Intuizione Computazionale: quando gli algoritmi imparano a sentire prima di pensare
Nel marzo 2016, il campione di Go Lee Sedol fissò incredulo il goban. AlphaGo – l’IA di Google – aveva appena giocato la mossa 37, una mossa così insolita che gli esperti inizialmente la giudicarono un errore. I commentatori la definirono “creativa” e “unica nel suo genere”, una giocata che nessun umano avrebbe mai fatto. E ppure funzionò, assicurando la vittoria di AlphaGo. Sembrava quasi che l’algoritmo avesse avuto un presentimento, una sorta di istinto sulla mossa giusta, anche se sfidava la logica convenzionale. Questo momento epocale fece intravedere che l’IA poteva “sentire” schemi in modo intuitivo prima ancora di “pensarli” in modo razionale. E non è solo nel Go – dai veicoli autonomi che rallentano preventivamente prima di un […]









