AI Generativa e le opportunità per le aziende

L’intelligenza artificiale (AI) sta vivendo una trasformazione radicale. Si è evoluta da un insieme di algoritmi isolati ad una forza potente e integrata, pronta a rivoluzionare il modo in cui le aziende operano. Questa evoluzione, guidata in particolare dall’ascesa dell’AI generativa, sta offrendo ai singoli, ma soprattutto alle aziende opportunità senza precedenti, ma presenta anche nuove sfide che richiedono attenzione e corretta interpretazione, oltre che azione (tempestiva, aggiungerei).

L’AI generativa sta aprendo la strada a una nuova ondata di innovazioni di modelli e processi, ampliando le possibilità di applicazione dell’AI in una serie di settori, dalla farmaceutica alla banca, dal retail allo sport. Modelli come GPT-4, Bard, sono capaci di generare contenuti unici e di alta qualità, che possono essere utilizzati in una serie di contesti aziendali, dal marketing allo sviluppo del prodotto, passando dal legal al finance. .

Malgrado le tante potenzialità e opportunità, l’avvento dell’AI generativa non è privo comunque di sfide e punti di critici da attenzionare. La sua velocità di sviluppo, il rischio di bias nascosti nei dati di addestramento e la necessità di nuove infrastrutture tecnologiche e competenze specializzate sono tutti fattori che le aziende devono necessariamente considerare nel loro viaggio verso l’adozione in generale di nuove tecnologie, ma anche e soprattutto nei confronti dell’AI generativa.

L’AI generativa offre senza dubbio alle aziende l’opportunità di rivedere e reinventare molti dei loro processi operativi ed impattare sui modelli di business, permettendo una maggiore automazione, efficienza e personalizzazione, e di conseguenza ottimizzazione di costi e potenzialità maggiori sui ricavi.

Riguardo ai nuovi modelli di business, come l’uso di AI per generare contenuti unici o per offrire servizi personalizzati su larga scala però c’è un punto che deve esser necessariamente considerato ossia rischi e sfide derivanti da un normativo in continua evoluzione, con nuove leggi e regolamentazioni che potrebbero influenzare l’uso dell’AI, e di conseguenza diritti di ownership sull’asset creato, tipologia di utilizzo e applicazione.

I CEO oggi di aziende che vogliono accelerare e non perdere quote di mercato, hanno un ruolo fondamentale nel guidare l’adozione dell’AI in primis, e anche dell’AI generativa nelle loro aziende. L’attenzione e le azioni che la direzione dell’azienda dovrà affrontare non dovranno esser solo orientate alle opportunità e le sfide presentate dall’A in termini infrastrutturali e tecnologici, ma anche (e soprattutto) di metodo, al fine di guidare i team attraverso il cambiamento organizzativo necessario,  per sfruttare al meglio questa nuova potenzialità.

Una della prime azioni che l’organizzazione dovrebbe affrontare è la creazione di un gruppo cross-funzionale di leader dell’azienda a cui affidare lo studio, l’identificazione e le priorità dei casi d’uso di maggior valore, al fine di garantire un’implementazione sicura e coordinata dell’AI nel contesto aziendale. Questo può anche includere la promozione di una cultura di apprendimento continuo e la sperimentazione (che troppo spesso le aziende tralasciano pensando sia una attività individuale e spontanea) in cui i dipendenti sono incoraggiati ad innovare i processi, le competenze, le metodologie e i prodotti che incorporano efficacemente questi strumenti.

Un altro aspetto cruciale è la creazione di un “faro”, ossia un progetto o un caso d’uso pilota che possa servire da esempio concreto, e che possa dimostrare il reale potenziale dell’AI generativa e l’impatto che questa adozione avrebbe su più larga scala, oltre ad aiutare a creare entusiasmo, sostegno e consenso all’interno dell’organizzazione.

Le aziende dovranno essere molto attente a bilanciare la creazione di valore con la corretta gestione del rischio. Se da una parte l’AI generativa può offrire enormi vantaggi, presenta nuovi rischi, come dicevo, come la possibilità di perpetuare i bias nascosti nei dati di addestramento o di “allucinare” informazioni non esistenti. Sarà necessario definire e stabilire principi e linee guida etiche per l’uso dell’AI, modelli di controllo e sviluppare una comprensione approfondita dei rischi presentati da ogni caso d’uso potenziale.

Costruire e mantenere un insieme equilibrato di alleanze esterne oltre che sviluppare le competenze interne può inoltre aiutare, in questo processo di adozione, le aziende ad accelerare l’implementazione dell’AI generativa. A vantaggio di un approccio ad ecosistema si permetterà di abilitare l’esperienza e le competenze di altri senza dover costruire tutte le applicazioni o i modelli di base da soli, creando un processo di maggiore facilità di aggiornamento progressivo e l’adozione delle più recenti tecnologia.

La fase di boost tecnologico e l’evoluzione dell’AI generativa che stiamo vivendo rappresenta una promessa enorme per le aziende, ed una offerta senza precedenti di nuove opportunità per l’innovazione, l’efficienza e la personalizzazione. Ma per realizzare questo potenziale, le aziende devono essere pronte a affrontare le sfide associate a questa nuova tecnologia, compreso il bisogno di nuove competenze, infrastrutture e approcci alla gestione del rischio, e di conseguenza investimenti. Con la giusta guida e strategia, tuttavia, le aziende potranno sfruttare questo potenziale per guidare la trasformazione e creare un vantaggio competitivo duraturo.

Adidas lancia “Token-gated product drops”, il wallet per le sneakers

In poche e semplici parole, per chi non conoscesse il modello, il brand rilascia una quantità limitata di prodotti e richiede ai potenziali acquirenti di possedere un determinato token come prova di proprietà o come condizione per l’acquisto. 

L’#NFT quindi funge da biglietto digitale o pass per partecipare alla vendita e garantisce che solo coloro che possiedono il token possano acquistare il prodotto.

I vantaggi per l’utente sono diversi: si eliminano le code e soprattutto si eliminano i bot nel processo di acquisto (che prendono di solito più quantità per la rivendita secondaria) , si ha la possibilità di scegliere di esercitare il proprio diritto in base all’asset digitale posseduto e si ha la possibilità di rivendere il token sui mercati secondari se non si vuole più accedere a certi benefici, servizi ed esclusività. L’utente ha la possibilità di vedere sulla blockchain in modo trasparente chi possiede un token e di collegarsi con persone con gli stessi interessi per determinati prodotti.

adidas sta integrando il servizio nell’app, a fianco dell’#adiClub con la possibilità di connettere il proprio wallet.

Praticamente quello che dovrebbero iniziare a pensare (e rapidamente) molti brand di diverse industrie, finance, retail e sport compreso, come sto dicendo ed implementando per qualcuno da un po’.

La ridefinizione dell’Identità Digitale nel Metaverso, il ruolo degli avatar da non sottovalutare

Nell’era dei mondi virtuali e delle realtà alternative, gli avatar stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella definizione dell’identità digitale degli utenti. Un recente rapporto del Blockchain Research Lab analizza ed esplora come l’adozione crescente degli avatar nel metaverso stia trasformando l’autoespressione, l’inclusività, la diversità e l’impatto sociale ed economico.

Il metaverso, l’universo virtuale interconnesso, darà a tutti noi infinite possibilità di espressione e comunicazione. Gli avatar, rappresentazioni digitali degli utenti, sono il punto di ingresso in questo mondo e grazie all’interoperabilità che molti player stanno sviluppando, permetteranno la creazione ed il controllo dell’identità digitale attraverso diverse piattaforme, metaversi e applicazioni. Il mercato degli avatar attualmente è in espansione, con piattaforme e creators che guadagnano cifre interessanti attraverso la vendita di personaggi personalizzabili ed accessori digitali.

L’identità digitale nel metaverso va ben oltre l’aspetto estetico degli avatar e la traslazione di un io digitale. Fattori come espressioni, emozioni, comportamenti, storia e reti sociali contribuiscono a definire l’identità di un utente nel metaverso e la sua riconoscibilità. Gli avatar potranno inoltre offrire a tendere (e già ora in alcune piattaforme) una serie di servizi aggiuntivi, tra cui aspetti sociali, educativi, psicologici, commerciali e di intrattenimento.

La scelta degli avatar, anche come emerge da più studi e report, è influenzata da diversi fattori psicologici, tra cui l’autoidentità, le dinamiche sociali ed il senso di appartenenza a determinate community e l’autostima. Gli utenti tendono a scegliere avatar che riflettano la propria identità, i propri valori e lo status sociale, ed “aumentarli” in alcune caratteristiche al fine di facilitare la socializzazione e l’integrazione nelle dinamiche virtuali. Le motivazioni alla base della scelta degli avatar possono essere diverse, come esprimere un’immagine o un’identità desiderata, sperimentare diverse identità in un ambiente sicuro e controllato o esplorare e comprendere la propria identità in un contesto oggi ancora fortemente inclusivo.

L’integrazione orizzontale, ovvero la collaborazione tra progetti con obiettivi simili, sta favorendo la crescita del metaverso e sostiene la visione di un ambiente aperto e appunto inclusivo. Ad esempio, l’integrazione di avatar 3D provenienti da collezioni di token non fungibili (NFT) , sul modello di Ready Player Me, in piattaforme differenti dimostra come la cooperazione possa essere vantaggiosa per tutti e contribuire allo sviluppo del mercato degli avatar.

Un altro aspetto interessante riguarda la moda digitale, che sta acquisendo un’enorme rilevanza grazie al crescente ruolo degli avatar. I giocatori spesso preferiscono cambiare l’abbigliamento del proprio avatar invece di sostituirlo completamente ed adattarlo a momenti e iniziative. Di conseguenza, il mercato della moda digitale è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni, man mano che sempre più persone utilizzano piattaforme digitali per intrattenimento e commercio.

La ricerca di Blockchain Research Lab inoltre ha identificato diversi profili di utenti in relazione alle aspettative sul loro ruolo nel gameplay. Un gruppo di utenti utilizza attivamente le emote (balletti e movimenti caratterizzanti dell’avatar), percependo il loro impatto positivo sul gameplay; un altro gruppo considera le emote come parte della propria identità sociale; mentre un terzo gruppo rifiuta l’idea di pagare per le emote, ritenendola inautentica. Ogni gruppo di utenti, in diverse community, richiede comunque modelli dedicati di autoespressione e ha aspettative uniche su come integrare avatar ed emote nelle proprie esperienze di gioco.

Il metaverso incentrato sugli avatar sta ridefinendo il concetto di identità digitale, e questa è una tendenza da non sottovalutare. L’impatto sociale ed economico di questa trasformazione è evidente, con un mercato in rapida crescita e una comunità di creators e utenti sempre più attiva e coinvolta.

Tra le tendenze emergenti, come la moda digitale , c’è l’uso appunto che accennavo delle emote, che contribuiscono a plasmare l’esperienza degli utenti nel metaverso e a creare nuovi modi di interazione e comunicazione fisico digitali: non ultimo, il caso di questi giorni della Griddy Dance, iniziata nel mondo dello sport NFL e adottata rapidamente da Fortnite tra le sue emote.

Parallelamente, la crescente adozione di tecnologie decentralizzate, come i token non fungibili (NFT) ed il Web3, sta offrendo strumenti per incentivare e premiare creatori e sviluppatori, e creare sempre di più il concetto di identità, unicità e proprietà degli asset.

Il futuro del metaverso e dell’identità digitale è un trend da non sottovalutare per la sua promettente e crescente popolarità tra i giovani e l’interesse da parte di aziende e dei brand.

10 spunti sull’AI dal Artificial Intelligence Index Report 2023 di Stanford

L’intelligenza artificiale continuerà a migliorare e diventerà sempre più presente nella nostra vita. Dato il grande impatto che questa tecnologia può avere, è importante che tutti cominciamo a riflettere criticamente su come vogliamo che l’IA venga sviluppata e usata. 

10 punti di sintesi estratti dal report di Stanford:

  1. Fino al 2014, la maggior parte dei modelli di Machine Learning più importanti sono stati sviluppati dalle università. Da allora, l’industria ha preso il sopravvento.
  2. L’AI continua a generare risultati all’avanguardia, ma il miglioramento annuale su molti benchmark è marginale, ma la velocità con cui si raggiunge la saturazione dei benchmark sta aumentando.
  3. Nuove ricerche suggeriscono che l’AI possa avere impatti ambientali significativi. Nuovi modelli di apprendimento per rinforzo dimostrano che l’AI può essere utilizzata per ottimizzare l’utilizzo dell’energia.
  4. L’AI sta accelerando rapidamente il progresso scientifico e nel 2022 è stata utilizzata per supportare la fusione dell’idrogeno e generare nuovi anticorpi.
  5. Il numero di incidenti e controversie legate all’AI è aumentato 26 volte dal 2012. Questa crescita è la prova di un maggiore utilizzo dell’AI e della consapevolezza relativa alle possibilità di abuso.
  6. Il numero di offerte di lavoro legate all’AI è aumentato in media dal 1,7% nel 2021 al 1,9% nel 2022 in tutti i settori degli Stati Uniti per i quali esistono dati, ad eccezione di agricoltura, silvicoltura, pesca e caccia. Imprese americane cercano sempre più lavoratori con competenze legate all’AI.
  7. Gli investimenti privati globali in AI sono stati di 91,9 miliardi di dollari nel 2022, il che rappresenta una diminuzione del 26,7% rispetto al 2021: nell’ultimo decennio gli investimenti in AI sono aumentati significativamente.
  8. La proporzione di aziende che adottano l’AI nel 2022 è più che raddoppiata rispetto al 2017, anche se si è stabilizzata negli ultimi anni tra il 50% e il 60%. Le organizzazioni che hanno adottato l’AI segnalano una significativa riduzione dei costi e un aumento delle entrate.
  9. Il numero di leggi contenenti “intelligenza artificiale” che sono state approvate è cresciuto da solo 1 nel 2016 a 37 nel 2022, come dimostrato dai record legislativi di 127 paesi.
  10. I cittadini cinesi sono tra coloro che si sentono più positivi sui prodotti e servizi di AI, mentre gli americani sono meno entusiasti. Il 78% dei partecipanti al sondaggio cinesi ha concordato con la dichiarazione che i prodotti e i servizi che utilizzano l’AI hanno più vantaggi che svantaggi (Arabia Saudita: 76%, India: 71%).

Ora, se avete voglia di leggere, immergetevi nel Capitolo 3: Etica dell’IA

L’intelligenza artificiale (IA) ha il potenziale per rivoluzionare il nostro mondo, ma solleva anche seri problemi etici. Un problema importante è rappresentato dai pregiudizi negli algoritmi di IA, che possono perpetuare la discriminazione nei confronti di alcuni gruppi di persone. I sistemi decisionali alimentati dall’IA possono anche avere gravi conseguenze per gli individui, come il rifiuto del credito o dell’impiego, sulla base di dati errati o incompleti.

Ci sono anche preoccupazioni riguardo alla trasparenza e alla responsabilità dei sistemi di IA, nonché al loro potenziale impatto sui posti di lavoro e sull’economia. Inoltre, lo sviluppo e il dispiegamento di armi autonome alimentate dall’IA rappresentano un rischio significativo per la sicurezza e l’incolumità delle persone.

Un’altra questione etica è la responsabilità dei creatori e degli operatori di IA di garantire che i loro sistemi siano utilizzati per scopi etici e non per danneggiare la società o gli individui. Ciò include la considerazione della privacy, della sicurezza dei dati e del potenziale utilizzo dell’IA per scopi dannosi, come gli attacchi informatici o la manipolazione politica.

Tutto da leggere comunque il report di Stanford, con il supporto di nomi come Google, penAI, McKinsey, Linkedin, Github e molti altri. Circa 390 pagine di analisi, dati e spunti. Ci vuole un po’, ma vale la pena.

Qui il report https://link.mtvrs.it/HAI-AI-Index-ReportAI

Smart Contract, futuro e casi d’uso

Gli smart contract stanno rivoluzionando il mondo degli affari e della tecnologia, grazie alla loro capacità di automatizzare e rendere più efficienti le transazioni.

Ma cosa sono esattamente e quali vantaggi offrono?

Gli smart contract sono protocolli digitali auto-esecutivi basati su blockchain, che automatizzano processi e transazioni secondo termini e condizioni predefinite. Garantiscono sicurezza, trasparenza, efficienza e riduzione dei costi, eliminando la necessità di intermediari e rivoluzionano il concetto di accordo e transazione in vari settori, come finanza, immobiliare e assicurazioni.

Funzionalità degli smart contract:

  • Distribuiti: gli smart contract sono replicati e distribuiti su tutti i nodi della rete, garantendo che le condizioni non possano essere modificate unilateralmente.
  • Deterministici: gli smart contract possono eseguire funzioni solo quando sono soddisfatte le condizioni specificate.
  • Immutabili: una volta implementato, uno smart contract non può essere modificato, solo rimosso se la funzionalità è stata implementata in precedenza.
  • Autonomi: gli smart contract eliminano la necessità di intermediari, riducendo le possibilità di abusi e garantendo l’autorità delle parti coinvolte.
  • Personalizzabili: gli smart contract possono essere modificati o personalizzati prima del lancio.
  • Trasparenti: gli smart contract sono memorizzati su una blockchain pubblica, rendendo il codice visibile a tutti.
  • Senza fiducia: gli smart contract non richiedono terze parti per verificare l’integrità del processo o l’adempimento delle condizioni specificate.
  • Auto-verificanti: gli smart contract si verificano automaticamente grazie alle possibilità automatizzate.
  • Auto-esecutivi: gli smart contract si eseguono automaticamente quando tutte le condizioni e le regole sono soddisfatte.

Vantaggi degli smart contract:

  • Massima trasparenza: gli smart contract garantiscono che termini e condizioni siano definiti in modo chiaro e accessibile a tutte le parti coinvolte.
  • Maggiore efficienza: gli smart contract permettono di risparmiare tempo grazie all’automazione dei processi e all’eliminazione di intermediari.
  • Sicurezza e protezione superiore: gli smart contract offrono elevati livelli di sicurezza e protezione dei dati grazie alla crittografia.
  • Aumento della fiducia e della sicurezza: la natura trasparente e sicura degli smart contract li rende un’opzione affidabile per gli affari.
  • Precisione e accuratezza: gli smart contract garantiscono un alto livello di dettaglio e accuratezza nella definizione dei termini e delle condizioni.
  • Funzionalità di archiviazione dei dati desiderabili: gli smart contract memorizzano in modo accurato e affidabile tutti i dettagli relativi a una transazione.
  • Risparmio sui costi: gli smart contract eliminano la necessità di intermediari e riducono i costi associati ai processi basati su documenti cartacei.
  • Alternativa ecologica: gli smart contract, essendo interamente basati su codice, non richiedono l’utilizzo di carta, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale.

Gli smart contract rappresentano una soluzione rivoluzionaria per molteplici settori, grazie alla loro capacità di automatizzare processi, ridurre costi e garantire trasparenza e sicurezza nelle transazioni. Le loro funzionalità e i vantaggi offerti li rendono uno strumento ideale per migliorare e semplificare gli scambi commerciali e le interazioni tra individui e aziende.

Il futuro degli smart contract appare estremamente promettente, con un crescente numero di industrie e settori che potranno trarre beneficio dalla loro adozione. Tra questi, possiamo citare il settore immobiliare, le assicurazioni, la finanza, la gestione della catena di approvvigionamento e il settore pubblico. L’introduzione degli smart contract in queste aree permetterà di ottimizzare i processi, riducendo i tempi di attesa, minimizzando gli errori umani e garantendo una maggiore affidabilità nelle transazioni.

L’adozione degli smart contract potrebbe portare a nuove opportunità di business e a nuovi modelli di servizi, in particolare nei settori dell’Internet of Things (IoT), dell’economia condivisa e della gestione dei diritti d’autore.

E’ a mio avviso necessario considerare che, per realizzare appieno il potenziale degli smart contract, sarà necessario affrontare alcune sfide, tra cui questioni legali, normative e di interoperabilità tra diverse piattaforme blockchain e sarà fondamentale garantire che gli smart contract siano sviluppati e implementati in modo sicuro e affidabile, per evitare possibili vulnerabilità e attacchi informatici.

Mi rendo sempre più conto dell’enorme importanza degli smart contract in un contesto in grande evoluzione e fortemente accelerato come quello che stiamo vivendo.

Nonostante la loro attuale applicazione limitata in alcuni (molti) settori, sono convinto che il loro impatto potenziale sia enorme e capace di rivoluzionare il modo in cui stiamo affrontando tanti processi e interagiamo in ambito commerciale e sociale (pensiamo al concetto di coinvolgimento di collaboratori, al concetto di (s)fiducia e alla mancanza troppo spesso di trasparenza.

Gli smart contract sono qui per dare la possibilità di eliminare gli intermediari e di automatizzare processi complessi, rendendo le transazioni più sicure, trasparenti ed efficienti. La loro adozione potrebbe portare a un’innovazione senza precedenti in molti settori, migliorando le nostre vite e facilitando la cooperazione tra individui e aziende.

Sono convinto che, una volta superate alcune sfide relative a questioni legali, normative e di interoperabilità, gli smart contract diventeranno uno strumento fondamentale per il progresso tecnologico e sociale (soprattutto).

Nel report di Rejolut alcuni casi d’uso e numeri sul contesto degli smart contract https://link.mtvrs.it/SmartContractsAndCases

 

Il futuro del Metaverso tra Inclusione, Diversità, Equità, Accessibilità e Sicurezza (IDEAS)

Siamo umani, e abbiamo un bisogno innato di comunicare con gli altri per sviluppare interazioni sociali. 

La società attuale sta vivendo una transizione dalle tecnologie digitali alle tecnologie immersive che faciliteranno le interazioni, la socializzazione e la comunicazione, traversalmente, in tutto il mondo. 

Queste tecnologie hanno il potenziale di plasmare un’esperienza utente completamente nuova e di generare forme di interazioni tra persone, tecnologia e spazi diverse da quanto abbiamo vissuto fino ad oggi. 

Nonostante i Digital twins, i Virtual twins e le esperienze immersive in 3D siano presenti da più di un decennio, la recente esplosione di temi come Metaverso, AR/VR ha portato diverse aziende tech ad investire budget considerevoli per sviluppare ambienti digitali, virtuali e immersivi: da metavers ad omniversi o anche multiversi. 

Il metaverso, attualmente conosciuto come un insieme di spazi digitali, tra cui esperienze immersive in 3D interconnesse, consente alle persone di essere rappresentate virtualmente da avatar in un ambiente immersivo digitale in cui possono connettersi, socializzare, lavorare, vivere simulazioni ed esplorare spazi con altre persone che non sono fisicamente presenti. 

Ci sono diverse sfumature che attualmente caratterizzano queste ambientazioni immersive: dal fornire nuove esperienze sensoriali, feedback cognitivi e anche di più rispetto a ciò che le persone possono sperimentare attualmente con smartphone, tablet, computer e altri dispositivi elettronici di consumo mainstream.

I confini di ciò che l’immersività potrebbe essere e di ciò che le persone potrebbero fare con tutto questo sono solo determinati dalle abilità immaginative dell’uomo. 

Mentre molte opportunità stanno emergendo, si presentano anche diverse sfide. Recentemente, l’Istituto di Digital Fashion, in collaborazione con il Circular Fashion Summit, ha riportato che gli avatar non riescono a rappresentare le identità degli utenti che desiderano esprimere a causa di ancora attuali limiti.

Considerando gli aspetti comportamentali e sociali di Inclusione, Diversità, Equità, Accessibilità e Sicurezza (IDEAS) nel mondo digitale, questa ricerca esplora con uno studio qualitativo l’impatto sociale che il metaverso avrà sugli esseri umani e le direzioni che le aziende devono intraprendere per massimizzare le opportunità e fornire un livello di immersività accessibile, sicuro, inclusivo che garantisca equità e diversità.

Qui il report https://link.mtvrs.it/Inclusive-Metaverse

Amazon Digital Marketplace: l’ingresso dei giganti nel mondo NFT

Amazon, il gigante dell’e-commerce, sta entrando nel mondo degli NFT (Token non Fungibili) con il lancio della sua piattaforma di digital collectibles. Secondo diverse fonti e notizie uscite, la piattaforma NFT di Amazon, chiamata Amazon Digital Marketplace, dovrebbe essere disponibile dal 24 aprile 2023, consentendo agli utenti di acquistare NFT legati ad asset reali. La piattaforma sarà inizialmente accessibile solo agli utenti negli Stati Uniti, ma verrà successivamente estesa anche in altre regioni del mondo.

Oltre agli NFT legati ad asset reali, la piattaforma si concentrerà anche sui giochi basati su blockchain, dove gli utenti potranno guadagnare NFT come ricompensa. Amazon Digital Marketplace dovrebbe esordire con 15 collezioni NFT già disponibili al momento del lancio e pronte per l’acquisto.

Questa mossa di Amazon è un segnale importante dell’interesse crescente per gli NFT e la tecnologia blockchain. Sebbene non sia ancora chiaro quale tecnologia blockchain e protocollo sarà utilizzata da Amazon, è ipotizzabile che la piattaforma possa scegliere la strada della blockchain privata.

Trovo interessante che Amazon abbia deciso di consentire ai clienti di pagare con carta di credito, anziché con criptovalute: questa scelta potrebbe essere una strategia facilitare e rendere l’acquisto di NFT più accessibile a un pubblico più ampio e poco ancora consapevole del funzionamento di wallet e crypto. L’adozione di massa di una nuova tecnologia passa spesso anche da azioni come queste.

Amazon ha una base di utenti, di circa 167 milioni di membri Prime negli Stati Uniti e questa enorme base di partenza potrebbe esser l’elemento di accelerazione del lancio della piattaforma, tanto da diventare uno dei maggiori player nel mondo degli NFT in pochissimo tempo.

Il lancio della piattaforma NFT di Amazon è un segnale dell’interesse crescente da parte delle aziende, malgrado l’anno passato pieno di notizie a casi che hanno fatto perdere interesse e fiducia, sia da parte degli utenti che delle aziende: la blockchain accelerata da casi come questo, e dall’ingresso di brand hanno un grande trust con gli utenti , crea l’opportunità di adozione rapida, facilitazione dell’ingresso e allargamento dei possibili servizi e iniziative che potremmo nascere intorno, dal mondo dell’arte e del ticketing, al mondo della musica e dei contenuti, al monto degli sport, del gaming e dell’abbigliamento.

L’AI mangerà il mondo: OpenAI rilascia le API di ChatGPT e Whisper

C’è un momento preciso, come questo che stiamo vivendo, in cui tutto cambia e prende una accelerazione nuova: la creatività, l’intuizione e la capacità progettuale prendono il volo potenziate da strumenti in grado di dare vita – se ben integrati e utilizzati – a tanti nuovi servizi, prodotti, applicativi, processi e tanti modelli di business.

È già successo ed abbiamo già vissuto un momento così.

Era quel lontano 10 Luglio 2008 quando la Apple inaugurò l’app store ed il lancio delle app. Da quella data in poi sviluppatori ed aziende hanno iniziato a produrre software, piattaforme ed app per ogni ambito, industria e business, creando quella che verrà poi chiamata APP Economy.

1 Marzo 2023 OpenAI annuncia il rilascio delle API di ChatGPT e Whisper. Ora tutti potranno iniziare ad implementare quella che sembra esser la prossima più grossa rivoluzione tecnologica di massa all’interno di ogni servizio.

Con la pubblicazione di queste API, i developers possono integrare i modelli di ChatGPT e Whisper nelle loro applicazioni, costruendo applicazioni di conseguenza basate su intelligenza artificiale, più avanzate e potenti che mai, con il  potenziale di trasformare settori interi, dalla sanità e finanza alla vendita al dettaglio e intrattenimento.

Ad esempio, nel settore della salute, ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare infermieri e medici virtuali in grado di aiutare i pazienti a gestire le loro condizioni e fornire loro cure personalizzate. In finanza, Whisper potrebbe essere utilizzato per rilevare frodi e altre forme di reato finanziario, mentre ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare consulenti finanziari virtuali in grado di fornire consigli di investimento personalizzati.

Una società sportiva potrebbe integrare ChatGPT nelle app o sito web per fornire agli utenti notizie e analisi personalizzate sulle loro squadre e giocatori preferiti. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Quali sono le probabilità che la mia squadra di basket preferita arrivi ai playoff?” ChatGPT potrebbe analizzare le prestazioni recenti della squadra, la forza del loro calendario rimanente e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una risposta dettagliata ed accurata. Ciò consentirebbe alla società di media sportivi di offrire un’esperienza più coinvolgente e personalizzata ai propri utenti, aumentando così l’interesse e le entrate.

Un retailer potrebbe integrare ChatGPT nel proprio sito web o app per fornire agli utenti raccomandazioni di prodotto personalizzate. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Che scarpe mi consiglieresti per la corsa?” ChatGPT potrebbe analizzare gli acquisti precedenti dell’utente, la cronologia delle ricerche e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una lista di scarpe consigliate su misura per le loro esigenze e preferenze specifiche. Ciò consentirebbe al brand di offrire un’esperienza di shopping più personalizzata ai propri utenti, aumentando così le vendite e la fedeltà dei clienti.

Riguardo all’annuncio ci sono cose interessanti :

  • Utilizzare ChatGPT tramite API costa 10 volte meno rispetto a GPT-3.5
  • Il sistema utilizza un nuovo modello chiamato GPT-3.5-turbo
  • Non è necessariamente richiesto un’interfaccia di chat.
  • Utilizza un linguaggio di markup chiamato, come non potrebbe essere altrimenti, ChatML

Inoltre, consente di fare una cosa molto interessante che sto ancora cercando di capire bene: consente di inserire nella stessa conversazione, in ogni chiamata, diversi ruoli (la seconda immagine del post, un po’ come nella teoria dei 6 cappelli).

I ruoli sono:

  • Sistema, per guidarti nel tono generale della conversazione.
  • Utente, per le solite richieste dell’utente/sviluppatore.
  • Assistente, per salvare le risposte precedenti.

Questa volta l’impatto sarà ancora più potente.

Il software mangerà il mondo, si diceva. Ora sarà l’AI.

🚀 Pronti ad avere, come successo già con le APP, una Intelligenza Artificiale per tutto?

La pubblicazione di ChatGPT e Whisper API rappresenta un punto fondamentale nello sviluppo dell’ intelligenza artificiale. Con questi nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori e delle imprese, abbiamo il potenziale per trasformare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con la tecnologia.

Metamask ha annunciato la sua integrazione con Unity il gaming engine

L’annuncio dell’integrazione tra Metamask e Unity rappresenta un ulteriore passo avanti per l’adozione di massa di sistemi di wallet e per la decentralizzazione nel settore dei giochi. Unity, la piattaforma di sviluppo di giochi leader nel settore, ha deciso di creare una categoria “decentralizzazione” nel suo store online, aggiungendo il supporto per diversi software developer kit (SDK) basati su blockchain, tra cui Metamask.

La partnership tra Metamask e Unity è una notizia positiva per gli sviluppatori di giochi e per le aziende impegnate nello sviluppo di piattaforme e iniziative web3, poiché fornisce le risorse necessarie per connettersi al mondo del Web3 gaming. In pratica, questo significa che i developer potranno costruire giochi che utilizzano autenticazione basata su wallet, transazioni, utilizzare token non fungibili (NFT) e l”accesso segmentato in funzione di possesso di asset digitali ai diversi “metaversi” e piattaforme di gioco, e di conseguenza consentiranno ai giocatori di creare, guadagnare e scambiare risorse in-game in modo sicuro e trasparente.

L’industria dei giochi sta crescendo rapidamente, e il settore dei giochi Web3 sta attirando investimenti significativi“, ha detto MetaMask in un tweet. “È una nuova era per gli sviluppatori di giochi.

L’integrazione di Metamask in Unity fornirà un’esperienza di gioco più immersiva e autentica per i giocatori, mentre gli sviluppatori potranno creare nuove funzionalità e meccaniche di gioco che sfruttano le potenzialità della blockchain. Inoltre, l’aggiunta di Metamask e altri SDK decentralizzati in Unity contribuirà a creare un ecosistema di sviluppo di giochi più aperto e trasparente, dove gli sviluppatori possono condividere e monetizzare le loro creazioni in modo più efficiente e sicuro.

L’integrazione di Metamask in Unity rappresenta solo uno dei tanti sviluppi del settore dei giochi decentralizzati ed il percorso che questa industria sta facendo: altri esempi includono The Sandbox, Decentraland e DOGAMÍ, giochi che sfruttano le potenzialità della blockchain e del Web3 per creare nuove esperienze di gioco.

Unity sta aggiungendo il supporto per 13 diversi software developer kit (SDK) basati su blockchain, provenienti da blockchain e protocolli differenti, prodotti tra cui Algorand, Aptos, il blockchain Flow di Dapper Labs, Immutable X, MetaMask, Solana e Tezos.

Snapchat lancia My AI, il suo chatbot alimentato da ChatGPT

Snapchat, la piattaforma di social media per inviare foto e video ai propri amici e guardare reality show, ha annunciato, a partire da questa settimana, che per gli Snapchat Plus subscriber potranno accedere alla nuova funzionalità chiamata “My AI”, un chatbot basato sulla tecnologia ChatGPT.

La tecnologia ChatGPT, sviluppata da OpenAI, è stata recentemente adottata da diverse grandi aziende del settore tecnologico come Google e Microsoft. Anche Snapchat ora sta cercando di sfruttare le potenzialità dell’AI per migliorare l’esperienza degli utenti. “My AI” sarà disponibile all’interno dell’app Snapchat, come se fosse un “contatto amico” a cui scrivere, e sarà in grado di suggerire idee per regali di compleanno, pianificare viaggi escursionistici, proporre ricette per la cena, ovviamente tutte funzionalità in linea con i modelli di partnership che in questi mesi ha sviluppato con Amazon per lo shopping integrato.

Rispetto alla versione standard di ChatGPT, My AI è stata educata e personalizzata da Snapchat per rispettare le sue linee guida sulla sicurezza e sulla fiducia. L’obiettivo di Snapchat è quello di rendere My AI disponibile a tutti gli utenti della piattaforma, ma per il momento sarà possibile accedere solo se si è abbonati a Snapchat Plus. Tuttavia, dai comunicati, sembra che l’azienda voglia espandere la funzionalità in futuro e soprattutto l’utenza che potrà utilizzarlo.

L’obiettivo di Snapchat è far diventare l’interazione con l’AI una parte quotidiana della vita degli utenti, così come lo è già l’interazione con gli amici e la famiglia, aumentando di conseguenza il tempo speso in piattaforma (a discapito ovviamente di altri utilizzi). Evan Spiegel, CEO di Snap, afferma che la piattaforma è ben posizionata e percepita sul mercato per offrire questo tipo di servizio essendo una app di messaggistica e già predisposta alla conversazione.

A differenza di Bing di Microsoft, che ha rivelato di avere problemi con ChatGPT a causa delle risposte errate e delle “hallucinations” prodotte, Snapchat ha personalizzato la sua versione di ChatGPT per adattarsi alle linee guida sulla sicurezza e sulla fiducia dell’azienda. Come Snapchat stessa ammette, “My AI” è comunque soggetta a “hallucinations” e può essere “ingannata! ancora per dire qualsiasi cosa.

Il mercato dell’AI sta crescendo rapidamente e numerose grandi aziende stanno investendo in questo settore, come ho scritto anche nel report pubblicato ieri  relativo agli investimenti in AI generativa. L’adozione di AI da parte di Google, Microsoft, e molte altre aziende, e ora Snapchat, dimostra l’importanza di questa tecnologia per il futuro del settore tecnologico (e non solo).

A lungo termine, gli investimenti in AI potrebbero aprire nuove opportunità di revenue, miglioramento di processi e ottimizzazione di costi, implementazione di servizi per l’interazione e la customer experience delle aziende.