L’enigma di Google? Risolvilo e ti assumono

Googel-job-codeChi di voi non ha visto almeno una volta il film A Beautiful Mind ? E quanti di voi non hanno pensato almeno una volta di avere la capacità di John Nash, inventore della teoria dei giochi, di risolvere gli enigmi?

Beh ora avete la possibilità di cimentarvi nella risoluzione dell’enigma che Google ha pubblicato. Google da sempre è in cerca di menti brillanti e persone con capacità superiori alla media e questa volta ha deciso di utilizzare una tecnica di recruiting un pò alternativa: chi riuscirà a risolvere l’enigma verrà assunto da Google. Infatti nel messaggio cifrato è contenuta l’informazione per il contatto con l’azienda.

Finora nessuno studente del M.I.T. è stato in grado di decifrare il codice.

Vi riporto il link a Google, attraverso il quale potrete vedere quante pagine sono già presenti in rete . C’è un tizio che ipotizza una prima soluzione all’enigma, anche se non credo sia attendibile.

Bing, il motore di ricerca di Microsoft non mi convince.

Come tutti oramai avranno capito (visto il numero di post e di articoli presenti in rete), Microsoft ha lanciato la beta di Bing, il nuovo motore di ricerca che dovrebbe fare concorrenza a Big G. Ho provato ad utilizzarlo e subito mi son venuti una serie di dubbi, forse banali, che ricononducono ad una unica domanda: perchè devo usare Bing?

Bing non è più facile da utilizzare di Google.
Entrando sulla home di Google è lampante fin da subito qual’è il suo mestiere: cercare. E’ semplice e senza troppi fronzoli. Questa è la caratteristica principale che, secondo me, fino ad oggi ha sbaragliato la concorrenza. Gli altri motori hanno sempre dato molta enfasi ai servizi, notizie, e quantità di industriali di pubblicità. Google no.  Entrando su Bing, questa caratteristica è stata “copiata”. Sulla home di ricerca hanno aggiunto uno sfondo randomico, che onestamente non so proprio a cosa serva. In fase di ricerca, nel risultato hanno invece utilizzato una serie di accortezze praticamenti uguali a Google: il link senza css, la url del sito in verde, la cache impostata con la stessa logica di Google. Se Bing non è più facile di Google, perchè dovrei utilizzarlo?

Bing è uguale a Live.
Non ho trovato differenze rispetto alla versione precedente del motore di ricerca di Microsoft. Live era praticamente identico e le funzionalità erano le stesse. Se non utilizzavo Live, perchè devo usare Bing?

Nessun vantaggio tangibile.
Non lo so, eppure, qualche ricerca e qualche prova l’ho fatta ma non ho trovato nessun vantaggio immediato. Da quello che si legge in rete e da alcuni blog tecnici che seguo, le tecniche di indicizzazione sono molto diverse rispetto a Google. Di questo ne ho avuto riscontro cercando me stesso, con un risultato di gran lunga diverso da Google. Mmm… quindi mi domando a chi interessi questa cosa se non ad utenti esperti e SEO che di queste cose ne fanno il proprio mestiere. E gli altri utenti non tecnici? E l’utente finale che utilizza il motore di ricerca solo per fare ricerche?

Io non cambio, per adesso.
L’utente di solito cambia le sue abitudini quando il nuovo è  superiore e quando genera vantaggi rispetto a quanto utilizza quotidianamente. Il vantaggio deve essere evidente, altrimenti sceglie quello che conosce, e si adagia sull’abitudine, e in questo momento l’abitudine prende il nome di Google. Io personalmente, anche per un fatto di integrazioni di servizi (email, calendario, chat, adsense,… e chi più ne ha più ne metta), non cambio, per adesso.

Il Trio Medusa parla di Facebook su La7 tra risate e legge.

Tra domande e battute, legge, normativa e dubbi, informazioni serie o meno, leggende metropolitane e dati reali, il Trio Medusa nella puntata di Gaia Scienza su La7 del 10/05/2009 ci parla di Facebook della privacy e dei dati del sistema di Social Network.

Un modo simpatico di fare terrorismo psicologico agli utenti? Secondo me con qualcuno ci sono riusciti, tanto che oggi durante la pausa pranzo ne ho sentito parlare!