Pitch&Love – L’investitore รจ come una donna. Bisogna sedurlo

Ieri al Forum della Comunicazione a Roma presso l’Auditorium si รจ svolta la seconda sessione di Ignite in programma, moderata inizialmente da me e poi conclusa da Nicola.

Ho presentato un intervento dal titolo: Pitch & Love “Lโ€™investitore รจ come una donna. Bisogna sedurlo”. In 5 minuti ho cercato di trasferireย 11 indicazioni fondamentali che spesso non vengono prese in considerazione durante un talk o un elevator pitch e senza delle quali la presentazione puรฒ non risultare efficace, tanto da perdere l’occasione di far “innamorare” la persona che si ha di fronte in quel momento.

Tutta la presentazione parte dal principio che ognuno di noi prima di un incontro importante, nella propria testa, sogna il momento di gloria che vivrร  dopo l’appuntamento e la conquista finale del cliente, del Venture Capital o del partner. Il sogno รจ sempre lo stesso: “tutto andrร  bene, sarร  tutto perfetto, sarรฒ talmente convincente e non ci saranno possibilitร  di errore“. Sicuramente sarร  cosรฌ, ma per avere la certezza che tutto andrร  secondo i nostri piani รจ necessario prepararsi. Non รจ possibile, approcciare un incontro, senza un minimo di messa a punto, se non fosse anche solo il classicco “trucco e parrucco”.

Un appuntamento importante come quello di presentazione del proprio progetto ad un VC/Angel o altro, non cade dal cielo e non si incontra il partner della vita, quello con il quale scocca il colpo di fulmine, stando in ufficio, rintanati di fronte alle righe di codice o alle proprie slide: bisogna esser presenti agli eventi, scegliere quelli giusti in base al proprio tipo di progetto e contesto, fare networking e generare l’opportunitร : non si puรฒ pensare che qualcuno, un giorno, si presenti alla vostra porta come il postino, dicendo “Salve, le voglio dare 500K perchรจ abita in un bel palazzo“. Se succedesse, potreste vantarvi di aver un gran culo. Ma di quelli epocali.

Trovato l’evento e fissato l’appuntamento sarร  necessario preparare la propria presentazione ed esser pronti, non dico a tutto perchรจ ci sarร  sempre la domanda che vi coglierร  impreparati, a gestire anche situazioni di emergenza.

Quelli che seguono sono gli 11 suggerimenti che ho inserito nelle slide:

1. Lโ€™approccio: Divertente, Indimenticabile, Semplice e Sicuro
Fate in modo che la presentazione sia semplice e non prolissa, senza utilizzo di termini tecnici ma allo stesso tempo divertente e facilmente memorizzabile.

2. Presentatevi: Chi sei e cosa fai
E’ importante far capire alle persone che seguono la presentazione, chi hanno di fronte, chi siete e di cosa vi occupate e quali sono le vostre esperienze.

3. Fate capire che sapete quali sono i problemi, e come risolverli
Prima di presentare un prodotto, un servizio ed una soluzione, รจ fondamentale far capire che siete a conoscenza del problema, cosa รจ come si verifica, chi coinvolge e cosa implica in termini di impatto sociale ed economico. Il problema รจ una questione di percezione: il mio problema, non รจ un vostro problema.

4. Ma soprattutto, avete la soluzione che rende felici
Descrivete la vostra soluzione, rendetela importante, fatene capire i benefici ed argomentate il motivo per cui qualcuno dovrebbe utilizzarla.

5. Parlate di dimensioni:ย Utenti, Mercato, Utilizzo e Crescita
Portate informazioni relative al mercato, agli utenti, l’utilizzo di un certo tipo di strumenti o prodotti, e descrivete la crescita del mercato al quale vi rivolgete.

6. Quanto e come guadagnerete:ย entrate, revenue e canali
Spiegate il vostro modello di business, le tipologie di entrate e le modalitร  dirette o indirette di revenue

7. I vostri concorrenti: punti di forza, punti di debolezza e differenze
Presentate il mercato ed i vostri concorrenti: evidenziate i punti di forza e debolezza, descrivete le differenze con la vostra soluzione e cosa vi differenzia. Se siete in un mercato di nicchia, evidenziatelo.

8. Strumenti del mestiere:ย know how, expertise e tecnologie
Valorizzate le vostre competenze ed esperienze, fate capire che avete una tecnologia migliore (o proprietaria) rispetto alle altre sul mercato

9. Come convincerete tutti:ย canali, costi, volumi e conversioni
Evidenziate il vostro piano di marketing e come raggiungerete i clienti, la distribuzione, i costi e come misurerete il ritorno e le conversioni dell’investimento fatto.

10. Presentate i vostri colleghi
Date evidenza del vostro team, della competenza: esaltate i Geeks e la loro preparazione tecnica, le persone del marketing e del sales e la loro rete di relazioni, gli imprenditori e le loro esperienze ed investimenti.

11. Parlate di soldi, e come vorreste investirli
Fate capire in modo diretto e puntuale cosa farete con i soldi, gli investimenti in infrastrutture, le assunzioni e le attivitร  di marketing.

E se “lโ€™amore” non dovesse scoccare a questo incontro, perchรจ qualcosa รจ andato storto, cercate di capire cosa non ha funzionato, analizzate quanto fatto, imparate da questa esperienza e riprovate di nuovo.

L’idea della presentazione di queste slide parte dalla metafora che l’approccio che si deve tenere durante la presentazione ad un Venture Capital รจ lo stesso da tenere durante l’incontro con una donna. Ovviamente alcuni passaggi sono un pรฒ forzati, ma la particolaritร  delle slide, sta nel fatto che se leggete le slide in modo solo testuale (elenco puntato che ho riportato sopra) non daranno adito a doppi sensi, mentre se le leggete con le immagini trasformano completamente la percezione e rendono alcuni messaggi “ambigui” ๐Ÿ™‚

Qualcuno mi ha detto che รจ una presentazione maschilista: non รจ cosรฌ, posso assicurarvelo, anzi, se volete potete trasformare donna in uomo (io ovviamente l’ho fatto dal mio punto di vista) e vi accorgerete che il messaggio รจ lo stesso.

Ecco, beccatevi le slide! ๐Ÿ™‚

A Firenze parlare di Business รจ un arte

Il 2 Maggio a Firenze, presso l’Auditorium di S.Apollonia si svolgerร  il Business Roadshow Firenze. L’evento ha come obiettivo quello di far incontrare la Business Community di imprenditori, top manager, rappresentanti istituzionali, professionisti della comunicazione ed innovatori del panorama nazionale, per contribuire all’aumento della competitivitร  del territorio toscano e non solo.

Il Business Roadshow Firenze รจ la prima tappa dei Business Roadshow di Comunicazione Italiana che si svolgeranno in Italia, pensati con una triplice funzione:

  • anticipare e preparare le edizioni annuali del Forum della Comunicazione, del Forum Risorse Umane e del Forum Digitale.
  • Portare sul territorio il know how e le migliori pratiche dell’innovazione, della comunicazione e dell’imprenditoria.
  • Favorire la creazione di nuove opportunitร  di business.

Il programma della giornata รจ molto intenso e pieno di interventi interessanti. Per quanto mi riguarda, sarรฒ presente in qualitร  di moderatoreย durante la sessione dell’Ignite che si svolgerร  dalleย 16:00 alle 17:00 in collaborazione conย ToscanaIn ed Indigeni Digitali. L’elenco dei talk รจ รจ il seguente:

  • Laura De Benedetto, Presidente ToscanaIN – โ€œDal virtuale al reale come catalizzatori di innovazione sul territorioโ€
  • Bruno Vairo, Amm.re Medicare –ย โ€œQualitร  ecologica per qualitร  di vitaโ€œ
  • Roberto Montelatici, Amministratore Unico start-up ROBOING s.r.l. (Incubatore Firenze) –ย โ€œSemplificare lo sviluppo del software e della cartografiaโ€
  • Giovanni Morozzo, Local Logic Scarl –ย โ€œTecnologie Mature e tecnologie innovative โ€ฆ un matrimonio di efficienzaโ€
  • Gian Enrico Barbagli, Advertigo –ย โ€œInside the community – il payoff dell’agenziaโ€
  • Alessandro Belli, Coordinatore progetto UE 7ยฐPQ “BIKE INTERMODAL”, Tecnologie Urbane, studio di design industriale e ambientale, partner capofila del progetto –ย โ€œSmaterializzare la biciโ€
  • Edoardo Pagnini, Managing Director F.I. & N.E. –ย โ€œRussia Experience Italyโ€
  • Marco Badiani, A.D. Flod –ย โ€œFlod: gruppo multiforme di soggetti creativi e multiculturaliโ€
  • Michele Ruini, cofounder Metwit.me –ย โ€œMetwit.me – Meteo 2.0โ€
  • Niccolรฒ Fanfani, Energiachiara.it –ย โ€œEnergiachiara.it, chi piรน sa meno spendeโ€
  • Daniele Nuzzo, Amministratore WebDev s.r.l. e fondatore di RoadSharing.com –ย “RoadSharing 500 giri del mondo in due anni”

Ci vediamo a Firenze, per parlare di business, arte e digitale e fare un pรฒ di networking. Se volete maggiori informazioni le trovate sul sito di Comunicazione Italiana.

How to build a Startup [72h] // Ignite al Codemotion 2011

Oggi a Roma si รจ svolto il Codemotion, un evento che ha smosso oltre 1500 developer da tutta Italia e li ha aggregati presso l’Universitร  di Roma 3. Anche se ho avuto la possibilitร  di partecipare solo per metร  all’evento, essendo arrivato alle 14 circa, posso dire che รจ stata un vera e bella esperienza. E’ assolutamente d’obbligo fare i complimenti all’organizzazione.

Nella sala N12 a partire dalle 15.30 si รจ svolta una sessione di Ignite durante la quale ho presentato un talk dal titolo “How to build a Startup [72h]” ossia l’esperienza fatta durante lo sviluppo della neo-startupย YepLike! ,ย di cui ho giร  parlato nel post YepLike! Startup in 72 ore.

Ho cercato di sintetizzare, in 20 slide per 5 minuti,ย l’esperienza della creazione di una startup con un modalitร  di fast-execution (forse anche troppo fast, ma si trattava di un esperimento!), provando a trasmettere alcuni principi che ritengo molto validi indipendentemente dalla tipologia di progetto che si vuole affrontare:

  1. Si possono avere 10, 100, 1000 idee, ma se non vengono messe in pratica, รจ come non averle avute. Anzi in alcuni casi รจ peggio perchรจ aumenta il livello di frustrazione personale. Della serie… “cazzarola l’ho pensato, l’hanno fatto altri, potevo farlo io“. Bisogna fare, non solo sognare;
  2. Anche se si pensa di aver trovato un’idea unica, bisogna sempre considerare sempre che in qualche parte del mondo c’รจ qualcuno che pensando contemporaneamente la stessa cosa, e magari, ha giร  iniziato a produrla. Bisogna attivarsi e non ci si puรฒ fermare pensando di riuscire ad analizzare tutto. Queste sono seghe mentali, quelle che ho definitoย Mental Masturbations (scusate la traduzione ma era il modo migliore di esprimere il concetto);
  3. Organizzarsi rapidamente, strutturate un team, se possibile, affiatato e con un forte commitment e coinvolgimento;
  4. Assegnare ruoli, task e attivitร  in modo puntuale, cosรฌ da evitare perdite di tempo, in attesa di capire chi deve fare cosa;
  5. Ottimizzare il tempo e pianificarlo focalizzando il piano su pochi obiettivi, ma determinanti, nell’immediato;
  6. Puntare all’essenziale, al cuore di quello che si vuole sviluppare, tralasciando le funzionalitร  secondarie, gli abbellimenti e il perfezionamento, ad un seconda fase;
  7. Evitare distrazioni;
  8. Divertirsi lavorando, perchรจ senza il divertimento non c’รจ progetto che riesca.

Vi riporto le slide in lingua inglese che ho presentato, e non appena sarร  pubblicato in rete, inserirรฒ anche il link al video dell’intervento.

PS: Se trovate dei refusi nelle slide, perdonatemi: queste slide sono state preparate a 3 ore dall’evento, avendo scelto solo oggi di partecipare!

MashupDrink, un modello alternativo

Ho letto poco fa un post di Nicola Mattina relativo ai format applicati attualmente negli eventi: un post semplice e sintetico nel quale ha sintetizzato i format di moda, la loro modalitร  di esecuzione e la tipologia di utenti ai quali si rivolge.

In questi ultimi tempi mi sono occupato degli Indigeni Digitali e nei primi raduni ho testato modalitร  diverse di conduzione dell’evento. Ritengo che ogni format debba essere contestualizzato e calato sull’evento prendendo in considerazione due tipi di fattori: il primo รจ il pubblico ed il secondo รจ il tempo a disposizione.

Nel primo evento degli indigeni abbiamo utilizzato la modalitร  dell’aperitivo, semplice networking due chiacchiere ed un bicchiere di vino. Questa modalitร  va bene se l’incontro ha il solo fine di far conoscenza, rompere il ghiaccio e scambiare due chiacchiere in relax, senza troppo impegno, sia organizzativo sia del partecipante. Il contro e’ dato dal fatto che si creino gruppi di persone che giร  si conoscono lasciando poco spazio ad interazioni con terzi, non essendoci un momento condiviso.

Nel secondo evento abbiamo provato l’ignite, format che a me piace moltissimo, ma che, per la questione del target, genera la curiositร  della platea che segue le presentazioni, ma lascia poco spazio alla discussione tra un intervento e l’altro. In questo caso, l’indigeno (che vuole e ricerca il confronto) si รจ “scaldato” dopo aver sentito alcune affermazioni, ma non riesce ad interagire e si fredda, non dando cosรฌ seguito alla discussione, vero risultato del confronto.

Ho pensato al barcamp come format di un altro evento, ma il tempo a disposizione, secondo me, per un incontro che fondamentalmente avviene in serata, รจ troppo poco. Andrebbe bene in un evento, magari un IndigeniCamp, svolto di sabato, all’insegna di discussioni tecniche per argomenti [vi do un anteprima: lo stiamo ipotizzando per novembre2010] .

In alternativa si potrebbe utilizzare l’elevator pitch, tempi rapidi di presentazione e sessione di domande e risposte. Potrebbe andare bene, se non fosse che questo format รจ tendenzialmente legato al concetto di presentazione di un idea ai venture capitalist, cosa che ne nostro aperitivo invece non avviene. Non si tratta di presentazione ma di discussione.

Il format che vorrei raggiungere io si sviluppa fondamentalmente in tre fasi, non prendendo in considerazione la registrazione, il networking di ingresso, e due chiacchiere di apertura: assegnazione dei gruppi di discussione per argomenti, brain-storming e presentazione del risultato. L’assegnazione dei gruppi potrebbe esser fatta prima dell’evento attraverso il sito e gli argomenti potrebbero esser definiti da un investitore, uno sponsor o una azienda in cerca di un progetto di innovazione. Il brain-storming si svilupperebbe per 2 ore e verrebbe condotto da un facilitatore e dallo stesso “sponsor dell’argomento” e la presentazione verrebbe fatta in chiusura dallo stesso sponsor o da una persona eletta dal gruppo. Dopo di che networking e saluti, e se durante la serata รจ nata qualche idea, si spera che decollerร !

L’idea che mi son fatto e’ quella del mashup, un evento durante il quale persone con competenze diverse si confrontano a livello tecnico, marketing e processi per innovare e tirar fuori un ipotesi di progetto durante un momento di relax e discussione informale. Un mashup appunto di conoscenze ed esperienze, basato sul confronto, l’ascolto, la condivisione e la passione per l’innovazione. Una sorta di crowdsourcing fatto offline, intorno ad un tavolo.

E’ ovvio che questo tipo di esperienza vada affinata, ma l’idea di far confrontare teste, cervelli, culture e passione, mi coinvolge e mi fa pensare che si possano generare opportunitร  e innovazione. Tanta innovazione.

Perfetto, รจ deciso, lo chiamerรฒ mashupdrink e sarร  il modello di un tipo di raduno degli indigeni digitali.

La cultura digitale, รจ roba da indigeni.

Dell’Ignite e degli Indigeni ne avevo giร  parlato in un precedente post, ma adesso che in rete c’รจ il video, caricato da Elastic, non posso far altro che ricondividerlo anche sul mio blog. Fare un intervento dal vivo (il mio primo Ignite), su un argomento che ti sta cosรฌ a cuore, non รจ facile, anzi. Ero un pรฒ emozionato e si รจ visto un bel pรฒ, ma spero che il messaggio e i valori degli Indigeni siano arrivati.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che l’hanno commentato, LIKEato e ricondiviso e anche Ruben Voci per aver ricondiviso sul suo status di Facebook pochi minuti fa, un pezzo del mio discorso, esordendo cosรฌ:

E’ ufficiale: mi sento un indigeno digitale!
Condivido e cerco spazi e momenti di incontro per condividere problemi, casi di successo e insuccesso, oltre che soluzioni tecniche. Un punto d’incontro fondamentale di condivisione faccia a faccia per sbrogliare un problema o comunque fare qualcosa insieme. (dall’Ignite di …Fabio Lalli su Indigeni Digitali)

A breve si replica con un aperitivo degli Indigeni sia a Roma che Milano. Stay Tuned!

IndigeniDigitali e cultura digitale

Giovedรฌ sera si รจ svolto l’ย Ignite + Indigeni Digitali presso il NEW Egon di Roma. Bell’evento veramente.

Durante la serata ho presentato per la prima volta in pubblico, in qualitร  di fondatore, gli Indigeni Digitali. Ho presentato la filosofia degli Indigeni ed ilย vivere digitale.

Sposare questa filosofia significa sapersi confrontare ed ascoltare, voler condividere la propria conoscenza e le proprie esperienze, avere la passione per il digitale, essere amanti della tecnologia, sentirsi ricercatori di innovazione ed avere quella costante ed innata curiositร  che genera adrealina e voglia di non dormire e allo stesso divertirsi con le persone che condividono gli stessi valori e le stesse idee. Questa รจ cultura digitale.

Queste sono le slide che ho presentato e che riassumono gli Indigeni Digitali.

View more presentations from Fabio Lalli.

Arrivano gli Indigeni con Ignite

Ci siamo quasi, mancano pochi giorni al prossimo raduno degli Indigeni Digitali. Questa volta l’evento sarร  caratterizzato dalla modalitร  di svolgimento: non sarร  aperitivo puro come il precedente, ma Igniteย in collaborazione con Elasticย .ย ย Si inizierร  come al solito con un aperitivo e quattro chiacchiere, siย continuerร  con le presentazioni, con un pรฒ di confronto e sano dibattito, per poi concludere con il networking puro e perchรจ no le ore piccole.

Senza nulla togliere ai miei carissimi amici di Dolcevinoย e che ringrazio per il loro splendido lavoro durante il primo raduno, questa volta abbiamo scelto unaย location piรน ampia e con il vantaggio di essere organizzata con un palco e tanti tavolini.

Sul blog dell’Ignite Italia sono giร  presenti le liste delle presentazioni giร  comunicate e l’elenco di coloro che si lanceranno in questo “esercizio” di stileย in 5 minuti. Questa volta ci sarรฒ anche io e in questa occasione presenterรฒ ufficialmente gli Indigeni Digitali.

Le info per l’evento sono le seguenti:
Data: 6 maggio 2010 ore 18.30
Location: New Egon in via Ostiense 131h a Roma (mappa)
Altre info: Blog, Facebook evento, Facebook Fan

Ignite, networking e ikuii

Giovedรฌ c’รจ stata il secondo appuntamento di Ignite Italia a Roma presso l’Antu. Questo secondo atto, come lo definisce Giorgio, ritengo sia stato molto piรน interessante del primo: la partecipazione รจ stata molto piรน alta, le slide e le presentazioni sono state piรน efficaci e gli argomenti piรน interessanti e in alcuni casi anche particolarmente in linea, segno che l’attenzione del mercato cominci a girare in un certo modo.

Ho coinvolto alcuni amici del networkย Indigeni Digitali, che per la prima volta partecipavano proprio all’Ignite, e ho notato da parte loro parecchio interesse per questa modalitร  di presentazione e mi hanno confermato che l’idea di organizzare il prossimo raduno del 6 maggio in questa modalitร  sia proprio una bella idea.ย Sono convito anche io che lโ€™ignite sia un format molto intelligente e che funzioni molto bene, sia per creare nuovi contatti nella fase del networking e sia per creare discussione ed approfondimento sugli argomenti presentati.

Questi qui di seguito vi riporto i titoli delle presentazioni che mi son piaciute di piรน e che ho seguito con particolare interesse, sia per la modalitร  di presentazione, sia per il contenuto:

  1. Giorgio Marandola,ย Il brand, il consumatore e la community
  2. Nicola Mattina,ย Maptivism
  3. Alessio Jacona,ย Il futuro dei siti aziendali
  4. Mara Marzocchi,ย Ready, Set Pomodoro!
  5. Andrea Vascellari, Get the best out ofโ€ฆ
  6. Giorgio Massaro,ย Location based services

In particolare devo dire che mi ha colpito la presentazione di Andrea Vascellari, CEO di iTive.net, societร  Finlandese, che ha parlato di Twitter, real time search e Google, argomento che poi, sempre con Andrea, abbiamo continuato a cena tra una pizza e una birra in compagnia diย Nicola Mattina, Cristiano Peppoloni e Andrea Genovese .

Tra le presentazioni c’รจ stata inoltre quella di Nicola Mattina, che ha proposto, nella slide finale, la preview del progetto in startup a cui stiamo lavorando da qualche giorno insieme e che si chiama ikuii e che dovrebbe essere on line nel giro di un mese. Il progetto รจ interessante, l’idea piace e ho notato molto interesse intorno a questo progetto . Sono veramente entusiasta del progetto ikuii e del collaborazione nata con Nicola.

Comโ€™รจ andato il raduno degli Indigeni Digitali?

E’ giร  passato qualche giorno ed oggi, con un pรฒ di relax, ripensavo al raduno del 31-03-2010 presso l’enoteca Dolcevino. Tirando le somme, per esser stato il primo raduno-aperitivo degli Indigeni Digitali, devo dire che, secondo me, รจ andato bene. Hanno partecipato 32 Indigeni, si รจ parlato di tecnicismi vari, abbiamo conosciuto qualche persona nuova e abbiamo bevuto e mangiato abbondantemente, quindi l’obiettivo che ci eravamo dati l’abbiamo raggiunto. Per vedere qualche foto dell’evento potete andare su Facebook o su Flickr

Qualche riflessione sull’organizzazione e qualche autocritica devo farla:

  • La scelta della location: abbiamo fatto una selezionato un locale troppo decentrato rispetto a Roma e forse qualche defezione รจ stata legata a questa scelta;
  • La registrazione e la consumazione: non avendo gestito la registrazione ed avendo lasciato libertร , si รจ creato probabilmente troppa confusione;
  • La mancanza di linee guida: non avendo definito un argomento, delle linee guida sulla modalitร  di networking e non avendo fatto presentazioni, sono nati gruppi tendenzialmente pre-costituiti di persone che giร  si conoscevano e quessto ha generato poca contaminazione e scambio tra i presenti.

Vista comunque la riuscita e l’interesse per questo network e per la filosofia degli Indigeni, abbiamo fissato la data per il prossimo evento: Giovedรฌ 6 Maggio presso l’Antรน a Roma, in via Libetta. Questa volta si farร  qualcosa di piรน serio e organizzato. Prima di tutto c’รจ da dire che l’evento sarร  organizzato con IgniteItalia. L’HashTag dell’evento รจ #iddrink2

Ci saranno 10 o piรนย Ignite, possibilmente focalizzati su temi tecnici. Ovviamente gli argomenti ancora da definire e se volete presentare qualche caso di successo, l’applicazione di tecnologie per un progetto particolare, o un vostro progetto sarete i benvenuti.

Alcune idee ed argomenti che mi piacerebbe fossero presentati:

  • Design pattern
  • Framework Symfony
  • SEO e Real Time Search
  • Sviluppo di applicazioni iPhone (Objective-C)
  • Sviluppo di applicazioni Android
  • Prototipazione e Mockup
  • Ruby on rails / Python

In questi giorni su Facebook, Linkedin e Twitter verranno pubblicate tutte le informazioni.

Due parole sull’Ignite e poi appuntamento a Roma

Sono giorni che medito di portare il concetto dell’Ignite (PS per i colleghi: tranquilli, non ha niente a che fare con Crypton e cose similari) all’interno delle aziende come metodologia di condivisione e presentazione dei progetti in corso o in partenza, con l’obiettivo di far conoscere a tutti lo stato dell’arte e gli impegni dell’azienda periodicamente. Parlandone mi sono accorto che prima di tutto bisogna introdurre un pรฒ di concetti partendo (purtroppo troppo spesso) dall’importanza della condivisione e del sapere diffuso, per poi passare proprio alle metodologie, alleย presentazioni efficaci eย sintetiche (anche perchรจ non si puรฒ passare una giornata a vedere slide! Sai che palle…). Sul discorso della cultura, il lavoro non รจ facile e bisogna lavorarci un pรฒ, sul resto invece ci si puรฒ lavorare meglio.

Ora, cos’รจ l’ Ignite? In poche parole lโ€™idea di base dell’Ignite รจ molto semplice, si tratta di mettere insieme persone diverse, animate dalle piรน svariate motivazioni e ambizioni, con diversi background, ma con la caratteristica comune : far conoscere agli altri qualcosa che li appassiona e che potrebbe essere di interesse generale, nel modo piรน efficace possibile.

Il format per la presentazione รจ definito rigidamente e questo รจ il punto di forza e allo stesso tempo la barriera da superare per chi non รจ sintetico e abituato a parlare in pubblico. Infatti, secondo questa formula,ย ogni relatore ha a disposizione 5 minuti per parlare del proprio argomento preferito, accompagnato da 20 slide, che scorrono automaticamente con un intervallo di 15 secondi tra una e lโ€™altra. Un evento di questo tipo รจ organizzato inย due fasi: la prima prevede unaย piccola gara tra i partecipanti raggruppati in squadre,e nella seconda si svolgono leย presentazioni. La prima fase ha l’obiettivo di rompere il ghiaccio e la seconda di condividere e presentare.

Sul sito di Ignite Italia ci sono vari esempi e spiegazioni interessanti. Altri approfondimenti sul’impostazione di una presentazione รจ possibile trovarli anche su una pagina di Working Capital, lโ€™iniziativa di telecom Italia a favore delle start-up.

Lโ€™origine dell’Ignite risale piรน o meno al 2006, quando Brady Forrest, Technology Evangelist per Oโ€™Reilly Media, e Bre Pettis – produttore di robot, ideatore di Etsy.com ed abile divulgatore โ€“ inventarono il format e lo inaugurarono durante un evento svoltosi a Seattle.

In occasione della Global Ignite Week, Roma ospiterร  un evento giovedรฌ 4 marzo. Vi do quindiย appuntamento all’edizione italiana, a Roma, presso Antรน, in Via Libetta 15c, dalle 18.30 alle 24.00.