45 punti da tenere a mente quando si crea una startup

Questa mattina leggendo un pรฒ di feed mi sono ritrovato in un post pubblicato da The Next Web dal titoloย 5 months, 45 startup lessons learned nel quale Tomer Tagrin fondatore di Yopto racconta i suoi 5 mesi di esperienza nella realizzazione di questa startup e le 45 lezioni che ha imparato. Un elenco di 45 punti tutti da tenere a mente, tutti assolutamente condivisibili e che vi riporto qui di seguito indicando in neretto quelli che secondo me sono fondamentali e che riprendono molto quanto scritto nel post How To Build a Startup 72h dopo aver dato vita a Yeplike:

  • If you are not working on your best idea right now, youโ€™re doing it wrong. (David Hansson)
  • Startup is 10% idea, 90% execution
  • Execution is 85% the people who execute
  • Your co-founder should be better than you
  • Distinguish between core issues and just noise
  • A technological barrier is not enough, create a marketing barrier as well
  • Maximize your potential before raising money
  • People care about their problems, not your solutions. (Dave McClure)
  • Raising money sucks
  • Closing an investment round doesnโ€™t
  • Donโ€™t do it alone, just donโ€™t
  • Consume every piece of relevant data out there
  • Hire great people and give them the freedom to assume. (Andrew Mason)
  • Know how to prioritize your time
  • Pivot, iteration and adapting is part of your startup DNA
  • Just be, there are no excuses
  • The number one priority is production
  • Your most unhappy customers are your greatest source of learning. (Bill Gates)
  • An article from a tech site is not a marketing plan
  • Distribution is your biggest problem, think of a solution
  • Enjoy those small victories, you need it
  • Learn from those small failures, you need the lesson
  • Get along with your investors, they are part of the family!
  • Whatever you think โ€ฆ Think bigger. (Tony Hsieh)
  • Blog before you have a product
  • Donโ€™t torture yourself on every mistake, even if itโ€™s the same one
  • If the founders canโ€™t build and manage the idea, switch the idea
  • Meet with customers before you have a product
  • Geeks are the new rockstars
  • Master your domain
  • Be a true member of your customersโ€™ community
  • Be confident, donโ€™t let anyone mess with your dream
  • Listen to other people -you donโ€™t know everything
  • Sell before you have a product
  • If you canโ€™t sell the idea, you wonโ€™t be able to sell the product
  • I have not failed. Iโ€™ve just found 10,000 ways that donโ€™t work. (Thomas Edison)
  • Words to keep in mind: Customer, Sales, Production, Customer
  • Words you canโ€™t ignore: Mobile, Tablet, Social, iPad
  • Track your data, learn from it, improve from it
  • Most things take 3-5 times the amount of time you planned
  • Viral is a tough nut to crack
  • Visualize what you want to achieve and go for it
  • Always move forward and know how to measure it if youโ€™re not
  • Your success = the value you give a segmented sector of people
  • Be amazing, Be everywhere, Be Real (Jason Calacanis)
  • Be Social, Be Viral (Fabio Lalli ๐Ÿ˜‰ )

Una idea รจ fondamentale per iniziare e senza di quella non c’รจ progetto che parta, ma l’esecuzione e la realizzazione sono fondamentali e senza queste l’idea rimane un sogno che prima o poi rischia di diventare anche un rimpianto e per alcuni l’incubo di aver perso un opportunitร . La vostra idea deve risolvere un problema e un esigenza o semplicemente divertire: se non ha uno di queste caratteristiche, a cosa serve?

Per ottimizzare i tempi e massimizzare l’esecuzione รจ necessario non ascoltare “il canto delle sirene: il rumore di fondo, le distrazioni, le chiacchiere e la voglia, fisiologica, di sfornare altre idee distolgono l’attenzione e fanno perdere di vista l’obiettivo principale del progetto ed allungano i tempi al punto che ci sarร  qualcuno, da un altra parte del mondo che avrร  avuto la stessa vostra idea, magari dopo di voi, ma completata prima.

Il team con il quale condividere il progetto รจ l’ingrediente che puรฒ far la differenza e per farci raggiungere l’eccellenza: esser da soli o avvalersi di persone meno preparate pensando di tutelare l’idea e l’ownership della startup, farร  naufragare sicuramente il progetto. C’รจ bisogno di circondarsi di persone preparate, anche piรน di voi e con le quali condividere l’esperienza, i successi e gli insuccessi.

Credere nel progetto, focalizzare l’obiettivo, pensare in grande, godere dei primi risultati (anche se piccoli) e non aver paura di sbagliare, perchรจ come dice Thomas Edison, abbiamo imparato sicuramente 10000 cose e anche se sbagliamo, probabilmente nella prossima esperienza non ripeteremo lo stesso errore o se le faremo, verrร  fatto con una consapevolezza diversa, piรน forte.

Misurare i risultati, confrontarsi ed ascoltare quello che si dice del vostro prodotto รจ necessario per poter migliorare ed รจ la chiave del successo e dell’evoluzione: se non si ha predisposizione ad accettare le critiche e la capacitร  di metabolizzarle, si rischia di fare un prodotto o sviluppare un idea ad uso e consumo personale.

Voi cosa ne pensate?

Geolocalizzazione e Mobile Marketing [Anteprima]

Se c’era un’esperienza che volevo fare, era proprio quella di scrivere un libro. A darmi lo spunto qualche tempo fa, facendomi provare il “brivido dello scrittore“, รจ stato Alessandro durante la stesura delย libro Enterprise 2.0 nel qualeย mi sono occupato della scritturaย della parte relativa alla progettazione. La sensazione di vedere il proprio nome all’interno di un libro รจ qualcosa di incredibile. Figuriamoci vederlo sulla copertina…

E cosรฌ quando qualche giorno fa Alessandro mi ha proposto di scrivere un libro a due mani, non ci ho pensato due volte:ย Geolocalizzazione e Mobile Marketing, editore Franco Angeli, sezione Management. E via, al lavoro.

Nel libro tratteremo lโ€™evoluzione dei dispositivi mobili โ€“ dagli smartphone ai tablet pc โ€“ย ed il successo dei servizi web accessibili in mobilitร , analizzando alcuni casi di successo stranieri ed altri progettiย italiani. Affronteremo tematiche relative al social gaming, l’integrazione con i social network e l’approccio allo sviluppo di un app per iphone/android.

Pochi minuti fa su Facebook ho pubblicato un post che dice:

…lancio una idea di “crowdsourcing” alla me: segnalateci casi di successo di integrazione tra sistemi di geolocalizzazione e campagne marketing e noi vi regaliamo una copia del libro e la citazione nel volume! Selezioneremo i 6 casi che ci sembreranno piรน in linea con il resto del libro…

Bene, ora che รจ ufficiale, mi rimetto al lavoro: si scrive, e anche se non sembra, posso assicurarvi che c’รจ bisogno di impegno e concetrazione enorme, e Alessandro su questo รจ un maestro. Grazie per l’opportunitร  e la spinta.

PS: Twitteremo con il seguente hashtag #geomobilemkt

Aspetto vostre segnalazioni e feedback!

A Firenze parlare di Business รจ un arte

Il 2 Maggio a Firenze, presso l’Auditorium di S.Apollonia si svolgerร  il Business Roadshow Firenze. L’evento ha come obiettivo quello di far incontrare la Business Community di imprenditori, top manager, rappresentanti istituzionali, professionisti della comunicazione ed innovatori del panorama nazionale, per contribuire all’aumento della competitivitร  del territorio toscano e non solo.

Il Business Roadshow Firenze รจ la prima tappa dei Business Roadshow di Comunicazione Italiana che si svolgeranno in Italia, pensati con una triplice funzione:

  • anticipare e preparare le edizioni annuali del Forum della Comunicazione, del Forum Risorse Umane e del Forum Digitale.
  • Portare sul territorio il know how e le migliori pratiche dell’innovazione, della comunicazione e dell’imprenditoria.
  • Favorire la creazione di nuove opportunitร  di business.

Il programma della giornata รจ molto intenso e pieno di interventi interessanti. Per quanto mi riguarda, sarรฒ presente in qualitร  di moderatoreย durante la sessione dell’Ignite che si svolgerร  dalleย 16:00 alle 17:00 in collaborazione conย ToscanaIn ed Indigeni Digitali. L’elenco dei talk รจ รจ il seguente:

  • Laura De Benedetto, Presidente ToscanaIN – โ€œDal virtuale al reale come catalizzatori di innovazione sul territorioโ€
  • Bruno Vairo, Amm.re Medicare –ย โ€œQualitร  ecologica per qualitร  di vitaโ€œ
  • Roberto Montelatici, Amministratore Unico start-up ROBOING s.r.l. (Incubatore Firenze) –ย โ€œSemplificare lo sviluppo del software e della cartografiaโ€
  • Giovanni Morozzo, Local Logic Scarl –ย โ€œTecnologie Mature e tecnologie innovative โ€ฆ un matrimonio di efficienzaโ€
  • Gian Enrico Barbagli, Advertigo –ย โ€œInside the community – il payoff dell’agenziaโ€
  • Alessandro Belli, Coordinatore progetto UE 7ยฐPQ “BIKE INTERMODAL”, Tecnologie Urbane, studio di design industriale e ambientale, partner capofila del progetto –ย โ€œSmaterializzare la biciโ€
  • Edoardo Pagnini, Managing Director F.I. & N.E. –ย โ€œRussia Experience Italyโ€
  • Marco Badiani, A.D. Flod –ย โ€œFlod: gruppo multiforme di soggetti creativi e multiculturaliโ€
  • Michele Ruini, cofounder Metwit.me –ย โ€œMetwit.me – Meteo 2.0โ€
  • Niccolรฒ Fanfani, Energiachiara.it –ย โ€œEnergiachiara.it, chi piรน sa meno spendeโ€
  • Daniele Nuzzo, Amministratore WebDev s.r.l. e fondatore di RoadSharing.com –ย “RoadSharing 500 giri del mondo in due anni”

Ci vediamo a Firenze, per parlare di business, arte e digitale e fare un pรฒ di networking. Se volete maggiori informazioni le trovate sul sito di Comunicazione Italiana.

Send Button di Facebook: il segnala ad un amico si evolve

In queste ore Facebook ha rilasciato una nuova funzionalitร  tra i Social PlugIn. Il nome di questa funzionalitร  รจ SEND BUTTON e, anche se apparentemente non รจ nulla di nuovo (praticamente รจ l’evoluzione social del “Segnala ad un amico”, a mio avviso questa sarร  un’altra ennesima rivoluzione per la condivisione e lo share di informazioni.

Il pulsante Send consente agli utenti di inviare facilmente i contenuti di un sito ad amici e non solo. Le persone avranno la possibilitร  di inviare il link della pagina attraverso un messaggio di posta elettronica ai propri amici Facebook, al wall di un gruppo di Facebook (di cui si รจ membro), e anche come e-mail a qualsiasi indirizzo di posta.

A differenza del LIKE che permette agli utenti di condividere un contenuto con tutti i propri amici attraverso la pubblicazione sulla bacheca, il pulsante SEND consente di inviare un messaggio privato a pochi amici.ย Il messaggio generato dalla nuova funzione conterrร  un link, una immagine recuperata dalla pagina (stessa modalitร  dei post all’interno di FB), e una breve descrizione del link.

L’amministratore di una pagina web puรฒ specificare ciรฒ che viene mostrato nel titolo, l’immagine e la descrizione utilizzando gli Open meta tag Graph. รˆย possibile costruire il pulsante di invio per conto proprio, ma se volete attivare rapidamente il SEND come si fa anche con il pulsante LIKE , รจ possibile aggiungere semplicemente send = true come un attributo al codice del tasto Like giร  esistente. Questa modifica attiverร  il testo mi piace ed il testo Send, uno accanto all’altro. Se volete attivare il vostro pulsante SEND potete accedere alla pagina Developer.

Il pulsante ha le seguenti proprietร :

  • Href: indirizzo da spedire
  • Font: il tipo di carattere da visualizzare nel pulsante. Opzioni: ‘Arial’, ‘Lucida Grande’, ‘Segoe UI’, ‘Tahoma’, ‘ms trabucco’, ‘Verdana’
  • Colorscheme: la combinazione di colori per il pulsante. Opzioni: ‘luce’, ‘dark’
  • Ref: un’etichetta per il monitoraggio del numero di click provenienti da una specifica pagina; Questo valore deve essere inferiore a 50 caratteri e puรฒ contenere caratteri alfanumerici e alcuni segni di punteggiatura (attualmente +/=-.:_). Specificando l’attributo ref si aggiunge il parametro ‘fb_ref’ all’URL del referrer quando un utente fa clic su un link dal plugin.

Quello che vedete qui sotto รจ l’implementazione del bottone all’interno del mio sito (lo trovate in alto a destra).

Per sapere se qualcuno utilizza il tasto SEND รจ possibile, attraverso un minimo di programmazione in JS, intercettare l’evento dell’invio utilizzando il ‘message.send’ del FB.Event.subscribe. Se avete la necessitร  di modificare la lingua del vostro tasto e volete per esempio utilizzare l’italiano (SEND -> INVIA) dovete semplicemente modificare il codice della lingua da en_US ad it_IT (se state utilizzando XFBML) oppure modificare il parametro “…?locale=en_US &…” presente nella URL del vostro iFrame.

Per quanto riguarda l’analisi del traffico generato, Facebook comunica che nelle prossime settimane rilascerร  ilย parametro ‘ref’ per il plugin e si potrร  quindi utilizzare Insight per il monitoraggio del traffico generato. E’ importante segnalare che gli invii generati dal SEND saranno conteggiatiย nel numero totale dei Like. Il totale dei Like sarร  quindi calcolato sommando il numero di preferenze, azioni, commenti e messaggi di posta in arrivo contenente un URL.

Ho provato il servizio autoinviandomi un messaggio sia verso la mia casella di posta Gmail, che verso la posta di Facebook e verso un gruppo al quale sono iscritto, segnalando il mio blog: l’effetto รจ immediato. Nei gruppi viene visto come un post, mentre verso la posta elettronica e verso un account รจ visto come un messaggio di chat.

Io sono sicuro che il pulsante Send diventerร  “onnipresente” sui siti internet come il pulsante Mi piace.

 

Quella strana puntata di Social-Report

Ieri sera รจ andata in onda una “strana puntata” di Report dal titolo “Il prodotto sei tu” e si รจ parlato di rete, social e tanti altri argomenti in qualche modo correlati. Come faccio di solito, ho seguito contemporaneamente i tweet e le discussioni che avvenivano in rete prima dell’inizio del programma, durante e dopo. ย La puntata in questione era stata anticipata sul sito ufficiale in questo modo:

โ€œCondividiโ€ e โ€œconnettiโ€ sono le parole del momento su tutte le piattaforme sociali: Facebook, Youtube, Twitter, Foursquare, LinkedInโ€ฆ Ce ne sono ormai a decine e anche chi aveva delle remore si sta iscrivendo. Tra gli Italiani che vanno su internet, 1 su 2 usa Facebook e il suo fondatore Mark Zuckerberg a 26 anni si รจ fatto un gruzzolo di 7 miliardi di dollari. Anche Larry Page e Sergey Brin avevano 26 anni quando hanno fondato Google e oggi si son messi da parte 15 miliardi di dollari a testa. Eโ€™ una nuova corsa allโ€™oro nel Far West digitale. Milioni di Gigabytes delle nostre informazioni personali scalpitano per uscire dai corral delle fattorie di server californiane. I nostri nomi e cognomi, indirizzi, numero di cellulare, gusti, preferenze sessuali e dโ€™acquisto, vogliono correre liberi nelle praterie della Rete dove i pubblicitari non vedono lโ€™ora di prenderle al lazo e Facebook ha il compito di trattenerli. Ma ci riesce sempre? E Google, cosa sa di noi e cosa se ne fa delle informazioni che raccoglie? Condividere รจ facile anche su Youtube, dove gli Italiani cliccano i video un miliardo di volte al mese e puรฒ succedere che qualcuno condivide la roba tua anche se non te lo saresti mai aspettato. Come si fa a difendersi? E come si evitano le trappole che i criminali allestiscono per derubare gli utenti di Facebook quando cliccano il tasto โ€œmi piaceโ€? Circa 17 milioni di Italiani usano Facebook ogni giorno per comunicare con i loro amici, ma in certi casi ti ritrovi buttato fuori. Cโ€™รจ libertร  di espressione su Facebook o hanno fatto accordi con il Ministero dellโ€™Interno per monitorare quello che dicono gli utenti? Intanto lโ€™Autoritร  garante delle comunicazioni sta preparando un sistema per oscurare parti di siti italiani o per sbarrare totalmente lโ€™accesso ai siti esteri sospettati di violare il diritto dโ€™autore. Migliaia di siti potrebbero diventare inaccessibili come oggi capita a thePiratebay, ma cโ€™รจ anche il sistema per aggirare la censura italiana. Si puรฒ tenere insieme la libertร  dโ€™espressione con il profitto oppure come ritengono gli hacker solo una Rete anonima e gratuita รจ libera e al riparo da ogni controllo? Meglio esporsi come raccomandano i californiani o vivere nascosti come raccomandava Epicuro 2300 anni fa e oggi Wikileaks?

Anche io durante il programma sono stato un pรฒ critico, perรฒ poi riflettendoci un pรฒ ho cambiato idea riguardo alla riuscita della puntata: la delusione รจ un effetto soggettivo e ognuno la vive rispetto ad una aspettativa dettata dal proprio grado di preparazione e conoscenza dell’argomento.

Quello che accomuna tutti i delusi guarda caso รจ l’appartenenza alla stessa famiglia e allo stesso gruppo di “conoscenza”: la rete.

Il programma della Gabanelli a mio avviso ha rispettato la linea di contenuto che aveva anticipato anche nel post del proprio sito ed il livello di approfondimento che in ogni puntata viene dato agli argomenti trattati. In 2 ore, c’รจ da considerare che in un format televisivo e con determinati ritmi, piรน di tanto in profonditร  non si puรฒ andare.

Il problema รจ che a mio avviso si รจ generato un enorme misunderstanding: da una parte la rete aveva una aspettativa alta su questi argomenti e dall’altra il contenuto era tarato, probabilmente, per un target diverso. Lo si evince riascoltando il linguaggio utilizzato, gli esempi citati ed il livello di complessitร  con cui sono stati affrontati alcuni argomenti (vedi per esempio la sicurezza).

Nella mia testa mi immagino che quando Report parla di altri argomenti (nucleare, leggi e via dicendo…), potenzialmente ci sia lo stesso “effetto delusione” negli esperti dell’argomento in questione. Questo credo sia normale proprio perchรจ ognuno si aspetta un contenuto piรน approfondito rispetto alla propria conoscenza e preparazione. Un contenuto di alto livello sarebbe incomprensibile per i non addetti ai lavori e viceversa. Non esiste un contenuto ottimo per tutti.

In particolare poi la rete, da questo punto di vista, รจ una brutta bestia: รจ particolarmente suscettibile quando si toccano argomenti come social, internet e sicurezza, e basta che uno ne parli leggermente fuori dalle righe o al di sotto dell’aspettativa che tutti scrivono, strillano, tweettano e postano incazzati come bisce scagliandosi alla velocitร  della luce anche contro un qualcosa che fino a due ore prima era un must.

Report ha toccato tanti argomenti piรน o meno importanti, forse, con eccessiva divagazione, ma tutti particolarmente delicati e da approfondire, soprattutto per un target che ancora oggi confonde Internet con Facebook, utilizza la rete in modo inconsapevole, inserisce i propri dati in siti web senza leggere chi e come li utilizzerร  ed imposta le password dei propri account di posta in modo talmente tanto banale che anche un non-cracker sarebbe in grado di violare.

Io credo che il programma abbia fatto da una parte sensibilizzazione e dall’altra eccessivo terrorismo psicologico. Se da una parte รจ lodevole aver toccato, finalmente, anche questi temi, dall’altra parte ha peccato di superficialitร  dando spazio ad argomenti che potevano esser evitati: esempio io avrei spiegato perchรจ il tizio ha subito la violazione della casella di posta elettronica su Google (password debole) invece di spiegare l’utilizzo di firesheep per sniffare i profili di facebook attivi sulla stessa rete.

Concludendo, per quanto riguarda proprio il discorso “terrorismo psicologico” (e qui so di andare un pรฒ controcorrente), io credo che ci siano dei casi in cui รจ necessario affrontare argomenti in modo piรน diretto e purtroppo รจ facile che si superi il livello di sensibilizzazione e di messa in guardia esagerando: perรฒ basti pensare al modo in cui รจ stato necessario sensibilizzare le persone all’utilizzo della cintura di sicurezza o all’utilizzo del casco (esempio: ci รจ voluta la pubblicitร  che faceva vedere incidenti stradali e alcune testimonianze), oppure il modo in cui le persone sono state sensibilizzate sulla pericolositร  del Nucleare (esempio: ci รจ voluto Fukushima, non era bastato Cernobil) o infine il discorso fame nel mondo (esempio: c’รจ bisogno di vedere il bambino mezzo morto tra le braccia della madre per capirlo). Sono tutti casi in cui la sensibilizzazione รจ borderline con l’esagerazione.

In Italia la questione digitale a mio avviso รจ grave: tutti pensano che il problema sia la Tecnologia, il Digital Divide e le Leggi quando invece il problema piรน grande รจ proprio la mancanza di Cultura Digitale e conoscenza della rete.

 

Google +1, come si attiva, come funziona e gli effetti sulla rete

Un paio di giorni fa Google, dopo unย postย su blogspot nel Webmaster Central, ha attivato Google +1 e in rete si รจ sentito e letto molto dell’effetto che questa nuova funzionalitร  dovrebbe avere sulle ricerche. Qui potete visualizzare il video Introducing the +1 Button pubblicato su Youtube.

Attualmente Google + 1 รจ attivo solo nella versione Inglese e per attivarlo รจ necessario seguire una semplice procedura. Prima di tutto รจ necessario aver attivato un profilo pubblico su Google Profile e poi spostare il proprio account alla versione inglese di Google per poter accedere a Google.com (e non al .IT). Per poter effettuare questa modifica รจ sufficiente accedere alla home page classica di Google e premere “Google.com in English“. Una volta completato questo passaggio vi accorgerete di avere un interfaccia leggermente diversa, ma soprattutto in inglese! Da questo momento in poi il vostro profilo sarร  impostato (se non l’avevate giร ) sulla versione in Inglese. Personalmente consiglio l’utilizzo di questa versione di default.

Ora per poter attivare ed accedere alle funzionalitร  di Google +1 entrate nel Labs di Google, precisamente nella sezioneย Experimental Search dove troverete le ultime idee in sviluppo e che potete attivare per poterle utilizzare e testare prima dell’ufficializzazione.

 

Attivazione Google +1

Per attivare la funzionalitร  premete il tasto Join this experiments riportato alla destra del nome del nuovo servizio da attivare. Una volta attivata la funzionalitร  (vedrete apparire una scritta This is your selected experiment. Leave). Attivazione completata!

Ora sarร  sufficiente tornare sulla home page di Google.com e procedere con una ricerca, niente di piรน facile. Noterete che vicino ad ogni risultato apparirร  il nuovo tastino di +1, una scritta che riporta il numero delle persone che hanno effettuato lo share (You +1’d this pubblicity) del risultato e l’elenco delle fototo degli avatar degli utenti che hanno effettuato la condivisione. Una volta cliccato sul pulsante +1 il colore del pulsante cambierร  e diventerร  colorato, ad indicarvi che avete giร  espresso la vostra preferenza per quel link.

Risultato della Ricerca "Fabio Lalli"

Quando cliccate sul tasto per esprimere una preferenza, Google vi mostrerร  una pagina in un popup nella quale vi chiederร  di confermare la vostra preferenza e personalizzare il vostro profilo di Google affinchรจ i risultati selezionati possano esser raccolti in una pagina e consultati successivamente.

Esprimere una preferenza con Google +1

Da questa pagina รจ possibile accedere alleย Privacy Policy che consiglio di leggere per due motivi:

  1. dalla pagina delle Policy potete capire in che modo verrร  utilizzata la vostra preferenza
  2. dalla pagina delle Policy si puรฒ accedere alla funzione di configurazione OPT-out di Google e poter decidere se far apparire il vostro nome nel risultato di ricerca di altri utenti, al fine di influenzare la decisione di altri utenti.
Impostazioni OPT-out Google +1

Fatto tutto questo, e selezionate le vostre preferenze, ecco che vedrete apparire nel vostro Google Profile un tab riservato ed accessibile solo a voi, all’interno del quale verranno aggregate tutte le vostre scelte.

Google Profile e attivazione del tab +1

Per i blogger, gli sviluppatori ed i proprietari di siti internet, sarร  presto un’altro bottoncino da “appiccicare” sul proprio sito, ma anche se per adesso non รจ attivo, รจ possibile farne richiesta su una apposita pagina web.

Anche se la funzionalitร  Google+1 puรฒ sembrare la risposta immediata al ยซLikeยป di Facebook, non รจ cosรฌ. Le due funzioni (Like e +1) esprimono la nostra preferenza in modo diverso: il ยซLikeยป di Facebook esprime il nostro gradimento su un particolare contenuto all’interno di Facebook, di un sito o di un blog e si propaga all’interno di Facebook stesso, mentre il +1 di Google influenza direttamente i risultati di ricerca, AdWords e AdSense andando a definire un parametro di “meritocrazia” della rete.

Praticamente il valore di un contenuto si sposta sempre piรน nelle mani degli utenti, che saranno sempre piรน in grado di influenzare le scelte delle ricerche su internet.

 

UPDATE 01/06/2011 : Google pochi minuti fa mi ha attivato la funzionalitร  (come ad altri utenti) e cosรฌ ho realizzato al volo un plugIn per poter inserire il bottoncino di Google + 1 all’interno di WordPress. Potete scaricarlo da questa pagina: https://fabiolalli.com/google1button

HandwritingMe, dall’email alla lettera. Su carta.

Pochi giorni fa ho ricevuto una lettera. Sรฌ sรฌ, una lettera di carta, come quelle che non siamo piรน abituati a ricevere, non una email.

Quando la lettera รจ stata consegnata, io non ero a casa. Mia moglie, dopo averla trovata nella cassetta della posta mi ha chiamato al cellulare e mi ha detto: “Hai ricevuto una lettera“, ed io “Una multa?“. “No, no, una lettera scritta a mano, con una piuma stampata sopra“.ย Ho capito subito di cosa si trattava avendo giร  visto alcuneย foto scattate da altri ma, nemmeno il tempo di riflettere e spiegare a mia moglie l’idea del progetto, che mi fa: “Ma non eri quello tutto tecnologico e 2.0? Adesso da dove esce fuori questa cosa romantica della lettera scritta a mano ?“.

In effetti รจ vero, non ricevo lettere scritte a mano da tempo. Forse l’ultima volta era la lettera di un amico con il quale ho fatto il militare e che mi scriveva gli auguri di Natale dalla Germania e mi raccontava del suo ultimo anno professionale. Io non scrivo una lettera da tempo immemore, la penna la utilizzo per firmare qualche documento e prendere qualche appunto sulla Moleskine, al massimo scrivo la lista della spesa (quando non uso l’iphone) e ogni tanto scrivo qualche biglietto a mia moglie.ย La mia calligrafia รจ peggiorata tantissimo negli ultimi anni e quando scrivo, cercando di andare alla stessa velocitร  della tastiera, faccio mille errori.

Il grande Luca Volpi (@foxarts) รจ riuscito a farmi trovare la voglia di scrivere qualche riga grazie ad un idea tanto semplice, quanto affascinante.ย Il progetto si chiama HandwritingMe e come si puรฒ leggere sul blog:

…il concetto รจ semplice e serve per riscoprire il piacere di un gesto, di un pensiero e di un momento come quello di scrivere una lettera di carta e penna ed inviarla, ascoltando e percependo quella magia dellโ€™attesa e della sorpresa nel trovare nella cassetta delle lettere una โ€œmissivaโ€ a voi dedicata.

Niente altro: nessun obiettivo particolare, nessun business, nessun ritorno. Tutto il vantaggio puรฒ essere nel trovare qualcuno che risponde e che, nellโ€™era delle veloci email e nei post lampo, dedichi un poโ€™ di piacere in un foglio di carta, nella scelta di una penna adeguata e nel cercare una rossa cassetta dove completare la propria opera.

Un sorriso, niente di piรน. Puro divertimento. Se ti va di partecipare, gratuitamente :), lasciami il tuo indirizzo e ti invierรฒ una lettera in carta e penna. Insomma, una di quelle vere…

Anche se non conoscete Luca e volete riscoprire l’emozione dell’attesa di una lettera, potete scrivergli un messaggio e mandargli il vostro indirizzo. Lucaย vi scriverร .ย Io l’ho fatto e la lettera รจ arrivata. Ci ho messo un pรฒ a leggerla, visto che sembra scritta dal mio medico, ma il contenuto mi ha emozionato.

Ci tengo a dire che io e Luca ci conosciamo da poco tempo in effetti: tutto รจ iniziato da twitter, poi Facebook e poi un paio d’ore davanti ad un bicchiere di vino a Milano, tanto per dare un volto ad un nome in rete. E’ iniziata una di quelle amicizie che ti sembra di aver sempre avuto, quelle affinitร  particolari che ti fanno pensare che quella persona la conosci da tempo. Non รจ la prima volta che mi succede, e questo sempre con persone conosciute tramite la rete.

Poi questa lettera non ha fatto altro che consolidare quello che giร  pensavo. Grazie Luca, sei una persona eccezionale.

PS: ti arriverร  la mia a breve ๐Ÿ˜‰

La passione dello Startupper

Vi riporto una citazione Zen (letta su alcune slide durante un talk di Enrico Castellano allo Startup Week End di Torino) che a mio avviso riassume i valori, gli ideali ed il modo di vivere la vita lavorativa e privata dello Startupper:

Chi รจ maestro nellโ€™arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero, fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione, il suo amore e la sua religione.

Con difficoltร  sa cosโ€™รจ cosa. Persegue semplicemente la sua visione dellโ€™eccellenza in qualunque cosa egli faccia, lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.

Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.

Ecco, questo รจ quello che mi da adrenalina, che mi da l’energia e mi fa lavorare, divertendomi, 24h su 24h, 7gg su 7gg, 365 giorni all’anno e cheย vorrei far capire ad amici, familiari, conoscenti e colleghi quando mi chiedono perchรจ e come: “Si, mi drogo, di passione, per il mio lavoro.”

Startup Week End: Live blogging

Ore 23.00: Cena, dopo cena, birretta e tutti a casa: ragazzi grazie a tutti, รจ stata veramente una bella esperienza.

Ore 19.40: E ora …. SE MAGNA!

Ore 19.38: The winner is …. MOMSQUARE

Ore 19.35: Secondi classificati a pari merito SIMPLYASKIT e HABITUDE

Ore 19.35: Terzo classificato SPORTSQUARE

Ore 19:28: le presentazioni sono finite, tra poco si inizia con la votazione.

Ore 19.12:ย Guido Parissetti presenta BUONO&VICINO

Ore 19.07:ย Leonardo Pelliciotta presenta WEBTELEVIDEO

Ore 18.55: Gianluigi Bortoluzzi presenta FINDTOOTH

Ore 18.43: Andrea Giusano presenta PILLIT

Ore 18.33: Antonio Orlando presenta SIMPLYASKIT

Ore 18.25: Federico Baravalle presenta BEDFRIEND

Ore 18.17: Gabriella Taddeo presenta MOMSQUARE

Ore 18.09: Gabriele Costamagna con SPORTSQUARE

Ore 18.02: Riccardo Candiotti presenta VENTOORE

Ore 17.52: Edoardo Serra presenta TASSA.LI

Ore 17:40 : Iniziano i pitch: parte Claudio Carnino con HABITUDE

Ore 17.35: Iniziano le presentazioni, con l’ordine:

  1. Habitude
  2. Tassa.li
  3. Ventoore
  4. Sportsquare
  5. Momsquare
  6. Bedfriend
  7. Simplyaskit
  8. Pillit
  9. Findtooth
  10. Buono & Vicino
  11. Web televideo

Ore 17:30 : Presentazione di snakeit – Real & crazy, una startup nata durante la Startup Week End di Milano

Ore 17:15: Si chiudono le attivitร  e tra poco partono le presentazioni.

Ore 15.45: Tassali! (http://tassa.li)ย รจ un’applicazione mobile che ti dร  la possibilitร  di condividere in modo anonimo l’evasione fiscale di un locale, un negozio o qualsiasi attivitร . Ogni volta che un utente non riceve un regolare scontrino fiscale per beni e servizi che effettivamente pagato, utilizzerร  tassa.li!ย Non viene memorizzato alcun dato dell’utente e della struttura. L’obiettivo รจ raccogliere dati e dare visibilitร  dello stato di evasione fiscale ed esporre dati e grafici con obiettivo unicamente sociale.

  • Modello di business: Servizio Socialmente Utile
  • Team: Serra Edoardo, Riccardo Triolo, Ciro Spedaliere, Nicoletta Donadio, Bruno Bellissimo

Ore: 15:20 : Ricominciano le attivitร  ed aumenta il fermento per la chiusura dei lavori

Ore 14.50: Marca Sbardella presenta Skuola.net

Ore 14.40: Enrico Castellano cita un detto Zen: “Chi รจ maestro nell’arte di vivere distingue poco fra il suo lavoro e il suo tempo libero,ย fra la sua mente e il suo corpo, la sua educazione e la sua ricreazione,ย il suo amore e la sua religione. Con difficoltร  sa cos’รจ cosa.ย Persegue semplicemente la sua visione dell’eccellenza in qualunque cosa egli faccia,ย lasciando agli altri decidere se stia lavorando o giocando.ย Lui pensa sempre di fare entrambe le cose insieme.

Ore 14.15: Enrico Castellano – Co-founder Italian Angels for Growth parla di spunti sull’Innovazione e i finanziamenti.

Ore 14:00: Iniziano i talk. Il primo รจ Emil Abirashid con Startup Business che presenta il sito, il network e le modalitร  di accesso.

Ore 13:15 : Pausa pranzo

Ore 13:00:ย SportSquare – Un social game basato su Facebook che permette agli utenti di gestire una societร  sportiva collaborando con il network di amici.

  • Modello di business: freemium, premium (acquisto di gift e servizi), advertising interno al gioco
  • Team: Gabriele Costamagna, Alex Carpentieri, Alessandro Restagno, Gabriele Dโ€™Amico

Ore 12:00:ย Ventoore – Una directory di startup non solo tech con funzionalitร  di raccomandazione e possibilitร  per le companies di aggiungere informazioni relative allo stato di evoluzione della societร , investimenti, clienti e dare cosรฌ visibilitร  ai nuovi possibili investitori.

  • Modello di Business: da valutare
  • Team: Riccardo Candiotti, Emilio Del Giudice

Ore 11:00:ย Pillit – Un sistema che aggrega notizie e permette agli utenti di contribuire con pillole di contenuti ed influenzare la rete di amici che utilizzano il sistema attraverso un sistema di feedback e rating. Verrร  sviluppato come piattaforma per Tablet (ipad, Galaxy…)

  • Modello di business: Advertising e differenziazione tra app servizio free e premium
  • Team: David Santucci, Marco Torello, Andrea Allara, Andrea Gulisano, Roberto Cena

Ore 10:00:ย SimplyAskIt – Realizza i tuoi desideri con lโ€™aiuto degli altri. Il sistema ti permette di consente di inserire 3 desideri e permette agli utenti di tovare persone che aiutino alla realizzazione attraverso meccaniche di gaming. Sarร  sviluppata un applicazione web, e un applicazione Mobile.

  • Modello di Business: Advertising contestualizzato, Canone per utilizzo di un sistema di analisi per aziende, Sistemi di Gruppi di acquisto
  • Team: Antonio Orlando, Andrea Buffa, Marcello Valentini

Ore 9.00: con un pรฒ di ritardo e sonno cominciano ad arrivare gli startupper

Domenica 13 marzo, inizia il secondo giorno

Ore 21.20: Fine seconda giornata, domani ultima e votazioni. I lavori continuano e mi mancano ancora alcune startup con le quali fare un pรฒ di brainstorming. Bravi a tutti i ragazzi

Ore 20.30:ย BedFriend รจ un social network per dare la possibilitร  agli utenti di costruire โ€œamicizie di lettoโ€ allโ€™interno della rete degli amici presenti in Facebook e selezione di profili di utenti per affinitร  psicologiche.

  • Modello di Business: Vendita di crediti per lโ€™acquisto di servizi interni al portale (matching con possibili partner). Altro modello di business la vendita di ranking per visualizzazione del proprio account, advertising.
  • Team: Baravalle Federico, Giorgio Pivano, Mauro Ramero, William Carbonaro, Davide Viroglio

Ore 20.30: Cena e catering.

Ore 19.00: Findtouth, ritroviamo i nostri oggetti. Un sistema che permette di cercare degli oggetti persi. Attraverso un sistema di comunicazione e ricerca installato su Mobile che comunica con gli oggetti associati ad un etichetta Bluetouth. La community che si sviluppa potrebbe aiutare gli utenti a ricercare gli oggetti dispersi.

  • Modello di Business: produzione oggetti da vendere, campagne di marketing per brand
  • Team: Bortoluzzi Gianluigi, Massimiliano Leon, Giulia Villirilli, Nuora Pagano, Guglielmo Apolloni, Rico Di Marco, Andrea Di Domenico

Ore 16.50: Buono&Vicino รจ un servizio che permette a produttori locali di entrare in relazione con consumatori sfruttando la localizzazione. Il produttore รจ visto come partner del servizio. Il cliente finale รจ il consumatore. Sarร  sviluppata una applicazione web e una applicazione mobile che potrร  esser utilizzata anche dai turisti.

  • Modello di business: Ecommerce e vendita di advertising georeferenziata, canone di servizio degli enti locali
  • Team: Vincenzo Notaristefano, Federica Ugolini, Giorgio Feletta, Guido Parisse, Andrea Scarpelli (@andreascarpelli), Gabriele Kahout, Sara Pellerino, Diego Trinciarelli

Ore 15.50: ย Mom2Mom รจ servizio che permette alle mamme di condividere risorse, generare reti sociali, e organizzare e sfruttare il tempo messo a disposizione dalle altre mamme. Permette alle mamme di condividere le agende, creare eventi ed invitare le mamme ed i bambini. Il legame tra le mamme รจ basato su un legame forte di amicizia (stile facebook) e permette di gestire informazioni geolocalizzate.

  • Modello di business: advertinsng geolocalizzato, canone utilizzo per aziende ed enti che erogano servizi alle mamme, fee su gruppi di acquisto
  • Team: Lorenzo Setale (@koalalorenzo), Annalisa Puracchio (@alisoba), Stefano Baglio, Gabriella Taddeo, Marco Ciccolini (@overthestop)

Ore 14.00: Comincia la sessione pomeridiana, iniziano i Talk prima di riprendere i lavori: Timo Railo, Trampoline e poi tocca a me.

Ore 13.00: Paura pranzo

Ore 12.14: La prima Startup con la quale mi sono un pรฒ confrontato si chiama Habitude (deriva da Habit + Attitude). Sono un team veramente sul pezzo: sono giร  passati alla definizione dei web services, hanno definito la grafica e stanno giร  partendo con il progetto iphone. L’applicazione aiuta l’utente a raggiungere i propri obiettivi e a rimuovere le cattive abitudini (smettere di furmare, perdere peso, iniziare a fare sport). Utilizzando l’app l’utente guadagna Badge, punti da collezionare e puรฒ “pavoneggiarsi” con gli amici attraverso un sistema di Social Gaming.

  • Modello di business: due applicazioni Free e Premium. La versione Free permette di aggiungere un solo obiettivo, mentre nella versione Pro si possono aggiungere obiettivi contemporaneamente.
  • Team: Claudio Carnino (@ccarnino), Marco Musella (@i_mush), Simone Piccato, ย Timo Railo (@eastdigital), Elisa Sorce, Gabriella Ceccarelli

Ore 10.31: i gruppi di lavoro hanno iniziato il brainstorming. La separazione delle sale non aggrega molto e genera l’effetto biblioteca (eccessivo silenzio e poca energia nell’aria per adesso).

Ore: 9.47: errata corrige, si organizzano LE sale. Purtroppo al Politecnico non c’รจ la possibilitร  di portare tutti nella grande sala per la mancanza di tavoli (almeno per adesso). Si perde un pรฒ lo spirito aggregativo dell’evento, separando tutti in sale diverse, ma se questa รจ l’unica possibilitร  dovremo adattarci. Sarร  un pรฒ un casino per gli interventi e la possibilitร  di far partecipare tutti.

Ore: 9.34: la sala รจ praticamente vuota, mancano ancora moltissime persone. Intanto organizziamo la sala.

Inizia la giornata dello Startup Week End di Torino.

Startup Week Torino: appunti del primo giorno

Dopo Roma e Milano, anche Torino finalmente ospita lo Startup Week End, un fine settimana (11, 12 e 13 marzo 2011) durante il quale ci si incontra per costruire una o piรน startup. Il format รจ sempre lo stesso: si sceglie unโ€™idea di business, si progetta e si costruisce un prototipo funzionante ed un modello da presentare, si presenta alla giuria.

A differenza dell’evento di Roma, durante il quale partecipai come startupper nel gruppo di QuickJobs.me che si aggiudicรฒ il primo posto, in questa sessione Torinese partecipo come mentore, rappresentante degli Indigeni Digitali (media partner dell’evento) e sono parte della commissione di valutazione.

La location scelta รจ il Politecnico di Torino precisamente all’interno del I3P, Incubatore Imprese Innovative. Questa prima giornataย รจ iniziata alle 18.15 e tra qualche ritardatario, la procedura di registrazione e un minimo di organizzazione della sala, si sono fatte le 19.10 quando รจ stato dato il benvenuto a tutti i partecipanti (circa 40 sviluppatori, 60 persone totale).ย Completate tutte le presentazioni di rito, sponsor, case history (Qurami) ed organizzazione, รจ stato dato il via alle presentazioni delle idee.

Si sono presentate 29 persone tra cui alcuni startupper “seriali”, studenti del Politecnico di Torino ed alcuni ragazzi venuti da fuori (Milano, Brescia, Roma…).

La cosa che mi ha piรน colpito durante questa prima fase, senza entrare nel dettaglio delle singole idee presentate delle quali cercherรฒ di capirne meglio i singoli modelli domani durante le sessioni lavorative, sono stati alcuni errori ricorrenti (e sui quali รจ forse il caso lavorare un pรฒ di piรน) che ho notato durante le presentazioni dei ragazzi. Cerco di riepilogarli per punti:

  1. Al momento della presentazione, quasi nessuno ha scandito in modo deciso il proprio nome e cognome;
  2. In quasi tutti i casi, non รจ stato comunicato il nome del progetto e nei rari casi in cui รจ stato fatto, non si รจ capito o era poco chiaro;
  3. In quasi tutte le presentazioni non รจ stato comunicato il problema che si vuole risolvere;
  4. Molti ragazzi presentavano la propria idea con le mani in tasca e con una postura poco “elegante”;
  5. Ho notato poca determinazione e pochissimo coinvolgimento;
  6. Quasi tutte le presentazioni non erano state preparate ed era evidente dalla mancanza di contenuto;

E ovvio che queste non sono critiche distruttive ma semplici segnalazioni per migliorare le prossime presentazioni, anche perchรจ sono cosciente che molti startupper sono giovani e non hanno mai affronotato un pitch.

Alla fine delle votazioni, sono state selezionate le 12 idee che andranno alla fase successiva. In ordine di voti ricevuti, le startup selezionate sono state le seguenti:

  • Bedfriend –ย Social per trovare amici di letto (ristretto)
  • Check-in my goals ย –ย App gestione obiettivi, step by step checkin
  • Cibo buono a Km 0 –ย App per ricercare online il buon cibo a Km 0
  • Raccomanda il tuo programma televisivo –ย Motore raccomandazione programmi televisivi
  • Relationship social game for couple –ย Relationship game for couple based on tasks
  • Esaudisci i desideri online ย –ย Sito web per esaudire i desideri (social)
  • Social network mamme
  • Sito per investire direttamente su startup social game sportivo
  • Social game x virtualizzare il mondo sportivo trova lo scontrino
  • App x Taggare locali dove si รจ emesso scontri Oggetti smarriti
  • Dispositivo per ritrovare le cose
  • Aglink –ย Piattaforma creazione pillole di informazione assumi uno sviluppatore
  • Web app per hiring di sviluppatori

Alle ore 21 circa รจ stato servito il catering: eccezionale, di gran lunga superiore a quello di Roma.ย Ore 22 circa, tutti a casa. Domani si comincia a lavorare.

Io farรฒ un pรฒ di Live Blogging: se vi va, son qui. Enjoy!