Instagram, puรฒ esser un modello di startup perfetta?

Instagram nell’ultimo anno รจ divenuta una delle applicazioni piรน popolari nell’app store ma soprattutto รจ diventata il social per il photo sharing con maggior crescita.

Poco piรน di un mese fa, con il team di sviluppo di Followgram, abbiamo realizzato la nostra infografica “Fun and Fact” nella quale avevamo raccolto alcuni numeri importanti e segnalato la vertiginosa crescita di Instagram fino a 7 milioni di utenti in un anno e 150 milioni di foto caricate. Durante il TechCrunch’s Disrupt conference tenutosi pochi giorni fa, Instagram ha annunciato alcuni nuovi numeri: 9 milioni di utenti, (praticamente come Foursquare, ma nella metร  tempo) e oltre 200 milioni di foto.

Incredibile, un incremento di oltre 50 milioni di foto e una crescita di poco meno di 2 milioni di utenti in poco piรน di un meseย . Impressionante.

Chi legge il mio blog sa quanto sono affascinato da questa applicazione, ma quello che mi ha colpito di piรน negli ultimi mesi, รจ il modello con il quale Kevin e Mike, fondatori di Instagram, stanno portando avanti il progetto.ย Ci sono almeno 4 punti fondamentali che, secondo me, fanno di questa gestione, e quindi di Instagram, un modello di startup perfetta e che dovrebbe esser preso come esempio.

Costi e struttura. Fino a pochi anni fa per raggiungere 10 milioni di utenti era necessario immaginare una societร  composta da migliaia di persone e una rete di vendita o sedi distribuita su territorio mondiale.ย Instagram ha invece solo 5/6 dipendenti a tempo pieno, una sede non troppo grande, una infrastruttura estremamente scalabile. Eppure, raggiunge quasi 10 milioni utenti e processa un numero di documenti (foto) incredibilmente alto, ogni secondo. Una startup oggi deve puntare ad una struttura snella, ad una infrastruttura basata su cloud e software open source, e mantenere e razionalizzare i costi quanto piรน possibile.

Mercato.ย Instagram รจ una applicazione che attualmente รจ solo su iPhone. Non รจ presente su Android, ed รจ appena presente sul web, pur non avendo tutte le funzionalitร  di base dell’app,ย grazie alla pubblicazione delle API che hanno permesso lo sviluppo di applicazioni di terze parti. Qualcuno ha piรน volte detto “Ma come รจ possibile che ancora non abbiano investito anche su Android!?“. Il punto รจ proprio questo: รจ stata una strategia e fin ora hanno avuto ragione: oggi il mercato รจ talmente grande, pieno di tecnologie, ambienti diversi (basti vedere al Mobile con iOS, Android, WindowsPhone, Blackberry, Symbian…) e una forte diffusione tra gli utenti, che un prodotto immesso sul mercato puรฒ crescere molto, anche se focalizzato su uno solo di essi, riducendo cosรฌ i costi iniziali di sviluppo e manutenzione.

Crescita e distribuzione. Negli ultimi 4 anni Facebook ha mantenuto un trend di crescita altissimo tanto da stravolgere completamente l’importanza dei motori di ricerca, e sviluppando numeri incredibili in termini di condivisione e contenuti generati dagli utenti (commenti, like, post, foto, video…). Ormai ogni 12 mesi i social network raddoppiano i contenuti condivisi in rete. Instagram grazie a questa crescita (e all’astuta integrazione con le piattaforme piรน note) sta crescendo due volte piรน veloce Foursquare che sta crescendo a sua volta piรน velocemente di Twitter. Questo dimostra che un prodotto sviluppato e ben integrato nei social network, puรฒ sfruttare lo sviluppo esponenziale delle piattaforme social e la quantitร  crescente di dati condivisi, riducendo notevolmente i costi di posizionamento e marketing.

Modello di business. Chi l’ha detto che una startup non puรฒ partire se non ha un modello di business? Instagram attualmente non ce l’ha, e non monetizza. Non ha pubblicitร , e non vende funzionalitร  premium. Probabilmente ad un certo punto dovrร  tirare fuori un modello di business e cominciare a generare revenue e questo รจ fuori dubbio. Adesso perรฒ non ce l’ha e momentaneamente non ne ha bisogno: malgrado questo ha giร  avuto circa 8 milioni di dollari founding. Perchรจ? Il punto รจ che l’esecuzione e la realizzazione รจ costata pochissimo, la manutenzione e lo sviluppo anche, la struttura รจ crescente ma sotto controllo, ed il team รจ ridotto. Per un investitore Instagram รจ quindi decisamente appetibile: costa poco e cresce tanto. Si puรฒ aspettare ancora prima che questa trovi il modello di business vincente, e magari attendere una acquisizione.

Secondo voi quindi, esiste un modello di startup perfetto?

 

UPDATE 8 dicembre 2011
Vi segnalo un paio di risorse che potrebbero farvi intuire il livello di architettura e progettazione messo su da Instagram. Se vi fate una lettura approfondita di questi due post vi rendete conto che una architettura di questo tipo, non costa poco e scalarla vuol dire avere un discreto impatto su budget.

 

 

Il valore degli investimenti fatti sui Social network e startup, รจ corretto?

Seguo ormai da tempo e con attenzione e passione il mondo delle startup straniere ed italiane e sto osservando le varie dinamiche del mercato e tutto ciรฒ che ne influenza la crescita, le scelte, i comportamenti ed modelli di investimento. Da un pรฒ di giorni in rete e nei gruppi di facebook si discute, in modo piรน o meno acceso e con punti di vista completamente opposti, le valutazioni astronomiche di alcune startup, social network e alcuni investimenti apparentemente insensati su modelli di business non chiari o su sistemi ancora in fase di studio o ancora nemmeno implementati.

Anche se รจ evidente che stiamo in un momento in cui sembrano esserci tanti soldi da investire, il dubbio al centro di queste discussioni รจ: ci troviamo di fronte ad una nuova bolla o realmente il valore degli investimenti fatti su questi Social network / startup รจ corretto?

Provo a buttare giรน alcune considerazioni personali ed un pรฒ di numeri che mi sono appuntato in questi giorni e che ho letto in altri post in rete e provo fare un pรฒ di ragionamenti partendo da alcuni esempi noti che a mio avviso sono i primi segnali di un sistema che “sta funzionando in modo strano“.

Partiamo da Groupon, azienda particolarmente criticata in questo periodo per il suo modello di business ed il cui obiettivo รจ quello di organizzare acquisti di gruppo su prodotti fortemente scontati: rifiuta da Google 6 miliardi di dollari, prende altri 950 milioni di fundraising e raggiunti i 2700 dipendenti punta ad un IPO che intorno ai 20 miliardi di dollari. Nello stesso segmento di Groupon,ย la piattaforma cineseย Lashou.com, ha preso nel suo ultimo foundraising 1,1 miliardi di dollari a fronte si di un fatturato in forte crescita, ma a dicembre supera di poco iย 150 milioni di dollari.

Facebook, societร  nata nel 2004, all’inizio del 2011 viene valutata circa 50 miliardi. Ilย Wall Street Journalย ai primi di maggio valuta che Facebook possa avere un valore di oltre 100 miliardi per un possibile IPO per il 2012. Il fatturato del social network รจย atteso intorno ai 4 miliardi ed un ebitda di quasi 2 miliardi.

Gli altri tre social network, Linkedin, Twitter e Foursquare hanno avuto anche loro una crescita del valore in modo esponenziale.ย Twitter, oggetto del desiderio di Google e Facebook (ma che a mio avviso, vista anche l’integrazione di iOS 5 , potrebbe diventare invece obiettivo di Apple come giร  si rumoreggiava nel 2009) viene valutata tra gli 8 ed 10 miliardi di dollari, mentre alla fine del 2010 valeva poco meno della metร , e con un fatturato atteso per il 2011 di circa 250 milioni.

Linkedin invece con il suo fatturato di circa 175 milioni di dollari, vede una quotazione a circa 6 miliardi di dollari. Infine l’ultimo arrivato tra i social di “livello” e che recentemente ha raggiunto la quota di 10 milioni di utenti, Foursquare, dicono possa valere 250 milioni di dollari, ma tranne i dati relativi al finanziamento ricevuto nel 2010 di circa 95 milioni di dollari, non pubblica da nessuna parte dati ufficiali relativi al fatturato (poca trasparenza o …?).

Nell’ambito del gaming il colossoย Zynga, social gaming company nata nel 2007 e cheย nel 2008ย ottenne 29 milioni di dollari da alcuni venture capitalist, tra ottobre 2010 e febbraio 2011 passa da una valutazione di 5 miliardi a quasi 10: nel 2010 il fatturato รจ stato diย circaย 850 milioni di dollari e un utile di 400 milioni.

Poi ci sono anche altri casi come per esempio Color, startup sulla quale a Marzo 2011 sono stati investiti 41 milioni di dollari ed oggi ancora non รจ altro che un applicazione incompleta e senza significato e con pochi utenti. Infine l’altro casoย Renren, social network cinese nato nel 2005 e ad oggi valutato ben oltre 70 volte il suo fatturato 2010 di 76 milioni di dollari. Potrei continuare con molti altri casi, ma per il fine di questo post, credo siano sufficienti gli esempi fatti.

Insomma, quindi tornando alla domanda iniziale, siamo o no ad una nuova bolla 2.0? Rischiamo di rifare lo stesso botto del 2000?

Pur ascoltando e leggendo pareri piรน o meno esperti che dicono che la situazione di oggi sia ben diversa da quella del 2000 sia dal punto di vista di chi mette i soldi, che dal punto di vista del modello di business delle aziende, maย non pensate che i numeri appena esposti abbiano comunque qualcosa di strano?

Io non ho fatto moltissimi esami di economia e finanza, ma quello che ho sempre saputo รจ che uno dei parametri su cui poter valutare finanziariamente un azienda รจ partendo dall’analisi dell’ebitda e soprattutto dal suo margine operativo lordo. Correggetemi se sbaglio. Ma qui come siamo messi?

Io credo che il problema piรน grosso in questo momento sia legato alle dinamiche finanziarie e agli investitori stessi, che avendo tutto l’interesse nel vedere crescere i numeri delle aziende sulle quali hanno investito, drogano il mercato con ipervalutazioni.ย Come รจ giร  successo nella bolla immobiliare.

Quello che mi vien da pensare, รจ che non saranno molte le aziende che rimarranno in vita se non quelle che saranno in grado di rispondere alle aspettative del mercato con i numeri reali.

 

La Convergenza Evolutiva dei social

La scienza definisce Convergenza Evolutiva il fenomeno per cui specie diverse che vivono nello stesso tipo di ambiente, o in nicchie ecologiche simili, sulla spinta delle stesse pressioni ambientali, si evolvono sviluppando per selezione naturale determinate strutture o adattamenti che li portano ad assomigliarsi fortemente. Tali specie sono dette convergenti.

Come avevo scritto in qualche post fa “La strana convergenza dei social” questo fenomeno, la convergenza evolutiva, si sta verificando anche all’interno di internet, agli strumenti e alle piattaforme del web: sistemi con funzionalitร , target e segmenti di mercato differenti, spinti dalle veloci dinamiche della rete, dall’evolversi delle abitudini degli utenti e dalle pressioni derivanti – in molti casi – da modelli di business non sempre monetizzabili, integrano le stesse caratteristiche e strutture di altri sistemi, con l’obiettivo di attirare altri utenti, raggiungere la massa critica ed aggiudicarsi il titolo di mainstream. Ogni funzionalitร  accolta in massa dagli utenti, diventa una best practices e viene replicata sugli altri.

Di casi eclatanti, oltre quelli giร  descritti nel precedente post di agosto, ce ne sono stati altri e la convergenza prosegue a grandi passi.

Twitter ha aperto alla grande massa aggiungendo funzionalitร  di geolocalizzazione, condivisione di oggetti multimediali, le liste e una gestione piรน dettagliata dei profili degli utenti.ย Intorno a Google rumoreggia l’uscita di GoogleMe eย procedono acquisizioni ed integrazioni di piattaforme di pagamento elettronico e prepara la sfida al social gaming e ai pagamenti virtuali.

Facebook integra nella sua piattaforma i gruppi, le funzionalitร  di gestione documenti e le notifiche facendo evolvere le comunitร  e le nicchie. Dal punto di vista della localizzazione avvia Places e lancia ufficialmente la piattaforma di Deal e le funzionalitร  di rewards, cominciando la vera battaglia a Foursquare dal punto di vista del local marketing e a Groupon, attraverso funzionalitร  di vendita di coupon-offerte a gruppi di utenti.

Foursquare dal canto suo, sentito il fiato sul collo di altri sistemi emergenti come Shopkick o Checkpoints, decide (finalmente) di fare un pรฒ di battaglia ai Check-In fasulli e recuperare un pรฒ di credibilitร  e attendibilitร  verso il lato business e non solo gaming.

Nasce Miso, un social che permette agli utenti di fare CheckIn, in modo simile a Gowalla e Foursquare, su un programma televisivo, condividere con gli altri commenti e messaggi e guadagnare badge.

Linkedin lancia Signal e si proietta nell’orgia social integrando i feed da Twitter e gli status da LinkedIn, migliorando la ricerca avanzata e i trending topics, e dando la possibilitร  agli utenti di segmentare le ricerche per rete di appartenenza, mercato o per azienda.

Dal lato del photostream Flickr dopo aver integrato la localizzazione delle foto ed il tagging degli utenti, sembra essersi fermata. Intanto nasceย Instagram, che non รจ ancora un mainstream che integra funzionalitร  di cross posting, sharing di foto, commenti e like, assomigliando a Twitter.

Insomma l’ecosistema della rete si comporta nello stesso identico modo dell’ecosistema biologico, dimostrazione che la rete รจ fatta di persone. To be continued…

Instagram: una semplice app che genera dipendenza emotiva

Da qualche giorno sono tornato in possesso di un appleFonino: l’iphone4. Questo mi ha permesso di mettere da parte (finalmente)ย il Blackberry che avevo da Aprile e ricominciare ad utilizzare varie app divertenti che su iPad non potevo sfruttare al massimo.

Chi mi segue su Twitter, Facebook o altri social, avrร  notato che da qualche giorno condivido foto scattate in qualunque posto e a qualsiasi cosa o persona. Le foto hanno la caratteristica di sembrare foto d’epoca, anticate e simili al formato delle polaroid. Emozionali, aggiungerei.

L’applicazione che sto utilizzando e che ha catturato completamente la mia attenzione tanto da generare in me “dipendenza da foto” – e credo di non esser l’unico: lucasartoni, yoriah, bastetinthesky … – si chiama Instagram (Download gratis). Si tratta di una piccola semplice app che permette di scattare foto, invecchiarle con alcuni effetti (10) , condividerle, cross-postarle e geolocalizzarle su diversi social (Facebook, Twitter, Flickr, Foursquare e Tumblr). La particolaritร  inoltre รจ la funzione di following dei propri amici e soprattutto la possibilitร  di poter ricevere notifiche sulla pubblicazione di foto, commenti e like in modalitร  push, un pรฒ come avviene su Twitter, solo che al posto di 140 caratteri c’รจ una foto.

Qualcuno potrebbe dire, “E cosa c’รจ di nuovo?” In effetti praticamente nulla, se non la semplicitร  di utilizzo, caratteristica principale del sistema.

Sul sito ufficiale, il team di Instagram descrivere l’applicazione come un “divertente e bizzarro modo di condividere la tua vita con gli amici attraverso una serie di immagini. Scatta una foto, quindi scegliere un filtro per trasformare il look and feel del tiro in una memoria per tenere in giro per sempre.

Instagram รจ un applicazione sviluppata dallo stesso team stava sviluppando Burbn, un servizio iniziato da Kevin Systromย in HTML5 che permette di effettuare check-in su Foursquare e cresciuto grazie all’investimento di 500.000 dollari in finanziamenti da Ventures Baseline e Andreessen Horowitz all’inizio di quest’anno. Burbn perรฒ non รจ mai stato lanciato ufficialmente poichรจ il team ha deciso di focalizzarsi su Instagram, individuando in questa un vero potenziale da sfruttare grazie alla popolaritร  di Flickr, l’utilizzo di Facebook, l’interesse per Daily Booth ed il momento positivo per il social-foto-sharing.

Leggendo dei post in giro della rete ho trovato alcune informazioni che confermano e danno ragione alla scelta del team: infatti secondo alcuni rapporti pubblicati, Instagram ha giร  raggiunto oltre 200.000 utenti e ben oltre 750.000 foto caricate , cosรฌ come confermato anche dal co-fondatore Kevin Systrom durante un intervista “750.000 foto? La cifra reale รจ di gran lunga al di sopra di questo valore”. Secondo un rapporto del New York Times , il servizio ha inoltre raggiunto la frequenza di caricamento di una foto ogni secondo.

Da un punto di vista tecnico l’applicazione di Instagram รจ piuttosto semplice e non utilizza particolari personalizzazioni nelle logiche di navigazione e questo la rende facile da utilizzare.ย La piattaforma web invece in se e per se รจ piuttosto base: non ha ancora funzionalitร  specifiche per l’utente sul web se non la modifica dei dati personali, non espone API per poter effettuare mashup e non ha funzionalitร  di streaming. Credo sia solo questione di tempo comunque.

Instagram, secondo me, puรฒ esser un esempio di come un app fatta bene e semplice possa esser piรน efficace di una buona idea, non sviluppata.ย Per molti versi รจ il prodotto giusto al momento giusto: wireless a banda larga in pieno boom, crescita esponenziale degli smartphone come iPhone (e iPod), iperconnessione e social mania crescente.

Chissร  se diventerร  un mainstream per il foto-sharing o verrร  acquisito prima da qualcuno…. chessรฒ da Yahoo per rimpiazziare Flickr, o magari proprio Facebook!

Come disabilitare e gestire la privacy con Facebook Places

Facebook Places รจ un sistema di geolocalizzazione, come tutti gli altri. A differenza degli altri รจ legato strettamente ad una marea di informazioni personali (come lo รจ anche Google con Latitude). In rete molti hanno giร  sparato un miliardo di sentenze su Privacy e riservatezza, ma secondo me, il problema รจ sempre lo stesso: se volete la vostra privacy, dovete gestirla e non lasciarla in balia dei sistemi. Quindi, informatevi e leggete, senza farvi prendere dal panico, dalla paura, o dal terrorismo psicologico fatto dagli altri media.

Qui, scatta subito la domanda: Come gestisco la mia privacy adesso che tutti possono sapere dove sono e cosa faccio?

Prima di tutto come dice giustamente anche Felter ci sono alcune cose da sapere del servizio Places:

  • quando inviate la vostra posizione su Places, se non avete configurato il vostro account, il messaggio apparirร  sullo streaming (bacheca) di tutti i vostri contatti.
  • se non avete gestito correttamente le impostazioni del vostro account, cosรฌ come avviene per le altre informazioni in facebook, tutti gli utenti nelle vicinanze (anche non vostri amici) sapranno dove sei in quel momento, e avranno accesso alle informazioni della tua posizione.
  • come succede nei tag durante la pubblicazione di foto o status update, anche nella geolocalizzazione i tuoi contatti possono collegarti ad una loro geolocalizzazione e risulterร  come se ti fossi geolocalizzato tu.

Detto questo รจ importante gestire al meglio le proprie impostazioni, secondo quanto vogliamo sapere. Facendo riferimento ad un post suย Lifehacker, vi riporto i passaggi da seguire per impostare le impostazioni in facebook:

  • Accedere in Facebook
  • Entrare nelle impostazioni dell’Account e andare in impostazioni sulla privacy
  • Selezionare Personalizza e poi Impostazioni Personalizzate
  • Accedere alla voce Luoghi in cui mi registro e selezionare il livello di sicurezza che vogliamo impostare
  • Selezionare o Deselezionare la voce successiva relativa all’inclusione nell’elenco delle persone in prossimitร 

Tendenzialmente questo รจ tutto. Per il resto vi consiglio di leggere le policy di privacy e la pagina dedicata alla spiegazione del funzionamento di Places.

Comunque, ricordatevi che non รจ il male Places: รจ solo necessario gestire con cura la propria privacy e comportarsi bene, secondo il galateo di Internet (netiquette).

[UPDATE – Altri link utili del 19/08/2010]

[UPDATE – Altri link utili del 20/08/2010]


    Social Location Based Services, arriva Facebook

    Il 2010 รจ l’anno dei social location based services: Foursquare, Gowalla, Google Latitude, Loopt, Brightkite, MyTown e tanti altri servizi geolocalizzati che ogni giorno escono fuori.

    Infografica di Techcrunch

    Negli ultimi mesi abbiamo visto una rapida crescita di questi servizi, in particolare Foursquare, che rispetto agli altri sistemi ha dato il via alla moda del CheckIn abbinato al Social Game.

    Leggendo Woork Up ho trovato alcuni dati interessantiย su RJmetrics: attualmente il mercato degli lbs principalmente si divide tra Foursquare e Gowalla. Il primo, Foursquare, sembra essere avanti di parecchio rispetto al concorrente con oltre 2,5 milioni di utenti attivi e con una crescita media giornaliera di 19.000 utenti al giorno (dati dell’ultimo mese), mentre Gowalla ha poco piรน di 390.000 utenti attivi (praticamente circa il 16% degli utenti totali di Foursquare), con un incremento medio giornaliero di 1.800 nuovi utenti.

    Secondo Google Trend, Foursquare genera oltre 5,5 milioni di visitatori unici al mese con una crescita del 350% da gennaio ad agosto 2010 mentre Gowalla genera 830.000 visitatori / mese con un aumento del 15% considerando lo stesso periodo dell ‘anno. Per quanto riguarda gli altri concorrenti, relativamente aย Google Latitude, non ci sono dati ufficiali se non una dichiarazione che riferisce circa 3 milioni di utenti attivi con un incremento del 30% al mese (circa 30.000 utenti al giorno). Se la crescita di Latitude fosse rimasta costante, vorrebbe dire che negli ultimi tre mesi il servizio di Google dovrebbe aver raggiunto 5,7 milioni di utenti attivi. Un numero decisamente importante rispetto a Foursquare e Gowalla.

    Tra i vari servizi, c’รจ anche Loopt, un altro popolare (non in Italia)ย servizio location-based di mappatura socialeย ha raggiunto oltre 4 milioni di utenti con 240.000 visitatori unici al mese, mentre Brightkite ha ย superato 2 milioni di utenti e MyTown ha una userbase di 2,8 milioni di persone.

    Poco tempo fa รจ stato il turno di Twitter con Places. E’ stato uno scossone per il mercato degli LBS? Non mi sembra.ย Twitter รจ entrato nel mondo dei Location Based Services integrandosi trasversalmente con Gowalla e Foursquare attivando cosรฌ la possibilitร  di geolocalizzare ogni Tweet. A mio parere questa รจ stata una mossa strategicamente corretta poichรจ ha permesso a Twitter di entrare nell’onda del next big thing e allo stesso tempoย gli ha permesso di mantenere il suo DNA di Microblogging senza entrare in competizione con gli altri sistemi ed evitandosi a monte il problema della corsa alla leadership degli lbs, che volendo avrebbe benissimo potuto intraprendere, visto il numero di utenti attivi (100 milioni di utenti circa).

    E se entra Facebook?ย In questi giorni entrerร  anche Facebook (…magari copiando twitter lo chiamerร  Facebook Places), nel mondo della geolocalizzazione diventando cosรฌ competitor anche di Foursquare, al quale poco tempo prima aveva offerto circa 120 milioni di dollari per acquistarlo. Ho letto molti post relativi all’ingresso di Facebook, tra cui anche quello del IlPost e tutti piรน o meno vedono questa mossa come pericolosa per il futuro di Foursquare.

    Secondo me nel breve tempo non succederร  nulla o per lo meno non ci saranno grossi cambiamenti.ย Facebook uscirร  con delle funzionalitร  di georeferenziazione delle informazioni e permetterร  agli utenti di localizzare foto, status update e visualizzare la posizione degli amici. Malgrado i suoi oltre 500 milioni di utenti, secondo meย non riuscirร  a scardinare, superare o sovrastare il modello di Social Game e Social Guide sviluppato da Foursquare.ย Anzi, a mio avviso Foursquare potrebbe crescere di piรน, accelerata dalla spinta che la stessa Facebook darร  al mercato della geolocalizzazione.

    Le motivazioni secondo me, sono piรน di una. La prima รจ riconducibile principalmente al discorso privacy e riservatezza: oggi in Foursquare posso “partecipare” con un Nick o con la visibilitร  del solo nome e potenzialmente potrei giocare senza farlo sapere a tutti. Attivando il servizio di localizzazione su Facebook questa scelta potrebbe esser piรน difficoltosa se non impossibile (come lo รจ su Latitude), visto che tutto il sistema dialoga per Nome e Cognome e la gestione della privacy non sarebbe cosรฌ semplice.

    Gli utenti di Facebook inoltre utilizzano il sistema principalmente per un uso “casalingo”, di gossip, per impicciarsi degli affari degli altri, per rimanere in contatto con amici: mi aspetto che l’utilizzo maggiore della localizzazione in Facebook sia per vedere dove sono gli amici e dove hanno scattato una foto, e non per guadagnare punti, censire Tips, commenti e feedback e mappare nuovi luoghi. Secondo me Facebook non sarร  un competitor, ma un altro partner degli altri sistemi di lbs e questo permetterร  a Foursquare e agli altri di crescere sull’onda della diffusione dei servizi geolocalizzati e della mania del checkin.

    Secondo me รจ piรน facile che prendano piede applicazioni terze che interagiscono con i dati georeferenziati di Facebook che funzionalitร  proprietarie: magari piattaforme di Augmented Reality + Social. Allora, forse in questo caso, sarebbe a rischio Foursquare.

    La strana convergenza dei Social Network

    In questi giorni mi sono soffermato ad osservare la crescita dei social network piรน importanti, gli sviluppi degli ultimi tempi, gli utenti e le funzionalitร  rilasciate o in rilascio. Ho notato alcune cose che mi hanno fatto riflettere. La cosa che piรน mi ha colpito sono le poche novitร : nessuno ha rilasciato funzionalitร  veramente innovative e differenti dagli altri.

    Twitter , cavalcando l’ondata della geolocalizzazione, ha aggiunto recentemente la possibilitร  di localizare i tweet prendendo spunto da Foursquare (e ovviamente anche da altri LBS) e ha lanciato il servizio Places. Poi ha rilasciato la funzionalitร  Who to follow che suggerisce ad un utente quali account potrebbe conoscere permettendo un aumento dei legami e della socializzazione, copiando la funzionalitร  da Facebook. Sempre seguendo Facebook e scavalcando Tweetmeme ha comunicato il lancio del pulsante ufficiale per il retweet. Alcuni rumors dicono che potrebbe integrare l’anteprima delle immagini e dei video nello stream copiando da Friendfeed e Facebook.

    Facebook ha aggiuntoย l’anteprima dei profili al passaggio del mouse su una foto copiando la funzionalitร  da Twitter, che a sua volta l’aveva copiata precedentemente da Friendfeed, se non erro.ย A breve inserirร  anche la geolocalizzazione nello stream nelle attivitร  e la possibilitร  di condividere foto e localizzarle prendendo spunto da Foursquare e rincorrendo Twitter. Facebook ha acquisito Friendfeed per poterne ereditare il realtime dello stream e fare cosรฌ concorrenza a Twitter.

    Foursquare, nell’ambito dei location based services,ย rincorso da Facebook e da Twitter ed in continua competizione con Gowalla dal canto suo non poteva rimaner fermo. Prima ha dato maggior visibilitร  ai Tips trasformandoli in una sorta di status update alla Twitter, poi ha modificato la scheda utente dando maggior visibilitร  ai badge e alle informazioni condivise dall’utente. Poi ha aggiunto la possibilitร  di visualizzare i Tips per data o popolaritร  (i’ve done this!) prendendo spunto dal Like di Facebook.

    Google ha provato a copiare Twitter con Jaiku, poi ha lasciato perdere per passare ad Orkut e poi dare vita a Buzz cercando di sviluppare qualcosa di simile a Facebook e a Twitter. Poi ha avviato Latitude, che non essendo integrato con altri sistemi non ha preso piede. Mi aspetto che prima o poi permetterร  di vedere i buzz, le foto di Picasa e gli amici posizionati su mappa.

    Insomma, Twitter copia da Foursquare. Foursquare copia da Facebook. Facebook copia Twitter. Google copia un pรฒ da tutti. Tutti copiano da tutti. Ma รจ normale?

    Secondo me si, ovviamente una mia opinione, ma questa rincorsa allo sviluppo delle funzionalitร  degli altri e questa sempre maggiore similaritร  fra i vari servizi, mi fa pensare che stiamo arrivando ad una fase di stabilitร  e tutta l’euforia legata alla novitร  dei social network, della geolocalizzazione e del mobile potrebbe leggermente affievolirsi.

    Se il 2009/2010 infatti รจ stato l’anno dell’esplosione dei sistemi di Social Network, del mobile e dei sistemi di geolocalizzazione, secondo me, il periodo che stiamo per affrontare, e che va dalla fine del 2010 e forse per gran parte del 2011 sarร  caratterizzato da una maggiore omogeneizzazione di alcuni servizi, vedremo meno novitร  funzionali, probabilmente molte integrazioni e perchรจ no parecchie acquisizioni (?). Le novitร  rallenteranno e saranno poche le aziende che rilasceranno qualcosa di veramente nuovo.ย Sarร  invece una fase di consolidamento,ย secondo me molto importante, perchรจ il mercato avrร  modo di recepire l’ondata delle novitร  dell’ultimo anno. Le aziende, metabolizzate le potenzialitร  degli ultimi tempi, cominceranno ad investire in sviluppo, integrazioni e marketing e saranno l’acceleratore che porterร  questi sistemi alla portata di tutti. Gli utenti avranno modo di utilizzare tutti queste tecnologie e sistemi nella vita di tutti i giorni e sempre di piรน troveremo la geolocalizzazione e funzionalitร  sociali nella routine giornaliera.

    In fondo, facendo un rapido riepilogo, con i sistemi attuali possiamo stringere amicizia, aggiornarci rapidamente, micro-messaggiare, condividere foto e video, esprimere pareri e dare feedback con like, retweet e commenti, geolocalizzare informazioni e vedere dove sono i nostri amici, comprare on line e trovare ogni tipo di informazione. Cosa altro vogliamo in questo momento da un social network?

    Sliding Doors

    Vi racconto la mia giornata completamente twittata e condivisa in rete oggi.

    Tutto inizia con il suono della sveglia delle 5.00.

    Oggi riunione a Parigi, un pรฒ di shopping, toccata e fuga e poi rientro a Roma. La giornata inizia prestissimo: la sveglia alle 5 del mattino sembra il bigbang. Preparazione rapida e via, taxi e direzione Fiumicino. Alle 6.00 checkIn in aeroporto e alle 7.00 partenza per Paris. Lโ€™arrivo allโ€™aeroporto di Parigi Charles De Gaulles รจ previsto per le 9.10, il volo รจ tranquillo e lโ€™atterraggio puntuale. Dopo una lunga e piacevole riunione con il cliente, saluto tutti e me ne scappo di corsa, approfittando dalla giornata splendida parigina per fare due passi. Faccio uno spuntino alle 13 da Linaโ€™s , poi una veloce una passeggiata verso le 14 al Louvre ed infine partenza per tornare a Roma con il volo delle 15.30. Arriverรฒ a Fiumicino per le 17.40, con il giusto tempo di passare da casa, fare una doccia ed andare a cena con un paio di amici alle 20.

    Aspetta aspetta, rewind: torniamo al momento in cui mi รจ suonata la sveglia, e vi racconto la giornata, vissuta in parallelo.

    Accc!! Mi ero dimenticato di disattivare la sveglia. Di solito non riprendo sonno e cosรฌ mi sono messo scrivere due righe sul mio blog in attesa dell’inizio della giornata. Alle 5.30 trovo in rete un amico che vive negli States e dopo una breve discussione mi domanda: โ€œTi fidi delle informazioni in internet?โ€. Sono rimasto un pรฒ spiazzato dalla domanda ma poi parlando del piรน e del meno mi รจ venuta in mente un idea per un esperimento e mi sono messo subito al lavoro dalle 6.00 alle 7 circa. Alle 9 sono uscito di casa per fare un paio di commissioni personali e poi sono andato in ufficio. La mattinata รจ trascorsa tranquillamente. Alle 13 sono sceso a mangiare una cosa rapida sotto lโ€™ufficio e dalle 14 alle 15.00 ho fatto una riunione. Alle 20 cena in serata mi vedrรฒ con due miei amici.

    A quale dei due racconti credereste? Praticamente alle 5 del mattino ho dato inizio al mio sliding doors, che si รจ poi ricongiunto alle ore 20 per cena.

    Bene, questo รจ stato il mio piccolo esperimento: simulare lo sliding doors, vivere per una giornata intera una dimensione parallela, virtuale e far credere a tutti che la mia giornata si sia svolta realmente cosรฌ, utilizzando gli strumenti di comunicazione che, tutti, abbiamo a disposizione e dei quali ci fidiamo, a volte, troppo.

    Lโ€™esperimento รจ iniziato con qualche ricerca veloce: voli di aerei, distanze e percorsi, orari ed indirizzi e qualche dettaglio. Poi ho creato una timeline sulla quale ho messo un piano dei tweet (schedulati cosรฌ da evitarmi di doverli fare manualmente), lโ€™elenco dei checkin per simulare e comunicare la mia posizione ed i miei spostamenti, qualche info di dettaglio da tweettare per far sembrare piรน vera la giornata.

    Nessuna collaborazione, un solo complice: mia moglie. Lei sapeva tutto questa mattina ovviamente, ma solo per evitare una bomba atomica! Vi immaginate la sua faccia, se avesse letto su Facebook che stavo a Parigi e non le avevo detto nulla!?

    Durante la giornata ho dovuto fare molta attenzione ad alcuni aspetti: dal telefono spento durante la fase dei voli aerei, la disattivazione della localizzazione automatica di Android su Latidude, le risposte via email. Ho dovuto gestire i commenti su facebook, twittare senza geolocalizzazione, evitare CheckIn (veri) ed interagire sugli altri social in momenti ed orari opportuni per evitare che tutto lโ€™esperimento fallisse a causa di qualche contraddizione. Non volevo che nessuno sapesse che si trattava di un esperimento, anche se a qualcuno il dubbio รจ venuto… Ho inviato su Twitter qualche frase con contenuti mirati e testi che comunicavano il mio coinvolgimento (la fretta, le osservazioni sul contesto e qualche, finto, dettaglio). Ho condiviso tutto anche su Facebook, FriendFeed e FourSquare.

    Ora, aldilร  dellโ€™aspetto ludico e divertente nel vedere i commenti delle persone, i like e le risposte su Twitter, vorrei fare qualche considerazione sullโ€™esperimento e tirarne fuori qualcosa di riflessione.

    Prima di tutto la privacy. Secondo me lโ€™esperimento dimostra che la privacy puรฒ essere gestita gestendola e i dati personali possono esser comunicati e condivisi come vogliamo, dipende principalmente da noi e da quello che decidiamo di far sapere, come e quando. La crescita dei social network, la diffusione di strumenti di condivisione, lโ€™utilizzo della rete in modo scriteriato di molti utenti e la mancanza del rispetto della netiquette ci deve comunque far prendere in considerazione la possibilitร  che qualcuno possa “condividereโ€ in rete, senza autorizzazione e a nostra insaputa, informazioni su di noi. Immaginate il tweet di un amico che dice di averci visto in via tal dei tali o la condivisione di una foto che ci ritrae in un determinato momento, senza che nessuno ci abbia richiesto l’autorizzazione. Con questo non sto dicendo di mentire in rete, anzi, ma di gestire la propria privacy ed esser consapevoli di quello che stiamo mettendo on line.

    Ci sono molti post che parlano di problematiche relative alla privacy e ai social network, ma io sono dell’idea che tutto รจ riconducibile maggiormente a quello che vogliamo condividere. Vi segnalo un paio di post in particolare: uno di Luca Perugini che parla di Galateo ai tempi di FourSquare, e le slide di Catepol al VesuvioCamp2010 nelle quali accenna alla Regola della nonna e di come dovrebbero comportarsi gli utenti allโ€™interno dei social network. Secondo me sono considerazioni semplici, ma da tenere bene a mente.

    La seconda รจ la fiducia verso Internet crescente. Quando poco fa ho detto a qualche persona che รจ stato tutto un gioco, e che sono sempre stato a Roma, la domanda che mi ha piรน colpito รจ stata: โ€œMa lโ€™hai scritto su Facebook, pensavo fosse vero!โ€. Agghiacciante. Una volta questa cosa si diceva della televisione e dei telegiornali, oggi, si dice di Internet (giร ?!). Da un lato mi sembra un bene, vuol dire che lโ€™attenzione si sta spostando verso la rete, dallโ€™altra lo ritengo un problema: se adesso lo dice Internet, Deus Ex machina, a prescindere รจ vero?

    C’รจ poi il discorso degli strumenti che abbiamo a disposizione. In questi giorni in rete si รจ parlato molto di FourSquare, dei suoi punti di forza e delle sue debolezze, delle funzionalitร  e dell’utilitร  dei sistemi di geolocalizzazione. Si รจ discusso in particolar modo della possibilitร  di fare checkIn su delle location senza esser realmente sul posto. Personalmente non condivido lโ€™utilizzo di 4SQ in questo modo, poichรจ, anche se รจ un gioco ed il sistema attualmente lo permette, mi domando che senso abbia dire di esser in un posto e poi esser altrove. A questo punto la domanda giร  girata in rete รจ stata: esiste un modo corretto di utilizzare gli strumenti della rete?

    Sono dโ€™accordo con chi dice che, proprio perchรจ si tratta di strumenti, ognuno รจ libero di utilizzarli come meglio crede: io aggiungerei alla frase “con senso di responsabilitร , attenzione e consapevolezza“. Si attenzione e consapevolezza perchรจ “quando parliamo in rete” – citando Gianluca Diegoli al #4sqconf – ” รจ come se il mondo fosse in CC“, ed ogni cosa detta rimane e sarร  visibile anche a distanza di tempo.

    Per quanto riguarda Foursquare nello specifico, mi auguro che inibisca quanto prima la possibilitร  di effettuare CheckIn fuori area. Ne guadagnerebbe il social game e anche lโ€™attendibilitร  dei Poi generati dallโ€™utente.

    A l’utilizzo degli strumenti della rete infine mi aggancio per porre attenzione sulla responsabilitร  degli utenti nei confronti di internet. La rete รจ in costante crescita da quando รจ nata e sta diventando un enorme contenitore di dati. Tutti i giorni utilizziamo Internet per cercare, informarci e condividere. Tutti possiamo beneficiare di un sistema democratico, gratuito e globale. Alimentare il sistema con informazioni errate o non classificate รจ dal mio punto di vista irresponsabile. Se non ci preoccupiamo oggi di strutturare le informazioni, ci troveremo ben presto nel marasma di dati destrutturati ed inutili. Possiamo impegnarci nella ricerca, nella progettazione di sistemi di analisi di dati basati su reti neurali, ambire ad un web semantico, discutere sugli opendata e quant’altro ma prima o poi ci troveremo a lavorare quantitร  enormi di dati spazzatura.

    Vabbรจ, era un momento di elucubrazioni mentali… Voi come la vedete?

    Risquare โ€“ battle of the check-in

    Foursquare sta crescendo ed i numeri parlano da soli. Techcrunch ha pubblicato un articolo nel quale mostra la crescita degli utenti e della mole di dati condivisi: nel giro di pochi mesi ha superato il milione di utenti e ogni giorni vengono effettuati oltre 2 milioni di check-in.

    Anche io dรฒ il mio piccolo contributo con una media di 10 check-in giornalieri. Qualcuno mi ha domandato perchรฉ mi impegno tanto a fare check-in ed a che serve. Il motivo per il quale una persona fa check-in, secondo me, รจ fondamentalmente divertimento (il gusto di guadagnare badge e mayorship) ed egocentrismo, sรฌ egocentrismo 2.0, quella voglia di farsi vedere e farsi riconoscere.

    Tutte le mattine qualcuno effettua una fermata dove qualche giorno prima, o anche poche ore prima, l’abbiamo fatta noi e questo mette a “rischio” la nostra conquista. Si innesca cosรฌ quella voglia (esigenza?) di timbrare il posto dove siamo stati. Un modo per segnare il territorio, un pรฒ come fanno gli animali… Cit. @nicolamattina

    Da un pรฒ di tempo, per esempio, sono diventato Mayor della Stazione Termini, una Venue ambitissima, una location che conta circa 500 check-in unici ed oltre 650 totali, e ogni mattina, ogni momento della giornata c’รจ qualcuno che vuole conquistarla. La battaglia va avanti cosi ogni giorno a suon di check-in e tweet di sfida.

    La sfida, ecco cosa c’รจ di bello in foursquare. E cosรฌ, da appassionato del gioco del Risiko, รจ nata l’idea di RiSquare.com.

    Risquare.com รจ un gaming basato completamente su Foursquare e si sviluppa sullo stesso concetto del Risiko: conquistare una serie di venue, definite all’interno di un obiettivo assegnato ad inizio partita. Ogni partita รจ composta da piรน giocatori, possibilmente nella stessa area geografica per rendere piรน accattivante e difficile le conquiste delle venue. I giocatori possono essere invitati dagli stessi che hanno avviato una partita. L’invito consiste nel richiedere ad un determinato utente di confermare la propria partecipazione attraverso l’autenticazione con il proprio account di foursquare su risquare.com.

    Ogni partita si conclude quando uno dei concorrenti completa il proprio obiettivo e ne comunica al sistema il raggiungimento, effettuando l’ultimo check-in sul sito risquare.com. Le partite hanno anche un tempo limite entro cui termiare la partita. Quando scade il tempo viene valutato dal sistema lo stato in cui ci si trova e viene assegnata la vittoria al concorrente che ha conquistato e completato la percentuale piรน alta di venue del proprio obiettivo.

    Gli obiettivi, assegnati in automatico dal sistema, nella versione iniziale saranno uguali per tutti gli utenti, cosรฌ da creare una competizione alla pari. Gli obiettivi potranno esser composti nei seguenti modi:

    • conquistare una categoria specifica di venue (esempio: conquista un ristorante ed un hotel a tua scelta)
    • conquistare un locale specifico (esempio: conquista il ristorante della Sora Lella)
    • effettuare un numero di check-in in posti specifici (esempio: effettua due check-in in due piazza diverse)
    • censire nuove venue ed invitare utenti a fare un check-in

    Il concetto di conquista di una venue equivale al concetto di conquista della mayorship. Ovviamente al momento dell’inizio della partita verranno memorizzate le mayorship giร  in possesso di ogni singolo utente e queste non avranno validitร  ai fini del raggiungimento dell’obiettivo durante una partita.

    Il sistema/gioco puรฒ svilupparsi anche in chiave di business e permettere cosi anche l’assegnazione di premi agli utenti, aggiungendo agli obiettivi assegnati eventuali venue sponsorizzate (esempio: conquistare la sede di โ€œIntimissimiโ€).

    Ovviamente, per evitare che gli utenti effettuino il check-in fuori dalla location senza nemmeno entrare nel locale si potrebbe pensare al check-in integrato con un sistema di qr-code (codice bidimensionali leggibili dalla maggior parte dei cellulari e degli smartphone con fotocamera) posizionato alla cassa o magari direttamente sullo scontrino in fase di acquisto (cosรฌ che possa esser certificato un acquisto).

    Le partite vinte darebbero all’utente punteggi nella classifica globale di risquare.com e questo potrebbe generare anche incontri incrociati tra giocatori in diverse zone del mondo.

    Lo sviluppo di questo sistema risulta essere molto semplice poichรฉ la maggior parte delle funzioni sono demandate a Foursquare: mayorship, check-in, registrazione utenti ma sopratutto non รจ necessario sviluppare nessun client per mobile, sfruttando completamente quelli esistenti (blackberry, iPhone, android) e tutte le Api messe a disposizione da 4SQ stesso.

    Lo stato attuale del progetto รจ il seguente:

    • domini e nome registrati
    • marchio e idea definita
    • layout grafico completato
    • sviluppo applicativo al 30%

    Cosa sto cercando? Mi piacerebbe che fosse un prodotto di Indigeni Digitali, un progetto a cui contribuissero tutti quelli che hanno disponibilitร  di qualche ora.ย Sarebbe il primo progetto di Gaming completamente Open e sviluppato dalla tribรน di Indigeni, ognuno per la propria competenza.

    Che ne pensate?

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    La conferenza dei Sindaci di Foursquare, vista da fuori

    Ieri si รจ svolta a Bologna la prima conferenza dei sindaci di Foursquare e da quello che si legge sui blog (Andrea Contino, Luca Conti, Luca Della Dora, MiniMarketing, DelyMyth ) e dai molti tweet con hashtag #4sqconf, รจ stato un grande successo. Secondo Luca Conti le ragioni sono state numerose a partire dai tempi dedicati all’organizzazione (poco piรน di due mesi), la location informale e molto bella, il numero limitato di partecipanti ย ed il giusto equilibrio di contenuti e networking, nonchรจ le idee creative sia nell’organizzazione che portate dai partecipanti.

    Io non sono riuscito ad andare, mi รจ dispiaciuto moltissimo, ma ero di ritorno da una conferenza presso la Confartigianato di Sondrio incentrata sull’Innovazione per le imprese di artigiane. Ho seguito perรฒ attivamente i Tweet e le informazioni condivise in rete da tutti i Sindaci partecipanti e devo dire che comunque รจ stato interessante. Da quello che ho potuto leggere, i 30 minuti trascorsi in video conference tramite skypeย con Dennis Crowley collegato dagli Stati Uniti, sono stati piacevoli ed interessanti, ed i numeri che ha presentato sono assolutamente motivo di forte attenzione:ย 2 milioni di utenti registrati, 25.000 nuovi iscritti al giorno, 27 dipendenti, 15 milioni di finanziamento di venture capital usato per rimanere indipendenti (se necessario) per i prossimi 2 anni, 60% utenti USA, 40% resto del mondo, 20% Europa, 25.000 offerte speciali legati a locali in attesa di accettazione, lavoro svolto da 2 stagisti e un dipendenteย (numeri presi dal sito diย Pandemia).ย Dennis Crowley ha accennato anche ad alcune novitร  relative all’utente e al mondo business.

    Oggi ho cominciato a leggere con molto interesse ย le prime presentazioni condivise in rete, su slideshare:

    1. Gianluca Diegoli – Foursquare: alcuni motivi di dubbio sul futuro, di un indubitabile caso di successo
    2. Luca Conti – Foursquare e location privacy
    3. Edoardo Piccolotto – Gowalla ed il processo di Branding

    Prendendo al balzo l’ultima slide di Luca, nella quale ci incentiva alla discussione, devo dire che il tema privacy รจ veramente un tema caldo ed il suggerimento che esce dalle sue slide, relativamente all’utilizzo consapevole di Foursquare (cosรฌ come di tutti i sistemi social) lo trovo perfettamente in linea con il mio punto di vista. Lo scambio di Tweet tra me e ย Luca Perugini, a seguito di una citazione di @gluca, durante il suo intervento, รจ assolutamente significativo: “Quando si comunica su Social Media, il mondo รจ in CC. Solo pochi perรฒ ne hanno la consapevolezza”.

    Sempre riguardo alla privacy condivido anche il suggerimento di Luca di limitare la condivisione su Facebook e Twitter. Secondo me Fousquare in questo caso funge da sistema di cross posting e ci permette di aggiornare lo status con un informazione aggiuntiva, la geolocalizzazione (che oggi per esempio Facebook non ci permette). E’ corretto consigliare un utilizzo strutturato e controllato, cosรฌ come avviene anche con altri strumenti, tipo HelloTXT, che permettono l’aggiornamento massivo dello status update con un solo click. Il tema privacy รจ talmente soggettivo, che oltre a dare qualche linea guida รจ difficile dire se รจ giusto condividere un informazione: ognuno รจ responsabile della propria privacy e delle proprie informazioni condivise in rete.

    Ho invece riletto le slide di Gianluca piรน volte, cercando di capire se i suoi 14 punti sono una provocazione, fatta per generare discussione o se realmente ha ragione nel dubitare di Foursquare. Personalmente, cosรฌ come รจ successo anche a Luca Della Dora, ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere e che condivido ed altri che invece non condivido affatto. Ovviamente ci tengo a sottolineare che non avendo ascoltato l’intervento, la mia opinione รจ basata esclusivamente sulle slide. Analizzandoli uno per uno queste sono le mie opinioni:

    • 14ยฐ motivo –ย Brightkite, Latitude, Dopplr, Tripitโ€ฆย Se fossi in Foursquare sarei superstizioso.
      Non credo succeda lo stessa cosa. 4SQ ha un modello piรน strutturato e maggiormente integrabile in diverse direzioni: dal Social Gaming al Social Guide. Gli altri sistemi non avevano un modello premiante (come i badge) che attira e mette in competizione le persone.
    • 13ยฐ motivo –ย Quello che succede in Foursquare rimane (quasi tutto) in Foursquare. No API, no Google.
      Non ho capito il concetto di no API. Forse Gianluca intende che son poche quelle messe a disposizione: in questo caso si ha ragione, in effetti sono poco dettagliate, ma secondo me la scelta di Foursquare รจ voluta. Non esporre tutte le API o alcune informazioni di valore รจ forse una protezione del proprio patrimonio di dati. Se le API esponessero tutte le informazioni, chiunque potrebbe implementare sistemi per Importare / Esportare le venue ed i CheckIn da un sistema all’altro (cosa che in parte รจ giร  fattibile).
    • 12ยฐ motivo –ย Quanti siamo veramente? 2 milioni : 500 milioni = x : 16 milioni.ย In Italia 60.000?
      Beh il calcolo รจ corretto, ma รจ pur vero che nel numero di iscritti presi in considerazione (immagino) di Facebook, non ci son piรน solo gli early adopter, ma anche gli altri utenti (mia madre per esempio). In Italia invece, secondo me, Foursquare รจ ancora nella fase di utilizzo esclusivo di utenti precoci.
    • 11ยฐ motivo –ย [โ€ฆ] on places that have tons of tips itโ€™s hard to find the ones that really are going to make your experience magical.
      Condivido. Infatti ritengo corretto che 4SQ implementi la funzione di Like sui Tips, proprio per dar valore ai suggerimenti degli utenti. C’รจ anche da dire che se Foursquare implementa anche il like รจ come se volesse andare verso Facebook, come ho detto in un mio post, il Like di Facebook รจ giร  un sistema di CheckIn.
    • 10ยฐ motivo –ย [โ€ฆ] lots of locations donโ€™t have any tips, even ones that have Foursquare users checking in.
      Gli utenti sono pigri. Sono convinto perรฒ che a breve verremo sommersi di Tips, non scritti dagli utenti al momento del checkIn, alimentati da siti di guide turistiche, tramite API
    • 9ยฐ motivo –ย Perde il confronto con Around Me in utilitร  e usabilitร  immediata
      Secondo me sono due cose diverse, sia in termini di funzionalitร  che di utilitร . In Around Me decidi dove andare (la funzione core รจ ilย search), in Foursquare confermi che sei arrivato (la funzione core รจ ilย checkIn).
    • 8ยฐ motivo –ย Il sindaco, in un sistema democratico, dovrebbe essere il piรน votato, non il piรน presente
      Condivido il concetto di Gianluca, ma non applicato a Foursquare. Un sistema basato sul voto degli altri utenti, non avrebbe fatto esplodere Foursquare come invece sta succedendo. Il CheckIn รจ un azione che vede coinvolto un solo utente, mentre il voto piรน utenti ne vede coinvolti di piรน. Inoltre, se due utenti fossero in competizione per la stessa venue, darebbero mai il voto al concorrente?
    • 7ยฐ motivo –ย I miei amici sono degli incompetenti nella maggior parte dei locali (statisticamente)
    • 6ยฐ motivo –ย Il check-in รจ la recensione della gente pigra
      Condivido pienamente questa osservazione, ed รจ per questo che ritengo il Like di Facebook un sistema di CheckIn.
    • 5ยฐ motivo –ย Funziona bene, il gioco. Ma solo finchรจ siamo pochi e non ci sono troppi soldi in ballo.
      Non sono completamente d’accordo, secondo me continuerร  a funzionare allo stesso modo. Piuttosto la crescita del numero di persone genera venue duplicate e venue inutili (tipo questa vicino Stazione Termini)
    • 4ยฐ motivo – 4sq sarร  assediato. Yelp, specialisti in recensioni, Google Maps, Twitter/Facebook, Tripadvisorโ€ฆ
      Come ho scritto anche al motivo 10, lo penso anche io. Credo che su 4SQ verranno pubblicate recensioni di guide per turisti.
    • 3ยฐ motivo –ย I sindaci devono essere โ€œpagatiโ€ dai gestori? Quanto vale un sindaco โ€œincentivatoโ€?
      Il concetto di Sindaco pagato ed incentivato secondo me non ha senso, sopratutto se la Mayorship si prende con il check-In. Per cosa dovrebbe esser pagato un Sindaco? Per scrivere Tips o per esser presente. Immaginiamoci la scena: Britney Spears diventa Mayor di Starbucks e comincia a scrivere Tips. Se Britney non va a prendersi il caffรจ continuamente per fare CheckIn, e gli utenti che vanno non la trovano mai, secondo me ci rimetterebbe sia Starbucks che Foursquare in termini di immagine, perchรจ sarebbe evidente la marketta.
    • 2ยฐ motivo –ย E perchรฉ i gestori dovrebbero pagare i sindaci se poi gli utenti non si fidano di loro?
      Secondo me infatti i Sindaci non devono esser pagati, ma devono esser stimolati con premi e consumazioni. Deve esser stimolata la rincorsa alla Mayorship e sfruttare la relazione con i follower di ciascuno dei potenziali Mayor, che siano solo 20 o anche un milione.
    • 1ยฐ motivo –ย Dovโ€™รจ lโ€™ascolto e la conversazione?
      Nei Tips e nei like sui Tips, e secondo me sarร  piรน efficace di molti altri sistemi poichรจ รจ immediata. Dopo tutto, l’utente รจ pigro

    Ho inoltre letto con interesse i tweet di cronfronto tra Gowalla e Foursquare e le ย slide di Edoardo Piccolotto, che alla conferenza di Foursquare ha parlato delย processo di branding di Gowalla. Un mito! Spero di vedere presto il video del suo intervento.

    L’idea che mi son fatto io relativamente a Gowalla e Foursquare, รจ che il sistema premiante di Foursquare รจ piรน immediato di quello di Gowalla. Il concetto di Mayorship รจ diretto e la coroncina stimola molto di piรน gli utenti. Gowalla ha invece molti pregi: il layout grafico รจ molto piรน curato, le Pins presenti sono moltissime (sponsor, eventi, edizioni limitate),ย l’applicazione per iPad รจ funzionale (anche se migliorabile), il sistema di scambio delle Pins ed i commenti sui checkIn rende il sistema interattivo e piรน social.

    Chiudo ringraziando tutte le persone che hanno participato all’evento e hanno condiviso i loro tweet permettendoci di leggere ed esser piรน o meno presenti.