Beyond Virtual: come lo Spatial Computing sta ridisegnando il futuro del gaming

Ieri ho partecipato allโ€™Italian Gaming Expo a Roma con uno speech dal titolo โ€œBeyond Virtual: Spatial Computing and XR for the Future of Gamingโ€. Unโ€™occasione utile per mettere a fuoco un tema che seguo da tempo con passione e studio, e che ho affrontato anche nel mio libro Spatial Shift: la convergenza tra intelligenza artificiale, tecnologie immersive e nuovi ambienti digitali.

Questa volta ho voluto declinare quei concetti sul settore del gaming, che forse piรน di altri sta giร  vivendo una trasformazione profonda, non tanto nel linguaggio estetico o nella logica del gameplay, ma nel modo in cui esperienze, ambienti e contenuti si relazionano allo spazio fisico e alla nostra presenza nel mondo reale.

Il punto di partenza รจ semplice quanto radicale: stiamo entrando in una nuova fase del computing. Dopo lโ€™epoca desktop, quella mobile e quella cloud, oggi siamo nellโ€™alba di unโ€™era spatial, dove lโ€™interazione con i contenuti digitali si libera dallo schermo e si distribuisce nellโ€™ambiente che ci circonda. Lo chiamiamo spatial computing, ed รจ molto piรน di unโ€™estensione dellโ€™AR o della VR. รˆ un cambio di paradigma nel modo in cui il digitale โ€œviveโ€ nello spazio.

Spatial computing: dal dispositivo allโ€™ambiente

In questa nuova fase non interagiamo piรน con il contenuto โ€œguardando dentroโ€ un device. Il contenuto si proietta fuori. Lo spazio intorno a noi diventa un canvas digitale su cui appaiono elementi immersivi, persistenti, personalizzati. Non รจ solo una questione di effetto wow: รจ una trasformazione sistemica del nostro rapporto con lโ€™informazione, la narrazione e il gioco.

Come sottolinea Cathy Hackl, una delle voci piรน lucide su questi temi, โ€œspatial computing isnโ€™t about devices, itโ€™s about contextโ€. รˆ il contesto che conta. รˆ lรฌ che si gioca la sfida: capire come, dove e quando interagiamo. E soprattutto: chi costruisce questi contesti?

Nel gaming questa transizione รจ giร  visibile. Giochi come Pokรฉmon GO hanno mostrato per primi la possibilitร  di costruire esperienze ludiche sovrapposte al mondo reale. Ma oggi siamo ben oltre: visori come Meta Quest 3 o Apple Vision Pro ci permettono di trasformare il salotto in uno spazio ibrido dove avatar, elementi digitali e oggetti fisici convivono. Il gioco non si svolge piรน in una finestra digitale, ma intorno a noi, in tempo reale, connesso a ciรฒ che facciamo, vediamo e sentiamo.

Il gioco entra nel mondo reale

Questo shift ha due implicazioni molto forti per chi progetta e costruisce contenuti ludici.

La prima รจ che lโ€™ambiente stesso diventa parte integrante dellโ€™esperienza. Non parliamo piรน di livelli predefiniti da navigare con un controller, ma di spazi reali in cui ci si muove fisicamente e in cui ogni elemento โ€“ un muro, una sedia, una finestra โ€“ puรฒ diventare parte attiva della narrazione. Lโ€™ambiente non รจ piรน lo sfondo, รจ il gameplay.

La seconda รจ che il corpo torna ad essere centrale. Il corpo non come ostacolo, ma come interfaccia. Con la computer vision, lโ€™eye tracking, il motion sensing e il feedback aptico, il giocatore non รจ piรน โ€œfuori dal giocoโ€ ma dentro, presente, immerso e co-autore dellโ€™esperienza.

In questo scenario, il design cambia pelle. Non si tratta piรน di scrivere regole per un mondo chiuso, ma di orchestrare esperienze in ambienti aperti, dinamici, interattivi e spesso condivisi. Il confine tra gaming, fitness, socialitร , formazione o comunicazione diventa sempre piรน sottile.

AI, generazione procedurale e ambienti intelligenti

Unโ€™altra variabile che sta accelerando tutto questo รจ lโ€™intelligenza artificiale.

Non รจ unโ€™esagerazione dire che la convergenza tra AI e spatial computing sta ridisegnando le fondamenta stesse dellโ€™intrattenimento.

Lโ€™AI generativa consente oggi di creare NPC autonomi e realistici, mondi generati dinamicamente, missioni che si adattano in tempo reale al comportamento del giocatore. Ma soprattutto, permette a ogni esperienza di essere personalizzata e situata. Un gioco spatial puรฒ cambiare non solo in base al tuo livello o alle tue scelte, ma in base al luogo in cui sei, allโ€™ora del giorno, a chi hai intorno.

Stiamo passando da ambienti digitali โ€œchiusiโ€ a ecosistemi intelligenti in grado di leggere, interpretare e rispondere. La logica stessa della progettazione cambia: da una narrativa predefinita a una co-costruita, dove il giocatore entra in relazione attiva con il contesto. รˆ un salto concettuale e tecnico, ma รจ anche una grande opportunitร  per re-immaginare il concetto stesso di gioco.

Il gaming come infrastruttura esperienziale

Molti considerano il gaming un sottoinsieme dellโ€™intrattenimento. In realtร , oggi sta diventando sempre piรน una piattaforma culturale, unโ€™infrastruttura esperienziale. Lo vediamo nei mondi persistenti di Fortnite o Roblox, dove i confini tra gioco, socialitร , evento e commercio si fondono. Lo vediamo nella logica dei digital twin, nei training simulator in XR, nei giochi educativi in MR. Il linguaggio ludico sta diventando la grammatica con cui interpreteremo una parte crescente della realtร  aumentata che abiteremo nei prossimi anni.

Il gioco non รจ piรน uno spazio-tempo separato. รˆ un layer aggiuntivo che si sovrappone alla vita. Puรฒ accendersi durante una camminata in cittร , durante una sessione di allenamento, o mentre esploriamo un museo. Diventa strumento di coinvolgimento, apprendimento, relazione.

Opportunitร  e nuove domande

Tutto questo apre scenari enormi per chi sviluppa prodotti, contenuti e strategie in ambito gaming e tech. Si apre un nuovo mercato, con nuovi modelli di business e nuove filiere. Ma emergono anche domande nuove, profonde, che non possiamo ignorare.

Chi possiede lo spazio virtuale sovrapposto a quello fisico? Come si tutelano la privacy, i dati ambientali, i comportamenti biometrici raccolti dai dispositivi XR? Come si regolamenta lโ€™accesso, la moderazione, la sicurezza in un gioco che si svolge nel mondo reale, tra persone vere?

Sono le domande che iniziano ad affiorare oggi, ma che saranno centrali domani, quando milioni di persone inizieranno ad abitare queste esperienze spatial ogni giorno.

Oltre il virtuale

Lo spatial computing non รจ una moda passeggera. รˆ un cambio di fase.

E il gaming non รจ semplicemente uno dei primi settori a esserne toccato: รจ il motore culturale che puรฒ guidarne lโ€™evoluzione.

Come ha detto Tim Sweeney, CEO di Epic Games:

โ€œAR glasses will become the entertainment platform of the future, replacing smartphones, tablets, and maybe even TVs.โ€

Non รจ piรน questione di se, ma di quando.

E soprattutto, di come costruire esperienze che non si limitino a stupire, ma che abbiano valore, coerenza e impatto.

Per questo credo che oggi piรน che mai sia il momento di pensare oltre il virtuale โ€“ e iniziare a progettare quello che viene dopo.

Il futuro dell’Immersivitร  nello Sport: intervista in universitร  parlando di tecnologia, spatial computing e fan engagement

Nel mondo dello sport, le tecnologie immersive come la realtร  aumentata (AR) e la realtร  virtuale (VR) stanno rivoluzionando l’esperienza dei tifosi e l’ottimizzazione delle prestazioni degli atleti. Ho presentato qualche giorno fa il libro “Spatial Shift” che ho recentemente scritto, partecipando a un’intervista con un’universitร  per discutere del futuro dello sport e dell’immersivitร .

In questa intervista, che riporto, ho condiviso la mia visione su come queste tecnologie vengono sfruttate oggi nell’NBA, le loro potenzialitร  future e l’apertura delle societร  sportive all’adozione di queste innovazioni. Scopriamo insieme come AR e VR stanno trasformando il panorama sportivo e quali prospettive ci attendono. Ho anche annunciato la prossima uscita del libro “Sport Tech, una nuova era dello sport business e della trasformazione digitale.”

Come vengono sfruttate queste tecnologie al giorno d’oggi? C’รจ o ci sarร  secondo Lei un’apertura da parte di tutte le societร  sportive all’utilizzo di esse? Le nuove tecnologie, come la realtร  aumentata (AR) e la realtร  virtuale (VR), sono giร  ampiamente sfruttate nell’NBA per migliorare l’esperienza dei tifosi e ottimizzare le performance dei giocatori. Le applicazioni includono la trasmissione di partite in VR per una visione immersiva (da punti in cui sono situate camere 360), l’uso di sensori e analisi avanzate per monitorare e migliorare le prestazioni degli atleti (ed i cui dati sono poi utilizzati per ambiti di simulazione immersiva), e la creazione di contenuti interattivi per i social media che coinvolgono i fan in modo piรน profondo (AI, Video Recognition, Image Recognition). Credo fermamente che tutte le societร  sportive seguiranno questa tendenza, poichรฉ l’adozione di queste tecnologie puรฒ offrire vantaggi competitivi significativi, sia in termini di ingaggio del pubblico che di miglioramento delle prestazioni sportive e diventerร  una condizione necessaria anche di sopravvivenza a tendere in termini di possibili forme di ricavo.

Come si possono coinvolgere sempre piรน emotivamente le persone rispetto ad una partita live vista con i propri occhi? Per coinvolgere emotivamente le persone in modo paragonabile a una partita live, le tecnologie immersive come la VR possono giocare un ruolo cruciale. Offrendo esperienze che replicano la sensazione di essere presenti fisicamente all’evento, si puรฒ creare un legame emotivo piรน forte. Ad esempio, trasmettere le partite in VR permetterร  ai tifosi di vivere l’emozione del gioco da diverse prospettive, come se fossero seduti a bordo campo. L’uso di AR per fornire statistiche in tempo reale, replay e angolazioni esclusive arricchisce l’esperienza visiva e mantiene l’attenzione del pubblico. Il tutto poi deve esser sempre corredato di servizi a valore aggiunto, come loyalty, reward e accesso ad esclusivitร  differenziante. Se prima del covid il fisico era ormai commodity ed il digitale l’opportunitร  derivante dalla novitร , ora stiamo vivendo un processo inverso in cui il digitale รจ l’elemento di commodity in cui avvengono naturalmente fruizioni, interazioni e servizi all’utente con contenuti esclusivi per il digitale, ed il fisico รจ la componente dell’esperienza in cui viene creato un valore unico e raro per l’utente.

Come si possono “convincere” le persone scettiche a provare ad indossare un visore per provare un’esperienza immersiva del genere? Per convincere le persone scettiche a provare i visori VR, รจ fondamentale offrire dimostrazioni gratuite e esperienze pilota che mostrino chiaramente i vantaggi di queste tecnologie. Questo nella fase educativa, senza dubbio. Eventi promozionali in cui i tifosi possono sperimentare la VR senza costi iniziali potrebbero essere molto efficaci. Dopodichรฉ, passata la fase di evangelizzazione, l’utilizzo di testimonianze di celebritร  e atleti che raccontano le loro esperienze positive attraverso l’uso dell’extended reality, possono aumentare l’interesse e ridurre le riserve. Non c’รจ dubbio che per migliorare l’esperienza ed accelerare poi l’adozione del visore ci siano tre condizioni che devono verificarsi nello stesso momento (e ci siamo quasi)

  • ergonomia, semplicitร  d’uso e user experience del device
  • abbattimento del prezzo dei device consumer per la massa
  • creazione di contenuto esclusivo e unico fruibile da device (come sta facendo AppleTV con MLS e contenuti solo visibili in vision pro)

Secondo Lei siamo solo all’inizio, o giร  con quello che accade in NBA siamo ad un buon punto rispetto all’utilizzo di a.r. e v.r. in campo sportivo? Ritengo che siamo ancora agli inizi di un lungo percorso evolutivo nell’uso della AR e VR nello sport e delle nuove tecnologie convergenti (AI e Blockchain incluse). Sebbene l’NBA stia facendo passi significativi nell’adozione di queste tecnologie, sia per temi di cultura, budget e approccio, c’รจ ancora un ampio margine per l’innovazione e la diffusione. Le possibilitร  offerte dal computing spaziale e dall’intelligenza artificiale, come discusso nel mio libro, promettono di trasformare ulteriormente l’esperienza sportiva e di renderla sempre piรน coinvolgente e personalizzata oltre che generare nuove opportunitร  per brand e partner in termini di forme di nuova monetizzazione.

Secondo Lei i visori quando potranno cominciare ad essere accessibili ai piรน in termini di prezzo e di “comoditร ” d’utilizzo? Prevedo che i visori VR diventeranno accessibili al grande pubblico nei prossimi 3-5 anni. La rapida evoluzione tecnologica e la competizione tra i produttori stanno giร  portando a una riduzione dei costi e a miglioramenti significativi nella comoditร  d’uso. La miniaturizzazione dei componenti, l’aumento della durata della batteria e il miglioramento dell’ergonomia sono tutti fattori che contribuiranno a rendere questi dispositivi piรน attraenti e accessibili. L’avvento del Vision pro ha accelerato giร  il contesto di competizione: se da una parte Meta ha iniziato ad adeguare ed evolvere il proprio sistema operativo nella direzione introdotta da Apple con lo Spatial Computing, dall’altra altri competitor di device hardware hanno capito che diminuzione della dimensione, l’integrazione di sensori, camere e display e la progettazione ergonomica per creare accessibilitร  e inclusivitร  sono elementi progettuali necessari.

Molte persone si rifiutano di provare la realtร  virtuale solo perchรฉ devono indossare un caschetto, quindi i visori anche se diventeranno sempre piรน piccoli e accessibili potranno sostituire gli smartphone? O le persone si rifiuteranno perchรฉ si tratta di “indossare” qualcosa sulla propria testa? รˆ vero che molte persone sono riluttanti a indossare un caschetto VR ed in generale per persone sono poco predisposte a modificare il proprio visus se non hanno una reale necessitร  (problemi di vista per capirci…). Con il continuo miglioramento del design e la riduzione delle dimensioni dei visori, ritengo che questa resistenza diminuirร  trasformando il visore da maschera / caschetto ad occhiale, indossabile tutti i giorni (esattamente la strada che sta facendo Meta e Luxottica). Anche se i visori VR potrebbero non sostituire completamente gli smartphone, diventeranno probabilmente un complemento importante per determinate esperienze immersive che non possono essere replicate su uno schermo piatto. La chiave sarร  offrire valore aggiunto che giustifichi l’uso di un dispositivo indossabile, in determinate circostanze. Sono dell’idea che non avremo mai un uso costante di un occhiale in testa, ma utilizzi specifici e fortemente contestualizzate e caratterizzanti in cui saremo ben predisposti a farlo.

Attualmente negli sport, da parte delle societร  รจ piรน utilizzata la realtร  aumentata o la realtร  virtuale? Attualmente, la realtร  aumentata รจ piรน utilizzata rispetto alla realtร  virtuale, soprattutto per le sue applicazioni immediate e facilmente integrabili nelle trasmissioni televisive e nelle app mobili o nei siti internet attraverso la WebAR. La AR รจ utilizzata per sovrapporre grafici, statistiche e replay durante le partite, o per mostrare asset tridimensionali e contestualizzati nello spazio fisico, migliorando l’esperienza visiva senza la necessitร  di attrezzature speciali. La VR sta guadagnando terreno, soprattutto per le esperienze immersive, simulazioni e allenamenti degli atleti.

Nel calcio l’utilizzo di queste tecnologie รจ ancora un miraggio? L’utilizzo della v.r. nella finale di Copa Amรฉrica รจ un approccio o gli esperimenti attualmente si fermeranno a quella partita? Nel calcio, l’adozione delle tecnologie AR e VR sta crescendo. L’uso della VR nella finale di Copa Amรฉrica rappresenta un passo importante verso l’integrazione di queste tecnologie, ma รจ ancora in fase sperimentale. Ritengo che con i successi iniziali e il feedback positivi di queste inizaitive, si creerร  l’effetto “follower” e vedremo un’adozione piรน ampia e sistematica nel prossimo futuro, non solo limitata a eventi singoli ma integrata regolarmente nelle competizioni sportive. Il tema dei diritti da sbloccare รจ in corso, e questo sarร  inoltre un abbattimento enorme di barriere.

In quanto tempo si potrebbe arrivare all’utilizzo totale di queste tecnologie in tutti gli sport? L’adozione totale di AR e VR in tutti gli sport potrebbe avvenire entro i prossimi 5-10 anni. Questo dipenderร  dall’evoluzione tecnologica, dalla riduzione dei costi e dall’accettazione da parte del pubblico e degli atleti. Man mano che le tecnologie diventano piรน avanzate e accessibili, e i benefici diventano piรน evidenti, la loro integrazione nei vari sport diventerร  inevitabile. Questa รจ una valutazione “lineare” ma non ho dubbi sul fatto che potremmo vedere una accelerazione di adozione come successo con il mobile.

Potrebbero capitare casi in futuro di spettatori presenti solo virtualmente allo stadio e non fisicamente? รˆ plausibile e a mio avviso inevitabile, che in futuro vedremo spettatori che partecipano agli eventi sportivi esclusivamente tramite realtร  virtuale. Questo permetterร  ai fan (e non solo) di tutto il mondo di “essere presenti” a una partita senza dover viaggiare, offrendo un’esperienza simile a quella dal vivo, permettendo l’estensione del business per il brand e le opportunitร  di coinvolgere una nuova utenza. L’esperienza fisica – quella di andare allo stadio – manterrร  sempre un fascino unico e anzi, il ruolo di esclusivitร  / raritร  di posti e unicitร , renderร  il fisico ancora piรน attraente e probabilmente vedremo un’integrazione di entrambe le modalitร , fisica e virtuale, per soddisfare le diverse esigenze e preferenze dei tifosi.

SPATIAL SHIFT : La convergenza tecnologica di Computing, Mixed Reality, Artificial Intelligence e Blockchain

Quando nel 2007 Steve Jobs presentรฒ al mondo l’iPhone, pochi potevano immaginare l’impatto rivoluzionario che questo dispositivo avrebbe avuto sulle nostre vite. In quel momento storico, non solo assistevamo alla nascita di un nuovo prodotto, ma eravamo testimoni dell’alba di un’era completamente nuova: l’era dello smartphone, un’epoca in cui la tecnologia mobile avrebbe ridefinito il modo in cui comunichiamo, ci connettiamo, lavoriamo, giochiamo e viviamo.

Oggi, mentre scrivo queste righe, sento un senso di dรฉjร  vu, una sensazione che lโ€™”iPhone moment” sta per arrivare di nuovo, ma per una tecnologia diversa, o forse meglio, per una convergenza di diverse tecnologie che stanno arrivando ad una fase di maturitร , tutte nello stesso momento. Forse come non รจ mai successo in modo cosรฌ impattante. Un momento che sta preparando il terreno per una trasformazione altrettanto monumentale e che appunto non riguarda solo una tecnologia come successe con il mobile, ma riguarda lโ€™intelligenza artificiale, la blockchain, la mixed reality e diverse altre tecnologie come la sensoristica, la connettivitร  e che stanno definendo la nuova fase di internet.

Una fase che viene battezzata come web3 e che porta internet dal bidimensionale (2D) al tridimensionale (3D) integrando in questo processo di transizione una serie di nuovi paradigmi legati allโ€™ownership delle informazioni, la decentralizzazione, lโ€™intelligenza artificiale ed una nuova capacitร  computazionale e capacitร  di interazione.

Il cambiamento introdotto da questa convergenza tecnologica e lo sviluppo di nuovi dispositivi che stanno entrando sul mercato stanno consentendo la crescita di un altro trend che prende il nome di Spatial Computing. Il computing spaziale, con la sua promessa di unire il mondo fisico e quello virtuale in un continuum senza percezione di discontinuitร , insieme all’AI che offre capacitร  di comprensione, previsione e personalizzazione a livelli prima inimmaginabili, rappresenta un ulteriore cambio di paradigma nellโ€™interazione uomo-macchina.

Stiamo percorrendo la strada che ci porterร  a un futuro in cui lโ€™estensione della realtร  diventerร  la norma, i nostri ambienti di vita e di lavoro saranno arricchiti da informazioni e interazioni virtuali, rendendo la nostra quotidianitร  piรน connessa, intuitiva e piรน avanzata tecnologicamente e potenzialmente piรน umana. Lโ€™impatto che queste tecnologie potranno avere, in particolare lo Spatial Computing, sulla societร  moderna รจ enorme ed abbraccia non solo la sfera personale ed empatica, ma anche quella professionale e la sua efficacia ed efficienza. Se da una parte avremo accesso ad informazioni in una modalitร  nuova, dallโ€™altra avremo strumenti di interazione, nuove forme di apprendimento e di lavoro.

Se il pensiero, mentre si leggono queste prime righe di libro, รจ che il mondo stia andando verso un contesto distopico in cui avremo permanentemente un casco in testa o una maschera sul volto, come nelle visioni fantascientifiche di serie Tv e film iconici come Black mirror o Ready Player One, beh no, lo dico subito, non credo in questo tipo mondo. Ma soprattutto lo spero dal piรน profondo del cuore.

Il motivo per cui ho deciso di scrivere questo libro, e di cui ringrazio #Egea per la fiducia, “Spatial Shift, la convergenza tecnologica di Computing, Mixed Reality, Artificial Intelligence e Blockchain“, nasce da una convinzione profonda che il momento che stiamo vivendo รจ un punto di svolta per la nostra societร , paragonabile appunto all’uscita dell’iPhone e lo sviluppo degli smartphone nella direzione come la conosciamo oggi.

La recente introduzione di dispositivi come il Vision Pro, l’aggiornamento del Quest 3 e lโ€™evoluzione di altri dispositivi e smart glass, insieme agli sviluppi nell’intelligenza artificiale generativa, stanno alimentando un hype ed un entusiasmo che non vedevamo da anni nel settore tecnologico. Tuttavia, questo entusiasmo non รจ infondato; รจ il preludio a un cambiamento epocale nel modo in cui interagiamo con le informazioni, gli ambienti e tra di noi.

Il percorso che ho fatto in questi anni e che mi ha portato a scrivere questo libro รจ stato tanto personale quanto professionale. Negli ultimi anni, ho avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con persone brillanti nellโ€™ambito del design, della user Experience e dello sviluppo di nuove tecnologie, collaborando con aziende, progetti ed eventi che spingevano i confini del possibile, nel loro ambito, sempre al limite. Ho visto da vicino cosa significa progettare progetti di mixed reality in contesti ed industrie differenti, tra successi incredibili e le sfide impreviste che hanno portato anche al fallimento di progetti che apparentemente sembrano eterni. Ho inoltre avuto modo di sperimentar l’entusiasmo di vedere un progetto passare da un’idea su carta a un’applicazione reale e poi vedere lโ€™impatto che questo ha avuto sulle persone, sul come interagiscono con il mondo intorno a loro e come sono cambiate alcune abitudini.

Quando recentemente poi ho avuto modo di provare due nuovi strumenti Quest3, VisionPro e trovarmi a sperimentare con sistemi di Intelligenza Artificiale Generativa in modo diretto, mi sono reso conto che esisteva un vuoto. Mancava un testo che da una parte esplorasse le potenzialitร  tecniche e le applicazioni del computing spaziale e dell’AI, ma che considerasse anche le implicazioni piรน ampie di queste tecnologie, tra modalitร  di progettazione e riflessioni piรน etiche.

Come questo Spatial Shift influenzerร  il nostro modo di vivere, di pensare, di relazionarci? Quali sfide progettuali, tecniche, etiche e sociali dobbiamo anticipare e affrontare? E, forse piรน pressante di tutto, come possiamo assicurarci che queste tecnologie siano utilizzate in modo corretto nel suo complesso, piuttosto che trasformarci in esseri completamente isolati e assuefatti da stimoli digitali e virtuali?

Queste domande mi hanno stimolato nella ricerca e la stesura di questo libro. Ho voluto creare una testo che fosse una prima guida ed un punto di partenza per coloro che sono nuovi a questi concetti, e anche una punto di unione di diversi concetti per coloro che, come me, sono immersi in questi temi da anni.

Spatial Shift, la convergenza tecnologica di Computing, Mixed Reality, Artificial Intelligence e Blockchain” non รจ quindi solo un titolo; รจ una dichiarazione d’intenti. In queste pagine, esploreremo insieme un poโ€™ di storia della realtร  aumentata, la convergenza tecnologica che ci ha portato fino ad oggi, termini, contesti e ambiti in cui lo spatial computing e lโ€™intelligenza non sono (e non saranno) solo strumenti nelle nostre mani, ma fondamenti di una nuova realtร . In modo non del tutto esteso, anche perchรฉ siamo allโ€™inizio di questo viaggio, vedremo come queste tecnologie potranno avere un impatto trasformativo in diverse industrie, dalla sanitร  all’educazione, dal retail all’intrattenimento, e di come stiano riscrivendo le regole del gioco in termini di interazione umana, produttivitร  e creativitร .

Attraverso questo libro, mi auguro di trasmettere non solo la conoscenza e la comprensione di queste potenti tecnologie, ma anche di ispirare una riflessione su come possiamo utilizzarle per creare un futuro in cui la tecnologia arricchisce le nostre vite senza sopraffarle. Un futuro in cui la convergenza tra il mondo fisico e quello digitale ci porta a nuove altezze di innovazione e intimitร  umana, senza perdere di vista i valori che ci rendono veramente umani.

Benvenuti in un viaggio verso il futuro.

Per acquistarlo

Direzione Hyper Reality: ma qual’รจ la differenza tra AR, MR, VR e XR?

Negli ultimi anni la nostra realtร  quotidiana รจ stata intrisa di tecnologia che ha tessuto una trama complessa e multiforme che sta sfidando continuamente le nostre percezioni tradizionali di spazio, tempo e interazione. In questo contesto emergente, concetti come realtร  virtuale (VR), realtร  aumentata (AR), realtร  mista (MR), realtร  estesa (XR) e, piรน recentemente, Hyper Reality, non sono solo diventati argomenti di fervente discussione tra tecnologi, sociologi, filosofi, ma hanno anche aperto nuove frontiere di esperienza e possibilitร  per l’utente medio che sta iniziando a vedere questi temi come piรน comuni, per quanto ancora non pervasivi e di massa.

Nonostante la loro crescente prevalenza nella nostra cultura digitale, la comprensione di questi termini e la distinzione tra le loro applicazioni e potenzialitร  rimangono avvolte in una nebbia di ambiguitร  e malintesi.

Scrivo questo articolo in risposta alle domande che spesso ricevo in aula, o da clienti, e metto un po’ piรน a focus questi concetti, delineando non solo le loro definizioni ma anche esplorando il loro impatto sul tessuto della societร  moderna e sul potenziale futuro che ci attende. Mentre il mercato delle tecnologie XR รจ previsto crescere esponenzialmente, raggiungendo valori astronomici nei prossimi anni, diventa imperativo per designer, sviluppatori, educatori e curiosi di ogni sorta comprendere a fondo queste tecnologie, per poter navigare e plasmare il futuro digitale che ci aspetta.

Parto da qui: “Ma che differenza c’รจ tra Augmented Reality, Virtual Reality e Mixed Reality?” e per rispondere รจ corretto approfondire ognuno di queste classificazioni, partendo perรฒ da un concetto di base.

Cosa รจ la Realtร ?

La realtร , come la conosciamo, รจ un concetto profondamente personale e soggettivo, modellato dalle nostre esperienze, percezioni e interpretazioni del mondo che ci circonda. Questo concetto di realtร  รจ stato ulteriormente complicato e arricchito dall’avvento delle tecnologie digitali, che hanno introdotto nuovi strati di esperienza e percezione. La realtร  virtuale, la realtร  aumentata, la realtร  mista e la realtร  estesa sono tutte espressioni di come la tecnologia stia sfidando e riscrivendo le regole della percezione umana, offrendo nuove finestre attraverso le quali osservare e interagire con il mondo.

La distinzione tra il mondo fisico e quello digitale sta diventando sempre piรน sfumata, con tecnologie che ci permettono di immergerci in ambienti virtuali indistinguibili dalla realtร , arricchire il nostro ambiente fisico con informazioni e oggetti digitali, o persino creare spazi in cui il fisico e il digitale coesistono e interagiscono in modi precedentemente inimmaginabili. La comprensione moderna della realtร  non puรฒ prescindere dall’influenza delle tecnologie immersive che, giorno dopo giorno, riscrivono le nostre esperienze sensoriali e cognitive.

Approfondendo il concetto di Continuum della virtualitร ย 

Il concetto di continuum della virtualitร  fornisce un quadro teorico fondamentale per comprendere il vasto panorama delle tecnologie immersive. Originariamente proposto da Paul Milgram e Fumio Kishino nel 1994, il continuum della virtualitร  esplora l’intero spettro delle esperienze che si estendono dal mondo reale, completamente fisico, fino a quello totalmente virtuale, offrendo una mappa per navigare tra le varie gradazioni di realtร  mista. Questo spettro non รจ statico, ma dinamico, riflettendo l’evoluzione continua della tecnologia e delle sue applicazioni nel mescolare elementi digitali e fisici.

All’estremitร  del continuum, troviamo la realtร  pura, non mediata da alcuna tecnologia digitale. Man mano che ci spostiamo lungo il continuum, incontriamo la realtร  aumentata, che sovrappone elementi digitali al mondo fisico, e la realtร  mista, che permette un’interazione piรน profonda tra questi elementi. Proseguendo, raggiungiamo l’ambiente completamente immersivo della realtร  virtuale, dove il mondo fisico รจ sostituito da uno digitale. Questo modello ci aiuta a capire che le esperienze offerte da AR, MR e VR non sono entitร  isolate, ma parti di un continuum fluido di realtร , ognuna con il proprio potenziale unico di trasformare la nostra interazione con il mondo.

Cosa รจ la Realtร  Aumentata (AR)?

La realtร  aumentata (AR) rappresenta la tecnologia che sovrappone contenuti digitali – come immagini, video, o dati – al mondo reale, arricchendo cosรฌ l’esperienza visiva naturale con informazioni aggiuntive percepite attraverso dispositivi come smartphone, tablet, o visori specifici. A differenza della realtร  virtuale, che crea un ambiente completamente artificiale, l’AR migliora l’ambiente esistente senza sostituirlo, mantenendo l’utente ancorato al suo contesto fisico mentre interagisce con elementi digitali.

L’applicazione dell’AR รจ vasta e variegata, spaziando dall’intrattenimento all’istruzione, dalla manutenzione industriale al marketing. Nelle applicazioni educative, per esempio, l’AR puรฒ trasformare un libro di testo tradizionale in un’esperienza interattiva, con immagini che prendono vita o con modelli 3D che gli studenti possono esplorare da diverse angolazioni. Nel commercio, l’AR offre ai consumatori la possibilitร  di visualizzare prodotti in 3D nel proprio ambiente prima di effettuare un acquisto, migliorando l’esperienza d’acquisto online con un livello di interazione e personalizzazione precedentemente inaccessibile.

Cosa รจ la Realtร  Virtuale (VR)?

La realtร  virtuale (VR) trasporta l’utente in un mondo completamente generato / renderizzato, creando un’esperienza immersiva totalizzante che puรฒ simulare la realtร  o trasportare in ambienti fantastici o ambienti reali riprodotti o registrati con foto/video a 360. A differenza dell’AR, che integra e arricchisce l’ambiente fisico con elementi digitali, la VR sostituisce il mondo reale con uno spazio virtuale, isolando l’utente dall’esterno e impegno tutti i sensi per produrre un’esperienza completamente immersiva. Gli utenti interagiscono con il mondo virtuale tramite dispositivi come visori VR, guanti tattili e sistemi di tracciamento del movimento, o altri sistemi in grado di abilitare ulteriori dinamiche (esempio il nuovo tappeto di Disney Holotile) e che insieme creano la sensazione di essere fisicamente presenti nell’ambiente digitale.

L’impiego della VR spazia dall’intrattenimento e dai giochi, dove offre esperienze coinvolgenti e spettacolari, all’istruzione e alla formazione, dove puรฒ simulare situazioni complesse o pericolose in un contesto sicuro. Per esempio, i piloti utilizzano simulatori VR per l’addestramento al volo o automobilistico, permettendo loro di esercitarsi in varie condizioni meteorologiche e situazioni di emergenza senza i rischi associati alla dinamica reale. In campo medico, la VR viene impiegata per la formazione chirurgica, la riabilitazione e perfino per il trattamento di disturbi psicologici, come la fobia e il disturbo da stress post-traumatico, offrendo un ambiente controllato in cui i pazienti possono affrontare e lavorare sulle loro paure.

Cosa รจ la Realtร  Mista (MR)?

La realtร  mista (MR) va oltre la realtร  aumentata ed aggiunge alcune potenzialitร  del VR, integrando e sovrapponendo elementi virtuali al mondo reale in modo che interagiscano dinamicamente con l’ambiente fisico. Questo significa che gli oggetti digitali inseriti in uno spazio MR possono essere manipolati e possono rispondere alle modifiche dell’ambiente reale, creando un’esperienza che unisce il meglio di entrambi i mondi. La MR rappresenta quindi un avanzamento significativo nell’interazione uomo-macchina, poichรฉ richiede una comprensione piรน profonda e un’integrazione piรน sofisticata di realtร  fisica e digitale.

Le applicazioni della MR sono particolarmente promettenti in campi come la progettazione e l’ingegneria, dove i professionisti possono collaborare su modelli 3D virtuali sovrapposti all’ambiente di lavoro reale, consentendo una visualizzazione e una manipolazione senza precedenti dei progetti in fase di sviluppo. In ambito educativo, la MR puรฒ immergere gli studenti in ambienti di apprendimento interattivi che stimolano sia il coinvolgimento che la comprensione, offrendo esperienze pratiche in contesti altrimenti inaccessibili o pericolosi nella realtร .

Cosa รจ la Realtร  Estesa (XR)?

La realtร  estesa (XR) rappresenta il concetto che incorpora tutte le forme di realtร  combinata, dalla realtร  aumentata (AR) e la realtร  mista (MR) fino alla realtร  virtuale (VR), e qualsiasi altra tecnologia futura che sfuma i confini tra il mondo fisico e quello digitale. L’XR non si limita a un singolo tipo di interazione o esperienza; piuttosto, abbraccia l’intero spettro di ambienti che si estendono, arricchiscono o sostituiscono completamente la realtร  fisica con una digitale. Questo termine รจ diventato sempre piรน prevalente man mano che le tecnologie immersive si sono sviluppate, riflettendo il loro potenziale collettivo di creare esperienze senza precedenti che possono rivoluzionare settori come l’educazione, l’intrattenimento, la medicina e il commercio.

L’importanza dell’XR risiede nella sua capacitร  di integrare senza soluzione di continuitร  le informazioni digitali con il mondo fisico, migliorando cosรฌ la nostra comprensione e interazione con la realtร  circostante. In particolare stanno convergendo verso l’XR tecnologie come Connettivitร  in mobilitร , Intelligenza Artificiale, IOT e Wearable Techgnology.

Nell’ambito dell’istruzione, gli studenti possono esplorare ambienti virtuali che riproducono eventi storici o simulano fenomeni scientifici complessi, offrendo un livello di immersione e interattivitร  che i metodi didattici tradizionali faticano a raggiungere. In ambito sanitario, l’XR puรฒ assistere i chirurghi visualizzando in 3D l’anatomia del paziente durante gli interventi, riducendo il rischio di errori e migliorando gli esiti delle operazioni.

Spatial Computing: alla base di AR, VR, MR e XR

Per comprendere le potenzialitร  delle varie realtร  AR, MR, VR e XR, รจ fondamentale riconoscere il ruolo cruciale dello Spatial Computing come colonna portante di queste tecnologie immersive. Lo Spatial Computing, o computazione spaziale, รจ una tecnologia all’avanguardia che consente ai dispositivi di percepire, analizzare e interagire con il mondo fisico in tre dimensioni. Attraverso l’uso di sensori avanzati, realtร  aumentata, e l’intelligenza artificiale, lo Spatial Computing permette agli ambienti digitali di integrarsi perfettamente con lo spazio fisico, creando esperienze utente dinamiche e interattive che vanno oltre i confini dello schermo.

Questa tecnologia non solo rende possibile la sovrapposizione visiva di oggetti virtuali nel mondo reale, come nella AR, ma abilita anche interazioni complesse nel contesto della MR, dove utenti e oggetti virtuali possono interagire in tempo reale con l’ambiente circostante. Nel dominio della VR, lo Spatial Computing facilita la creazione di spazi completamente immersivi che possono replicare o superare le leggi fisiche, offrendo esperienze che erano precedentemente inimmaginabili. Non per ultimo nell’ambito della XR, questa tecnologia รจ indispensabile per fondere fluidamente realtร  fisica e digitale, spianando la strada verso un futuro di Hyper Reality dove la distinzione tra reale e virtuale diventa sempre piรน sfumata.

Lo Spatial Computing non รจ solo una componente aggiuntiva delle esperienze AR, MR, VR e XR; รจ il motore che permette a queste tecnologie di trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con il mondo che ci circonda, aprendo nuove frontiere nell’istruzione, nel lavoro, nell’intrattenimento e oltre.

Perchรจ si parla di Hyper Reality?

La Hyper Reality rappresenta l’evoluzione ultima delle tecnologie immersive, in cui la distinzione tra fisico e digitale non solo si sfuma ma diventa indistinguibile. In questo scenario, gli elementi della realtร  virtuale, aumentata e mista convergono in un’esperienza unificata che integra in modo cosรฌ fluido il reale e il virtuale da rendere la transizione tra i due impercettibile. La Hyper Reality potrebbe permettere agli utenti di vivere in un mondo in cui informazioni digitali, oggetti virtuali e ambienti fisici si fondono in un unico tessuto esperienziale, creando possibilitร  illimitate per l’apprendimento, l’intrattenimento, il lavoro e le interazioni sociali.

La visione della Hyper Reality solleva questioni significative riguardanti l’identitร , la privacy e la percezione della realtร . Mentre offre opportunitร  straordinarie per arricchire l’esperienza umana, pone anche sfide etiche e filosofiche sul ruolo della tecnologia nella nostra vita e su come mantenere un senso di autenticitร  e connessione umana in un mondo sempre piรน mediato digitalmente. La progettazione e lo sviluppo responsabile di queste tecnologie saranno cruciali per garantire che arricchiscano piuttosto che erodere la qualitร  della nostra esperienza di vita.

Potenziali Impatti e Considerazioni Etiche, Inclusa la Noia dalla Realtร 

La promessa di un arricchimento dell’esperienza umana รจ tangibile: l’istruzione si avvale di metodi sempre piรน immersivi, i luoghi di lavoro si trasformano in spazi ibridi tra fisico e virtuale, l’intrattenimento e il turismo sperimentano frontiere inesplorate, e la medicina e la terapia psicologica beneficiano di nuovi strumenti per il trattamento e la riabilitazione.

Al di lร  dei vantaggi evidenti, l’integrazione di queste realtร  estese porta con sรฉ una serie di questioni etiche e problematiche non trascurabili. Tra queste, la noia dalla realtร , uno dei problemi che come padre con figli piccoli e giร  fortemente fagocitati dal digitale, vedo e vivo come una vera, complessa, e difficile sfida: l’abitudine a stimoli digitali costanti e sempre piรน coinvolgenti potrebbe rendere la realtร  quotidiana meno appetibile, incidendo sul nostro livello di engagement e soddisfazione nelle attivitร  del mondo reale. Ciรฒ potrebbe condurre a una crescente disaffezione o a una ricerca ininterrotta di esperienze virtuali come fuga dalla realtร .

Si aggiungono a questo preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati, visto che queste tecnologie raccolgono e elaborano enormi quantitร  di informazioni personali, dirette della persona e del comportamento (dallo sguardo ai movimenti), fino al contesto in cui si trovano. La riflessione sull’uso etico della tecnologia diventa una necessitร  sempre di piรน forte, cosรฌ come il dibattito su come queste tecnologie possano influenzare la nostra percezione della realtร  e le relazioni con gli altri. La sfida secondo me sarร  quella di bilanciare i benefici di queste realtร  estese con un uso consapevole e responsabile, assicurando che il progresso tecnologico non pregiudichi la nostra capacitร  di apprezzare e valorizzare la vita al di fuori dello schermo.

Sicuramente non mi auguro di vedere gente che gesticola camminando in mezza alla strada…

Disney + Epic Games: Un Universo Magico per il Futuro dell’Intrattenimento Digitale

L’annuncio dell’investimento da 1,5 miliardi di dollari della Walt Disney Company in Epic Games รจ sicuramente una di quelle notizie da far spalancare gli occhi, sia per l’operazione, sia per i brand (e le loro competenze specifiche) che hanno deciso di unire le forze, ma soprattutto per la direzione che questo accordo segna.

Senza dubbio un punto di svolta significativo non solo per le due aziende coinvolte ma per l’intero panorama dell’intrattenimento digitale. Questa mossa, come dicevo, (almeno per me) lungi dall’essere una sorpresa: riflette una tendenza in atto da tempo nel settore, dove le sinergie tra la narrativa tradizionale e le piattaforme di gaming diventano sempre piรน strette e reciprocamente vantaggiose.

Disney, con la sua incomparabile ereditร  nella creazione di storie che hanno incantato generazioni, e Epic Games, con il suo ecosistema Fortnite in rapida evoluzione, stanno ponendo le basi di un futuro in cui le esperienze di gioco non sono confinate a semplici sessioni di intrattenimento, ma si espandono in nuovi universi narrativi che offrono modalitร  per giocare, guardare, fare acquisti e interagire con contenuti, personaggi e storie.

L’integrazione tra i mondi di Disney e Fortnite, supportata dalla potenza di Unreal Engine, di fatto abilita la creazione di un ambiente digitale persistentemente aperto e (potenzialmente) interoperabile. Questo non solo allarga le possibilitร  di narrazione per Disney a nuovi spazi, ma apre anche la strada ad esperienze virtuali ed immersive di gioco nuove per gli utenti (non solo da consolle e tv).

Questa collaborazione รจ una risposta diretta alle mutevoli abitudini dei consumatori, in particolare delle generazioni piรน giovani, che sono costantemente alla ricerca di esperienze di intrattenimento piรน immersive e interattive.ย L’integrazione della Vision Pro di Apple nella strategia di Disney, con lo sviluppo recente dell’app per il nuovo store, e in particolare nella sua recente alleanza con Epic Games, รจ esattamente la chiusura del cerchio nella visione futura dell’azienda, ossia di offrire esperienze di intrattenimento sempre piรน immersive e coinvolgenti.

Con l’annuncio che Disney+ sarร  disponibile sulla Vision Pro di Apple, Disney sottolinea non solo il suo impegno nell’abbracciare le ultime tecnologie ma anche la sua capacitร  di integrare queste innovazioni per arricchire le sue narrazioni e universi narrativi in modi precedentemente inimmaginabili. Che si tratti di trovarsi al fianco di Tony Stark nel suo laboratorio o di assistere a un tramonto su Tatooine, la tecnologia Vision Pro consente di sfumare i confini tra realtร  e fantasia, portando le storie di Disney a un livello di immersione senza precedenti.

La popolaritร  di piattaforme come Fortnite e Roblox, che stanno giร  esplorando la trasformazione in hub di intrattenimento, dimostra inoltre un evidente desiderio del pubblico di esperienze che si accavallano tra i confini tra il gioco, la socializzazione e la narrazione.

L’importanza della proprietร  intellettuale (IP) in questo contesto รจ l’elemento ulteriore di strategia da sottolineare. La capacitร  di sfruttare personaggi e storie familiari in nuovi formati รจ un fattore chiave per il successo in un mercato dell’intrattenimento sempre piรน affollato e competitivo, soprattutto in vista del crescente trend dei virtual influencer e la possibilitร  di governare totalmente il personaggio e la sua immagine come un asset di valore.

La sfida che vedo all’orizzonte per le altre piattaforme e creatori di contenuti รจ significativa. La domanda di quale tra Fortnite e Roblox (o qualsiasi altro concorrente che possa emergere) diventerร  l’hub di intrattenimento dominante potrebbe essere meno rilevante di quanto si pensi. Invece, la vera questione potrebbe diventare come le diverse piattaforme possono coesistere e collaborare per arricchire l’ecosistema dell’intrattenimento digitale nel suo complesso, permettendo ad un utente di “trasferirsi” da un mondo dall’altro senza perdere il valore costruito sul proprio avatar e sulla propria identitร  digitale.

Non c’รจ dubbio che questa alleanza Disney & Epic Games non sia solo un affare finanziario di grande impatto, ma un segnale della direzione verso cui si sta muovendo il mondo dell’intrattenimento: un futuro in cui le storie ci circondano in modi sempre piรน interattivi e immersivi, trasformando il modo in cui viviamo, giochiamo e interagiamo con media e brand.

Possiamo solo aspettarci Universi Magici, immersivi. Siamo di fronte al futuro dell’intrattenimento.

Discover a place where the MAGIC is EPIC.

Spatial Computing: Un Altro Passo Verso l’Hyper Reality

Lo Spatial Computing segna un’evoluzione cruciale nell’interazione tra umani e computer, superando le tradizionali barriere tra il mondo fisico e quello digitale per creare un ambiente coesivo e interattivo. Questa tecnologia ambisce a trasformare i dispositivi elettronici da semplici strumenti di calcolo, confinati entro i limiti di uno schermo, in partner attivi capaci di interagire e comprendere lo spazio che ci circonda. A differenziarlo dalle tecnologie immersive preesistenti, come la realtร  aumentata (AR), la realtร  virtuale (VR) e la realtร  mista (MR), รจ la sua capacitร  di estendere e integrare l’esperienza utente oltre i confini tradizionali.

La realtร  aumentata (AR) arricchisce il mondo reale con sovrapposizioni digitali, la realtร  virtuale (VR) sostituisce l’ambiente fisico con uno completamente digitale, mentre la realtร  mista (MR) fonde i due, permettendo agli oggetti virtuali di interagire con il mondo fisico in maniera convincente. Lo Spatial Computing, tuttavia, abbraccia e supera questi concetti, facilitando interazioni con oggetti virtuali che non solo appaiono parte del nostro mondo ma possono anche essere manipolati direttamente, come se fossero fisicamente presenti.

Questa tecnologia si avvale di complessi algoritmi di intelligenza artificiale, sensori avanzati e tecniche di computer vision per creare esperienze utente immersive e intuitive. Le azioni fisiche diventano input per il mondo digitale in modi che prima si potevano solo immaginare, aprendo nuovi orizzonti in campi come l’istruzione, il lavoro e l’intrattenimento. Lo Spatial Computing promette quindi di rivoluzionare il nostro modo di interagire con le informazioni digitali, offrendo un livello di integrazione e interattivitร  senza precedenti, e ponendo le basi per un futuro in cui le distinzioni tra fisico e digitale si sfumano sempre piรน.

Storia dello Spatial Computing

La storia dello Spatial Computing รจ costellata da visionari e innovazioni che hanno progressivamente sfumato i confini tra il mondo fisico e quello digitale. Sebbene il termine stesso sia stato coniato relativamente di recente, le sue radici affondano in decenni di ricerca e sviluppo in ambiti correlati come la realtร  virtuale, la realtร  aumentata e l’intelligenza artificiale.

Il concetto di Spatial Computing, come lo conosciamo oggi, trae ispirazione dai primi lavori nel campo della realtร  virtuale e aumentata. Un precursore significativo fu Ivan Sutherland, che nel 1968 presentรฒ il “Sword of Damocles”, considerato il primo sistema di realtร  virtuale. Questo sistema pionieristico dimostrรฒ come fosse possibile sovrapporre immagini generate da computer alla visione naturale, inaugurando un’era di esplorazione su come gli ambienti digitali potessero essere integrati nel mondo fisico.

Negli anni ’90, con l’avvento di tecnologie piรน avanzate, la visione di Sutherland cominciรฒ a materializzarsi in forme piรน accessibili e pratiche. I laboratori di ricerca, come il HIT Lab fondato da Tom Furness a Washington, divennero centri nevralgici per l’innovazione nello Spatial Computing. Fu in questo contesto che il termine cominciรฒ a essere usato per descrivere sistemi che consentivano agli utenti di interagire con dati spaziali in modi intuitivi e naturali.

Il passaggio dal concetto alla realtร  ha ricevuto un notevole impulso all’inizio degli anni 2000, in particolare con il lavoro di Simon Greenwold al MIT, che esplorรฒ nuove modalitร  di interazione uomo-computer basate sulla comprensione spaziale. Da allora, le evoluzioni nel campo dell’intelligenza artificiale, dei sensori, della visione artificiale e dell’Internet of Things (IoT) hanno accelerato lo sviluppo dello Spatial Computing, rendendolo una tecnologia sempre piรน pervasiva.

Oggi, il percorso tracciato da questi pionieri รจ stato ampliato da aziende come Apple, Microsoft e Meta, che hanno introdotto dispositivi e piattaforme capaci di offrire esperienze di Spatial Computing avanzate. Questi sviluppi non solo attestano il progresso tecnologico ma anche il cambiamento nella percezione e nell’aspettativa di come interagiamo con la tecnologia nel nostro quotidiano.

La storia dello Spatial Computing รจ quindi un viaggio dall’immaginazione alla realtร , un percorso che continua a evolversi e a espandersi, promettendo di ridefinire ulteriormente il nostro rapporto con la tecnologia digitale.

Tecnologie Abilitanti

Il cuore pulsante dello Spatial Computing รจ rappresentato da un insieme di tecnologie avanzate che lavorano in sinergia per creare esperienze immersive che sfumano i confini tra il mondo fisico e quello digitale. Tra queste, l’intelligenza artificiale (AI), i sensori di movimento, la computer vision, l’Internet of Things (IoT) e la realtร  aumentata (AR) sono i pilastri fondamentali che rendono possibile lo Spatial Computing.

L’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale, permettendo ai sistemi di interpretare e reagire agli input umani in modo naturale e intelligente. Attraverso algoritmi di apprendimento automatico e di deep learning, l’AI puรฒ comprendere comandi vocali, gesti e persino intenzioni dell’utente, facilitando un’interazione fluida e intuitiva con gli ambienti digitali.

I sensori di movimento, inclusi accelerometri, giroscopi e sensori di profonditร , sono indispensabili per tracciare la posizione e i movimenti dell’utente nello spazio. Questi dati, una volta raccolti, permettono al sistema di aggiornare in tempo reale l’ambiente virtuale in base alle azioni dell’utente, rendendo l’esperienza sia dinamica che coinvolgente.

La computer vision, attraverso l’uso di telecamere e algoritmi avanzati, consente ai dispositivi di “vedere” e interpretare l’ambiente circostante. Questa capacitร  รจ fondamentale per posizionare accuratamente gli oggetti virtuali nel mondo reale, garantendo che interagiscano in modo convincente con lo spazio fisico e gli oggetti presenti.

L’Internet of Things (IoT) estende le capacitร  dello Spatial Computing oltre il singolo dispositivo, consentendo una rete di oggetti interconnessi che possono raccogliere, scambiare e agire su dati nel mondo fisico. Questo crea un tessuto di intelligenza distribuita che puรฒ arricchire ulteriormente l’esperienza dello Spatial Computing, offrendo nuove dimensioni di interazione e automazione.

La realtร  aumentata (AR), non per ultima di importanza, fornisce il layer visivo e a volte tattile che sovrappone gli elementi digitali al mondo reale, un aspetto chiave dello Spatial Computing. Grazie all’AR, gli utenti possono vedere e interagire con informazioni e oggetti virtuali come se fossero parte del loro ambiente naturale, ampliando le possibilitร  di apprendimento, intrattenimento e lavoro.

Queste tecnologie, integrate in maniera coerente, non solo rendono lo Spatial Computing una realtร  ma aprono anche la strada a infinite possibilitร  di innovazione futura, promettendo di trasformare radicalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.

Applicazioni e Impatti sul Business

Lo Spatial Computing sta iniziando a rivoluzionare diversi settori, offrendo modalitร  innovative per interagire con informazioni e ambienti, migliorare i processi lavorativi e creare nuove esperienze per i consumatori. L’impiego di questa tecnologia nel business apre un ventaglio di opportunitร , dalla produzione industriale all’istruzione, dall’architettura al retail.

Nel settore industriale, lo Spatial Computing permette di ottimizzare i processi produttivi attraverso la realtร  aumentata e i digital twins, offrendo ai lavoratori la possibilitร  di interagire con modelli virtuali di macchinari o intere linee di produzione. Ciรฒ consente non solo una manutenzione predittiva piรน efficace, ma anche una formazione immersiva per il personale, riducendo i tempi di inattivitร  e migliorando la sicurezza sul lavoro.

Nell’educazione, lo Spatial Computing apre la strada a metodi di apprendimento esperienziale, dove studenti e insegnanti possono esplorare concetti complessi in ambienti 3D interattivi. Che si tratti di anatomia umana o di fenomeni astronomici, la capacitร  di visualizzare e manipolare oggetti di studio in uno spazio tridimensionale puรฒ migliorare significativamente l’assorbimento e la retention delle informazioni.

Per gli architetti e i designer, lo Spatial Computing offre strumenti senza precedenti per la visualizzazione e la modifica dei progetti in tempo reale e in scala. La possibilitร  di “camminare” attraverso una costruzione virtuale prima che sia costruita o di provare differenti soluzioni di design in un ambiente esistente puรฒ drammaticamente ridurre i costi e i tempi di progetto, migliorando al contempo la qualitร  del lavoro finale.

Nel settore retail, lo Spatial Computing puรฒ trasformare l’esperienza di shopping, permettendo ai clienti di visualizzare prodotti in AR prima dell’acquisto o navigare in negozi virtuali. Questo non solo migliora l’esperienza del cliente ma offre anche ai rivenditori strumenti potenti per personalizzare le offerte e aumentare l’engagement.

Lo Spatial Computing ha un impatto significativo sul modo in cui le aziende concepiscono il lavoro a distanza e la collaborazione. Gli ambienti di lavoro virtuali consentono team distribuiti geograficamente di collaborare come se fossero nello stesso spazio fisico, abbattendo le barriere della distanza e migliorando la comunicazione e l’efficienza del team.

Tutto questo non solo promette di migliorare l’efficienza e l’efficacia in numerosi settori ma anche di reinventare completamente l’esperienza umana, sia nel contesto lavorativo che in quello personale, con implicazioni che stiamo solo iniziando a comprendere.

Spatial Computing vs Metaverso: Differenze e Convergenze

Nel panorama tecnologico attuale, due concetti stanno catturando l’immaginario collettivo: lo Spatial Computing e il Metaverso. Sebbene entrambi promettano di ridefinire il nostro rapporto con la realtร  digitale, essi si fondano su premesse e obiettivi distinti, che meritano di essere esplorati per comprendere pienamente le loro potenzialitร  e i punti di convergenza.

Differenze Fondamentali

Lo Spatial Computing rappresenta un insieme di tecnologie che permettono l’interazione tra utenti e ambienti digitali tridimensionali in modo intuitivo e naturale, utilizzando il movimento, la voce e lo sguardo. Questo concetto si focalizza sull’integrazione degli elementi digitali nel mondo fisico, rendendo il confine tra i due sempre meno percepibile. Lo Spatial Computing, quindi, agisce come un ponte che estende la realtร  fisica, arricchendola con informazioni e oggetti virtuali interattivi.

Il Metaverso, d’altro canto, รจ spesso descritto come un universo digitale parallelo, un mondo virtuale persistente dove gli utenti possono incontrarsi, interagire, lavorare e giocare. A differenza dello Spatial Computing, che amplifica l’esperienza del mondo reale, il Metaverso si propone come un’alternativa a esso, offrendo un’esperienza completamente immersiva che esiste indipendentemente dalla realtร  fisica.

Punti di Convergenza

Nonostante queste differenze, i percorsi di evoluzione dello Spatial Computing e del Metaverso iniziano a intrecciarsi, delineando scenari futuri in cui i due concetti potrebbero convergere. Entrambi si avvalgono di tecnologie immersive come la realtร  aumentata, la realtร  virtuale e la realtร  mista per creare esperienze utente coinvolgenti e ricche di contenuti.

La convergenza si manifesta nella visione di un futuro in cui lo Spatial Computing potrebbe servire come interfaccia per accedere al Metaverso, fungendo da strato di integrazione che trasporta gli utenti da un’esperienza arricchita del mondo fisico a un’immersione totale in ambienti virtuali. In questo modo, lo Spatial Computing non solo amplifica la realtร  circostante ma diventa anche il mezzo attraverso il quale il Metaverso si rende accessibile e navigabile, unendo le dimensioni fisiche e virtuali in un continuum esperienziale.

Entrambi i concetti pongono le basi per lo sviluppo di nuove forme di interazione sociale, economica e culturale, tracciando il percorso per la creazione di spazi in cui la distinzione tra reale e virtuale diventa sempre piรน sfumata. La potenziale integrazione di sistemi economici, sociali e di governance nel Metaverso potrebbe trovare nello Spatial Computing il catalizzatore per una maggiore adozione e una transizione fluida tra i due mondi.

Mentre lo Spatial Computing e il Metaverso partono da presupposti distinti, la loro evoluzione indica una crescente intersezione dei due concetti. Questa convergenza promette di aprire nuove frontiere nell’interazione digitale, portando avanti una visione in cui la realtร  viene arricchita e ampliata in modi finora solo immaginati.

Casi d’Uso Emergenti

Lo Spatial Computing sta emergendo come una forza trasformativa in numerosi ambiti, promettendo di portare l’interazione uomo-computer a un nuovo livello di intuitivitร  e immersivitร . Di seguito sono elencati alcuni dei casi d’uso piรน promettenti e innovativi che stanno iniziando a prendere forma grazie a questa tecnologia.

  • Assistenza Remota e Manutenzione Predittiva: Nell’industria manifatturiera e oltre, lo Spatial Computing consente agli esperti di fornire assistenza remota ai tecnici sul campo, sovrapponendo istruzioni e diagrammi 3D agli oggetti reali tramite visori AR. Questo non solo accelera i tempi di intervento ma riduce anche il rischio di errori. Inoltre, la capacitร  di monitorare lo stato delle macchine in tempo reale e in modo intuitivo attraverso digital twins spaziali facilita una manutenzione predittiva piรน efficace, prevenendo guasti prima che si verifichino.
  • Formazione e Istruzione: Lo Spatial Computing trasforma l’educazione, rendendo l’apprendimento piรน interattivo e coinvolgente. Attraverso ambienti virtuali immersivi, gli studenti possono esplorare la biologia cellulare, la meccanica quantistica o la storia antica in modi precedentemente impossibili. Questi ambienti di apprendimento potenziati offrono una comprensione piรน profonda dei concetti, migliorando l’efficacia dell’istruzione.
  • Progettazione e Prototipazione: Designer e ingegneri beneficiano enormemente dello Spatial Computing, che permette di visualizzare e iterare prototipi virtuali in spazi fisici. Questo riduce notevolmente i cicli di sviluppo e i costi associati alla prototipazione tradizionale, consentendo una sperimentazione piรน libera e creativa.
  • Turismo e Esperienze Culturali: Attraverso la realtร  aumentata e mista, lo Spatial Computing puรฒ arricchire l’esperienza turistica, consentendo ai visitatori di sovrapporre informazioni storiche o contestuali direttamente nell’ambiente che li circonda. Musei e siti storici possono sfruttare questa tecnologia per offrire tour virtuali arricchiti, dove artefatti e monumenti sono animati da racconti e visualizzazioni 3D.
  • Salute e Benessere: Nel settore sanitario, lo Spatial Computing apre nuove frontiere nella chirurgia assistita, nella riabilitazione e nell’assistenza a distanza. I chirurghi possono beneficiare di visualizzazioni 3D miglioranti durante gli interventi, mentre i pazienti in riabilitazione possono utilizzare ambienti virtuali per esercizi terapeutici guidati, personalizzati secondo le loro specifiche necessitร .
  • Collaborazione e Spazi di Lavoro Virtuali: In un mondo sempre piรน orientato verso il lavoro remoto, lo Spatial Computing offre soluzioni innovative per la collaborazione a distanza. Gli spazi di lavoro virtuali consentono ai team di interagire in ambienti 3D condivisi, dove idee e progetti possono essere esplorati e sviluppati in maniera collaborativa, superando i limiti della comunicazione a distanza tradizionale.

Questi casi d’uso emergenti dimostrano il vasto potenziale dello Spatial Computing di trasformare radicalmente non solo come lavoriamo e apprendiamo, ma anche come viviamo le nostre vite quotidiane, promettendo un futuro in cui le nostre interazioni con il mondo digitale sono piรน naturali, intuitive e arricchenti.

Prodotti di Punta e Innovazioni

L’evoluzione dello Spatial Computing รจ strettamente legata ai progressi tecnologici e all’introduzione di prodotti innovativi che hanno spianato la strada a nuove possibilitร  di interazione digitale. Tra i dispositivi di punta che hanno segnato importanti tappe in questo percorso troviamo l’Apple Vision Pro, il Microsoft HoloLens e il Meta Quest 3, ciascuno con le proprie peculiaritร  e contributi al campo.

  • Apple Vision Pro: Questo dispositivo di Apple rappresenta un significativo salto qualitativo nello Spatial Computing, offrendo un’esperienza di realtร  mista di alta qualitร  con un’enfasi particolare sull’interazione intuitiva e naturale. Con il suo design all’avanguardia, l’Apple Vision Pro integra tecnologie avanzate di tracciamento degli occhi, controllo gestuale e audio spaziale, consentendo agli utenti di immergersi in ambienti virtuali con un livello di realismo e fluiditร  d’interazione senza precedenti. La sua introduzione ha segnato un punto di svolta, dimostrando il potenziale dello Spatial Computing nel mainstream e spingendo altre aziende a esplorare soluzioni innovative.
  • Microsoft HoloLens: Il HoloLens di Microsoft รจ stato uno dei primi dispositivi a esplorare il concetto di realtร  mista, permettendo agli utenti di visualizzare e interagire con ologrammi inseriti nel loro ambiente fisico. Questo visore indipendente non richiede collegamenti a PC o altri dispositivi esterni, rendendolo una soluzione potente per applicazioni professionali e industriali. Con il suo approccio pionieristico alla realtร  mista, HoloLens ha aperto la strada a nuovi utilizzi nel design, nell’istruzione, nella produzione e oltre, evidenziando il valore dello Spatial Computing nelle applicazioni pratiche.
  • Meta Quest 3: Meta (precedentemente Facebook) ha introdotto il Quest 3 con l’obiettivo di portare la realtร  virtuale e la realtร  mista a un pubblico piรน ampio. Questo dispositivo combina la potenza della VR con la flessibilitร  della realtร  mista, offrendo agli utenti un’esperienza immersiva che non solo li isola dal mondo esterno ma li connette anche con esso in modi nuovi e sorprendenti. Il Meta Quest 3 si distingue per la sua accessibilitร  e per le sue ampie possibilitร  di applicazione, dalla formazione remota al gaming, dimostrando come lo Spatial Computing possa arricchire una varietร  di esperienze quotidiane.

Oltre a questi dispositivi, numerose startup e aziende tecnologiche stanno esplorando e sviluppando nuove innovazioni che promettono di portare lo Spatial Computing a livelli sempre piรน avanzati. Questi progressi non solo migliorano l’esperienza utente ma aprono anche la strada a nuovi modelli di business e strategie operative, ridefinendo il modo in cui interagiamo con il mondo digitale.

L’evoluzione continua dei prodotti di punta nello Spatial Computing dimostra un impegno crescente verso la creazione di esperienze utente sempre piรน ricche e immersiva, sottolineando il ruolo centrale di questa tecnologia nel plasmare il futuro dell’interazione digitale.

Sfide e Limitazioni

Nonostante l’entusiasmo e le promesse che circondano lo Spatial Computing, esistono diverse sfide e limitazioni che devono essere affrontate per realizzare appieno il suo potenziale. Questi ostacoli vanno dalla tecnologia stessa alle questioni di privacy e accessibilitร , influenzando sia lo sviluppo che l’adozione su larga scala di queste soluzioni innovative.

  • Accessibilitร  e Costo: Una delle sfide principali รจ rappresentata dall’accessibilitร  economica dei dispositivi. Prodotti come l’Apple Vision Pro e il Microsoft HoloLens presentano prezzi che possono limitarne l’acquisto a individui, aziende o istituzioni con risorse finanziarie significative. Questo aspetto puรฒ rallentare l’adozione generalizzata dello Spatial Computing, confinandolo a nicchie di mercato o a specifici ambiti professionali.
  • Comfort e Usabilitร : Anche se i dispositivi di Spatial Computing hanno fatto passi da gigante in termini di design e funzionalitร , questioni legate al comfort d’uso e alla facilitร  di interazione rimangono aperte. L’uso prolungato di visori o altri dispositivi indossabili puรฒ causare affaticamento, disagio o, in alcuni casi, motion sickness. Rendere questi dispositivi piรน leggeri, ergonomici e piacevoli da usare per periodi estesi รจ cruciale per la loro accettazione da parte del grande pubblico.
  • Interoperabilitร  e Standardizzazione: La frammentazione del mercato e la mancanza di standardizzazione possono complicare l’interoperabilitร  tra dispositivi e piattaforme differenti. Per sfruttare appieno le potenzialitร  dello Spatial Computing, รจ necessario che l’industria converga verso standard comuni che facilitino lo sviluppo di applicazioni compatibili e trasversali, migliorando l’esperienza utente e ampliando le possibilitร  di utilizzo.
  • Questioni di Privacy e Sicurezza: La raccolta e l’elaborazione di dati sensibili relativi all’ambiente circostante e agli utenti sollevano importanti preoccupazioni in termini di privacy e sicurezza. Garantire che queste informazioni siano protette da accessi non autorizzati e utilizzate in modo etico ed equo รจ fondamentale per mantenere la fiducia degli utenti e rispettare le normative sulla protezione dei dati.
  • Sfide Tecnologiche: Nonostante i progressi tecnologici, persistono limitazioni legate alla capacitร  di elaborazione, alla durata della batteria e alla precisione del tracciamento in tempo reale. Superare queste barriere tecnologiche รจ essenziale per migliorare la qualitร , la reattivitร  e l’affidabilitร  delle esperienze di Spatial Computing.
  • Noia ed eccesso di immersivitร : Malgrado i grandi vantaggi che sono potenzialmente sviluppabili in diversi ambiti, non c’รจ dubbio che una delle problematiche giร  evidenti dall’uso di smartphone e social network sia l’eccesso di utilizzo, la dipendenza da utilizzo e dopamina e la noia da contesto. A mio avviso una realtร  fortememente aumentata potrebbe portare ad un ulteriore passo verso l’eccesso di noi da “normalitร ”. Sapremmo piรน divertirci senza dispositivi?

Affrontare queste sfide richiede un impegno congiunto da parte di ricercatori, sviluppatori, aziende e regolatori per promuovere innovazioni che migliorino l’accessibilitร , la compatibilitร , la sicurezza e l’esperienza utente. Solo attraverso un approccio collaborativo sarร  possibile superare gli ostacoli attuali e sbloccare il pieno potenziale dello Spatial Computing nel plasmare il futuro dell’interazione digitale.

Il Futuro dello Spatial Computing

Il futuro dello Spatial Computing si prospetta ricco di potenzialitร  e sfide, delineando un orizzonte tecnologico in cui la nostra interazione con il mondo digitale sarร  sempre piรน naturale, intuitiva e immersiva. Mentre ci avviciniamo a questo futuro, alcune tendenze emergenti e proiezioni ci offrono uno sguardo su ciรฒ che potrebbe riservarci.

  • Integrazione Sempre Piรน Profonda con la Vita Quotidiana: Man mano che le barriere tecnologiche vengono superate e i dispositivi diventano piรน accessibili e confortevoli, lo Spatial Computing si integrerร  sempre piรน nella nostra vita quotidiana. Dall’istruzione all’intrattenimento, dal lavoro remoto alla socializzazione, le esperienze digitali saranno arricchite da un livello di interattivitร  e presenza spaziale senza precedenti, rendendo la tecnologia ancora piรน pervasiva e onnipresente.
  • Avanzamenti nell’Intelligenza Artificiale e nella Computer Vision: Lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale piรน sofisticati e di sistemi di computer vision piรน accurati giocherร  un ruolo cruciale nell’evoluzione dello Spatial Computing. Queste tecnologie permetteranno ai dispositivi di comprendere e interpretare il mondo circostante con una precisione sempre maggiore, facilitando interazioni piรน fluide e realistiche tra utenti e ambienti digitali.
  • Espansione nel Settore della Salute e del Benessere: Lo Spatial Computing ha il potenziale di rivoluzionare il settore sanitario, offrendo nuove modalitร  per la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione. La possibilitร  di visualizzare dati medici complessi in formati tridimensionali e di simulare procedure chirurgiche in ambienti virtuali potrebbe migliorare significativamente l’efficacia delle cure mediche e l’esperienza dei pazienti.
  • Collaborazione e Lavoro Remoto Rinnovati: La crescente adozione del lavoro remoto e delle collaborazioni a distanza beneficerร  enormemente dalle innovazioni nello Spatial Computing. Ambienti di lavoro virtuali e sale riunioni olografiche consentiranno alle squadre di collaborare come se fossero fisicamente presenti nello stesso spazio, superando le limitazioni geografiche e rafforzando il senso di connessione tra colleghi.
  • Etica e Regolamentazione: Con l’aumento dell’adozione dello Spatial Computing, emergeranno questioni etiche e la necessitร  di regolamentazioni specifiche. Sarร  fondamentale affrontare le preoccupazioni relative alla privacy, alla sicurezza dei dati e all’equitร  nell’accesso alle tecnologie, garantendo che i benefici dello Spatial Computing siano accessibili a tutti e utilizzati in modo responsabile.

Il futuro dello Spatial Computing รจ intriso di promesse e sfide. La sua evoluzione continuerร  a influenzare profondamente il modo in cui interagiamo con la tecnologia, arricchendo la nostra realtร  con esperienze digitali che fino a poco tempo fa potevamo solo immaginare. Affrontando proattivamente le sfide e promuovendo un’innovazione responsabile, possiamo assicurarci che lo Spatial Computing plasmi un futuro in cui la tecnologia arricchisca la vita umana in modi significativi e positivi.

L’Importanza dell’Hyper Reality nel Superare lo Spatial Computing

L’Hyper Reality rappresenta l’evoluzione naturale dello Spatial Computing, un passo oltre nell’ambizione di fondere il mondo fisico con quello digitale. Questo concetto, al cuore della missione del progetto che ho in mente da tempo sulla dimensione dell’ Hyper Reality, mira a ridefinire non solo il modo in cui interagiamo con la tecnologia, ma anche come percepiamo la realtร  che ci circonda. L’Hyper Reality estende la visione dello Spatial Computing, intensificando l’integrazione tra esperienze digitali e fisiche fino a rendere indistinguibili le frontiere tra i due mondi.

Hyper Reality = Spatial Computing + IOT + AIย 

In questo contesto, l’Hyper Reality non si limita a sovrapporre elementi virtuali al mondo reale o a creare ambienti digitali completamente immersivi; aspira piuttosto a creare un nuovo strato di realtร  in cui informazioni digitali, oggetti virtuali e ambienti fisici si intrecciano in maniera cosรฌ profonda da dare vita a un’esperienza unica e indistinta. Questo approccio apre la strada a possibilitร  inesplorate, dove la realtร  aumentata, la realtร  virtuale e la realtร  mista convergono per superare i limiti attuali della percezione e dell’interazione umana.

L’Hyper Reality, subito dopo il consolidamento dello Spatial Computing, ha il potenziale di trasformare radicalmente settori come l’educazione, offrendo esperienze di apprendimento totalmente immersive che potenziano la comprensione e la memorizzazione; il retail, attraverso esperienze di shopping personalizzate e arricchite; il turismo, permettendo di vivere esperienze di viaggio virtuali estremamente realistiche; e il settore sanitario, migliorando le tecniche di diagnosi e intervento con simulazioni e visualizzazioni avanzate.

La visione che porto avanti da tempo sul concetto di Hyper Reality sottolinea l’importanza di superare la mera tecnologia per concentrarsi sull’esperienza umana, spingendo i confini di ciรฒ che รจ possibile per arricchire la vita delle persone in modi prima impensabili. In questo futuro, l’Hyper Reality si propone come la chiave per sbloccare un mondo in cui le barriere tra digitale e fisico non solo si dissolvono ma danno origine a un tessuto connettivo nuovo, capace di espandere la nostra realtร  in dimensioni prima inaccessibili.

Mentre lo Spatial Computing ha aperto la porta a un nuovo modo di interagire con il nostro ambiente, l’Hyper Reality promette di trasformare queste interazioni in esperienze piรน ricche, profonde e significative. Hyper Reality vuol esser un principio evoluto di questa trasformazione, una guida all’esplorazione di questo territorio inesplorato nel futuro dell’interazione umana con la tecnologia.

Immersivitร  e 2023: guardando alle prossime opportunitร  e trend

Il metaverso sta prendendo forma, soprattutto ini questo ultimo anno che si sta chiudendo, con una narrativa ancora non del tutto chiara in termini di perimetro e piattaforme. Sicuramente unaย indicazioni di direzioneย su cosa sarร  cominciamo ad averla: avremo nuovi canali di comunicazione ed interazione fortemente immersivi in ambienti virtuali, e questi mondi non saranno necessariamente solo giochi.

I brand hanno iniziato ad affacciarsi, con diversi progetti, sfruttando il potenziale illimitato che gli spazi virtuali giร  oggi offrono, ma ancora pochi hanno creato qualcosa di realmente efficace e completo. Nella maggior parte dei progetti si tratta di meccanismi di gioco o di una ambientazione virtuale interattiva con ancora pochi legami fisico-digitali-virtuali.

Questo ci porta a chiederci quali trend del metaverso dovremmo tenere d’occhio per il 2023 e come potremmo sfruttarli al massimo. Provo a condividere 3 spunti su cui ritengo che ci sarร  tanto da studiare e progettare.

Giochi MMO / Esperienze immersive

I giochi immersivi saranno destinati a ricevere il maggior interesse e investimenti nel prossimo anno. Con l’appena rilasciato Meta Quest Pro e il Quest 2 (che diventa economicamente piรน abbordabile), le esperienze di realtร  virtuale saranno piรน accessibili che mai (si tratta a questo punto solo di tempo adozione del dispositivo, e dopo le feste avremo dati di vendita sotto Natale).

L’attuale “pecca” delle esperienze di realtร  virtuale รจ la loro bassa accessibilitร  e la mancanza di fedeltร /qualitร  grafica. Fortunatamente, con l’arrivo di headset migliori e di schede grafiche piรน efficaci (ed economicamente accessibili) che stanno entrando sul mercato, vedremo un drastico aumento di sviluppo dei giochi di realtร  virtuale nel 2023, con circa un 25% di utenti che trascorrerร  almeno un’ora al giorno secondo Gartner entro il 2026.

Nel 2023 รจ plausibile quindi un forte aumento del numero di giochi di realtร  virtuale, presenti soprattutto negli store dei vari visori / piattaforme, in alta qualitร  (soprattutto quelli prodotti in AAA). Sono convinto inoltre che vedremo anche altri giochi MMO, ancora non orientati all’immersivitร , che inizieranno un percorso di sviluppo e “migrazione” in questa direzione.

Metaverso e Marketing

Anche gliย investimenti pubblicitari ed i lancio di diverse iniziative, giร  quest’anno, hanno visto un significativo aumento. I brand, adesso piรน che mai, stanno cercando di attirare, attraverso giochi e piattaforme orientate al metaverso, una nuova generazione ed una nuova audience, dalla Gen-Z fino a utenti che potrebbero non aver mostrato fino ad ora interesse per il loro brand.

Marchi come Gucci e Vans, o anche Nike, fino a giganti dell’automobile come Mclaren, hanno ottenuto risultati positivi dalla loro presenza in alcune piattaforma di gioco (prevalentamente Roblox a mio avviso), raggiungendo un pubblico complessivo di ben oltre 50 milioni di persone, una copertura mediatica globale , ma soprattutto prime metriche di efficacia di questa sperimentazione.

L’esplosione delle identitร  e gli avatar sempre piรน realistici

Gli avatar nel metaverso, anche grazie a piattaforme di personalizzazione come Ready Player Me, sono certamente stati migliorati nell’ultimo anno. Dal sembrare palline pixelate siamo passati ad avatar sempre piรน realistici, tanto da poter indossare capi di abbigliamento di brand come Gucci, Versace, Tommy Hilfiger ed aprire una nuova opportunitร  per i brand nel futuro.

Nel 2023 assisteremo alla crescita di applicazioni che renderanno piรน semplice l’utilizzo della cattura del movimento del proprio corpo attraverso la telecamera e vedremo ulteriori miglioramenti delle sembianze degli avatar. In sostanza, la differenza tangibile tra un avatar e un essere umano vero, a tendere, si andrร  assottigliando sempre di piรน.

Questo permetterร  alle persone di esprimersi veramente all’interno delle piattaforme, ed il proprio avatar apparirร  come una vera traslazione virtuale di se stessi, con una totale libertร  di personalizzazione (indossando inoltre capi di abbigliamento e accessori legati ad asset digitali acquistati).

Insomma, il 2023 si prospetta un anno di ulteriore sperimentazione per l’immersivitร  e per l’intrattenimento online: personalmente non vedo l’ora di vedere come questi trend emergenti influenzeranno le strategie dei brand e la vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Allenare mente e corpo con la tecnologia: la Mixed Reality cambia il modo di โ€œvivereโ€ lo Sport (da atleti ma anche da tifosi)

Che lo Sport sia uno degli ambiti dove la tecnologia รจ sempre riuscita a trovare โ€œil suo spazioโ€ non ha bisogno di conferme, basta vedere quanto in fretta ci siamo abituati ai braccialetti per il fitness e alle app per monitorare le nostre prestazioni, la nostra alimentazione, gli allenamenti, i progressiโ€ฆ e questo รจ ciรฒ che vediamo solo come consumatori; da sportivo posso certamente testimoniare che il mondo degli atleti e delle squadre professionistiche corre ancora piรน veloce nellโ€™uso delle tecnologie, ultimamente con un forte accelerata sulla Mixed Reality che potremmo โ€œclassificareโ€ come quel mix di tecnologie di Virtual Reality (VR) e Augmented Reality (AR) che si intrecciano con il mondo fisico.

Gli analisti come IDC pensano che la Mixed Reality sia una delle tendenze piรน promettenti, tanto da stimare un giro dโ€™affari di 165 miliardi di dollari entro il 2020, forse perchรฉ โ€œaiutataโ€ da una conoscenza giร  abbastanza buona della realtร  virtuale, nel suo insieme, abbinata senzโ€™altro ad un interesse crescente della realtร  aumentata che con smartphone e mobile app sta avendo una diffusione sempre piรน ampia.

Se alla VR ci siamo infatti abituati da tempo (partendo dalle prime esperienze degli anni โ€™80 con la visione in 3D di film o pubblicitร ), imparando nellโ€™ultimo decennio che รจ una tecnologia (soprattutto hardware) che ci permette di essere โ€œcatapultatiโ€ in un altro mondo, in unโ€™altra stanza, in un ambiente diverso da quello in cui siamo fisicamente, la Realtร  Aumentata รจ diventata โ€œfamosaโ€ lo scorso anno, grazie al gioco Pokรฉmon Go che ci ha permesso di capire quale fosse la novitร  e la differenza con la VR: portare contenuti digitali in modo semplice e immediato โ€œdentroโ€ il mondo fisico.

Per semplificare al massimo, potremmo classificare la Realtร  Virtuale come un โ€œmondo digitaleโ€ allโ€™interno del quale una persona vive unโ€™esperienza unica e nuova estraniandosi, per un poโ€™, dal mondo reale. La Realtร  Aumentata nasce invece con una logica completamente differente: non porta lโ€™utente in un nuovo contesto ma amplifica digitalmente quello in cui sta giร  vivendo, lavorando, giocando o si sta allenando.

La Mixed Reality sta un poโ€™ nel mezzo facendo perรฒ fare un bel salto di qualitร  sia alla realtร  virtuale che a quella aumentata: molto piรน evoluta tecnologicamente rispetto alla VR (perchรฉ unisce lโ€™utilizzo di diverse tecnologie, sensori, wearable device, ottiche molto avanzate ed una sempre maggiore potenza di calcolo per lโ€™analisi dei dati), la Mixed Reality permette di โ€œelevareโ€ lโ€™AR ad una esperienza superiore consentendo alle persone di vivere scenari realistici sempre piรน vasti allโ€™interno di spazi e tempo che diventano illimitati.

รˆ forse un orizzonte che dobbiamo ancora imparare a โ€œcapireโ€ ma che con un poโ€™ di fantasia puรฒ apparirci piรน chiaro se immaginiamo le interessanti nuove frontiere che si possono aprire nella medicina, nel wellness, nellโ€™educazione (formazione/insegnamento), nellโ€™intrattenimento, nella comunicazione, nella progettazione industriale o nella costruzione edilizia, nellโ€™arte e via dicendoโ€ฆ fino allo Sport!

Sport: allenare la mente con la tecnologia per affrontare al meglio la realtร  in campo

Il mondo dello sport รจ stato uno dei primi โ€œearly adopterโ€ della VR, pensiamo ai piloti di F1 ed ai simulatori, oggi cosรฌ avanzati dal punto di vista della tecnologia che non solo riproducono digitalmente un circuito fisico ma permettono agli atleti di allenare โ€œfisico e menteโ€ – come se stessero realmente guidando in un circuito – e agli ingegneri di acquisire nuovi dati per il design delle auto o lโ€™ingegnerizzazione dei motori.

Altri esempi interessanti vengono dal ciclismo, dal golf, dal calcioโ€ฆ anche in questo caso lโ€™inizio dellโ€™utilizzo dei simulatori basati su Realtร  Virtuale risale ormai a parecchi anni fa.

A mio avviso, quello che da qui a breve vedremo di innovativo รจ il modo in cui verranno impiegate le tecnologie di Mixed Reality sia per i professionisti dello sport sia per coloro che lo vivono come โ€œintrattenimentoโ€, pensiamo a tifosi, fan, appassionati.

La creazione di ambienti di allenamento virtuali stanno diventando cosรฌ sofisticati da permettere non solo allโ€™atleta di allenarsi come se fosse โ€œin campoโ€ con altri compagni ma allโ€™intera squadra e agli allenatori di definire e testare nuove strategie di gioco, formazioni e tattiche. E se a questi sistemi aggiungessimo i dati provenienti dai sensori inseriti nelle magliette o nelle scarpe dei giocatori o le immagini delle videocamere che riprendono un allenamento o una partita? E se integrassimo contenuti digitali con la Realtร  Aumentata che permettono allโ€™atleta di โ€œvivereโ€ mentalmente una determinata situazione affinchรฉ possa allenarsi a โ€œviverlaโ€ ed affrontarla fisicamente in campo?

Penso per esempio al rugby e a quanto โ€œallenamento mentaleโ€ serva per poter affrontare una mischia con la dovuta โ€œserenitร  atleticaโ€ affinchรฉ siano garantite tutte le variabili in gioco come la sicurezza delle persone, il rispetto degli avversari, la concentrazione che serve per applicare la strategia di gioco e collaborare con i compagni di squadra, e naturalmente la forma fisica adeguata.

Eccoโ€ฆ la direzione verso cui sta andando la Mixed Reality e che piรน mi affascina รจ proprio questa, quella di poter far vivere a pieno ad un atleta una esperienza di allenamento/gioco che non solo gli permetta di allenare il fisico ma anche (e soprattutto!) di preparare al meglio la propria mente alla sfida sul campo.

Una rivoluzione che โ€œtoccaโ€ anche tifosi e fan

E se la Mixed Reality sta rivoluzionando la formazione e lโ€™allenamento degli atleti, pensate a quello che potremmo vedere da qui a qualche anno come tifosi, fan, spettatoriโ€ฆ pensate a che tipo di esperienze nuove e immersive saremo in grado di vivere con queste tecnologie.

Ve ne sarete certamente giร  accorti, i video a 360ยฐ hanno giร  introdotto un nuovo modo di vedere una partita o un evento sportivo (ma anche un concerto o uno spettacolo) permettendo alle persone di avere una visuale completa, come se fossero fisicamente presenti, anche stando comodamente sul divano davanti alla Tv o con in mano il proprio cellulare o tablet. Presto, lโ€™esperienza sarร  โ€œlive 360ยฐโ€ e permetterร  ai tifosi non solo di avere una vista totale su stadio, spogliatoio, campoโ€ฆ ma addirittura di โ€œimmergersiโ€ nellโ€™azione di gioco con una vista simile a quella dellโ€™atleta in campo.

Se penso allโ€™offerta di cui possiamo godere oggi, alcune trasmissioni televisive giร  permettono di vedere in Tv o via mobile un evento sportivo personalizzandone la fruizione a proprio piacimento, per esempio scegliendo in modo interattivo la visuale sul campo o addirittura lโ€™atleta da seguire durante tutto il match. A questi servizi รจ giร  oggi possibile aggiungere una serie di contenuti digitali che potrebbero amplificare ancor di piรน lโ€™esperienza utente, per esempio mostrando alcune informazioni o curiositร  sullโ€™atleta che si รจ scelto di seguire fino addirittura a collegare lโ€™eCommerce della societร  sportiva per consentire al tifoso di acquistare la maglietta che indossa in quel momento il suo giocatore preferito o di prenotare i biglietti della prossima partita (anche se a dire il vero sono ancora poche le societร  sportive che hanno realizzato progetti simili e, nella maggior parte dei casi, si tratta di progetti pilota partiti negli Usa).

Credo che quello del livestreaming degli eventi sia uno degli ambiti dove Augmented e Mixed Reality riusciranno ad avere il maggior successo, forse perchรฉ immagino le conseguenze dirette che tali tecnologie avranno anche su โ€œmercati affiniโ€, come per esempio quello delle scommesse. Se guardiamo per esempio allโ€™Americaโ€™s Cup รจ facile intuire come le scelte sulle scommesse da parte dei fan vengano sempre piรน โ€œinfluenzateโ€ dalle informazioni che ricevono in tempo-reale e con la Realtร  Aumentata sulle performance delle barche (su smartphone ma anche sui Tv connessi).

Guardando a quello che giร  oggi riusciamo a โ€œtoccare con manoโ€ (da tifosi o sportivi e atleti) ed immaginando cosa riusceremo a fare a breve, sono certo di poter dire che il futuro sarร  sempre piรน una miscela di AR/VR che intrecciandosi con altre tecnologie come IoT e wearable device renderร  la Mixed Reality sempre piรน pervasiva e ci permetterร  di vivere lo sport ad un livello superiore, sia come atleti, sportivi non professionisti, tifosi o fan.