Microblogging for Business

Ritorno sul discorso del Microblogging giร  affrontato un paio di post fa, ma questa volta dal punto di vista della comunicazione aziendale.

Twitter consente ai suoi iscritti di postare piccoli messaggi, nella forma di ‘microblog’. Quello dei microblog รจ un fenomeno piuttosto recente, e per questo in grande espansione. Si puรฒ dire che il tutto sia iniziato proprio con Twitter: in origine era un sistema per far sapere a tutti i propri contatti cosa si stesse facendo in quel dato momento (quello che in Facebook รจ sostanzialmente la barra dello stato), poi il meccanismo ha subito un’evoluzione trasformandosi in un vero e proprio canale per pubblicare piccoli post (commenti, segnalazioni di fatti o eventi, auguri, consigli e via dicendo), generando appunto il concetto di microblog.

Il microblog ha sostanzialmente tre grandi caratteristiche: รจ di velocissima lettura, essendo appunto di dimensioni contenute; รจ di altissima frequenza di aggiornamento, anche piรน volte in una sola ora; non richiede un apposito lettore di feed, ma รจ sufficiente un instant messanger.

Le aziende possono utilizzare Twitter come un canale di pubbliche relazioni, ma devono essere consapevoli che cosรฌ facendo possono andare incontro a problemi sul versante della riservatezza e quindi della sicurezza. A sostenerlo รจ Gartner, che ha condotto uno studio sull’impiego da parte delle imprese di questo social network alternativo ai piรน tradizionali LinkedIn e Facebook, individuandone quattro forme diverse d’uso. Queste forme di utilizzo di Twitter hanno un impatto su diversi livelli:

  • Comunicazione: Molte imprese stanno giร  adottando Twitter come canale marketing o di pubbliche relazioni, rivela Gartner. Diversi sono gli esempi di aziende che su Twitter segnalano risultati, annunci, link a comunicati stampa o che rispondono a specifici commenti da parte di utenti o consumatori. Tuttavia Gartner avverte che questo particolare approccio deve essere usato con cautela, perchรฉ post poco interessanti potrebbero risultare piรน deleteri che utili all’immagine dell’azienda.
  • Reputazione: Altre imprese usano invece Twitter in una maniera piรน indiretta: evitando magari di parlare del proprio brand o dei propri prodotti, ma postando commenti o segnalazioni intelligenti e interessanti, cosรฌ da attrarre letture sui propri microblog e aumentando di fatto la propria reputazione.
  • Trasparenza e fiducia: Altre aziende ancora si servono di Twitter come piattaforma interna per comunicare cosa stanno facendo, i progetti in corso e le idee che stanno cercando di valutare. Ma Gartner non raccomanda di usare Twitter in questo mondo, โ€œperchรฉ non vi รจ alcuna garanzia di riservatezza e sicurezzaโ€.
  • Feedback: Infine, vi รจ una quarta forma in cui Twitter viene usato dalle imprese, riferisce Gartner, quella di collettore di piccole segnalazioni. Si tratta di un sistema per cogliere cosa stiano dicendo della propria azienda i clienti e i concorrenti. โ€œLe aziende piรน intelligenti usano queste piccole segnalazioni per anticipare l’insorgere di eventuali problemi o per raccogliere impressioni su nuovi prodottiโ€, sottolinea Gartner.

Jeffrey Mann, vice presidente per la ricerca di Gartner e autore del report ‘Four ways in which enterprises are using Twitter‘, segnala che qualsiasi sia il modo in cui un’impresa utilizza o intende utilizzare Twitter, โ€œdovrebbe regolamentarne l’uso da parte degli utenti per evitare problematiche legate alla riservatezza e alla sicurezzaโ€.

Secondo Mann, in generale l’utilizzo di Twitter deve sottostare a quegli stessi principi e regolamenti che in azienda guidano l’uso dei social network e dei forum web. โ€œSe le aziende non hanno ancora definito una policy per la partecipazione alle attivitร  sociali sul web, devono farlo il piรน velocemente possibileโ€, conclude l’analista di Gartner.

Stando a Gartner, concludendo, entro il 2011 il microblogging aziendale diventerร  una caratteristica standard per l’80% delle piattaforme sociali.

iPhone supera Blackberry nell’utilizzo Business? Me lo aspettavo

Leggo alcune novitร  relative all’Iphone su ComputerWorld On line. Nel 2007 un analisi dell’autorevole societร ย  Forrester Research definรฌ l’iPhone di Apple inadatto (unfit) per gli utilizzi aziendali e il loro analista Benjamin Gray in quell’occasione elencรฒ una serie di motivi per giustificare questa conclusione sull’iPhone. Tra i principali c’era l’impossibilitร  di criptare dati e informazioni sensibili, la mancanza di supporto alle funzioni di agenda ed e-mail di Microsoft Exchange, e la carenza di alcune funzioni specificamente telefoniche. “Un iPhone rubato puรฒ provocare gravi rischi per la sicurezza aziendale“. Fin qui devo dire che รจ tutto vero e che queste valutazioni sono pienamente condivisibile.

Oggi, quindi circa un anno e mezzo dopo, Forrester sembra avere cambiato idea sulla questione iPhone vs Blackberry e nel report pubblicato sul loro sito dal titolo ‘Making iPhone Work In The Enterprise: Early Lessons Learned‘, un altro analista della societร  (forse l’altro l’hanno cacciato per quello che aveva detto…!??), tale Ted Schadler, ritorna sui passi e illustra i benefici di alcune applicazioni Business realizzate da grosse aziende (per citarne qualcuna Kraft Foods e Oracle) direttamente per iPhone,

I motivi di questo cambiamento di posizione, secondo me prevedibile, le motivazioni sono diverse. Prima di tutto l’iPhone ora lavora con Exchange, poi il browser Safari e l’applicazione di e-mail del dispositivo di Apple sono di qualitร  paragonabile agli analoghi software dei netbook ( o quasi) e la versione 3.0 del firmware dell’iPhone, attesa per la prossima estate, supporterร  meglio le VPN e in generale fronteggerร  tutta una serie di carenze lamentate dagli utenti.

Tra le varie cose รจ stato inoltre sottolineato che le persone spesso si comprano per conto loro l’iPhone senza aspettare che i dipartimenti IT delle loro aziende li assegnino: “Questo abbassa i costi aziendali e rende i dipendenti molto piรน attenti: se il dispositivo รจ privato, le cadute e gli urti accidentali tendono a ridursi drasticamente“. In pratica si sono accorti che l’Iphone รจ un oggetto di culto e non solo di lavoro!

Infine si puรฒ leggere un affermazione di Schadler, riguardo al confronto tra i due dispositivi, nella quale dice che “.. il BlackBerry รจ migliore negli ambiti agenda ed e-mail, ma l’iPhone รจ preferibile per tutte le altre funzioni: e siccome l’utilizzo degli smartphone sta piano piano andando oltre l’e-mail e riguarda sempre piรน la navigazione internet e le applicazioni di produttivitร  personale, i vantaggi del BlackBerry stanno diventando meno importanti”. Olรจ! E’ viva lo scenziato ๐Ÿ™‚ Si chiama Entertaiment e tira piรน del lavoro.

Insomma, io utilizzo l’Iphone, e l’ho preso a livello aziendale. Dal punto di vista della posta elettronica e dell’agenda, a parte qualche piccola feature da migliorare sono soddisfattissimo. Dal punto di vista personale, che dire: รจ un giocattolo che modifica il modo di comunicare, occupa il tempo morto (o ne ruba a quello vivo) e fa compagnia ed utilissimo.

Crisi lavoro: 10 idee di business per il 2009

La crisi del 2009 cโ€™รจ. Solo chi non si guarda in giro, non legge e non si informa puรฒ pensare il contrario. In questo momento di crisi le aziende sempre meno investono sullโ€™innovazione e con maggiore attenzione controllano i costi andando a tagliare dove possibile. Il primo taglio che viene fatto รจ quello del personale: il momento lo consente, le giustificazioni ci sono e le aziende ne approfittano per mandare a casa chi non รจ piรน โ€œutileโ€ al raggiungimento degli obiettivi. Condivisibile, in parte.

Lโ€™attenzione di questo post perรฒ non รจ sulla crisi ne sulla scelta delle aziende, ma bensรฌ sulle persone che si trovano di punto in bianco senza lavoro. Cosa succede a chi rimane senza lavoro? Quali sono le strade che si presentano in questo caso? La prima strada che viene in mente รจ quella di cercare un altro lavoro, probabilmente stesso settore rivendendo una competenza ormai consolidata. La seconda strada, un poโ€™ meno frequente invece รจ la creazione di un’impresa.

La prima ipotesi รจ piรน auspicabile per chi ha necessitร  di un reddito garantito e soprattutto per chi non ha un carattere imprenditoriale con una bassa predisposizione al rischio. La seconda ipotesi invece รจ la soluzione per tutti coloro che, con una buona dose di predisposizione al rischio, sono stufi di tutte le politiche aziendali precedentemente vissute, non trovano giusto il ridimensionamento delle aziende, hanno capacitร  da vendere e magari anche idee valide da portare avanti. Ovviamente la scelta dipende da persona a persona, perรฒ, qualunque soluzione si scelga in questi momenti, รจ importante ricordare e prendere in considerazione anche la via imprenditoriale per due motivi:

  1. Guardando alla storia delle imprese, grandi, medie o piccole che siano, da ogni ridimensionamento o cambiamento, sono nate aziende, imprenditori ed idee;
  2. Cosรฌ come succede alle aziende che licenziano per ridurre i costi, ce ne saranno altre che per esigenze di mercato avranno bisogno servizi efficienti a basso costo.

Detto questo, vi riporto alcune idee che secondo me possono essere spunti di Business per il 2009, e che potrebbero invogliare qualcuno ad immergersi in imprenditorialitร :
1. Do-It-Yourself
Nella maggior parte dei casi, il fai da te riduce i costi. Se si riesce a fornire prodotti e servizi che permettono alle persone di fare qualcosa “fai da te” si fronteggia un esigenza che in momenti di crisi รจ largamente condivisa da tutti.

2. Il risparmio energetico delle imprese
Questa idea รจ decisamente calda in questi ultimi anni, e dallโ€™inizio del 2009 cโ€™รจ stato un forte accento sulla riduzione dei costi energetici delle imprese. Produzione o distribuzione di illuminazione su sistemi a basso consumo potrebbe essere una strada.

3. Business online
Questa รจ la mia preferita. La meraviglia di Internet รจ questa: con un investimento basso (se non gratuito) si acquista un dominio, lo spazio web ci si affaccia sul mercato globale. Si investe un minimo in visibilitร  e si puรฒ avviare una attivitร  online arrivando ad una clientela cosรฌ lontana che non si sarebbe mai pensato di avere. Il limite di questa idea? Sono i prodotti e la loro giacenza! Esistono molti casi di aziende che, in breve tempo, sono riuscite a raggiungere un fatturato interessante. Naturalmente in internet un fattore fondamentale รจ la competitivitร , i costi e la qualitร  del servizio.

4. Effetto โ€œBaby-boomโ€
I Baby boomer sono tutte quelle persone nate tra il 1945 ed il 1964 e che in questi anni (2007/2010) andranno in pensione creando un problema per l’economia vista la coincidenza della crisi e dellโ€™alto tasso di nativitร  di quel periodo. Lโ€™idea potrebbe svilupparsi nella creazione una rete di assistenza, sicurezza o servizi per lโ€™intrattenimento. Un esempio potrebbe essere la creazione di centri di formazione imprenditoriale, o anche centri culturali.

5. Riciclo di materiale per la creazione di prodotti economici
Con l’aumento del materiale di scarto e dei costi di produzione, l’utilizzo di materiale inutile e di scarto per la creazione di qualcosa รจ diventato una fiorente attivitร . Un esempio: La creazione di Converse attraverso lโ€™utilizzo di tele di rifiuto, o lo scrapbooking.

6. Telelavoro aziende
Il telelavoro o lavoro a domicilio รจ una soluzione al rapporto costo-taglio. Non รจ innovativo ma le aziende lo prendono in considerazione. Il punto di rottura รจ la fiducia: โ€œSe lavori a casa come ti controllo?โ€ La soluzione รจ la qualitร , la puntualitร  e lโ€™efficienza.

7. Health e Salute
Se Obama ne ha fatto uno dei suoi argomenti di battaglia durante le elezioni dโ€™America, se Google e Microsoft si contendono il mercato pubblicando sistemi per la gestione dei dati sanitari e clinici, se le persone (volenti o nolenti) hanno sempre a che fare con la salute, il mercato dellโ€™Health รจ sicuramente un mercato nel quale poter buttare qualche briciolo di tempo per trovare opportunitร . No?

8. Outsourcing: standardizzazione e scalabilitร 
Lโ€™esigenza delle aziende รจ quella di essere piรน snelle e reattive alle richieste del mercato. In questโ€™ottica le aziende affidano a terzi servizi โ€œpronta consegnaโ€ e progetti chiavi in mano da realizzare in tempi brevissimi. Per far fronte a questa richiesta รจ necessario standardizzare e creare sistemi in grado di adattarsi a casistiche piรน disparate. In questo modo si avrร  una riduzione dei costi e un prezzo di mercato piรน basso e competitivo.

9. Mobile Business
Lo sviluppo delle applicazioni mobile non รจ piรน una ipotesi di espansione della tecnologia, ma una crescente tendenza del mercato. Ancora una volta, Internet svolge un ruolo importante nel business ed in particolar modo nella telefonia mobile. Applicazioni e soluzioni accessibili in totale mobilitร , integrate con servizi online ad oggi accessibili solo da postazioni fisse saranno lโ€™eldorado dei nuovi sviluppi.

10. Entertainment
Partendo dallโ€™uscita dellโ€™iPhone fino alla rincorsa di Android, passando per le molteplici consolle presenti sul mercato, il settore dellโ€™Entertainment non sembra avere crisi. I bambini giocano, gli adulti anche. Lo sviluppo di applicazioni da intrattenimento sono sempre sulla cresta dellโ€™onda.

Vi riporto infine la classifica delle top 10 tecnologie richieste dal mercato, stilata da Robert Half Technology:

  1. Sicurezza informatica 43%
  2. Virtualizzazione 28%
  3. Efficientamento’ dei data center 27%
  4. VoIP 26%
  5. Software as a service 26%
  6. Green IT 20%
  7. Business intelligence 19%
  8. Social networking 18%
  9. Web 2.0 17%
  10. Outsourcing 16%

Questo articolo lโ€™ho voluto scrivere per tutti coloro che trovandosi senza lavoro, pensano di essere arrivati in un vicolo cieco. Io non penso sia cosรฌ. Ritengo che ogni cosa nella vita non capita per caso, bisogna solo saper leggere il lato giusto e trovare la forza e lโ€™energia per affrontare la prossima nuova decisione.

Facebook, da 100 milioni a 200 milioni di utenti in 8 mesi

facebook for goodFacebook ad agosto 2008 ha segnato un record mai visto: 100 milioni di utenti. Se qualcuno avesse detto ad Agosto che in 8 mesi Facebook sarebbe passata da 100 milioni di utenti a 200, ci avreste mai creduto? Quando si hanno centinaia di migliaia di utenti, il 100 per cento di crescita in un breve periodo รจ giร  impressionante. Se si dispone di un centinaio di milioni di utenti, allora la crescita diventa a dir poco sorprendente.

Nell’anno passato, Facebookย  (spesso contestata), era stata valutata circa $ 15 miliardi di dollari. Si diceva fosse sopravvalutata. Ora che il numero di utenti รจ raddoppiato, la valutazione รจ ancora troppo elevata? Oppure, forse, possiamo ritenerla eccessivamente bassa? Nonostante la recessione economica Facebook cresce e l’entusiamo intorno a questo social network non sembra cedere.

Per festeggiare questa crescita, Facebook ha avviato una campagna chiamata FaceBook for Good. Qui gli utenti possono condividere le storie legate alla comunity e a “come Facebook ha contribuito alla vita sociale di oguno di noi o come ha cambiato i rapporti con un parenti e amici lontani.”

Su altri fronti intanto Facebook sta lavorando, insieme a 16 organizzazioni di beneficenza, alla raccolta di fondi attraverso la vendita di prodotti sul proprio sito. Acquistando questi prodotti, nei negozi di Facebook, il 95 per cento circa del costo sarร  devoluto in beneficienza. Facebook non riceverร  nessuna commissione per se.

Articolo tratto da Mashable

Nuova Governance di Facebook? Si deciderร  con votazione online democratica

Leggo da un post sul blog di Facebook che dal 16 aprile al 23 aprile avrร  inizio una votazione online sulla nuova proposta relativa alle Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR ), ossia tutte quelle modifiche al trattamento dei dati, alla privacy, alle responsabilitร  e alle nuove modalitร  di gestione delle informazioni da parte di Facebook. Tale votazione avverrร  attraverso un’applicazione sviluppata su piattaforma Facebook da Wildfire e l’intero processo verrร  controllato da Ernst & Young con l’obbiettivo di garantire che i risultati siano equi e legittimi. La votazione sarร  valida solo se voteranno almeno il 30% degli utenti attivi e che hanno effettuato il login negli ultimi 30 giorni. Ovviamente Facebook invita tutti gli utenti a votare affinchรจ la decisione sia piรน democratica possibile.

V riporto il comunicato apparso sul blog di Facebook :

The 30-day comment period for submitting feedback on Facebook’s proposed governance documents has ended, but the opportunities to help shape the policies that will govern Facebook have only begun. Since announcing the new governance structure in February, we received more than 3,000 comments from the over 10,000 members who joined each of the groups dedicated to discussion about the proposed Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR).

Thanks to the help of volunteer law students from the University of California Hastings, the University of San Francisco and Santa Clara University, our legal team has been reading every last one of your submissions. The group administrators from the original protest against the changes to the Terms of Use, Julius Harper and Anne Kathrine Yojana Petterรธe, have been distilling the feedback down to a list of key concerns. We’ve also asked for comments from various privacy, copyright and internet law experts as well as several photography trade groups from around the world.

On April 16, we’ll be posting revised versions of the documents based on the feedback we’ve received. We’ll also be sharing a written response to the main concerns people have expressed. This will explain in clear language why we did โ€” or did not โ€” make certain changes. This is similar to how U.S. federal agencies create regulations.

At the same time, we’ll be asking people to vote on the new revised documents. Voting will begin on April 16 and end on April 23. It will be done through an application developed on Facebook Platform by Wildfire, and the entire process will be audited by Ernst & Young to ensure that the results are fair and legitimate.

We encourage you to participate in this vote on our new revised documents. If it is approved, all future changes to the Statement of Rights and Responsibilities will go through the same process of notice and comment. As specified in the SRR, we will hold a vote on any proposed change if at least 7,000 people submit comments and the vote will be advisory unless at least 30 percent of our “active users” (people who have logged into Facebook at least once in the previous 30 days) participate in the vote. If turnout is 30% or more, the results will be binding.

Your continued involvement in this process is crucial, and we want to thank everyone who has participated so far. We look forward to taking the next step towards a more democratic system of online governance.

Simon, an associate on the Public Policy team, hopes to see you and all of your friends at the Facebook voting booth.

Cosa ne pensate della scelta di Facebook?

Lo svago online rende piรน produttivo il lavoro?

La libertร  di navigare online e di utilizzare Facebook, YouTube, Twitter e gli altri social network aumenta la produttivitร  negli uffici. Non sembra avere dubbi in proposito Brent Coker, ricercatore alla University of Melbourne (Australia) ed esperto in marketing e amministrazione. Secondo una recente ricerca del professore, la possibilitร  di compiere “Workplace Internet Leisure Browsing” (WILB), ovvero navigare liberamente per svago sul proprio posto di lavoro, aiuterebbe gli impiegati ad aumentare il loro livello medio di produttivitร , con evidenti benefici per l’ufficio in cui lavorano.

ยซLe persone che utilizzano Internet per divertimento al lavoro – entro un ragionevole limite pari al 20% del tempo totale che trascorrono in ufficio – sono piรน produttive di circa il 9% rispetto a coloro che non lo fannoยป racconta l’autore della ricerca, per poi aggiungere: ยซLe aziende spendono milioni per adottare software in grado di impedire ai loro impiegati di visualizzare i video su YouTube, utilizzare i social network come Facebook o fare dello shopping online, presumendo che tali attivitร  possano portare alla perdita di milioni a causa della produttivitร  perduta, ma non รจ sempre cosรฌยป.

La ricerca del prof. Coker รจ stata svolta su un campione di 300 impiegati, evidenziando come circa il 70% delle persone utilizzi regolarmente la connessione alla Rete per il WILB. Le azioni svolte online sono le piรน disparate e variano a seconda delle attitudini e degli interessi dei singoli lavoratori, tuttavia si rivelano predominanti le attivitร  come la ricerca di informazioni su specifici prodotti e la lettura delle ultime notizie sui siti web di informazione. L’utilizzo della connessione in ufficio per giocare ai videogame online si colloca al quinto posto tra le attivitร  maggiormente svolte, mentre la visione dei video su YouTube รจ appena settima.

Secondo Coker, il Web costituisce un valido sistema per ritrovare la concentrazione dopo un certo periodo di tempo impiegato per svolgere una mansione lavorativa: ยซLe persone hanno bisogno di svagarsi per un po’ per recuperare la concentrazione. Basta pensare a quando si era a scuola e si seguiva una lezione: dopo una ventina di minuti la concentrazione scemava, eppure dopo un breve intervallo era possibile recuperare la concentrazione. Sul proprio posto di lavoro avviene il medesimo fenomeno. Brevi intervalli poco invasivi, come una rapida navigazione online, consentono alla mente di riposare, portando a un livello medio di concentrazione piรน alto durante la giornata lavorativa e dunque a una maggiore produttivitร ยป.

Basta, perรฒ, una pausa piรน lunga del dovuto per sortire un effetto esattamente contrario. In Australia, paese in cui รจ stata condotta la ricerca di Coker, si stima che il 14% degli utenti soffra di una sostanziale dipendenza da Internet e ne faccia dunque un uso sregolato e nei momenti piรน disparati della giornata. Per questo gruppo di persone il WILB potrebbe rivelarsi deleterio e nuocere al livello medio di produttivitร  sul posto di lavoro.

Articolo via WebNews

Content Management System? I Love WordPress!

wordpress logoLavoro nel campo dell’informatica da circa 10 anni. Una delle tipologie di progetti sui quali sono stato maggiormente impegnato sono i sistemi di Content Management System (CMS): dalle esperienze su sistemi sviluppati in casa, a quelli opesource o non, da tecnologia ASP (bastapoco.it di aditusnet.it, Dblog ) a quelli .net (BlogEngine) passando per quelli in Php dutante l’esperienza universitaria (Joomla e Mambo).

Da circa 4 mesi ho iniziato a sviluppare alcuni blog per clienti ed alcuni per sfizio sulla piattaforma editoriale WordPress.ย  Inizialmente ho utilizzato WordPress direttamente sui server messi a disposizione, poi, ho cominciato a passare alcuni siti direttamente presso il provider sul quale si appoggia l’azienda di mio fratello.

In prima battuta ho effettuato delle installazioni su server Linux e dopo aver approfondito alcune tematiche relative alla sicurezza, all’installazione e alla personalizzazione, ho ricevuto la richiesta di installare tutta la piattaforma WordPress su Server Microsoft (windows 2003 server) e MySQL. L’installazione non รจ stata facilissima, ma grazie alla rete e ai mille forum presenti in internet tutto รจ stato risolto (l’unico problemino continuo ad averlo con la spedizione di email… – ma presto metterรฒ un post su questo!).

Insomma per concludere. Dopo un pรฒ di verifiche, installazioni, configurazioni e qualche personalizzazione devo tornare sui mie passi: se fino a qualche tempo fa ero contro l’utilizzo di queste piattaforme ed ero a favore dei CMS sviluppati ad hoc e non open source, beh, adesso non posso che dire il contrario. I Love WordPress!

Martedรฌ 31 Marzo 2009 esce Skype per IPhone

skype per IphoneE ‘ufficiale, a partire da domani Skype rilascerร  una versione del suo client per il VOIP nell’ Apple App Store, per il nostro amato iPhone. Naturalmente, sarร  possibile effettuare chiamate VoIP a basso costo tramite connessione Wi-Fi. l’apps riguarderร  siaย  iPhone che iPod Touch e lo stile sarร  quello di Iphone (non quello di Skype).

Tra le caratteristiche incluse fin da subito รจ prevista la chat, la foto di riconoscimento al momento della chiamata, la gestione dell’avatar, e la possibilitร  di accettare chiamate in conferenza (non sarร  possibile creare chiamate in conferenza), la gestione della rubrica ed il blocco dei contatti, nonchรจ la visibilitร  dello stato online.

Come per le altre funzionalitร  dell’IPhone, in questa prima versione, non c’รจ il supporto per SMS ed il trasferimento di file. Attualmente utilizzo Fring per accedere al mio account di Skype, ma sapendo dell’uscita del client dedicato, credo che non ci penserรฒ due volte.

La notizia รจ stata pubblicata su CNET e sono state pubblicate anche degli screenshot (compreso questo pubblicato). Aspettiamo domani per scaricare e verificare un pรฒ ๐Ÿ™‚

Articolo via Mashable

iPhone 3.0 – Le nuove funzionalitร 

Screenshot nuove funzionalitร  iPhone 3.0Qualche giorno fa avevo scritto un post segnalando l’uscita dell’aggiornamento dell’Iphone. Oggi leggo piacevolmente sul sito MobileCrunch a questo indirizzo tutte le novitร  e le impressioni sulla nuova versione del firmware 3.0 dell’Iphone. Apple ha presentato un’anteprima del software iPhone di nuova generazione che porta con sรฉ diverse funzionalitร  a lungo attese. Tra queste il copia e incolla, gli MMS e la possibilitร  di effettuare ricerche sul terminale cosรฌ come sul suo cugino iPod Touch. In totale si parla di oltre un centinaio di novitร  che arriveranno per tutti quando ci sarร  il lancio ufficiale in estate. iPhone 3.0 sarร  un aggiornamento gratuito per i possessori di iPhone mentre chi ha un iPod Touch dovrร  spendere 9,95 dollari per averlo (ancora da fissare il prezzo in euro).

Una beta di iPhone 3.0 e del software developer’s kit (SDK) a supporto รจ giร  disponibile per gli sviluppatori. Tra le caratteristiche maggiormente degne di nota per l’utente finale dello smartphone ci sono le funzioni copia e incolla e MMS (Multimedia Messaging Service), due omissioni che erano state evidenziate sin dal modello originale dell’iPhone uscito a metร  2007. Con iPhone 3.0 gli utenti potranno copiare e incollare testo da un’applicazione sul dispositivo e incollarlo in un’altra. MMS รจ invece una funzione che la maggior parte dei cellulari includono e permette di inviare foto e filmati come allegato a un messaggio testuale. Tale funzione non sarร  disponibile con la prima generazione di iPhone (che in Italia non รจ stata venduta ufficialmente) poichรฉ l’hardware piรน vecchio non la supporta. Lo stesso destino varrร  per altre caratteristiche introdotte con iPhone 3.0 anche se non รจ stato spiegato ancora di quali si tratta.

Intanto fa il suo debutto su iPhone la funzione Spotlight, per effettuare ricerche sulle applicazioni integrate nel dispositivo, incluse e-mail, calendario, note e iPod. Spotlight potrร  anche essere usato per avviare un’applicazione come giร  accade in Mac OS X. Altre nuove caratteristiche includono una modalitร  panoramica per la posta, il testo e le note; la capacitร  di registrare e inviare audio con una nuova applicazione chiamata Voice Memo; sincronizzazione con note; supporto per CalDAV, uno standard di calendario condiviso usato da Google e Yahoo; e supporto per il Bluetooth A2DP stereofonico. Buona parte della presentazione รจ stata perรฒ occupata dalle descrizioni dei nuovi strumenti che iPhone 3.0 mette nelle mani degli sviluppatori incluse oltre 1.000 nuove application programming interfaces (API). Tra queste quelle che consentono di creare una rete peer-to-peer ad hoc tra iPhone e iPod Touch vicini, via Bluetooth. Una funzione che potrร  essere usata per il gaming multigiocatore o lo scambio di contatti. Altre API consentiranno ai produttori hardware di sviluppare applicazioni custom in grado di comunicare direttamente con questo hardware sia via Bluetooth che attraverso il connettore fisico presente sul dispositivo; integrare Google Maps nelle rispettive applicazioni; e per la prima volta creare software di navigazione per iPhone in grado di dare realmente indicazioni ‘svolta per svolta’.

Infine Apple ha anche aggiornato la sua infrastruttura lato server con il supporto per un sistema di notifiche push. Manca il funzionamento in background delle applicazioni che devono riceverle, ma cosรฌ si risparmia in batteria.

Ma secondo McGuire di Gartner il maggiore cambiamento fronte back end รจ rappresentato dalla nuova opzione In App Purchases di App Store che consente agli sviluppatori di far pagare gli utenti per abbonamenti ai contenuti, per lanciare del nuovo contenuto o per ulteriori funzionalitร  post acquisto.

Articolo e foto via MobileCrunch e Cwi