2012 Happy new year. E adesso… si parte!

E rieccomi qui come ogni anno a scrivere il post di chiusura di questi 365 giorni oramai trascorsi.

Anche quest’anno come l’anno scorso lo faccio in “zona cesarini“: ho appena finito di mangiare una serie indefinita di antipasti e primi piatti messi a tavola e per cercare di smaltire un pรฒ, e fare spazio al resto, ho deciso di scrivere al volo questo post.

Beh, che dire: il 2011 รจ stato un anno veramente particolare. Non รจ stato entusiasmante come mi aspettavo, ma nemmeno eccessivamente negativo. Non ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero datoย nel 2011, anziย ne ho bucati parecchi, ho avuto qualche delusione e allo stesso tempo ho realizzato alcune cose che non mi aspettavo (l’Associazione Indigeni Digitali, Followgram, IQUII, Bebaloo). Insomma un anno che potrei definire di assestamento, di pianificazione e sviluppo e molto, ma molto formativo.

Formativo perchรจ una serie di errori fatti ed esperienze vissute mi hanno insegnato ancora una volta che le relazioni migliori, quelle che durano veramente tanto, sono quelle che nascono con le persone con le quali condividi passioni e valori prima di tutto: non c’รจ interesse, c’รจ stima e apprezzamento e questo consolida veramente il rapporto.

Ho appreso che ci sono persone che รจ meglio perdere che trovare, purtroppo. Soprattutto, purtroppo, non ho capito ancora come capirlo… prima di trovarle!

Ho consolidato un idea che ho da tempo: รจ possibile riuscire a fare quello che vogliamo anche di fronte a obbiettivi insormontabili, e non serve la fortuna. Bisogna solo volere le cose, avere fede ed impegnarsi con ardore, forza, passione e coinvolgimento. Poi tutto viene da se. La fortuna non esiste, รจ un falso mito, semmai esistono doni e grazie di qualcuno piรน grande di noi.

Ho capito che se non sei da solo, le cose riesci a farle molto meglio e piรน grandi. Ho avuto la fortuna, anche grazie allo sviluppo di Indigeni Digitali, di circondarmi di persone di talento, brillanti, professionali e determinate con le quali รจ possibile costruire qualcosa di veramente importante. Cristiano, Giuliano, Annalisa, David, Diego, Lorenzo, Gabriele, Alessandro, Emanuele, Tommaso, Francesca, Massimiliano, Jacopo, Luca, Massimo, Giovanni e molti altri ancora: grazie a tutti voi.

Ho capito che sperimentare, provare e fallire รจ importante: solo cosรฌ si puรฒ crescere e riuscire a fare il salto.

Ora, cosa mi aspetto dal 2012? Uscire dalla mia zona di comfort, e riuscire a farlo al massimo, anche perchรจ – sarร  che mi piacciono gli anni pari – sono convinto che il 2012 sarร  un anno particolarmente intenso e pieno di cambiamenti. Il 2010 lo avevo iniziato con un lancio da 4000m… questa volta lo inizio con un altro lancio. Un pรฒ diverso. I dettagli li saprete tra qualche giorno ๐Ÿ˜‰

Vabbรจ, ora mi preparo per il secondo e per il brindisi…. vi faccio i miei piรน sinceri auguri.

Buon anno nuovo pieno di soddisfazioni e risultati! Daje!

La passione dello Startupper

Vi riporto una citazione Zen (letta su alcune slide durante un talk di Enrico Castellano allo Startup Week End di Torino) che a mio avviso riassume i valori, gli ideali ed il modo di vivere la vita lavorativa e privata dello Startupper:

Chi รจ maestro nellโ€™arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione.

Con difficoltร  sa cosโ€™รจ cosa. Persegue semplicemente la sua visione dellโ€™eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.

Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.

Ecco, questo รจ quello che mi da adrenalina, che mi da l’energia e mi fa lavorare, divertendomi, 24h su 24h, 7gg su 7gg, 365 giorni all’anno e cheย vorrei far capire ad amici, familiari, conoscenti e colleghi quando mi chiedono perchรจ e come: “Si, mi drogo, di passione, per il mio lavoro.”

La cultura digitale, รจ roba da indigeni.

Dell’Ignite e degli Indigeni ne avevo giร  parlato in un precedente post, ma adesso che in rete c’รจ il video, caricato da Elastic, non posso far altro che ricondividerlo anche sul mio blog. Fare un intervento dal vivo (il mio primo Ignite), su un argomento che ti sta cosรฌ a cuore, non รจ facile, anzi. Ero un pรฒ emozionato e si รจ visto un bel pรฒ, ma spero che il messaggio e i valori degli Indigeni siano arrivati.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che l’hanno commentato, LIKEato e ricondiviso e anche Ruben Voci per aver ricondiviso sul suo status di Facebook pochi minuti fa, un pezzo del mio discorso, esordendo cosรฌ:

E’ ufficiale: mi sento un indigeno digitale!
Condivido e cerco spazi e momenti di incontro per condividere problemi, casi di successo e insuccesso, oltre che soluzioni tecniche. Un punto d’incontro fondamentale di condivisione faccia a faccia per sbrogliare un problema o comunque fare qualcosa insieme. (dall’Ignite di …Fabio Lalli su Indigeni Digitali)

A breve si replica con un aperitivo degli Indigeni sia a Roma che Milano. Stay Tuned!