User Experience: attenzione a non dimenticare mai la U
Persone disposte a pagare di piรน per servizi di aziende che le facciano sentire uniche e importanti e stanche di interagire con chi รจ focalizzato solo sul guadagno e trascura la User Experience prima e dopo un acquisto o lโaccesso a un servizio. Sembra uno slogan ma รจ ciรฒ che sta avvenendo a livello globale e molto spesso, anche quando ci si concentra sulla qualitร del servizio, ci si dimentica di capire davvero cosa vuole lโutente. Una leggerezza non piรน accettabile.

Che i consumatori sarebbero disposti a spendere di piรน verso aziende capaci di assicurare loro una User Experience unica e personalizzata non lo dico io, lo testimoniano i dati della ricerca Censuswide promossa da Ricoh; condotta su 3.600 consumatori europei, questo studio evidenzia che addirittura il 70% degli intervistati sostiene che le migliori aziende sono quelle che li trattano come singoli individui.
Secondo questa indagine il 57% dei consumatori sarebbe disposto a spendere di piรน con le aziende che lo fanno sentire unico e importante; e ancora, il 59% dei clienti crede che le imprese siano interessate solo al guadagno e non a offrire un buon livello di servizio, e solo il 50% dei consumatori pensa che le aziende siano maggiormente interessate alla User Experience prima che i clienti acquistino.
Insomma, sembra proprio che le aziende, anche quando adottano strategie di miglioramento dei servizi e pensino allโExperience, troppo spesso si dimenticano della U, della persona a cui offriranno il servizio o il prodotto.
Non a caso, sempre dalla stessa ricerca, emerge che se si parla di User Experience, le aziende che in Europa soddisfano meglio le aspettative del cliente prima, durante e dopo lโacquisto sono PayPal, Yamaha Motor e Amazon.com.
La migliore User Experience viene dai pagamenti digitali
Trovare PayPal e Amazon.com sul podio delle aziende piรน attente alla User Experience non deve stupire. Quello del pagamento รจ una fase importante nel processo di acquisto ma deve essere costruita con una vista complessiva sullโutente e non puรฒ di certo rappresentare lโanello debole. Una User Experience non soddisfacente nel momento della conclusione dellโacquisto puรฒ avere ripercussioni su tutto il processo, cosรฌ come una User Experience inadatta nel pre e post vendita che puรฒ inibire ed interrompere lโesperienza di acquisto o far cambiare idea allโutente anche dopo aver concluso il pagamento.
Non รจ un caso se, negli ultimi anni, a conquistare importanti fette di un mercato tradizionale, fino a poco tempo fa solido e stabile, come quello finanziario e bancario siano state le startup FinTech: sono state capaci di introdurre la User Experience lungo tutto il processo di accesso, utilizzo e pagamento di un servizio.
Non stupisce, allo stesso modo, che siano i servizi e sistemi di Mobile Payment a godere in questo momento di un forte โhypeโ: gli utenti non vogliono piรน essere โdistrattiโ dalla loro esperienza di acquisto (soprattutto se questa รจ ovviamente molto soddisfacente) e il pagamento non puรฒ โcatapultarliโ in un mondo obsoleto che smorza gli entusiasmi.
Oggi le persone sono abituate ad avere lo smartphone sempre a portata di mano, anzi, diciamo pure โsempre in manoโ. Perchรฉ allora non pagare semplicemente con quellโoggetto giร disponibile e in uso?
E lo smartphone รจ solo uno dei โnuovi oggetti di pagamentoโ, seguono smartwatch e wearable device sui quali andranno sempre piรน sviluppandosi App e servizi digitali la cui complessitร tecnologica รจ innegabile ma deve essere totalmente trasparente per lโutente che vuole utilizzare questi servizi in modo naturale, semplice, immediato.
Le Banche non possono โstare a guardareโ
Se i pagamenti, soprattutto digitali e via mobile, non possono piรน essere decontestualizzati dallโesperienza globale di acquisto, vien da sรฉ che attori tradizionali che fino ad oggi si sono fatti carico di gestire le transazioni (cioรจ banche e istituti finanziari) non possono stare a guardare e trascurare la User Experience nei propri servizi.
Una User Experience consistente e soddisfacente in tutti i โpassaggiโ del processo di acquisto (da quando lโutente si informa sui social media fino a quando paga lโacquisto con il proprio smartwatch) richiede collaborazione tra piรน aziende (Retailer, Fintech, Service Provider, Web e Digital Company, banche tradizionali, ecc.) ma, soprattutto, integrazione e apertura dei sistemi tecnologici che, per garantire una User Experience coerente, devono interoperare rendendo fluido e semplice il โpercorsoโ dellโutente. Significa, in altre parole, costruire sistemi che abbiano tutti unโunica vista, quella della U di User.
Si tratta di una strada ormai tracciata dove persino le normative offrono unโimportante spinta. La PSD2 (Payment Service Directive 2), infatti, apre anche nuove prospettive in termini di User Experience consentendo lโideazione e lโattuazione di servizi sempre piรน personalizzati. Non a caso sono proprio i Retailer i piรน โentusiastiโ rispetto alla normativa, cosรฌ come rivela unโindagine di Accenture (svolta su circa 80 executive responsabili dei servizi di pagamento del mondo Retail e delle banche in tutta Europa).
Grazie alla PSD2, quasi un terzo dei Retailer coinvolti nello studio dice che sarร in grado di collegarsi direttamente alle banche per acquisire le informazioni relative ai clienti e per gestire autonomamente disposizioni di pagamento. Una quota giร rilevante destinata a crescere: secondo le stime di Accenture il 90% dei Retailer europei sarร nella condizione di gestire disposizioni di pagamento giร entro il 2019.
Di fatto, la PSD2 porta allโapertura delle reti delle banche anche a terze parti che non operano nel settore bancario-finanziario (i cosiddetti Third Party Provider o TPP) dando quindi il via allo sviluppo di un nuovo ecosistema incentrato su un modello di Open Banking che ha nella User Experience uno dei capisaldi piรน importanti. Ai consumatori รจ infatti ormai โpermessoโ di trasferire fondi, confrontare prodotti e gestire i propri conti anche al di fuori dei tradizionali ambienti bancari.
Una situazione che le banche possono affrontare in due modi: rimanendo a guardare e continuando a fare il loro โmestiere tradizionaleโ (finchรฉ durerร ) oppure cogliendo questo momento di forte dicontinuitร come unโopportunitร per rinnovare il proprio modello di business e di erogazione dei servizi.
User Experience fisica e digitale: non devโesserci alcuna differenza (per lโutente!)
Se quello dei pagamenti digitali e mobile รจ certamente un grande fattore di cambiamento per banche e Retailer, la focalizzazione sulla User Experience non deve essere oggetto solo e unicamente dei servizi digitali online. Ciรฒ che caratterizza e accomuna banche e punti vendita รจ lโambiente fisico che non perde certo di importanza rispetto ai servizi online ma che deve essere ripensato, anche in questo caso con una fortissima focalizzazione sulla U di User.
Aspetti che non possiamo trascurare perchรฉ a breve, dopo i Millenials, dovremo fare i conti con la nuova generazione, i Centellians, giovani nati tra la metร degli anni Novanta e il 2010 per i quali connessione ad Internet,ย tecnologie mobile e social media rappresentano โbasi socialiโ senza alcuna distinzione tra vita fisica e vita digitale. Per questa generazione, lโidentitร รจ unica e non cโรจ distinzione tra esperienza digitale e fisica, devono avere lo stesso valore e qualitร . Stiamo parlando di una popolazione di circa 60 milioni di persone negli Stati Uniti e 2,6 miliardi a livello mondialeโฆ numeri tuttโaltro che trascurabili, saranno loro i nostri prossimi โclientiโ.