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Business Model Canvas – Creare, fornire e acquistare valore

by Fabio Lalli on 22 October 2011

Ieri sera ho avuto modo di partecipare al primo evento di StartpDay – Il futuro è più forte della crisi, organizzato da Medioera a Viterbo. L’evento ha l’obiettivo di creare un momento di incontro tra giovani startupper e neo imprenditori, università e altri enti e condividere progetti idee ed esperienze.

Durante la serata ho condiviso delle slide dal titolo Business Model Canvas – Creare, fornire e acquistare valore e affrontato alcuni temi relativi al mondo delle startup, il processo di realizzazione di un business plan e presentato il Business Model Canvas di Alex Osterwalder, pubblicato nel suo libro Business Model Generation di cui consiglio vivamente la lettura, con i suoi vantaggi, le sue applicazioni e le modalità in cui può esser utilizzato.

Il Business Model Canvas è un quadro d’insieme che permette di visualizzare facilmente le relazioni tra i vari elementi del Business Model. E’ organizzato in 9 blocchi che identificano le 9 entità che devono esser analizzate affinchè si possa arrivare ad una valutazione Costi / Ricavi più puntuale possibile.

I 9 blocchi sono:

  1. Customer Segment: Sono i clienti divisi in gruppi per bisogni, interessi, tipo di relazione, profitto e canali di distribuzione Descrive i clienti, dividendoli in classi e da modo capire i bisogni, per cosa sono disposti a pagare e che potenziale hanno.
  2. Value Proposition: è tutto quello che ha valore per i vostri clienti e che la vostra società è in grado di offrire. Descrive il valore, i prodotti ed i servizi erogati classificandoli in base ai clienti.
  3. Channels: Sono i mezzi con cui il vostro servizio, descritto nella value proposition, raggiunge il cliente attraverso comunicazione, distribuzione e rete di vendita. Descrive tutti i canali, i mezzi e le modalità in cui arriverete ai vostri clienti. Circoscrive il ciclo di vita dell’acquisto e l’esperienza dell’acquisto dell’utente.
  4. Customer Relationships: Sono tutte le modalità in cui l’azienda si mette in relazione con il cliente e la modalità con cui gestisce la relazione con il cliente. Descrive l’esperienza del cliente ed il modo in cui l’azienda rafforza la propria immagine sul mercato e misura l’efficacia delle proprie relazioni.
  5. Revenue Streams: Sono tutti i possibili incassi generati dai diversi clienti, segmentati per categoria, valore e tipologia di cliente A cosa serve Descrive il pricing ed i livelli e le tipologie di servizio e in che modo i clienti effettuano il pagamento.
  6. Key Resources: Sono tutto ciò che serve all’azienda per riuscire a produrre il valore da offrire al cliente: risorse fisiche, intellettuali, umane, finanziarie Descrive ed elenca tutte le risorse necessarie e in che modo sono in relazione con il valore offerto.
  7. Key Activities: Sono tutte le attività necessarie alla creazione del valore offerto al cliente: progettare, sviluppare, produrre, inventare, pubblicizzare. Descrive l’elenco delle attività e la relazione con il valore offerto.
  8. Key Partners: Sono tutte le aziende partner con le quali si vogliono instaurare dei rapporti al fine di creare valore da offrire al cliente: alleanze, partnership, fornitori, cooperazioni. Descrive tutte le relazioni chiave da instaurare per ridurre i costi, diminuire i rischi, individuare fornitori con prodotti speciali e alleanze strategiche in termini di posizionamento e marketing
  9. Cost Structure: Sono tutti i costi sostenuti dall’azienda per le risolrse, le attività ed i partner. Definisce l’elenco dei costi fissi e variabili che l’azienda dovrà affrontare.
Vi segnalo alcune risorse interessanti per approfondire l’argomento:
Qui di seguito trovare le mie slide pubblicate su Slideshare:

Business model canvas – Creare, fornire e acquistare valore.

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Ringrazio Medioera e Mauro Rotelli per aver coinvolto me e il nostro network Indigeni Digitali: sento e ho il piacere di partecipare ad eventi nei quali è sempre più forte la voglia di fare rete, creare opportunità e dare un forte cambiamento al nostro sistema imprenditoriale giovanile. Sono convinto che questa sia la strada giusta per il cambiamento.

 

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