La conferenza dei Sindaci di Foursquare, vista da fuori

Ieri si รจ svolta a Bologna la prima conferenza dei sindaci di Foursquare e da quello che si legge sui blog (Andrea Contino, Luca Conti, Luca Della Dora, MiniMarketing, DelyMyth ) e dai molti tweet con hashtag #4sqconf, รจ stato un grande successo. Secondo Luca Conti le ragioni sono state numerose a partire dai tempi dedicati all’organizzazione (poco piรน di due mesi), la location informale e molto bella, il numero limitato di partecipanti ย ed il giusto equilibrio di contenuti e networking, nonchรจ le idee creative sia nell’organizzazione che portate dai partecipanti.

Io non sono riuscito ad andare, mi รจ dispiaciuto moltissimo, ma ero di ritorno da una conferenza presso la Confartigianato di Sondrio incentrata sull’Innovazione per le imprese di artigiane. Ho seguito perรฒ attivamente i Tweet e le informazioni condivise in rete da tutti i Sindaci partecipanti e devo dire che comunque รจ stato interessante. Da quello che ho potuto leggere, i 30 minuti trascorsi in video conference tramite skypeย con Dennis Crowley collegato dagli Stati Uniti, sono stati piacevoli ed interessanti, ed i numeri che ha presentato sono assolutamente motivo di forte attenzione:ย 2 milioni di utenti registrati, 25.000 nuovi iscritti al giorno, 27 dipendenti, 15 milioni di finanziamento di venture capital usato per rimanere indipendenti (se necessario) per i prossimi 2 anni, 60% utenti USA, 40% resto del mondo, 20% Europa, 25.000 offerte speciali legati a locali in attesa di accettazione, lavoro svolto da 2 stagisti e un dipendenteย (numeri presi dal sito diย Pandemia).ย Dennis Crowley ha accennato anche ad alcune novitร  relative all’utente e al mondo business.

Oggi ho cominciato a leggere con molto interesse ย le prime presentazioni condivise in rete, su slideshare:

  1. Gianluca Diegoli – Foursquare: alcuni motivi di dubbio sul futuro, di un indubitabile caso di successo
  2. Luca Conti – Foursquare e location privacy
  3. Edoardo Piccolotto – Gowalla ed il processo di Branding

Prendendo al balzo l’ultima slide di Luca, nella quale ci incentiva alla discussione, devo dire che il tema privacy รจ veramente un tema caldo ed il suggerimento che esce dalle sue slide, relativamente all’utilizzo consapevole di Foursquare (cosรฌ come di tutti i sistemi social) lo trovo perfettamente in linea con il mio punto di vista. Lo scambio di Tweet tra me e ย Luca Perugini, a seguito di una citazione di @gluca, durante il suo intervento, รจ assolutamente significativo: “Quando si comunica su Social Media, il mondo รจ in CC. Solo pochi perรฒ ne hanno la consapevolezza”.

Sempre riguardo alla privacy condivido anche il suggerimento di Luca di limitare la condivisione su Facebook e Twitter. Secondo me Fousquare in questo caso funge da sistema di cross posting e ci permette di aggiornare lo status con un informazione aggiuntiva, la geolocalizzazione (che oggi per esempio Facebook non ci permette). E’ corretto consigliare un utilizzo strutturato e controllato, cosรฌ come avviene anche con altri strumenti, tipo HelloTXT, che permettono l’aggiornamento massivo dello status update con un solo click. Il tema privacy รจ talmente soggettivo, che oltre a dare qualche linea guida รจ difficile dire se รจ giusto condividere un informazione: ognuno รจ responsabile della propria privacy e delle proprie informazioni condivise in rete.

Ho invece riletto le slide di Gianluca piรน volte, cercando di capire se i suoi 14 punti sono una provocazione, fatta per generare discussione o se realmente ha ragione nel dubitare di Foursquare. Personalmente, cosรฌ come รจ successo anche a Luca Della Dora, ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere e che condivido ed altri che invece non condivido affatto. Ovviamente ci tengo a sottolineare che non avendo ascoltato l’intervento, la mia opinione รจ basata esclusivamente sulle slide. Analizzandoli uno per uno queste sono le mie opinioni:

  • 14ยฐ motivo –ย Brightkite, Latitude, Dopplr, Tripitโ€ฆย Se fossi in Foursquare sarei superstizioso.
    Non credo succeda lo stessa cosa. 4SQ ha un modello piรน strutturato e maggiormente integrabile in diverse direzioni: dal Social Gaming al Social Guide. Gli altri sistemi non avevano un modello premiante (come i badge) che attira e mette in competizione le persone.
  • 13ยฐ motivo –ย Quello che succede in Foursquare rimane (quasi tutto) in Foursquare. No API, no Google.
    Non ho capito il concetto di no API. Forse Gianluca intende che son poche quelle messe a disposizione: in questo caso si ha ragione, in effetti sono poco dettagliate, ma secondo me la scelta di Foursquare รจ voluta. Non esporre tutte le API o alcune informazioni di valore รจ forse una protezione del proprio patrimonio di dati. Se le API esponessero tutte le informazioni, chiunque potrebbe implementare sistemi per Importare / Esportare le venue ed i CheckIn da un sistema all’altro (cosa che in parte รจ giร  fattibile).
  • 12ยฐ motivo –ย Quanti siamo veramente? 2 milioni : 500 milioni = x : 16 milioni.ย In Italia 60.000?
    Beh il calcolo รจ corretto, ma รจ pur vero che nel numero di iscritti presi in considerazione (immagino) di Facebook, non ci son piรน solo gli early adopter, ma anche gli altri utenti (mia madre per esempio). In Italia invece, secondo me, Foursquare รจ ancora nella fase di utilizzo esclusivo di utenti precoci.
  • 11ยฐ motivo –ย [โ€ฆ] on places that have tons of tips itโ€™s hard to find the ones that really are going to make your experience magical.
    Condivido. Infatti ritengo corretto che 4SQ implementi la funzione di Like sui Tips, proprio per dar valore ai suggerimenti degli utenti. C’รจ anche da dire che se Foursquare implementa anche il like รจ come se volesse andare verso Facebook, come ho detto in un mio post, il Like di Facebook รจ giร  un sistema di CheckIn.
  • 10ยฐ motivo –ย [โ€ฆ] lots of locations donโ€™t have any tips, even ones that have Foursquare users checking in.
    Gli utenti sono pigri. Sono convinto perรฒ che a breve verremo sommersi di Tips, non scritti dagli utenti al momento del checkIn, alimentati da siti di guide turistiche, tramite API
  • 9ยฐ motivo –ย Perde il confronto con Around Me in utilitร  e usabilitร  immediata
    Secondo me sono due cose diverse, sia in termini di funzionalitร  che di utilitร . In Around Me decidi dove andare (la funzione core รจ ilย search), in Foursquare confermi che sei arrivato (la funzione core รจ ilย checkIn).
  • 8ยฐ motivo –ย Il sindaco, in un sistema democratico, dovrebbe essere il piรน votato, non il piรน presente
    Condivido il concetto di Gianluca, ma non applicato a Foursquare. Un sistema basato sul voto degli altri utenti, non avrebbe fatto esplodere Foursquare come invece sta succedendo. Il CheckIn รจ un azione che vede coinvolto un solo utente, mentre il voto piรน utenti ne vede coinvolti di piรน. Inoltre, se due utenti fossero in competizione per la stessa venue, darebbero mai il voto al concorrente?
  • 7ยฐ motivo –ย I miei amici sono degli incompetenti nella maggior parte dei locali (statisticamente)
  • 6ยฐ motivo –ย Il check-in รจ la recensione della gente pigra
    Condivido pienamente questa osservazione, ed รจ per questo che ritengo il Like di Facebook un sistema di CheckIn.
  • 5ยฐ motivo –ย Funziona bene, il gioco. Ma solo finchรจ siamo pochi e non ci sono troppi soldi in ballo.
    Non sono completamente d’accordo, secondo me continuerร  a funzionare allo stesso modo. Piuttosto la crescita del numero di persone genera venue duplicate e venue inutili (tipo questa vicino Stazione Termini)
  • 4ยฐ motivo – 4sq sarร  assediato. Yelp, specialisti in recensioni, Google Maps, Twitter/Facebook, Tripadvisorโ€ฆ
    Come ho scritto anche al motivo 10, lo penso anche io. Credo che su 4SQ verranno pubblicate recensioni di guide per turisti.
  • 3ยฐ motivo –ย I sindaci devono essere โ€œpagatiโ€ dai gestori? Quanto vale un sindaco โ€œincentivatoโ€?
    Il concetto di Sindaco pagato ed incentivato secondo me non ha senso, sopratutto se la Mayorship si prende con il check-In. Per cosa dovrebbe esser pagato un Sindaco? Per scrivere Tips o per esser presente. Immaginiamoci la scena: Britney Spears diventa Mayor di Starbucks e comincia a scrivere Tips. Se Britney non va a prendersi il caffรจ continuamente per fare CheckIn, e gli utenti che vanno non la trovano mai, secondo me ci rimetterebbe sia Starbucks che Foursquare in termini di immagine, perchรจ sarebbe evidente la marketta.
  • 2ยฐ motivo –ย E perchรฉ i gestori dovrebbero pagare i sindaci se poi gli utenti non si fidano di loro?
    Secondo me infatti i Sindaci non devono esser pagati, ma devono esser stimolati con premi e consumazioni. Deve esser stimolata la rincorsa alla Mayorship e sfruttare la relazione con i follower di ciascuno dei potenziali Mayor, che siano solo 20 o anche un milione.
  • 1ยฐ motivo –ย Dovโ€™รจ lโ€™ascolto e la conversazione?
    Nei Tips e nei like sui Tips, e secondo me sarร  piรน efficace di molti altri sistemi poichรจ รจ immediata. Dopo tutto, l’utente รจ pigro

Ho inoltre letto con interesse i tweet di cronfronto tra Gowalla e Foursquare e le ย slide di Edoardo Piccolotto, che alla conferenza di Foursquare ha parlato delย processo di branding di Gowalla. Un mito! Spero di vedere presto il video del suo intervento.

L’idea che mi son fatto io relativamente a Gowalla e Foursquare, รจ che il sistema premiante di Foursquare รจ piรน immediato di quello di Gowalla. Il concetto di Mayorship รจ diretto e la coroncina stimola molto di piรน gli utenti. Gowalla ha invece molti pregi: il layout grafico รจ molto piรน curato, le Pins presenti sono moltissime (sponsor, eventi, edizioni limitate),ย l’applicazione per iPad รจ funzionale (anche se migliorabile), il sistema di scambio delle Pins ed i commenti sui checkIn rende il sistema interattivo e piรน social.

Chiudo ringraziando tutte le persone che hanno participato all’evento e hanno condiviso i loro tweet permettendoci di leggere ed esser piรน o meno presenti.

Dove stanno andando le Location Based Applications?

Fino a poco tempo fa, se avessimo chiesto agli utenti della rete di condividere informazioni personali pubblicamente, avremmo ricevuto sguardi tra il diffidente ed il preoccupato e valanghe di domande improbabili riguardanti la sicurezza. Con il passare del tempo abbiamo assistito, prima con i blog e poi con i social network, ad una crescente pubblicazione di dati, contenuti personali e momenti di vita privata in rete. Oggi si puรฒ dire che siamo arrivati all’esplosione definitiva di quella che mi piace definireย life sharing mania, ossia quella voglia irrefrenabile di condividere tutto con tutti.ย Gli utenti non sembrano piรน avere freni, preoccupazioni ed inibizioni relative alla propria privacy e alla sicurezza delle informazioni, dalle foto ai video, dai commenti alle relazione, fino alla posizione geografica, in real time.

Aziende e sviluppatori, intravista in questa tendenza la possibilitร  del raggiungimento dell’El Dorado tanto ricercato, hanno dato il via ad uno sviluppo esponenziale di applicazioni e servizi mobili di localizzazione (location base service o lbs). La posizione geografica รจ diventata la componente fondamentaleย di alcune applicazioni sociali di successo, come per esempio inย Foursquare, Gowalla, Google Buzz e da poco tempo ancheย Twitter.

Foursquare, noto per il concetto del Check-In, permette di fare appunto il checkin (ossia dichiarare la presenza) all’arrivo in un determinato posto, di condividere il luogo in cui si รจ bevuto un caffรจ , la libreria preferita, la location di un evento, un ristorante, un appuntamento o il posto di lavoro, in cambio di punteggi e badge. Grazie a questi premi gli utenti acquistano notorietร  e la condivisione della posizione e dei feedback genera la creazione naturale di nuove comunitร  basate su preferenze, gusti, etร , sesso, interessi e zona geografica.

La mole dei dati raccolti da questi sistemi diventa sempre piรน importante, puntuale ed interessante in termini analisi ed utilizzo. L’idea di poter gestire tutte queste informazioni, dall’etร  agli interessi, dalla localizzazione alle relazioni sociali degli utenti, fa venire l’acquolina in bocca e fa bollire la testa a suon di idee e possibili applicazioni!

Il potenziale delle informazioni geolocalizzate รจ enorme e gli sviluppi che questa tecnologia puรฒ avere sono secondo me molteplici: pensiamo per esempio ai giochi di ruolo, qualcosa tra realtร  aumentata e 3D in cui sono coinvolti gli altri giocatori sulla stessa strada e nella stessa partita, oppure applicazioni per organizzare incontri di networking con persone nella stessa zona senza aspettare l’aperitivo serale. Oggiย per esempio, ci pensavo mentre ero in un locale, mi รจ venuto in mente il concetto del Check-out (ย proposto come idea a FourSquare ) che permetterebbe di sapere, a seguito del Check-In, anche il tempo di permanenza in un determinato posto. Banalmente FourSquare dovrebbe implementare questo servizio e dare punti e badge agli utenti che effettuano anche l’uscita.

Nel breve periodo, grazie alle applicazioni giร  esistenti, alla presenza diย telefoni cellulari e smartphone sempre piรน sofisticati, e alla durata della vita della batteria che consente di mantenere il GPS always-on, secondo me assisteremo a due tipi di crescite: la prima รจ relativa al numero di utilizzatori mentre ย la seconda al numero di check in giornalieri (o anche check-out…). La crescita secondo me sarร  piuttosto veloce e porterร  ad un utilizzo “naturale” nei vari momenti della vita quotidiana, e non solo per divertimento come succede attualmente. Iย servizi mobili basati sulla localizzazione saranno uno strumento basilare non solo per la comunicazione, ma anche e soprattutto come supporto per gli utenti nella ricerca di persone, prodotti e servizi in modo puntuale e localizzato. Mi aspetto nel breve termine che sistemi di Social come Facebook e Twitter integrino nei loro sistemi la possibilitร  di geolocalizzare le informazioni.

Dal mio punto di vista il potenziale di questa tecnologia รจ cosรฌ alto che un giorno tutte le applicazioni avranno la localizzazione integrata nativamente. Sono sicuro che assisteremo allo sviluppo frenetico di questo mercato e nei prossimi anni questo settore creerร  moltissime opportunitร , darร  vita ad innovative forme di applicazione e sarร  fonte di reddito per l’industria del software mobile.

Dobbiamo solo decidere di condividere ed utilizzare queste informazioni.

Ma Google accompagna anche nonna dal fornaio?

Prima di tutto premetto che io amo Google, i suoi servizi, le sue novitร  ed il modo in cui sta rivoluzionando internet.

Google ti fa scoprire. Google ti permette di sapere sempre qualcosa in piรน. Google ti aiuta con tutti gli strumenti. Google ti fa risparmiare mantenendo tutto quanto on line a costi limitati. Google sa, e quindi tu sai. Ogni giorno ci regala un servizio nuovo, e la novitร  di questa mattina รจ Public DNS, il servizio tramite il quale potenzialmente Google ti permette di navigare piรน velocemente ed avere la garanzia che i suoi DNS sono piรน stabili di tanti altri. Molto bene! Ma รจ sempre positiva questa cosa?

Comincio ad avere qualche dubbio:

  1. Conosce cosa cerchiamo (History)
  2. Conosce la nostra posta e quello che comunichiamo (Gmail)
  3. Conosce dove siamo (Latitude)
  4. Conosce dove dobbiamo andare (Maps)
  5. Conosce cosa leggiamo (Reader / Books)
  6. Conosce i nostri documenti e le nostre attivitร  (Documents)
  7. Conosce i nostri appuntamenti (Calendar)
  8. Conosce le nostre attivitร  (Tasks)
  9. Conosce la nostra rubrica ed i nostri contatti (Contacts)
  10. Conosce cosa compriamo (Checkout)
  11. Conosce le nostre relazioni e le amicizie (Friends connect)
  12. Conosce i nostri video (Youtube)
  13. Conosce le nostre immagini (Picasa)
  14. Conosce il nostro compleanno (Profiles)
  15. Conosce le nostre relazioni extra (Orkut)
  16. Conosce con chi chattiamo e di cosa (GTalk)
  17. Conosce quali prodotti cerchiamo e cosa compriamo (Product Search)
  18. Conosce come vanno i nostri siti (WebMaster Tools)
  19. Conosce i nostri utenti (Analitycs)
  20. Conosce i gusti dei nostri lettori (FeedBurner)
  21. Conosce quanto guadagnamo con il nostro sito (AdSense)
  22. Conosce i gruppi ai quali partecipiamo (Groups)
  23. Conosce a cosa siamo interessati in un determinato momento (Alert)
  24. Conosce quali siti navighiamo (DNS)
  25. Conosce quale cellulare hai (Mobile apps)
  26. Conosce il tuo sistema operativo (Chrome)
  27. Conosce le informazioni che ritieni piรน utili (iGoogle)
  28. Conosce i tuoi appunti e le tue note (Notebook)
  29. Conosce la conoscenza che condividi (Knol)
  30. Conosce di cosa discuti (Wave)

A beh almeno non sa lo stato di salute… Ops! Dimenticavo c’รจ Google Health per questo! ย Ma quindi Google accompagnerebbe anche mia nonna a fare la spesa da fornaio?

Dai si, quando passa con la Google Car per Street View

Usiamo internet in modo responsabile, libero e sicuro.

Parte questa settimana la seconda edizione (2009) della settimana della Sicurezza in Rete, la campagna nazionale di sensibilizzazione per la protezione e la sicurezza online che si propone di aiutare gli utenti della Rete anche mediante la diffusione di risorse certificate.

Credo sia un ottima iniziativa e una buona dimostrazione di come le aziende del settore (social network e non), se vogliono, possano essere portatrici di informazioni comprensibili, utili e concrete, facendo anche da moderatore su quelle notizie che generano allarmismo e terrorismo psicologico pubblicate da “non addetti ai lavori” e politicanti che, purtroppo, in Italia sono sempre piรน frequenti.

In questi giorni ho pubblicato un articolo relativo alla protezione della propria Privacy in Facebook, che vi invito a leggere se siete “nuovi” nei Social Network o comunque se non avete mai messo mano alle impostazioni di sicurezza di Facebook. Non รจ una guida tecnica, ne tanto meno un manuale delle inefficienze del social network, ma una breve guida composta da 9 sempliciย  punti diย  configurazione.

Ci pensate come sarebbe bello sapere di poter navigare senza problemi, senza incappare in qualche truffa, in video non graditi, e senza la preoccupazione di subire un furto d’identitร ?

Io amo internet e sono a favore di un uso responsabile, libero e sicuro della rete.

Come proteggere la propria privacy su Facebook

Da quando รจ nato Facebook, il livello di informazioni che circolano รจ cresciuto in modo esponenziale. Ora che praticamente tutti hanno creato un profilo personale su Facebook e vi accedono con regolaritร , ci si comincia a chiedere sempre piรน insistentemente come continuare a condividere liberamente le informazioni inserite sul web, pur preservando la privacy degli utenti.

Sebbene Facebook consenta agli utenti registrati di personalizzare via web le proprie impostazioni di privacy con un livello di dettaglio molto spinto, la percentuale di utenti che hanno utilizzato queste funzionalitร  modificando tali parametri e che, soprattutto, sanno di poter gestire puntualmente e in autonomia le proprie impostazioni di privacy รจ sorprendentemente bassa.
La maggior parte degli utenti, e in particolare quelli che non si sentono particolarmente tutelati dal punto di vista della privacy, non solo non sanno che possono indicare le proprie preferenze di privacy direttamente via web (e modificarle in qualsivoglia momento) ma non hanno nemmeno contezza delle condizioni di utilizzo che hanno โ€œfirmatoโ€ allโ€™atto della registrazione su Facebook.
Questa breve guida ha, pertanto, lโ€™obiettivo di riepilogare le 9 regole dโ€™oro per proteggere la vostra privacy opportunamente configurando il vostro profilo su Facebook e di rispondere ai dubbi piรน comuni sullโ€™argomento.

1. Segmentare gli amici
1-segmentare-gli-amiciPrima di tutto รจ importante creare ed organizzare al meglio tutti i contatti. Nel menu in alto di ogni pagina trovate il link โ€œAmiciโ€. Ciccandolo entrerete nella sezione dedicata alla gestione dei contatti. Qui รจ possibile creare, modificare ed eliminare liste di amici. Le liste possono essere organizzate per area geografica, tipo di rapporto, per interesse, eccโ€ฆcome meglio credete e come vi fa piรน comodo. Una tale organizzazione dei contatti vi sarร  molto utile (lo vedremo in seguito) nel configurare le impostazioni di privacy, ma รจ utile anche nellโ€™utilizzo delle piรน recenti funzionalitร  rilasciate da Facebook, quali la โ€œChatโ€ e lo โ€œStatoโ€. Eโ€™ possibile, infatti, impostare su โ€œoff lineโ€ il proprio profilo solo per alcuni gruppi (che, quindi, non vi vedranno come โ€œconnessiโ€, anche se in realtร  lo siete). Lโ€™utilizzo piรน frequente di questa funzionalitร  sapete quando si verifica? Secondo Facebook nellโ€™orario dellโ€™ufficio! Chissร  come maiโ€ฆ
I gruppi possono essere inoltre utilizzati anche nella messaggistica interna del sistema. Se volete comunicare con un gruppo di utenti, invece di selezionarne uno per uno, a quel punto potete tranquillamente selezionare la lista e mandare un messaggio!

2. Impostare i criteri per la tutela della privacy
2-impostazioni-privacy-dashboardLe impostazioni della Privacy permettono di modificare la visibilitร  e le informazioni del tuo profilo ad altri utenti. Per accedere alle impostazioni di privacy, occorre cliccare su “Impostazioni” sulla barra dei menu in alto e poi scegliere “Impostazioni sulla privacy” nel menรน a tendina. Verrร  visualizzata una pagina (come quella in foto) da cui รจ possibile accedere alle opzioni di privacy:

  • Profilo: consente di modificare tutte le informazioni personali ed i livelli di visibilitร 
  • Ricerca: consente di personalizzare le impostazioni relative alla visibilitร  in fase di ricerca interna ed esterna dai motori di ricerca (Google per esempio!)
  • Notizie e Bacheca: consente la gestione delle informazioni e delle notizie che volete pubblicare nella home di tutti gli amici
  • Applicazioni: consente la gestione della condivisione dei dati con le applicazioni sviluppate da terzi per Facebook.

3. Gestione del profilo
3-informazioni-personali-e-profiloIl profilo e, nello specifico, la Bacheca di Facebook contengono molteplici informazioni personali dellโ€™utente, quindi รจ importante pensare bene a quali sono le informazioni che si vogliono far conoscere, a chi farle conoscere e soprattutto a chi concedere lโ€™autorizzazione a scrivere sulla propria bacheca. Accedendo alla voce โ€œProfiloโ€ potremo cosรฌ abilitare/disabilitare alcune informazioni decidendo per ogni voce quale livello di autorizzazione dare.
Ponderando bene questi fattori รจ possibile evitare โ€œdisastri relazionaliโ€ di cui si sente parlare in giro o si legge anche in rete quali ad esempio interruzioni di rapporti personali (coppie โ€œscoppiateโ€) o anche lavorativi (capi che vengono a conoscenza di informazioni personaliโ€ฆ). Un amico, per esempio, ha completamente disattivato la possibilitร  di scrivere sulla propria bacheca dopo che una sua conoscente ha scritto un post che faceva allusioni ad un suo cambio di lavoro imminente, che lui stesso non aveva ancora annunciato a colleghi, superiori ed amici: bel guaio! Le alternative per evitare questi inconvenienti sono due:

  • disabilitare la possibilitร  di scrivere messaggi
  • selezionare la rete o la lista di utenti da escludere dalla scrittura

Nellโ€™immagine รจ riportata una configurazione โ€œimprudenteโ€ del profilo.
Eโ€™ inoltre importante scegliere in modo puntuale anche le autorizzazioni sui campi del proprio profilo. Da questa stessa maschera, infatti, รจ possibile definire politiche di visualizzazione โ€œPersonalizzateโ€ per ogni campo del profilo: potrei per esempio decidere che gli amici visualizzano il telefono cellulare e tutti gli altri no.

4. Impostazione per la visibilitร  dei contatti
4-impostazioni-contattiSempre accedendo dal menรน โ€œProfiloโ€ e spostandoci su โ€œInfo di contattoโ€ (vedi figura) avremo la possibilitร  di modificare la visibilitร  dei nostri contatti.
Cโ€™รจ da notare che Facebook mette a disposizione di tutti una funzionalitร  chiamata Rubrica.
Questa funzionalitร  accede ai dati di contatto (email, IM, telefono e cellulare) e crea una rubrica di tutti gli amici presenti in Facebook.
Personalizzando opportunamente tali impostazioni si evita che i proprio contatti vengano letti dalla funzione rubrica e dalla scheda personale (sotto la funzione โ€œINFOโ€). Nella figura ho riportato un esempio di impostazioni โ€œprudentiโ€ per i contatti.

5. Foto: impostare la visibilitร  e le informazioni
Allo stesso modo accedendo dallโ€™album fotografico, nella sezione โ€œImpostazioni Privacyโ€ รจ possibile definire un sotto – insieme di contatti con i quali condividere le proprie foto. Nellโ€™immagine per esempio, ho impostato lโ€™accesso ai โ€œsoli amiciโ€ per lโ€™album โ€œUpload da cellulareโ€

6. Bloccare un utente: nel dubbio, blocchiamo tutto?
6-visualizza-profiloSempre dalla sezione โ€œprofiloโ€ รจ possibile visualizzare la propria scheda pubblica visualizzando unโ€™ anteprima di cosa vede un preciso contatto. Nella foto ho riportato il punto in cui inserire il nome dellโ€™utente per il quale volete โ€œverificareโ€ le informazioni che visualizza su di voi.

Se dalle impostazioni non riuscite a configurare un profilo idoneo alla vostra esigenza, non vi rimane che il blocco completo. In Facebook รจ infatti possibile sia rimuovere un contatto dal proprio network, sia bloccarlo completamente.

Dove sta la differenza?
Nel primo caso, lo eliminate dal vostro network, ma se lui รจ in contatto con un vostro contatto vedrร  comunque tutte le vostre informazioni che sono autorizzate con โ€œAmici di amiciโ€.
Nel secondo caso (blocco), invece, lโ€™effetto รจ radicale: per quellโ€™utente รจ come se non voi non esisteste in Facebook. Attenzione perรฒ: se state utilizzando applicazioni di terze parti (per esempio il Texas Holdem), la persona bloccata potrebbe visualizzare i vostri punteggi e le vostre informazioni.

7. Azioni recenti e attivitร : impostare ciรฒ che finisce in bacheca
7-bloccare-le-personeรˆ possibile scegliere quali azioni effettuate nel sistema, vuoi pubblicare sulla tua bacheca. Questa operazione รจ molto importante. In aggiunta, รจ possibile scegliere se si desidera apparire nelle โ€œPubblicitร  Socialiโ€. Che cosa sono? Praticamente Facebook utilizza la vostra faccina (avatar) negli annunci delle applicazioni o dei prodotti che hai utilizzato, durante la navigazione dei vostri amici.
Esempio: โ€œAnche Stefano utilizza lโ€™applicazione XXXโ€ corredata da foto.
Ovviamente una pubblicitร  sociale รจ molto piรน appetibile di qualunque altra, poichรฉ attira maggiormente lโ€™attenzione dellโ€™utente e soprattutto รจ una sorta di raccomandazione per gli altri, quindi non so voi, ma io non concedo la mia faccina per far guadagnare altri!

8. Scegliere come apparire nelle ricerche e sui motori di ricerca
8-impostazioni-azioniNelle impostazioni di โ€œPrivacy > Ricercaโ€ รจ possibile impostare tutti i parametri e decidere chi puรฒ trovarti nelle ricerche sia su Facebook che su altri motori di ricerca. I tuoi amici potranno sempre trovarti, sia all’interno che all’esterno di Facebook.
รˆ possibile inoltre decidere quali informazioni si desidera includere nei risultati della ricerca (foto, amici, aggiungi link come un amico / inviare un messaggio e Pagine di cui sei Fan).

9. Scelta impostazioni di privacy per le applicazioni
9-impostazione-ricercheFacebook, da quando รจ nato, ha sempre messo a disposizione degli utenti molte funzionalitร  per la gestione della Privacy e man mano le ha sempre piรน affinate.
Per quanto riguarda infatti le applicazioni sviluppate da terzi ed integrate tramite le API รจ possibile definire, anche in questo caso, quali dati rendere visibili.

Per modificare queste impostazioni รจ sufficiente accedere al menu โ€œPrivacy > Applicazioniโ€ e spostarsi su โ€œImpostazioniโ€.
Per ogni voce si puรฒ abilitare o disabilitare la domanda di accesso ai dati / inviare le email / pubblicare una riga alla vostra bacheca.

Conclusione
Facebook รจ un luogo in cui tutti, amici, parenti e colleghi, interagiscono ogni giorno con le nostre informazioni e con la nostra vita.
La decisione di interagire รจ nostra ed รจ strettamente personale: esser presenti in Facebook vuol dire aver preso la decisione di esserci e condividere.
Questa presenza genera obbligatoriamente, ad un certo punto, lโ€™esigenza di scegliere quanto e come condividere in Facebook. Potremmo esser presenti senza pubblicare o condividere informazioni, foto e messaggi, ma anche solo per โ€œvivereโ€ in Facebook รจ necessario almeno chiedere/accettare amicizie.
Chi sono i vostri amici รจ giร  un informazione importante di noi, da questo si capisce chi si frequenta, qual รจ il tuo giro e, pertanto, a quali informazioni o persone puoi accedereโ€ฆ.
In conclusione ritengo che Facebook sia un social network potentissimo ma se si vuole tutelare la propria privacy occorre informarsi ed applicare gli strumenti che Facebook stesso mette a disposizione, capirne i vantaggi ed i limiti ed usarli bene. Anche in questo caso โ€œla legge non ammette ignoranzaโ€!
Questa guida รจ stata scritta proprio per dare un minimo di informazioni a chi utilizza Facebook ma non ha avuto tempo e modo di informarsi bene.

E’ possibile visualizzare tutto l’articolo e scaricare il fire direttamente da SLIDESHARE

Il Trio Medusa parla di Facebook su La7 tra risate e legge.

Tra domande e battute, legge, normativa e dubbi, informazioni serie o meno, leggende metropolitane e dati reali, il Trio Medusa nella puntata di Gaia Scienza su La7 del 10/05/2009 ci parla di Facebook della privacy e dei dati del sistema di Social Network.

Un modo simpatico di fare terrorismo psicologico agli utenti? Secondo me con qualcuno ci sono riusciti, tanto che oggi durante la pausa pranzo ne ho sentito parlare!