Pensare come uno scenziato (Scientific Mentality)

Ho lavorato negli ultimi mesi su un modulo che ho chiamato Pensare come uno scienziato. Non per fascinazione accademica, ma per una necessità operativa molto concreta: prendere decisioni più solide in contesti incerti e accelerati. La sensazione, osservando aziende molto diverse tra loro, è che il problema non sia la mancanza di intelligenza, né di esperienza. È la qualità del pensiero sotto pressione. L’accelerazione ha cambiato la struttura delle decisioni. I cicli sono più brevi, le interdipendenze aumentano, l’informazione è abbondante e disomogenea. Non è un tema teorico. Significa più decisioni in meno tempo, con più rumore intorno. In questo scenario la velocità diventa un valore, ma rischia di trasformarsi in una scorciatoia cognitiva. E quando la logica si indebolisce, […]

OpenClaw: origine, architettura e guida operativa

Una sintesi necessaria OpenClaw è un framework open source per costruire un assistente personale basato su modelli linguistici, pensato per operare dove le persone comunicano già: chat e canali di messaggistica. Non è un chatbot da interfaccia web, ma un agente che vive accanto all’utente, connesso ai suoi flussi quotidiani, dotato di strumenti e di uno spazio di lavoro persistente. Il progetto si distingue per alcune scelte nette. Un gateway locale funge da piano di controllo, gestendo connessioni, sessioni e sicurezza. Le funzionalità si estendono tramite “skills”, pacchetti di istruzioni modulari. La presenza dell’agente non è episodica, ma può essere continua grazie a un meccanismo di esecuzione periodica che consente all’assistente di “tornare attivo” senza un prompt umano diretto. La […]

Moltbook e “l’ecosistema” emergente degli agenti autonomi

Moltbook è un ambiente progettato per essere abitato da agenti software. Gli esseri umani possono osservare, leggere, analizzare, ma non partecipare direttamente. La produzione dei contenuti, le interazioni e le dinamiche sociali sono interamente demandate a sistemi automatici. Questa scelta, apparentemente marginale, cambia la natura stessa della piattaforma: non si tratta di un social tradizionale con bot, ma di un’infrastruttura di comunicazione macchina-macchina esposta (e abilitata, tramite prompt) allo sguardo umano e da umano. L’aspetto rilevante non è che gli agenti “parlino”, ma come lo fanno. Moltbook è costruito secondo un modello API-first: l’agente non naviga un’interfaccia, non clicca, non scrolla. Pubblica, commenta e vota tramite chiamate programmatiche. La partecipazione diventa un problema di integrazione tecnica e di configurazione del […]

Da Clawdbot a Moltbot a OpenClaw

Una settimana che ha messo a nudo l’open source agentico A fine gennaio 2026, un assistente personale open source ha smesso di essere un progetto per addetti ai lavori ed è diventato improvvisamente un oggetto di discussione pubblica. Non per una nuova funzione rivoluzionaria, ma per una sequenza di eventi che ha costretto migliaia di persone a inseguire un nome che cambiava più velocemente del codice. La vicenda è interessante non perché “un bot è diventato virale”, ma perché mostra cosa accade quando un progetto che abilita agenti autonomi supera di colpo una soglia critica di attenzione. Arrivano utenti, tutorial, fork, estensioni, analisi di sicurezza, opportunisti. E in quel momento un tema apparentemente secondario, il nome, si trasforma in una […]

Claude Cowork: guida definitiva tecnica e operativa al nuovo agente AI di Anthropic

Claude Cowork è la nuova funzionalità di Anthropic che trasforma l’AI generativa Claude in un vero agente di lavoro. Integrato nel client desktop per Mac (riservato a piani Pro e Max), Cowork consente a Claude di eseguire in autonomia compiti multi-step sul computer dell’utente: dall’organizzazione di cartelle locali, alla generazione di report in Excel, fino alla sintesi di ricerche complesse con accesso al web. Questa guida completa, con taglio tecnico e orientato al business, analizza nel dettaglio le funzionalità attuali di Claude Cowork, mostra casi d’uso concreti (con prompt ed esempi di output), e offre strategie per utilizzarlo in modo efficiente (gestione delle cartelle, delimitazione dei task, prompt planning). Viene inoltre tracciata una mappatura delle attività oggi realizzabili con Cowork, […]

L’innovazione smarrita: tra artificio e adattamento

Viviamo in un tempo che celebra l’innovazione come un valore assoluto. Ogni impresa, ogni istituzione, ogni individuo ne fa una promessa: innovare per crescere, innovare per sopravvivere, innovare per esistere. Eppure, mai come oggi, il concetto stesso di innovazione appare confuso, persino abusato. Sembra la parola d’ordine di un rito senza fede. Forse, prima di inseguirla, dovremmo chiederci di nuovo cosa significhi davvero. Il tempo dell’innovazione permanente Per secoli, l’innovazione è stata un’eccezione. Nel Novecento, Schumpeter la definì distruzione creatrice: un processo che rinnovava l’economia distruggendo i modelli precedenti. Oggi quella logica si è ribaltata. Non è più un ciclo, è una condizione stabile. L’innovazione non è più la frattura, ma il ritmo stesso del sistema. Il progresso tecnico, la […]

Il caos che cura | TedX Cassino

Sabato scorso sono salito sul palco a Cassino, in occasione di TEDxCassino , di fronte a un pubblico attento. Ero lì per parlare di shockwave, quelle ondate di innovazione che sconvolgono gli equilibri, e del perché credo che nel caos di queste trasformazioni si possa trovare una forma di cura. Ho scelto questo tema, all’interno della traccia principale “Succisa virescit”: vivere antifragile. Come prosperare nel Caos, senza smettere di essere umani?” perché penso che viviamo in un’epoca di rivoluzioni costanti, in cui la tecnologia accelera ogni processo, e volevo condividere come ho imparato ad affrontare queste ondate invece di farmi travolgere. In sala, anche nei talk prima e dopo del mio, ho percepito una miscela di curiosità e un pizzico […]

Ha ancora senso studiare oggi?

«Pa, ma ha senso studiare ancora con tutti questi strumenti di AI che abbiamo a disposizione?» La domanda di mia figlia mi ha spiazzato. Non per il dubbio che esprime, ma per la lucidità con cui intercetta un cambiamento profondo. È la domanda di una generazione che cresce con l’intelligenza artificiale come compagna di banco, assistente e scorciatoia. Una generazione che non si chiede più cosa imparare, ma se valga ancora la pena imparare. In quelle parole c’è il segno di un passaggio culturale che va affrontato: la trasformazione dello studio da atto di accumulo a processo di adattamento. Se per decenni studiare ha significato raccogliere informazioni per costruire il futuro, oggi significa imparare a pensare insieme alle macchine, a […]

La Mente Adattiva. Pensare insieme alle macchine

Negli ultimi mesi sono usciti due miei lavori molto diversi tra loro, ma entrambi figli dello stesso periodo di immersione: letture, analisi, sperimentazioni, progettualità personali e professionali. Questo secondo, La mente adattiva – Pensare insieme alle macchine (Egea), nasce invece da una sperimentazione sul campo, fatta in solitaria, con un obiettivo chiaro: potenziare il mio modo di analizzare, discutere e soprattutto mettere in discussione anche me stesso. Come nasce l’idea Anni fa ho iniziato a usare le tecniche di Edward de Bono: i Sei Cappelli, il pensiero laterale, il valore del pensiero parallelo. Sono stati strumenti fondamentali, che mi hanno insegnato a guardare le cose da angolazioni differenti. Ma a un certo punto è diventato evidente che quell’approccio, per quanto […]

200 parole della tecnologia. Storie e intuizioni dal transistor all’AI generativa

Un atlante narrativo per chi vuole orientarsi nel mondo digitale. Un lessico emotivo per chi l’ha vissuto. Un ponte per chi sta cercando il futuro. Un’intuizione nata da una voce sintetica L’idea di scrivere questo libro nasce da un episodio preciso: un’intervista in radio, con Massimo Cerofolini, in cui parlavamo di intelligenza artificiale… con un’intelligenza artificiale. Era un dialogo a tre: un giornalista, un essere umano (io), e un sistema generativo. Mentre rispondevamo a domande sulla trasformazione in corso, ho avuto una sensazione chiara: stiamo vivendo un cambiamento profondo, ma lo stiamo raccontando con parole disperse, spezzettate, a volte svuotate. Serve ordine. Serve memoria. Serve un atlante condiviso per interpretare il presente. Il caso ha poi voluto che da li a […]