La Apple smartPhonizza il Mac e decreta l’inizio della fine dei lettori DVD
Come aveva giร anticipato meno di un mese fa, la Apple oggi ha confermato l’apertura del Mac App Store, praticamente un nuovo servizio simile allโApp Store per iPhone, iPod e iPad e che permette cosรฌ agli utenti di acquistare e scaricare le apps per il proprio mac. Per poter utilizzare il nuovo store รจ necessaria l’installazione dell’ultimo aggiornamento rilasciato per Leopard versione 10.6.6.
L’accesso allo store รจ semplice e puรฒ esser effettuato (per gli utenti di iTunes) utilizzando lo stesso account Apple. Una volta entrati nello store ci si accorge subito che la modalitร di vendita del software e l’interfaccia proposta all’utente, รจ uguale allo store di iTunes: ricerche veloci, software classificati in categorie semplici ed intuitive, scheda del prodotto, tasto per procedere all’acquisto (free o a pagamento), aggiornamenti del software. I vantaggi per l’utente, cosรฌ a primo impatto sono:
- possibilitร di poter acquistare software quando serve, in modo sicuro, senza preoccuparsi dell’attendibilitร del sito e dello sviluppatore
- possibilitร di acquistare con un solo metodo di pagamento, integrato e certificato
- superamento del concetto di installazione da CD/DVD
- aggiornamenti centralizzati per tutti i software installati
Insomma, gli stessi vantaggi che si percepiscono utilizzando un iPhone o un iPad. E’ come dire che la Apple stia smartphonizzando il mac!
Anche se il concetto di store del software non รจ nuovo al mercato e agli utenti e piรน aziende hanno giร provato a lanciarne uno, secondo me il Mac Store avrร un impatto diverso. Personalmente ho sempre riconosciuto alla Apple la bravura di saper scegliere il tempo di uscita, la modalitร e la strategia di prodotto al “momento giusto”, cosรฌ come ha fatto per esempio anche con l’iPad.
Dal mio punto di vista infatti questo รจ il momento giusto proprio perchรจ dopo l’esplosione del mercato degli smartphone e conseguentemente alla crescita dell’abitudine all’acquisto di apps e musica, gli utenti saranno piรน propensi ad acquistare anche software, nella stessa modalitร . Poco, subito e ovunque, senza dover andare al negozio a prendere un CD/DVD per esempio.
Ritengo inoltre che sia anche la modalitร giusta, perchรจ sta uscendo con una piattaforma che utilizza un modello giร funzionante, lo store: tutti comprano con una sola piattaforma di acquisto, da un solo punto, un account. Il mercato รจ spinto dagli sviluppatori e dalle aziende che producono software per quel “sistema”.
La strategia di prodotto รจ infine assolutamente puntuale: il Macbook Air รจ stato inserito sul mercato un attimo prima dell’uscita dello store. Questo modello di Mac per chi no lo sapesse, รจ un prodotto sul quale non รจ presente un lettore di CD/DVD, e soprattutto, a differenza della campagna pubblicitaria della precedente versione, da nessuna parte si vede mai un lettore esterno su USB. E’ un pรฒ come voler far dimenticare qualcosa che non serve piรน. Vi ricordate il Floppy Disk per esempio? Quando la Apple decise di toglierlo dai suoi Mac molti degli utenti pensarono che fosse un errore strategico, eppure, non รจ stato cosรฌ.
Insomma questa che per molti (come si legge giร in rete) non รจ una novitร o per qualcuno รจ l’ennesimo modo di Apple di attirare a se l’utenza e stringere ancora di piรน la maglia intorno al DRM, dal mio punto di vista il Mac Store sarร l’inizio di un’ennesima rivoluzione che avrร l’effetto di iniziare la dismissione dei cd/dvd, l’utilizzo del cloud e una modalitร diversa di distribuzione del software.
Il prossimo passaggio sarร l’apertura di un apps store per la Apple TV, la vendita di Apps per l’home entertainment, l’apertura un sdk per lo sviluppo e l’integrazione totale desktop e mobile: tutto avverrร nel momento in cuiย la Apple deciderร di chiudere il mercato dei PC casalinghi… ๐