PENSIERI SPARSI

Facebook 3.0 per iPhone: novità e indiscrezioni

facebook-iphone-30Facebook per iPhone è una delle più popolari applicazioni dell’Apple Store. Quasi il 25% di tutti i proprietari di iPhone hanno installato ed utilizzano infatti facebook direttamente da applicazione e non da Web. Oggi Facebook ha condiviso in rete, attraverso alcuni suoi collaboratori, maggiori dettagli sulla prossima versione 3.0. Tra le novità che troveremo a breve (ci sono anche io in quel 25%…) troveremo:

1. Il lettore delle news in formato Feed
2. La funzione di Like, già presente sul sito
3. Eventi (compresa la funzionalità di adesione e visualizzazione)
4. Note
5. Pagine
6. Gestione dell’album fotografico
7. Caricamento dell foto negli album
8. Zoom sulle foto
9. Gestione dei tag sulle foto
10. Gestione delle foto del profilo
11. Completamente stravolta la home page dell’applicazione: semplificato l’accesso e aggiunte le notifiche
12. Personalizzazione della home page
13. Migliorate le notifiche e i link ai commenti per poter rispondere
14. Richiamare velocemente un testo o pagine di persone
15. Gestione dei messaggi interrotti da telefonata

La nuova e vera novità sarà sicuramente la home page e la gestione della personalizzazione. L’utente potrà così utilizzare le funzionalità a lui più utili. Inoltre l’aggiunta di Eventi, Note, Pagine, e album di foto renderà l’applicazione completa e veramente integrata con i servizi del sito.

Attualmente però Apple non ha rilasciato la data ufficiale di rilascio e lancio, ma indiscrezioni dicono che sarà proprio durante questa fine di Agosto.

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Italia.it è on line… con errori!

ministro_del_turismo

Beh da oggi è di nuovo on line Italia.it. Possiamo esserne contenti? Io direi di no. Sicuramente è meglio della versione precedente,  voglio essere costruttivo, ma di certo non credo sia un capolavoro o un progetto del quale esserne fieri.

Girano voci sul costo del progetto e questo mi lascia veramente senza parole. Come dice anche Napolux, probabilmente sarebbero bastati (e avanzati) anche solo 100.000 euro. Riguardo al logo, non ho parole. La sovrapposizione del “baffetto” o cosa sia, non centri proprio nulla. La A tagliata… boh!

Avete notato l’errore della foto in home page? No comment, e questo è solo uno….
Vediamo in quanto tempo lo aggiornano.

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Chiudi i Social e scaccia la crisi?

Leggevo un articolo su MyMarketing.net relativo alla chiusura dei siti di Social Network (come Twitter e Facebook) in alcune aziende australiane. Il blocco dei siti sarebbe un tentativo per rendere i propri dipendenti più produttivi in un momento difficile per l’economia. Della serie “Chiudi il social e scaccia la crisi…” .

Vi riporto uno stralcio dell’articolo e un pò di numeri:

…i dati diffusi da Telstra e dagli specialisti nella sicurezza di Internet MessageLabs evidenziano un netto aumento (di circa quattro volte) dei datori di lavoro che hanno bloccato l’accesso ai social network ad aprile 2009 rispetto a giugno 2008. Circa 6.000 tentativi di accesso vengono infatti bloccati ogni giorno, rispetto ai 2.000 al giorno di 10 mesi fa. “Se un dipendente passa un’ora al giorno su Facebook, può arrivare a costare all’azienda migliaia di dollari in tempo perso nel corso di un anno”, ha detto il direttore esecutivo di Telstra, Brian Harcourt. “Chattare o navigare su siti di social network durante l’orario di lavoro potrebbe non essere il modo migliore per aumentare la produttività delle piccole imprese che stanno lottando per resistere alle condizioni attuali dell’economia”, ha detto in una nota.
Secondo un rapporto sulle tendenze dell’utilizzo di internet nelle piccole e medie imprese australiane, il numero totale di Url “bloccati” dalle organizzazioni è cresciuto del 193% da gennaio, e per la maggior parte dei casi si tratta di siti di social network. Le compagnie più grandi, inclusa Telstra, hanno introdotto linee guida per lo staff sull’utilizzo consentito di internet, si legge nella nota. I social network stanno vedendo un’espansione incredibile, infatti gli ultimi dati diffusi da Nielsen online hanno mostrato che i minuti passati su questi siti web sono quasi raddoppiati negli Usa nell’ultimo anno.

La cosa che mi stupisce è che dall’altra parte della terra succede l’inverso. In un post di qualche giorno fa ho riportato uno studio recente dell’Università di Melbourne che avrebbe invece dimostrato che chi utilizza Internet per ragioni personali al lavoro è più produttivo di circa il 9% rispetto agli altri. Ho letto inoltre una recente ricerca di Deloitte, ripresa dalla newsletter quotidiana di eMarketer, che afferma che quasi un terzo dei manager aziendali statunitensi (il 30%, precisamente) ha iniziato ad utilizzare le attività di social networking come strumento strategico per le loro attività di comunicazione integrata. Il grafico qui di seguito ne riporta un pò di numeri:

uso aziendale dei social network

Quindi, per combattere la crisi è necessario chiudere la comunicazione dei dipendenti?

Riflettevo sulla politica da adottare in azienda: è meglio una politica repressiva o una politica aperta all’utilizzo degli strumenti di comunicazione? Ho sempre pensato che uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione in caso di politica repressiva (e quindi blocco dei siti e delle chat) sia proprio il clima che ne consegue. Usare metodi troppo repressivi, come per l’appunto inibire Skype/MSN, chiudere gli accessi a social network o reti esterne, mettere i propri dipendenti sotto una campana di vetro controllata 24 ore su 24, ha il solo effetto di farli vivere in un clima di terrore: se l’azienda spera di ricevere dalle proprie risorse idee creative e costruttive che possano dare un vantaggio competitivo in questo momento di crisi, secondo me, questo è il primo modo per azzerarle completamente.

Dall’altra parte però una politica di non controllo genera di solito una continua disattenzione e la perdita di vista degli obiettivi aziendali. Appurato quindi che inibire l’accesso ai social network e ai servizi 2.0 non sia è una soluzione appropriata perché crea scontento fra i dipendenti, quale potrebbe essere l’idea? Secondo me l’introduzione di soluzioni enterprise 2.0 può essere una strada da prendere in considerazione e che, oltre ad aiutare l’azienda a rinnovarsi, permetterebbe di incanalare l’attenzione della propria forza lavoro usando gli stessi strumenti che l’utente utilizza a scopo personale.

Chi secondo voi è l’eretico: chi dice che non servono strumenti di social o chi ne fa strumento di comunicazione integrata? E perchè?

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La metafora del guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo che vive la vita come continua ricerca di autenticità e che non si accontenta di assistere allo scorrere degli anni sulla sua pelle in maniera passiva e rassegnata. Egli combatte una battaglia incruenta con se stesso e con le convenzioni, per giungere a toccare quel fondo di verità che sente agitarsi dentro di sé. Non vuole dare un nome a questa verità, né cercare di definirla attraverso teorizzazioni filosofiche, ma desidera incarnarla nell’esperienza quotidiana della vita. (Roberto Sassone)

Penso che la verità non sia una sola. Ogni volta che scopriremo una verità, avremo la soddisfazione di averla liberata dal fondo, ma ci renderemo conto che qualcosa li sotto, si sta di nuovo agitando.

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Ecco la data: il 17 Giugno 2009 esce il firmware 3.0 per Iphone

Tom tom e garmin su iphone 3.0Ecco la data tanto attesa per l’uscita del OS 3.0 dell’Iphone : 17 Giugno 2009! La Apple ha presentato, durante l’evento WWDC 2009, tutte le novità legate al nuovo sistema per iPhone.

Tra le novità principali ci sono:

– Copia e Incolla
– Possibilità di utilizzare l’iPhone come modem
– Tom Tom e Garmin utilizzabili, (iPhone come navigatore)
– Aggiornamento di Safari
– MMS
– Parental control
– Supporto per Streaming audio / video
– Video
E molte altre novità che troveremo nelle prossime ore on line. Nello stesso evento è stato presentato il nuovo iPhone 3GS dove S sta per “speed”. A vederlo e’ praticamente identico al suo predecessore, ma e’ stato completamente ripensato. E’ quello di 3/a generazione, che, oltre a essere molto piu’ veloce, possiede una telecamera da 3 mln di pixel con autofocus, sia per le immagini fisse sia per quelle in movimento, che possono essere subito inviate su YouTube, e una funzione di bussola digitale. Il nuovo smartphone, disponibile in Italia il 19 giugno, e’ stato presentato a San Francisco.

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Bing, il motore di ricerca di Microsoft non mi convince.

Come tutti oramai avranno capito (visto il numero di post e di articoli presenti in rete), Microsoft ha lanciato la beta di Bing, il nuovo motore di ricerca che dovrebbe fare concorrenza a Big G. Ho provato ad utilizzarlo e subito mi son venuti una serie di dubbi, forse banali, che ricononducono ad una unica domanda: perchè devo usare Bing?

Bing non è più facile da utilizzare di Google.
Entrando sulla home di Google è lampante fin da subito qual’è il suo mestiere: cercare. E’ semplice e senza troppi fronzoli. Questa è la caratteristica principale che, secondo me, fino ad oggi ha sbaragliato la concorrenza. Gli altri motori hanno sempre dato molta enfasi ai servizi, notizie, e quantità di industriali di pubblicità. Google no.  Entrando su Bing, questa caratteristica è stata “copiata”. Sulla home di ricerca hanno aggiunto uno sfondo randomico, che onestamente non so proprio a cosa serva. In fase di ricerca, nel risultato hanno invece utilizzato una serie di accortezze praticamenti uguali a Google: il link senza css, la url del sito in verde, la cache impostata con la stessa logica di Google. Se Bing non è più facile di Google, perchè dovrei utilizzarlo?

Bing è uguale a Live.
Non ho trovato differenze rispetto alla versione precedente del motore di ricerca di Microsoft. Live era praticamente identico e le funzionalità erano le stesse. Se non utilizzavo Live, perchè devo usare Bing?

Nessun vantaggio tangibile.
Non lo so, eppure, qualche ricerca e qualche prova l’ho fatta ma non ho trovato nessun vantaggio immediato. Da quello che si legge in rete e da alcuni blog tecnici che seguo, le tecniche di indicizzazione sono molto diverse rispetto a Google. Di questo ne ho avuto riscontro cercando me stesso, con un risultato di gran lunga diverso da Google. Mmm… quindi mi domando a chi interessi questa cosa se non ad utenti esperti e SEO che di queste cose ne fanno il proprio mestiere. E gli altri utenti non tecnici? E l’utente finale che utilizza il motore di ricerca solo per fare ricerche?

Io non cambio, per adesso.
L’utente di solito cambia le sue abitudini quando il nuovo è  superiore e quando genera vantaggi rispetto a quanto utilizza quotidianamente. Il vantaggio deve essere evidente, altrimenti sceglie quello che conosce, e si adagia sull’abitudine, e in questo momento l’abitudine prende il nome di Google. Io personalmente, anche per un fatto di integrazioni di servizi (email, calendario, chat, adsense,… e chi più ne ha più ne metta), non cambio, per adesso.

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L’insonnia si cura con la web-therapy?

Leggo un trafiletto di Ansa che parla di insonnia e di una scoperta della rivista Sleep. Praticamente avrebbero scoperto che chi fa fatica ad addormentarsi potrebbe utilizzare Internet come soluzione per riprendere il sonno. Mmm?

La rivista ‘Sleep’ parlerebbe nello specifico di web-therapy. La ricerca avrebbe dimostrato risultati migliori a fronte delle tradizionali terapie:

L’ 81% di chi ha sperimentato ha risolto il problema in meno di cinque settimane contro il 50% di chi assume farmaci e ha sedute psicologiche. Per lo studio, Internet agisce suscitando emozioni e sensazioni che rilassano il paziente.

Chi mi conosce sa che dormo pochissimo, (circa 4/5 ore) e la notte la passo proprio su internet. Onestamente non ho mai pensato di soffrire di insonnia, anzi, ho sempre pensato di esser uno di quei casi fortunati che non hanno bisogno di dormire e possono quindi sfruttare al massimo il tempo (la Montalcini dorme 4 ore a 100 anni!). Se dormo un pò di più mi sveglio più rincoglionito di prima.

Se dovessi pensare un giorno ad un problema di insonnia, personalmente, non mi curerei con Internet! Quando sono su internet, tra righe di codice, post, tweet, commenti, letture varie, e mille feed da leggere il tempo mi passa alla velocità della luce. Tutto sembra correre più veloce. Non faccio in tempo ad approfondire una notizia, che un alert o il tweet di qualcuno mi desta di nuovo l’attenzione e mi immergo in nuove ricerche, e così finchè la testa non mi cade sulla tastiera. Forse la cura consiste proprio nello stremare la persona a tal punto da generare sonno?

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Due modi di leggere la realtà di Internet in Italia

Capita molto spesso, forse sempre, di leggere ed interpretarne il significato delle milioni di informazioni che ogni giorno ci bombardano, secondo dei modelli mentali che abbiamo ormai immagazzinato o magari secondo euristiche. Non facciamo mai caso al modo in cui una certa informazione ci è stata mostrata. Magari ce ne accorgiamo dopo.

Il video che riporto qui di seguito fa riflettere sull’approccio verso la Rete e la sua comprensione.

Ideato da Marco Montemagno e Tiziana Cera Rosco, ispirati dal video di Lost Generation.

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Il Firmware 3.0 di iPhone e Google Latitude

In questi giorni stanno uscendo fuori novità e aggiornamenti riguardo le funzionalità incluse nella versione 3.0 del firmware di aggiornamento dell’Iphone.  Alcuni aggiornamenti (veramente pochi) sono presenti nella pagina dedicata al firmware 3.0 sul sito di Apple: http://www.apple.com/iphone/preview-iphone-os/ :

  • Taglia, copia e incolla
  • Scrittura di messaggi in orizzontale
  • MMS e invio di foto
  • Ricerca nel telefonino

Tra le novità interessanti che gli utenti potranno trovare, integrata con il GPS l’integrazione del servizio Google Latitude. E’ anche vero che di applicazioni simili che fanno forse anche di più ormai ce ne sono tante e già integrate con altri sistemi, ma è anche vero che Google è Google. 🙂 !

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iPhone 32Gb? Tra rumors, idee e nuove funzionalità

next-gen_apple_iphonePiù giro per il web, più leggo possibili novità e possibili aggiornamenti per il nuovo iPhone. Qualcuno potrebbe dire “Ma come, sto aspettando il firmware 3.0 per il mio iPhone e qui mi esce un aggiornamento sotto il naso?” E si, sembrerebbe proprio così. Sembrerebbe proprio che in concomitanza con l’uscita del nuovo firmware 3.0 per il nostro iPhone 16Gb esca proprio il nuovo modello. Quali caratteristiche? Eccone alcune raccolte sulla rete:

– Capacità di storage da 16 a 32 GB come nell’iPod Touch.
– Fotocamera da 2 Megapixel passa, giustamente, a 3,2 Megapixel.
– Prezzo stabile, non cambia da quello attuale.
– Schermo OLED che riduce i consumi della batteria di 1,5x.
– Magnetometro per la bussola.
– Processore più potente e RAM raddoppiata.
– Trasmettitore radio FM integrato, in perfetto stile Nokia.
– Logo posteriore lucido (e perchè?)
– Zone in gomma sul retro.

Per sapere se tutto questo corrisponde a verità e non sono solo rumors e tweet, dovremo aspettare il 17 Luglio 2009 o giù di li. Io credo comunque che in questi giorni avremo news da Apple a riguardo.

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Twitter e alcuni casi di Business

twitter-world - tutte le applicazioni nate da twitter e che hanno generato Business

Leggo sul blog di  di Roberto Venturini, che seguo da un pò di tempo, un articolo  relativo al mondo di Twitter e tutto quello che ha generato.  L’articolo inizia così:

Una delle caratteristiche più affascinanti di Internet è la sua capacità di innovare e quindi di metterci a disposizione strumenti sempre nuovi. Molti di questi possono essere usati, anche dalle PMI, per fare un marketing di innovazione… a condizione di sperimentare: è questo il caso di Twitter.

Mi succede una cosa strana: ogni volta che sento la parola Innovare, la mia attenzione sale alle stelle, se poi è abbinata a Microblogging e sistemi del web 2.0 diventa incontenibile la voglia di sapere, leggere e cercare. Comunque, torniamo a noi.

Anche se i sistemi di Microblogging, come ho già detto in altri post, vengono utilizzati principalmente per fini ludici e di passatempo, negli ultimi mesi, così come per la maggior parte delle società nate nell’era del Web 2.0, l’attenzione si è focalizzata sul modello di Business e di come facciano a fare soldi.

utilizzati per informare i propri “amici” di ciò che si fa o del proprio stato d’animo, lo strumento è stato usato con successo anche per applicazioni di tipo diverso, anche a fini commerciali e pubblicitari. Data la sua semplicità d’uso e il fatto che sia gratuito, questo ha attirato l’attenzione di aziende, anche di piccola dimensioni, attente all’innovazione nella comunicazione.

L’articolo di Venturini riporta 3 casi di successo:

  1. Twitter è stato utilizzato dalla NASA durante una raccolta di dati e opinioni sull’utilizzo dei soldi pubblici per missioni spaziali, in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix
  2. Kogi è un fast food ambulante e vende un particolare tipo di Barbecue Coreano a Los Angeles con due furgoni che seguono un itinerario di fermate prestabilito. Kogi ha utilizzato Twitter per informare in modo rapido e snello, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da rendere possibile organizzarsi a chi avesse voglia di quel cibo.
  3. Wine Library è una azienda vinicola americana che vende online. Attraverso l’utilizzo di Twitter è riuscita ad attirare a costo zero ben 1800 nuovi clienti .

Cosa si può imparare da questi casi? Beh, sicuramente che l’utilizzo dei diversi e più o meno sofisticati canali di comunicazione può generare un rapporto duraturo e un interazione continua con il pubblico. Vi rimando all’articolo integrale

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Usiamo internet in modo responsabile, libero e sicuro.

Parte questa settimana la seconda edizione (2009) della settimana della Sicurezza in Rete, la campagna nazionale di sensibilizzazione per la protezione e la sicurezza online che si propone di aiutare gli utenti della Rete anche mediante la diffusione di risorse certificate.

Credo sia un ottima iniziativa e una buona dimostrazione di come le aziende del settore (social network e non), se vogliono, possano essere portatrici di informazioni comprensibili, utili e concrete, facendo anche da moderatore su quelle notizie che generano allarmismo e terrorismo psicologico pubblicate da “non addetti ai lavori” e politicanti che, purtroppo, in Italia sono sempre più frequenti.

In questi giorni ho pubblicato un articolo relativo alla protezione della propria Privacy in Facebook, che vi invito a leggere se siete “nuovi” nei Social Network o comunque se non avete mai messo mano alle impostazioni di sicurezza di Facebook. Non è una guida tecnica, ne tanto meno un manuale delle inefficienze del social network, ma una breve guida composta da 9 semplici  punti di  configurazione.

Ci pensate come sarebbe bello sapere di poter navigare senza problemi, senza incappare in qualche truffa, in video non graditi, e senza la preoccupazione di subire un furto d’identità?

Io amo internet e sono a favore di un uso responsabile, libero e sicuro della rete.

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