La Mente Adattiva. Pensare insieme alle macchine

Negli ultimi mesi sono usciti due miei lavori molto diversi tra loro, ma entrambi figli dello stesso periodo di immersione: letture, analisi, sperimentazioni, progettualità personali e professionali.

Questo secondo, La mente adattiva – Pensare insieme alle macchine (Egea), nasce invece da una sperimentazione sul campo, fatta in solitaria, con un obiettivo chiaro: potenziare il mio modo di analizzare, discutere e soprattutto mettere in discussione anche me stesso.

Come nasce l’idea

Anni fa ho iniziato a usare le tecniche di Edward de Bono: i Sei Cappelli, il pensiero laterale, il valore del pensiero parallelo. Sono stati strumenti fondamentali, che mi hanno insegnato a guardare le cose da angolazioni differenti.

Ma a un certo punto è diventato evidente che quell’approccio, per quanto brillante, fosse ormai datato rispetto alla complessità e alla velocità del contesto attuale.

E allora sì, l’ho fatto: ho messo in discussione il modello di de Bono. Non per demolirlo, ma per evolverlo con tutto il rispetto che porta chi lo ha usato e apprezzato. Ho provato a guardarlo da un’altra angolazione, a mia volta, e a costruirci sopra.

La tesi centrale

Da questo percorso è nato l’Adaptive Intelligence Thinking System (AITS): un modello che trasforma i cappelli in otto agenti cognitivi. Agenti capaci di pensare insieme in modo strutturato, di mettere in discussione, integrare e potenziare il pensiero.

E da qui nasce proprio il focus sul “pensare insieme alle macchine”.

Non per sostituire l’intelligenza umana, non è questo l’obiettivo, anzi, ma per ampliarla. E nemmeno per semplificare la complessità: l’idea è affrontarla con metodo, con un approccio nuovo.

La struttura del libro

La mente adattiva si articola in un percorso chiaro e progressivo:

  • Introduzione alla complessità contemporanea: perché i vecchi schemi non bastano più.

  • Dal pensiero strutturato alla mente adattiva: evoluzione storica e salto concettuale.

  • Gli otto agenti cognitivi: Analitico, Emotivo-Intuitivo, Critico-Validatore, Ottimizzatore, Creativo-Generativo, Etico-Governance, Predittivo-Strategico, Meta-Orchestratore.

  • Le modalità operative: sequenziale, parallela, emergente, ibrida uomo-AI.

  • Applicazioni pratiche: come usare il modello in azienda, nell’innovazione, nella formazione, nel crisis management.

  • Il Manifesto etico: dieci principi per un’intelligenza aumentata responsabile.

Come usarlo

  • Per il singolo: come manuale per allenare nuove prospettive e migliorare la qualità delle decisioni.

  • Per i team: come strumento pratico per organizzare riunioni più produttive, inclusive e orientate a risultati concreti.

  • Per le organizzazioni: come framework per integrare etica, dati, creatività e AI nei processi decisionali complessi.

  • Per la formazione: come metodo didattico per sviluppare pensiero critico, creativo ed etico nelle nuove generazioni.

Un modello operativo e una proposta culturale

La mente adattiva è al tempo stesso un framework operativo, che sto continuando ad evolvere, e una proposta culturale.

È dedicato a chi guida team, progetti e trasformazioni, a chi insegna e impara, a chi si chiede come continuare a pensare nell’era dell’AI.

Come sta evolvendo

Il libro è solo il punto di partenza. AITS sta già evolvendo in tre direzioni:

  1. Metodologica: checklist, canvas e metriche per applicarlo in contesti diversi.

  2. Organizzativa: linee guida per integrare il Manifesto Etico e pratiche Human-in-the-loop nei processi decisionali.

  3. Tecnologica: il prossimo passo è il rilascio di una piattaforma digitale che implementa concretamente il modello AITS e ne facilita l’adozione. Coming soon.

Perché è importante adesso

  • Perché la quantità di informazioni cresce più velocemente della nostra capacità di gestirle.

  • Perché l’AI è ovunque, ma spesso viene usata senza metodo e senza responsabilità.

  • Perché serve un approccio che unisca efficienza, creatività e valori.

  • Perché il futuro delle organizzazioni dipenderà da chi saprà pensare meglio, più velocemente e con maggiore consapevolezza.

 

La mente adattiva, pensare insieme alle macchine è un invito a rimettere in discussione i nostri modelli di pensiero e a sperimentarne di nuovi. Non un manuale tecnico, ma una bussola per navigare la complessità.

Il futuro del pensiero è collaborativo: umani e macchine che ragionano insieme, in modo etico, intelligente e adattivo.

Potete acquistarlo in ebook su EgeaEditore https://lnkd.in/dCmsvxkD
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200 parole della tecnologia. Storie e intuizioni dal transistor all’AI generativa

Un atlante narrativo per chi vuole orientarsi nel mondo digitale.

Un lessico emotivo per chi l’ha vissuto.

Un ponte per chi sta cercando il futuro.

Un’intuizione nata da una voce sintetica

L’idea di scrivere questo libro nasce da un episodio preciso: un’intervista in radio, con Massimo Cerofolini, in cui parlavamo di intelligenza artificiale… con un’intelligenza artificiale.

Era un dialogo a tre: un giornalista, un essere umano (io), e un sistema generativo.

Mentre rispondevamo a domande sulla trasformazione in corso, ho avuto una sensazione chiara: stiamo vivendo un cambiamento profondo, ma lo stiamo raccontando con parole disperse, spezzettate, a volte svuotate. Serve ordine. Serve memoria. Serve un atlante condiviso per interpretare il presente.

Il caso ha poi voluto che da li a pochi giorni son stato contattato da NUINUI, un editore, e Laura che ringrazio, mi ha accompagnato in questo viaggio di progettazione e produzione.

Perché un libro sulle parole?

Le parole dell’innovazione non sono solo tecnicismi. Sono indizi, sintomi, accelerazioni. Alcune fanno rumore, altre passano sotto traccia. Ma tutte, in modi diversi, hanno modellato il nostro modo di pensare, comunicare, progettare, vivere.

Con questo libro ho cercato di ricostruire il filo, dal transistor al metaverso, dal mainframe ai personal AI cloud, passando per Napster, Facebook, TikTok, Generative AI, Blockchain, Smart Home, Agentic AI e oltre.

Come è organizzato il libro

200 parole della tecnologia è strutturato come un viaggio nel tempo, dal 1950 a oggi, suddiviso in periodi storici che rappresentano le grandi fasi dell’evoluzione digitale.

Ogni parola è raccontata come una miniatura narrativa: non una definizione secca, ma un micro-racconto. C’è il contesto, c’è l’effetto culturale, c’è il significato pratico.

C’è la sensazione di quell’epoca. Il suono di quel momento.

Le parole sono ordinate cronologicamente, ma possono essere lette anche in modo saltuario. È un libro da percorrere come una playlist, non come un manuale.

A chi è rivolto

Questo libro è pensato per:

  • chi lavora con la tecnologia e sente il bisogno di ricontestualizzarla;

  • chi insegna o studia innovazione e vuole uno strumento accessibile ma profondo;

  • chi non ha vissuto i decenni precedenti, ma vuole capirli senza doversi perdere nei tecnicismi;

  • e anche per chi, come me (classe 1977), ha visto queste parole nascere, cambiare, diventare mainstream, e oggi ha voglia di sorridere, ricordare, e magari dire:

    “Io c’ero quando è arrivato il primo modem a 56k, e sembrava magia.”

Come leggerlo (e usarlo)

Non è un libro da leggere tutto d’un fiato (anche se puoi farlo). È una mappa. Una lente. Un kit da tenere sulla scrivania o accanto al divano.

Puoi usarlo per:

  • capire da dove arrivano i concetti di cui oggi tutti parlano;

  • collegare presente, passato e futuro in modo naturale;

  • avere riferimenti per scrivere, progettare, raccontare;

  • colmare gap generazionali tra chi vive di digitale e chi lo osserva da fuori.

Ogni parola è accompagnata da immagini curate e da una narrazione che mescola memoria personale, storia collettiva e prospettiva evolutiva.

Cosa troverai (e cosa no)

Non troverai formule matematiche, algoritmi o diagrammi di flusso.

Troverai invece:

  • storie brevi dietro le tecnologie;

  • il suono del mondo che cambia;

  • i contorni visivi di un futuro che ci scorre accanto ogni giorno;

  • una grammatica essenziale per abitare questo tempo.

Dove trovarlo

Il libro è già disponibile in italiano e francese, anche su Amazon. La versione inglese arriverà nel 2026.

Perché questo libro, oggi

Viviamo in un presente denso, sovraccarico di stimoli, in cui ogni giorno nasce un nuovo termine, una nuova sigla, una nuova piattaforma. Ma capire il futuro significa riconoscere le traiettorie che ci hanno portati fin qui.

Questo libro non è un punto di arrivo. È una mappa viva, imperfetta, personale.

Una raccolta di parole che raccontano l’innovazione come qualcosa che non si subisce, ma si attraversa. Con curiosità, con spirito critico, con memoria.

E, ogni tanto, con un sorriso.

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