Riprogrammare l’etica: l’hacker mindset nell’era dell’AI
Ci sono libri che segnano, altri che ispirano, altri ancora che mettono in discussione le fondamenta di ciò che sei. Per me “L’etica hacker” (2001) di Pekka Himanen ha rappresentato qualcosa che va oltre: un compagno silenzioso che ha orientato, negli anni, scelte, approcci, e un certo modo di guardare al lavoro, alla tecnologia, alla collaborazione. Non è stato solo un testo: è stato un cambio di mindset. Quando lo lessi la prima volta, ormai più di vent’anni fa, non era solo la storia di una controcultura nata nei laboratori del MIT o nelle stanze dei pionieri dell’open source. Era la dimostrazione concreta che si poteva lavorare per passione, condividere senza calcoli, apprendere per curiosità, innovare senza chiedere il permesso. […]









