People-Based Marketing e l’ADV di domani

Che l’AppleTv fosse un bomba atomica, ve l’ho detto. Che Facebook abbia rilasciato l’SDK per AppleTV, lo sapete. Che la TV stia per entrare nella sua seconda vita, immagino lo abbiate capito. Che l’ADV a cui siamo esposti รจ sempre piรน preciso e capillare, lo state notando e ne avevo giร  parlato parecchio tempo fa nel post “l’ADV che verrร “. Che siamo in un momento in cui i dati utilizzati, tra interessi, grafi sociali e localizzazione, siano ormai utilizzati per l’applicazioni in molti ambiti in modo pesante, anche.

Ora, immaginate l’integrazione di queste cose e poi pensate al momento in cui rientrate a casa, e vi sedete a guardare la vostra TV, connessa, al palinsesto che state guardando, ma soprattutto immaginate gli spot pubblicitari che si rimappano in funzione dei vostri interessi, delle persone che avete incontrato, dei luoghi in cui vi siete stati in giornata e che in modo interattivo vi incentivino a delle azioni.

L’ADV che verrร  sarร  people-based.

Sarร  basato sulle persone e le utilizzerร  come vettore di dati nel mondo reale, sarร  sempre piรน di prossimitร  e basato su interessi anche del contesto in cui la persona รจ presente. Entrerร  in piรน punti della nostra vita grazie all’interconnessione degli oggetti, nel momento giusto, con il messaggio sempre piรน vicino al nostro stile e punterร  alla cattura dell’attenzione delle persone cercando di anticipare esigenze, generandone anche di nuove, sempre piรน vicine alle abitudini delle persone.

Come dicevo parlando di Experience Graph,

Lโ€™intersezione dei dati di questi grafi, รจ quella che ho definito ormai un paio di anni faย Experience Graph: ossia un grafo in cuiย i dati di persone, interessi, oggetti diventano elementi di influenza di prossimitร  e di contesto.

Questo sarร  il People-Based Marketing.

Location Based Services: non รจ solo una questione di Lat e Lng

Le nuove tecnologie sono diventate un fenomeno di massa che coinvolge la maggior parte della popolazione. Mobile, Smartphone e Social sono parole che tutti cominciamo a conoscere: a Novembre del 2011 circa il 70% della popolazione italiana era connessa ad internet e di questi circa 93% รจ anche presente sui Social Network. Nel 2011 la penetrazione degli smartphone in Italia supera il 30% e raggiunge i 25 milioni di dispositivi con una crescita di circa il 52% rispetto al 2010. Dei possessori di smartphone la percentuale che utilizza servizi di geolocalizzazione ( LBS – Location Based Services ) รจ assolutamente crescente.

La geolocalizzazione, ossia l’identi๏ฌcazione della posizione geogra๏ฌca nel mondo reale di un dato oggetto, รจ presente nella vita quotidiana ed il concetto di CheckIn,ย lโ€™azione che permette ad un utente la condivisione di un istante, รจ sempre piรน integrata nei servizi utilizzabili da Mobile. Se si vogliono analizzare i motivi diย crescita dei sistemi di geolocalizzazione, a mio avviso i tre fattori determinanti sono stati tecnologia, dati e mercato delle app. In particolare:

  1. lโ€™aumento della precisione dei dispositivi รจ passata nel giro di pochi anni da 100/5000 metri a 5/20 metri ed il tempo di allineamento della rilevazione รจ passato da 10 secondi a 1 secondo, generando un abbattimento dei costi e la possibilitร  di informazioni praticamente in realtime;
  2. l’adozione e lo sviluppo delle tecnologie preinstallate negli smartphone ย ha reso le funzionalitร  di geolocalizzazione disponibili a tutti;
  3. la disponibilitร  dellaย connettivitร  da mobile ha permesso a piรน persone di iniziare ad interaggire maggiormente con piattaforme, social e applicazioni;
  4. l’ecosistema delle app, gli store e le API hanno generato e accelerato lo sviluppo di applicazioni per i dispositivi, la possibilitร  di integrare dati e generare opportunitร  di business.

La domanda e anche la risposta al “perchรจ la posizione e gli LBS oggi stanno diventando diventando cosรฌ importante“, diventa quasi banale: la geolocalizzazione, vista dal lato business risponde a domande importanti e che permettono di conoscere ed analizzare i propri utenti, non solo dal punto di vista analitico, ma soprattutto comportamentale.

Negli ultimi tempi mi รจ capitato spesso di confrontarmi con varie startup che stanno implementando sistemi di geolocalizzazione, e mi sono accorto che l’attenzione รจ soprattutto focalizzata sugli effetti “social” derivanti dalla condivisione di una posizione e molto meno sull’importanza analitica e strategica dello studio di quel dato. Durante il corso che ho tenuto in Digital Accademia e durante il Master di MakeItSo, ho approfondito questo tema analizzando il valore del “CheckIn” per le aziende e per il business, cercando di andare oltre l’effetto della diffusione e della condivisione sociale.

Prima di tutto ho individuato le varie componenti del checkIn e la tipologia di opportunitร  che queste nascondono in se, oltre alla semplice latitudine e longitudine:

LBS oltre le semplici coordinate
LBS oltre le semplici coordinate

Sono stati poi individuati i modelli su cui basare la propria piattaforma di Location based Service:

Modelli possibili per gli LBS
Modelli possibili per gli LBS

Ed infine, ho mostrato tutte le fasi che danno valore al dato, sia per l’utente, sia per la piattaforma, sia per le aziende partner o per la stessa azienda, in chiave strategica:

LBS: il modello per la creazione di valore
LBS: il modello per la creazione di valore

Nelle slide che seguono trovate la presentazione integrale: ogni commento o integrazione รจ ben accetta.

GeoLocal – Informare, conoscere ed coinvolgere

Oggi pomeriggio alle 15 avrei dovuto tenere un talk presso la Business International all’evento Social Media Marketing 3.0. Purtroppo per un piccolo inconveniente capitato poco prima dell’ora di pranzo non ho potuto partecipare.

Il mio talk dal titolo Geolocal Informare, conoscere e ingaggiare (termine cambiato successivamente in coinvolgere su suggerimento di Vincenzo S. in una discussione su Facebook) aveva l’obiettivo di presentare i sistemi di Location Based Services e di GeoLocal alle imprese presenti: le slide erano sono strutturate per mostrare il mercato degli smartphone in fortissima crescita, focalizzare l’attenzione sulla situazione in Italia, mostrare dei numeri di crescita del mercato e dell’utilizzo delle applicazioni e dei social network per poi arrivare a farne capire i benefici e dare degli spunti per valurne un possibile investimento futuro.

Il cuore della presentazione รจ a mio avviso nel passaggio dove appunto parlo di Geolocal e di come strumenti dedicati possano permettere alle aziende di informare i propri utenti, conoscerne abitudini ed esigenze e come coinvolgerli e fidelizzarli attraverso sistemi diย Social gaming, realtร  aumentata, loyalty e competizioni, deals e rewards.

Piรน Places per tutti: benvenuto Maptivism!

No no, non รจ un invito a manifestare in piazza, faccio riferimento a tutta questa geolocalizzazione che per moda, utilitร  o semplicemente cazzeggio รจ e sarร  intorno a noi!

Facebook questa notte ha presentato Facebook Places, il servizio di geolocalizzazione che tutti aspettavano. A primo impatto, la cosa che mi ha fatto un pรฒ ridere (e non solo a me) ย รจ il logo: Facebook, un pรฒ come fa Google nei loghi speciali, ha nascosto (nemmeno tanto) il numero 4, richiamando il Four di Foursquare, tra le vie che compongono la mappa sulla quale รจ depositato il Marker.ย Il servizio, attualmente utilizzabile solo dagli Stati Uniti ma nel frattempoย Mashable ne ha pubblicato una guida descrittiva piuttosto completa.

Come avevo anticipato nel mio post, Places permetterร  di effettuare lo status update localizzato inserendo il luogo in cui ci si trova, e ย darร  la possibilitร  diย โ€œtaggareโ€ gli amici in un determinato posto, facendo apparire, come giร  succede con i tag attuali, l’informazione sullo stream di chi รจ stato citato.

Riguardo alla privacy, cosรฌ come giร  pensavo nel precedente post e come giustamente ha riportato anche De Biase oggi, le difficoltร  non saranno poche e anche questa volta le regole preimpostate da Facebook sono discutibili: รจ necessario dichiarare la propria adesione per consentire alle applicazioni di usare la localizzazione, mentre di default gli amici potranno vedere la nostra posizione. E’ comunque possibile applicare policy piรน restrittive per se non vogliamo condividere le informazioni geolocalizzate alle applicazioni degli amici. Anzi ricordatevi di farlo.

Leggendo altri post e tweet in giro per la rete, sembra che l’uscita metta a rischio le attivitร  degli altri player (Gowalla, Fursquare, Brightkite…). Come avevo accennato sempre ieri nel post relativo all’uscita di Facebook Places,ย stanotte sul palco dell’evento di Facebook erano presenti i responsabili di Foursquare e Gowalla, e questo secondo me dimostra quanto ho scritto: Facebook, come Twitter, non si metterร  in concorrenza diretta, ma sarร  un aggregatore di queste informazioni, facendo diventare gli altri sistemi, una sorta di partner. Al momento dell’uscita, come dice anche Vincos nel suo post,ย il rapporto con Facebook รจ solo unidirezionale, solo i check-in dei due pionieri alimenteranno lo stream di Facebook (cosa che veniva giร  fatta con il cross posting, in modo un pรฒ piรน destrutturato).

Il problema che evidenziavo in qualche post fa, relativo alla convergenza dei social network, mi fa sempre piรน pensare, come dice anche Catepol, al “lavoro” che ognuno di noi dovrร  svolgere nell’aggiornare e utilizzare tutti questi sistemi:ย quanti giardini dovremo coltivare? E soprattutto, quanto รจ utile sparpagliare le info in giro per vari sistemi e non averle aggregate in un solo punto?

Ora che 500 milioni di persone potranno geolocalizzare e geolocalizzarsi, e soprattutto dopo che il sistema verrร  esteso oltre i confini statunitensi, secondo me sarร  necessario intraprendere di nuovo non tanto il discorso della privacy (secondo me problema mai esistito) quanto il problema della netiquette e del corretto utilizzo di questi sistemi.

L’arrivo di facebook nel mondo della geolocalizzazione e dei location based services sarร  una ulteriore e definitiva spinta di questi sistemi nella vita quotidiana di tutti, e darร  il via alla trasformazione di questi sistemi in commodity. Non saranno piรน piattaforme ad uso solo degli early adopter , che oggi checckano ogni punto o mappano (da veri maptivist) tutto quello che ritengono necessario, ma saranno alla portata di tutti. Mi auguro che la diffusione degli LBS, possa dare il via alla crescita di sistemi socialmente utili come la mappatura di problematiche sociali e ambientali, monumenti, terremoti, manifestazioni, eventi sportivi, traffico e incidenti.

Benvenuto Maptivism, ora si che possiamo iniziare.

Social Location Based Services, arriva Facebook

Il 2010 รจ l’anno dei social location based services: Foursquare, Gowalla, Google Latitude, Loopt, Brightkite, MyTown e tanti altri servizi geolocalizzati che ogni giorno escono fuori.

Infografica di Techcrunch

Negli ultimi mesi abbiamo visto una rapida crescita di questi servizi, in particolare Foursquare, che rispetto agli altri sistemi ha dato il via alla moda del CheckIn abbinato al Social Game.

Leggendo Woork Up ho trovato alcuni dati interessantiย su RJmetrics: attualmente il mercato degli lbs principalmente si divide tra Foursquare e Gowalla. Il primo, Foursquare, sembra essere avanti di parecchio rispetto al concorrente con oltre 2,5 milioni di utenti attivi e con una crescita media giornaliera di 19.000 utenti al giorno (dati dell’ultimo mese), mentre Gowalla ha poco piรน di 390.000 utenti attivi (praticamente circa il 16% degli utenti totali di Foursquare), con un incremento medio giornaliero di 1.800 nuovi utenti.

Secondo Google Trend, Foursquare genera oltre 5,5 milioni di visitatori unici al mese con una crescita del 350% da gennaio ad agosto 2010 mentre Gowalla genera 830.000 visitatori / mese con un aumento del 15% considerando lo stesso periodo dell ‘anno. Per quanto riguarda gli altri concorrenti, relativamente aย Google Latitude, non ci sono dati ufficiali se non una dichiarazione che riferisce circa 3 milioni di utenti attivi con un incremento del 30% al mese (circa 30.000 utenti al giorno). Se la crescita di Latitude fosse rimasta costante, vorrebbe dire che negli ultimi tre mesi il servizio di Google dovrebbe aver raggiunto 5,7 milioni di utenti attivi. Un numero decisamente importante rispetto a Foursquare e Gowalla.

Tra i vari servizi, c’รจ anche Loopt, un altro popolare (non in Italia)ย servizio location-based di mappatura socialeย ha raggiunto oltre 4 milioni di utenti con 240.000 visitatori unici al mese, mentre Brightkite ha ย superato 2 milioni di utenti e MyTown ha una userbase di 2,8 milioni di persone.

Poco tempo fa รจ stato il turno di Twitter con Places. E’ stato uno scossone per il mercato degli LBS? Non mi sembra.ย Twitter รจ entrato nel mondo dei Location Based Services integrandosi trasversalmente con Gowalla e Foursquare attivando cosรฌ la possibilitร  di geolocalizzare ogni Tweet. A mio parere questa รจ stata una mossa strategicamente corretta poichรจ ha permesso a Twitter di entrare nell’onda del next big thing e allo stesso tempoย gli ha permesso di mantenere il suo DNA di Microblogging senza entrare in competizione con gli altri sistemi ed evitandosi a monte il problema della corsa alla leadership degli lbs, che volendo avrebbe benissimo potuto intraprendere, visto il numero di utenti attivi (100 milioni di utenti circa).

E se entra Facebook?ย In questi giorni entrerร  anche Facebook (…magari copiando twitter lo chiamerร  Facebook Places), nel mondo della geolocalizzazione diventando cosรฌ competitor anche di Foursquare, al quale poco tempo prima aveva offerto circa 120 milioni di dollari per acquistarlo. Ho letto molti post relativi all’ingresso di Facebook, tra cui anche quello del IlPost e tutti piรน o meno vedono questa mossa come pericolosa per il futuro di Foursquare.

Secondo me nel breve tempo non succederร  nulla o per lo meno non ci saranno grossi cambiamenti.ย Facebook uscirร  con delle funzionalitร  di georeferenziazione delle informazioni e permetterร  agli utenti di localizzare foto, status update e visualizzare la posizione degli amici. Malgrado i suoi oltre 500 milioni di utenti, secondo meย non riuscirร  a scardinare, superare o sovrastare il modello di Social Game e Social Guide sviluppato da Foursquare.ย Anzi, a mio avviso Foursquare potrebbe crescere di piรน, accelerata dalla spinta che la stessa Facebook darร  al mercato della geolocalizzazione.

Le motivazioni secondo me, sono piรน di una. La prima รจ riconducibile principalmente al discorso privacy e riservatezza: oggi in Foursquare posso “partecipare” con un Nick o con la visibilitร  del solo nome e potenzialmente potrei giocare senza farlo sapere a tutti. Attivando il servizio di localizzazione su Facebook questa scelta potrebbe esser piรน difficoltosa se non impossibile (come lo รจ su Latitude), visto che tutto il sistema dialoga per Nome e Cognome e la gestione della privacy non sarebbe cosรฌ semplice.

Gli utenti di Facebook inoltre utilizzano il sistema principalmente per un uso “casalingo”, di gossip, per impicciarsi degli affari degli altri, per rimanere in contatto con amici: mi aspetto che l’utilizzo maggiore della localizzazione in Facebook sia per vedere dove sono gli amici e dove hanno scattato una foto, e non per guadagnare punti, censire Tips, commenti e feedback e mappare nuovi luoghi. Secondo me Facebook non sarร  un competitor, ma un altro partner degli altri sistemi di lbs e questo permetterร  a Foursquare e agli altri di crescere sull’onda della diffusione dei servizi geolocalizzati e della mania del checkin.

Secondo me รจ piรน facile che prendano piede applicazioni terze che interagiscono con i dati georeferenziati di Facebook che funzionalitร  proprietarie: magari piattaforme di Augmented Reality + Social. Allora, forse in questo caso, sarebbe a rischio Foursquare.

La strana convergenza dei Social Network

In questi giorni mi sono soffermato ad osservare la crescita dei social network piรน importanti, gli sviluppi degli ultimi tempi, gli utenti e le funzionalitร  rilasciate o in rilascio. Ho notato alcune cose che mi hanno fatto riflettere. La cosa che piรน mi ha colpito sono le poche novitร : nessuno ha rilasciato funzionalitร  veramente innovative e differenti dagli altri.

Twitter , cavalcando l’ondata della geolocalizzazione, ha aggiunto recentemente la possibilitร  di localizare i tweet prendendo spunto da Foursquare (e ovviamente anche da altri LBS) e ha lanciato il servizio Places. Poi ha rilasciato la funzionalitร  Who to follow che suggerisce ad un utente quali account potrebbe conoscere permettendo un aumento dei legami e della socializzazione, copiando la funzionalitร  da Facebook. Sempre seguendo Facebook e scavalcando Tweetmeme ha comunicato il lancio del pulsante ufficiale per il retweet. Alcuni rumors dicono che potrebbe integrare l’anteprima delle immagini e dei video nello stream copiando da Friendfeed e Facebook.

Facebook ha aggiuntoย l’anteprima dei profili al passaggio del mouse su una foto copiando la funzionalitร  da Twitter, che a sua volta l’aveva copiata precedentemente da Friendfeed, se non erro.ย A breve inserirร  anche la geolocalizzazione nello stream nelle attivitร  e la possibilitร  di condividere foto e localizzarle prendendo spunto da Foursquare e rincorrendo Twitter. Facebook ha acquisito Friendfeed per poterne ereditare il realtime dello stream e fare cosรฌ concorrenza a Twitter.

Foursquare, nell’ambito dei location based services,ย rincorso da Facebook e da Twitter ed in continua competizione con Gowalla dal canto suo non poteva rimaner fermo. Prima ha dato maggior visibilitร  ai Tips trasformandoli in una sorta di status update alla Twitter, poi ha modificato la scheda utente dando maggior visibilitร  ai badge e alle informazioni condivise dall’utente. Poi ha aggiunto la possibilitร  di visualizzare i Tips per data o popolaritร  (i’ve done this!) prendendo spunto dal Like di Facebook.

Google ha provato a copiare Twitter con Jaiku, poi ha lasciato perdere per passare ad Orkut e poi dare vita a Buzz cercando di sviluppare qualcosa di simile a Facebook e a Twitter. Poi ha avviato Latitude, che non essendo integrato con altri sistemi non ha preso piede. Mi aspetto che prima o poi permetterร  di vedere i buzz, le foto di Picasa e gli amici posizionati su mappa.

Insomma, Twitter copia da Foursquare. Foursquare copia da Facebook. Facebook copia Twitter. Google copia un pรฒ da tutti. Tutti copiano da tutti. Ma รจ normale?

Secondo me si, ovviamente una mia opinione, ma questa rincorsa allo sviluppo delle funzionalitร  degli altri e questa sempre maggiore similaritร  fra i vari servizi, mi fa pensare che stiamo arrivando ad una fase di stabilitร  e tutta l’euforia legata alla novitร  dei social network, della geolocalizzazione e del mobile potrebbe leggermente affievolirsi.

Se il 2009/2010 infatti รจ stato l’anno dell’esplosione dei sistemi di Social Network, del mobile e dei sistemi di geolocalizzazione, secondo me, il periodo che stiamo per affrontare, e che va dalla fine del 2010 e forse per gran parte del 2011 sarร  caratterizzato da una maggiore omogeneizzazione di alcuni servizi, vedremo meno novitร  funzionali, probabilmente molte integrazioni e perchรจ no parecchie acquisizioni (?). Le novitร  rallenteranno e saranno poche le aziende che rilasceranno qualcosa di veramente nuovo.ย Sarร  invece una fase di consolidamento,ย secondo me molto importante, perchรจ il mercato avrร  modo di recepire l’ondata delle novitร  dell’ultimo anno. Le aziende, metabolizzate le potenzialitร  degli ultimi tempi, cominceranno ad investire in sviluppo, integrazioni e marketing e saranno l’acceleratore che porterร  questi sistemi alla portata di tutti. Gli utenti avranno modo di utilizzare tutti queste tecnologie e sistemi nella vita di tutti i giorni e sempre di piรน troveremo la geolocalizzazione e funzionalitร  sociali nella routine giornaliera.

In fondo, facendo un rapido riepilogo, con i sistemi attuali possiamo stringere amicizia, aggiornarci rapidamente, micro-messaggiare, condividere foto e video, esprimere pareri e dare feedback con like, retweet e commenti, geolocalizzare informazioni e vedere dove sono i nostri amici, comprare on line e trovare ogni tipo di informazione. Cosa altro vogliamo in questo momento da un social network?

Il Like di Facebook รจ il CheckIn del web, ed il traffico รจ social

Di solito non mi piace dire l’avevo detto, ma questa volta, visto il modo simpatico in cui ho scoperto che un’altra delle mie mille elucubrazioni visionarie ha preso forma, lo dico: l’avevo detto! Giuliano, uno dei veri Indigeni Digitali con i quali mi trovo ogni tanto a parlare, ha twittato pochi minuti fa un messaggio nel quale dice “Il #checkin migra sulle pagine web e l’analisi del traffico dei siti web diventa #social http://ow.ly/27LxN @fabiolalli l’aveva previsto“. In effetti il concetto descritto e l’applicazione sviluppata รจ praticamente la stessa che avevo pensato anche io qualche tempo fa.

Oggi gli utenti stanno impazzendo per i servizi di geolocalizzazione e l’effetto rete, contaminante per definizione, sta facendo crescere ogni giorno il numero di informazioni condivise, i check-in effettuati e i badge assegnati. Il check.in, come ho spiegato in altri post, รจ fondamentalmente quell’azione che l’utente compie nel momento in cui decide di condividere con gli altri determinate informazioni (una foto, un video, un parere su un locale) o semplicemente il momento in cui si trova in un determinato indirizzo. Fare un check-in significa praticamente rispondere alle 4 domande Chi?, Dove?, Cosa? e Quando? con la sola azione di un click.

Vi siete mai domandati dove ultimamente avete fatto questa azione, anche se non cosรฌ esplicita? Si, proprio quella, cliccando il LIKE Button su Facebook o sui vari siti internet che hanno integrato i social plugins. Se ci pensate nel momento in cui cliccate il tasto Mi piace, a tutti gli effetti avete risposto alle stesse domande e avete dato molte informazioni:

  • Alla domanda Chi? avete risposto con Nome e Cognome
  • Alla domanda Cosa? avete risposto con una capillaritร  incredibile selezionando il singolo post
  • Alla domanda Quando? avete risposto dando un istante preciso
  • Alla domanda Dove? avete risposto indicativamente con le stesse informazioni di un checkIn, anche se con un livello di dettaglio leggermente inferiore. Ma neanche tanto se pensate all’analisi del traffico che viene fatto da Google Analytics…

Ma ora se vi impegnate ancora di piรน e ci pensate ancora un pรฒ, vi accorgerete che il checkIn lo fanno tutti gli utenti di internet praticamente da sempre, solo che, invece di farlo con un click sul tasto CheckIn o un su un tasto Like, lo fanno subdolamente al caricamento delle pagine navigate e tutte le informazioni vengono rilevate dai sistemi di analisi del traffico.

E quindi dove sta la cosa nuova? Sta nel fatto che tutte le informazioni in questo caso diventano piรน social con tutti i vantaggi del caso, sia in termini di propagazione dell’informazione (effetto LIKE , condivisione verso amici e verso lo stream di altri social) sia in termini di analisi dei dati (informazioni geolocalizzate, profilate ed estremamente dettagliate).

L’ulteriore valore che secondo me andrebbe poi sviluppato ed associato al concetto di checkIn รจ la risposta alla 5a domanda: Perchรจ?

Secondo me, banalmente, basterebbe ri-attivare sui siti internet una cosa che รจ sempre esistita sul web: un sistema, come il like di facebook, ma che permetta all’utente perรฒ di esprimere un valore. Praticamente il classico dei piรน classici tasti rating, magari a cinque stelline. Si svilupperebbe cosรฌ anche un informazione qualitativa, ย integrata ad informazioni e dati tendenzialmente quantitativi. Pensate se FourSquare modificasse il suo tasto checkIn in 7 tastini e ciascuno di questi avesse un valore. Per ogni checkIn potremmo esprimere per esempio un valore numerico che potrebbe esser contestualizzato e analizzato.

Se poi volessimo rendere preciso anche il Dove?

Utilizzando unย QR Code, leggibile dalla fotocamera di un cellulare o di uno smartphone, e sfruttando i sistemi GPS integrati, potremmo avere dei dati geolocalizzati in modo piรน preciso al posto della localizzazione effettuata tramite IP.

Il QR Code fa il Check-In su Foursquare

Qualche giorno fa avevo parlato dei Location Based Services e anche della possibilitร  di utilizzare i QR Code per taggare e geolocalizzare allo stesso tempo. Detto, fatto. Poco fa, mentre girovagavo per la rete, ecco in cosa mi sono imbattuto: progetto ฯ† ยฒ dell’Universitร  di Stoccolma, basato appunto sull’incrocio tra i QR Code ed il Check-in di Foursquare. Ne avete sentito parlare? Beh, io no, fino a qualche minuto fa, ma รจ la stessa cosa di cui parlavo io qualche giorno fa. Praticamente ilย ฯ†ยฒ Scanner per Android รจ il primo risultato delle ricerche e degli studi di questa Universitร : un software che semplifica il processo di check-in in foursquare attraverso la lettura dei codici a barre 2D (codici QR) in un determinato posto.

L’idea รจ molto simile a quello che Google sta facendo con le “Favorites Plates” sempre attraverso l’utilizzo dei codice QR, ma questa applicazione รจ specifica per Foursquare e richiede agli utenti di scaricare e installare un’applicazione Android.

Ecco come funziona: il proprietario di un locale genera un codice a QR Code utilizzando l’indirizzo fisico (Via tal dei tali…) o l’ID di Foursquare e attacca il codice in punto ben visibile del locale stesso. I visitatori/clienti possono quindi utilizzare la semplice lettura del barcode utilizzando l’apposito software [Android download link] per scattare una foto al QR. La scansione rileva le informazioni ed effettua il check in modo piรน rapid0.

Attualmente questo tipo di funzionalitร  รจ attiva solo per Android e non esiste ancora un client per Iphone. Ovviamente questo รจ un limite ma la scelta dell’integrazione tra i due sistemi รจ assolutamente giusta. Mi aspetto di vedere questo tipo di logica e tecnologia applicata ad altri contesti, ma affinchรจ prenda piede รจ necessario che i consumatori, gli utenti inizino ad utilizzare attivamente lo scanner per codici QR o altri tipi di sistemi di lettura di TAG.

Qui sotto il video di Google:

Mentre qui il video del progetto ฯ†ยฒ:

Foursquare Physical Checkin from mobile life on Vimeo.

Dove stanno andando le Location Based Applications?

Fino a poco tempo fa, se avessimo chiesto agli utenti della rete di condividere informazioni personali pubblicamente, avremmo ricevuto sguardi tra il diffidente ed il preoccupato e valanghe di domande improbabili riguardanti la sicurezza. Con il passare del tempo abbiamo assistito, prima con i blog e poi con i social network, ad una crescente pubblicazione di dati, contenuti personali e momenti di vita privata in rete. Oggi si puรฒ dire che siamo arrivati all’esplosione definitiva di quella che mi piace definireย life sharing mania, ossia quella voglia irrefrenabile di condividere tutto con tutti.ย Gli utenti non sembrano piรน avere freni, preoccupazioni ed inibizioni relative alla propria privacy e alla sicurezza delle informazioni, dalle foto ai video, dai commenti alle relazione, fino alla posizione geografica, in real time.

Aziende e sviluppatori, intravista in questa tendenza la possibilitร  del raggiungimento dell’El Dorado tanto ricercato, hanno dato il via ad uno sviluppo esponenziale di applicazioni e servizi mobili di localizzazione (location base service o lbs). La posizione geografica รจ diventata la componente fondamentaleย di alcune applicazioni sociali di successo, come per esempio inย Foursquare, Gowalla, Google Buzz e da poco tempo ancheย Twitter.

Foursquare, noto per il concetto del Check-In, permette di fare appunto il checkin (ossia dichiarare la presenza) all’arrivo in un determinato posto, di condividere il luogo in cui si รจ bevuto un caffรจ , la libreria preferita, la location di un evento, un ristorante, un appuntamento o il posto di lavoro, in cambio di punteggi e badge. Grazie a questi premi gli utenti acquistano notorietร  e la condivisione della posizione e dei feedback genera la creazione naturale di nuove comunitร  basate su preferenze, gusti, etร , sesso, interessi e zona geografica.

La mole dei dati raccolti da questi sistemi diventa sempre piรน importante, puntuale ed interessante in termini analisi ed utilizzo. L’idea di poter gestire tutte queste informazioni, dall’etร  agli interessi, dalla localizzazione alle relazioni sociali degli utenti, fa venire l’acquolina in bocca e fa bollire la testa a suon di idee e possibili applicazioni!

Il potenziale delle informazioni geolocalizzate รจ enorme e gli sviluppi che questa tecnologia puรฒ avere sono secondo me molteplici: pensiamo per esempio ai giochi di ruolo, qualcosa tra realtร  aumentata e 3D in cui sono coinvolti gli altri giocatori sulla stessa strada e nella stessa partita, oppure applicazioni per organizzare incontri di networking con persone nella stessa zona senza aspettare l’aperitivo serale. Oggiย per esempio, ci pensavo mentre ero in un locale, mi รจ venuto in mente il concetto del Check-out (ย proposto come idea a FourSquare ) che permetterebbe di sapere, a seguito del Check-In, anche il tempo di permanenza in un determinato posto. Banalmente FourSquare dovrebbe implementare questo servizio e dare punti e badge agli utenti che effettuano anche l’uscita.

Nel breve periodo, grazie alle applicazioni giร  esistenti, alla presenza diย telefoni cellulari e smartphone sempre piรน sofisticati, e alla durata della vita della batteria che consente di mantenere il GPS always-on, secondo me assisteremo a due tipi di crescite: la prima รจ relativa al numero di utilizzatori mentre ย la seconda al numero di check in giornalieri (o anche check-out…). La crescita secondo me sarร  piuttosto veloce e porterร  ad un utilizzo “naturale” nei vari momenti della vita quotidiana, e non solo per divertimento come succede attualmente. Iย servizi mobili basati sulla localizzazione saranno uno strumento basilare non solo per la comunicazione, ma anche e soprattutto come supporto per gli utenti nella ricerca di persone, prodotti e servizi in modo puntuale e localizzato. Mi aspetto nel breve termine che sistemi di Social come Facebook e Twitter integrino nei loro sistemi la possibilitร  di geolocalizzare le informazioni.

Dal mio punto di vista il potenziale di questa tecnologia รจ cosรฌ alto che un giorno tutte le applicazioni avranno la localizzazione integrata nativamente. Sono sicuro che assisteremo allo sviluppo frenetico di questo mercato e nei prossimi anni questo settore creerร  moltissime opportunitร , darร  vita ad innovative forme di applicazione e sarร  fonte di reddito per l’industria del software mobile.

Dobbiamo solo decidere di condividere ed utilizzare queste informazioni.

Idee, driver e spunti per il business del 2010

Il 2009 รจ stato lโ€™anno dellโ€™esplosione dei social network e della crescita esponenziale degli smartphone, grazie anche e soprattutto alla Apple che con lโ€™iPhone alla fine dellโ€™anno deteneva una quota di mercato di circa il 55% . I cambiamenti portati dal 2009 hanno avuto un impatto molto forte sul mercato, sulle aziende e sugli utenti.

La ripresa economica, se mai la crisi ci sia stata, sta generando entusiasmo ed il mercato ricomincia ad avere quellโ€™adrenalina e quelle idee tipiche dei momenti di scoppiettante energia ed evoluzione innovativa del mercato. Le aziende, gli startupper ed i futuri imprenditori, riaprono alle nuove sperimentazioni, approfondiscono i temi caldi del mercato e direzionano la loro attenzione sempre di piรน verso lโ€™utente, la mobilitร , lโ€™interazione ed i feedback. Gli utenti infine, investiti dalla passione per i social network, coinvolti dalla sfrenata crescita delle tecnologie e della mobilitร , cambiano le abitudini e il rapporto con internet.

Dalla rete, luogo di esperti, appassionati, indigeni e geek sempre alla continua ricerca della next big thing e della prossima rivoluzione che cambierร  il mondo, ho individuato quelli che secondo me saranno i driver che spingeranno il 2010 e sui quali bisognerร  investire.

Mobile Application
Il mercato delle mobile application, trainato da iPhone e dalla futura uscita dell’iPad continuerร  a dare i suoi frutti. Android, sistema operativo di Google, aprirร  a nuovi device la possibilitร  di far concorrenza alla Apple. ย Anche se il mercato delle Apps, secondo me, a tendere cederร  al mercato delle web apps, ritengo che il 2010 ed il 2011 sarร  ancora in forte crescita.

Social CRM
Le aziende che fino ad oggi hanno gestito la relazione con i propri clienti a partire da un approccio transazionale e che non riescono piรน a stare al passo con la velocitร  ed i numeri del mercato, hanno bisogno di affiancare ai sistemi di CRM, strumenti e metodologie in chiave social con lโ€™obiettivo di migliorare la trasparenza, la comunicazione e la conversazione. Non รจ piรน sufficiente aumentare la presenza sulla rete, ma รจ necessario saperla monitorare (Monitoring), mappare (Mapping), gestire (Management), interaggire (Middleware) e misurare (Measurement) secondo il modello delle 5 M proposto da Altimeter.

Enterprise 2.0
La funzionalitร  dei social network e lโ€™importanza dal punto di vista relazionale e comunicativo รจ ormai alla portata di tutti. Le aziende oggi devono creare ed utilizzare nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, sulla collaborazione, la condivisione della conoscenza e sullo sviluppo e la valorizzazione delle reti sociali interne ed esterne allโ€™organizzazione, attraverso lโ€™utilizzo di strumenti e tecnologie sempre piรน vicine alle abitudini delle persone. Le stesse aziende devono imparare a stimolare i propri collaboratori attraverso politiche, flessibili ed adattabili in grado di generare idee ed innovazione.

Cloud Computing
Il cloud computing รจ uno di quei driver che genera business, al contrario: facendo risparmiare. Secondo questa chiave di lettura il cloud computing รจ visto, dalle aziende piรน attente allโ€™evoluzione tecnologica, come il sistema efficace per ridurre energia elettrica, spazio hardware, licenze e software, impegno del personale e complessitร  varie, liberando tempo e risorse per progetti piรน strategici. In Italia attualmente lโ€™interesse per โ€œla rivoluzione delle nuvoleโ€ sta crescendo, ma a tutti gli effetti si รจ fatto ancora poco e questo fenomeno รจ ancora in fase iniziale. Ci sono degli ostacoli da superare quali sicurezza, privacy e performance che sono visti dalle imprese come fattori di โ€œmaggiore rischioโ€ nel caso di utilizzo di soluzioni cloud.

Location based service
La diffusione dei dispositivi smartphone, il supporto della connettivitร  mobile, lโ€™utilizzo dei social network e la voglia crescente delle persone di condividere le proprie informazioni in rete, hanno fatto proliferare il numero dei servizi basati utilizzabili da mobile device abilitati allโ€™utilizzo delle informazioni di posizionamento geografico rilevate attrvero A-GPS, GMS localizzation, RFID, Bluetooth e wifi. Tra i concetti principali legati ai Location Based Service, secondo me, รจ interessante approfondire il concetto del Check-In, lanciato da Brightkite, seguito da Latitude ed esploso con Gowalla e FourSquare. Secondo questa โ€œabitudineโ€ lโ€™utente, arrivato in una determinata posizione, condivide informazioni, foto, video e post georeferenziati. Lโ€™interazione che si genera รจ bidirezionale: da un lato lโ€™utente invia informazioni e la propria posizione e riceve allo stesso tempo, dal proprio network, offerte, proposte e approfondimenti in di prossimitร  della sua posizione.

Object hyperlinking
Legare il mondo reale con il mondo virtuale. Il principio di base รจ quello del tagging, ossia lโ€™associazione di un codice univoco contenuto in un barcode QR, Tag Microsoft, RFID o altro e leggibile tramite lโ€™utilizzo di un mezzo (fotocamera del cellulare o lettori specifici). Il codice associato allโ€™oggetto permette allโ€™utente di interagire, esprimere preferenze, condividere informazioni e aggiungere contenuti.

Internet of Things
Cominceremo a sentire parlare sempre di piรน di Internet degli oggetti e delle sue applicazioni. Gli oggetti che entreranno in contatto con ย la rete, forniranno dati e saranno sempre di piรน integrati con il mondo reale.