Da Clawdbot a Moltbot a OpenClaw
Una settimana che ha messo a nudo l’open source agentico A fine gennaio 2026, un assistente personale open source ha smesso di essere un progetto per addetti ai lavori ed è diventato improvvisamente un oggetto di discussione pubblica. Non per una nuova funzione rivoluzionaria, ma per una sequenza di eventi che ha costretto migliaia di persone a inseguire un nome che cambiava più velocemente del codice. La vicenda è interessante non perché “un bot è diventato virale”, ma perché mostra cosa accade quando un progetto che abilita agenti autonomi supera di colpo una soglia critica di attenzione. Arrivano utenti, tutorial, fork, estensioni, analisi di sicurezza, opportunisti. E in quel momento un tema apparentemente secondario, il nome, si trasforma in una […]









