La strana convergenza dei Social Network

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In questi giorni mi sono soffermato ad osservare la crescita dei social network più importanti, gli sviluppi degli ultimi tempi, gli utenti e le funzionalità rilasciate o in rilascio. Ho notato alcune cose che mi hanno fatto riflettere. La cosa che più mi ha colpito sono le poche novità: nessuno ha rilasciato funzionalità veramente innovative e differenti dagli altri.

Twitter , cavalcando l’ondata della geolocalizzazione, ha aggiunto recentemente la possibilità di localizare i tweet prendendo spunto da Foursquare (e ovviamente anche da altri LBS) e ha lanciato il servizio Places. Poi ha rilasciato la funzionalità Who to follow che suggerisce ad un utente quali account potrebbe conoscere permettendo un aumento dei legami e della socializzazione, copiando la funzionalità da Facebook. Sempre seguendo Facebook e scavalcando Tweetmeme ha comunicato il lancio del pulsante ufficiale per il retweet. Alcuni rumors dicono che potrebbe integrare l’anteprima delle immagini e dei video nello stream copiando da Friendfeed e Facebook.

Facebook ha aggiunto l’anteprima dei profili al passaggio del mouse su una foto copiando la funzionalità da Twitter, che a sua volta l’aveva copiata precedentemente da Friendfeed, se non erro. A breve inserirà anche la geolocalizzazione nello stream nelle attività e la possibilità di condividere foto e localizzarle prendendo spunto da Foursquare e rincorrendo Twitter. Facebook ha acquisito Friendfeed per poterne ereditare il realtime dello stream e fare così concorrenza a Twitter.

Foursquare, nell’ambito dei location based services, rincorso da Facebook e da Twitter ed in continua competizione con Gowalla dal canto suo non poteva rimaner fermo. Prima ha dato maggior visibilità ai Tips trasformandoli in una sorta di status update alla Twitter, poi ha modificato la scheda utente dando maggior visibilità ai badge e alle informazioni condivise dall’utente. Poi ha aggiunto la possibilità di visualizzare i Tips per data o popolarità (i’ve done this!) prendendo spunto dal Like di Facebook.

Google ha provato a copiare Twitter con Jaiku, poi ha lasciato perdere per passare ad Orkut e poi dare vita a Buzz cercando di sviluppare qualcosa di simile a Facebook e a Twitter. Poi ha avviato Latitude, che non essendo integrato con altri sistemi non ha preso piede. Mi aspetto che prima o poi permetterà di vedere i buzz, le foto di Picasa e gli amici posizionati su mappa.

Insomma, Twitter copia da Foursquare. Foursquare copia da Facebook. Facebook copia Twitter. Google copia un pò da tutti. Tutti copiano da tutti. Ma è normale?

Secondo me si, ovviamente una mia opinione, ma questa rincorsa allo sviluppo delle funzionalità degli altri e questa sempre maggiore similarità fra i vari servizi, mi fa pensare che stiamo arrivando ad una fase di stabilità e tutta l’euforia legata alla novità dei social network, della geolocalizzazione e del mobile potrebbe leggermente affievolirsi.

Se il 2009/2010 infatti è stato l’anno dell’esplosione dei sistemi di Social Network, del mobile e dei sistemi di geolocalizzazione, secondo me, il periodo che stiamo per affrontare, e che va dalla fine del 2010 e forse per gran parte del 2011 sarà caratterizzato da una maggiore omogeneizzazione di alcuni servizi, vedremo meno novità funzionali, probabilmente molte integrazioni e perchè no parecchie acquisizioni (?). Le novità rallenteranno e saranno poche le aziende che rilasceranno qualcosa di veramente nuovo. Sarà invece una fase di consolidamento, secondo me molto importante, perchè il mercato avrà modo di recepire l’ondata delle novità dell’ultimo anno. Le aziende, metabolizzate le potenzialità degli ultimi tempi, cominceranno ad investire in sviluppo, integrazioni e marketing e saranno l’acceleratore che porterà questi sistemi alla portata di tutti. Gli utenti avranno modo di utilizzare tutti queste tecnologie e sistemi nella vita di tutti i giorni e sempre di più troveremo la geolocalizzazione e funzionalità sociali nella routine giornaliera.

In fondo, facendo un rapido riepilogo, con i sistemi attuali possiamo stringere amicizia, aggiornarci rapidamente, micro-messaggiare, condividere foto e video, esprimere pareri e dare feedback con like, retweet e commenti, geolocalizzare informazioni e vedere dove sono i nostri amici, comprare on line e trovare ogni tipo di informazione. Cosa altro vogliamo in questo momento da un social network?

Micro-blogging: irrefrenabile voglia di scrivere

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In questo periodo sempre più spesso si sente parlare di Micro Blogging. Qualcuno mi ha domandato cos’è, in cosa consiste e cosa ha di diverso dal blogging o soprattutto cosa c’è di diverso dal semplice cambio di stato di MSN.

Bene, allora, prima di tutto cerchiamo di capire cosa è il micro-blogging (o microblogging o micro blogging).

Il microblogging è una forma di blog (micro) costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni e appunti che può avvenire tramite piattaforme web o anche tramite email ed sms. Questi contenuti vengono pubblicati in tempo reale all’interno di un servizio di Social Network e visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community (network di amici/contatti).

Il servizio attualmente più popolare è Twitter, lanciato nel Giugno 2006 da Evan Williams e diventato popolare alla South by Southwest Conference di Austin, Texas. Un altro servizio famoso e già particolarmente diffuso in rete è Jaiku (recentemente acquisita da Google) e da molti considerato come concorrente diretto di Twitter, sebbene presenti caratteristiche diverse. Più recentemente e dopo il particolare boom di questi servizi, sono comparsi in rete altri servizi simili, tra i quali Plurk, che visualizza i messaggi sotto forma di timeline orizzontale, Pownce (acquistato da Sixapart e poi chiuso), che integra il microblogging col file sharing e la gestione degli eventi e Folkstr che integra il micro-blogging con un social network vero e proprio (non più raggiungibile in rete). In Italia sono stati presentati altri sistemi simili: Hictu, BeeMoode e Meemi.

In seguito al successo del microblogging anche i più famosi servizi di Social Network presenti in rete come Facebook e MySpace hanno aggiunto caratteristiche simili chiamandole “status update“. Lo status update non è altro che lo stesso concetto del cambio di stato di MSN o altri sistemi di messaggistica. Inizialmente con l’ingresso di questi grossi colossi si era pensato ad un collasso di questo mercato, ma contro ogni aspettativa il trend di crescita di questi sistemi è stato vertiginoso e gli utilizzatori sono cresciuti a dismisura.

A maggio del 2007 si ci contavano oltre 100 servizi simili a Twitter, nel febbraio 2008 il numero di “cloni” ha abbondantemente superato il migliaio.

Passiamo oltre. Perchè stanno prendendo così tanto piede e cosa hanno di diverso dagli altri sistemi. Mmm,… Servizi come Twitter danno voce a una irrefrenabile voglia di esprimersi: non c’è bisogno di pianificare il tempo di scrivere e organizzare pensieri e opinioni, basta postare un link, un’idea, un parere e lasciare agli altri il compito di strutturare giudizi più complessi. È uno strumento che rispecchia un’idea di società più che liquida, vaporosa, dinamica e con i minuti contati, fatta di pensieri veloci e messaggi brevi.

Non importa quali siano i contenuti dei messaggi: dal messaggio di una persona amica scrive che sta andando a prendere un caffè, fino alla persona che annuncia un due righe una notizia seria uscita su qualche sito.

Il microblogging è un modo per raccogliere gli istanti, quelli che a volte sono banali, a volte esilaranti, a volte inutili  a volte di presa in giro. Il microblogging, a differenza dello stato su MSN, memorizza i cambi di stato e genera una storia dell’utente che potrà avere o meno un significato.

Roba da teenager? Forse, ma non solo.