Doodles acquisisce Golden Wolf: il web3 avanza

Doodles, società web3, ha annunciato l’acquisizione dello studio di animazione – premiato con un Emmy – Golden Wolf, per rafforzarsi ulteriormente e poter così evolvere il proprio marchio in una delle più innovative serie al mondo. 

Come parte dell’acquisizione, il team di Golden Wolf si unirà a Doodles portando la loro esperienza su animazioni, narrazione visuale e creazione di contenuti a livello globale, oltre che accordi già in essere.

Doodles avrà cosi modo di poter utilizzare la partnership strategica di Golden Wolf con il famoso studio creativo Psyop per lanciare una joint venture, Active Ingredient.

E’ interessante vedere come realtà native web3 stiano facendo il percorso di acquisizione di realtà web2 e come stiano integrando la loro proposizione con nuove competenze.

L’utilizzo delle tecnologie blockchain e AI e la capacità di creare community, elementi caratterizzanti delle realtà native we3, possono esser punti di differenziazione e sviluppo per i brand web2, i produttori di contenuti e prosumers che vogliono entrare nel web3. 

Qui una delle news uscite https://deadline.com/2023/01/doodles-buys-golden-wolf-web3-rick-and-morty-1235237160/

.SWOOSH Studio , la seconda fase del progetto Nike Community Web3

Nike presenta con un post su Instagram .SWOOSH Studio, la casa della co-creazione virtuale.
Questa che sta partendo è la seconda fase delle tre comunicate dal brand al momento de lancio:

  • Nov 2022 > Beta Launch
  • Gen 2023 > Education and Community Challenge
  • Early 2023 > First Collection Drops

Questa sarà la prima opportunità di sfidare la community: “Your Force 1” sarà la prima challange in cui i creators potranno condividere la propria storia e fare la storia dell’Air Force 1. Il viaggio inizia mercoledì 25 gennaio 2023 e sarà aperto ai membri di .SWOOSH negli Stati Uniti e in alcuni Paesi dell’UE.

“Let’s create the future of Nike together”

C’è molto da imparare. E prendere spunto.

Qui il video del lancio https://t.me/mtvrs_it/180

Il futuro degli NFT nel Web 3.0 e Metaverso

Le NFT hanno preso d’assalto il mondo a partire dal 2021, portando avanti una rivoluzione nell’arte digitale e diventando una delle classi di attività e sviluppo di nuovi modelli in più rapida crescita dell’anno.

La tecnologia blockchain, ed in particolare i token non fungibili hanno permesso agli artisti di offrire originali digitali senza fare affidamento sugli intermediari, il tutto pur potendo ricevere royalties sulle vendite non solo dirette ma anche secondarie del loro lavoro. Ma questo caso d’uso è solo l’inizio di uno scenario in evoluzione e delle funzionalità che i token non fungibili portano al mondo, nel web 3.0.

Questa grafica realizzata da NFT.com mette in risalto l’utilità e evoluzione degli NFT e il modo in cui stanno già attivando il processo di sviluppo e crescita delle comunity nel web3, consentendo la valorizzazione di risorse di gioco uniche e negoziabili, e mettendo le basi per nuovi concetti di proprietà e identità nel metaverso.

Come le NFT stanno rivoluzionando la proprietà digitale oggi

Gli NFT forniscono una cronologia ed un tracciamento completo e una prova della proprietà delle risorse digitali o per qualsiasi altra risorsa rappresentata da un gettone non fungibile. Questa funzionalità consente la creazione di risorse e oggetti digitali unici che chiunque può acquistare o vendere liberamente su un mercato aperto.

Oggi gli NFT si sono già evoluti e possono fornire ulteriore utilità in una varietà di settori:

  • Chiavi di accesso per le comunità digitali
  • Oggetti e asset di gioco negoziabili
  • Proprietà dell’identità e delle risorse nel metaverso

Mentre il mondo online passa dal web 2.0 al web 3.0, gli NFT stanno costruendo le basi di nuove forme di comunità digitali, economie e risorse.

NFT come chiavi di accesso a comunità ed eventi online

Una delle prime evoluzioni nei casi d’uso degli NFT è arrivata sotto forma di utilizzo di token non fungibili con il ruolo di “pass di iscrizione” o “membership” ad una comunità digitale. Collezioni di immagini da profilo in NFT  come quelle delle CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club ( BAYC ), tra le più importanti, sono diventate naturalmente casi di successo attorno alle quali si sono formate le comunità di titolari e nuovi modelli di business.

Oggi, alcuni modelli di NFT e collezioni, come ad esempio Oni Ronin, hanno costruito su questa idea di accesso nuovi modelli di servizio esclusivi, fornendo così ingresso a seminari e cerimonie, voli aerei gratuiti di altri NFT e lotterie e premiazioni per i titolari degli asset della community.

Oltre all’accesso alle comunità e agli eventi online, gli NFT sono stati utilizzati per fornire accesso esclusivo ad eventi fisici, di networking o altri tipi di forme di intrattenimento. Poiché gli NFT forniscono una prova immutabile della proprietà sulla blockchain, la tecnologia è pronta a risolvere grandi problemi nel mondo del ticketing degli eventi (anche se su questo scriverò un pezzo specifico).

Giochi play to earn e asset scambiabili

Il gaming è uno dei settori chiave in cui gli NFT hanno fornito una prima vera utilità ai giocatori consentendo la proprietà delle risorse di gioco acquistate o acquisite giocando.

Oltre a fornire la proprietà per l’asset in-game, questi NFT sono anche risorse legate al tempo di gioco e possono essere assegnate attraverso missioni in cui gli utenti guadagnano oggetti in-game e criptovaluta come reward. Questi oggetti possono essere poi scambiati con criptovaluta o utilizzati per creare altri oggetti , per potenziare i personaggi, arricchire le identità o esser a loro volta scambiate con altri utenti.

L’integrazione di NFT in giochi blockchain come DeFi Kingdoms, Axie Infinity, e Crabada ha creato spunti di nuove economie di gioco. Il tempo di gioco viene premiato in questi giochi.

Identità e risorse digitali

Negli ultimi anni, all’interno delle grandi piattaforma del web2 (facebook, instagram, e via dicendo), uno dei temi sensibili era l’identità ed il possibile relativo furto. Immaginiamo quanto questo problema nel Metaverso potrebbe ulteriormente esplodere. Gli NFT hanno già abilitato in molti contesti la proprietà degli indirizzi personalizzati come per esempio “.eth ” per gli Ethereum wallet attraverso Ethereum Name Service ( ENS ), ad oggi già con più di 671.000 indirizzi univoci “ .eth ” registrati.

Questi indirizzi personalizzati sono integrati in altre applicazioni decentralizzate e semplificano il raggiungimento di indirizzi di portafogli precedentemente complessi per essere personalizzati e molto più facili da ricordare: inceve che una lunga serie di numeri e lettere come “ 0x0079784df055a06EC5A76A90b24 ”, ENS consente indirizzi di portafogli molto più semplici e comprensibili “fabiolalli.eth”.

Altri progetti come NFT.com utilizzano permettono agli utenti la personalizzazione di un profilo come “ www.nft.com/yourname ”, e gli utenti possono mostrare e condividere i propri asset NFT su un social network decentralizzato.

NFT come certificati di proprietà nel metaverso

Insieme a nomi utente e agli indirizzi di wallet, i token non fungibili stanno diventando l’entità di certificazione e scambio della proprietà per le risorse nel metaverso (le land ed i terreni in primis per capirci). In piattaforme come The Sandbox per esempio gli NFT sono utilizzati per rappresentare i terreni, gli oggetti come mobili e decorazioni per spazi virtuali e molto altro.

Nel marzo del 2022, The Sandbox ha generato più di $ 24 milioni nelle vendite di NFT tra immobili, con marchi e celebrità di spicco in diversi settori, attirando brand e personaggi come Atari (e diversi altri) e Snoop Dogg che possiedono tutti terreni digitali. Gli NFT hanno appena iniziato a rivoluzionare la proprietà e lo scambio di risorse digitali e stanno gettando le basi per le comunità digitali, le risorse di gioco scambiabili e nuovi modelli di economica nel metaverso.

 

5 tipi di community Web3

La parola community negli ultimi mesi è tornata di moda, forse più che mai, tanto da sentirla costantemente pronunciata forse più di “customer journey” e “user centric” quando si parla di web3.

La comprensione non esatta o incompleta del significato di community e ciò che comporta gestire una community ha portato tanti fondatori di progetti ed iniziative sul web3 ad attivare processi non sempre corretti di community building e community engagement, avendo poi come risultato un pessimo lavoro e un coinvolgimento nullo al momento dell’attivazione della community stessa. Le community a mio avviso sono diventate forse il punto di maggior complessità ed interpretazione nello sviluppo di progetti web3.

Questa riflessione mira a fornire una definizione e una classificazione semplice, delle diverse tipologie di comunità web3 e lo utilizzerò come guida introduttiva per altri post sul tema community.

Cos’è la Comunità?

Partiamo da un concetto a monte. Una comunità è un gruppo di persone che condividono una narrativa identitaria e che si riunisce sotto una visione comune per raggiungere un obiettivo prefissato. Uno scopo.

Il termine comunità è qualcosa di potente. Non è una parola da sottovalutare o limitare ad un numero di like su una pagina o una quantità di partecipanti ad una chat. La parola comunità trasmette un senso di unione, positività e identità. È la rappresentazione di un gruppo di persone che condividono una storia che è così importante per loro da definire, almeno in parte, chi sono.

Una delle caratteristiche distintive di una comunità è il sentimento di appartenenza che i membri hanno, un sentimento che i membri condividono gli uni per gli altri, per il gruppo. Una comunità condivide di fatto un bisogno che sanno che potrà esser soddisfatto attraverso il loro impegno, lo stare insieme e mettere a fattor comune forse, pensiero e valore.

I fondatori di un progetto progetto, i professionisti della comunità e i membri e gli attivisti della comunità tendono a fraintendere il concetto di comunità nello spazio web3 limitandolo ad un concetto di aggregazione di fan/utenti in un luogo digitale. Questo potrebbe essere in gran parte attribuito alla complessità dello spazio a cui ci stiamo riferendo, soprattutto la complessità tecnologica a cui andiamo incontro, la quantità illimitata di casi d’uso e possibilità funzionali, il numero infinito di applicazioni (dApp) e la natura nascente dello spazio virtuale che non pone limiti ma allo stesso tempo necessità di luoghi definiti dove aggregarsi.

Le comunità in fondo, in qualsiasi contesto, nella loro forma di base, sono semplici e potenti gruppi di persone, così come lo sono nelle comunità web3.

Cosa sono le community Web3?

Web3 is the internet owned by the builders and users, orchestrated with tokens”.— Chris Dixon, socio in Andreessen Horowitz.

Web3 è l’Internet della blockchain come ho scritto in altri post. Il termine web3 si riferisce alla fase di internet abilitata da blockchain, criptovalute, NFT, DeFi e DAO.

In una definizione più sintetica, le comunità web3 sono gruppi collettivi di persone che si uniscono sotto una visione condivisa, investono risorse personali e promuovono la causa di un progetto web3 per raggiungere obiettivi individuali e/o collettivi. Le comunità Web3 sono uniche e distintamente diverse da altri tipi di comunità su Internet.

Caratteristiche delle comunità Web3

  1. I membri sono investitori: i membri della comunità sono investitori e stakeholder dell’organizzazione. Investono denaro, tempo o competenze come membri della comunità.
  2. Le comunità Web3 sono globali: le comunità Web3 non hanno limitazioni di posizione. Sono aperti a chiunque in qualsiasi parte del mondo.
  3. Interfunzionali e collaborative: la comunità è un filo conduttore che attraversa tutti i diversi aspetti di un’organizzazione web3. I membri della comunità sono gli investitori, i decisori, i portatori di competenze ed i membri dell’organizzazione.
  4. Simbiotiche: la comunità fornisce valore sia per l’azienda che per i membri.
  5. Collegate e orientate alla crescita: le comunità Web3 si concentrano sulla creazione e sulla promozione di connessioni molti-a-molti tra i membri delle comunità, fornendo allo stesso tempo le risorse di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi collettivi.

5 tipi di comunità Web3

Non ci sono regole rigide per classificare le community web3. Questa è una classificazione piuttosto sintetica (e già utilizzata nella classificazione di community anche precedenti al web3) per identificare le comunità, e che rende più semplice vedere le differenze tra queste comunità in termini di scopo.

Questa classificazione può esser utile nella fase di avvio di un progetto per comprendere meglio la tipologia di community di riferimento e pianificare le strategie e le iniziative di gestione e attivazione in modo efficace.

I tipi di comunità sono 5:

  1. Comunità basate sugli interessi
  2. Comunità basate sull’azione
  3. Comunità basate sul luogo/posizione
  4. Comunità basate sulla pratica
  5. Comunità basate sulle circostanze

Comunità Web3 basate sugli interessi

Questi tipi di comunità sono formati sulla base di un interesse condiviso in un particolare argomento. Questi interessi sono distinti, audaci e molto definitivi. Le persone che accettano questi interessi condivisi si uniscono e raccolgono risorse per inseguirli.

In web3, vediamo questi tipi di comunità generalmente classificati in Social DAOs, Collector DAOs, Impact DAOs, or Service DAO. Il problema con questo tipo di classificazione è che si sovrappone e non è molto specifico. Le comunità basate sugli interessi acquisiscono e classificano i diversi tipi di comunità web3 in base ai loro interessi collettivi e non sono limitate solo ai DAO.

Esempi di comunità web3 basate sugli interessi includono:

  1. Friends With Benefits: FWB DAO è una comunità token-gated il cui unico interesse e attività è dedicata alla promozione della cultura in web3.
    Twitter: https://twitter.com/FWBtweets
    Sito Web: 
    https://fest.fwb.help/videos
  2. Pleasr DAO : Pleasr DAO acquisisce, finanzia e fraziona NFT culturalmente significativi per la sua comunità.
    Sito web: https://pleasr.org/
    Twitter: 
    https://twitter.com/pleasrdao
    Blog: 
    https://pleasr.mirror.xyz/
  3. ThirstyThirsty: Questo è il club enogastronomico più cool della Terra. Una comunità legata dall’interesse di godersi il miglior pasto della terra.
    Sito web: https://www.thirstythirsty.org/
    Twitter: https://twitter.com/thirstythirsty8 

Comunità Web3 basate sull’attivismo

Questo tipo di comunità è spesso abbinato ad un obiettivo prefissato, una grande azione o avviare un cambiamento dal grande impatto e si concentrano sulla condivisione della visione e sulle azioni da attuare per raggiungere lo scopo finale.

Le comunità web3 basate sull’attivismo sono molto formali con una chiara linea di condotta. Da una navigazione in diverse piattaforme e community ho trovato che una grande percentuale di comunità nel panorama web3 sono nate con chiari scopi di attivismo.

Esempi di comunità basate su attivismo nel web3 sono:

  1. Constitution DAO : Constitution DAO è stato un esperimento di appassionati di web3 con l’obiettivo comune di acquistare una copia della Costituzione degli Stati Uniti a un’asta di Sotheby’s. Hanno raccolto circa 42milioni di dollari.
    Sito web: https://www.constitutiondao.com/
    Twitter: 
    https://twitter.com/constitutiondao
  2. The Krause House : The Krause House è una comunità web3 con la missione di acquistare e gestire una squadra NBA. Dal 2021 proprietario del club ballhogs.club
    Sito web: 
    https://www.krausehouse.club/
    Twitter: https://twitter.com/KrauseHouseDAO
    Blog: https://krausehouse.mirror.xyz/
  3. She256 : She256 è un movimento dedicato all’aumento della diversità e all’integrazione delle donne nello spazio blockchain. L’obiettivo prefissato è introdurre più donne a lavorare in web3.
    Sito web: https://she256.org/
    Twitter: 
    https://twitter.com/she_256

Comunità Web3 basate sulla localizzazione e prossimità

Questo tipo di comunità si aggrega intorno ad una posizione geografica. La comunità basata sulla posizione comprende persone che sono ampiamente motivate a identificarsi con la comunità in virtù della posizione, della prossimità territoriale e di appartenenza.

In web3, la posizione non è limitata alle regioni geografiche IRL (nella vita reale). La posizione può anche essere su Internet o nel metaverse.

Esempi di questo tipo di comunità includono:

  1. Genies : Genies sono una collezione NFT di dispositivi indossabili con utilità nel metaverso. In questo caso l
    Sito web: https://linktr.ee/Genies
    Twitter: 
    https://twitter.com/genies
  2. DAO Brussels : DAO Brussels è un’altra community web3 basata sulla posizione che supporta i Crypto Citizens di Bruxelles.
    Twitter: https://twitter.com/daobrussels
    Eventi: 
    https://dao.brussels/events 

Comunità Web3 basata sulla pratica

Questo tipo di comunità si forma quando persone della stessa professione e competenza si riuniscono per condividere idee, metodo e risorse allo scopo di promuovere la loro professione. A volte sono legati dalla stessa professione o svolgono lo stesso tipo di attività. Le comunità basate sulla pratica si concentrano sulla cura della conoscenza per promuovere la loro pratica o carriera.

Alcuni buoni esempi di comunità web3 incentrate sulla pratica includono:

  1. Talent DAO : Talent DAO è una comunità di scienziati e ricercatori che costruiscono un protocollo di pubblicazione per le scienze sociali. La loro missione è sbloccare il potenziale umano nell’economia digitale decentralizzata conducendo ricerche scientifiche che aiutino le organizzazioni autonome decentralizzate a prosperare.
    Sito web: https://www.talentdao.io/
    Twitter: 
    https://twitter.com/talentDAO_
  2. Vinci DAO: VinciDAO è una comunità di professionisti della comunità che imparano e lavorano per diventare professionisti della comunità web3 a tutti gli effetti. Vinci DAO fornisce un luogo dove apprendere e incontrare Community Builder e professionisti che già affrontano progetti web3.
    Sito web: https://www.vinci.so/
    Twitter: 
    https://twitter.com/vinci_dao
  3. Jericho : Jericho è un luogo in cui i costruttori di web3 si incontrano, imparano e costruiscono insieme. La missione di Jericho è trasformare il lavoro in gioco.
    Sito web: https://www.jericho.gg/
    Twitter: 
    https://twitter.com/jericho_gg
    Blog: 
    https://jericho.mirror.xyz/

Comunità Web3 basate su eventi e circostanze

Questo tipo di comunità è classificato in base a determinati eventi o circostanze accaduti o che devono ancora verificarsi. Questo modello di comunità vive delle circostanze in cui accade un evento.Un esempio web3 di questo tipo di comunità è VeeFriends, una comunità NFT di migliaia di membri che vogliono partecipare all’evento VeeCon, un evento creato da Gary Vaynerchuk 3 anni fa circa.

VeeFriends è un progetto NFT sulla proprietà intellettuale significativa e una comunità straordinaria che guida una conferenza Web3. Questo progetto NFT fornisce l’accesso all’evento e ad alcune sue iniziative esclusiva per gli appassionati di web3 per formare una comunità.
Sito web: https://veefriends.com/
Twitter: 
https://twitter.com/veefriends

Creare una community non è una attività casuale o lasciata alla naturale aggregazione di un gruppo. Questa non vuol esser ovviamente una guida completa , ma una analisi di base per chiarire la giusta priorità, la pianificazione e ad avere chiaro il lavoro necessario per costruire qualsiasi tipo di comunità web3.

La crescita dell’uomo e gli stadi di sviluppo della community

La crescita del volume degli utenti di una community ed il suo sviluppo in termini di conversazione, secondo la mia esperienza di questi ultimi anni, è equiparabile allo sviluppo biologico, psicologico e sociale della crescita dell’uomo nelle sue varie fasi. La psicologia, gli effetti biologici e le dinamiche sociali sembrano esser le stesse, ma con una sola possibile variante finale.

In particolare, partendo dalla fase post nascita le fasi di sviluppo sono: Nascita, Infanzia, Pubertà, Maturità e Vecchiaia. Nel dettaglio:

Nascita

  • Incapacità di orientamento
  • Incapacità di movimento
  • Incapacità di alimentazione in autonomia

La community è appena nata: è nata dalla voglia di condividere qualcosa da parte di più persone. E’ stato scelto il primo strumento disponibile e sono state utilizzate le minime tecniche a disposizione. Definirla ancora community è presto e non esistono ancora temi caratterizzanti (incapacità di orientamento). Il flusso di discussioni è ancora acerbo ed è alimentato da thread dei fondatori del gruppo (incapacità di movimento). . La community è strettamente dipendente dal contesto e dal mondo esterno. L’assenza delle azioni di conversazione, moderazione ed organizzazione da parte dei fondatori, il gruppo / community potrebbe anche morire (incapacità di alimentazione in autonomia).

Infanzia

  • Capacità di controllo dell’orientamento della testa
  • Capacità di camminare, prima a gattoni, poi in posizione eretta
  • Capacità di parlare

In questa fase la community è ancora molto piccola ed ancora immatura dal punto di vista dell’organizzazione: si evolve per step, si costruiscono piccole regole e netiquette a supporto per prevenire ed organizzare meglio i contenuti (capacità di camminare). I partecipanti sono tutti legati ad un valore comune, sono in grado di parlare e dialogare mantenendo toni pacati (capacità di parlare): i membri sono tendenzialmente pochi e con legami forti. Tutti sono coscienti di aver creato un gruppo di discussione, un luogo in cui condividere informazioni e sono in grado di orientare la discussione secondo i temi condivisi (orientamento e controllo). L’identità del gruppo è ancora debole.

Pubertà

  • Cambiamento della voce
  • Comparsa di peli
  • Sviluppo dei caratteri sessuali secondari

La community inizia a crescere: il livello di conversazione va aumentando ed il numero di contributi nuovi iniziano a modificare anche il livello di autorevolezza e profondità della discussione (cambiamento della voce). I nuovi membri e la presenza di più persone con punti di vista differenti determinano l’inizio delle prime discussioni e delle prime controversie: da una parte incrementano le discussioni più accese e dall’altra avvengono i primi abbandoni della community derivanti dal disinteresse per le discussioni più profonde (sviluppo dei caratteri sessuali secondari). Nella community in questa fase arrivano i primi professionisti interessati all’utilizzo per altri fini (comparsa di peli) e la conversazione diventa più dura e spesso velenosa anche grazie alla crescente identità del gruppo.

Maturità

  • Fase di stabilità dello sviluppo
  • Meccaniche immunitarie sviluppate
  • Capacità di relazione e linguaggio completo

Questa è una fase importante per la community. La conversazione è alimentata dalla stessa community e non più solo dai primi membri. Le discussioni sono in tema e gli stessi utenti invitano altri utenti ad unirsi alla conversazione (fase di stabilità dello sviluppo). La community è in grado di automoderarsi, segnalare e gestire casi critici e abilitare comportamenti difensivi (meccaniche immunitarie sviluppate) in caso di flame, abusi o spam. In particolare la community inizia ad avere forti relazione extra community, coinvolgendo altre reti e network in iniziative, ed è in grado di influenzare o abilitare comportamenti anche fuori dal suo perimetro di discussione (capacità di relazione e linguaggio completo). La community guarda verso l’esterno e non più solo a se stessa. In questa fase è crescente l’esigenza da parte della community di iniziare anche a comunicare, rivedere e adeguare la netiquette, le regole di condivisione anche in funzione della crescita, delle dinamiche e dei temi su cui si è focalizzata l’attenzione. L’interesse di terze parti, grazie alla verticalizzazione dei temi trattati e dei membri partecipanti, diventa sempre più frequente.

Vecchiaia

  • Comparsa di capelli bianchi e perdita di capelli
  • Invecchiamento della pelle

Consapevolezza e debolezza sono i termini più adeguati per definire questa fase della community. La consapevolezza (comparsa di capelli bianchi) si manifesta con la crescita continua ed il coinvolgimento progressivo di altri nuovi membri e nuove persone in grado di accendere discussioni e attivare dibattiti. L’arrivo di nuovi utenti con linguaggi nuovi, genera fisiologicamente anche l’abbandono di vecchi membri che, nelle nuove dinamiche, non si sentono più parte di quella identità (perdita di capelli). Le discussioni ed i temi tendono a cambiare e modellarsi e si vanno definendo nuovi argomenti di dibattito (invecchiamento della pelle). In questo momento specifico la community è nel suo punto maggiore di debolezza: in questa fase possono verificarsi due casi: uno è biologicamente naturale, uno è biologicamente innaturale. Nel primo caso, biologico naturale, la community tende a frammentarsi: il contenuto si va deteriorando rispetto all’aspetto che aveva alla fase della nascita, il tasso di abbandono è alto ed il percorso porta alla morte della community. Nel secondo caso, quello biologicamente innaturale, la community rinasce e riparte un nuovo ciclo. Rinasce su valori diversi, evoluti e adattati alla presenza di nuovi interessi, tecnologie, metodologie ed approcci.

Questa è una riflessione nata di mattina, velocemente e sicuramente ancora superficiale e da approfondire. Lo sviluppo di una community è sicuramente fatta di evoluzioni, con andamenti alternati, punti di rottura e momenti di crescita che non seguono sicuramente una linearità: associare agli stadi evolutivi della community alcuni momenti della vita dell’uomo potrebbe aiutare a capirne dinamiche, aspetti e punti di miglioramento e gestione.

Voi cosa integrereste o modifichereste di questo ragionamento?

Fabio
Napoli, 10.11.2013