Riprogrammare l’etica: l’hacker mindset nell’era dell’AI

Ci sono libri che segnano, altri che ispirano, altri ancora che mettono in discussione le fondamenta di ciò che sei. Per me “L’etica hacker” (2001) di Pekka Himanen ha rappresentato qualcosa che va oltre: un compagno silenzioso che ha orientato, negli anni, scelte, approcci, e un certo modo di guardare al lavoro, alla tecnologia, alla collaborazione. Non è stato solo un testo: è stato un cambio di mindset. Quando lo lessi la prima volta, ormai più di vent’anni fa, non era solo la storia di una controcultura nata nei laboratori del MIT o nelle stanze dei pionieri dell’open source. Era la dimostrazione concreta che si poteva lavorare per passione, condividere senza calcoli, apprendere per curiosità, innovare senza chiedere il permesso. […]

L’interfaccia è cambiata. E non tornerà indietro.

InsideTheShift #2 – The Rise of Cognitive Interfaces Per anni abbiamo progettato interfacce. Abbiamo disegnato schermate, flussi, pulsanti, menu. Abbiamo imparato a cliccare, navigare, selezionare. Abbiamo costruito ogni percorso utente partendo da una logica: l’utente deve capire cosa fare, dove andare, cosa aspettarsi. Ma oggi tutto questo sta cambiando. Cambia il concetto di interfaccia. Cambia il modo in cui comunichiamo con la tecnologia. E soprattutto, cambia l’assunto di fondo: non è più l’utente ad adattarsi al sistema, ma è il sistema che inizia ad adattarsi all’utente. Non parliamo più solo di accessibilità o user experience. Parliamo di interazione mediata da intelligenza artificiale. Parliamo di modelli linguistici che comprendono ciò che chiediamo, che ci rispondono, che agiscono. E che lo fanno […]

ROT: il Return on Trust, cosa e come implementarlo

Ho coniato il termine ROT – Return on Trust, “ritorno sulla fiducia”. Credo fermamente che nel mondo aziendale trasformato dall’Intelligenza Artificiale la fiducia stia diventando e sarà sempre più un fattore critico da misurare e coltivare al pari dei classici e noti indicatori finanziari. Di recente, durante una tavola rotonda su AI e mentoring, ho riflettuto in prima persona su come l’adozione di sistemi intelligenti metta alla prova la fiducia: l’AI può agire da catalizzatore ma anche da stress-test delle nostre relazioni, smontando certezze e costringendoci a ridefinire la “grammatica” dei rapporti umani e digitali. AI amplificatore (o erosore) di relazioni Prima di arrivare al ROS vale la pena però prima soffermarsi un attimo sull’impatto ambivalente che l’AI sta già […]

Mentoring, AI e Return of Trust (ROT): dall’ROI alle relazioni nell’era digitale

Ieri sera, 7 maggio 2025, ho avuto il piacere di partecipare, grazie all’invito di Ruggero Parrotto e di iKairos, alla tavola rotonda “Intelligenza Artificiale, Mentoring ed Economia Sociale”, all’interno del ciclo Il mondo che vorrei. Un momento di confronto aperto e stimolante, che ha messo insieme visioni ed esperienze diverse, dalla filosofia alla cybersecurity, dalla pubblica amministrazione al mondo dell’innovazione , per affrontare uno dei nodi più rilevanti del nostro tempo: cosa accade quando l’intelligenza artificiale incontra le persone e le relazioni? Ho condiviso il tavolo con Mario De Caro, Concettina Cassa, Gerardo Costabile, Emanuele Gentili, Pietro Pacini e con altri contributi trasversali, in un dialogo che si è mosso fin da subito su una domanda fondamentale: L’AI può diventare […]

Dal Prompt Chaining al Tree of Thoughts

Qualche giorno fa ho scritto un approfondimento, partendo dal post di Nicola, sul tema del Prompt Chaining. Il post ha riscosso un discreto interesse come approccio e ha generato diverse discussioni su approcci e vantaggi. Tra queste interazioni ci sono stati due commenti in cui è emerso l’interesse per diversi approcci al prompting e ai diversi contesti in cui c’è bisogno di uno o altro approccio. Il Prompt Engineering, tema interessante ma eccessivamente abusato in termini di narrativa, non è altro che “l’arte” di formulare richieste efficaci ai modelli di intelligenza artificiale (AI) al fine di ottenere risultati utili e pertinenti. Negli ultimi tempi sono emersi diversi approcci avanzati per guidare i modelli linguistici generativi (Large Language Models, LLM) in […]

Dalla previsione alla creazione: il vero shift dell’Intelligenza Artificiale è appena iniziato

Per anni abbiamo considerato l’intelligenza artificiale come uno strumento predittivo. Un sistema capace di analizzare grandi moli di dati per dirci cosa sarebbe potuto accadere: dalla domanda di un prodotto all’andamento di un mercato, fino alla prossima mossa di un cliente. Era l’epoca dell’AI come prediction machine, come l’hanno definita Agrawal, Gans e Goldfarb nel loro libro. Un’epoca in cui il valore si generava ottimizzando: supply chain, previsioni finanziarie, raccomandazioni personalizzate. Oggi, però, stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma. Un shift profondo, culturale prima ancora che tecnologico: l’AI non si limita più a prevedere, inizia a creare. L’avvento dei modelli generativi ha trasformato l’AI in un alleato nella progettazione, nella scrittura, nella scoperta scientifica. Algoritmi capaci […]

RAG o CAG, Cercare o Ricordare, questo è il dilemma? No.

Certe domande nascono per caso, durante una call tecnica o nel mezzo di una demo. “Ma se il modello avesse già tutto in memoria, servirebbe ancora il retrieval?” È cominciata così, tra una riflessione sul design di un assistant interno e l’analisi delle performance di risposta. Da lì, il passo è stato breve: fare un po’ di ricerca, testare e confrontare due approcci che stanno ridefinendo il modo in cui i modelli conversano con la conoscenza. RAG (Retrieval-Augmented Generation) e CAG (Cache-Augmented Generation). Due strategie diverse per un obiettivo comune: aumentare la capacità dei modelli generativi di rispondere meglio, più velocemente, con più contesto. Una cerca, l’altra ricorda. Una si connette al mondo, l’altra se lo carica dentro. Da un […]

Prompt-Chaining: tagliare (il prompt) l’elefante a pezzi e ragionare per passi

Negli ultimi mesi ho seguito e condiviso con attenzione il lavoro di  Nicola Mattina, che attraverso l’implementazione del progetto #Serena (di cui vi parlerò ancora), sta esplorando in modo sperimentale continuo l’interazione uomo-macchina: il prompt chaining. I suoi post, in particolare uno degli ultimi che riporto qui, mi hanno spinto a riflettere sul fatto che il prompt chaining non è solo una tecnica per “istruire meglio” l’AI, ma può diventare una vera e propria architettura cognitiva. Un modo per strutturare il pensiero delle (e con le) macchine, in modo simile a come strutturiamo il nostro. Da questo spunto nascono le seguenti righe che condivido qui sotto, ad integrazione del lavoro di Nicola, ossia una breve riflessione sulle potenzialità del prompt […]

Gestire l’onda d’urto del cambiamento: perché le organizzazioni dovranno gestire gli shock

La velocità del cambiamento e la frequenza degli shock di mercato che negli ultimi anni sono avvenuti e che sembra più avverranno, saranno sempre più di grande impatto e senza precedenti. Pandemie globali, repentini avanzamenti tecnologici (basti pensare all’IA generativa), crisi geopolitiche e oscillazioni improvvise della domanda hanno messo e metteranno a dura prova anche le organizzazioni che oggi vengono ritenute più solide. In un mondo sempre più imprevedibile, le aziende dovranno sempre più navigare in un susseguirsi di onde d’urto (quelle che ho chiamato Shockwave un po’ di temp ofa): non uno shock isolato, ma un flusso continuo di cambiamenti dirompenti e destabilizzanti che si propagano a catena. Questa nuova realtà esige molto più che aggiustamenti marginali o misure […]

Oltre l’efficienza: l’AI generativa e la trasformazione del lavoro quotidiano

Ogni giorno che passa, vedo l’Intelligenza Artificiale generativa insinuarsi sempre più nelle attività professionali quotidiane. Non si tratta solo di aumentare l’efficienza, ma di ridefinire il modo in cui apprendiamo, progettiamo e prendiamo decisioni. Da imprenditore (e consulente negli ultimi anni su questi temi), ho imparato che l’AI non è una bacchetta magica calata dall’alto: è uno strumento potente da comprendere a fondo e da sfruttare in modo pragmatico. Che l’adozione dell’AI generativa stia rivoluzionando il lavoro non c’è dubbio, ma dobbiamo sfatare alcuni miti e abbracciare un approccio sperimentale basato sui dati. La collaborazione tra uomo e macchina evolve, ed è importante capire quali impatti trasformativi attendono i modelli di business e le organizzazioni, dalla personalizzazione dei servizi ai […]