Progettare un cambiamento non è adeguare (solo) quello che ho oggi

Progettare un cambiamento non è adeguare (solo) quello che ho oggi

Entriamo nell’ottica, rapidamente, che ripensare a domani , a quella che chiamiamo nuova normalità, non vuol dire pensare soluzioni che partono da processi pregressi, e vincolati a vecchi modelli business.

Ripensare, vuol dire mettere in discussione, completamente, tutto. Compreso il modello di business, la sostenibilità ed i processi.

Se costruisco pareti in plexiglass lasciando le distanze tra gli ombrelloni intatte, solo per speculare sul numero di ombrelloni per metro quadrato, senza ipotizzare di partire da quanto più semplice (ossia distanziare gli ombrelloni), sto sbagliando l’approccio.

Il risultato non potrà esser che fallimentare e creeremo dei mostri. Proprio come quel modello che sta circolando relativamente alle pareti per gli stabilimenti. Terrificante.

Entriamo nell’ottica che ripensare a domani non vuol dire pensare soluzioni che partano da processi pregressi, e vincolati a vecchi modelli business. le dinamiche sociali e dare alla tecnologia e alla progettazione una connotazione più umana.

Il cambiamento non si risolverà solo con la tecnologia o con soluzioni fisiche.

Il cambiamento si affronta con la creatività, con la tecnologia, con l’innovazione con la scienza e con un sano approccio all’esperienza delle persone e ai loro bisogni.