Wearable: second display, notifications e nuove interazioni
Da qualche tempo sono entrato in possesso dei Google Glass e del nuovo Samsung Gear. Mi sono preso qualche giorno per provare tutto ed utilizzare un sistema completo fatto da smartphone Android + Account google + dispositivi wearable prima di dare feedback e condividere pensieri ed opinioni in modo prematuro.
Di solito non scrivo recensioni di prodotti tech, e questo post non vuole appunto una recensione. Piuttosto vorrei condividere una riflessione molto pratica sul futuro dei dispositivi indossabili e delle opportunitร che si possono aprire con la diffusione e l’adozione di queste nuove tecnologie.
Second display, notifications e nuovi processi. Questa รจ la sintesi della mia esperienza. Dopo aver indossato insieme Gear e Glass, abilitati da un sistema completo come quello Android, durante una giornata tipo, posso confermare che il vero valore รจ nella possibilitร di liberare le mani dallo smartphone ed avere una fruizione piรน naturale delle informazioni. In mobilitร . Una esperienza molto meno vincolante.
In pratica il vantaggio di questi dispositivi non รจ nell’aggiungere nuove funzionalitร ma migliorare l’esperienza attuale e la fruizione di alcune informazioni disponibili giร sullo smartphone, trasformando il processo di ricerca, fruizione e consumo in modo piรน naturale, annullando quasi completamente la necessitร di tenere impegnate mani o sguardo.
L’esempio testato personalmente, รจ un viaggio in scooter per andare da un cliente:
GalaxyS3 nella borsa, Gear al polso e Glass indossati. Navigatore attivo tramite il Galaxy. Informazioni, notifiche, ed eventi al polso in realtime. Sul display dei glass ย il tragitto ed altre notifiche. Squilla il telefono, vedo dall’orologio il chiamante, rispondo e faccio lo switch dell’audio sui Glass. Continuo il percorso, completo la chiamata, arrivo a destinazione sapendo di aver ricevuto 8 email e aver visto in anteprima l’sms ricevuto. Sano e salvo. Senza toccare lo smartphone.
Qualcuno mi dice che sono troppo multitasking. Vero, ma sarร ย necessario in futuro esser ancora piรน multitasking? Secondo me no, anzi, le cose potrebbero cambiare. L’orologio siamo abituati a guardarlo giร normalmente. Il display dei Glass si controlla con la stessa esperienza d’uso e colpo d’occhio con il quale si controlla lo specchietto retrovisore della macchina. In linea generale la mia esperienza mi porta a pensare il contrario: utilizzando i sensi e gli arti in modo piรน naturale, tutto si facilitร e ritorna ad “esser normale”. Non avremo bisogno di tenere impegnata la mano per impugnare il cell, controllare il display e guardare avanti e potremmo allontanarci da molti altri piccoli “tic” che abbiamo (controllare le notifiche, accendere il cell anche quando in standby…). Forse ne avremo altri? Possibile.
Il concetto che comunque vorrei sottolineare รจ l’importanza del display secondario e delle notifiche: sempre in modo piรน pervasivo siamo bombardati da notifiche e suoni che ci distraggono portando l’attenzione sullo smartphone. Avere un sistema integrato che ci permetterร di estendere il display ed indossarlo in parti del corpo comode (polso, dito, occhiali) , avere delle notifiche in punti piรน funzionali e leggibili, sarร necessario.
Pensate banalmente al pagamento possibile con gli occhiali. Avete il moribondo QrCode? Ecco, immaginate di poter guardare lo scontrino con il suo codice attraverso l’occhiale, veder apparire la conferma di pagamento, processare il tutto senza fare almeno 4 azioni (prendi il portafogli, metti la carta, inserisci il pin, riprendi la carta). Ma non solo, le applicazioni sarebbere tantissime.

Il tema del futuro non sarร la quantitร e la qualitร della tecnologia indossata ma l’attenzione richiesta per gestire la tecnologia.
Chi riuscirร a progettare sistemi sempre piรน utente centrici ed integrati, vincerร la battaglia sul mercato.
Sulla base di questa esperienza fatta (e che continuerรฒ a fare per capire sempre meglio come inserire queste tecnologie nei processi di vita) e sulla base dei progetti che stiamo portando avanti, ho pensato di realizzare un elenco di principi per la progettazione di tecnologie indossabili. In particolare, secondo me, un progetto wearable dovrร :
- risolvere un problema sostanziale e ricorrenteย per la persona
- avere una progettazione che parte dall’uomo e non dalla tecnologia
- migliorare l’esperienza e non distrarre con notifiche eccessive
- aumentare le capacitร umane, non sostituirle
- diminuire i problemi generati dall’aumento degli oggetti tech indossati
- connettere anche altri sistemi senza necessariamente aver N dispositivi tra di loro “sordi”
- permettere una scalabilitร del software indipendentemente dallo sviluppo hardware
- ridurre l’invasivitร dell’hardware in modo inversamente proporzionale al software sempre crescente
- evocare una sensazione naturale e non richiedere alla persona di adattare e forzare il comportamento.
- rafforzare l’esperienze dell’utente rendendola piรน ricca e memorabileย
- automatizzare e snellire interazioni uomo / dispositivo
Se si progettano strumenti in questo modo, la tecnologia non diventa un qualcosa in piรน, ma realmente una estensione della persona e dell’esperienza. E la battaglia all’esperienza, dovranno affrontarla non solo le aziende che producono le tecnologie, ma anche chi progetta servizi in cui le tecnologie sono parti integranti di uno o piรน processi.
L’experience e la customer experience saranno i campi su cui ci si batterร per farsi spazio tra tutti i competitor.
Mi hanno chiesto come vedo io il futuro delle tecnologie in mobilitร . Io direi: un tablet, un wristband-phone e gli occhiali, tutti connessi verso il dispositivo connesso ad internet.
Sarร una esperienza magnifica. Futuristica, ma nemmeno troppo.