Dalla cultura della polarizzazione alla cultura della rete

La dimostrazione che in Italia siamo anni luce distanti dal concetto di fare rete รฉ nella continua nascita e creazione di “poli” di eccellenza, “poli” di innovazione e qualsiasi altra definizione (o entitร  giuridica) di aggregazione unica e centrale, polarizzante e che ambisce ad avere un ruolo di dominio, superioritร  e governo rispetto alle altre esistenti.

La polarizzazione, secondo me, non solo frammenta la rete e rende piรน difficile la cooperazione, ma diminuisce ย il numero di combinazioni di relazione, aumenta i costi di gestione e soprattutto diminuisce l’influenza/conoscenza derivante dallo scambio continuo di piรน entitร  in una rete.

In questi giorni sto finendo di leggere “The Rainforest: The Secret to Building the Next Silicon Valley“. Ho trovato molto attinente a questa mia riflessione il capitolo 6 “How to build a Rainforest“, nel quale si parla della forza della decentralizzazione e del passaggio da Traditional “First DerivativeApproach al Rainforest “Third Derivative” Approach.ย ย Hwang e Horowitt, autori del libro,ย  spiegano, matematicamente parlando, la differenza tra un modello in cui รจ presente una entitร  centrale e un modello a grafo. In particolare ho apprezzato il passaggio in cui viene spiegata l’importanza di un modello rispetto all’altro:

Innovation is chaotic, serendipitus, and uncontrollable, so processes that are linear and controlled are rarely self-sustaining. In contrast, what we strive for in a Rainforest is a system that yields immense impact, is low-cost, and generates internal sustainability. The only possible way to achieve these goals is to build a community of innovators where transaction costs have been reduced through the creation of trust, social norms, connectivity, and diversity. This model is based on what we call the “Third Derivative”. In a perfect world, the total potential relationships in such a system might look like this, what mathematicians call a complete graph

Every party can mix, mingle, and potentially transact with every other party. Such a perfectly efficient network would help people access the right expertise, customers, partners, and capital without the rigid and limited role of a central agency.

In Italia, dobbiamo modificare l’approccio dell’io alla base di qualsiasi ragionamento, e passare al concetto del noi. Dobbiamo iniziare a parlare di nodi di una rete piรน ampia, di connettori locali di persone e competenze, di hub a supporto e beneficio del sistema Italia.

Solo cosรฌ possiamo generare un cambiamento vero.

Minimum Viable Post

Non so se capita anche a voi, ma ultimamente per me รจ difficilissimo riuscire a scrivere con una certa costanza sul mio blog. E non รจ mancanza di spunti o idee.

Sarร  il nuovo impegno lavorativo, saranno i progetti o semplicemente la frammentazione di tweet, post e commenti che continuamente lascio sui social, ย ma mi sembra quasi impossibile scrivere, ma allo stesso tempo non vorrei trascurare il mio blog. Ci sono volte in cui mi appunto un link o un pensiero, cosรฌ da svilupparlo successivamente, ma puntualmente mi passa l’attimo, l’ispirazione e mi rimane appeso in bozza.

Oggi, mentre ero al mare, tra uno scambio di email con un paio di amici che mi hanno stuzzicato, ho pensato di provare a trasformare i miei post in short post: piรน brevi, sintetici – alternati a post piรน lunghi di approfondimento – ย con riflessioni su temi correnti o che mi passano sotto il naso.

Li chiamerรฒ MVP, ma non “Minimum Viable Product” – lo so che l’avete pensato! – ma “Minimum Viable Post” ๐Ÿ™‚

E cosรฌ ho deciso: comincio subito. Buona lettura.