Affianco aziende e leadership team nei momenti in cui l’AI smette di essere un esperimento e deve diventare parte dei processi reali. Lo faccio con un approccio asciutto, orientato all’esecuzione: meno slide, più decisioni messe a terra.
Per chi lavoro
Mi confronto principalmente con tre tipologie di interlocutori:
- CEO, founder e board di aziende medie e grandi che vogliono decidere dove investire in AI nei prossimi 12-18 mesi, senza inseguire l’hype.
- Leadership team alle prese con la trasformazione dei processi operativi e organizzativi quando l’AI entra nei flussi quotidiani.
- Founder di startup AI-native nelle fasi di validazione, go-to-market, fundraising, costruzione del prodotto.
Lavoro in italiano e in inglese, in presenza nell’area di Milano-Roma e da remoto per chiunque altro.
Cosa offro nel concreto
Quattro modalità di intervento, scelte caso per caso in base al problema.
Strategia e roadmap AI
Dove l’azienda deve andare nei prossimi 12-24 mesi sull’AI, quali processi vanno aggrediti per primi, quali competenze servono internamente, quali partnership esterne attivare. Output tipico: una roadmap operativa con priorità chiare, owner identificati, indicatori di successo misurabili.
Architettura tecnica AI-ready
Disegno dell’infrastruttura tecnica per portare l’AI in produzione: modelli, vector store, agenti, sicurezza, governance dei dati. Approccio pragmatico, sintetizzato in la guida su LocalAI che ho pubblicato: ridurre dipendenze, abbassare costi, mantenere il controllo dei dati.
Sparring partner per la leadership
Sessioni regolari (mensili o quindicinali) con il CEO o un piccolo gruppo di executive su decisioni in corso, scelte di prodotto, dinamiche di mercato, scenari competitivi. Niente report, niente deliverable formali: solo conversazioni dense con qualcuno che ha visto molti casi simili.
Validazione e GTM per startup
Per founder di startup AI-native nelle fasi iniziali: validazione del problem-solution fit, costruzione del go-to-market, preparazione del round di investimento. Tema su cui ho costruito anche un libro recente, Da Zero a Loop, che racconta perché inventare non basta più.
Come si lavora insieme
I progetti che funzionano hanno tre cose in comune: un committente forte (CEO o founder, non solo HR o IT), una durata definita all’inizio, una review concreta a un punto intermedio. Sotto questi tre vincoli, le forme contrattuali tipiche sono:
- Progetto a scopo definito: 6-12 settimane su un tema specifico (es. roadmap AI, audit architettura, validazione startup). Output, milestone e prezzo chiari fin dall’inizio.
- Advisorship continuativa: contratto trimestrale o annuale con un monte ore mensile, dedicato a sparring strategico ricorrente. Funziona quando c’è un percorso lungo e la frequenza di confronto serve più della profondità del singolo deliverable.
- Board advisor: ingresso nel board (o comitato strategico) di aziende che vogliono una voce esterna competente sull’AI durante i momenti di decisione importanti.
- Fractional Chief AI Officer: ruolo executive part-time, di norma 1-2 giorni a settimana, in aziende che hanno bisogno di una guida AI senior dentro l’organizzazione ma non sono pronte (o non hanno senso) ad assumere un CAIO full-time. Responsabilità operative dirette su strategia AI, architettura, vendor selection, team, governance. Contratto di 6-12 mesi rinnovabile, accesso interno ai sistemi, partecipazione ai leadership meeting.
Per consulenza, intervengo anche sotto forma di keynote di apertura o di percorso formativo quando l’azienda preferisce un punto d’ingresso più “soft”. Per i dettagli sul metodo, dai un’occhiata al pattern operativo che uso e a cosa so fare meglio dell’AI e con l’AI: sono due pagine che descrivono come funziono molto più di una bio.
Esempi di intervento
Senza scendere nei nomi dei clienti (per riservatezza), ecco tre situazioni tipiche affrontate negli ultimi mesi.
- Azienda manifatturiera mid-cap: roadmap di adozione AI sui processi di supply chain e customer service, con piano in 18 mesi e ridisegno del modello di governance interna.
- Startup early-stage AI: ridefinizione della value proposition, preparazione del seed round, costruzione del materiale per gli investitori in 8 settimane.
- Gruppo bancario: audit dell’architettura AI esistente, identificazione dei punti di rigidità infrastrutturale e disegno della strategia di evoluzione verso un’AI privata gestita internamente.
Domande frequenti
Quanto costa una consulenza?
Dipende dalla forma di collaborazione: progetto a scopo definito, advisorship continuativa o ruolo nel board advisor. Le forme contrattuali variano in base a durata, profondità, ambito. Il dettaglio lo definiamo insieme nella prima call, dopo aver capito il contesto. Range tipici di riferimento: un progetto a scopo definito ha un range tipico da 15.000 a 60.000 euro in base a durata e profondità. L’advisorship continuativa parte da 3.000 a 5.000 euro al mese. Il board advisor ha forme variabili di compenso, spesso miste fra fee fissa ed equity.
Lavori in esclusiva su un settore?
No. Ho lavorato negli ultimi anni con aziende dei settori più diversi: finanza, retail, sport, manifatturiero, pubblica amministrazione, food, turismo. Il filo comune è il tema (AI e innovazione), non l’industria. Però mantengo regole chiare di non-concorrenza fra clienti dello stesso settore quando il progetto è strategico.
Quando ha senso un Fractional Chief AI Officer?
Quando un’azienda ha capito che l’AI non è più un esperimento ma una componente strutturale dei processi, e ha bisogno di una guida senior dedicata, però non è pronta a investire su un CAIO full-time (per dimensioni, per maturità, per gradualità). In quei casi il Fractional CAIO porta l’esperienza di chi ha già guidato la trasformazione in altre realtà, dentro l’organizzazione, con responsabilità operative reali, ma con un commitment part-time sostenibile economicamente. Tipicamente 1-2 giorni a settimana per 6-12 mesi, in aziende dai 50 ai 500 dipendenti che stanno strutturando la funzione AI per la prima volta.
Sei disponibile per progetti internazionali?
Sì, lavoro in inglese senza problemi. Negli ultimi anni ho seguito progetti per gruppi europei (UK, Francia, Germania, Spagna) oltre che italiani. Per progetti fuori UE valuto caso per caso in base alla logistica.
Posso scriverti senza prima prenotare la call?
Certo, c’è la pagina contatti con tutti i canali. La call di 30 minuti è il modo più rapido per capire se possiamo lavorare insieme, ma se preferisci una mail iniziale o un messaggio LinkedIn va benissimo.
Vuoi capire se posso aiutarti
La prima call è gratuita, dura mezz’ora, serve a capire se c’è fit fra il tuo problema e quello che faccio. Se non c’è, te lo dico apertamente e cerchiamo insieme chi potrebbe essere meglio per te.