2022 l’anno del reality check per gli NFT
Il 2022 รจ stato un anno di validazione per i brand che si sono totalmente affidati a progetti NFT e hanno affrontato il lancio di iniziative legate a digital collectibles.
Nel corso dell’anno, una serie di crash del mercato, scandali pubblici e un generale calo dell’interesse hanno devastato il mercato degli NFT. Il crollo di importanti scambi di criptovalute e monete come Luna ad agosto e, in modo ancora piรน esplosivo, FTX a novembre, ha portato ad un brusco calo dei prezzi degli NFT legati a quelle valute.
Il fallimento pubblico di importanti mercati crittografici ha spaventato molto il consumatore medio dall’utilizzo degli NFT, cosรฌ come le storie di persone che hanno perso tutti i loro risparmi in investimenti in NFT per via scelte incaute, progetti senza struttura e visione o truffe.
Inoltre, anche al di lร delle conseguenze generate dai crash, i prezzi degli NFT hanno iniziato una discesa generale giร a partire da inizio anno. Ad ottobre 2022, le vendite di NFT erano calate del 90% in quasi ogni metrica – compresi volume e prezzo – rispetto all’anno precedente. Il volume di scambio su OpenSea, uno dei piรน grandi mercati per gli NFT, รจ sceso da 3 miliardi di dollari a settembre 2021 a 350 milioni di dollari a settembre 2022.
In parte, il calo e la sfiducia potrebbe essere attribuita al fatto che gli NFT, per come sono stati utilizzati finora, hanno poco valore pratico per gli utenti e spesso il valore di ritorno era limitato a iniziative e benefici fittizi.
Sebbene la blockchain, gli NFT, le Dao, la DeFi, i Wallet e l’Identity siano tutte tematiche abilitanti per progettualitร piรน complete, complesse e integrabili, principalmente gli NFT sono stati utilizzati negli ultimi due anni come beni speculativi o oggetti da comprare e vendere come un pezzo a se stante, senza un legame ed una progettualitร di lungo termine. modello in cui sono di fatto caduti alcuni brand e iniziative in diverse industrie, sport ed entertainment inclusi. Sebbene redditizi inizialmente per “l’investitore” iniziale, gli asset senza progetto, e quindi senza domanda nel tempo, hanno fatto perdere valore e di conseguenza attrattivitร da parte degli utenti.
Per questo motivo, il 2023 vedrร probabilmente i brand alla ricerca di altri modi piรน pratici ed efficaci per utilizzare gli NFT nelle proprie strategie. Ci sono giร prove, progetti ed iniziative che hanno giร mostrato come i brand possano realmente creare valore e progettualitร di lungo termine: molti infatti stanno utilizzando gli NFT come token / membership e relativi modelli di valore, accesso a vendite anticipate, prodotti esclusivi, eventi con accesso limitato, contenuti extra e iniziative fortemente attrattive per gli utenti / fan.
Marchi di scarpe e non solo, come per esempio Nike, stanno utilizzando gli NFT come strumenti per tracciare e autenticare i prodotti fisici, connessi tramite NFC, QR e BLE, e costruire su questi esperienze aumentate (AR, contenuti, media).
La percezione del web3, in questo anno che si sta concludendo, รจ stata che si trattasse solo di comprare e vendere queste opere d’arte digitale e figurine simpatiche da valori stratosferici.
Ma al di lร di queste opinioni e percezioni quello che nel 2022 รจ emerso รจ che ci sono molte piรน possibilitร e potenzialitร in termini di sviluppo: gli NFT possono creare trasparenza sui processi di vendita, dare valore ulteriore all’acquisto, attivare benefici. Sembra utopico (ma non รจ) ma potremmo un giorno (non lontano) scambiare beni fisici e utilizzare gli NFT per tracciare i prezzi, proprietร , verificare la catena di produzione di un prodotto, dare feedback ad un servizio e cosรฌ via.
Il 2022 dal mio punto di vista รจ stato l’anno del reality check (positivo) per gli NFT , non solo nel mondo della moda che ha dato la vera grande spinta a questi modelli, ma anche per altre industrie, malgrado il calo delle vendite e del volume di scambio rispetto all’anno precedente.
Il futuro, sono convinto, vedrร sempre piรน brand che utilizzano gli NFT in modo piรน pratico e meno speculativo, per l’autenticazione, il tracciamento dei prodotti fisici e come token per l’accesso a eventi e vendite e rewards esperenziali su diversi canali.