L’AI mangerร  il mondo: OpenAI rilascia le API di ChatGPT e Whisper

C’รจ un momento preciso, come questo che stiamo vivendo, in cui tutto cambia e prende una accelerazione nuova: la creativitร , l’intuizione e la capacitร  progettuale prendono il volo potenziate da strumenti in grado di dare vita – se ben integrati e utilizzati – a tanti nuovi servizi, prodotti, applicativi, processi e tanti modelli di business.

รˆ giร  successo ed abbiamo giร  vissuto un momento cosรฌ.

Era quel lontano 10 Luglio 2008 quando la Apple inaugurรฒ l’app store ed il lancio delle app. Da quella data in poi sviluppatori ed aziende hanno iniziato a produrre software, piattaforme ed app per ogni ambito, industria e business, creando quella che verrร  poi chiamata APP Economy.

1 Marzo 2023 OpenAI annuncia il rilascio delle API di ChatGPT e Whisper. Ora tutti potranno iniziare ad implementare quella che sembra esser la prossima piรน grossa rivoluzione tecnologica di massa all’interno di ogni servizio.

Con la pubblicazione di queste API, i developers possono integrare i modelli di ChatGPT e Whisper nelle loro applicazioni, costruendo applicazioni di conseguenza basate su intelligenza artificiale, piรน avanzate e potenti che mai, con ilย  potenziale di trasformare settori interi, dalla sanitร  e finanza alla vendita al dettaglio e intrattenimento.

Ad esempio, nel settore della salute, ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare infermieri e medici virtuali in grado di aiutare i pazienti a gestire le loro condizioni e fornire loro cure personalizzate. In finanza, Whisper potrebbe essere utilizzato per rilevare frodi e altre forme di reato finanziario, mentre ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare consulenti finanziari virtuali in grado di fornire consigli di investimento personalizzati.

Una societร  sportiva potrebbe integrare ChatGPT nelle app o sito web per fornire agli utenti notizie e analisi personalizzate sulle loro squadre e giocatori preferiti. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Quali sono le probabilitร  che la mia squadra di basket preferita arrivi ai playoff?” ChatGPT potrebbe analizzare le prestazioni recenti della squadra, la forza del loro calendario rimanente e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una risposta dettagliata ed accurata. Ciรฒ consentirebbe alla societร  di media sportivi di offrire un’esperienza piรน coinvolgente e personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ l’interesse e le entrate.

Un retailer potrebbe integrare ChatGPT nel proprio sito web o app per fornire agli utenti raccomandazioni di prodotto personalizzate. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Che scarpe mi consiglieresti per la corsa?” ChatGPT potrebbe analizzare gli acquisti precedenti dell’utente, la cronologia delle ricerche e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una lista di scarpe consigliate su misura per le loro esigenze e preferenze specifiche. Ciรฒ consentirebbe al brand di offrire un’esperienza di shopping piรน personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ le vendite e la fedeltร  dei clienti.

Riguardo all’annuncio ci sono cose interessanti :

  • Utilizzare ChatGPT tramite API costa 10 volte meno rispetto a GPT-3.5
  • Il sistema utilizza un nuovo modello chiamato GPT-3.5-turbo
  • Non รจ necessariamente richiesto un’interfaccia di chat.
  • Utilizza un linguaggio di markup chiamato, come non potrebbe essere altrimenti, ChatML

Inoltre, consente di fare una cosa molto interessante che sto ancora cercando di capire bene: consente di inserire nella stessa conversazione, in ogni chiamata, diversi ruoli (la seconda immagine del post, un po’ come nella teoria dei 6 cappelli).

I ruoli sono:

  • Sistema, per guidarti nel tono generale della conversazione.
  • Utente, per le solite richieste dell’utente/sviluppatore.
  • Assistente, per salvare le risposte precedenti.

Questa volta l’impatto sarร  ancora piรน potente.

Il software mangerร  il mondo, si diceva. Ora sarร  l’AI.

๐Ÿš€ Pronti ad avere, come successo giร  con le APP, una Intelligenza Artificiale per tutto?

La pubblicazione di ChatGPT e Whisper API rappresenta un punto fondamentale nello sviluppo dell’ intelligenza artificiale. Con questi nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori e delle imprese, abbiamo il potenziale per trasformare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con la tecnologia.

L’advertising che verrร : real time, profilato, attivo e a conversione immediata

Facebook acquisisce Wit.ai, una startup giร  presenteย in Y Combinator, fondata 18 mesi fa, con l’obiettivo di trasformare il linguaggio parlato in azioni. In poche parole, il sistema acquisisce uno stream audio, lo converte in testo attraverso un sistema diย voice-to-text, trasforma le informazioni della conversazione in dati strutturati ed espone la struttura analizzata tramite API per permettere a sviluppatori di terze parti di integrare nuove funzionalitร  e dati.

Esempio 1 : impostare la temperature del bagno

Riconoscimento della necessitร  manifestata dall’utente di impostare la temperature della camera da letto

Ho giร  letto alcuniย articoli, interviste e pareri online e nella maggior parte dei casi il focus della discussione verte sull’importanza della semplificazione per aziende e developer, attraverso API appunto, della possibile integrazione del riconoscimento vocale in applicazioni di terze parti.

Anche dal mio punto vistaย questo aspetto รจ particolarmente rilevante, ma di piattaformeย che stanno puntando al servizio di integrazione ne esistono altre ed in alcuni casiย sono sicuramente piรน avanzate.

L’opportunitร  perย Facebook potrebbe esser legata all’integrazione conย Messenger: immaginate di essere in grado di parlare a mani libere attraversoย Messenger, ย vederย trascritto il discorso in testo, e quindi inviareย il messaggio con comando vocale. Fantastico no? Ma non c’รจ nulla di nuovo in questo.

Google e Apple infatti, come sapete, hanno entrambi i loro sistemi di comando vocale come Siri, edย รจ giร  possibile utilizzare il voice-to-text per trascrivere il parlato in testo all’interno delleย applicazioni. In entrambe i casi i sistemi perรฒ sono progettati per gli esseri umani per permettere di dare ai dispositiviย dei comandi vocali piรน o meno complessi. Facebook potrebbeย invece concentrarsi nell’interpretazione del parlato per migliorare le chat tra persone integrando automaticamenteย emoticon, simboli o riferimenti/azioni.

Il fondatore di Wit.ai nel post in cui spiega l’acquisizione, dice:

Facebookโ€™s mission is to connect everyone and build amazing experiences for the over 1.3 billion people on the platform โ€“ technology that understands natural language is a big part of that, and we think we can help.โ€

Ma il punto non รจ qui, ed il valore enorme di questa acquisizione รจ altrove. Mi spiego.

Facebook fino ad oggi non ha fatto acquisizioni ย – solo –ย per generare una nuova esperienza: Facebook fa acquisizioni per fare business, il suo business, e farlo in modo sempre piรน preciso. Ed il business di Facebook รจ l’ADV.

L’ha fatto con Instagram aggiungendo allo stream fotografico adv e post sponsorizzati, potendo analizzare iย datiย di preferenze, i tag e la localizzazione degli utenti. Lo ha fatto con Whatsapp, analizzando le conversazioni private e poterย fare retargeting adv su Facebook. Lo ha fatto con Glanceeย con la geolocalizzazione, oggi anche rilevata dall’applicazione in background per poter proporre nuove amicizie e possibili conoscenze.

Ora arriviamo al punto e partiamo con un esempio: immaginate che a seguito di uno status su FB, di un messaggio su Whatsapp o Messenger in cui l’utente manifesta l’intenzione, con amici taggati, di andare a cena e mangiare un hamburger, a San Francisco.

L’attuale ADV prevede giร  la possibilitร  di presentarvi un ADV profilato per le informazioni scritte dall’utente o presenti nel profilo. E anche fin qui nulla di nuovo.

Ma con la nuova acquisizione tutto diventerebbe piรน completoย come segue:Esempio 3 - Prenotare un ristorante per 3 persone

E da un semplice status update, proprio grazie Wit.ai, si avrebbe il dato strutturato in questo modo:

  • Esigenza: andare a cena /ย prenotare
  • Persone: 3
  • Luogo: Barney’s Burger
  • Data: 27 aprile

Ora immaginate se,ย invece di apparire il solito ADV con foto e payoff piรน o meno generico, vi apparisse un adv conย action diretta, i dati precompilati e possibilitร  di prenotazione immediata e conversione senza ulteriori click da parte dell’utente:

unnamed

Possiamo quindi pensare all’ADV come qualcosa non solo di rimando, ma di azione? Secondo me si. Piรน che mai perchรจ giร  Facebook sta testando i tasti con action dirette (book, view, rates..) all’interno delle fan page.

L’advertising del futuro realtime, profilato, attivo (e interattivo) e con la possibilitร  di conversione immediata (e fortemente misurabile).

E Facebook e Google sono molto avanti, e a mio avviso pronti, per poterย realizzare uno sviluppo del genere.

Instagram, la crescita, le API ed il miele

Che sono un Instagram Addicted lo sapete. E sapete anche che fin dalla prima volta che l’ho utilizzata, ho scritto che avrebbeย generato dipendenza negli utenti. Poi l’ho definita una startup perfetta,ย prima ancora che iniziasse a crescere esponenzialmente.

In soli tre anni dal primo lancio Instagram ha avuto una sviluppo esplosivo, superando, ad oggi, oltre 120 milioni di utentiย con una crescita giornaliera impressionante ed un numero di foto condivise ogni secondo che farebbe rabbrividire qualsiasi esperto di architetture software . Se non ci credeteย guardate l’infrastruttura di Instagram, le tecnologie ed il modo di lavorareย o seguite il loro team di ingegneri.

La strategia di sviluppo di Instagram in questi anni รจ stata a mio avviso perfetta e ha insegnato molto a chi ha seguito da vicino il progetto da piรน punti di vista:

  1. comunicazione: il progetto รจ nato solo per iPhone. Questa scelta ha creato inizialmente un senso di esclusivitร  per i possessori, aumentando l’attesa degli utenti Android e la voglia di poter diventare utente Instagram;
  2. scalabilitร : la scelta della partenza mono device, seppur apparentemente legata ad una scelta solamente di comunicazione, a mio avviso, era legata in realtร  a motivi di crescita e scalabilitร . Questa scelta ha permesso infatti ad Instagram di non collassare prima del previsto sotto i costi di infrastruttura (come successo a PicPlz) e gli ha permesso di consolidare il progetto, recuperare capitali da VC e poter continuare lo sviluppo successivamente su Android senza dover ricercare un business model nel breve termine;
  3. design, performance e semplicitร : una applicazione dall’interfaccia semplice e performante (sono stati i primi a realizzare il modello di upload asincrono anticipando l’operazione rispetto alla conclusione dello sharing) ed allo stesso tempo affascinante grazie ai filtri che hanno appassionato milioni di utenti e provetti-fotografi. Instagram ha definito nuove linee guida di sviluppo ed interazione che son state riprese successivamente da molte altre applicazioni;
  4. community ed Instagramers: Instagram ha dimostrato come la community, non solo online ma anche fisica, costruita intorno ad una piattaforma, possa muovere interessi, partecipazione e riesca a generare engagement. Ha dimostrato inoltre come una community puรฒ far crescere il prodotto stesso grazie alle modalitร  – completamente diverse alle modalitร  progettate – di utilizzo degli utenti (eventi, mostre, contest, raccolte, ecommerce, stampe…)
  5. crescita ed exit: Instagram รจ stata venduta a Facebook per la cifra da capogiro di un 1 miliardo di dollari in soli 2 anni, realizzando la transazione al momento del maggior boost (coincidenza con il lancio della versione Android) e del maggior interesse da parte di Facebook (quotazione in borsa in corso) e Google (lancio di G+ ed esigenza di presidiare il segmento del photo sharing).

Ma non solo. Nel 2011, dopo il caso eclatante di ban di una applicazione non ufficiale che faceva crawling di datiย eย prima dell’inizio della crescita esplosiva,ย Instagram ha lanciato le sue API. Grazie anche all’ecosistema che si รจ sviluppato intorno alle API e alla quantitร  di applicazioni che son state sviluppate dalla comunitร  di sviluppatori, Instagram รจ passata daiย 2 milioni di utenti che aveva al momento del lancio delle API, ai numeri di oggi (oltre 120 milioni di utenti) passando rapidamente dall’esser un progetto promettente ad una delle applicazioni piรน richieste e scaricate in iTunes fino a diventare il primo sistema di Photo sharing e Photo Discoveryย dando ย alla fotografia una nuova vita.

In due anniย son nate migliaia di applicazioni web e mobile – Instagram based – che hanno dato vita a svariati modelli di Business : dalla nostra Followgram e le sue brand page e account pro, a Statigram e le statistiche per utenti, Nitrogram per le statistiche business, Copygram per il backup delle foto, Instatalks con la chat, Jewelgram per la stampa su anelli, ai sistemi di scrittura su foto come Tweegram, o ancora Pinstagram, Gramfeed, Luxgram fino ad arrivare ai piรน svariati sistemi di stampa fotografica su formati e supporti diversi.

In comune tutti questi progetti che ho citato hanno due cose:

  1. sono basati sulla API di Instagram
  2. contengono, nella maggior parte dei casi, la parola Insta o la parola Gram nel nome del prodotto

Ma soprattutto tutti questi progetti sono nati su dei termini di servizio che permettevano, oltre all’utilizzo delle API, la possibilitร  di creare applicazioni in cui non comparisse per esteso “Instagram”, ma solo il prefisso “Insta” o il suffisso “Gram”.ย 

Ma ieri รจ cambiato qualcosa.

Instagram ha deciso di segnare un nuovo cambiamento nel suo percorsoย inibendo l’utilizzo della parola Insta e della parola Gram, a tutti i progetti basati su API Instagram.

Personalmente, alla lettura di una delle prime notizie, son rimasto basito come credo la maggior parte dei developer. Sono convinto e non discuto la decisione, visto che รจ anche specificato nei TOS relativi alle API, che Instagram possa far quello che vuole e modificare la struttura ed i termini di servizio in qualsiasi momento e senza preavviso. Ho sempre sostenutoย infatti che chiunque sviluppi applicazioni API based su piattaforme gratuite debba tenere in considerazione certe possibili dinamiche eย una possibile discontinuitร  di servizioย ed รจ il motivo per cui non ho mai definito Followgram una startup, ma sempre un progetto-esperimento su cui fare esperienza.

Questa volta perรฒ il problema non รจ la continuitร  del servizio o la chiusura delle API come successo anche con Twitter un anno fa: quello che mi ha lasciato veramente a bocca aperta รจ la modifica retroattiva delle regole di naming delle app e gli impatti che questa scelta avrร  nel medio breve termine.

Instagram grazie alle applicazioni ha imparato e appreso i comportamenti degli utenti, ha studiato numeri, trend, modelli di business e interfacce grazie ai developers e alle community. Grazie al naming dei progetti di terze parti chiamati Insta* o *Gram ha rafforzato il proprio brand. E lo ha fatto anche in modo palese spesso sostenendo i progetti linkandoli e condividendoli, richiamandoli nel proprio blog, nei tweet o nella sezione Help e Supporto. Praticamente riconoscendo ai progetti un ruolo “ufficiale”.ย Anzi Instagram incoraggiava all’utilizzo proprio nei suoi TOS precedenti.

Con questa modifica di servizio, non stiamo parlando quindi di discontinuitร  delle API e dei dati, ma di politiche di brand. Io mi domando se sia corretto modificare in modo retroattivo un TOS che puรฒ danneggiare progetti dal punto di vista del naming e del brand. Immaginate cosa significa per un progetto (APP mobile o Stampa) dover rivedere tutto il brand e modificare quindi il nome dell’applicazione nello store, rivedere le stampe dei pacchi di spedizione o tutta la comunicazione del progetto.

Io credo che questo sia un precedente importante che caratterizzerร  ancora di piรน il futuro dei servizi di API in rete. Quello che ha fatto Instagram รจ a mio avviso grave perchรจ non impatta sulla logica di servizio ma sul brand. Avrei capito le API a pagamento ( che non escludo vanga fatto, anzi ) e lo avrei trovato corretto in termini di business e di relazione con i vari player di sviluppo di APP.

Io credo che il modello di business principale dei grandi sistemi e piattaforme mainstream, nel medio breve termine, sarร  principalmente l’erogazione del dato a pagamento a fronte di continuitร  e SLA. In un ecosistema di servizi API, un approccio di questo tipo sarebbe Win Win per tutti. Ma per adesso non sembra andare cosรฌ.

Altra lezione da imparare da Instagram: non fidarsi di piattaforme con TOS poco chiari o esclusivamente free perchรจ probabilmente non รจ un servizio API per fare business, ma miele per api-developer da allevare e spolpare.

 

UPDATE / Spunto ulteriori di riflessione: Grazieย Davide Folletto Casaliย 

Io ho un unico dubbio che aggiungerei al tuo post: che il cambiamento sia stato fatto per una svista legale. Ovvero, un bel giorno i legali hanno “visto” i TOS e si sono accorti di quella dicitura che va contro i requisiti di legge per il mantenimento del marchio registrato.

Non sarebbe cosa nuova. Oggi innumerevoli ingiunzioni vengono mandate “a priori” perchรฉ “non mandarle significa perdere il diritto di avere il marchio registrato, in quanto si dimostra in modo fattuale di NON avere fatto enforcing del marchio.

 

ย 

Viddy, l’instagram dei video, apre le API: Developer e Brand, siete pronti?

Si chiama Viddy, รจ una applicazione iPhone – per adesso – che permette agli utenti di condividere filmati e video da 15 secondi. Fin da quando รจ nata รจ stata battezzata lโ€™Instagram dei video o anche il Twitter dei microfilmati. Lโ€™applicazione, malgrado abbia tra i concorrenti applicazioni del calibro di SocialCam (disponibile tra l’altro sia per iPhone che per Android), nel giro di un anno ha raggiunto circa 40 milioni di utenti.ย A differenza di altre applicazioni ed altre startup lโ€™ideatore in questo caso non รจ un ragazzetto giovane e smanettone, ma un imprenditore della Silicon Valley Brett Oโ€™Brienย giร  noto per il progetto xDriveย e PluggedIn.

Viddy, come Instagram, mette a disposizione degli utenti un set di filtri per abbellire i video e renderli piรน emozionali e completi. I video possono durare al massimo 15 secondi. Ad ogni filtro nell’appย รจ associato un loop o una breve brano musicale, che puรฒ attivato o disattivato dall’utentedi volta in volta. Le clip preparate e abbellite dagli strumenti messi a disposizione dall’utente possono esser poi condivise sui social network (Facebook, Twitter, YouTube e Tumblr), o via e-mail o Sms. Ovviamente come tutte le piattaforme social che si rispettino, e Instagram su questo ha definito delle “linee guida” che ormai troviamo ovunque, รจ possibile commentare i contenuti e segnalare la propria preferenza attraverso il tasto, ormai noto, del like.

Non mi dilungo sulla descrizione dell’app, di cui potete trovate in rete giร  molti post tra cui quello di Silvioย e quello di Federico, e vorrei focalizzarmi su una notizia di oggi che, secondo me, potrebbe far diventare questa applicazione il prossimo obiettivo per gli sviluppatori e brand:ย Viddyย apre le APIย e con un post sul proprio blogย dal titolo “Rule the Beach: Hack Your Way into Viddy“, di cui vi riporto uno stralcio

During August and September weโ€™ll work with you, and our developers, on adoption of the apps you build, as well as promotion to our 40 Million+ Viddy Community. On Friday, September 28th Team Viddy will pick our favorite API partner, and fly you (or your team of up to 4 people) to Venice Beach for an interview at Viddy. The cash prize of $10,000 will be awarded at Viddy HQ.

In Viddy invitano gli sviluppatori e la community a creare nuove app per una competizione da 10K dollari e la permanenza nell’HQ di Viddy in Silicon Valley. Coders in ascolto, che fate, vi perdete questa occasione?

Viddy secondo me si รจ mossa molto bene dal punto di vista della gestione e dello sviluppo del progetto, un po’ come fece anche Instagram nel momento della sua crescita. Il fatto di non aver puntato direttamente al multi device le ha permesso di crescere e non morire di “Scalabilitร  Precoce” (come successo a Picplz per non aver trovato investitoriย avendo costi alti di infrastruttura e nessun modello di business), e arrivare a prendere dueย investimenti da 36 milioni di dollariย tra febbraio e aprile 2012 (un anno preciso dalla nascita del 2011).

Inoltre Viddy, proprio per la modalitร  con cui sta facendo crescere la propria user base (coinvolgimento personaggi famosi, brand) e creando al momento giusto “l’evento” per coders, penso riesca a scatenare la sviluppo di un ecosistema di applicazioni intorno al prodotto tale da crescere piรน velocemente di altri.

A mio avviso gli sviluppatori che hanno in mente di sviluppare qualche prodotto in questa direzione, dovrebbero farci una pensata: in questo momento, visto che il video รจ e sarร  un mercato su cui sviluppare prodotti per i prossimi anni, ha molto spazio e dovrebbe esser presidiato. Ricordiamoci comunque che sviluppare prodotti legati alle API di altri comunque ci mette nelle condizioni di esser “vincolati” e non autosufficienti. Piรน che mai se pensate che Viddy รจ nel mirino di Facebook giร  da un po’.

I brand infine dovranno iniziare a pensare di utilizzare il video e/o pillole di video per comunicare e presentare i propri prodotti, i concept e l’azienda, cosรฌ come oggi hanno iniziato a fare con Instagram in modo continuo, avvicinando l’utente anche dal punto di vista emozionale.

Io un paio di idee per partecipare giร  le ho, forse mi serve il tempo… ma se qualcuno volesse unirsi, ben disponibile ๐Ÿ™‚

UPDATE 01/08/2012
Mi hanno appena abilitato le API di Viddy: il primo problema per un eventuale applicazione che cresce velocemente, sapete qual’รจ? Il rate limit! 2 chiamate massime al secondo, 5000 chiamate massime al giorno! Considerate che Instagram (che giร  di suo รจ particolarmente limitato) ne ha 5000 l’ora [Guarda lo screenshoot http://cl.ly/IRj9]

UPDATE 07/08/2012
Ho appena rilasciato un primo test di applicazione di mashup tra le API di Viddy e di Dropbox: ho realizzato un sistema che permette agli utenti, attraverso la doppia autenticazione Viddy e DropBox di effettuare il Backup dei video di Viddy in formato mp4 direttamente su DropBox. In pochi minuti (a seconda della velocitร  della vostra connessione) avrete i video direttamente sul vostro pc. L’applicazione Viddy Backup la trovate quiย http://dev.fabiolalli.com/viddy/

Quando il clima influenza l’ecosistema delle API, c’รจ qualcosa che non va.

Per chi non lo sapesse – ma non ci credo nemmeno un po’ย – Instagram (e non solo loro) da questa mattina รจ completamente KO.

Colpa di Amazon, si dice.

Da quello che ho letto, tanti instagrammers hanno scoperto il problemaย di Instagram verso la mezza mattinata di oggi, quando, ripresi dalla serata del venerdรฌ o ancora impegnati nella vita familiare del sabato mattina, dopo aver impugnato lo smartphone per scattare qualche foto, hanno trovato un messaggio che diceva che il servizio non era disponibile.ย Tutti hanno cominciato a twittare che qualcosa non andava, che non era possibile caricare foto e cosรฌ, tra il turbamento, lo shock, l’ansia da scatto frenetico mancato e la sindrome da InstagrammersSenzaInstagram, si รจ diffusa la notizia del problema.

World wide, Instagram รจ down. E la colpa รจ di Amazon.

Aย me non รจ andata esattamente cosรฌ. O meglio, lo shock l’ho avuto anche io, ma per colpa delle API. Quelle di Followgram.

Praticamente le notifiche del problema di Instagram le ho iniziate a ricevere dalle ore 5.30 di questa mattina, mentre dormivo: prima ricevo un DM su Twitter da un brasiliano che mi dice di avere problemi ad autenticarsi. Poi dalle ore 5.45 circa, iniziano ad arrivare in sequenza segnalazioni e mentions sull’account di Followgram da parte di utenti che segnalano malfunzionamenti sul sito e lamentano di non poter accedere.

E cosรฌ, ancora cotto di sonno, mi alzo, controllo la posta, poi uservoice,ย guardo twitterย e trovo una quantitร  industriale di segnalazioni relative al malfunzionamento di Followgram. Tra un tweet ed un altro, leggo che si tratta di un problema di Amazon che ha colpito anche altri siti (Pinterest, Netflix and Heroku). Faccio due verifiche, il server รจ su, il Db anche, il dominio si vede… e Amazon?!? Ma dai, รจ perfetto e non ha problemi.ย Siamo up e running: Amazon fino ad ora non ci ha mai tradito, รจ sempre su, e poi noi siamo tranquilli, abbiamo anche una VPS dove manteniamo un clone per sicurezza, perchรจ ci piace dormire tranquilli, non su Amazon.

Ma allora che problema c’รจ? In effetti, Amazon รจ giรน. Ma non il nostro che si trova in un’altra area: รจ giรน quello che sta in Virginia, dove รจ passata una mega tempesta che ha spento tutto. E si, Instagram รจ proprio lรฌ. “Solo lรฌ”.

Peccato che se noi siamo su, e loro sono giรน, anche noi siamo giรน. O meglio, un pรฒ meno giรน di loro (magra consolazione), ma allo stesso tempo incasinati perchรจ strettamente legati alle loro API: non cresciamo, non eroghiamo il servizio, non acquisiamo nuovi utenti, non fatturiamo.

Ed ecco qui la riflessione: quando il clima influenza l’ecosistema delle API, c’รจ qualcosa che non va.

C’รจ qualcosa che non va perchรจ se hai un modello di business o un servizio basato su altri (nel nostro caso tramite API di Instagram), sei praticamente come un apetta lavoratrice legata all’Ape regina. Se quella non funziona (o peggio ancora muore), tu sei nei casini. E non pochi.

C’รจ qualcosa che non va, soprattutto, perchรจ, come giustamente ha detto anche Alessio nel suo post, la Cloud sembra perfetta ma non lo รจ ancora e non ci si puรฒ ancora fidare al 100%. Ed il problema, secondo me, non รจ solo un problema tecnologico, ma di strategia, perchรจ ogni azienda, ogni applicazione, ogni progetto ha una sua struttura, un suo dna, un suo funzionamento e i suoi tempi di batch, allineamento, backup e gestione dei dati e nessuna infrastruttura potrร  mai, singolarmente, sostituire in modo standard ogni singolo modello.

La dimostrazione l’abbiamo avuta oggi con Amazon e Instagram: un’applicazione comprata per milioni di dollari che non รจ raggiungibile per quasi 20h consecutive perchรจ il suo carrier รจ andato giรน per una tempesta. Praticamente Amazon รจ stato il Single Point of Failure di Instagram.

All’inizio del post ho detto, non a caso, “Colpa di amazon, si dice”. Il si dice fa riferimento al fatto che tutti stanno guardando al problema di Amazon, ma nessuno (o quasi nessuno, leggete il post di Ingrid Lunden su techcrunch) sta pensando al fatto che Instagram, ribadisco, progetto pagato milioni di dollari, non abbia un piano di Disaster Recovery e Business Continuity tale da garantire il funzionamento anche a fronte di una tempesta e non abbia saputo garantire ai suoi utenti e al suo ecosistema di API e applicazioni, un ripristino immediato o in tempi ragionevoli.

Credo che questo tema, la business continuity, sia un tema caldo da affrontare su molti progetti di startup che sottovalutano ampiamente il concetto di continuitร  operativa.

Alla fine, la cosa positiva di oggi รจ che, non sapendo stare fermo ad aspettare, mi son messo a lavorare su altro.

Ecco le API di Instagr.am e via ad altre startup!

In queste ultime ore Instagram,ย una delle piรน popolari applicazioni per iPhone dell’ultimo periodo dedicate al photo-sharing e di cuiย ho giร  parlato qualche post fa,ย dopo aver raggiunto 2 milioni di utenti attivi, ha rilasciato agli sviluppatori le API che consentono di utilizzare le foto Instagram, i tag ed luoghi all’interno delle proprie applicazioni in real time.

Le API rilasciate utilizzano una autenticazione oAuth 2.0 ma non permettono di scrivere dati: attualmente infatti sono in sola lettura e quindi permettono solo di leggere le informazioni e non uplodare foto ed informazioni. Una ulteriore limitazione รจ legata al numero di chiamate per ora, fissata a 5000 interrogazioni.

Instagram ha rilasciato un applicazione di demo a questo indirizzo: http://demo.instagram.com/ basata su Node.js

Di applicazioni basate su Instagram in rete giร  se ne trovano alcune, ma queste qui di seguito sono quelle che ho trovato piรน interessanti:

Insomma, vista l’attenzione e la passione degli utenti per questa applicazione, c’รจ da aspettarsi una quantitร  industriale di mashup ed applicazioni, da quelle mobile (sia per iPhone che Android) ad applicazioni web.ย Bene, adesso che abbiamo a disposizione altri strumenti possiamo partire con qualche altra startup… no?

[UPDATE 28/02/2011]

Vi segnalo anche http://www.gramfeed.com/ un sistema che aggrega in feed i flussi di foto degli amici.

Risquare โ€“ battle of the check-in

Foursquare sta crescendo ed i numeri parlano da soli. Techcrunch ha pubblicato un articolo nel quale mostra la crescita degli utenti e della mole di dati condivisi: nel giro di pochi mesi ha superato il milione di utenti e ogni giorni vengono effettuati oltre 2 milioni di check-in.

Anche io dรฒ il mio piccolo contributo con una media di 10 check-in giornalieri. Qualcuno mi ha domandato perchรฉ mi impegno tanto a fare check-in ed a che serve. Il motivo per il quale una persona fa check-in, secondo me, รจ fondamentalmente divertimento (il gusto di guadagnare badge e mayorship) ed egocentrismo, sรฌ egocentrismo 2.0, quella voglia di farsi vedere e farsi riconoscere.

Tutte le mattine qualcuno effettua una fermata dove qualche giorno prima, o anche poche ore prima, l’abbiamo fatta noi e questo mette a “rischio” la nostra conquista. Si innesca cosรฌ quella voglia (esigenza?) di timbrare il posto dove siamo stati. Un modo per segnare il territorio, un pรฒ come fanno gli animali… Cit. @nicolamattina

Da un pรฒ di tempo, per esempio, sono diventato Mayor della Stazione Termini, una Venue ambitissima, una location che conta circa 500 check-in unici ed oltre 650 totali, e ogni mattina, ogni momento della giornata c’รจ qualcuno che vuole conquistarla. La battaglia va avanti cosi ogni giorno a suon di check-in e tweet di sfida.

La sfida, ecco cosa c’รจ di bello in foursquare. E cosรฌ, da appassionato del gioco del Risiko, รจ nata l’idea di RiSquare.com.

Risquare.com รจ un gaming basato completamente su Foursquare e si sviluppa sullo stesso concetto del Risiko: conquistare una serie di venue, definite all’interno di un obiettivo assegnato ad inizio partita. Ogni partita รจ composta da piรน giocatori, possibilmente nella stessa area geografica per rendere piรน accattivante e difficile le conquiste delle venue. I giocatori possono essere invitati dagli stessi che hanno avviato una partita. L’invito consiste nel richiedere ad un determinato utente di confermare la propria partecipazione attraverso l’autenticazione con il proprio account di foursquare su risquare.com.

Ogni partita si conclude quando uno dei concorrenti completa il proprio obiettivo e ne comunica al sistema il raggiungimento, effettuando l’ultimo check-in sul sito risquare.com. Le partite hanno anche un tempo limite entro cui termiare la partita. Quando scade il tempo viene valutato dal sistema lo stato in cui ci si trova e viene assegnata la vittoria al concorrente che ha conquistato e completato la percentuale piรน alta di venue del proprio obiettivo.

Gli obiettivi, assegnati in automatico dal sistema, nella versione iniziale saranno uguali per tutti gli utenti, cosรฌ da creare una competizione alla pari. Gli obiettivi potranno esser composti nei seguenti modi:

  • conquistare una categoria specifica di venue (esempio: conquista un ristorante ed un hotel a tua scelta)
  • conquistare un locale specifico (esempio: conquista il ristorante della Sora Lella)
  • effettuare un numero di check-in in posti specifici (esempio: effettua due check-in in due piazza diverse)
  • censire nuove venue ed invitare utenti a fare un check-in

Il concetto di conquista di una venue equivale al concetto di conquista della mayorship. Ovviamente al momento dell’inizio della partita verranno memorizzate le mayorship giร  in possesso di ogni singolo utente e queste non avranno validitร  ai fini del raggiungimento dell’obiettivo durante una partita.

Il sistema/gioco puรฒ svilupparsi anche in chiave di business e permettere cosi anche l’assegnazione di premi agli utenti, aggiungendo agli obiettivi assegnati eventuali venue sponsorizzate (esempio: conquistare la sede di โ€œIntimissimiโ€).

Ovviamente, per evitare che gli utenti effettuino il check-in fuori dalla location senza nemmeno entrare nel locale si potrebbe pensare al check-in integrato con un sistema di qr-code (codice bidimensionali leggibili dalla maggior parte dei cellulari e degli smartphone con fotocamera) posizionato alla cassa o magari direttamente sullo scontrino in fase di acquisto (cosรฌ che possa esser certificato un acquisto).

Le partite vinte darebbero all’utente punteggi nella classifica globale di risquare.com e questo potrebbe generare anche incontri incrociati tra giocatori in diverse zone del mondo.

Lo sviluppo di questo sistema risulta essere molto semplice poichรฉ la maggior parte delle funzioni sono demandate a Foursquare: mayorship, check-in, registrazione utenti ma sopratutto non รจ necessario sviluppare nessun client per mobile, sfruttando completamente quelli esistenti (blackberry, iPhone, android) e tutte le Api messe a disposizione da 4SQ stesso.

Lo stato attuale del progetto รจ il seguente:

  • domini e nome registrati
  • marchio e idea definita
  • layout grafico completato
  • sviluppo applicativo al 30%

Cosa sto cercando? Mi piacerebbe che fosse un prodotto di Indigeni Digitali, un progetto a cui contribuissero tutti quelli che hanno disponibilitร  di qualche ora.ย Sarebbe il primo progetto di Gaming completamente Open e sviluppato dalla tribรน di Indigeni, ognuno per la propria competenza.

Che ne pensate?

Google english version

Barcode QR a colori con Microsoft Tag

In questi giorni ho avuto modo di approfondire un pรฒ di problematiche relative ai Barcode QR e dopo aver messo on line un apps di prova per generare i QR per un amico di Torino, mi son trovato a leggere un articolo interessante relativo al caso dellโ€™ente Turismo Torino e Provincia. In pratica l’ente ha dato il via alla prima implementazione dei tag basata sulla tecnologia di barcoding Microsoft Tag (High Capacity Color HCCBs)

La cosa mi ha incuriosito e subito mi sono letto un pรฒ di articoli,ย specifiche tecniche e le linee guida per creare dei tag personalizzati. Praticamente questi barcode della Microsoft non hanno niente piรน dei semplici Barcode QR, con la differenza perรฒ che sono a colori e che il client per i cellulari รจ distribuito gratuitamente da Microsoft per :

  • Android
  • Blackberry
  • iPhone
  • J2ME
  • Java 2 Micro Edition
  • PalmOS
  • Symbian S60
  • Symbian S60 1st Edit
  • Symbian S60 2nd Edit
  • Symbian S60 3rd Edit
  • Symbian S60 5th Edit
  • Windows Mobile
  • Windows Phone

La Microsoft ha inoltre creato un apposita sezione dedicata a chi vuole generare il proprio barcode da utilizzare su volantini, manifesti, siti e biglietti da visita (molto geek). L’utilizzo di questa applicazione รจ gratuita, attivabile facilmente attraverso l’account Hotmail / MSN e permette anche di avere dei report di lettura.

Insomma, ma dico io, รจ possibile che Microsoft debba sempre realizzare qualcosa fuori standard, solo per differenziarsi un pรฒ?

Devo dire perรฒ che questi barcode,ย aldilร ย del fatto che possono contenere piรน informazioni, sono effettivamente graficamente piรน belli e curiosi.

UPDATE 15/03/2010 ore 15.18: ho trovato anche questa pagina relativa alla sezione sviluppatori contenente le API da utilizzare per eventuali sviluppi