Il tuo prodotto non ha una community, la tua community รจ parte del tuo prodotto
Ieri sera, tra una lettura e un’altra sono capitato su un post di SocialFresh dal titolo โYour Product Does Not Have A Community, Your Community Is Part of Your Productโ e cosรฌ oggi con Woork aka Antonio Lupetti abbiamo deciso di commentarlo un pรฒ, partendo con un video post ย di sperimentazione dal titolo “Tech Juice“.
[update 06/05/2012] Vi riporto il testo del video, se non avete voglia di vederlo:
Parlando dellโimportanza del social, del community management e del coinvolgimento degli utenti on line, mi ritrovo spesso a dover spiegare che gli utenti non sono un problema marginale da gestire, ma una parte importante e fondamentale del ciclo di vita del prodotto.
In genere non costituiscono un elemento di disturbo o esterno al marketing, fanno parte del ciclo di sviluppo e crescita del prodotto: lo seguono, si connettono, partecipano allโevoluzione, tanto da diventarne ambasciatori, evangelist e in alcuni casi una community .
In pratica lโutente che acquista un prodotto passa da una semplice relazione di scambio di valore fisico (pago per aver il prodotto) a qualcosa di piรน: si sente parte integrante del prodotto e partecipa per migliorarlo, per suggerire evoluzioni e miglioramenti.
Avere un gruppo di persone che โsposanoโ il prodotto e la filosofia che cโรจ dietro diventa quindi fondamentale per poter fare domande, chiedere e dare aiuto e costruire relazioni reali, migliorando cosรฌ lโesperienza dโuso e creare un legame emotivo che รจ difficile da sostituire. Il contributo piรน importante che si puรฒ raccogliere da una community deriva dalle conversazioni degli utenti. Il modo migliore per imparare che cosa il prodotto deve fare per rendere il cliente soddisfatto, รจ quello di recepire le opinioni degli utenti.
Eโ cosรฌ possibile comprendere i trend, le preferenze e i gusti, fino ad arrivare ad un alto livello di personalizzazione.
Per quanto riguarda la relazione tra gli utenti, la connessione allโinterno del ecosistema del prodotto puรฒ esser stimolata, ma prima di muoversi ed agire รจ fondamentale osservare dove le relazioni si sviluppano spontaneamente. Prendete per esempio il caso Apple o Instagram e la community degli instagramers che si รจ creata intorno. Se si riesce ad instaurare una connessione emozionale positiva, verrร da se, praticamente con un comportamento naturale, lโeffettivo aumento dellโattivismo degli utenti nei confronti del prodotto.
Quando le persone fanno parte di una community, vogliono essere considerate come una parte integrante del prodotto, ed per questo che vanno sottovalutate.
Il senso di appartenenza, che da un lato come detto รจ molto positivo, puรฒ velocemente trasformarsi in un problema : un utente ascoltato รจ disposto a โmarchiarsiโ del brand, ma se non viene ascoltato malgrado il suo attivismo, puรฒ trasformarsi nel peggiore dei โnemiciโ. Puรฒ influenzare negativamente gli altri utenti e generare un allontanamento dal brand.
Sviluppare quindi una comunitร di utenti intorno ad un prodotto, non รจ solo una mera attivitร di marketing, ma rappresenta la costruzione di una relazione piรน ampia rivolta al miglioramento del prodotto stesso.