Come proteggere la propria privacy su Facebook

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Da quando è nato Facebook, il livello di informazioni che circolano è cresciuto in modo esponenziale. Ora che praticamente tutti hanno creato un profilo personale su Facebook e vi accedono con regolarità, ci si comincia a chiedere sempre più insistentemente come continuare a condividere liberamente le informazioni inserite sul web, pur preservando la privacy degli utenti.

Sebbene Facebook consenta agli utenti registrati di personalizzare via web le proprie impostazioni di privacy con un livello di dettaglio molto spinto, la percentuale di utenti che hanno utilizzato queste funzionalità modificando tali parametri e che, soprattutto, sanno di poter gestire puntualmente e in autonomia le proprie impostazioni di privacy è sorprendentemente bassa.
La maggior parte degli utenti, e in particolare quelli che non si sentono particolarmente tutelati dal punto di vista della privacy, non solo non sanno che possono indicare le proprie preferenze di privacy direttamente via web (e modificarle in qualsivoglia momento) ma non hanno nemmeno contezza delle condizioni di utilizzo che hanno “firmato” all’atto della registrazione su Facebook.
Questa breve guida ha, pertanto, l’obiettivo di riepilogare le 9 regole d’oro per proteggere la vostra privacy opportunamente configurando il vostro profilo su Facebook e di rispondere ai dubbi più comuni sull’argomento.

1. Segmentare gli amici
1-segmentare-gli-amiciPrima di tutto è importante creare ed organizzare al meglio tutti i contatti. Nel menu in alto di ogni pagina trovate il link “Amici”. Ciccandolo entrerete nella sezione dedicata alla gestione dei contatti. Qui è possibile creare, modificare ed eliminare liste di amici. Le liste possono essere organizzate per area geografica, tipo di rapporto, per interesse, ecc…come meglio credete e come vi fa più comodo. Una tale organizzazione dei contatti vi sarà molto utile (lo vedremo in seguito) nel configurare le impostazioni di privacy, ma è utile anche nell’utilizzo delle più recenti funzionalità rilasciate da Facebook, quali la “Chat” e lo “Stato”. E’ possibile, infatti, impostare su “off line” il proprio profilo solo per alcuni gruppi (che, quindi, non vi vedranno come “connessi”, anche se in realtà lo siete). L’utilizzo più frequente di questa funzionalità sapete quando si verifica? Secondo Facebook nell’orario dell’ufficio! Chissà come mai…
I gruppi possono essere inoltre utilizzati anche nella messaggistica interna del sistema. Se volete comunicare con un gruppo di utenti, invece di selezionarne uno per uno, a quel punto potete tranquillamente selezionare la lista e mandare un messaggio!

2. Impostare i criteri per la tutela della privacy
2-impostazioni-privacy-dashboardLe impostazioni della Privacy permettono di modificare la visibilità e le informazioni del tuo profilo ad altri utenti. Per accedere alle impostazioni di privacy, occorre cliccare su “Impostazioni” sulla barra dei menu in alto e poi scegliere “Impostazioni sulla privacy” nel menù a tendina. Verrà visualizzata una pagina (come quella in foto) da cui è possibile accedere alle opzioni di privacy:

  • Profilo: consente di modificare tutte le informazioni personali ed i livelli di visibilità
  • Ricerca: consente di personalizzare le impostazioni relative alla visibilità in fase di ricerca interna ed esterna dai motori di ricerca (Google per esempio!)
  • Notizie e Bacheca: consente la gestione delle informazioni e delle notizie che volete pubblicare nella home di tutti gli amici
  • Applicazioni: consente la gestione della condivisione dei dati con le applicazioni sviluppate da terzi per Facebook.

3. Gestione del profilo
3-informazioni-personali-e-profiloIl profilo e, nello specifico, la Bacheca di Facebook contengono molteplici informazioni personali dell’utente, quindi è importante pensare bene a quali sono le informazioni che si vogliono far conoscere, a chi farle conoscere e soprattutto a chi concedere l’autorizzazione a scrivere sulla propria bacheca. Accedendo alla voce “Profilo” potremo così abilitare/disabilitare alcune informazioni decidendo per ogni voce quale livello di autorizzazione dare.
Ponderando bene questi fattori è possibile evitare “disastri relazionali” di cui si sente parlare in giro o si legge anche in rete quali ad esempio interruzioni di rapporti personali (coppie “scoppiate”) o anche lavorativi (capi che vengono a conoscenza di informazioni personali…). Un amico, per esempio, ha completamente disattivato la possibilità di scrivere sulla propria bacheca dopo che una sua conoscente ha scritto un post che faceva allusioni ad un suo cambio di lavoro imminente, che lui stesso non aveva ancora annunciato a colleghi, superiori ed amici: bel guaio! Le alternative per evitare questi inconvenienti sono due:

  • disabilitare la possibilità di scrivere messaggi
  • selezionare la rete o la lista di utenti da escludere dalla scrittura

Nell’immagine è riportata una configurazione “imprudente” del profilo.
E’ inoltre importante scegliere in modo puntuale anche le autorizzazioni sui campi del proprio profilo. Da questa stessa maschera, infatti, è possibile definire politiche di visualizzazione “Personalizzate” per ogni campo del profilo: potrei per esempio decidere che gli amici visualizzano il telefono cellulare e tutti gli altri no.

4. Impostazione per la visibilità dei contatti
4-impostazioni-contattiSempre accedendo dal menù “Profilo” e spostandoci su “Info di contatto” (vedi figura) avremo la possibilità di modificare la visibilità dei nostri contatti.
C’è da notare che Facebook mette a disposizione di tutti una funzionalità chiamata Rubrica.
Questa funzionalità accede ai dati di contatto (email, IM, telefono e cellulare) e crea una rubrica di tutti gli amici presenti in Facebook.
Personalizzando opportunamente tali impostazioni si evita che i proprio contatti vengano letti dalla funzione rubrica e dalla scheda personale (sotto la funzione “INFO”). Nella figura ho riportato un esempio di impostazioni “prudenti” per i contatti.

5. Foto: impostare la visibilità e le informazioni
Allo stesso modo accedendo dall’album fotografico, nella sezione “Impostazioni Privacy” è possibile definire un sotto – insieme di contatti con i quali condividere le proprie foto. Nell’immagine per esempio, ho impostato l’accesso ai “soli amici” per l’album “Upload da cellulare”

6. Bloccare un utente: nel dubbio, blocchiamo tutto?
6-visualizza-profiloSempre dalla sezione “profilo” è possibile visualizzare la propria scheda pubblica visualizzando un’ anteprima di cosa vede un preciso contatto. Nella foto ho riportato il punto in cui inserire il nome dell’utente per il quale volete “verificare” le informazioni che visualizza su di voi.

Se dalle impostazioni non riuscite a configurare un profilo idoneo alla vostra esigenza, non vi rimane che il blocco completo. In Facebook è infatti possibile sia rimuovere un contatto dal proprio network, sia bloccarlo completamente.

Dove sta la differenza?
Nel primo caso, lo eliminate dal vostro network, ma se lui è in contatto con un vostro contatto vedrà comunque tutte le vostre informazioni che sono autorizzate con “Amici di amici”.
Nel secondo caso (blocco), invece, l’effetto è radicale: per quell’utente è come se non voi non esisteste in Facebook. Attenzione però: se state utilizzando applicazioni di terze parti (per esempio il Texas Holdem), la persona bloccata potrebbe visualizzare i vostri punteggi e le vostre informazioni.

7. Azioni recenti e attività: impostare ciò che finisce in bacheca
7-bloccare-le-personeÈ possibile scegliere quali azioni effettuate nel sistema, vuoi pubblicare sulla tua bacheca. Questa operazione è molto importante. In aggiunta, è possibile scegliere se si desidera apparire nelle “Pubblicità Sociali”. Che cosa sono? Praticamente Facebook utilizza la vostra faccina (avatar) negli annunci delle applicazioni o dei prodotti che hai utilizzato, durante la navigazione dei vostri amici.
Esempio: “Anche Stefano utilizza l’applicazione XXX” corredata da foto.
Ovviamente una pubblicità sociale è molto più appetibile di qualunque altra, poiché attira maggiormente l’attenzione dell’utente e soprattutto è una sorta di raccomandazione per gli altri, quindi non so voi, ma io non concedo la mia faccina per far guadagnare altri!

8. Scegliere come apparire nelle ricerche e sui motori di ricerca
8-impostazioni-azioniNelle impostazioni di “Privacy > Ricerca” è possibile impostare tutti i parametri e decidere chi può trovarti nelle ricerche sia su Facebook che su altri motori di ricerca. I tuoi amici potranno sempre trovarti, sia all’interno che all’esterno di Facebook.
È possibile inoltre decidere quali informazioni si desidera includere nei risultati della ricerca (foto, amici, aggiungi link come un amico / inviare un messaggio e Pagine di cui sei Fan).

9. Scelta impostazioni di privacy per le applicazioni
9-impostazione-ricercheFacebook, da quando è nato, ha sempre messo a disposizione degli utenti molte funzionalità per la gestione della Privacy e man mano le ha sempre più affinate.
Per quanto riguarda infatti le applicazioni sviluppate da terzi ed integrate tramite le API è possibile definire, anche in questo caso, quali dati rendere visibili.

Per modificare queste impostazioni è sufficiente accedere al menu “Privacy > Applicazioni” e spostarsi su “Impostazioni”.
Per ogni voce si può abilitare o disabilitare la domanda di accesso ai dati / inviare le email / pubblicare una riga alla vostra bacheca.

Conclusione
Facebook è un luogo in cui tutti, amici, parenti e colleghi, interagiscono ogni giorno con le nostre informazioni e con la nostra vita.
La decisione di interagire è nostra ed è strettamente personale: esser presenti in Facebook vuol dire aver preso la decisione di esserci e condividere.
Questa presenza genera obbligatoriamente, ad un certo punto, l’esigenza di scegliere quanto e come condividere in Facebook. Potremmo esser presenti senza pubblicare o condividere informazioni, foto e messaggi, ma anche solo per “vivere” in Facebook è necessario almeno chiedere/accettare amicizie.
Chi sono i vostri amici è già un informazione importante di noi, da questo si capisce chi si frequenta, qual è il tuo giro e, pertanto, a quali informazioni o persone puoi accedere….
In conclusione ritengo che Facebook sia un social network potentissimo ma se si vuole tutelare la propria privacy occorre informarsi ed applicare gli strumenti che Facebook stesso mette a disposizione, capirne i vantaggi ed i limiti ed usarli bene. Anche in questo caso “la legge non ammette ignoranza”!
Questa guida è stata scritta proprio per dare un minimo di informazioni a chi utilizza Facebook ma non ha avuto tempo e modo di informarsi bene.

E’ possibile visualizzare tutto l’articolo e scaricare il fire direttamente da SLIDESHARE

Mark Zuckerberg e i suoi 25 anni. Auguri!

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zuckerbergfacebook Mark Zuckerberg (Boca Raton, 14 maggio 1984) è uno studente statunitense, fonda tore di Facebook.

Mentre era studente ad Harvard ha fondato il sito di social networking Facebook con l’aiuto del collega e specializzato in informatica Andrew McCollum, insieme ai compagni di stanza Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Attualmente è amministratore delegato di Facebook. Di origine ebraica, nel 2008, la rivista statunitense Forbes lo ha nominato “Il più giovane miliardario del mondo” con un patrimonio netto stimato intorno al miliardo e mezzo di dollari., sebbene la validità di questa classifica abbia suscitato alcune polemiche.

Quest’uomo, o meglio questo ragazzo che vi ho appena raccontato in poche righe, oggi compie 25 anni. Si 25 anni, e se non ci credete potete vederlo nella foto. A 25 anni è miliardario ed ha in mano una azienda che sta crescendo a ritmi vertiginosi pur non sapendo esattamente dove andare (e come evitare un potenziale collasso).

Il mio 25 compleanno non ricordo di averlo trascorso in modo particolare. Voi vi ricordate come avete trascorso il vostro 25esimo compleanno? Mark, auguri e complimenti 🙂

Il Trio Medusa parla di Facebook su La7 tra risate e legge.

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Tra domande e battute, legge, normativa e dubbi, informazioni serie o meno, leggende metropolitane e dati reali, il Trio Medusa nella puntata di Gaia Scienza su La7 del 10/05/2009 ci parla di Facebook della privacy e dei dati del sistema di Social Network.

Un modo simpatico di fare terrorismo psicologico agli utenti? Secondo me con qualcuno ci sono riusciti, tanto che oggi durante la pausa pranzo ne ho sentito parlare!

Facebook, da 100 milioni a 200 milioni di utenti in 8 mesi

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facebook for goodFacebook ad agosto 2008 ha segnato un record mai visto: 100 milioni di utenti. Se qualcuno avesse detto ad Agosto che in 8 mesi Facebook sarebbe passata da 100 milioni di utenti a 200, ci avreste mai creduto? Quando si hanno centinaia di migliaia di utenti, il 100 per cento di crescita in un breve periodo è già impressionante. Se si dispone di un centinaio di milioni di utenti, allora la crescita diventa a dir poco sorprendente.

Nell’anno passato, Facebook  (spesso contestata), era stata valutata circa $ 15 miliardi di dollari. Si diceva fosse sopravvalutata. Ora che il numero di utenti è raddoppiato, la valutazione è ancora troppo elevata? Oppure, forse, possiamo ritenerla eccessivamente bassa? Nonostante la recessione economica Facebook cresce e l’entusiamo intorno a questo social network non sembra cedere.

Per festeggiare questa crescita, Facebook ha avviato una campagna chiamata FaceBook for Good. Qui gli utenti possono condividere le storie legate alla comunity e a “come Facebook ha contribuito alla vita sociale di oguno di noi o come ha cambiato i rapporti con un parenti e amici lontani.”

Su altri fronti intanto Facebook sta lavorando, insieme a 16 organizzazioni di beneficenza, alla raccolta di fondi attraverso la vendita di prodotti sul proprio sito. Acquistando questi prodotti, nei negozi di Facebook, il 95 per cento circa del costo sarà devoluto in beneficienza. Facebook non riceverà nessuna commissione per se.

Articolo tratto da Mashable

Nuova Governance di Facebook? Si deciderà con votazione online democratica

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Leggo da un post sul blog di Facebook che dal 16 aprile al 23 aprile avrà inizio una votazione online sulla nuova proposta relativa alle Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR ), ossia tutte quelle modifiche al trattamento dei dati, alla privacy, alle responsabilità e alle nuove modalità di gestione delle informazioni da parte di Facebook. Tale votazione avverrà attraverso un’applicazione sviluppata su piattaforma Facebook da Wildfire e l’intero processo verrà controllato da Ernst & Young con l’obbiettivo di garantire che i risultati siano equi e legittimi. La votazione sarà valida solo se voteranno almeno il 30% degli utenti attivi e che hanno effettuato il login negli ultimi 30 giorni. Ovviamente Facebook invita tutti gli utenti a votare affinchè la decisione sia più democratica possibile.

V riporto il comunicato apparso sul blog di Facebook :

The 30-day comment period for submitting feedback on Facebook’s proposed governance documents has ended, but the opportunities to help shape the policies that will govern Facebook have only begun. Since announcing the new governance structure in February, we received more than 3,000 comments from the over 10,000 members who joined each of the groups dedicated to discussion about the proposed Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR).

Thanks to the help of volunteer law students from the University of California Hastings, the University of San Francisco and Santa Clara University, our legal team has been reading every last one of your submissions. The group administrators from the original protest against the changes to the Terms of Use, Julius Harper and Anne Kathrine Yojana Petterøe, have been distilling the feedback down to a list of key concerns. We’ve also asked for comments from various privacy, copyright and internet law experts as well as several photography trade groups from around the world.

On April 16, we’ll be posting revised versions of the documents based on the feedback we’ve received. We’ll also be sharing a written response to the main concerns people have expressed. This will explain in clear language why we did — or did not — make certain changes. This is similar to how U.S. federal agencies create regulations.

At the same time, we’ll be asking people to vote on the new revised documents. Voting will begin on April 16 and end on April 23. It will be done through an application developed on Facebook Platform by Wildfire, and the entire process will be audited by Ernst & Young to ensure that the results are fair and legitimate.

We encourage you to participate in this vote on our new revised documents. If it is approved, all future changes to the Statement of Rights and Responsibilities will go through the same process of notice and comment. As specified in the SRR, we will hold a vote on any proposed change if at least 7,000 people submit comments and the vote will be advisory unless at least 30 percent of our “active users” (people who have logged into Facebook at least once in the previous 30 days) participate in the vote. If turnout is 30% or more, the results will be binding.

Your continued involvement in this process is crucial, and we want to thank everyone who has participated so far. We look forward to taking the next step towards a more democratic system of online governance.

Simon, an associate on the Public Policy team, hopes to see you and all of your friends at the Facebook voting booth.

Cosa ne pensate della scelta di Facebook?

Lo svago online rende più produttivo il lavoro?

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La libertà di navigare online e di utilizzare Facebook, YouTube, Twitter e gli altri social network aumenta la produttività negli uffici. Non sembra avere dubbi in proposito Brent Coker, ricercatore alla University of Melbourne (Australia) ed esperto in marketing e amministrazione. Secondo una recente ricerca del professore, la possibilità di compiere “Workplace Internet Leisure Browsing” (WILB), ovvero navigare liberamente per svago sul proprio posto di lavoro, aiuterebbe gli impiegati ad aumentare il loro livello medio di produttività, con evidenti benefici per l’ufficio in cui lavorano.

«Le persone che utilizzano Internet per divertimento al lavoro – entro un ragionevole limite pari al 20% del tempo totale che trascorrono in ufficio – sono più produttive di circa il 9% rispetto a coloro che non lo fanno» racconta l’autore della ricerca, per poi aggiungere: «Le aziende spendono milioni per adottare software in grado di impedire ai loro impiegati di visualizzare i video su YouTube, utilizzare i social network come Facebook o fare dello shopping online, presumendo che tali attività possano portare alla perdita di milioni a causa della produttività perduta, ma non è sempre così».

La ricerca del prof. Coker è stata svolta su un campione di 300 impiegati, evidenziando come circa il 70% delle persone utilizzi regolarmente la connessione alla Rete per il WILB. Le azioni svolte online sono le più disparate e variano a seconda delle attitudini e degli interessi dei singoli lavoratori, tuttavia si rivelano predominanti le attività come la ricerca di informazioni su specifici prodotti e la lettura delle ultime notizie sui siti web di informazione. L’utilizzo della connessione in ufficio per giocare ai videogame online si colloca al quinto posto tra le attività maggiormente svolte, mentre la visione dei video su YouTube è appena settima.

Secondo Coker, il Web costituisce un valido sistema per ritrovare la concentrazione dopo un certo periodo di tempo impiegato per svolgere una mansione lavorativa: «Le persone hanno bisogno di svagarsi per un po’ per recuperare la concentrazione. Basta pensare a quando si era a scuola e si seguiva una lezione: dopo una ventina di minuti la concentrazione scemava, eppure dopo un breve intervallo era possibile recuperare la concentrazione. Sul proprio posto di lavoro avviene il medesimo fenomeno. Brevi intervalli poco invasivi, come una rapida navigazione online, consentono alla mente di riposare, portando a un livello medio di concentrazione più alto durante la giornata lavorativa e dunque a una maggiore produttività».

Basta, però, una pausa più lunga del dovuto per sortire un effetto esattamente contrario. In Australia, paese in cui è stata condotta la ricerca di Coker, si stima che il 14% degli utenti soffra di una sostanziale dipendenza da Internet e ne faccia dunque un uso sregolato e nei momenti più disparati della giornata. Per questo gruppo di persone il WILB potrebbe rivelarsi deleterio e nuocere al livello medio di produttività sul posto di lavoro.

Articolo via WebNews

A oltre 400.000 utonti non piace il nuovo facebook

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Da ieri Facebook ha cambiato di nuovo  volto e alcune delle sue pagine principali sono cambiate. Ovviamente può piacere o meno, ma il trambusto che sta generando questo cambiamento è mostruoso. Come era prevedibile, sorgono i gruppi che protestano e che rivogliono il vecchio Facebook. Vi segnalo alcuni gruppi che sono contro questa versione di Facebook:

Molte persone rivogliono il vecchio Facebook perchè del nuovo “NON CI CAPISCONO NULLA”. Proprio adesso che stavano cominciando a capire il funzionamento di Facebook, glielo cambiano. Poveri, mannaggia a faccialibro… La gente non capisce però che partecipare a questi gruppi, non serve veramente a nulla ed il rivolgersi a Facebook dicendo “Ma perchè avete cambiato la grafica?” è completamente inutile. Come se Facebook leggesse tutti i messaggi….

Invece, alla faccia di tutte le discussioni degli esperti del web 2.0 che si fanno nei blog: grafica, struttura delle informazioni, ergonomia, usabilità… e poi l’effetto è “NON CI CAPISCO NULLA”. Mah! Tra le modifiche in effetti ci sono alcuno poco condivisibili: è per esempio scomparso il collegamento a GRUPPI dalla Home e tanti non sanno dove trovarlo (Suggerimento: dalla barra, in basso a sinistra…)

Che spettacolo! La cosa infine significativa è che questi gruppi e queste lamentale vengono quasi esclusivamente da gruppi Italiani…