AI Agents vs Agentic AI: comprendere differenze, paradigmi e prospettive future

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è passata dal ruolo di semplice assistente a quello di attore operativo a tutti gli effetti. Non stiamo più solo utilizzando l’AI: stiamo iniziando a delegarle compiti, azioni e decisioni. In passato ci si limitava a sfruttare algoritmi per supportarci (ad esempio nel suggerire testi o analizzare dati), sempre accanto all’uomo ma mai al posto suo. Oggi invece fanno la loro comparsa gli AI Agents, agenti software autonomi capaci di osservare un contesto, pianificare azioni, usare strumenti e agire in autonomia per raggiungere obiettivi prefissati. Questa svolta segna l’inizio di quello più volte ho definito uno shift agentico: un cambiamento di paradigma che ridefinisce il modo in cui costruiamo processi, organizziamo il lavoro e progettiamo […]

InsideTheShift #8 – Intelligenza Orchestrata

Come i sistemi distribuiti di AI stanno ridefinendo automazione, agency e collaborazione L’ascesa dei team di AI Shift in Focus Fino a poco tempo fa, pensavamo all’intelligenza artificiale come a un singolo “genio” che risolveva problemi in autonomia. Oggi, questo paradigma sta cambiando verso una nuova forma di AI collaborativa: team di agenti specializzati che lavorano insieme in modo coordinato. I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) stanno diventando nel 2025 sempre più un gioco di squadra, passando dal “modello tuttofare” a un sistema composto da agenti esperti, ognuno focalizzato su ciò che sa fare meglio. Questo significa che attività complesse, troppo pesanti per un singolo modello, possono ora essere suddivise tra agenti cooperativi, ognuno responsabile di una parte del […]

Dual Mindset AI Framework, CRITIC + REFLEX : un approccio per collaborare con l’IA generativa

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale generativa (come ChatGPT) è entrata prepotentemente nella quotidianità di professionisti e studenti, promettendo di aumentare produttività e creatività. L’adozione è stata rapidissima e molte aziende ricercano competenze in questo campo (il 91% dei CEO USA vuole lavoratori esperti di ChatGPT). Usare queste nuove AI come semplici “scatole magiche” o motori di ricerca può portare a risultati deludenti e a un appiattimento del pensiero critico umano. Studi recenti segnalano infatti che un impiego intensivo ma acritico degli LLM riduce nel tempo la capacità di analisi critica e la creatività personale. Ciò accade perché, se ci si limita ad accettare passivamente le risposte dell’AI, il nostro cervello entra in “modalità risparmio energetico”, delegando alla macchina la fatica […]

ChatGPT non atrofizza il cervello. Ma ci costringe, finalmente, a pensare a come lo stiamo usando.

Alessandro Baricco, nel suo saggio I barbari, invitava provocatoriamente a «imparare a respirare con le branchie Google». Questa metafora illuminante descrive come l’essere umano si sia adattato a usare strumenti digitali, come i motori di ricerca, quasi fossero organi aggiuntivi per “respirare” nel mare d’informazioni. Oggi, con l’avvento di ChatGPT e dei modelli linguistici di grande portata (LLM), ci stiamo mettendo nuove branchie cognitive: delegando all’AI parte del nostro pensiero, stiamo esternalizzando memoria e creatività. Ma quali effetti ha tutto ciò sul nostro cervello? Stiamo davvero diventando più “anfibi” digitali, capaci di vivere in nuovi ambienti informativi, o rischiamo un’atrofia mentale? In altre parole: l’uso di ChatGPT ci rende più smart o ci illude di esserlo, a costo di spegnere […]

Designed to Be Lived : quando l’interazione smette di essere visiva e diventa spaziale.

Dallo schermo allo spazio digitale da abitare The Shift In Focus Apple ha appena reso il testo più difficile da leggere. E no, non è un errore: è un cambio di prospettiva. Con l’introduzione dell’interfaccia “Liquid Glass” su visionOS 2 per il visore Vision Pro, molti utenti si sono sentiti spaesati e hanno reagito con perplessità (e le solite polemiche) prima ancora di comprenderne il senso. Caratteri meno leggibili, trasparenze ovunque, elementi dell’interfaccia sospesi nell’aria: non è solo una scelta estetica ardita, ma una fase di training invisibile con cui Apple prepara il terreno. L’azienda sta addestrando il nostro sguardo a una nuova grammatica del vedere: un’interfaccia che non blocca più la realtà ma la lascia filtrare, uno spazio digitale […]

FOMO kills vision

Siamo nell’era dell’anteprima perpetua. Ogni evento è un trailer. Ogni prodotto una beta pubblica. Ogni idea un pitch da social. Eppure, mentre i riflettori si accendono sull’annuncio del momento, esiste ancora chi progetta senza proclamare. Chi attende. Chi lavora in silenzio. E se in un mondo drogato di novità, la vera innovazione fosse nella pazienza? Oggi siamo vittime inconsapevoli di una dopamina da rilascio: quella scarica di piacere che ci attraversa ogni volta che vediamo una novità. Un prodotto in arrivo, una feature trapelata, un keynote in diretta. Scrolliamo per restare aggiornati, ma spesso restiamo solo superficiali. Sappiamo cosa sta per arrivare, ma non comprendiamo cosa sta accadendo davvero. Nel mezzo di questo rumore, ogni gesto silenzioso sembra un errore. […]

Apple, l’AI, il contesto ed il paradosso dell’innovazione e della pazienza.

In questi giorni, il web e i mercati reagiscono con tono deluso al keynote del WWDC 2025: niente AI. Nessuna “AI Apple”. Nessun modello proprietario, nessun assistente rivoluzionario, nessuna dichiarazione forte. Solo aggiornamenti di sistema, funzioni incrementali, nuove integrazioni. Eppure, se si osserva la storia di Apple con uno sguardo lungo, non dovrebbe sorprenderci. Perché Apple (quasi mai) ha fatto la prima vera mossa. Ma ha sempre fatto quella definitiva. Il paradosso dell’innovazione tardiva 1998: iMac Contesto: i PC erano grigi, complicati, pieni di cavi e direi anche con un’estetica scadente. Apple: un solo cavo, design colorato e minimale, USB-only, plug and play. Non inventa il computer, ma reinventa il concetto di accessibilità e desiderabilità. E gli altri: Tutti i […]

Ho tolto il visore, ma l’ombra è rimasta. Afterimage Mentale.

Ci sono esperienze che non ti accorgi di vivere fino a quando finiscono. Ti restano dentro come un riflesso, come un gesto che fai senza pensare. Ed in questo caso, il mio è stato semplice: alzare lo sguardo verso la parete del soggiorno alla mia destra, cercando il widget con le informazioni dei timer “pomodoro” che avevo messo li. Ma lì non c’era niente. E non perché fosse scomparso dal sistema. Semplicemente, non indossavo più il visore. Uso Vision Pro da mesi, in realtà ne ho due, come ho raccontato più volte. È parte del mio quotidiano ormai. Non più solo per test o demo, ma per lavorare: scrivere, fare call, rivedere documenti, organizzare task, rispondere a mail, senza necessità […]

Learning by Building with AI: come la prototipazione veloce sta riscrivendo l’innovazione

In un’epoca di trasformazione accelerata, l’avvento dell’AI generativa rappresenta un cambiamento dirompente – quasi uno shock organizzativo – che impone alle aziende di apprendere più velocemente che mai. Invece di pianificare a lungo termine nell’incertezza, le organizzazioni stanno adottando un approccio learning-by-doing potenziato dall’AI: imparare costruendo prototipi e soluzioni reali con l’AI, in tempo reale. Questo cambio di focus nasce dalla necessità di adattarsi a contesti ad alta incertezza e rapidità di cambiamento. Basti pensare che strumenti come ChatGPT hanno raggiunto oltre 1 milione di utenti in cinque giorni dal lancio, segnale di un’adozione senza precedenti. Parallelamente, l’adozione aziendale dell’AI sta crescendo in modo esplosivo: nel 2024 il 78% delle organizzazioni dichiarava di usare l’AI, rispetto al 55% dell’anno precedente. […]

4D Gaussian Splatting: la tecnologia 4DV.ai di Jiaming Sun che rende i video immersivi

Negli ultimi anni la ricerca sulla visualizzazione volumetrica 3D/4D ha compiuto passi da gigante. Il giovane ricercatore cinese Jiaming Sun, fondatore della startup 4DV.ai, è tra i protagonisti di questa rivoluzione. Sun descrive la missione di 4DV.ai come “inventare la prossima generazione di media visivi – interattivi, volumetrici e veramente fotorealistici”. In pratica, parliamo di video che non si limitano a essere riprodotti su uno schermo bidimensionale, ma che possono essere esplorati liberamente nello spazio (e nel tempo) dall’utente, come fossero “ologrammi” interattivi. Al cuore di questa innovazione c’è una tecnica avanzata chiamata 4D Gaussian Splatting, oggetto di pubblicazioni accademiche e demo impressionanti visibili sul sito di 4DV.ai. Vediamo di cosa si tratta, come funziona e perché molti la considerano […]