Il Trio Medusa parla di Facebook su La7 tra risate e legge.

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Tra domande e battute, legge, normativa e dubbi, informazioni serie o meno, leggende metropolitane e dati reali, il Trio Medusa nella puntata di Gaia Scienza su La7 del 10/05/2009 ci parla di Facebook della privacy e dei dati del sistema di Social Network.

Un modo simpatico di fare terrorismo psicologico agli utenti? Secondo me con qualcuno ci sono riusciti, tanto che oggi durante la pausa pranzo ne ho sentito parlare!

Facebook, da 100 milioni a 200 milioni di utenti in 8 mesi

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facebook for goodFacebook ad agosto 2008 ha segnato un record mai visto: 100 milioni di utenti. Se qualcuno avesse detto ad Agosto che in 8 mesi Facebook sarebbe passata da 100 milioni di utenti a 200, ci avreste mai creduto? Quando si hanno centinaia di migliaia di utenti, il 100 per cento di crescita in un breve periodo è già impressionante. Se si dispone di un centinaio di milioni di utenti, allora la crescita diventa a dir poco sorprendente.

Nell’anno passato, Facebook  (spesso contestata), era stata valutata circa $ 15 miliardi di dollari. Si diceva fosse sopravvalutata. Ora che il numero di utenti è raddoppiato, la valutazione è ancora troppo elevata? Oppure, forse, possiamo ritenerla eccessivamente bassa? Nonostante la recessione economica Facebook cresce e l’entusiamo intorno a questo social network non sembra cedere.

Per festeggiare questa crescita, Facebook ha avviato una campagna chiamata FaceBook for Good. Qui gli utenti possono condividere le storie legate alla comunity e a “come Facebook ha contribuito alla vita sociale di oguno di noi o come ha cambiato i rapporti con un parenti e amici lontani.”

Su altri fronti intanto Facebook sta lavorando, insieme a 16 organizzazioni di beneficenza, alla raccolta di fondi attraverso la vendita di prodotti sul proprio sito. Acquistando questi prodotti, nei negozi di Facebook, il 95 per cento circa del costo sarà devoluto in beneficienza. Facebook non riceverà nessuna commissione per se.

Articolo tratto da Mashable

Nuova Governance di Facebook? Si deciderà con votazione online democratica

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Leggo da un post sul blog di Facebook che dal 16 aprile al 23 aprile avrà inizio una votazione online sulla nuova proposta relativa alle Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR ), ossia tutte quelle modifiche al trattamento dei dati, alla privacy, alle responsabilità e alle nuove modalità di gestione delle informazioni da parte di Facebook. Tale votazione avverrà attraverso un’applicazione sviluppata su piattaforma Facebook da Wildfire e l’intero processo verrà controllato da Ernst & Young con l’obbiettivo di garantire che i risultati siano equi e legittimi. La votazione sarà valida solo se voteranno almeno il 30% degli utenti attivi e che hanno effettuato il login negli ultimi 30 giorni. Ovviamente Facebook invita tutti gli utenti a votare affinchè la decisione sia più democratica possibile.

V riporto il comunicato apparso sul blog di Facebook :

The 30-day comment period for submitting feedback on Facebook’s proposed governance documents has ended, but the opportunities to help shape the policies that will govern Facebook have only begun. Since announcing the new governance structure in February, we received more than 3,000 comments from the over 10,000 members who joined each of the groups dedicated to discussion about the proposed Facebook Principles and the Statement of Rights and Responsibilities (SRR).

Thanks to the help of volunteer law students from the University of California Hastings, the University of San Francisco and Santa Clara University, our legal team has been reading every last one of your submissions. The group administrators from the original protest against the changes to the Terms of Use, Julius Harper and Anne Kathrine Yojana Petterøe, have been distilling the feedback down to a list of key concerns. We’ve also asked for comments from various privacy, copyright and internet law experts as well as several photography trade groups from around the world.

On April 16, we’ll be posting revised versions of the documents based on the feedback we’ve received. We’ll also be sharing a written response to the main concerns people have expressed. This will explain in clear language why we did — or did not — make certain changes. This is similar to how U.S. federal agencies create regulations.

At the same time, we’ll be asking people to vote on the new revised documents. Voting will begin on April 16 and end on April 23. It will be done through an application developed on Facebook Platform by Wildfire, and the entire process will be audited by Ernst & Young to ensure that the results are fair and legitimate.

We encourage you to participate in this vote on our new revised documents. If it is approved, all future changes to the Statement of Rights and Responsibilities will go through the same process of notice and comment. As specified in the SRR, we will hold a vote on any proposed change if at least 7,000 people submit comments and the vote will be advisory unless at least 30 percent of our “active users” (people who have logged into Facebook at least once in the previous 30 days) participate in the vote. If turnout is 30% or more, the results will be binding.

Your continued involvement in this process is crucial, and we want to thank everyone who has participated so far. We look forward to taking the next step towards a more democratic system of online governance.

Simon, an associate on the Public Policy team, hopes to see you and all of your friends at the Facebook voting booth.

Cosa ne pensate della scelta di Facebook?

Lo svago online rende più produttivo il lavoro?

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La libertà di navigare online e di utilizzare Facebook, YouTube, Twitter e gli altri social network aumenta la produttività negli uffici. Non sembra avere dubbi in proposito Brent Coker, ricercatore alla University of Melbourne (Australia) ed esperto in marketing e amministrazione. Secondo una recente ricerca del professore, la possibilità di compiere “Workplace Internet Leisure Browsing” (WILB), ovvero navigare liberamente per svago sul proprio posto di lavoro, aiuterebbe gli impiegati ad aumentare il loro livello medio di produttività, con evidenti benefici per l’ufficio in cui lavorano.

«Le persone che utilizzano Internet per divertimento al lavoro – entro un ragionevole limite pari al 20% del tempo totale che trascorrono in ufficio – sono più produttive di circa il 9% rispetto a coloro che non lo fanno» racconta l’autore della ricerca, per poi aggiungere: «Le aziende spendono milioni per adottare software in grado di impedire ai loro impiegati di visualizzare i video su YouTube, utilizzare i social network come Facebook o fare dello shopping online, presumendo che tali attività possano portare alla perdita di milioni a causa della produttività perduta, ma non è sempre così».

La ricerca del prof. Coker è stata svolta su un campione di 300 impiegati, evidenziando come circa il 70% delle persone utilizzi regolarmente la connessione alla Rete per il WILB. Le azioni svolte online sono le più disparate e variano a seconda delle attitudini e degli interessi dei singoli lavoratori, tuttavia si rivelano predominanti le attività come la ricerca di informazioni su specifici prodotti e la lettura delle ultime notizie sui siti web di informazione. L’utilizzo della connessione in ufficio per giocare ai videogame online si colloca al quinto posto tra le attività maggiormente svolte, mentre la visione dei video su YouTube è appena settima.

Secondo Coker, il Web costituisce un valido sistema per ritrovare la concentrazione dopo un certo periodo di tempo impiegato per svolgere una mansione lavorativa: «Le persone hanno bisogno di svagarsi per un po’ per recuperare la concentrazione. Basta pensare a quando si era a scuola e si seguiva una lezione: dopo una ventina di minuti la concentrazione scemava, eppure dopo un breve intervallo era possibile recuperare la concentrazione. Sul proprio posto di lavoro avviene il medesimo fenomeno. Brevi intervalli poco invasivi, come una rapida navigazione online, consentono alla mente di riposare, portando a un livello medio di concentrazione più alto durante la giornata lavorativa e dunque a una maggiore produttività».

Basta, però, una pausa più lunga del dovuto per sortire un effetto esattamente contrario. In Australia, paese in cui è stata condotta la ricerca di Coker, si stima che il 14% degli utenti soffra di una sostanziale dipendenza da Internet e ne faccia dunque un uso sregolato e nei momenti più disparati della giornata. Per questo gruppo di persone il WILB potrebbe rivelarsi deleterio e nuocere al livello medio di produttività sul posto di lavoro.

Articolo via WebNews

A oltre 400.000 utonti non piace il nuovo facebook

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Da ieri Facebook ha cambiato di nuovo  volto e alcune delle sue pagine principali sono cambiate. Ovviamente può piacere o meno, ma il trambusto che sta generando questo cambiamento è mostruoso. Come era prevedibile, sorgono i gruppi che protestano e che rivogliono il vecchio Facebook. Vi segnalo alcuni gruppi che sono contro questa versione di Facebook:

Molte persone rivogliono il vecchio Facebook perchè del nuovo “NON CI CAPISCONO NULLA”. Proprio adesso che stavano cominciando a capire il funzionamento di Facebook, glielo cambiano. Poveri, mannaggia a faccialibro… La gente non capisce però che partecipare a questi gruppi, non serve veramente a nulla ed il rivolgersi a Facebook dicendo “Ma perchè avete cambiato la grafica?” è completamente inutile. Come se Facebook leggesse tutti i messaggi….

Invece, alla faccia di tutte le discussioni degli esperti del web 2.0 che si fanno nei blog: grafica, struttura delle informazioni, ergonomia, usabilità… e poi l’effetto è “NON CI CAPISCO NULLA”. Mah! Tra le modifiche in effetti ci sono alcuno poco condivisibili: è per esempio scomparso il collegamento a GRUPPI dalla Home e tanti non sanno dove trovarlo (Suggerimento: dalla barra, in basso a sinistra…)

Che spettacolo! La cosa infine significativa è che questi gruppi e queste lamentale vengono quasi esclusivamente da gruppi Italiani…