GeoLocal – Informare, conoscere ed coinvolgere

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Oggi pomeriggio alle 15 avrei dovuto tenere un talk presso la Business International all’evento Social Media Marketing 3.0. Purtroppo per un piccolo inconveniente capitato poco prima dell’ora di pranzo non ho potuto partecipare.

Il mio talk dal titolo Geolocal Informare, conoscere e ingaggiare (termine cambiato successivamente in coinvolgere su suggerimento di Vincenzo S. in una discussione su Facebook) aveva l’obiettivo di presentare i sistemi di Location Based Services e di GeoLocal alle imprese presenti: le slide erano sono strutturate per mostrare il mercato degli smartphone in fortissima crescita, focalizzare l’attenzione sulla situazione in Italia, mostrare dei numeri di crescita del mercato e dell’utilizzo delle applicazioni e dei social network per poi arrivare a farne capire i benefici e dare degli spunti per valurne un possibile investimento futuro.

Il cuore della presentazione è a mio avviso nel passaggio dove appunto parlo di Geolocal e di come strumenti dedicati possano permettere alle aziende di informare i propri utenti, conoscerne abitudini ed esigenze e come coinvolgerli e fidelizzarli attraverso sistemi di Social gaming, realtà aumentata, loyalty e competizioni, deals e rewards.

19.10.2011 – Presentazione del libro “Geolocalizzazione e Mobile Marketing” all’Università Europea di Roma

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Mercoledi 19 ottobre alle ore 16:00, presso l’Aula Tesi dell’Università Europea di Roma, presenterò insieme ad Alessandro Prunesti il nostro nuovo libro “Geolocalizzazione e mobile marketing: fare business con le app e i social game”, edito da Franco Angeli. Oltre a noi interverranno, durante la presentazione del libro:

  • P. Paolo Scarafoni, L.C., Magnifico Rettore dell’Università Europea di Roma
  • Prof. Gianluca Casagrande, Direttore Scientifico del Geographic Research And Application Laboratory
  • Prof.ssa Margherita Pedrana, docente di Economia del Turismo presso l’Università Europea di Roma.

In accordo con Alessandro abbiamo deciso di dare un taglio molto pratico e dinamico alla presentazione, in linea con lo spirito del contenuto del libro. Il programma sarà il seguente: introduzione e saluti del Rettore e introduzione da parte del Prof. Casagrande, Alessandro approfondirà i temi trattati all’interno del volume (mobile marketing, geolocalizzazione, check-in, social gaming, pianificazione strategica e operativa), mentre io presenterò alcune case histories attuali analizzandoli in modo un pò più specifico dal punto di vista del marketing e dei modelli di business. La sessione si concluderà con l’intervento da parte della Prof.ssa Margherita Pedrana, che evidenzierà l’importanza delle applicazioni mobili per lo sviluppo del settore del marketing turistico.

Durante la presentazione mostreremo i dati relativi ai check-in di Foursquare e Instagram dei presenti, aggiornati in tempo reale, evidenziando nel modo più pratico possibile in che modo è possibile mettere in pratica un’attività di mobile marketing e social gaming.

La Sala Tesi ha posti limitati; per questo motivo, per partecipare all’evento è necessario prenotarsi compilando il modulo su Eventbrite.

Vi aspetto.

La Apple smartPhonizza il Mac e decreta l’inizio della fine dei lettori DVD

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Come aveva già anticipato meno di un mese fa, la Apple oggi ha confermato l’apertura del Mac App Store, praticamente un nuovo servizio simile all’App Store per iPhone, iPod e iPad e che permette così agli utenti di acquistare e scaricare le apps per il proprio mac. Per poter utilizzare il nuovo store è necessaria l’installazione dell’ultimo aggiornamento rilasciato per Leopard versione 10.6.6.

L’accesso allo store è semplice e può esser effettuato (per gli utenti di iTunes) utilizzando lo stesso account Apple. Una volta entrati nello store ci si accorge subito che la modalità di vendita del software e l’interfaccia proposta all’utente, è uguale allo store di iTunes: ricerche veloci, software classificati in categorie semplici ed intuitive, scheda del prodotto, tasto per procedere all’acquisto (free o a pagamento), aggiornamenti del software. I vantaggi per l’utente, così a primo impatto sono:

  1. possibilità di poter acquistare software quando serve, in modo sicuro, senza preoccuparsi dell’attendibilità del sito e dello sviluppatore
  2. possibilità di acquistare con un solo metodo di pagamento, integrato e certificato
  3. superamento del concetto di installazione da CD/DVD
  4. aggiornamenti centralizzati per tutti i software installati

Insomma, gli stessi vantaggi che si percepiscono utilizzando un iPhone o un iPad. E’ come dire che la Apple stia smartphonizzando il mac!

Anche se il concetto di store del software non è nuovo al mercato e agli utenti e più aziende hanno già provato a lanciarne uno, secondo me il Mac Store avrà un impatto diverso. Personalmente ho sempre riconosciuto alla Apple la bravura di saper scegliere il tempo di uscita, la modalità e la strategia di prodotto al “momento giusto”, così come ha fatto per esempio anche con l’iPad.

Dal mio punto di vista infatti questo è il momento giusto proprio perchè dopo l’esplosione del mercato degli smartphone e conseguentemente alla crescita dell’abitudine all’acquisto di apps e musica, gli utenti saranno più propensi ad acquistare anche software, nella stessa modalità. Poco, subito e ovunque, senza dover andare al negozio a prendere un CD/DVD per esempio.

Ritengo inoltre che sia anche la modalità giusta, perchè sta uscendo con una piattaforma che utilizza un modello già funzionante, lo store: tutti comprano con una sola piattaforma di acquisto, da un solo punto, un account. Il mercato è spinto dagli sviluppatori e dalle aziende che producono software per quel “sistema”.

La strategia di prodotto è infine assolutamente puntuale: il Macbook Air è stato inserito sul mercato un attimo prima dell’uscita dello store. Questo modello di Mac per chi no lo sapesse, è un prodotto sul quale non è presente un lettore di CD/DVD, e soprattutto, a differenza della campagna pubblicitaria della precedente versione, da nessuna parte si vede mai un lettore esterno su USB. E’ un pò come voler far dimenticare qualcosa che non serve più. Vi ricordate il Floppy Disk per esempio? Quando la Apple decise di toglierlo dai suoi Mac molti degli utenti pensarono che fosse un errore strategico, eppure, non è stato così.

Insomma questa che per molti (come si legge già in rete) non è una novità o per qualcuno è l’ennesimo modo di Apple di attirare a se l’utenza e stringere ancora di più la maglia intorno al DRM, dal mio punto di vista il Mac Store sarà l’inizio di un’ennesima rivoluzione che avrà l’effetto di iniziare la dismissione dei cd/dvd, l’utilizzo del cloud e una modalità diversa di distribuzione del software.

Il prossimo passaggio sarà l’apertura di un apps store per la Apple TV, la vendita di Apps per l’home entertainment, l’apertura un sdk per lo sviluppo e l’integrazione totale desktop e mobile: tutto avverrà nel momento in cui la Apple deciderà di chiudere il mercato dei PC casalinghi… 😉

Instagram: una semplice app che genera dipendenza emotiva

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Da qualche giorno sono tornato in possesso di un appleFonino: l’iphone4. Questo mi ha permesso di mettere da parte (finalmente) il Blackberry che avevo da Aprile e ricominciare ad utilizzare varie app divertenti che su iPad non potevo sfruttare al massimo.

Chi mi segue su Twitter, Facebook o altri social, avrà notato che da qualche giorno condivido foto scattate in qualunque posto e a qualsiasi cosa o persona. Le foto hanno la caratteristica di sembrare foto d’epoca, anticate e simili al formato delle polaroid. Emozionali, aggiungerei.

L’applicazione che sto utilizzando e che ha catturato completamente la mia attenzione tanto da generare in me “dipendenza da foto” – e credo di non esser l’unico: lucasartoni, yoriah, bastetinthesky … – si chiama Instagram (Download gratis). Si tratta di una piccola semplice app che permette di scattare foto, invecchiarle con alcuni effetti (10) , condividerle, cross-postarle e geolocalizzarle su diversi social (Facebook, Twitter, Flickr, Foursquare e Tumblr). La particolarità inoltre è la funzione di following dei propri amici e soprattutto la possibilità di poter ricevere notifiche sulla pubblicazione di foto, commenti e like in modalità push, un pò come avviene su Twitter, solo che al posto di 140 caratteri c’è una foto.

Qualcuno potrebbe dire, “E cosa c’è di nuovo?” In effetti praticamente nulla, se non la semplicità di utilizzo, caratteristica principale del sistema.

Sul sito ufficiale, il team di Instagram descrivere l’applicazione come un “divertente e bizzarro modo di condividere la tua vita con gli amici attraverso una serie di immagini. Scatta una foto, quindi scegliere un filtro per trasformare il look and feel del tiro in una memoria per tenere in giro per sempre.

Instagram è un applicazione sviluppata dallo stesso team stava sviluppando Burbn, un servizio iniziato da Kevin Systrom in HTML5 che permette di effettuare check-in su Foursquare e cresciuto grazie all’investimento di 500.000 dollari in finanziamenti da Ventures Baseline e Andreessen Horowitz all’inizio di quest’anno. Burbn però non è mai stato lanciato ufficialmente poichè il team ha deciso di focalizzarsi su Instagram, individuando in questa un vero potenziale da sfruttare grazie alla popolarità di Flickr, l’utilizzo di Facebook, l’interesse per Daily Booth ed il momento positivo per il social-foto-sharing.

Leggendo dei post in giro della rete ho trovato alcune informazioni che confermano e danno ragione alla scelta del team: infatti secondo alcuni rapporti pubblicati, Instagram ha già raggiunto oltre 200.000 utenti e ben oltre 750.000 foto caricate , così come confermato anche dal co-fondatore Kevin Systrom durante un intervista “750.000 foto? La cifra reale è di gran lunga al di sopra di questo valore”. Secondo un rapporto del New York Times , il servizio ha inoltre raggiunto la frequenza di caricamento di una foto ogni secondo.

Da un punto di vista tecnico l’applicazione di Instagram è piuttosto semplice e non utilizza particolari personalizzazioni nelle logiche di navigazione e questo la rende facile da utilizzare. La piattaforma web invece in se e per se è piuttosto base: non ha ancora funzionalità specifiche per l’utente sul web se non la modifica dei dati personali, non espone API per poter effettuare mashup e non ha funzionalità di streaming. Credo sia solo questione di tempo comunque.

Instagram, secondo me, può esser un esempio di come un app fatta bene e semplice possa esser più efficace di una buona idea, non sviluppata. Per molti versi è il prodotto giusto al momento giusto: wireless a banda larga in pieno boom, crescita esponenziale degli smartphone come iPhone (e iPod), iperconnessione e social mania crescente.

Chissà se diventerà un mainstream per il foto-sharing o verrà acquisito prima da qualcuno…. chessò da Yahoo per rimpiazziare Flickr, o magari proprio Facebook!

Facebook 3.0 per iPhone: novità e indiscrezioni

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facebook-iphone-30Facebook per iPhone è una delle più popolari applicazioni dell’Apple Store. Quasi il 25% di tutti i proprietari di iPhone hanno installato ed utilizzano infatti facebook direttamente da applicazione e non da Web. Oggi Facebook ha condiviso in rete, attraverso alcuni suoi collaboratori, maggiori dettagli sulla prossima versione 3.0. Tra le novità che troveremo a breve (ci sono anche io in quel 25%…) troveremo:

1. Il lettore delle news in formato Feed
2. La funzione di Like, già presente sul sito
3. Eventi (compresa la funzionalità di adesione e visualizzazione)
4. Note
5. Pagine
6. Gestione dell’album fotografico
7. Caricamento dell foto negli album
8. Zoom sulle foto
9. Gestione dei tag sulle foto
10. Gestione delle foto del profilo
11. Completamente stravolta la home page dell’applicazione: semplificato l’accesso e aggiunte le notifiche
12. Personalizzazione della home page
13. Migliorate le notifiche e i link ai commenti per poter rispondere
14. Richiamare velocemente un testo o pagine di persone
15. Gestione dei messaggi interrotti da telefonata

La nuova e vera novità sarà sicuramente la home page e la gestione della personalizzazione. L’utente potrà così utilizzare le funzionalità a lui più utili. Inoltre l’aggiunta di Eventi, Note, Pagine, e album di foto renderà l’applicazione completa e veramente integrata con i servizi del sito.

Attualmente però Apple non ha rilasciato la data ufficiale di rilascio e lancio, ma indiscrezioni dicono che sarà proprio durante questa fine di Agosto.