Ho tolto il visore, ma l’ombra è rimasta. Afterimage Mentale.

Ci sono esperienze che non ti accorgi di vivere fino a quando finiscono. Ti restano dentro come un riflesso, come un gesto che fai senza pensare. Ed in questo caso, il mio è stato semplice: alzare lo sguardo verso la parete del soggiorno alla mia destra, cercando il widget con le informazioni dei timer “pomodoro” che avevo messo li. Ma lì non c’era niente. E non perché fosse scomparso dal sistema. Semplicemente, non indossavo più il visore. Uso Vision Pro da mesi, in realtà ne ho due, come ho raccontato più volte. È parte del mio quotidiano ormai. Non più solo per test o demo, ma per lavorare: scrivere, fare call, rivedere documenti, organizzare task, rispondere a mail, senza necessità […]

Learning by Building with AI: come la prototipazione veloce sta riscrivendo l’innovazione

In un’epoca di trasformazione accelerata, l’avvento dell’AI generativa rappresenta un cambiamento dirompente – quasi uno shock organizzativo – che impone alle aziende di apprendere più velocemente che mai. Invece di pianificare a lungo termine nell’incertezza, le organizzazioni stanno adottando un approccio learning-by-doing potenziato dall’AI: imparare costruendo prototipi e soluzioni reali con l’AI, in tempo reale. Questo cambio di focus nasce dalla necessità di adattarsi a contesti ad alta incertezza e rapidità di cambiamento. Basti pensare che strumenti come ChatGPT hanno raggiunto oltre 1 milione di utenti in cinque giorni dal lancio, segnale di un’adozione senza precedenti. Parallelamente, l’adozione aziendale dell’AI sta crescendo in modo esplosivo: nel 2024 il 78% delle organizzazioni dichiarava di usare l’AI, rispetto al 55% dell’anno precedente. […]

4D Gaussian Splatting: la tecnologia 4DV.ai di Jiaming Sun che rende i video immersivi

Negli ultimi anni la ricerca sulla visualizzazione volumetrica 3D/4D ha compiuto passi da gigante. Il giovane ricercatore cinese Jiaming Sun, fondatore della startup 4DV.ai, è tra i protagonisti di questa rivoluzione. Sun descrive la missione di 4DV.ai come “inventare la prossima generazione di media visivi – interattivi, volumetrici e veramente fotorealistici”. In pratica, parliamo di video che non si limitano a essere riprodotti su uno schermo bidimensionale, ma che possono essere esplorati liberamente nello spazio (e nel tempo) dall’utente, come fossero “ologrammi” interattivi. Al cuore di questa innovazione c’è una tecnica avanzata chiamata 4D Gaussian Splatting, oggetto di pubblicazioni accademiche e demo impressionanti visibili sul sito di 4DV.ai. Vediamo di cosa si tratta, come funziona e perché molti la considerano […]

L’evoluzione dei workflow Human+AI. Dall’ibrido alla collaborazione continua.

Dall’assistenza all’integrazione: verso l’AI sempre attiva nei processi The Shift in Focus Un cambiamento fondamentale è in atto nei flussi di lavoro che coinvolgono umano e AI: si passa da modelli ibridi in cui l’AI veniva invocata occasionalmente per task specifici, a modelli continui in cui l’AI rimane sempre attiva nel ciclo operativo quotidiano. In altre parole, l’AI non è più un semplice strumento on-demand, ma un collaboratore costante che apprende dal contesto, fornisce suggerimenti in tempo reale, monitora processi e prende decisioni insieme all’uomo in un loop di interazione continuo. Questa evoluzione è resa possibile dai recenti progressi nelle AI generative e agenti intelligenti, capaci di gestire compiti vari e mantenere il contesto conversazionale lungo periodi prolungati. Nel modello […]

L’algoritmo che manca: riconoscenza.

Siamo ossessionati da KPI, automazione e intelligenza artificiale, ma un gesto semplice come dire “grazie” rischia di diventare merce rara. Eppure proprio la riconoscenza, la gratitudine espressa verso colleghi e collaboratori, ma anche tra amici e in famiglia, è un collante invisibile che tiene insieme le persone nel lungo termine. Un esempio emblematico viene da Indra Nooyi, ex CEO di PepsiCo, che inviava ogni anno oltre 400 lettere ai genitori dei suoi dirigenti per ringraziarli del “dono dei loro figli” all’azienda. Un gesto insolito e potente di leadership riconoscente, in netto contrasto con un mondo aziendale iper-tecnologico. Del resto, anche Cicerone definiva la gratitudine “la madre di tutte le virtù”. In modo più moderno, lo psicologo Emmons osserva che senza […]

Manus vs Perplexity : AI che lavora per te e l’evoluzione del fare

Negli ultimi mesi, attraverso un percorso fatto di test, implementazioni e tante domande operative da risolvere, mi sono immerso in una sperimentazione continua di strumenti AI orientati a migliorare il modo in cui lavoro, faccio ricerca, sviluppo e costruisco soluzioni. In questo viaggio, ho esplorato diverse tecnologie e framework, oltre che soluzioni. Alcuni sono rimasti marginali, altri sono diventati parte integrante della mia cassetta degli attrezzi quotidiana. Tra questi, ChatGPT Pro e Claude Pro sono ormai strumenti imprescindibili, ciascuno con caratteristiche ben distinte che si adattano a contesti diversi. Ultimamente però la mia attenzione si è concentrata su due piattaforme in particolare: Manus e Perplexity Pro (che già utilizzavo, ma le ultime implementazioni hanno ridato nuova luce), quest’ultimo soprattutto dopo […]

System Thinking nell’era del comportamento intelligente

The Shift in Focus Dalla progettazione delle interfacce alla progettazione delle condizioni Il design sta attraversando un cambiamento di paradigma profondo: ci stiamo spostando dalla creazione di interfacce rigidamente predeterminate alla progettazione di sistemi adattivi, capaci di apprendere, evolvere e mostrare comportamenti emergenti. In un mondo di prodotti digitali guidati dall’AI, i designer non possono più specificare ogni risultato in anticipo: “non possiamo progettare per risultati assoluti. Dobbiamo progettare per l’emergenza”. Questo spostamento è alimentato dalla crescita dell’intelligenza artificiale e del machine learning, che infondono nei prodotti un comportamento intelligente e imprevedibile. Sistemi generativi come ChatGPT, ad esempio, hanno raggiunto oltre 100 milioni di utenti nei primi due mesi dal lancio, portando l’interazione con l’AI nella quotidianità. Una diffusione così […]

Non è l’AI il problema. Ma come ci guardiamo.

In questi giorni ho letto diversi studi (tra cui The Psychological Impacts of Algorithmic and AI-Driven Social Media on Teenagers e Understanding Generative AI Risks for Youth: A Taxonomy Based on Empirical Data). Entrambi parlano dell’intelligenza artificiale, ma la verità è che parlano di noi. Non di ciò che l’AI può fare, ma di come, inconsapevolmente, stiamo insegnando alle macchine a pensarla come noi, peggiorando nel frattempo la nostra capacità di pensarla diversamente. Una deriva potenziale, difficile da correggere una volta innescata. Siamo praticamente in una sorta di un esperimento collettivo, mai dichiarato, mai controllato: l’AI non sta semplicemente imparando da noi. Sta amplificando quello che siamo, e rimandandocelo indietro più nitido, più potente, più radicale. E lo accettiamo. Anzi, […]

L’era degli agenti intelligenti

Non stiamo solo usando l’intelligenza artificiale. Le stiamo delegando compiti, azioni e decisioni. Per anni abbiamo parlato di AI come assistente. Un supporto intelligente per scrivere, analizzare, suggerire. Sempre accanto a noi, ma mai al posto nostro. Poi sono arrivati loro: gli AI agent. Sistemi autonomi, capaci di osservare un contesto, pianificare azioni, usare strumenti e agire per raggiungere un obiettivo. Senza dover chiedere permesso. Senza dover attendere un comando per ogni passo. È iniziato così lo shift agentico: un cambiamento che ridefinisce il modo in cui costruiamo processi, organizziamo il lavoro e progettiamo responsabilità. In questo numero di InsideTheShift, provo a raccontare cosa significa questo passaggio: Dal “prompt” al “goal” Dal task isolato al ciclo percepisci–pianifica–agisci Dalla UI tradizionale […]

Riprogrammare l’etica: l’hacker mindset nell’era dell’AI

Ci sono libri che segnano, altri che ispirano, altri ancora che mettono in discussione le fondamenta di ciò che sei. Per me “L’etica hacker” (2001) di Pekka Himanen ha rappresentato qualcosa che va oltre: un compagno silenzioso che ha orientato, negli anni, scelte, approcci, e un certo modo di guardare al lavoro, alla tecnologia, alla collaborazione. Non è stato solo un testo: è stato un cambio di mindset. Quando lo lessi la prima volta, ormai più di vent’anni fa, non era solo la storia di una controcultura nata nei laboratori del MIT o nelle stanze dei pionieri dell’open source. Era la dimostrazione concreta che si poteva lavorare per passione, condividere senza calcoli, apprendere per curiosità, innovare senza chiedere il permesso. […]