Dal Prompt Chaining al Tree of Thoughts

Qualche giorno fa ho scritto un approfondimento, partendo dal post di Nicola, sul tema del Prompt Chaining. Il post ha riscosso un discreto interesse come approccio e ha generato diverse discussioni su approcci e vantaggi. Tra queste interazioni ci sono stati due commenti in cui è emerso l’interesse per diversi approcci al prompting e ai diversi contesti in cui c’è bisogno di uno o altro approccio. Il Prompt Engineering, tema interessante ma eccessivamente abusato in termini di narrativa, non è altro che “l’arte” di formulare richieste efficaci ai modelli di intelligenza artificiale (AI) al fine di ottenere risultati utili e pertinenti. Negli ultimi tempi sono emersi diversi approcci avanzati per guidare i modelli linguistici generativi (Large Language Models, LLM) in […]

Dalla previsione alla creazione: il vero shift dell’Intelligenza Artificiale è appena iniziato

Per anni abbiamo considerato l’intelligenza artificiale come uno strumento predittivo. Un sistema capace di analizzare grandi moli di dati per dirci cosa sarebbe potuto accadere: dalla domanda di un prodotto all’andamento di un mercato, fino alla prossima mossa di un cliente. Era l’epoca dell’AI come prediction machine, come l’hanno definita Agrawal, Gans e Goldfarb nel loro libro. Un’epoca in cui il valore si generava ottimizzando: supply chain, previsioni finanziarie, raccomandazioni personalizzate. Oggi, però, stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma. Un shift profondo, culturale prima ancora che tecnologico: l’AI non si limita più a prevedere, inizia a creare. L’avvento dei modelli generativi ha trasformato l’AI in un alleato nella progettazione, nella scrittura, nella scoperta scientifica. Algoritmi capaci […]

RAG o CAG, Cercare o Ricordare, questo è il dilemma? No.

Certe domande nascono per caso, durante una call tecnica o nel mezzo di una demo. “Ma se il modello avesse già tutto in memoria, servirebbe ancora il retrieval?” È cominciata così, tra una riflessione sul design di un assistant interno e l’analisi delle performance di risposta. Da lì, il passo è stato breve: fare un po’ di ricerca, testare e confrontare due approcci che stanno ridefinendo il modo in cui i modelli conversano con la conoscenza. RAG (Retrieval-Augmented Generation) e CAG (Cache-Augmented Generation). Due strategie diverse per un obiettivo comune: aumentare la capacità dei modelli generativi di rispondere meglio, più velocemente, con più contesto. Una cerca, l’altra ricorda. Una si connette al mondo, l’altra se lo carica dentro. Da un […]

Prompt-Chaining: tagliare (il prompt) l’elefante a pezzi e ragionare per passi

Negli ultimi mesi ho seguito e condiviso con attenzione il lavoro di  Nicola Mattina, che attraverso l’implementazione del progetto #Serena (di cui vi parlerò ancora), sta esplorando in modo sperimentale continuo l’interazione uomo-macchina: il prompt chaining. I suoi post, in particolare uno degli ultimi che riporto qui, mi hanno spinto a riflettere sul fatto che il prompt chaining non è solo una tecnica per “istruire meglio” l’AI, ma può diventare una vera e propria architettura cognitiva. Un modo per strutturare il pensiero delle (e con le) macchine, in modo simile a come strutturiamo il nostro. Da questo spunto nascono le seguenti righe che condivido qui sotto, ad integrazione del lavoro di Nicola, ossia una breve riflessione sulle potenzialità del prompt […]

Gestire l’onda d’urto del cambiamento: perché le organizzazioni dovranno gestire gli shock

La velocità del cambiamento e la frequenza degli shock di mercato che negli ultimi anni sono avvenuti e che sembra più avverranno, saranno sempre più di grande impatto e senza precedenti. Pandemie globali, repentini avanzamenti tecnologici (basti pensare all’IA generativa), crisi geopolitiche e oscillazioni improvvise della domanda hanno messo e metteranno a dura prova anche le organizzazioni che oggi vengono ritenute più solide. In un mondo sempre più imprevedibile, le aziende dovranno sempre più navigare in un susseguirsi di onde d’urto (quelle che ho chiamato Shockwave un po’ di temp ofa): non uno shock isolato, ma un flusso continuo di cambiamenti dirompenti e destabilizzanti che si propagano a catena. Questa nuova realtà esige molto più che aggiustamenti marginali o misure […]

Oltre l’efficienza: l’AI generativa e la trasformazione del lavoro quotidiano

Ogni giorno che passa, vedo l’Intelligenza Artificiale generativa insinuarsi sempre più nelle attività professionali quotidiane. Non si tratta solo di aumentare l’efficienza, ma di ridefinire il modo in cui apprendiamo, progettiamo e prendiamo decisioni. Da imprenditore (e consulente negli ultimi anni su questi temi), ho imparato che l’AI non è una bacchetta magica calata dall’alto: è uno strumento potente da comprendere a fondo e da sfruttare in modo pragmatico. Che l’adozione dell’AI generativa stia rivoluzionando il lavoro non c’è dubbio, ma dobbiamo sfatare alcuni miti e abbracciare un approccio sperimentale basato sui dati. La collaborazione tra uomo e macchina evolve, ed è importante capire quali impatti trasformativi attendono i modelli di business e le organizzazioni, dalla personalizzazione dei servizi ai […]

Organizzazioni Riflessive: progettare aziende consapevoli nell’era dell’AI e della complessità

Tra i numerosi spunti che Simone Cicero (qui se non lo conoscete) condivide regolarmente sui temi della progettazione organizzativa, il suo recente post nella newsletter di Boundaryless (il progetto su cui tra l’altro pochi giorni fa con Iconico ho investito) sul concetto di Organizzazioni Riflessive mi ha particolarmente stimolato una serie di riflessioni (e qui ne riporto solo una parte eh!). Il punto che solleva arriva infatti in un momento perfetto, molto vicino ai temi che sto affrontando in questo periodo professionalmente parlando, sia nelle progettualità che sto sviluppando sia negli studi che sto approfondendo. Questa riflessione sulle Organizzazioni Riflessive si collega direttamente al lavoro che sto sviluppando attorno al paradigma del Model Context Protocol (MCP), evidenziando ancora di più […]

Model Context Protocol (MCP): potenzialità, rischi e uso responsabile

Un paio di giorni di fa ho scritto un post riguardo la mia visione del Model Context Protocol (MCP), il nuovo standard aperto per integrare modelli linguistici (LLM) con tool e sorgenti dati esterne. In un paio di giorni, forse colpa anche dell’algoritmo di Linkedin, MCP è rapidamente diventato il tema de facto del mio stream in modo permanente. Da articoli per collegare chatbot e agenti AI con servizi di terze parti fino ad articoli con visioni più estreme della mia, soprattutto in temi di sicurezza ed opportunità come il bel post di approfondimento dal titolo Everything Wrong with MCP di Shrivu Shankar che ho intercettato grazie ad una interazione di Paola Bonomo. Insieme all’entusiasmo – ovvio – per il […]

Model Context Protocol (MCP): la porta universale tra gli LLM e i dati esterni

Qualche giorno fa, discutendo con un cliente, parlavamo delle evoluzioni e delle potenzialità oggi di approcciare il mercato come un ecosistema di connettori che possiamo abilitare – o che ci abilitano – a fare cose che, probabilmente, da soli non potremmo mai fare. Un approccio non più basato sull’idea di costruire tutto in casa, ma sulla capacità di orchestrare elementi esterni, modulari, interoperabili. Di connettere e collaborare. Di espandere le proprie possibilità attraverso la rete, e non dentro un perimetro chiuso. È un po’ come passare da una barca a remi a una barca a vela: con i remi sei autonomo, ma limitato; con la vela, se impari a usare il vento giusto e a orientarti con gli strumenti, puoi […]

Agenti AI: un cambio di paradigma verso l’impresa cognitiva

In questi giorni ho avuto modo di portare in aula diverse volte temi di AI, da teoria di base a temi più avanzati, oltre la Gen AI, oltre il tema degli agenti, affrontando temi applicati a diverse industrie. Tra i temi di maggior interesse, forse anche dovuto all’hype sul tema, c’è quello degli Agent AI. Avendo ricevuto molte domande sul tema, dopo le diverse lezioni sintetizzate (proprio grazie a strumenti di ai!) ho tirato giù questo post, focalizzando l’approfondimento su Agent AI ed il cambio di paradigma verso quella che potrà esser sempre più chiamata l’impresa cognitiva. Non c’è dubbio che gli sviluppi recenti dell’intelligenza artificiale stiano portando a un salto di qualità in tanti ambiti: nel 2025, tra le […]