tra qualche giorno</a> <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vabbè, ora mi preparo per il secondo e per il brindisi&#8230;. vi faccio i miei più sinceri auguri.</p>
<p>Buon anno nuovo pieno di soddisfazioni e risultati! Daje!</p>
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		<title>StartApp. Dall&#8217;App alla Startup #bto2011</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 08:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri per la prima volta ho partecipato al BTO 2011 a Firenze con una presentazione dal titolo &#8220;StartApp. Dall&#8217;App alla Startup&#8220;. Ci tengo per prima cosa a fare i complimenti a Mirko Lalli (&#8220;mi0 cugino&#8221; toscano, non mio fratello ) e alla sua organizzazione, perchè organizzare un evento che riesce a crescere di 1000 persone in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Ieri per la prima volta ho partecipato al<a href="http://www.buytourismonline.com/" target="_blank"> BTO 2011 a Firenze</a> con una presentazione dal titolo &#8220;<strong>StartApp. Dall&#8217;App alla Startup</strong>&#8220;.</p>
<p>Ci tengo per prima cosa a fare i complimenti a <a href="http://www.linkedin.com/in/mirkolalli" target="_blank">Mirko Lalli</a> (&#8220;mi0 cugino&#8221; toscano, non mio fratello <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) e alla sua organizzazione, perchè organizzare un evento che riesce a crescere di 1000 persone in un anno e raggiungere numeri come quelli visti quest&#8217;anno (circa 5000 persone) è veramente un risultato incredibile. Complimenti veramente, spero di esserci l&#8217;anno prossimo, e perchè no, dare un contributo con Indigeni Digitali in qualche panel.</p>
<p>Il panel che ho tenuto dalle 16.30 alle 17.30 in #Hall1 era orientato allo sviluppo di applicazioni e di come queste possano diventare un progetto di startup. E&#8217; evidente che in un ora è complicatissimo cercare di sviluppare completamente un discorso del genere e quindi ho cercato di riassumere i passaggi a mio avviso più critici, in una 50ina di slide.</p>
<p>I tepi affrontati sono stati:</p>
<ol>
<li>App Economy ed ecosistema delle applicazioni per Smartphone</li>
<li>Importanza della presenza su Mobile</li>
<li>Tipologia di applicazioni HTML5 e applicazioni Native</li>
<li>3 principali errori nell&#8217;approccio allo sviluppo di un progetto di Startup</li>
<li>APP + Startup = <strong>StartApp</strong></li>
<li>Differenza tra Business Plan e Business Model</li>
<li>5 suggerimenti per un progetto di StartApp</li>
<li>Il <strong>Business Model Canvas</strong> di Alexander Osterwalder</li>
<li>Introduzione e qualche approfondimento alla <strong>Customer Development Metodology</strong> di Steve Blank</li>
<li>Lancio di un progetto e la strategia</li>
<li>3 caratteristiche fondamentali per esser virali e coinvolgere gli utenti</li>
</ol>
<div id="__ss_10439859" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="StartApp. Dall'App alla Startup #bto2011" href="http://www.slideshare.net/fabius77/startapp-dallapp-alla-startup" target="_blank">StartApp. Dall&#8217;App alla Startup #bto2011</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10439859" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/fabius77" target="_blank">Fabio Lalli</a></div>
</div>
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		<title>Business Model Canvas &#8211; Creare, fornire e acquistare valore</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 13:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera ho avuto modo di partecipare al primo evento di StartpDay &#8211; Il futuro è più forte della crisi, organizzato da Medioera a Viterbo. L&#8217;evento ha l&#8217;obiettivo di creare un momento di incontro tra giovani startupper e neo imprenditori, università e altri enti e condividere progetti idee ed esperienze. Durante la serata ho condiviso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Ieri sera ho avuto modo di partecipare al primo evento di <strong>StartpDay &#8211; Il futuro è più forte della crisi</strong>, organizzato da <a href="http://http://medioera.it">Medioera</a> a Viterbo. L&#8217;evento ha l&#8217;obiettivo di creare un momento di incontro tra giovani startupper e neo imprenditori, università e altri enti e condividere progetti idee ed esperienze.</p>
<p>Durante la serata ho condiviso delle slide dal titolo<strong> Business Model Canvas &#8211; Creare, fornire e acquistare valore</strong> e affrontato alcuni temi relativi al mondo delle startup, il processo di realizzazione di un business plan e presentato il Business Model Canvas di Alex Osterwalder, pubblicato nel suo libro <a href="http://www.businessmodelgeneration.com/">Business Model Generation</a> di cui consiglio vivamente la lettura, con i suoi vantaggi, le sue applicazioni e le modalità in cui può esser utilizzato.</p>
<p>Il Business Model Canvas è un quadro d’insieme che permette di visualizzare facilmente le relazioni tra i vari elementi del Business Model. E&#8217; organizzato in 9 blocchi che identificano le 9 entità che devono esser analizzate affinchè si possa arrivare ad una valutazione Costi / Ricavi più puntuale possibile.</p>
<p>I 9 blocchi sono:</p>
<ol>
<li><strong>Customer Segment</strong>: Sono i clienti divisi in gruppi per bisogni, interessi, tipo di relazione, proﬁtto e canali di distribuzione Descrive i clienti, dividendoli in classi e da modo capire i bisogni, per cosa sono disposti a pagare e che potenziale hanno.</li>
<li><strong>Value Proposition</strong>: è tutto quello che ha valore per i vostri clienti e che la vostra società è in grado di offrire. Descrive il valore, i prodotti ed i servizi erogati classiﬁcandoli in base ai clienti.</li>
<li><strong>Channels</strong>: Sono i mezzi con cui il vostro servizio, descritto nella value proposition, raggiunge il cliente attraverso comunicazione, distribuzione e rete di vendita. Descrive tutti i canali, i mezzi e le modalità in cui arriverete ai vostri clienti. Circoscrive il ciclo di vita dell’acquisto e l’esperienza dell’acquisto dell’utente.</li>
<li><strong>Customer Relationships</strong>: Sono tutte le modalità in cui l’azienda si mette in relazione con il cliente e la modalità con cui gestisce la relazione con il cliente. Descrive l’esperienza del cliente ed il modo in cui l’azienda rafforza la propria immagine sul mercato e misura l’efﬁcacia delle proprie relazioni.</li>
<li><strong>Revenue Streams: </strong>Sono tutti i possibili incassi generati dai diversi clienti, segmentati per categoria, valore e tipologia di cliente A cosa serve Descrive il pricing ed i livelli e le tipologie di servizio e in che modo i clienti effettuano il pagamento.</li>
<li><strong>Key Resources: </strong>Sono tutto ciò che serve all’azienda per riuscire a produrre il valore da offrire al cliente: risorse ﬁsiche, intellettuali, umane, ﬁnanziarie Descrive ed elenca tutte le risorse necessarie e in che modo sono in relazione con il valore offerto.</li>
<li><strong>Key Activities: </strong>Sono tutte le attività necessarie alla creazione del valore offerto al cliente: progettare, sviluppare, produrre, inventare, pubblicizzare. Descrive l’elenco delle attività e la relazione con il valore offerto.</li>
<li><strong>Key Partners: </strong>Sono tutte le aziende partner con le quali si vogliono instaurare dei rapporti al ﬁne di creare valore da offrire al cliente: alleanze, partnership, fornitori, cooperazioni. Descrive tutte le relazioni chiave da instaurare per ridurre i costi, diminuire i rischi, individuare fornitori con prodotti speciali e alleanze strategiche in termini di posizionamento e marketing</li>
<li><strong>Cost Structure: </strong>Sono tutti i costi sostenuti dall’azienda per le risolrse, le attività ed i partner. Deﬁnisce l’elenco dei costi ﬁssi e variabili che l’azienda dovrà affrontare.</li>
</ol>
<div>Vi segnalo alcune risorse interessanti per approfondire l&#8217;argomento:</div>
<div>
<ul>
<li><a href="http://www.businessmodelgeneration.com/">Business Model Generation</a></li>
<li><a href="http://hugowiz.it/business/video-il-business-model-canvas-spiegato/">Il business model spiegato</a></li>
<li><a href="http://businessmodelhub.com/">Business Model Innovation Hub</a></li>
<li><a href="http://www.businessmodelalchemist.com/">Business Model Alchemist</a></li>
<li><a href="http://alexosterwalder.com/">Alexander Osterwalder</a></li>
<li><a href="http://www.slideshare.net/hugowiz/business-model-canvas-poster-italiano">Business Model Canvas (Schema PDF Italiano)</a></li>
<li><a href="http://www.scrumology.net/2011/06/07/how-to-create-a-business-model-canvas-in-google-docs/">Creare un Business Model Canvas in Google Docs</a></li>
<li><a href="http://www.slideshare.net/hugowiz/il-business-model-spiegato-a-mia-nonna?from=ss_embed">Il Business Model Canvas spiegato alla nonna</a></li>
</ul>
</div>
<div>Qui di seguito trovare le mie slide pubblicate su Slideshare:</div>
<div id="__ss_9827005" style="width: 425px;">
<p><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Business model canvas - Creare, fornire e acquistare valore." href="http://www.slideshare.net/fabius77/business-model-canvas-creare-fornire-e-acquistare-valore" target="_blank">Business model canvas &#8211; Creare, fornire e acquistare valore.</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/9827005" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/fabius77" target="_blank">Fabio Lalli</a></div>
<div style="padding: 5px 0 12px;"><strong>Ringrazio Medioera e Mauro Rotelli</strong> per aver coinvolto me e il nostro network <a href="http://indigenidigitali.com">Indigeni Digitali</a>: sento e ho il piacere di partecipare ad eventi nei quali è sempre più forte la voglia di fare rete, creare opportunità e dare un forte cambiamento al nostro sistema imprenditoriale giovanile. Sono convinto che questa sia la strada giusta per il cambiamento.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>StartupDay &#8211; Il futuro è più forte della crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 23:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani a Viterbo ci sarà un evento dal titolo &#8220;StartDay &#8211; Il futuro è più forte della crisi&#8221;. Dall&#8217;idea imprenditoriale al business plan. Si tratta dell&#8217;ultima iniziativa di Medioera, il festival di cultura digitale di Viterbo, che sarà presentata il 21 ottobre dalle 18 al Light bar di Viterbo in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Viterbo Futura&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Domani a Viterbo ci sarà un evento dal titolo &#8220;StartDay &#8211; Il futuro è più forte della crisi&#8221;. Dall&#8217;idea imprenditoriale al business plan. Si tratta dell&#8217;ultima iniziativa di Medioera, il festival di cultura digitale di Viterbo, che sarà presentata il <strong>21 ottobre dalle 18 al Light bar di Viterbo</strong> in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Viterbo Futura&#8221;.</p>
<p>Vi riporto il comunicato ufficiale pubblicato sul sito dell&#8217;organizzazione :</p>
<blockquote><p>“Il futuro è più forte della crisi”. Dall’idea imprenditoriale al business plan. E’ l’ultima iniziativa di Medioera, il festival di cultura digitale di Viterbo, che sarà presentata il 21 ottobre dalle 18 al Light bar di Viterbo. Una serata dedicata alle start up, alle idee che vogliono prendere forma, che vogliono diventare una opportunità concreta, professionale ed economica. Tutti, i giovani in particolare, sono infatti invitati a partecipare per proporre le loro idee imprenditoriali legate al mondo delle nuove tecnologie. ￼Progetti, iniziative, e chi più ne ha più ne metta, da presentare e condividere con gli altri per creare opportunità e dar vita a nuove realtà imprenditoriali. Un modo per aiutare i giovani a crescere e a promuoversi e per dimostrare che la crisi economica si supera solo lanciandosi in settori nuovi, freschi e ancora poco esplorati. La serata del 21 ottobre al Light vedrà la partecipazione di Fabio Lalli e sarà soltanto l’inizio di un percorso da sviluppare poi con tutto lo staff di Medioera. Le migliori idee saranno selezionate e supportate per poi dar loro le giuste gambe per correre sul mercato. Maggiori informazioni nei prossimi giorni saranno diffuse dai profili Facebook e Twitter di Medioera e sul sito <a href="http://www.medioera.it/2011/10/1621/">www.medioera.it</a>.</p></blockquote>
<p>Durante la serata terrò un intervento dal titolo &#8220;<strong>Business Model Canvas &#8211; Creare, fornire e acquistare valore</strong>&#8220;. Spiegherò in 40 slide (mi fa strano, di solito abituato a farne massimo 20) in che modo un neoimprenditore / startupper (ma non solo) può approcciare ed utilizzare questo modello per la propria startup, il proprio progetto o un prodotto.</p>
<p>Le slide le pubblicherò domani pomeriggio su Slideshare e farò un update di questo post.</p>
<p>Se siete da quelle parti, ci vediamo domani.</p>
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		<title>Instagram, può esser un modello di startup perfetta?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Instagram nell&#8217;ultimo anno è divenuta una delle applicazioni più popolari nell&#8217;app store ma soprattutto è diventata il social per il photo sharing con maggior crescita. Poco più di un mese fa, con il team di sviluppo di Followgram, abbiamo realizzato la nostra infografica &#8220;Fun and Fact&#8221; nella quale avevamo raccolto alcuni numeri importanti e segnalato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Instagram</strong> nell&#8217;ultimo anno è divenuta una delle applicazioni più popolari nell&#8217;app store ma soprattutto è diventata<strong> il social per il photo sharing con maggior crescita.</strong></p>
<p>Poco più di un mese fa, con il team di sviluppo di <strong><a href="http://followgr.am" target="_blank">Followgram</a></strong>, abbiamo realizzato la nostra <strong><a href="http://fabiolalli.com/2011/08/09/followgram-me-vanity-url-follow-button-feed-rss-e-altro-per-instagram/">infografica &#8220;Fun and Fact&#8221;</a></strong> nella quale avevamo raccolto alcuni numeri importanti e segnalato la vertiginosa crescita di Instagram fino a 7 milioni di utenti in un anno e 150 milioni di foto caricate. Durante il <strong>TechCrunch&#8217;s Disrupt conference</strong> tenutosi pochi giorni fa, Instagram ha annunciato alcuni nuovi numeri: <strong>9 milioni di utenti, (praticamente come Foursquare, ma nella metà tempo) e oltre 200 milioni di foto</strong>.</p>
<p>Incredibile, un incremento di oltre <strong>50 milioni di foto e una crescita di poco meno di 2 milioni di utenti in poco più di un mese</strong> . Impressionante.</p>
<p>Chi legge il mio blog sa quanto sono affascinato da questa applicazione, ma quello che mi ha colpito di più negli ultimi mesi, è il modello con il quale Kevin e Mike, fondatori di Instagram, stanno portando avanti il progetto. Ci sono almeno <strong>4 punti fondamentali che, secondo me, fanno di questa gestione, e quindi di Instagram, un modello di startup perfetta</strong> e che dovrebbe esser preso come esempio.</p>
<p><strong>Costi e struttura</strong>. Fino a pochi anni fa per raggiungere 10 milioni di utenti era necessario immaginare una società composta da migliaia di persone e una rete di vendita o sedi distribuita su territorio mondiale. Instagram ha invece solo 5/6 dipendenti a tempo pieno, una sede non troppo grande, una infrastruttura estremamente scalabile. Eppure, raggiunge quasi 10 milioni utenti e processa un numero di documenti (foto) incredibilmente alto, ogni secondo. Una startup oggi deve puntare ad una struttura snella, ad una infrastruttura basata su cloud e software open source, e mantenere e razionalizzare i costi quanto più possibile.</p>
<p><strong></strong><strong>Mercato</strong>. Instagram è una applicazione che attualmente è solo su iPhone. Non è presente su Android, ed è appena presente sul web, pur non avendo tutte le funzionalità di base dell&#8217;app, grazie alla pubblicazione delle API che hanno permesso lo sviluppo di applicazioni di terze parti. Qualcuno ha più volte detto &#8220;<em>Ma come è possibile che ancora non abbiano investito anche su Android!?</em>&#8220;. Il punto è proprio questo: è stata una strategia e fin ora hanno avuto ragione: oggi il mercato è talmente grande, pieno di tecnologie, ambienti diversi (basti vedere al Mobile con iOS, Android, WindowsPhone, Blackberry, Symbian&#8230;) e una forte diffusione tra gli utenti, che un prodotto immesso sul mercato può crescere molto, anche se focalizzato su uno solo di essi, riducendo così i costi iniziali di sviluppo e manutenzione.</p>
<p><strong>Crescita e distribuzione</strong>. Negli ultimi 4 anni Facebook ha mantenuto un trend di crescita altissimo tanto da stravolgere completamente l&#8217;importanza dei motori di ricerca, e sviluppando numeri incredibili in termini di condivisione e contenuti generati dagli utenti (commenti, like, post, foto, video&#8230;). Ormai ogni 12 mesi i social network raddoppiano i contenuti condivisi in rete. Instagram grazie a questa crescita (e all&#8217;astuta integrazione con le piattaforme più note) sta crescendo due volte più veloce Foursquare che sta crescendo a sua volta più velocemente di Twitter. Questo dimostra che un prodotto sviluppato e ben integrato nei social network, può sfruttare lo sviluppo esponenziale delle piattaforme social e la quantità crescente di dati condivisi, riducendo notevolmente i costi di posizionamento e marketing.</p>
<p><strong></strong><strong>Modello di business</strong>. Chi l&#8217;ha detto che una startup non può partire se non ha un modello di business? Instagram attualmente non ce l&#8217;ha, e non monetizza. Non ha pubblicità, e non vende funzionalità premium. Probabilmente ad un certo punto dovrà tirare fuori un modello di business e cominciare a generare revenue e questo è fuori dubbio. Adesso però non ce l&#8217;ha e momentaneamente non ne ha bisogno: malgrado questo ha già avuto circa 8 milioni di dollari founding. Perchè? Il punto è che l&#8217;esecuzione e la realizzazione è costata pochissimo, la manutenzione e lo sviluppo anche, la struttura è crescente ma sotto controllo, ed il team è ridotto. Per un investitore Instagram è quindi decisamente appetibile: costa poco e cresce tanto. Si può aspettare ancora prima che questa trovi il modello di business vincente.</p>
<p>Secondo voi quindi, esiste un modello di startup perfetto?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UPDATE 8 dicembre 2011</strong></span><br />
Vi segnalo un paio di risorse che potrebbero farvi intuire il livello di architettura e progettazione messo su da Instagram. Se vi fate una lettura approfondita di questi due post vi rendete conto che una architettura di questo tipo, non costa poco e scalarla vuol dire avere un discreto impatto su budget.</p>
<ul>
<li><a href="http://highscalability.com/blog/2011/12/6/instagram-architecture-14-million-users-terabytes-of-photos.html" target="_blank">Instagram Architecture: 14 Million Users, Terabytes Of Photos, 100s Of Instances, Dozens Of Technologies </a></li>
<li><a href="http://instagram-engineering.tumblr.com/post/13649370142/what-powers-instagram-hundreds-of-instances-dozens-of" target="_blank">What Powers Instagram: Hundreds of Instances, Dozens of Technologies</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>INNOVATORI JAM 2011: Innovazione, Talenti, Start up, incubatori e venture capital</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 05:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovatori Jam 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[A partire da oggi, per due giorni, l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove INNOVATORI JAM 2011. Io parteciperò con un gruppo di persone del network Indigeni Digitali ed il nostro intervento sarà prevalentemente per quello che riguarda Startup incubatori e venture capital e quello che concerne l&#8217;Innovazione, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>A partire da oggi, per due giorni, l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove <strong><a href="http://www.aginnovazione.gov.it/">INNOVATORI JAM 2011</a></strong>. Io parteciperò con un gruppo di persone del network <strong><a href="http://indigenidigitali.com">Indigeni Digitali</a> </strong>ed il nostro intervento sarà prevalentemente per quello che riguarda <strong>Startup incubatori e venture capital</strong> e quello che concerne l&#8217;Innovazione, i giovani e i giovani talenti.</p>
<p><strong>Che cos’è Innovatori Jam?</strong></p>
<p>E’ una jam session come per il jazz, ovvero una sessione di discussione su 10 temi per affrontare argomenti legati all’innovazione, tutto online tramite un apposito tool che permette ai promotori di analizzare dopo pochi giorni le conversazioni ed elaborare un documento da sottoporre alla governance.</p>
<p><strong>I 10 temi</strong></p>
<ol>
<li>Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori</li>
<li>Giovani, talento e merito nella ricerca e nell’innovazione</li>
<li>Start up, incubatori, venture capital</li>
<li>I ranking dell’innovazione</li>
<li>Accessibilità, apps e nuovi canali</li>
<li>Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga</li>
<li>e-commerce &amp; e-tourism</li>
<li>Il Codice dell’Amministrazione Digitale</li>
<li>Informazione e nuovi canali</li>
<li>Le Smart Cities del futuro?</li>
</ol>
<p>Indigeni Digitali è tra i gruppi selezionati dai promotori <strong>(grazie ad Andrea Casadei)</strong> di Innovatori Jam 2011 come community da coinvolgere sulla conversazione legata appunto all&#8217;innovazione, ai giovani e ai talenti. Noi cercheremo di esser sempre presenti, alternando la presenza on line tra chi è disponibile sempre, chi in un determinato momento e chi può solo dopo lavoro o la scuola. <strong>Saranno molto gradite le segnalazioni di case history pubbliche e private, condivisione di esperienze e idee per migliorare l&#8217;innovazione e far emergere i talenti Italiani che più che mai nell&#8217;ultimo periodo stanno dimostrando di non esser secondi alla Silycon Valley</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.innovatorijam.it/come-partecipare/">Occorre iscriversi, è gratis</a></strong>; poi il 12 Settembre (oggi) via e-mail direttamente dai promotori di Innovatori Jam 2011 riceverete tutte le info per contribuire a questa iniziativa. Come ha spiegato bene <a href="http://www.robertamilano.com/2011/09/innovatori-jam-2011-come-partecipare.html">Roberta Milano</a>, <strong>si tratta di un evento a cui si può partecipare esclusivamente on line, intervenendo nelle discussioni articolate in 10 forum tematici</strong> in un lasso di tempo limitato: solo 40 ore.</p>
<p>Mi è piaciuto un post di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-08-05/lagenda-innovazione-decide-insieme-202210.shtml?uuid=AapS2CuD">Luca de Biase, che in un post di agosto</a>, annunciava l&#8217;evento:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>L&#8217;intelligenza collettiva, dice Thomas Malone che se ne occupa all&#8217;Mit, si vede quando gruppi di invididui si comportano in modo coordinato. Internet ha fatto fare un salto decisivo alle possibilità di rendere le collettività più intelligenti. La Jam dell&#8217;innovazione italiana potrebbe essere un esperimento per verificare quanto queste considerazioni sono realistiche.</em></p>
<p><strong>Su twitter l&#8217;hashtag è #ij11.</strong></p>
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		<item>
		<title>Pitch&amp;Love &#8211; L&#8217;investitore è come una donna. Bisogna sedurlo</title>
		<link>http://fabiolalli.com/2011/06/09/pitch-and-love-l-investitore-e-come-una-donna-bisogna-sedurlo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pitch-and-love-l-investitore-e-come-una-donna-bisogna-sedurlo</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti e Idee]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri al Forum della Comunicazione a Roma presso l&#8217;Auditorium si è svolta la seconda sessione di Ignite in programma, moderata inizialmente da me e poi conclusa da Nicola. Ho presentato un intervento dal titolo: Pitch &#38; Love &#8220;L’investitore è come una donna. Bisogna sedurlo&#8221;. In 5 minuti ho cercato di trasferire 11 indicazioni fondamentali che spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://fabiolalli.com/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-09-a-09.33.10.png"><img src="http://fabiolalli.com/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-09-a-09.33.10.png" alt="" title="Schermata 2011-06-09 a 09.33.10" width="169" height="214" class="alignleft size-full wp-image-2249" /></a>Ieri al <a href="http://fabiolalli.com/2011/06/06/forum-della-comunicazione-ignite-e-aperitivo-forumcom2011/">Forum della Comunicazione a Roma</a> presso l&#8217;Auditorium si è svolta la seconda sessione di Ignite in programma, moderata inizialmente da me e poi conclusa da <a href="http://nicolamattina.it">Nicola</a>.</p>
<p>Ho presentato un intervento dal titolo: <strong>Pitch &amp; Love &#8220;L’investitore è come una donna. Bisogna sedurlo&#8221;</strong>. In 5 minuti ho cercato di trasferire <strong>11 indicazioni fondamentali</strong> che spesso non vengono prese in considerazione durante un talk o un elevator pitch e senza delle quali la presentazione può non risultare efficace, tanto da perdere l&#8217;occasione di far &#8220;innamorare&#8221; la persona che si ha di fronte in quel momento.</p>
<p>Tutta la presentazione parte dal principio che ognuno di noi prima di un incontro importante, nella propria testa, sogna il momento di gloria che vivrà dopo l&#8217;appuntamento e la conquista finale del cliente, del Venture Capital o del partner. Il sogno è sempre lo stesso: &#8220;<em>tutto andrà bene, sarà tutto perfetto, <strong>sarò talmente convincente e non ci saranno possibilità di errore</strong></em>&#8220;. Sicuramente sarà così, ma per avere la certezza che tutto andrà secondo i nostri piani è necessario prepararsi. Non è possibile, approcciare un incontro, senza un minimo di messa a punto, se non fosse anche solo il classicco &#8220;trucco e parrucco&#8221;.</p>
<p>Un appuntamento importante come quello di presentazione del proprio progetto ad un VC/Angel o altro, non cade dal cielo e non si incontra il partner della vita, quello con il quale scocca <strong>il colpo di fulmine</strong>, stando in ufficio, rintanati di fronte alle righe di codice o alle proprie slide: <strong>bisogna esser presenti agli eventi</strong>, scegliere quelli giusti in base al proprio tipo di progetto e contesto, <strong>fare networking e generare l&#8217;opportunità</strong>: non si può pensare che qualcuno, un giorno, si presenti alla vostra porta come il postino, dicendo &#8220;<em>Salve, le voglio dare 500K perchè abita in un bel palazzo</em>&#8220;. Se succedesse, potreste vantarvi di aver un gran culo. Ma di quelli epocali.</p>
<p>Trovato l&#8217;evento e fissato l&#8217;appuntamento sarà necessario preparare la propria presentazione ed esser pronti, non dico a tutto perchè ci sarà sempre la domanda che vi coglierà impreparati, a gestire anche situazioni di emergenza.</p>
<p>Quelli che seguono sono gli 11 suggerimenti che ho inserito nelle slide:</p>
<p><strong>1. L’approccio: Divertente, Indimenticabile, Semplice e Sicuro</strong><br />
Fate in modo che la presentazione sia semplice e non prolissa, senza utilizzo di termini tecnici ma allo stesso tempo divertente e facilmente memorizzabile.</p>
<p><strong>2. Presentatevi: Chi sei e cosa fai</strong><br />
E&#8217; importante far capire alle persone che seguono la presentazione, chi hanno di fronte, chi siete e di cosa vi occupate e quali sono le vostre esperienze.</p>
<p><strong>3. Fate capire che sapete quali sono i problemi, e come risolverli</strong><br />
Prima di presentare un prodotto, un servizio ed una soluzione, è fondamentale far capire che siete a conoscenza del problema, cosa è come si verifica, chi coinvolge e cosa implica in termini di impatto sociale ed economico. Il problema è una questione di percezione: il mio problema, non è un vostro problema.</p>
<p><strong>4. Ma soprattutto, avete la soluzione che rende felici<br />
</strong>Descrivete la vostra soluzione, rendetela importante, fatene capire i benefici ed argomentate il motivo per cui qualcuno dovrebbe utilizzarla.</p>
<p><strong>5. Parlate di dimensioni: Utenti, Mercato, Utilizzo e Crescita</strong><br />
Portate informazioni relative al mercato, agli utenti, l&#8217;utilizzo di un certo tipo di strumenti o prodotti, e descrivete la crescita del mercato al quale vi rivolgete.</p>
<p><strong>6. Quanto e come guadagnerete: entrate, revenue e canali<br />
</strong>Spiegate il vostro modello di business, le tipologie di entrate e le modalità dirette o indirette di revenue</p>
<p><strong>7. I vostri concorrenti: punti di forza, punti di debolezza e differenze<br />
</strong>Presentate il mercato ed i vostri concorrenti: evidenziate i punti di forza e debolezza, descrivete le differenze con la vostra soluzione e cosa vi differenzia. Se siete in un mercato di nicchia, evidenziatelo.</p>
<p><strong>8. Strumenti del mestiere: know how, expertise e tecnologie<br />
</strong>Valorizzate le vostre competenze ed esperienze, fate capire che avete una tecnologia migliore (o proprietaria) rispetto alle altre sul mercato</p>
<p><strong>9. Come convincerete tutti: canali, costi, volumi e conversioni<br />
</strong>Evidenziate il vostro piano di marketing e come raggiungerete i clienti, la distribuzione, i costi e come misurerete il ritorno e le conversioni dell&#8217;investimento fatto.</p>
<p><strong>10. Presentate i vostri colleghi<br />
</strong>Date evidenza del vostro team, della competenza: esaltate i Geeks e la loro preparazione tecnica, le persone del marketing e del sales e la loro rete di relazioni, gli imprenditori e le loro esperienze ed investimenti.</p>
<p><strong>11. Parlate di soldi, e come vorreste investirli</strong><br />
Fate capire in modo diretto e puntuale cosa farete con i soldi, gli investimenti in infrastrutture, le assunzioni e le attività di marketing.</p>
<p>E se &#8220;l’amore&#8221; non dovesse scoccare a questo incontro, perchè <strong>qualcosa è andato storto</strong>, <strong>cercate di capire cosa non ha funzionato, analizzate quanto fatto, imparate da questa esperienza e riprovate di nuovo</strong>.</p>
<p>L&#8217;idea della presentazione di queste slide parte dalla metafora che l&#8217;approccio che si deve tenere durante la presentazione ad un Venture Capital è lo stesso da tenere durante l&#8217;incontro con una donna. Ovviamente alcuni passaggi sono un pò forzati, ma la particolarità delle slide, sta nel fatto che se leggete le slide in modo solo testuale (elenco puntato che ho riportato sopra) non daranno adito a doppi sensi, mentre se le leggete con le immagini trasformano completamente la percezione e rendono alcuni messaggi &#8220;ambigui&#8221; <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Qualcuno mi ha detto che è una presentazione maschilista: non è così, posso assicurarvelo, anzi, se volete potete trasformare donna in uomo (io ovviamente l&#8217;ho fatto dal mio punto di vista) e vi accorgerete che il messaggio è lo stesso. </p>
<p>Ecco, beccatevi le slide! <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/8251857" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe> </p>
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		<title>45 punti da tenere a mente quando si crea una startup</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina leggendo un pò di feed mi sono ritrovato in un post pubblicato da The Next Web dal titolo 5 months, 45 startup lessons learned nel quale Tomer Tagrin fondatore di Yopto racconta i suoi 5 mesi di esperienza nella realizzazione di questa startup e le 45 lezioni che ha imparato. Un elenco di 45 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><div>Questa mattina leggendo un pò di feed mi sono ritrovato in un post pubblicato da <a href="http://thenextweb.com/" target="_blank">The Next Web</a> dal titolo <strong><a href="http://thenextweb.com/entrepreneur/2011/05/24/5-months-45-startup-lessons-learned/" target="_blank">5 months, 45 startup lessons learned</a></strong> nel quale <strong>Tomer Tagrin</strong> fondatore di <a href="http://www.yotpo.com/" target="_blank">Yopto</a> racconta i suoi 5 mesi di esperienza nella realizzazione di questa startup e le 45 lezioni che ha imparato. Un elenco di 45 punti tutti da tenere a mente, tutti assolutamente condivisibili e che vi riporto qui di seguito indicando in neretto quelli che secondo me sono fondamentali e che riprendono molto quanto scritto nel post <strong><a href="http://fabiolalli.com/2011/03/06/how-to-build-a-startup-72h-ignite-al-codemotion-2011/">How To Build a Startup 72h</a> </strong>dopo aver dato vita a <a href="http://fabiolalli.com/2011/03/02/yeplike-startup-in-72-ore/">Yeplike</a>:</div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<ul>
<li>If you are not working on your best idea right now, you’re doing it wrong. (David Hansson)</li>
<li><strong>Startup is 10% idea, 90% execution</strong></li>
<li>Execution is 85% the people who execute</li>
<li><strong>Your co-founder should be better than you</strong></li>
<li><strong>Distinguish between core issues and just noise</strong></li>
<li>A technological barrier is not enough, create a marketing barrier as well</li>
<li>Maximize your potential before raising money</li>
<li>People care about their problems, not your solutions. (Dave McClure)</li>
<li>Raising money sucks</li>
<li>Closing an investment round doesn’t</li>
<li>Don’t do it alone, just don’t</li>
<li>Consume every piece of relevant data out there</li>
<li>Hire great people and give them the freedom to assume. (Andrew Mason)</li>
<li>Know how to prioritize your time</li>
<li>Pivot, iteration and adapting is part of your startup DNA</li>
<li>Just be, there are no excuses</li>
<li><strong>The number one priority is production</strong></li>
<li>Your most unhappy customers are your greatest source of learning. (Bill Gates)</li>
<li>An article from a tech site is not a marketing plan</li>
<li>Distribution is your biggest problem, think of a solution</li>
<li>Enjoy those small victories, you need it</li>
<li><strong>Learn from those small failures, you need the lesson</strong></li>
<li>Get along with your investors, they are part of the family!</li>
<li><strong>Whatever you think … Think bigger. (Tony Hsieh)</strong></li>
<li>Blog before you have a product</li>
<li>Don’t torture yourself on every mistake, even if it’s the same one</li>
<li>If the founders can’t build and manage the idea, switch the idea</li>
<li>Meet with customers before you have a product</li>
<li><strong>Geeks are the new rockstars</strong></li>
<li>Master your domain</li>
<li>Be a true member of your customers’ community</li>
<li><strong>Be confident, don’t let anyone mess with your dream</strong></li>
<li>Listen to other people -you don’t know everything</li>
<li>Sell before you have a product</li>
<li>If you can’t sell the idea, you won’t be able to sell the product</li>
<li><strong>I have not failed. I’ve just found 10,000 ways that don’t work. (Thomas Edison)</strong></li>
<li><strong>Words to keep in mind: Customer, Sales, Production, Customer</strong></li>
<li>Words you can’t ignore: Mobile, Tablet, Social, iPad</li>
<li><strong>Track your data, learn from it, improve from it</strong></li>
<li>Most things take 3-5 times the amount of time you planned</li>
<li>Viral is a tough nut to crack</li>
<li>Visualize what you want to achieve and go for it</li>
<li>Always move forward and know how to measure it if you’re not</li>
<li>Your success = the value you give a segmented sector of people</li>
<li><strong>Be amazing, Be everywhere, Be Real (Jason Calacanis)</strong></li>
<li><strong>Be Social, Be Viral (Fabio Lalli <img src='http://fabiolalli.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</strong></li>
</ul>
<p><strong>Una idea è fondamentale</strong> per iniziare e senza di quella non c&#8217;è progetto che parta, ma <strong>l&#8217;esecuzione e la realizzazione sono fondamentali</strong> e senza queste l&#8217;idea rimane un sogno che prima o poi rischia di diventare anche un rimpianto e per alcuni l&#8217;incubo di aver perso un opportunità. La vostra idea deve risolvere un problema e un esigenza o semplicemente divertire: se non ha uno di queste caratteristiche, a cosa serve?</p>
<p>Per ottimizzare i tempi e massimizzare l&#8217;esecuzione <strong>è necessario non ascoltare &#8220;<a href="http://fabiolalli.com/2011/03/06/how-to-build-a-startup-72h-ignite-al-codemotion-2011/">il canto delle sirene</a>&#8220;</strong>: il rumore di fondo, le distrazioni, le chiacchiere e la voglia, fisiologica, di sfornare altre idee distolgono l&#8217;attenzione e fanno perdere di vista l&#8217;obiettivo principale del progetto ed allungano i tempi al punto che ci sarà qualcuno, da un altra parte del mondo che avrà avuto la stessa vostra idea, magari dopo di voi, ma completata prima.</p>
<p><strong>Il team</strong> con il quale condividere il progetto <strong>è l&#8217;ingrediente che può far la differenza e per farci raggiungere l&#8217;eccellenza</strong>: esser da soli o avvalersi di persone meno preparate pensando di tutelare l&#8217;idea e l&#8217;ownership della startup, farà naufragare sicuramente il progetto. C&#8217;è bisogno di circondarsi di persone preparate, anche più di voi e con le quali condividere l&#8217;esperienza, i successi e gli insuccessi.</p>
<p><strong>Credere nel progetto, focalizzare l&#8217;obiettivo, pensare in grande, godere dei primi risultati</strong> (anche se piccoli) e <strong>non aver paura di sbagliare</strong>, perchè come dice Thomas Edison, abbiamo imparato sicuramente 10000 cose e anche se sbagliamo, probabilmente nella prossima esperienza non ripeteremo lo stesso errore o se le faremo, verrà fatto con una consapevolezza diversa, più forte.</p>
<p><strong>Misurare i risultati, confrontarsi ed ascoltare </strong>quello che si dice del vostro prodotto è necessario per poter migliorare ed è la chiave del successo e dell&#8217;evoluzione: se non si ha predisposizione ad accettare le critiche e la capacità di metabolizzarle, si rischia di fare un prodotto o sviluppare un idea ad uso e consumo personale.</p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
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		<title>La passione dello Startupper</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 14:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[citazione zen]]></category>
		<category><![CDATA[divertimento]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi riporto una citazione Zen (letta su alcune slide durante un talk di Enrico Castellano allo Startup Week End di Torino) che a mio avviso riassume i valori, gli ideali ed il modo di vivere la vita lavorativa e privata dello Startupper: Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Vi riporto una citazione Zen (letta su alcune slide durante un talk di <a href="http://www.linkedin.com/pub/enrico-castellano/10/aa/75b">Enrico Castellano</a> allo <a href="http://www.fabiolalli.com/2011/03/11/startup-week-torino-appunti-del-primo-giorno/">Startup Week End di Torino</a>) che a mio avviso riassume i valori, gli ideali ed il modo di vivere la vita lavorativa e privata dello Startupper:</p>
<blockquote><p>Chi è maestro nell’arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione.</p>
<p>Con difficoltà sa cos’è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.</p>
<p>Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.</p></blockquote>
<p>Ecco, questo è quello che mi da adrenalina, che mi da l&#8217;energia e mi fa lavorare, divertendomi, 24h su 24h, 7gg su 7gg, 365 giorni all&#8217;anno e che vorrei far capire ad amici, familiari, conoscenti e colleghi quando mi chiedono perchè e come: &#8220;<strong>Si, mi drogo, di passione, per il mio lavoro</strong>.&#8221;</p>
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		<title>Startup Week End: Live blogging</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 08:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[startup week end]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 23.00: Cena, dopo cena, birretta e tutti a casa: ragazzi grazie a tutti, è stata veramente una bella esperienza. Ore 19.40: E ora &#8230;. SE MAGNA! Ore 19.38: The winner is &#8230;. MOMSQUARE Ore 19.35: Secondi classificati a pari merito SIMPLYASKIT e HABITUDE Ore 19.35: Terzo classificato SPORTSQUARE Ore 19:28: le presentazioni sono finite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Ore 23.00</strong>: Cena, dopo cena, birretta e tutti a casa: ragazzi grazie a tutti, è stata veramente una bella esperienza.</p>
<p><strong>Ore 19.40</strong>: E ora &#8230;. SE MAGNA!</p>
<p><strong>Ore 19.38</strong>: The winner is &#8230;. MOMSQUARE</p>
<p><strong>Ore 19.35</strong>: Secondi classificati a pari merito SIMPLYASKIT e HABITUDE</p>
<p><strong>Ore 19.35</strong>: Terzo classificato SPORTSQUARE</p>
<p><strong>Ore 19:28</strong>: le presentazioni sono finite, tra poco si inizia con la votazione.</p>
<p><strong>Ore 19.12</strong>: Guido Parissetti presenta BUONO&amp;VICINO</p>
<p><strong>Ore 19.07</strong>: Leonardo Pelliciotta presenta WEBTELEVIDEO</p>
<p><strong>Ore 18.55</strong>: Gianluigi Bortoluzzi presenta FINDTOOTH</p>
<p><strong>Ore 18.43</strong>: Andrea Giusano presenta PILLIT</p>
<p><strong>Ore 18.33</strong>: Antonio Orlando presenta SIMPLYASKIT</p>
<p><strong>Ore 18.25</strong>: Federico Baravalle presenta BEDFRIEND</p>
<p><strong>Ore 18.17:</strong> Gabriella Taddeo presenta MOMSQUARE</p>
<p><strong>Ore 18.09: </strong>Gabriele Costamagna con SPORTSQUARE</p>
<p><strong>Ore</strong> <strong>18.02</strong>: Riccardo Candiotti presenta VENTOORE</p>
<p><strong>Ore 17.52</strong>: Edoardo Serra presenta TASSA.LI</p>
<p><strong>Ore 17:40</strong> : Iniziano i pitch: parte Claudio Carnino con HABITUDE</p>
<p><strong>Ore 17.35</strong>: Iniziano le presentazioni, con l&#8217;ordine:</p>
<ol>
<li>Habitude</li>
<li>Tassa.li</li>
<li>Ventoore</li>
<li>Sportsquare</li>
<li>Momsquare</li>
<li>Bedfriend</li>
<li>Simplyaskit</li>
<li>Pillit</li>
<li>Findtooth</li>
<li>Buono &amp; Vicino</li>
<li>Web televideo</li>
</ol>
<p><strong>Ore 17:30 : </strong>Presentazione di snakeit &#8211; Real &amp; crazy, una startup nata durante la Startup Week End di Milano</p>
<p><strong>Ore 17:15</strong>: Si chiudono le attività e tra poco partono le presentazioni.</p>
<p><strong>Ore 15.45</strong>: <strong>Tassali! </strong>(http://tassa.li) è un&#8217;applicazione mobile che ti dà la possibilità di condividere in modo anonimo l&#8217;evasione fiscale di un locale, un negozio o qualsiasi attività. Ogni volta che un utente non riceve un regolare scontrino fiscale per beni e servizi che effettivamente pagato, utilizzerà tassa.li! Non viene memorizzato alcun dato dell&#8217;utente e della struttura. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati e dare visibilità dello stato di evasione fiscale ed esporre dati e grafici con obiettivo unicamente sociale.</p>
<ul>
<li>Modello di business: Servizio Socialmente Utile</li>
<li>Team: Serra Edoardo, Riccardo Triolo, Ciro Spedaliere, Nicoletta Donadio, Bruno Bellissimo</li>
</ul>
<p><strong>Ore: 15:20</strong> : Ricominciano le attività ed aumenta il fermento per la chiusura dei lavori</p>
<p><strong>Ore 14.50</strong>: Marca Sbardella presenta Skuola.net</p>
<p><strong>Ore 14.40</strong>: Enrico Castellano cita un detto Zen: &#8220;<em>Chi è maestro nell&#8217;arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione. Con difficoltà sa cos&#8217;è cosa. Persegue semplicemente la sua visione dell&#8217;eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando. Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.</em>&#8221;</p>
<p><strong>Ore 14.15</strong>: Enrico Castellano &#8211; Co-founder Italian Angels for Growth parla di spunti sull&#8217;Innovazione e i finanziamenti.</p>
<p><strong>Ore 14:00</strong>: Iniziano i talk. Il primo è Emil Abirashid con Startup Business che presenta il sito, il network e le modalità di accesso.</p>
<p><strong>Ore 13:15 </strong>: Pausa pranzo</p>
<p><strong>Ore 13:00</strong>: <strong>SportSquare</strong> &#8211; Un social game basato su Facebook che permette agli utenti di gestire una società sportiva collaborando con il network di amici.</p>
<ul>
<li>Modello di business: freemium, premium (acquisto di gift e servizi), advertising interno al gioco</li>
<li>Team: Gabriele Costamagna, Alex Carpentieri, Alessandro Restagno, Gabriele D’Amico</li>
</ul>
<p><strong>Ore 12:00</strong>: <strong>Ventoore</strong> &#8211; Una directory di startup non solo tech con funzionalità di raccomandazione e possibilità per le companies di aggiungere informazioni relative allo stato di evoluzione della società, investimenti, clienti e dare così visibilità ai nuovi possibili investitori.</p>
<ul>
<li>Modello di Business: da valutare</li>
<li>Team: Riccardo Candiotti, Emilio Del Giudice</li>
</ul>
<p><strong>Ore 11:00</strong>: <strong>Pillit</strong> &#8211; Un sistema che aggrega notizie e permette agli utenti di contribuire con pillole di contenuti ed influenzare la rete di amici che utilizzano il sistema attraverso un sistema di feedback e rating. Verrà sviluppato come piattaforma per Tablet (ipad, Galaxy&#8230;)</p>
<ul>
<li>Modello di business: Advertising e differenziazione tra app servizio free e premium</li>
<li>Team: David Santucci, Marco Torello, Andrea Allara, Andrea Gulisano, Roberto Cena</li>
</ul>
<p><strong>Ore 10:00</strong>: <strong>SimplyAskIt</strong> &#8211; Realizza i tuoi desideri con l’aiuto degli altri. Il sistema ti permette di consente di inserire 3 desideri e permette agli utenti di tovare persone che aiutino alla realizzazione attraverso meccaniche di gaming. Sarà sviluppata un applicazione web, e un applicazione Mobile.</p>
<ul>
<li>Modello di Business: Advertising contestualizzato, Canone per utilizzo di un sistema di analisi per aziende, Sistemi di Gruppi di acquisto</li>
<li>Team: Antonio Orlando, Andrea Buffa, Marcello Valentini</li>
</ul>
<p><strong>Ore 9.00</strong>: con un pò di ritardo e sonno cominciano ad arrivare gli startupper</p>
<p><strong>Domenica 13 marzo, inizia il secondo giorno</strong></p>
<p><strong>Ore 21.20</strong>: Fine seconda giornata, domani ultima e votazioni. I lavori continuano e mi mancano ancora alcune startup con le quali fare un pò di brainstorming. Bravi a tutti i ragazzi</p>
<p><strong>Ore 20.30</strong>: <strong>BedFriend</strong> è un social network per dare la possibilità agli utenti di costruire “amicizie di letto” all’interno della rete degli amici presenti in Facebook e selezione di profili di utenti per affinità psicologiche.</p>
<ul>
<li>Modello di Business: Vendita di crediti per l’acquisto di servizi interni al portale (matching con possibili partner). Altro modello di business la vendita di ranking per visualizzazione del proprio account, advertising.</li>
<li>Team: Baravalle Federico, Giorgio Pivano, Mauro Ramero, William Carbonaro, Davide Viroglio</li>
</ul>
<p><strong>Ore 20.30</strong>: Cena e catering.</p>
<p><strong>Ore 19.00</strong>: <strong>Findtouth, </strong>ritroviamo i nostri oggetti. Un sistema che permette di cercare degli oggetti persi. Attraverso un sistema di comunicazione e ricerca installato su Mobile che comunica con gli oggetti associati ad un etichetta Bluetouth. La community che si sviluppa potrebbe aiutare gli utenti a ricercare gli oggetti dispersi.</p>
<ul>
<li>Modello di Business: produzione oggetti da vendere, campagne di marketing per brand</li>
<li>Team: Bortoluzzi Gianluigi, Massimiliano Leon, Giulia Villirilli, Nuora Pagano, Guglielmo Apolloni, Rico Di Marco, Andrea Di Domenico</li>
</ul>
<p><strong>Ore 16.50</strong>: <strong>Buono&amp;Vicino</strong> è un servizio che permette a produttori locali di entrare in relazione con consumatori sfruttando la localizzazione. Il produttore è visto come partner del servizio. Il cliente finale è il consumatore. Sarà sviluppata una applicazione web e una applicazione mobile che potrà esser utilizzata anche dai turisti.</p>
<ul>
<li>Modello di business: Ecommerce e vendita di advertising georeferenziata, canone di servizio degli enti locali</li>
<li>Team: Vincenzo Notaristefano, Federica Ugolini, Giorgio Feletta, Guido Parisse, Andrea Scarpelli (@andreascarpelli), Gabriele Kahout, Sara Pellerino, Diego Trinciarelli</li>
</ul>
<p><strong>Ore 15.50</strong>:  <strong>Mom2Mom</strong> è servizio che permette alle mamme di condividere risorse, generare reti sociali, e organizzare e sfruttare il tempo messo a disposizione dalle altre mamme. Permette alle mamme di condividere le agende, creare eventi ed invitare le mamme ed i bambini. Il legame tra le mamme è basato su un legame forte di amicizia (stile facebook) e permette di gestire informazioni geolocalizzate.</p>
<ul>
<li>Modello di business: advertinsng geolocalizzato, canone utilizzo per aziende ed enti che erogano servizi alle mamme, fee su gruppi di acquisto</li>
<li>Team: Lorenzo Setale (@koalalorenzo), Annalisa Puracchio (@alisoba), Stefano Baglio, Gabriella Taddeo, Marco Ciccolini (@overthestop)</li>
</ul>
<p><strong>Ore 14.00</strong>: Comincia la sessione pomeridiana, iniziano i Talk prima di riprendere i lavori: Timo Railo, Trampoline e poi tocca a me.</p>
<p><strong>Ore 13.00:</strong> Paura pranzo</p>
<p><strong>Ore 12.14</strong>: La prima Startup con la quale mi sono un pò confrontato si chiama <strong>Habitude</strong> (deriva da Habit + Attitude). Sono un team veramente sul pezzo: sono già passati alla definizione dei web services, hanno definito la grafica e stanno già partendo con il progetto iphone. L&#8217;applicazione aiuta l&#8217;utente a raggiungere i propri obiettivi e a rimuovere le cattive abitudini (smettere di furmare, perdere peso, iniziare a fare sport). Utilizzando l&#8217;app l&#8217;utente guadagna Badge, punti da collezionare e può &#8220;pavoneggiarsi&#8221; con gli amici attraverso un sistema di Social Gaming.</p>
<ul>
<li>Modello di business: due applicazioni Free e Premium. La versione Free permette di aggiungere un solo obiettivo, mentre nella versione Pro si possono aggiungere obiettivi contemporaneamente.</li>
<li>Team: Claudio Carnino (@ccarnino), Marco Musella (@i_mush), Simone Piccato,  Timo Railo (@eastdigital), Elisa Sorce, Gabriella Ceccarelli</li>
</ul>
<p><strong>Ore 10.31: </strong>i gruppi di lavoro hanno iniziato il brainstorming. La separazione delle sale non aggrega molto e genera l&#8217;effetto biblioteca (eccessivo silenzio e poca energia nell&#8217;aria per adesso).</p>
<p><strong>Ore: 9.47</strong>: errata corrige, si organizzano LE sale. Purtroppo al Politecnico non c&#8217;è la possibilità di portare tutti nella grande sala per la mancanza di tavoli (almeno per adesso). Si perde un pò lo spirito aggregativo dell&#8217;evento, separando tutti in sale diverse, ma se questa è l&#8217;unica possibilità dovremo adattarci. Sarà un pò un casino per gli interventi e la possibilità di far partecipare tutti.</p>
<p><strong>Ore: 9.34</strong>: la sala è praticamente vuota, mancano ancora moltissime persone. Intanto organizziamo la sala.</p>
<p>Inizia la giornata dello Startup Week End di Torino.</p>
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