L’AI mangerร  il mondo: OpenAI rilascia le API di ChatGPT e Whisper

C’รจ un momento preciso, come questo che stiamo vivendo, in cui tutto cambia e prende una accelerazione nuova: la creativitร , l’intuizione e la capacitร  progettuale prendono il volo potenziate da strumenti in grado di dare vita – se ben integrati e utilizzati – a tanti nuovi servizi, prodotti, applicativi, processi e tanti modelli di business.

รˆ giร  successo ed abbiamo giร  vissuto un momento cosรฌ.

Era quel lontano 10 Luglio 2008 quando la Apple inaugurรฒ l’app store ed il lancio delle app. Da quella data in poi sviluppatori ed aziende hanno iniziato a produrre software, piattaforme ed app per ogni ambito, industria e business, creando quella che verrร  poi chiamata APP Economy.

1 Marzo 2023 OpenAI annuncia il rilascio delle API di ChatGPT e Whisper. Ora tutti potranno iniziare ad implementare quella che sembra esser la prossima piรน grossa rivoluzione tecnologica di massa all’interno di ogni servizio.

Con la pubblicazione di queste API, i developers possono integrare i modelli di ChatGPT e Whisper nelle loro applicazioni, costruendo applicazioni di conseguenza basate su intelligenza artificiale, piรน avanzate e potenti che mai, con ilย  potenziale di trasformare settori interi, dalla sanitร  e finanza alla vendita al dettaglio e intrattenimento.

Ad esempio, nel settore della salute, ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare infermieri e medici virtuali in grado di aiutare i pazienti a gestire le loro condizioni e fornire loro cure personalizzate. In finanza, Whisper potrebbe essere utilizzato per rilevare frodi e altre forme di reato finanziario, mentre ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare consulenti finanziari virtuali in grado di fornire consigli di investimento personalizzati.

Una societร  sportiva potrebbe integrare ChatGPT nelle app o sito web per fornire agli utenti notizie e analisi personalizzate sulle loro squadre e giocatori preferiti. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Quali sono le probabilitร  che la mia squadra di basket preferita arrivi ai playoff?” ChatGPT potrebbe analizzare le prestazioni recenti della squadra, la forza del loro calendario rimanente e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una risposta dettagliata ed accurata. Ciรฒ consentirebbe alla societร  di media sportivi di offrire un’esperienza piรน coinvolgente e personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ l’interesse e le entrate.

Un retailer potrebbe integrare ChatGPT nel proprio sito web o app per fornire agli utenti raccomandazioni di prodotto personalizzate. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Che scarpe mi consiglieresti per la corsa?” ChatGPT potrebbe analizzare gli acquisti precedenti dell’utente, la cronologia delle ricerche e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una lista di scarpe consigliate su misura per le loro esigenze e preferenze specifiche. Ciรฒ consentirebbe al brand di offrire un’esperienza di shopping piรน personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ le vendite e la fedeltร  dei clienti.

Riguardo all’annuncio ci sono cose interessanti :

  • Utilizzare ChatGPT tramite API costa 10 volte meno rispetto a GPT-3.5
  • Il sistema utilizza un nuovo modello chiamato GPT-3.5-turbo
  • Non รจ necessariamente richiesto un’interfaccia di chat.
  • Utilizza un linguaggio di markup chiamato, come non potrebbe essere altrimenti, ChatML

Inoltre, consente di fare una cosa molto interessante che sto ancora cercando di capire bene: consente di inserire nella stessa conversazione, in ogni chiamata, diversi ruoli (la seconda immagine del post, un po’ come nella teoria dei 6 cappelli).

I ruoli sono:

  • Sistema, per guidarti nel tono generale della conversazione.
  • Utente, per le solite richieste dell’utente/sviluppatore.
  • Assistente, per salvare le risposte precedenti.

Questa volta l’impatto sarร  ancora piรน potente.

Il software mangerร  il mondo, si diceva. Ora sarร  l’AI.

๐Ÿš€ Pronti ad avere, come successo giร  con le APP, una Intelligenza Artificiale per tutto?

La pubblicazione di ChatGPT e Whisper API rappresenta un punto fondamentale nello sviluppo dell’ intelligenza artificiale. Con questi nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori e delle imprese, abbiamo il potenziale per trasformare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con la tecnologia.

La nuova AppleTV รจ l’inizio del futuro della TV. Perchรฉ?

Vi parlo di AppleTV, ma parto da una serie di riflessioni. Son sempre stato uno di quelli che la tecnologia nuova la compra subito, appena uscita, quando costa ancora uno sproposito, per provarla, capirla e valutarne le potenzialitร .

Mi ricordo ancora il mio primo dispositivo mobile e la prima volta che ho provato lโ€™iPad: feci follie per averlo, ma soprattutto mi ricordo ancora la sensazione che mi ha dato lโ€™IPhone, il mio primo iPhone e non parlo di uno smartphone in generale. Era piรน o meno la fine del 2009. Ero un poโ€™ in ritardo rispetto allโ€™uscita del primo smartphone Apple e la mia esperienza con Apple non era ancora iniziata: ero un fedele possessore di dispositivi differenti come Qtek e HTC. Quellโ€™anno mi arrivarono contemporaneamente un iPhone e un Macbook: a primo impatto il Macbook mi fece un effetto strano, una sorta di destabilizzazione a livello operativo, mentre lโ€™iPhone fu una scoperta. Mi emozionai riconoscendo nelle potenzialitร  di quel prodotto futuro che avrebbe cambiato molte cose.

E non scherzo quando parlo di emozione, non fatemi perรฒ passare per matto o per troppo nerd. Lo sono in parte, lo ammetto, ma dico sul serio. Iniziai ad usarlo e a sviluppare applicazioni, intuendo presto che cosa ci avrei potuto davvero fare: sperimentazione, tanta sperimentazione con la voglia di continuare a provare nuove tecnologie, integrandole e rendendole sempre meno invasive e piรน adatte a suscitare il coinvolgimento dellโ€™utente.

Mi son sempre domandato: โ€œCome puoi parlare, progettare e studiare le migliori esperienze e soluzioni, se tu per primo non hai provato qualcosa?โ€

In questi anni di tecnologie nuove, spendendo ed investendo soldi in acquisti che in qualche caso sono andati bruciati, ne ho provate anche troppe prima che sul mercato diventassero โ€œper tuttiโ€. Partendo da prodotti non necessariamente Apple โ€“ ovviamente โ€“ come Google Glass, Oculus, e tantissimi altri, passando da Apple Watch, fino ad arrivare allโ€™iPad Pro, alla sua Pencil e alla AppleTV.

Fino a qualche giorno fa, per quanto molti prodotti provati mi hanno fatto capire la tendenza e dove sta andando il mercato (vedi Oculus per esempio), nessun prodotto, come quando ho provato la prima volta lโ€™iPhone, mi ha dato quella stessa sensazione.

Eโ€™ successo con la nuovaย AppleTVย di quarta generazione. Di nuovo.

La sensazione รจ quella dellโ€™arrivo di un cambiamento e di tante opportunitร , sia per chi sviluppa software, sia per chi produce e vende servizi, ma anche e soprattutto per lโ€™utente. Non mi soffermo sulle caratteristiche tecniche del prodotto, perchรฉ quelle informazioni le trovate ovunque. Questo post, inoltre, non รจ una recensione di prodotto ma un mio punto di vista su quello che vedo in questo prodotto, nel suo ecosistema e nelle sue potenzialitร .

La domanda che mi sono posto, e che ora condivido con voi, รจ questa:

Perchรฉ la nuova AppleTV รจ lโ€™inizio del futuro della TV?

Le risposte a questa domanda sono tante, e le motivazioni girano tutte intorno ad un punto: la convergenza. E quando parlo di convergenza intendo tutto: esperienza utente, connessione, dati, interattivitร , ecosistema di applicazioni, gaming, entartainment e hub per la smarthome. Tutto, in un sistema connesso ad un dispositivo alla portata di tutti (la TV), semplice, e che puรฒ tornare a catturare lโ€™attenzione delle persone e della famiglia, come succedeva una volta con la TV, in una sorta di focalizzatore domestico, ย il mezzo โ€œcomodoโ€ per fruire di un contenuto da salotto con un pubblico eterogeneo.

In un report su Tv e Media di ConsumerLab di Ericsson (report 2014 e report 2015) di poco tempo fa, รจ emerso che il 59% degli italiani ha un tv connessa al web (smart tv, console,โ€ฆ). In particolare quello che gli italiani dicono di avere a casa connesso e collegato alla Tv (o a piรน TV) รจ:

  • 46% una console (PlayStation Sony, Xbox Microsoft, Wii Nintendo)
  • 10% Google Chromecast
  • 9% Apple tv
  • 8% Decoder Sky o altri dispositivi
  • 27% Nessun dispositivo

รˆ sicuramente interessante vedere che Chromecast ed AppleTV superano giร  i decoder. Ma la cosa interessante che emerge, รจ lโ€™intenzione dโ€™acquisto dei consumatori italiani. I primi due punti del risultato sono molto interessanti, e sono cosรฌ distribuiti:

  • 18% Google Chromecast;
  • 16% Apple Tv;
  • 13% Decoder Sky o altri dispositivi;
  • 10% una console (Wii Nintendo, PlayStation Sony, Xbox Microsoft);
  • 43% Nessun dispositivo.

Quello che non appare in questo report, e che perรฒ si trova in giro per la rete, sono i dati relativi alle SmartTv, alla loro diffusione e soprattutto al reale utilizzo. Alcune proiezioni dicono che la smartTV avrร  una distribuzione di oltre il 44% rispetto al totale degli schermi acquistati a livello globale, destinata ad aumentare fino al 73% per il 2017/2018.

Ora, a parte qualche report e dato alla mano, utile per comprendere meglio tutto, provo a sintetizzare alcuni punti di vista per rispondere alla domanda che mi sono posto sopra.

SmartTV vs AppleTV (e scatolotti esterni)
Avete mai comprato una smartTV? Immagino di si. Avete mai provato ad usarla realmente, connetterla ad internet, scaricare le app? Secondo me lโ€™esperienza รจ pessima, spesso non funziona ed il numero di applicazioni non รจ molto ampio. Lโ€™interazione stessa, con le poche app presenti una volta installate, รจ veramente scarsa a causa del telecomando che notoriamente fa il telecomando di mestiere, e non il joypad. Su questo punto si potrebbe inoltre aprire un mondo: le persone comprano una TV per le caratteristiche qualitative della TV (luminositร , grandezza, qualitร , design), e non per le funzioni internet, almeno attualmente. Dal mio punto di vista vincerร  la โ€œscatolettaโ€ di Apple con una esperienza studiata per esser semplice ed offrire i miglior servizi, un โ€œtelecomandoโ€ piรน semplice e usabile e fortemente integrato nellโ€™esperienza dellโ€™utente; sopratutto essa offre la possibilitร  di poter continuare ad utilizzare lo stesso apparato set-top-box indipendentemente dal dispositivo TV che, inoltre, lโ€™utente tende a cambiare con piรน frequenza per via di necessitร  e caratteristiche tecniche differenti.

Ecosistema APP e developer
Le app, nel progetto Apple, sono al centro dellโ€™esperienza utente e sono la base su cui costruire con lui una relazione privilegiata: dallโ€™iPhone allโ€™iPad, dal Mac allโ€™Apple Watch. Ed ora arrivano anche le app per la nuova AppleTV. Eโ€™ particolarmente interessante notare che allโ€™interno di questa non ci sia il browser: stanno cercando di forzare la mano come hanno fatto con Floppy, CD e standard vari. Ecco, questo credo sia un punto fondamentale della strategia: le APP. E se ci pensate รจ quello che ha reso lโ€™ecosistema Apple migliore rispetto allโ€™ecosistema Android fin dallโ€™inizio. App, community di developer, le linee guida piรน rigide e allo stesso tempo piรน strutturate, una minor frammentazione di dispositivi e soprattutto una diversa predisposizione di acquisto da parte degli utenti. Il limite attuale dello sviluppo delle app nelle SmartTV รจ proprio questo: diversi produttori di TV rilasciano TvOS piรน o meno differenti, il linguaggio di sviluppo delle applicazioni in questo ecosistema piรน complesso e meno completo, una community meno attiva e fedele, sistemi di revenue per developer meno coinvolgenti ed una utenza non predisposta (o cosciente) completamente allโ€™utilizzo delle funzionalitร  internet/app della TV.

Home Entertainment
Nellโ€™attuale App Store Mobile, il numero di applicazioni di gaming e lifestyle รจ molto alto ed il gaming ha giร  dei numeri molto alti, sia in termini di tempo speso, che di transazioni e spesa per utente. Gli utenti giocano, รจ palese. Considerando che il vantaggio dellโ€™ecosistema Apple sta proprio nella community di developer e โ€“ in questo caso โ€“ anche nello stesso linguaggio di programmazione ( a differenza di altri OS ), ritengo che il passaggio dei giochi esistenti da smartphone / tablet a tvOS sarร  fatto in uno schiocco di dita (e non a caso, giร  attualmente, il numero di giochi pubblicati nellโ€™app store per Apple TV รจ molto alto). Apple vuole posizionare il suo dispositivo nel segmento delle console low cost e dellโ€™ home entertainment alla portata di tutti. E questo proprio grazie al passaggio alla versione televisiva delle app per smartphone e tablet. Nellโ€™esperienza utente Apple, inoltre, un ruolo importante per attrarre soprattutto i nuovi giocatori occasionali รจ proprio nel nuovo telecomando, dotato di funzioni touch e sensibile al movimento.

OnDemand ed interattivitร 
Sono anni che si parla di TV On Demand e Tv Interattiva. Immaginate una televisione, connessa, in cui i canali sono semplici APP. Lo zapping non lo faremo piรน tra canali, ma tra contenitori e app in cui potremo interagire, personalizzare il contenuto e ricevere contenuti piรน in linea con le nostre preferenze, sempre piรน specifiche e sempre piรน aggiornate. Netflix ne รจ un esempio.

AppleTV come nuovo pc casalingo
La domanda che mi sono posto piรน volte, e che giร  al tempo dellโ€™arrivo dellโ€™iPad mi posi, รจ โ€œQuanto รจ importante un computer desktop a casa oggi?โ€. In effetti la risposta รจ nel tipo di utilizzo e lavoro che si fa, ma se penso a mia nonna o a tante altre persone che utilizzano il computer di casa come strumento di lettura, informazione e ricerca, ritengo che una AppleTV con le giuste APP di base (Facebook in primis, oltre a un client per la posta elettronica) e qualche applicazione specifica possa essere il giusto compromesso. Se poi questo fosse integrato con Tablet e Smartphone, allora direi che siamo al completo e possiamo fare indicativamente tutto. Ecco, diciamo che mia nonna, mia mamma o mia suocera, sarebbero utenti perfetti per un dispositivo del genere.

SmartHome e HomeKit: Apple TV come hub casalingo
Qualche tempo fa Apple ha presentato HomeKit, un framework per la gestione e lo sviluppo di applicazioni IoT ed il controllo degli accessori collegati alla rete domestica. A mio avviso Apple punterร  presto anche allโ€™integrazione totale di HomeKit : rendere la Apple TV lโ€™accentratore dellโ€™esperienza domestica in tutto e per tutto, oltre allโ€™entertainment e alla TV On Demand potrebbe essere la chiave per abbracciare tutti i momenti di comfort casalingo. Poi cโ€™รจ Siri, il perfetto maggiordomo di casa che risponderebbe a tutto, dal meteo alla posta, dalla musica ai film, fino alle ricette, alla temperatura di casa, allo stato di pagamento delle bollette o lโ€™accesso allโ€™home banking.

Dove vedo le opportunitร ?

Credo sia abbastanza semplice capirlo. Non rispondo dicendo โ€œin tuttoโ€ per non esagerare, ma se ci penso, direi che potrei rispondere in quasi tutti i settori in cui cโ€™รจ la necessitร  di attivare canali di interazione e informazione con lโ€™utente finale. Pensate da aziende del mondo fashion, automotive, banking, sport, gaming o anche ad aziende che producono servizi / prodotti IOT.

Ora, non vorrei passi il messaggio che la Apple TV sarร  lโ€™unico dispositivo esterno connesso alla tv che farร  una rivoluzione nellโ€™Home Entertainment. Sto dicendo che questo prodotto, connesso allโ€™ecosistema Apple, con lโ€™esperienza Apple, sarร  il vero inizio della rivoluzione del futuro della TV. Rivoluzione al pari del cambiamento introdotto allโ€™epoca dallโ€™iPhone. Poi, giustamente, mi auguro che ci saranno anche altri sistemi che si contenderanno il mercato, come รจ successo con Android nel mondo degli smartphone.

In IQUII abbiamo giร  iniziato a lavorarci da qualche mese. E a voi, vengono in mente progetti ed opportunitร ?

Buona visione ed intrattenimento.

 

These AppyDays are yours and mine (oh Happy Days)

Ci siamo quasi. l’AppyDays sta per iniziare.

L’emozioneย eย la stanchezza, l’adrenalina e la preoccupazione dei preparativi dell’ultimo minuto si alternano velocemente. Mi sembra ieri che tutto รจ partito. Ora siamo alle ultime ore primaย dell’inizio.

Giovedi 25 Settembre inizia tutto. Domenica 28 finisce. Saranno 4 giorni intensissimi. Workshop, panel, idee, progetti ed hackathon. Aperitivi e musica in piazza.

Tutto si svolgerร  a Todi,ย una cittร  che sembra sperduta nel cuore dell’Italiaย ma che contiene in se un clima, dei panorami e una qualitร  della vita eccezionale. In questi 4 giorni ospiterร  l’AppyDays e sarร  il palcoscenico di un forte confronto tra passatoย e futuro, storia di ieri e storia di oggi.

Sarร  il primo evento in grado di avvicinare tutti,ย dai bambini agli adulti, dai professionisti alle aziende, alla rivoluzione digitale in atto, generata e spinta alla velocitร  della luce dalle tecnologie mobile. Avremo modo di raccontare come questa rivoluzione mobile stia modificando abitudini, processi cognitivi, modalitร  di ricerca di informazioni, processi di pagamento e tanto altro. Partiremo da quando ci svegliamo la mattina ed utilizziamo la sveglia sullo smartphone, passando dalla ricerca del ristorante, la lettura del giornale, l’educazione dei bambini, il fitness e lo sport, i social ed il dating, fino alla religione e tutte le tecnologie Wearable e IoT.

Ci saranno molti relatori, sviluppatori e aziende che racconteranno i loro progetti, i loro successi e le criticitร  che oggi il mobile, sta affrontando. Avremo modo di confrontarci sulle opportunitร  di business e sulle modalitร  per riuscire a far crescere un progetto oggi.

Non saranno solo successi, perchรจ il digitale non รจ solo questo: racconteremo anche dei fallimenti di alcuni progetti e di alcune iniziativeย che, nel marasma del digitale, non sono riuscite ad emergere.

Di argomenti da seguireย ce ne sono, considerando che abbiamo superato i 100 relatori ed un gran numero di app presenti nei vari corner. Ci saranno le community Instagramers, programmatori e Indigeni Digitali con il Camp2014.

Ioย sarรฒ presente in molti panel e workshop. In particolare mi troverete:

  • Inaugurazione Tody AppyDays: il perchรจ dell’evento ed il mercato delle app.
    Dove: Sala del Consiglio
    Quando: 25 settembre 2014 – 10.30 / 11.00
  • Wearable:ย quando la tecnologia si indossa
    Dove:ย Cinema Jacopone
    Quando: 25 settembre 2014 – 20.30 /ย 21.30
    Ruolo:ย moderatore
  • APPgrade:ย evangelizzazione e nuovi media digitali
    Dove: Sala del Consiglio
    Quando: 26 settembre 2014 – 16.00 / 17.00
    Ruolo:ย moderatore
  • Digitalย Fitness: Grazieย adย App e Wearable Device, allenarsi non รจ mai stato cos’ Hitech (ed efficace)
    Dove:ย Salaย Affrescata
    Quando: 28 settembre 2014 – 19.00ย /ย 20.00
    Ruolo: relatore
  • Internet of Everything: l’esperienza dell’utente al centro di tutto
    Dove:ย Cinema Jacopone
    Quando: 26 settembre 2014 – 20.30 /ย 21.30
    Ruolo:ย moderatore
  • Nearable:ย piรน vicini che mai
    Dove:ย Sala delle ceramiche
    Quando: 27 settembre 2014 – 17.00 /ย 18.00
    Ruolo:ย moderatore
  • AppStars: storie di app italiane in store
    Dove: Sala del Consiglio
    Quando: 27 settembre 2014 –ย 20.30 /ย 21.30
    Ruolo:ย moderatore

Insomma, da fare ne avrรฒ e avremo modo di incontrarci per le strade o le Piazze di Todi.ย Ci saranno tutti. Forse gli unici che mancheranno, saranno solo Ricky Cunningham e Arthur Fonzarelli, per adesso.

E se volete rimanere aggiornati in realtime e condividere la vostra esperienza l’hashtag #todyappydaysย . Se invece voleteย scaricarvi le app per iOS o Android dell’evento, potete farlo dal sito http://app.appydays.it

Il Festival delle App รจ ormai alla partenza e tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’organizzazione ed il lavoro dei miei ragazzi, in particolare Andrea e della societร  SediciEventi.

Io ci ho messo cuore, testa e faccia in qualitร  di direttore tecnico: mi auguro che l’evento siaย all’altezza delle vostre aspettative ed in grado di lasciarvi qualcosa di positivo da portarvi a casa e al lavoro.

Enjoy! Ci vediamo a Todi.

APPYDAYS: quando il digitale entra nella vita di tutti i giorni

appydaysRullo di tamburi, calendario alla mano, bloccate l’agenda dal 25 al 28 settembre 2014 e preparatevi a partire perย Todi per l’eventoย APPYDAYS, il festival internazionale delle APP che si terrร  per la prima volta in Italia.

L’evento, dedicato ad aziende, professionisti, esperti del settore ma anche studenti, famiglie e ragazzi, si svolgerร  in una cittร ย โ€œidealeโ€, appunto Todi. E non รจ solo un gioco di parole quando parlo di cittร  ideale. Lo รจ veramente ed รจย conosciuta come una delle cittร  ย piรน vivibile del mondo:ย lo posso direย con cognizione, soprattutto dopo averla girata a piedi per verificarne la logistica, l’esposizione, i luoghi ed aver visto personalmente le piccole bellezze messe a disposizione e che saranno scenario di sfondo dell’evento dalla connotazione digitale.

APPYDAYS sarร  la prima grande iniziativaย italiana dedicata al mondo delle App, alle applicazioni software per tablet e smartphone, ma soprattutto alla digital life e alle modalitร  conย cui l’evoluzione tecnologica mobile sta modificando abitudini, generando opportunitร  e sta creando nuovi spazi di conversazione ed interazione.

Lo scopo dell’evento? Creare unโ€™occasione di incontro e confronto fra programmatori, sviluppatori e imprenditori e svelare quello che per alcuni รจ un piccolo grandeย mondo segreto anche ai non addetti ai lavori, alle famiglie e ai ragazzi che vogliono avvicinarsi ad alcuni argomenti.

Vi domanderete perchรจ ve lo sto dicendo con tutta questa enfasi. Eh, si.ย con mio grande orgoglio, sarรฒ per la prima volta il direttore creativo e tecnico di un evento di questa entitร  e non posso che ringraziare per questo l’agenzia SediciEventi per avermi invitato e dato questa opportunitร .

Come IQUII, in qualitร  di partner tecnico,ย ci occuperemo dello sviluppo di unaย applicazione mobile per vivere l’esperienza dell’evento in modo nuovo e connesso ai luoghi e alle persone, mentre Indigeni Digitali sarร  una delle community coinvolteย ed organizzerร  all’interno dell’evento stesso il nuovo #IDCAMP.

Il calendario delle manifestazioni verrร  aggiornato nei prossimi giorni sul sito ufficiale ma vi posso giร  anticipare che esposizioni, spazi, tavoli incontro e talk tratteranno molti argomenti tra i quali kids & edutainment,ย health & fitness,ย wearable & IoT, finance & banking,ย mobile commerce and payments,ย gaming,ย photo & music,ย utility & social,ย travel,ย food,ย automotive & fashion e molto altro ancora.

I variย momenti di incontroย in calendario spazieranno, dalย tecnico culturale allโ€™intrattenimento, con tanti appuntamenti speciali: seminari, workshop, lab, incontri tecnici e corsi di formazione si alterneranno aย tornei di games per mobile, challenge e contest fotografici dove le uniche fotocamere consentite saranno quelle dei dispositivi mobili e il fotoritocco sarร  possibile solo con le App. Senza dimenticare iniziative ad hoc per le scuole e uno spazio riservato ai piรน piccoli.

Qui sul blog racconterรฒ nei prossimi mesi, l’esperienza e l’evoluzione di una organizzazione di questaย entitร  e condividerรฒย varie idee “rubate” con gli occhi in altri eventi internazionali e che mi piacerebbe portare qui grazie a questo evento.

Ho voglia veramente di divertirmi. Preparatevi al TODI APPY DAYS e #SaveTheDate, vi aspetto.

Paper by FiftyThree: un app semplice come il suo modello di business

Mi รจ capitato solo una volta fino ad ora di innamorarmi di un’applicazione in modo cosรฌ forte da scriverne dei post: era novembre del 2010 e scrissi il mio primo post su Instagram, “un’applicazione che genera dipendenza emotiva“. Beh, a distanza di un anno e poco, piรน posso dire, in linea di massima, di aver avuto una buona intuizione.

Instagram ha superato il billione di foto caricate, oltre 30 milioni di utenti e dopo l’uscita della versione per Android, sta facendo parlare di se per la valutazione che ha ricevuto per il suo round b.

Qualche giorno fa mi รจ successo di nuovo: mi sono innamorato di un’altra applicazione.ย Questa volta si chiama Paper di FiftyThree.

Si tratta di una applicazione elegante e minimale e nella sua semplicitร  e sensibilitร  diventa perfetta per chi vuole scarabocchiare a mano libera o con pennino su un ipad e vuole divertirsi con gli acquerelli o pennarelli. L’applicazione permette di creare dei taccuini, personalizzarli, disegnarne il contenuto con diversi tipi di punte e colori, e poi condividere il risultato finale, per adesso, suย Facebook, Twitter e Tumblr. L’applicazione รจ gratuita ed il suo modello di business รจ basato sulla vendita dei pennini aggiuntivi che attualmente possono esser comprati in-App alla cifra diย 1,59โ‚ฌ singolarmente o 5.99โ‚ฌ per lโ€™intero pacchetto.

Sullo store di Apple non esiste ovviamente solo questa applicazione per disegnare, ma questa devo ammettere che mi ha colpito in particolar modo. Perchรจ? Prima di tutto per il design: un’ย interfaccia molto pulita, chiara e con pochi fronzoli, funzioni minime ed una interazione efficace. Secondo, mi ha colpito il semplice modello di business, applicato in modo efficacissimo: ti regalano l’app con la miglior “punta”, ti fanno vedere che funziona bene, ti fanno vedere le altre punte e ti incentivano a completare tutto il set con un pricing vantaggioso rispetto all’acquisto singolo, direttamente in-app. Senza perder tempo, sull’emotivitร  e l’impulsivitร  di acquisto.

Per quanto sia molto ben curata, facilmente utilizzabile e con un livello di comunicazione puntualissimo (buttate un occhio al loro sito), l’applicazione secondo me puรฒ ancora crescere, sia dal punto di vista delle funzionalitร , sia dell’aspetto social, sia dal punto di vista delle possibilitร  di integrazione con altre piattaforme. Pensavo per esempio alla possibilitร  di poter fare direttamente il backup su dropbox o altro storage in cloud, o esportare i disegni in PDF o ancora salvare in formati grafici diversi da poter utilizzare in presentazioni o direttamente programmi di fotoritocco.

Poco fa ho proposto, sul sito del loro supporto, l’attivazione delle API per gli sviluppatoriย : a mio avviso l’attivazione di un’area utenti dove poter caricare i lavori sviluppati e contestualmente l’apertura delle API agli sviluppatori, darebbe una forte spinta alla crescita all’app, aumenterebbe gli utenti e l’utilizzo per utente, renderebbe l’app ancora piรน social e con un potenziale di crescita enorme.

Secondo me, con una scelta de genere si potrebbe sviluppare lo stesso ecosistema di applicazioni che รจ nato intorno ad Instagram, e Paper potrebbe diventare l’ “instagram” dei disegni ed una startup perfettaย ๐Ÿ˜‰

Geolocalizzazione e mobile marketing: come fare business con app e social game

Ieri ho ricevuto le prime copie-autore del mio primo libro โ€œGeolocalizzazione e mobile marketing: fare business con le app e i social gameโ€, scritto insieme ad Alessandro Prunesti e pubblicato da Franco Angeliย . L’emozione di vedere la prima copia stampata รจ indescrivibile.

Condivido con tutti questa piccola grande soddisfazione, pubblicando il testo della quarta di copertina:

Lโ€™evoluzione dei dispositivi mobili โ€“ dagli smartphone ai tablet pc โ€“ determina il successo dei servizi web accessibili da qualunque posizione: oggi รจ sufficiente un abbonamento a internet e unโ€™antenna GPS per trasformare il nostro cellulare in uno strumento che ci consente di acquisire in tempo reale informazioni sui luoghi nei quali ci troviamo e condividerle con i nostri amici.

Anche in Italia le aziende iniziano a utilizzare i Location-based services e le app come strumenti utili alla creazone di attivitร  di marketing geolocalizzate, che consentono agli utenti di accedere allโ€™offerta di prodotti e servizi attraverso attivitร  di social gaming promosse con lโ€™uso di social network come Facebook, Twitter e Foursquare.

Questo volume descrive le piรน innovative strategie di utilizzo dei Location Based Services da parte delle aziende che investono nel mobile marketing. Viene dato particolare rilievo alle strategie di sviluppo delle app, dei social game e dei servizi di geolocalizzazione applicabili al marketing turistico e territoriale.

Il volume, visto che piรน persone me lo hanno chiesto, sarร  disponibile anche in versione e-book e sarร  disponibile, anche nelle librerie, dai primi giorni di settembre. Grazie a tutti, aspetto vostri feedback.

YepLike! Startup in 72 ore

Qualche notte fa, precisamente venerdรฌ 18 febbraio, in preda al delirio da febbre ed influenza e dopo essermi svegliato a notte fonda e con un deciso giramento di scatole (ma รจ possibile che uno a 33 anni debba avere la febbre come i bambini!?), mi รจ venuta in mente un idea tanto stupida quanto simpatica: voglio mettere Like e DisLike, pollici alti e pollici bassi a tutto ciรฒ che non funzionava del mondo reale, insomma altro che internet degli oggetti, Internet of Things, o realtร  aumentata…. semplicemente un Like degli oggetti!

Senza vedere se in rete fosse presente o meno qualcosa di simile ed in preda all’euforia da startup (non a caso Nicola Mattina mi definisce Startupparo compulsivo….), mi sono messo a fare una rapida progettazione ed un mockup con Balsamiq. Dopo un paio d’ore di scarabocchi, due righe e un qualche schemi ER, ho deciso di andare avanti: voglio fare una startup in 72 ore, e si chiamerร  YepLike! Like or DisLike the World.

Quindi, per potercela fare, รจ necessario un piano di azione mirato e ottimizzato al massimo:

  1. Definizione del team e ruoli
  2. Definizione delle funzionalitร  di base
  3. Organizzazione dell’infrastruttura e tecnologie
  4. Poche pippe mentali e fiocchetti, tanta ciccia (un modo di dire … sostanza!)
  5. Sviluppo e Buzz!
  6. Pubblicazione su AppleStore

Partiamo dal primo punto: team e ruoli. Diciamo che di solito mi piace condividere con il network degli Indigeni Digitali le iniziative e vedere chi partecipa. In questo caso perรฒ avendo poco tempo a disposizione, sono andato a colpo sicuro suย Crino77 e ย Alisoba : dopotutto, squadra che funziona (vedi Baby2.0) non si tocca. I ruoli sono sempre gli stessi: Crino al Mobile, Alisoba al design/web/comunicazione e io alla parte Marketing/Web e fuffe varie. Ed il primo punto รจ smarcato con una email di condivisione del progetto ed il mockup.

Secondo punto: funzionalitร  di base. Quando si parte con un progetto รจ facile che ci si faccia prendere dalle manie di grandezza e si cominci a fantasticare intorno all’idea di base montando castelli e tante altre funzionalitร . L’effetto di questo errore รจ che tutto il progetto ci mette piรน tempo ad uscire e partire. No, non voglio fare questo errore: poche funzionalitร  e subito. YepLike deve fare 1 cosa: Scatta una foto e la sparo sul sito, geolocalizzata e con il watermark del LIKE o del DISLIKE. Alle altre funzionalitร  penseremo dopo.

Terzo punto: organizzazione dell’infrastruttura e tecnologie. Considerando il tipo di mestiere che dovrร  svolgere questa applicazione (scattare foto ed inviarle al server), in caso di numeri considerevoli di traffico, il sistema dovrร  scalare rapidamente sia in termini di storage, che di DataBase e di banda dedicata. L’idea immediata รจ stata quella diย Amazon S3 Storage, ma dopo una rapida verifica, tra attivazione e test vari non ci saremmo stati con i tempi. Abbiamo quindi optato per un servizio, temporaneo, di hosting dedicato e pronto per partire. Tecnologia scelta: Objective-C per iPhone, PhP e MySQL inizialmente per la parte di applicazione Web.

Quarto punto: poche pippe mentali e fiocchetti, tanta ciccia. Come per il secondo punto, uno dei problemi principali di chi parte con un progetto, รจ quello di voler far uscire tutto giร  al massimo della perfezione. La domanda che mi sono fatto รจ: ma esiste una perfezione o si deve ambire ad essa? Io sono per la seconda, e quindi, visto che parliamo di una startup da fare in sole 72h, non dobbiamo fare i preziosi e dobbiamo esser coscienti che ci saranno molte cose da migliorare. Puntiamo a chiudere un applicazione con una UI decente, intuitiva e fruibile ed un sistema stabile. Poi i fiocchetti e tutti gli abbellimenti verranno dopo.

Quinto punto: sviluppo e buzz. Lo sviluppo รจ iniziato in modo parallelo tra web e iPhone. Da una parte le API che espongono i metodi di Register, Login, Post e dall’altra le chiamate del dispositivo mobile. Infine abbiamo completato la parte web di front end. Visto il poco tempo a disposizione e considerato che sono dell’idea che il marketing serva anche ad una startup (non come ho letto in questo post…) , mentre lo sviluppo andava avanti, mi sono mosso su piรน fronti per iniziare a far parlare di YepLike! creando un pรฒ di curiositร  e cominciando a raccogliere email per l’invito al momento dell’uscita dell’applicazione in Apple Store. Attualmente abbiamo 350 email di utenti in attesa, di cui il 50% รจ fuori dall’Italia.

Sesto ed ultimo punto: Pubblicazione su Apple Store. Tutto quello che avete letto qui sopra รจ stato fatto in 7 giorni solari, ma con un totale effettivo di circa 72 ore lavorate . Da questa mattina siamo in stato di Review sull’App Store, quindi si tratta veramente di poche ore e poi YepLike! sarร  disponibile. Ovviamente senza un team cosรฌ affiatato e con un alto commitment non ce l’avremmo mai fatta: grazie Cri, grazie Ali!

Adesso stiamo giร  lavorando su:

  1. Sviluppare le funzionalitร  mancanti: visualizzazione su mappa dei like/dislike lato iPhone, gallery personale e pubbliche
  2. Migliorare l’interfaccia dell’applicazione e del sito
  3. Rivedere la tag line e la comunicazione
  4. Predisporre un codice e una struttura piรน scalabile e pronta ad una potenziale crescita

Ora non ci resta che aspettare e vedere come va. Certo, aver fatto un applicazione che permette di fare Like e dislike agli oggetti, proprio quando Facebook modifica la modalitร  di funzionamento del Like e la Diesel lancia una sua applicazione per il Dislike, … mi fa pensare proprio bene! Che avessimo azzeccato veramente una Killer Application… ๐Ÿ™‚

Nel frattempo se voleteย potete lasciare la vostra email sul sito per poter ricevere anche voi l’avviso. Enjoy!