L’arte di smontare i rituali e costruire cultura, oltre i modelli agili.

Ieri mattina, durante una colazione con l’amministratore delegato di una delle principali istituzioni medicali in Italia, siamo finiti a parlare di organizzazione, modelli operativi e trasformazione. A un certo punto, ha tirato fuori un report sull’Agile che gli era stato condiviso da un consulente. “Ma oggi ha ancora senso parlare di Scrum ed Agile oggi, ed in che modo?” mi ha chiesto. Una domanda legittima. In fondo, anche io negli anni ho insegnato, implementato e osservato da vicino modelli agili in aziende di ogni dimensione e settore. Ma sempre con un principio chiaro: non esiste un modello unico che funzioni ovunque. L’agilità non si ottiene copiando un framework, ma comprendendo i principi e adattandoli al proprio contesto organizzativo, culturale e operativo. […]

Tutti a caccia di CAIO (Chief AI Officer). Ma nessuno che pensa a Sempronio

L’intelligenza artificiale è l’attore principale della scena che stiamo vivendo, ormai in tutte le riunioni, richieste e riflessioni. Ed è un tema talmente caldo che, come succede sempre, ne è nata una nuova stella ai piani alti delle aziende: il Chief AI Officer (CAIO). La “febbre” dell’AI è tale che quasi la metà (48%) delle aziende FTSE 100 ha già nominato un CAIO o una figura equivalente, e oltre il 40% di questi incarichi è stato creato solo dall’inizio del 2024. Questo trend riflette l’importanza strategica crescente attribuita all’AI. Tutti pensano a CAIO: c’è grande enfasi su strumenti, modelli e piattaforme da implementare, nella speranza che l’AI porti innovazione e vantaggio competitivo. Ma dietro l’entusiasmo tecnologico, come dico da po’, c’è […]

Identità Sintetiche: avatar AI, digital twin e la decentralizzazione delle identità

Nell’era di avatar IA, doppi digitali e identità decentralizzate, l’identità personale non è più un’entità univoca, stabile né esclusivamente umana. Le nuove tecnologie di intelligenza artificiale permettono di generare volti, voci, comportamenti e persino ricordi credibili, inaugurando un’era in cui l’identità diventa qualcosa di sintetizzabile, replicabile e delegabile. Algoritmi di deepfake e reti neurali generative, ad esempio, possono creare repliche iper-realistiche di una persona – immagini o voci che imitano alla perfezione un individuo reale. Immaginiamo uno specchio che non rifletta solo l’aspetto fisico, ma anche pensieri, voce e gesti di qualcuno, perfettamente simulati dall’AI: è l’alba dei “doppi digitali”, repliche create a partire da enormi quantità di dati personali (video, audio, testi). In questo scenario, l’identità diventa fluida e […]

Attrito Cognitivo: quando l’AI interrompe il flusso

Come i modelli mentali disallineati e i sistemi adattivi generano tensione nell’esperienza utente — e cosa devono fare i designer per trasformare la dissonanza in fiducia. Immagina di aprire la tua app preferita e scoprire che l’interfaccia si è discretamente riorganizzata durante la notte. I pulsanti sono cambiati di posto; nuove opzioni compaiono in modo proattivo per salutarti ancor prima che tu le richieda. È intelligente — pensato su misura per te, almeno così ritiene l’algoritmo. Eppure ti fermi un istante, un attimo di confusione che interrompe il tuo flusso. Il sistema potrebbe adattarsi in tempo reale, ma la tua mente sta cercando di mettersi al passo più lentamente. Quella dissonanza scomoda tra ciò che ti aspettavi e ciò che […]

La rivoluzione dell’AI non avverrà dall’oggi al domani

Da un paio di anni, ogni giorno, nel nostro stream social appaiono proclami entusiasti su come l’intelligenza artificiale rivoluzionerà tutto in un lampo. Secondo previsioni, fin troppo ottimistiche, l’AI sarebbe già alle soglie di “allacciarci le scarpe, cucinare al posto nostro, gestire le nostre aziende e risolvere la fame nel mondo”, con un impatto economico annuo stimato in decine di migliaia di miliardi di dollari. Questa visione è seducente, senza dubbio, ma, per dirla con le parole di Paul Hlivko, è anche una “allucinazione”. La realtà che vivo da consulente e imprenditore nel digitale mi insegna che abbiamo già visto film simili con altre tecnologie emergenti, e raramente il finale è all’altezza del trailer promozionale, per quanto, io stesso, penso […]

InsideTheShift #10 – Interfacce Temporali

Progettare il Tempo nell’Era dell’AI The Shift in Focus L’intelligenza artificiale non si limita ad accelerare il nostro lavoro: sta ridefinendo il nostro rapporto con il tempo. Storicamente, la tecnologia ci ha aiutato a risparmiare tempo in senso quantitativo,  il Chronos greco, misurato in ore e minuti. L’AI garantisce certamente efficienza: strumenti come ChatGPT o GitHub Copilot permettono di scrivere e programmare fino al 50% più velocemente. Ma l’AI non si limita a comprimere le tempistiche: ripensa il flusso del tempo, anticipa i bisogni, costruisce continuità automatica, sfuma i confini della giornata lavorativa. Il tempo diventa così una nuova interfaccia di design: un mezzo attraverso cui l’AI media produttività, attenzione e senso di urgenza. Questa edizione esplora come l’intelligenza artificiale […]

Invisible UX: come l’IA sta cambiando per sempre il volto del design

Per decenni, il design dell’esperienza utente (UX) si è concentrato sull’accompagnare le persone attraverso interfacce visibili: menu, pulsanti, schede, slider. I designer si sono ossessionati per layout, stati e transizioni per aiutare gli utenti a navigare tra le opzioni su schermo. Ma con l’ascesa dell’intelligenza artificiale, sta emergendo un nuovo tipo di interfaccia, una in gran parte invisibile, guidata dall’intento dell’utente piuttosto che da un’interazione esplicita. In questo nuovo paradigma, la migliore UX potrebbe essere proprio quella che si nota a malapena. Dall’interfaccia visibile all’esperienza invisibile Tradizionalmente, usare un prodotto significava navigare manualmente un’interfaccia grafica passo dopo passo. Pensa a come ascoltavi musica o prenotavi un soggiorno in passato: Vecchio modo (UI visibile): apri l’app, sfogli elenchi o menu, applichi […]

InsideTheShift #9 – Realtà Sintetica

Tra realtà e simulazione: l’alba della realtà sintetica Shift in Focus Viviamo un momento in cui i confini tra reale e artificiale si fanno sfumati. La realtà sintetica, l’insieme di mondi digitali generati dall’AI, ambienti virtuali immersivi e contenuti deepfake iperrealistici è emersa come un nuovo paradigma. Non si tratta più di semplici effetti speciali in un film: oggi chiunque, con pochi strumenti, può creare immagini fotorealistiche di eventi mai accaduti, simulare la voce di un personaggio pubblico o costruire interi ambienti 3D in cui immergersi. Questo shift è tecnologico (abilitato da algoritmi sempre più potenti) ma anche profondamente culturale: ci spinge a rivedere cosa consideriamo “reale” e a confrontarci con esperienze sintetiche così convincenti da suscitare le stesse emozioni […]

Adaptive Intelligence Thinking System (AITS): un nuovo paradigma per il decision-making nell’era dell’intelligenza ibrida

Viviamo in un momento storico in cui il pensiero umano non può più prescindere dalla collaborazione con l’intelligenza artificiale. Dal lavoro di sperimentazione su diversi progetti e clienti ho dato vita all’Adaptive Intelligence Thinking System (AITS), un modello che rappresenta la naturale evoluzione del celebre metodo dei “Six Thinking Hats” di Edward de Bono, aggiornato e potenziato per affrontare la complessità del mondo contemporaneo. Come nasce il modello AITS Il modello AITS nasce dalla mia personale esperienza ultraventennale nel settore digitale e innovativo, dalla pratica continua nel supportare aziende e startup, e dall’osservazione diretta di come i metodi tradizionali, anche i più robusti come quello di de Bono, stiano mostrando limiti di fronte alle sfide del nostro tempo: accelerazione tecnologica, […]

AI-Enhanced Thinking Hats: un framework evolutivo per l’era degli agenti intelligenti

Quando Edward de Bono introdusse il modello dei “Six Thinking Hats” negli anni ’80, fornì al mondo un modo brillante per organizzare e semplificare il pensiero collettivo. Era una proposta rivoluzionaria per l’epoca: incanalare l’energia mentale in sei direzioni distinte, ciascuna rappresentata da un cappello colorato, per aiutare gruppi e individui a pensare meglio, più chiaramente, più efficacemente. Per anni ne sono stato un gran fautore. Eppure, adesso, siamo chiamati a fare un passo ulteriore sul modello. Non perché quel modello sia sbagliato, ma perché il mondo è cambiato e sta cambiando, soprattutto in un contesto dove il pensiero è plasmato e si confronta con strumenti di AI. E sta cambiando in profondità, nei ritmi, nelle interconnessioni, negli strumenti e […]