IOT, SmartHome e User Experience: in che direzione stiamo andando
Immaginate un mondo dove tutto, nelle vostre vite, รจ connesso a Internet e agli altri, dallo smartphone al Pc fino alle luci di casa, allโacqua, allโautomobile. Un mondo dove ogni cosa puรฒ essere controllata e pilotata da remoto con app e comandi vocali. Un mondo che รจ giร realtร .
DellโInternet of Everything avevo giร scritto qualche tempo fa ย sottolineando come lโingovernabilitร del fenomeno (e lโingestibilitร della miriade di dati che vengono generati quotidianamente) dipendesse dalla mancanza di visione e dallโincapacitร di riuscire ad approcciare il cambiamento traendone le giuste opportunitร (sia da parte delle aziende ma anche da parte degli utenti consumer), focalizzandosi troppo spesso sulla tecnologia e dimenticando, invece, lโelemento piรน importante: la user experience.
Sono passati tre anni e per fortuna le cose sono un poโ cambiate. Oggi siamo nel pieno boom della Smart Home ed entro il prossimo decennio (anzi, probabilmente anche molto prima) gli oggetti intelligenti che avremo in casa saranno di uso comune, esattamente come avere uno smartphone in mano.
Secondo una recente ricerca di Intel entro il 2025 ci sarร almeno un dispositivo intelligente in ogni casa. Scenario molto verosimile grazie anche alla messa a fuoco di alcuni grandi Big player come Google, Amazon ed Apple che stanno accelerando proprio sullโIoT tendendo la mano in particolare agli utenti finali conquistandoli, as usual, con lโesperienza emozionale.
Questi colossi stanno facendo il loro ingresso anche in Italia: il termostato Nest di Google รจ arrivato in Italia allโinizio di questโanno, Amazon Echo che integrerร lโassistente vocale Alexa in italiano arriverร nei prossimi mesi, il recentissimo HomePod di Apple arriverร a dicembre (ma in inglese, per lโitaliano si dovrร attendere ancora un poโ). Parallelamente si svilupperanno una miriade di altri oggetti e progetti ma ciรฒ che hanno โdi buonoโ le strategie di questi Over-The-Top รจ riuscire a creare quel clima di interesse e fiducia delle persone sul quale si fonda poi lโintero mercato.
Tralasciando lโanalisi delle loro politiche aggressive, spesso molto discusse perchรฉ minano la libertร dei โgiochi concorrenzialiโ, quello che mi interessa analizzare รจ il comune denominatore delle strategie di questi big, cioรจ la massima e quasi unica focalizzazione sullโutente.
Nest รจ un termostato intelligente ma arriva in un mercato ormai saturo; come riuscirร a conquistarsi i suoi spazi? Innanzitutto รจ un oggetto di design, cool (lo ha progettato lโinventore dellโiPod!), รจ in vetro e alluminio con un display touch luminoso e minuziosamente curato nei dettagli, puรฒ essere controllato e gestito via app (sia per iOS sia per Android)โฆ ma la cosa in assoluto piรน importante รจ che nasce come oggetto realmente intelligente: dispone di un sistema di intelligenza artificiale che gli consente di adattarsi alle abitudini delle persone, cosรฌ non cโรจ alcun bisogno di programmarlo perchรฉ si accenda alle 6 del mattino, capirร da solo quando deve avviarsi per far trovare la casa alla giusta temperatura quando le persone si svegliano.
Ed รจ proprio da qui che parte la sua avanzata sul mercato, sta diventando lโoggetto dei desideri come lo sono stati lโiPhone e Netflix. E sappiamo bene fin dove si รจ spinto il loro successo!
Apple sta giocando la stessa partita con HomePod. Si posiziona sul mercato piรน tardi degli altri, come al solito, con un oggetto che costa quasi il triplo rispetto ai concorrenti Google Home e Amazon Echo, ma con un posizionamento ed una strategia che, ancora una volta, hanno lโutente, la sua esperienza, le sue emozioni al centro. HomePod รจ un concentrato di sofisticate tecnologie completamente trasparenti ai consumatori che non solo regola in real-time e completamente in autonomia lโottimale diffusione della musica in una stanza (indipendentemente dalle sue caratteristiche e dalla sua ampiezza) ma integra Siri, Apple Music, Apple TV e puรฒ fungere da ripetitore HomeKit per pilotare con la propria voce le luci di casa, i termostati, le serrature e via dicendo (ovviamente anche tramite app via iPhone, iPad o Apple watch), nonchรฉ inviare messaggi, leggere news e via dicendo. Il tutto con una qualitร del suono che lo colloca ben al di sopra dei concorrenti.
Quello degli assistenti vocali intelligenti in casa sarร il vero grande punto di svolta dellโIoT e della Smart Home perchรฉ oltre ad integrare avanzate tecnologie nella loro progettazione ci si รจ ricordati, a differenza dei predecessori della domotica, dellโutente, della qualitร e del valore della sua โexperienceโ. Un risultato che potrebbe sembrare banale ma non lo รจ affatto, la domotica รจ fallita perchรฉ troppo sofisticata sia per chi la utilizza sia per chi deve vendere ed installare certi sistemi. Quello che ci stanno insegnando gli Over-The-Top รจ che la sofisticatezza tecnologica (che non puรฒ mancare, sia chiaro!) deve essere โmascherataโ agli utenti: a loro non interessa sapere cosa cโรจ dentro un oggetto, un sistema, unโappโฆ a loro interessa sapere cosa puรฒ fare per loro! E questo vale tanto per le soluzioni consumer quanto per quelle business.