L’importanza del live twitting

Qualche giorno fa discutevo con waggle delle abitudini che i blogger e social-frequentatori vari (me compreso) hanno assunto negli ultimi anni, e nello specifico dellโ€™abitudine a twittare durante gli eventi. Ci domandavamo quanto questo fosse positivo o meno, sia per lโ€™attenzione verso il relatore e lโ€™argomento trattato, sia per il dibattito che si puรฒ generare.

Come รจ noto, gli strumenti, le infrastrutture e le tecnologie a disposizione delle persone, modificano e generano nuovi comportamenti. Cosรฌ come i social network hanno cambiato il rapporto con Internet, la diffusione della connettivitร  e molti altri aspetti della comunicazione, allo stesso modo sta succedendo anche con i sistemi di microblogging.

Negli ultimi anni i social network e altri strumenti presenti in rete come Twitter, Facebook e FriendFeed, si sono rivelati molto utili, semplici e funzionali per seguire conferenze, barcamp, seminari ed interventi amplificando la comunicazione in rete e generando un flusso di informazioni a doppia direzione: un flusso in uscita verso la rete composto da contenuti, citazioni e foto riprese e spesso integrate di commenti, ed un flusso di ritorno dalla rete composto da domande e contributi, in tempo reale o quasi.

Anche se apparentemente, twittare durante una conferenza, sembra una mancanza di educazione nei confronti del relatore, secondo me, lโ€™abitudine del live twitting ha solo vantaggi (non riesco onestamente a vedere svantaggi), sia per il pubblico che per il relatore.

Dal punto di vista del pubblico questa attivitร  aiuta a rimanere concentrati. A differenza di quello che si puรฒ pensare un flusso di informazioni di ritorno ad integrazione dei contenuti piรน interessanti permette al pubblico in ascolto di seguire aggiornamenti senza perdere il filo della discussione. Tutti possono partecipare alla discussione e seguire gli spunti o i link suggeriti attraverso lโ€™utilizzo dellโ€™hashtag definito per lโ€™evento stesso. Quando il live twitting รจ pubblico e cโ€™รจ una platea di ascoltatori ampia, generalmente i contenuti off-topic sono molto limitati se non nulli.

Il live Twitting non รจ una forma distrazione, ma una nuova forma di interazione che permette al pubblico di ricevere piรน contenuti, aggiungere spiegazioni, punti di vista differenti, link ad approfondimenti ed altro. Inoltre se chi parla รจ predisposto e preparato puรฒ rivedere la scaletta della presentazione in base alle domande e alle proposte provenienti dalla rete.

Il pubblico puรฒ effettuare domande e lo spazio per le domande non ha un momento ben specifico. Twittando, il pubblico puรฒ lasciare traccia di un dubbio o di un osservazione, se si tratta di questioni note lo stesso pubblico risponde, altrimenti il relatore riprende lโ€™elenco delle domande in momenti a lui piรน comodi o congruenti con lโ€™argomento trattato. Chiunque puรฒ partecipare alla discussione in live e come nei BarCamp o negli Ignite, i confini tra relatori e pubblico sono assolutamente vicini e tutti possono intervenire in maniera attiva e propositiva, portando opinioni ed intuizioni che spesso portano innovazione e confronti.

Cโ€™รจ un aspetto inoltre da non sottovalutare rispetto ai vantaggi del pubblico e riguarda la logistica e la posizione geografica delle persone. Non essendo fisicamente presenti si supera quel limite logistico e si puรฒ entrare in contatto con persone che non si conoscono e si riesce a rompere il ghiaccio, superare la timidezza ed entrare in contatto in maniera semplice ed immediata.

Per quanto riguarda invece i vantaggi per il relatore, il live twitting รจ fondamentale per verificare lโ€™interesse della discussione attraverso il numero di interventi e ritarare eventuali argomenti sulla base degli approfondimenti richiesti dal pubblico. Le risposte, i link e le segnalazioni derivanti da altri professionisti in rete permette inoltre di approfondire eventuali argomenti e ricevere feedback in tempo reale.

Infine il flusso di contenuto generato dai tweet e classificato attraverso lโ€™hashtag, incrociato e consultato insieme alle altre informazioni provenienti dalla rete (foto, post su blog vari, documenti e slide condivise), genera un hub informativo, una knowledge base condivisa e pubblica.

Gli slashtags su Twitter

Foto dal sito di NicolaGreco

Ho avuto modo questa sera di parlare qualche minuto con @NicolaGreco dopo aver letto il suo post in italiano relativo agliย slashtags e lo stesso, approfondito, anche in inglese sul sito WorkingViral.

Cosa sono gli slashtags? Sono una sorta di evoluzione degli hashtags. Sottolineo una sorta perchรจ secondo me, mentre con gli hashtag si classificano i post, con gli slashtags si aggiungono informazioni al post.

Per farvi un esempio, tra gli slashtags citati sul sito di Nicola (e utilizzati in chat IRC o altre) c’รจ /via per segnalare da dove รจ stato preso il tweet che si รจ postato o retwittato. C’รจ poi per esempio il /cc per mettere uno o piรน twitters in copia del tweet. Il mio suggerimento sul /cc รจ quello di poter associare una lista, per esempio: /cc [NomeLista]. In questo modo sarebbe possibile mettere in copia (un pรฒ come per l’email) un gruppo o una lista (quelle da poco inserite su twitter).

Ci sarebbe poi /thx per ringraziare qualcuno oppure /like, suggerito da Nicola stesso.

Secondo me potrebbe esser utile anche pensare alla negazione di alcuni tags, e nello specifico mi riferisco al LIKE. In molto Social Network (ormai in tutti…) รจ possibile segnalare un “like” o un “mi piace”, ma non รจ possibile per esempio dire “Non mi piace”. Si potrebbe ipotizzare l’utilizzo del “” o della della “d” generando cosรฌ un /-like oppure un /dlike (i dont like).

Nel wiki su PBworks creato da Chris Messina si puรฒ leggere un pรฒ di piรน e trovare un pรฒ di esempi di slahstags.