Instagram, puรฒ esser un modello di startup perfetta?

Instagram nell’ultimo anno รจ divenuta una delle applicazioni piรน popolari nell’app store ma soprattutto รจ diventata il social per il photo sharing con maggior crescita.

Poco piรน di un mese fa, con il team di sviluppo di Followgram, abbiamo realizzato la nostra infografica “Fun and Fact” nella quale avevamo raccolto alcuni numeri importanti e segnalato la vertiginosa crescita di Instagram fino a 7 milioni di utenti in un anno e 150 milioni di foto caricate. Durante il TechCrunch’s Disrupt conference tenutosi pochi giorni fa, Instagram ha annunciato alcuni nuovi numeri: 9 milioni di utenti, (praticamente come Foursquare, ma nella metร  tempo) e oltre 200 milioni di foto.

Incredibile, un incremento di oltre 50 milioni di foto e una crescita di poco meno di 2 milioni di utenti in poco piรน di un meseย . Impressionante.

Chi legge il mio blog sa quanto sono affascinato da questa applicazione, ma quello che mi ha colpito di piรน negli ultimi mesi, รจ il modello con il quale Kevin e Mike, fondatori di Instagram, stanno portando avanti il progetto.ย Ci sono almeno 4 punti fondamentali che, secondo me, fanno di questa gestione, e quindi di Instagram, un modello di startup perfetta e che dovrebbe esser preso come esempio.

Costi e struttura. Fino a pochi anni fa per raggiungere 10 milioni di utenti era necessario immaginare una societร  composta da migliaia di persone e una rete di vendita o sedi distribuita su territorio mondiale.ย Instagram ha invece solo 5/6 dipendenti a tempo pieno, una sede non troppo grande, una infrastruttura estremamente scalabile. Eppure, raggiunge quasi 10 milioni utenti e processa un numero di documenti (foto) incredibilmente alto, ogni secondo. Una startup oggi deve puntare ad una struttura snella, ad una infrastruttura basata su cloud e software open source, e mantenere e razionalizzare i costi quanto piรน possibile.

Mercato.ย Instagram รจ una applicazione che attualmente รจ solo su iPhone. Non รจ presente su Android, ed รจ appena presente sul web, pur non avendo tutte le funzionalitร  di base dell’app,ย grazie alla pubblicazione delle API che hanno permesso lo sviluppo di applicazioni di terze parti. Qualcuno ha piรน volte detto “Ma come รจ possibile che ancora non abbiano investito anche su Android!?“. Il punto รจ proprio questo: รจ stata una strategia e fin ora hanno avuto ragione: oggi il mercato รจ talmente grande, pieno di tecnologie, ambienti diversi (basti vedere al Mobile con iOS, Android, WindowsPhone, Blackberry, Symbian…) e una forte diffusione tra gli utenti, che un prodotto immesso sul mercato puรฒ crescere molto, anche se focalizzato su uno solo di essi, riducendo cosรฌ i costi iniziali di sviluppo e manutenzione.

Crescita e distribuzione. Negli ultimi 4 anni Facebook ha mantenuto un trend di crescita altissimo tanto da stravolgere completamente l’importanza dei motori di ricerca, e sviluppando numeri incredibili in termini di condivisione e contenuti generati dagli utenti (commenti, like, post, foto, video…). Ormai ogni 12 mesi i social network raddoppiano i contenuti condivisi in rete. Instagram grazie a questa crescita (e all’astuta integrazione con le piattaforme piรน note) sta crescendo due volte piรน veloce Foursquare che sta crescendo a sua volta piรน velocemente di Twitter. Questo dimostra che un prodotto sviluppato e ben integrato nei social network, puรฒ sfruttare lo sviluppo esponenziale delle piattaforme social e la quantitร  crescente di dati condivisi, riducendo notevolmente i costi di posizionamento e marketing.

Modello di business. Chi l’ha detto che una startup non puรฒ partire se non ha un modello di business? Instagram attualmente non ce l’ha, e non monetizza. Non ha pubblicitร , e non vende funzionalitร  premium. Probabilmente ad un certo punto dovrร  tirare fuori un modello di business e cominciare a generare revenue e questo รจ fuori dubbio. Adesso perรฒ non ce l’ha e momentaneamente non ne ha bisogno: malgrado questo ha giร  avuto circa 8 milioni di dollari founding. Perchรจ? Il punto รจ che l’esecuzione e la realizzazione รจ costata pochissimo, la manutenzione e lo sviluppo anche, la struttura รจ crescente ma sotto controllo, ed il team รจ ridotto. Per un investitore Instagram รจ quindi decisamente appetibile: costa poco e cresce tanto. Si puรฒ aspettare ancora prima che questa trovi il modello di business vincente, e magari attendere una acquisizione.

Secondo voi quindi, esiste un modello di startup perfetto?

 

UPDATE 8 dicembre 2011
Vi segnalo un paio di risorse che potrebbero farvi intuire il livello di architettura e progettazione messo su da Instagram. Se vi fate una lettura approfondita di questi due post vi rendete conto che una architettura di questo tipo, non costa poco e scalarla vuol dire avere un discreto impatto su budget.

 

 

INNOVATORI JAM 2011: Innovazione, Talenti, Start up, incubatori e venture capital

A partire da oggi, per due giorni, lโ€™Agenzia per la diffusione delle tecnologie dellโ€™innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promuove INNOVATORI JAM 2011. Io parteciperรฒ con un gruppo di persone del network Indigeni Digitaliย ed il nostro intervento sarร  prevalentemente per quello che riguarda Startup incubatori e venture capital e quello che concerne l’Innovazione, i giovani e i giovani talenti.

Che cosโ€™รจ Innovatori Jam?

Eโ€™ una jam session come per il jazz, ovvero una sessione di discussione su 10 temi per affrontare argomenti legati allโ€™innovazione, tutto online tramite un apposito tool che permette ai promotori di analizzare dopo pochi giorni le conversazioni ed elaborare un documento da sottoporre alla governance.

I 10 temi

  1. Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori
  2. Giovani, talento e merito nella ricerca e nellโ€™innovazione
  3. Start up, incubatori, venture capital
  4. I ranking dellโ€™innovazione
  5. Accessibilitร , apps e nuovi canali
  6. Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga
  7. e-commerce & e-tourism
  8. Il Codice dellโ€™Amministrazione Digitale
  9. Informazione e nuovi canali
  10. Le Smart Cities del futuro?

Indigeni Digitali รจ tra i gruppi selezionati dai promotori (grazie ad Andrea Casadei) di Innovatori Jam 2011 come community da coinvolgere sulla conversazione legata appunto all’innovazione, ai giovani e ai talenti. Noi cercheremo di esser sempre presenti, alternando la presenza on line tra chi รจ disponibile sempre, chi in un determinato momento e chi puรฒ solo dopo lavoro o la scuola.ย Saranno molto gradite le segnalazioni di case history pubbliche e private, condivisione di esperienze e idee per migliorare l’innovazione e far emergere i talenti Italiani che piรน che mai nell’ultimo periodo stanno dimostrando di non esser secondi alla Silycon Valley.

Occorre iscriversi, รจ gratis; poi il 12 Settembre (oggi) via e-mail direttamente dai promotori di Innovatori Jam 2011 riceverete tutte le info per contribuire a questa iniziativa.ย Come ha spiegato bene Roberta Milano, si tratta di un evento a cui si puรฒ partecipare esclusivamente on line, intervenendo nelle discussioni articolate in 10 forum tematiciย in un lasso di tempo limitato: solo 40 ore.

Mi รจ piaciuto un post di Luca de Biase, che in un post di agosto, annunciava l’evento:

L’intelligenza collettiva, dice Thomas Malone che se ne occupa all’Mit, si vede quando gruppi di invididui si comportano in modo coordinato. Internet ha fatto fare un salto decisivo alle possibilitร  di rendere le collettivitร  piรน intelligenti. La Jam dell’innovazione italiana potrebbe essere un esperimento per verificare quanto queste considerazioni sono realistiche.

Su twitter l’hashtag รจ #ij11.

Followgr.am: vanity url, follow button, feed rss, album e altro per Instagram

Chi legge il mio blog e mi conosce sa quanto io sia unย Instagram addicted:ย ogni posto che vado scatto foto, commento e condivido.ย E’ piรน forte di me, amo immortalare ogni piccolo momento, fermare il tempo e memorizzare quell’istante, che porterร  con se un miliardo di emozioni e ricordi. E lo farร  nel tempo.

L’anno scorso scrissi un post relativamente all’applicazione, ancora ai suoi primi utenti, e allaย “dipendenza emotiva” che Instagram avrebbe generato negli utenti.ย Poco tempo dopo, appena rilasciate le API ufficiali per gli sviluppatori, scrissi un post relativo al potenziale ecosistema di applicazioni e startup che questo avrebbe generato. Tirando le somme in effetti, i numeri di Instagram, nel giro di un anno, sono stati incredibili: con soli 4 dipendenti hanno realizzato oltre 7 milioni di utenti, 150 milioni di foto ed un investimento attuale di circa 8 milioni di dollari! E pensare che sono ancora solo su iPhone: no web, no Android.

E cosรฌ, come al mio solito, preso dall’entusiamo e dalla voglia di tirar fuori un altro progetto vincente, un mese fa, insieme a Lorenzoย e Annalisaย abbiamo dato vita a Followgram.me: un sito web dove raccogliere le foto di Instagram, poterle gestire e visualizzare. Il tutto, realizzato in una prima versione in sole 6h di lavoro (…che dopo Yeplike fatta in 72h รจ stata un altra piccola soddisfazione!).

La novitร  principale del lavoro svolto รจ stata quella di dare la possibilitร  di mostrare i propri scatti anche a chi non possedeva un iPhone, ad oggi per molti ritenuto un limite di Instagram. Qualcuno in rete, che non manca mai, ha detto (e anche twittato) subito: ย “E cosa avrebbe di differente rispetto agli altri sistemi giร  esistenti?“.

Giusta domanda: in effetti descritta cosรฌ Followgr.am somiglia a WebStagram, Extragram e al resto dei visualizzatori di foto giร  esistenti. Le differenze principali, a parte il rendere pubblici gli stream delle foto degli utenti, sono:

  • laย Vanity Url pubblicaย e senza autenticazione (che รจ poi stata copiata anche dagli altri)
  • la possibilitร  diย customizzare la propria pagina personale attraverso background predefiniti o uplodabili dall’utente
  • la presenza del bottone da inserire nel proprio blog (Follow Button) semplicemente copiando un pรฒ di codice HTML

La pagina personalizzabile, secondo noi, รจ la funzione piรน interessante per i fotografi, i blogger , per il mondo della moda, del food ma anche per brand e aziende piรน in generale. Lโ€™idea di una pagina personalizzata in cui raccogliere le immagini del marchio potrebbe costituire una sorta di corrispettivo della pagina di YouTube, ma soprattutto la pagina personalizzata e la forza dell’indicizzazione delle pagine puรฒ diventare un utilizzo finalizzato al business e al marketing. Non solo al tempo libero. Tale funzionalitร  a nostro avviso, potrebbe diventare un utile strumento per un racconto ad immagini di prodotti, delle situazioni legate al personale o ad eventi e momenti legati alla promozione di un marchio. O ancora a qualsiasi altra idea legata ad uno sviluppo delle potenzialitร  di un singolo frame, magari impreziosito da un effetto vintage, tipico dei filtri di Instagram.

Quello che secondo me ci ha realmente differenziato fin dall’inizio, sta nel fatto che abbiamo puntato alla realizzazione di una piattaforma leggermente diversa dagli altri: non abbiamo voluto fare un ennesimo visualizzatore di foto, ma una vera e propria estensione delle funzionalitร  di Instagram. E’ un pรฒ come se avessimo reso piรน social Instagram: l’abbiamo Twitterizzato.

Ad oggi abbiamo dato agli utenti la possibilitร  di avere i Feed RSS dei propri stream e poterli condividere, la possibilitร  di avere gli album per la raccolta di foto scattate in momenti diversi e da utenti diversi, la possibilitร  di navigare i tag delle foto e memorizzare le ricerche preferite. Ovviamente, non ci siamo fermati e di nuove funzionalitร  ne abbiamo in mente moltissime.

I risultati ottenuti fin ora, in un solo mese, sono a mio avviso discretamente interessanti: oltre 3300 utenti iscritti, 10mila visitatori unici al giorno, 35mila pagine viste al giorno ed un trend assolutamente crescente (oggi a metร  giornata eravano ben oltre la metร  degli utenti di ieri!). Per non parlare poi della pubblicazione giร  avuta, in meno di 24h, su The Next Web, su Wired, su MacWorld, Woorkup, NinjaMarketing,ย e su tanti altri siti nel mondo.

Per festeggiare il nostro piccolo record personale, raggiunto ieri sera (13K utenti unici in un giorno) e la registrazione di personaggi ed utenti noti come Robert Scoble, MBC, NBC, Levis, Nespresso e Neveen Salvadurati (4SQ) e altri ancora, ci siamo regalati un infografica che abbiamo pubblicato sul blog di Followgr.am.

Buona lettura e mi raccomando… Feedback, ma soprattutto RT!

Vogliamo uscire su Mashable, TechCrunch, RWW, TNW e regalarci qualche altra piccola soddisfazione ๐Ÿ™‚

Il futuro delle PMI รจ social

Il tessuto imprenditoriale italiano รจ caratterizzato da una estesa presenza di piccole e medie imprese (PMI) che, insieme alle grandi aziende di carattere multinazionale e non, operanti principalmente nel settore TLC e automotive, costituiscono la base dellโ€™economia del nostro Paese.

Lo sviluppo di internet e, in particolare, dei social media evidenzia la necessitร  โ€” e lโ€™opportunitร  โ€” che le PMI utilizzino gli strumenti messi a disposizione dalla Rete per acquisire vantaggi in termini di competitivitร  e relazioni con il mercato. Essere โ€œsocialโ€, oggi, non รจ prerogativa dei singoli individui ma puรฒ essere un vantaggio anche per le PMI italiane.

Ma cosa significa โ€œessere socialโ€, e in che modo questo termine puรฒ essere applicato allโ€™attivitร  di tutti i giorni?

Occorre in primo luogo fare una considerazione di base. Le PMI nostrane hanno due caratteristiche peculiari:

  • La maggior parte sono a conduzione familiare;
  • Hanno un forte legame con il loro territorio di appartenenza.

Questi due fattori consentono agli imprenditori di godere giร  in partenza di una rete di relazioni collaudata, che consente loro di fare โ€œnetworkingโ€ con fornitori, clienti e altre imprese presenti sul territorio. Un esempio in questo senso รจ dato dalla estesa rete di aziende che operano nella filiera agroalimentare del centro-nord italia.

Oggi gli strumenti offerti dal web 2.0 (social network, blog, piattaforme VOIP) possono consentire alle aziende di estendere e rafforzare le loro relazioni sul territorio, e possono anche facilitare la creazione di vere e proprie reti dโ€™impresa che possano allargare le attivitร  di business anche oltre i confini nazionali.

Le funzionalitร  tipiche dei social network consentono lโ€™apertura di profili aziendali in grado di far crescere relazioni dirette e collaborative con i consumatori; possono rafforzare il posizionamento degli imprenditori e offrire canali di relazione diretta con professionisti e aziende del settore. E, dal punto di vista della gestione amministrativa dellโ€™azienda, il web offre anche la possibilitร  di abbattere i costi legati allโ€™archiviazione documentale e di integrare i processi di office automation.

Affinchรฉ tutto questo sia possibile, รจ tuttavia necessario che gli imprenditori facciano un piccolo sforzo legato alla volontร  di comprendere le evoluzioni di Internet e i vantaggi che i suoi strumenti possono offrire in termini reali: riduzione dei costi, incremento delle relazioni B2B e B2C, facilitazione nella creazione di reti dโ€™impresa.

Il passaggio culturale delle PMI รจ quindi necessario: la cultura digitale deve diventare una vera e propria commodity al servizio dellโ€™imprenditoria italiana e non solo una serie di valori e opportunitร  ad uso esclusivo dellโ€™utente della rete.

Una PMI che affronta quindi un progetto evolutivo verso il social deve valutare consapevolmente il passaggio che sta per affrontare e non deve sottovalutare lโ€™impatto che questo cambiamento avrร  sullโ€™azienda, sui processi e sul modello operativo. Il progetto dicomunicazione dโ€™impresa che sarร  intrapreso dovrร , infatti, essere integrato allโ€™attivitร  dellโ€™azienda stessa, come sistema coordinatodi strumenti con cui esprimere la Corporate Identity e gestire il dialogo con gli utenti, e non dovrร  esser gestito come una attivitร  a parte, scorporata dal resto del piano strategico aziendale.

Operativamente significa, dunque, che sarร  necessario organizzare tutte le attivitร  e gli strumenti attivati parallelamente ai modelli tradizionali, riuscendo perรฒ ad orchestrare il tutto in modo coerente ed organico, con un progetto di piรน ampio respiro e di orizzonte temporale piรน lungo, pianificato in funzione delle specifiche caratteristiche, esigenze e strategia dellโ€™azienda. La comunicazione dโ€™impresa deve esser ritenuta un fattore competitivo che richiede un investimento a medio-lungo termine e un piano di lavoro ben definito.

Il processo che porterร  una PMI a potersi definire Social, รจ composto da piรน passaggi fondamentali: il primo passo รจ la fase dellโ€™ascolto , fase in cui si inizia a monitorare le conversazioni. Tale passaggio รจ propedeutico al lavoro dโ€™interazione e dialogovero a e proprio, che porterร  lโ€™azienda alla creazione di una relazione tra brand e cliente finale. Lโ€™obiettivo รจ di valorizzare gli utenti e dar loro la sensazione di essere ascoltati e compresi nelle proprie esigenze, nonchรฉ tenuti in considerazione nelle decisioni. Il terzo step รจ il coinvolgimento attivo degli utenti, ed รจ la fase in cui bisogna rendere il cliente “motore e promotore dellโ€™innovazione dei propri prodotti o servizi” e trasformarlo in ambasciatore del marchio.

Come giร  detto la fase dellโ€™ascolto permette allโ€™azienda di capire quale sia il target di riferimento: chi parla del brand in genere รจ anche chi รจ interessato ai prodotti, e quindi รจ un potenziale cliente. Non solo. Chi legge i commenti online – reperibili in rete in qualunque momento, anche nel medio e lungo periodo – che riguardano un brand specifico รจ un altro potenziale cliente. Identificare gli utenti che parlano di un brand, come ne parlano e dove ne parlano permette allโ€™azienda di analizzare gli utenti, individuare gli influencer e studiare la strategia adatta per poter definire e pianificare meglio gli step successivi.

Una volta individuati i potenziali utenti e aver identificato le possibili piazze virtuali in cui si discute di temi analoghi al prodotto e dove nascono le discussioni, si procederanno con la fase dipartecipazione attiva alla conversazione. A secondo della strategia definita, le metriche di giudizio saranno differenti. Eโ€™ importante sottolineare che, tuttavia, non sono applicabili le logiche del marketing tradizionale per valutare i risultati di una campagna di Social.

Costruire una propria identitร  social in Rete richiede tempo, impegno e professionalitร . I principi di democrazia della Rete, basati sulla cultura della partecipazione, sugli user-generated content e sulla libertร  di accesso ai contenuti hanno forti implicazioni per le attivitร  commerciali di qualsiasi azienda.

In primo luogo, oggi i consumatori dispongono degli strumenti che consentono loro di verificare la bontร  delle offerte, e piรน in generale, della comunicazione di qualsiasi impresa. Le persone dialogano sui social network, si scambiano pareri e informazioni su blog e forum; e molto spesso lโ€™azienda non partecipa a queste conversazioni, o addirittura ne รจ totalmente allโ€™oscuro.

Chiunque navighi su internet entra dunque in contatto con i giudizi, i commenti, le notizie fatte circolare sul web riguardo a unโ€™azienda, un ente pubblico o un personaggio. Ciรฒ che si legge e/o si vede sulla Rete influenza il giudizio degli altri e la reputazione del marchio. E cosรฌ anche i giudizi, le notizie, i commenti su unโ€™azienda, soprattutto quando sono negativi, si diffondono molto velocemente.

Saper ascoltare la rete e dialogare con le persone che ne fanno parte รจ oggi fondamentale, e puรฒ offrire dei vantaggi consistenti in termini di notorietร , customer satisfaction e vendite.

Dalle ricerche emerge come i vantaggi principali nellโ€™uso dei social media per le aziende sono sette:

  • Maggiore visibilitร  del marchio e dei prodotti aziendali (per lโ€™85% delle aziende);
  • Incremento del traffico verso il sito web aziendale (per il 63% delle aziende);
  • Supporto alla costruzione di nuove relazioni commerciali (per il 56% delle aziende).
  • Migliore posizionamento sui motori di ricerca (SEO)ย 54%
  • Acquisizione di contatti in targetย 52%
  • Supporto alla vendita di prodotti e serviziย 48%
  • Riduzione degli investimenti in pubblicitร  tradizionaleย 48%

Gli strumenti piรน utilizzati sono i social network come Facebook (utile soprattutto per creare community intorno al brand o a specifiche iniziative commerciali), LinkedIn (per rafforzare le relazioni B2B con altri imprenditori, anche verso lโ€™estero), i blog (per creare canali di conversazione informali e partecipativi con il proprio target), e YouTube (i video sono molto efficaci per presentare le caratteristiche di nuovi prodotti e servizi). Twitter, anche se ancora poco conosciuto nel nostro Paese, รจ uno strumento molto efficace per comunicare news e informazioni in tempo reale al proprio mercato di riferimento. Un ulteriore strumento che in futuro potrร  offrire ulteriori vantaggi alle PMI รจ Foursquare, molto efficace per stimolare le occasioni di incontro sul territorio e promuovere specifiche iniziative commerciali.

Giร  oggi lโ€™80% delle persone attive sulla Rete dร  per scontato che le aziende debbano essere presenti sui social network come, ad esempio, Facebook. Le pagine aziendali sono mediamente piรน seguite (68%) perfino rispetto a quelle dei personaggi pubblici/famosi (62,5%). Altra indicazione chiara รจ lโ€™ “affetto” dellโ€™utente di Facebook allโ€™azienda di cui diventa fan: nel 72,8% dei casi รจ infatti scelta proprio per hobby o interessi personali, nel 55,6% per essere informato rapidamente,nel 48% per interesse professionale, e infine nel 31% dei casi per senso di appartenenza. Cโ€™รจ perรฒ anche chi si stanca, e il motivo piรน diffuso รจ per i troppi messaggi (64,7%) o per quelli troppo pubblicitari (49,6%) o perchรฉ troppo ripetuti e non interessanti (41%).

Lโ€™importante, per la PMI che decide di essere presente e attiva su questi strumenti, รจ che si pianifichi una comunicazione corretta, che coinvolga lโ€™utente/fan, che gli riconosca lโ€™importanza di aver associato il proprio nome a quello della pagina, che gli riconosca correttamente ruolo e intelligenza. Le persone, infatti, non gradiscono messaggi troppo o esclusivamente commerciali, mentre desiderano un dialogo trasparente e diretto.

Le due caratteristiche delle PMI italiane (conduzione familiare e forte legame con il territorio) costituiscono un terreno estremamente fertile alla costruzione di unโ€™identitร  online che comprenda gli elementi โ€œsocialโ€:il territorio di appartenenza (comune, provincia, regione) รจ infatti la prima community in grado di aggregare tutti gli stakeholders dellโ€™azienda intorno a valori comuni: quelli espressi dal brand, dai prodotti e/o dai servizi offerti.

Essere social diviene, in questo modo, proprio lo strumento piรน naturale per fare innovazione imprenditoriale.

Be social รจ un must, per le PMI che vogliono e devono innovare.

Post pubblicato su TechonologyBiz

Geolocalizzazione e mobile marketing: come fare business con app e social game

Ieri ho ricevuto le prime copie-autore del mio primo libro โ€œGeolocalizzazione e mobile marketing: fare business con le app e i social gameโ€, scritto insieme ad Alessandro Prunesti e pubblicato da Franco Angeliย . L’emozione di vedere la prima copia stampata รจ indescrivibile.

Condivido con tutti questa piccola grande soddisfazione, pubblicando il testo della quarta di copertina:

Lโ€™evoluzione dei dispositivi mobili โ€“ dagli smartphone ai tablet pc โ€“ determina il successo dei servizi web accessibili da qualunque posizione: oggi รจ sufficiente un abbonamento a internet e unโ€™antenna GPS per trasformare il nostro cellulare in uno strumento che ci consente di acquisire in tempo reale informazioni sui luoghi nei quali ci troviamo e condividerle con i nostri amici.

Anche in Italia le aziende iniziano a utilizzare i Location-based services e le app come strumenti utili alla creazone di attivitร  di marketing geolocalizzate, che consentono agli utenti di accedere allโ€™offerta di prodotti e servizi attraverso attivitร  di social gaming promosse con lโ€™uso di social network come Facebook, Twitter e Foursquare.

Questo volume descrive le piรน innovative strategie di utilizzo dei Location Based Services da parte delle aziende che investono nel mobile marketing. Viene dato particolare rilievo alle strategie di sviluppo delle app, dei social game e dei servizi di geolocalizzazione applicabili al marketing turistico e territoriale.

Il volume, visto che piรน persone me lo hanno chiesto, sarร  disponibile anche in versione e-book e sarร  disponibile, anche nelle librerie, dai primi giorni di settembre. Grazie a tutti, aspetto vostri feedback.

Medioera, festival della Cultura Digitale

Chi segue il mio blog e mi conosce sa che scrivo spesso di Cultura Digitale e sa soprattutto quanto questo argomento mi interessi, tanto da aver avviato, ormai da qualche mese, il progetto CulturaDigitale.com. Proprio per questo fortissimo interesse, quando qualche giorno fa sono stato contattato dall’organizzazione di Medioera โ€“ festival di cultura digitaleย per partecipare ad un talk, che si terrร  sabato 23 alle 22.30ย a Viterbo, ho detto subito di si.

Per chi non lo sapesse, Medioera รจ un evento, questโ€™anno alla sua seconda edizione, che vuole essere il momento di incontro ed approfondimento delle tematiche legate allโ€™uso delle nuove tecnologie nei piรน diversi ambiti della vita. L’obiettivo del Festival รจ quello di disegnare gli scenari prossimi venturi nella loro dimensione necessariamente g-local, dove le micro esigenze locali si legano alle macro mutazioni globali in un processo di interazione cooperativa sconosciuto fino a pochi anni fa.ย Questo processo, di cui si vuole cogliere criticitร  ed opportunitร , sarร  al centro della riflessione di questa edizione 2011 che, oltre alla sessione estiva, prevede una serie di eventi spot a partire dal 12 febbraio per concludersi con la fine dellโ€™anno. La manifestazione รจ strutturata sul format del cosiddetto โ€œsalotto letterarioโ€, ossia un incontro/colloquio con lโ€™ospite avente lโ€™obiettivo di approfondire la conoscenza di un argomento specifico.

Io ci sarรฒ appunto sabato dalle 22.30 con Matteo Fini per parlare di Nuove Professionalitร  2.0. I talk dell’intervento saranno svolti in modalitร  Ignite.

Ci si vede li.

 

Quando il PHP incontra Business ed Universitร  – PHP.TO.START Torino

A partire da questโ€™anno prende il via il PHP.TO.START un evento dedicato allโ€™incontro tra il mondo Open, le aziende e le Universitร . Il progetto, nato da un idea di Skuola.net ed Indigeni Digitali, ha lโ€™obiettivo di creare un momento di incontro e condivisione di esperienze delle aziende e professionisti e gli studenti e permettere a questi ultimi di entrare direttamente a contatto con realtร  aziendali. Una opportunitร  soprattutto per coloro che stanno entrando nel mondo del lavoro.

Lโ€™evento dal titolo โ€œQuando il PHP incontra business ed universitร โ€ che si svolgerร  l’11 Luglio 2011 dalle ore 9.30ย allโ€™interno dellโ€™I3P, incubatore per le imprese innovative del Politecnico di Torino. Interverranno aziende del settore che riporteranno le loro esperienze, il modello di business sul quale stanno basando il loro percorso e gli impatti positivi che il passaggio al mondo dellโ€™open source puรฒ avere. Ci saranno interventi tecnici di esperti e non mancherร  la possibilitร  di fare networking.

Tutte le informazioni per lโ€™iscrizione ed il programma dellโ€™evento le trovate sul blog di Indigeni Digitali

Il programma sarร  il seguente:

  • Ore 9.30/10.00 โ€“ Inizio attivitร  di registrazione ed ingresso
  • Ore 10.30 โ€“ Presentazione I3P e Politecnico
  • Ore 11.00 โ€“ Introduzione ai talk
  • Ore 11.15 โ€“ Lโ€™esperienza di IDEATO
  • Ore 11.45 โ€“ Enrico Zimuel โ€“ Zend Framework
  • Ore 12.15 โ€“ Massimiliano Arione – Sviluppo rapido di applicazioni
  • Ore 12.45 โ€“ Conclusione attivitร  prima parte
  • Ore 13.00 โ€“ 14.00 Pausa pranzo
  • Ore 14.00 โ€“ Lโ€™esperienza DNSEE
  • Ore 14.30 โ€“ Lโ€™esperienza di SKUOLA.net
  • Ore 15.00 โ€“ Alessandro Nadalin โ€“ Rest
  • Ore 15.30 โ€“ David Funaro โ€“ Nosql
  • Ore 16.00 โ€“ Jacopo Romei โ€“ Metodologia Agile
  • Ore 16.30 โ€“ Mitch Pirtle โ€“ Lโ€™esperienza Joomla
  • Ore 17.00 โ€“ Chiusura attivitร  ed inizio networking

Vi invito a partecipare perchรจ sarร  un bell’evento, costruttivo e sicuramente ci saranno delle opportunitร  per tutti. Vi aspetto.

 

Il valore degli investimenti fatti sui Social network e startup, รจ corretto?

Seguo ormai da tempo e con attenzione e passione il mondo delle startup straniere ed italiane e sto osservando le varie dinamiche del mercato e tutto ciรฒ che ne influenza la crescita, le scelte, i comportamenti ed modelli di investimento. Da un pรฒ di giorni in rete e nei gruppi di facebook si discute, in modo piรน o meno acceso e con punti di vista completamente opposti, le valutazioni astronomiche di alcune startup, social network e alcuni investimenti apparentemente insensati su modelli di business non chiari o su sistemi ancora in fase di studio o ancora nemmeno implementati.

Anche se รจ evidente che stiamo in un momento in cui sembrano esserci tanti soldi da investire, il dubbio al centro di queste discussioni รจ: ci troviamo di fronte ad una nuova bolla o realmente il valore degli investimenti fatti su questi Social network / startup รจ corretto?

Provo a buttare giรน alcune considerazioni personali ed un pรฒ di numeri che mi sono appuntato in questi giorni e che ho letto in altri post in rete e provo fare un pรฒ di ragionamenti partendo da alcuni esempi noti che a mio avviso sono i primi segnali di un sistema che “sta funzionando in modo strano“.

Partiamo da Groupon, azienda particolarmente criticata in questo periodo per il suo modello di business ed il cui obiettivo รจ quello di organizzare acquisti di gruppo su prodotti fortemente scontati: rifiuta da Google 6 miliardi di dollari, prende altri 950 milioni di fundraising e raggiunti i 2700 dipendenti punta ad un IPO che intorno ai 20 miliardi di dollari. Nello stesso segmento di Groupon,ย la piattaforma cineseย Lashou.com, ha preso nel suo ultimo foundraising 1,1 miliardi di dollari a fronte si di un fatturato in forte crescita, ma a dicembre supera di poco iย 150 milioni di dollari.

Facebook, societร  nata nel 2004, all’inizio del 2011 viene valutata circa 50 miliardi. Ilย Wall Street Journalย ai primi di maggio valuta che Facebook possa avere un valore di oltre 100 miliardi per un possibile IPO per il 2012. Il fatturato del social network รจย atteso intorno ai 4 miliardi ed un ebitda di quasi 2 miliardi.

Gli altri tre social network, Linkedin, Twitter e Foursquare hanno avuto anche loro una crescita del valore in modo esponenziale.ย Twitter, oggetto del desiderio di Google e Facebook (ma che a mio avviso, vista anche l’integrazione di iOS 5 , potrebbe diventare invece obiettivo di Apple come giร  si rumoreggiava nel 2009) viene valutata tra gli 8 ed 10 miliardi di dollari, mentre alla fine del 2010 valeva poco meno della metร , e con un fatturato atteso per il 2011 di circa 250 milioni.

Linkedin invece con il suo fatturato di circa 175 milioni di dollari, vede una quotazione a circa 6 miliardi di dollari. Infine l’ultimo arrivato tra i social di “livello” e che recentemente ha raggiunto la quota di 10 milioni di utenti, Foursquare, dicono possa valere 250 milioni di dollari, ma tranne i dati relativi al finanziamento ricevuto nel 2010 di circa 95 milioni di dollari, non pubblica da nessuna parte dati ufficiali relativi al fatturato (poca trasparenza o …?).

Nell’ambito del gaming il colossoย Zynga, social gaming company nata nel 2007 e cheย nel 2008ย ottenne 29 milioni di dollari da alcuni venture capitalist, tra ottobre 2010 e febbraio 2011 passa da una valutazione di 5 miliardi a quasi 10: nel 2010 il fatturato รจ stato diย circaย 850 milioni di dollari e un utile di 400 milioni.

Poi ci sono anche altri casi come per esempio Color, startup sulla quale a Marzo 2011 sono stati investiti 41 milioni di dollari ed oggi ancora non รจ altro che un applicazione incompleta e senza significato e con pochi utenti. Infine l’altro casoย Renren, social network cinese nato nel 2005 e ad oggi valutato ben oltre 70 volte il suo fatturato 2010 di 76 milioni di dollari. Potrei continuare con molti altri casi, ma per il fine di questo post, credo siano sufficienti gli esempi fatti.

Insomma, quindi tornando alla domanda iniziale, siamo o no ad una nuova bolla 2.0? Rischiamo di rifare lo stesso botto del 2000?

Pur ascoltando e leggendo pareri piรน o meno esperti che dicono che la situazione di oggi sia ben diversa da quella del 2000 sia dal punto di vista di chi mette i soldi, che dal punto di vista del modello di business delle aziende, maย non pensate che i numeri appena esposti abbiano comunque qualcosa di strano?

Io non ho fatto moltissimi esami di economia e finanza, ma quello che ho sempre saputo รจ che uno dei parametri su cui poter valutare finanziariamente un azienda รจ partendo dall’analisi dell’ebitda e soprattutto dal suo margine operativo lordo. Correggetemi se sbaglio. Ma qui come siamo messi?

Io credo che il problema piรน grosso in questo momento sia legato alle dinamiche finanziarie e agli investitori stessi, che avendo tutto l’interesse nel vedere crescere i numeri delle aziende sulle quali hanno investito, drogano il mercato con ipervalutazioni.ย Come รจ giร  successo nella bolla immobiliare.

Quello che mi vien da pensare, รจ che non saranno molte le aziende che rimarranno in vita se non quelle che saranno in grado di rispondere alle aspettative del mercato con i numeri reali.

 

Pitch&Love – L’investitore รจ come una donna. Bisogna sedurlo

Ieri al Forum della Comunicazione a Roma presso l’Auditorium si รจ svolta la seconda sessione di Ignite in programma, moderata inizialmente da me e poi conclusa da Nicola.

Ho presentato un intervento dal titolo: Pitch & Love “Lโ€™investitore รจ come una donna. Bisogna sedurlo”. In 5 minuti ho cercato di trasferireย 11 indicazioni fondamentali che spesso non vengono prese in considerazione durante un talk o un elevator pitch e senza delle quali la presentazione puรฒ non risultare efficace, tanto da perdere l’occasione di far “innamorare” la persona che si ha di fronte in quel momento.

Tutta la presentazione parte dal principio che ognuno di noi prima di un incontro importante, nella propria testa, sogna il momento di gloria che vivrร  dopo l’appuntamento e la conquista finale del cliente, del Venture Capital o del partner. Il sogno รจ sempre lo stesso: “tutto andrร  bene, sarร  tutto perfetto, sarรฒ talmente convincente e non ci saranno possibilitร  di errore“. Sicuramente sarร  cosรฌ, ma per avere la certezza che tutto andrร  secondo i nostri piani รจ necessario prepararsi. Non รจ possibile, approcciare un incontro, senza un minimo di messa a punto, se non fosse anche solo il classicco “trucco e parrucco”.

Un appuntamento importante come quello di presentazione del proprio progetto ad un VC/Angel o altro, non cade dal cielo e non si incontra il partner della vita, quello con il quale scocca il colpo di fulmine, stando in ufficio, rintanati di fronte alle righe di codice o alle proprie slide: bisogna esser presenti agli eventi, scegliere quelli giusti in base al proprio tipo di progetto e contesto, fare networking e generare l’opportunitร : non si puรฒ pensare che qualcuno, un giorno, si presenti alla vostra porta come il postino, dicendo “Salve, le voglio dare 500K perchรจ abita in un bel palazzo“. Se succedesse, potreste vantarvi di aver un gran culo. Ma di quelli epocali.

Trovato l’evento e fissato l’appuntamento sarร  necessario preparare la propria presentazione ed esser pronti, non dico a tutto perchรจ ci sarร  sempre la domanda che vi coglierร  impreparati, a gestire anche situazioni di emergenza.

Quelli che seguono sono gli 11 suggerimenti che ho inserito nelle slide:

1. Lโ€™approccio: Divertente, Indimenticabile, Semplice e Sicuro
Fate in modo che la presentazione sia semplice e non prolissa, senza utilizzo di termini tecnici ma allo stesso tempo divertente e facilmente memorizzabile.

2. Presentatevi: Chi sei e cosa fai
E’ importante far capire alle persone che seguono la presentazione, chi hanno di fronte, chi siete e di cosa vi occupate e quali sono le vostre esperienze.

3. Fate capire che sapete quali sono i problemi, e come risolverli
Prima di presentare un prodotto, un servizio ed una soluzione, รจ fondamentale far capire che siete a conoscenza del problema, cosa รจ come si verifica, chi coinvolge e cosa implica in termini di impatto sociale ed economico. Il problema รจ una questione di percezione: il mio problema, non รจ un vostro problema.

4. Ma soprattutto, avete la soluzione che rende felici
Descrivete la vostra soluzione, rendetela importante, fatene capire i benefici ed argomentate il motivo per cui qualcuno dovrebbe utilizzarla.

5. Parlate di dimensioni:ย Utenti, Mercato, Utilizzo e Crescita
Portate informazioni relative al mercato, agli utenti, l’utilizzo di un certo tipo di strumenti o prodotti, e descrivete la crescita del mercato al quale vi rivolgete.

6. Quanto e come guadagnerete:ย entrate, revenue e canali
Spiegate il vostro modello di business, le tipologie di entrate e le modalitร  dirette o indirette di revenue

7. I vostri concorrenti: punti di forza, punti di debolezza e differenze
Presentate il mercato ed i vostri concorrenti: evidenziate i punti di forza e debolezza, descrivete le differenze con la vostra soluzione e cosa vi differenzia. Se siete in un mercato di nicchia, evidenziatelo.

8. Strumenti del mestiere:ย know how, expertise e tecnologie
Valorizzate le vostre competenze ed esperienze, fate capire che avete una tecnologia migliore (o proprietaria) rispetto alle altre sul mercato

9. Come convincerete tutti:ย canali, costi, volumi e conversioni
Evidenziate il vostro piano di marketing e come raggiungerete i clienti, la distribuzione, i costi e come misurerete il ritorno e le conversioni dell’investimento fatto.

10. Presentate i vostri colleghi
Date evidenza del vostro team, della competenza: esaltate i Geeks e la loro preparazione tecnica, le persone del marketing e del sales e la loro rete di relazioni, gli imprenditori e le loro esperienze ed investimenti.

11. Parlate di soldi, e come vorreste investirli
Fate capire in modo diretto e puntuale cosa farete con i soldi, gli investimenti in infrastrutture, le assunzioni e le attivitร  di marketing.

E se “lโ€™amore” non dovesse scoccare a questo incontro, perchรจ qualcosa รจ andato storto, cercate di capire cosa non ha funzionato, analizzate quanto fatto, imparate da questa esperienza e riprovate di nuovo.

L’idea della presentazione di queste slide parte dalla metafora che l’approccio che si deve tenere durante la presentazione ad un Venture Capital รจ lo stesso da tenere durante l’incontro con una donna. Ovviamente alcuni passaggi sono un pรฒ forzati, ma la particolaritร  delle slide, sta nel fatto che se leggete le slide in modo solo testuale (elenco puntato che ho riportato sopra) non daranno adito a doppi sensi, mentre se le leggete con le immagini trasformano completamente la percezione e rendono alcuni messaggi “ambigui” ๐Ÿ™‚

Qualcuno mi ha detto che รจ una presentazione maschilista: non รจ cosรฌ, posso assicurarvelo, anzi, se volete potete trasformare donna in uomo (io ovviamente l’ho fatto dal mio punto di vista) e vi accorgerete che il messaggio รจ lo stesso.

Ecco, beccatevi le slide! ๐Ÿ™‚

Forum della Comunicazione, Ignite e Aperitivo #forumcom2011

A partire da domani per due giorni inizia a Roma il Forum della Comunicazione 2011 che si svolgerร  presso lโ€™auditorium. Le due giornate si svilupperanno all’insegna delย multiformat, multitarget e multitasking: ci saranno interventi tenuti da ospiti internazionali, workshop a tema, tag cloud live come giร  sperimentato a Milano ed interviste a manager, esperti del settore della comunicazione e blogger.

Il contenuto dell’evento ruota attorno allo slogan dell’evento: Chi non comunica scompare: si parlerร  della rivoluzione dei format di comunicazione e transmediali, delle potenzialitร  del mobile e dell’evoluzione di quella che ormai chiamiamo App Economy,ย della reputazione online, delย Made in Italy, della rivalutazione della cultura del territorio e di Cultura Digitale, di parlerร  di ecosostenibilitร  e nuove professioni della comunicazione ed alcuni focus sul settore dello sport e della fashion luxury.ย Soprattutto, tema che agli Indigeni Digitali sta molto a cuore si parlerร  dellโ€™importanza del social networking.ย All’evento parteciperanno, cosรฌ come avvenuto nell’edizione di Milano alla quale ho partecipato, personaggi noti del mondo della comunicazione, aziende leader del tech e dei social media che condivideranno con i partecipanti le proprie esperienze su progetti.

Tra i workshop in programma ci sarร  la presentazione diย Niente di piรน facile Niente di piรน difficile che si terrร ย il 07 giugno 2011 e al quale vi invito a partecipare. Verrร  presentato un manuale pratico per la comunicazione dโ€™impresa: uno strumento per capire da dentro il mondo della comunicazione aziendale e dei media. Il libro parte da una panoramica sulย mondo dellโ€™informazione, soffermandosi su come funziona, sulle strategie che perseguono i vari attori e sulle differenze tra i vari media, compresi quelli che si sono imposti con Internet come i giornali web e i social network.

Durante le due giornate, oltre agli interventi ed ai format in scaletta, ci saranno due sessioni di Ignite (20 slide, 15 secondi a slide, 5 minuti totale)ย moderate da Nicola Mattina (il 7) e da me (l’8). Tra gli interventi giร  programmati ci sono:ย Alessio Jacona, Luca Alagna, Paola Santoro, Marco Croella, Daniele Frongia, Arianna Bassoli e Ludovico Spagnolo, Tania Valentini, Emanuela Zaccone, Giuliano Iacobelli, Maria Cristina Terenzi, Roberto Braga, Alessandro Prunesti, Alessandro Nasini e Antonia Colasante.

Per quanto mi riguarda, oltre a moderare l’Ignite dell’8 pomeriggio presenterรฒ un talk dal nome Pitch&Love, e spiegherรฒ sinteticamente quali secondo me non dovrebbero esser gli errori da fare durante un Elevator Pitch e come far “innamorare” un investitore.

Alla fine dei 2 giorni, per concludere al meglio, abbiamo organizzato un aperitivo degli Indigeni Digitali.ย Per la prima volta da quando abbiamo dato vita al network, avremo parecchie novitร : sponsor, gadget, un contest con due ipod nano serigrafati come premio, un fotografo ufficiale e soprattutto veramente un numero elevato di persone (eventbrite mi ha appena scritto “Voglio vedere dove le metti tutte queste persone“!) . Ovviamente se siete al Forum e volete passare e scambiare due chiacchiere, io sono lรฌ. Se volete il gadget degli Indigeni dovete registrarvi su eventbrite

Lโ€™hasttag per Twitter per il forum della comunicazione รจย #forumcom2011 mentre quello per l’aperitivo รจ #iddrink

A domani!