Photo Sharing + Social Discovery = Photo Discovery

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Il mondo della fotografia negli ultimi due anni ha subito una esponenziale evoluzione grazie allo sviluppo del photosharing, raggiungendo numeri importanti per numero di foto condivise, frequenza e qualità degli scatti. Evoluzione dovuta sicuramente al numero di smartphone sul mercato e alla diffusione della connettività da mobile ma anche, a mio avviso, all’esplosione di sistemi e piattaforma social come Instagram che, come ho detto più volte, ha generato una rivoluzione nel mondo della fotografia pari di quella degli Mp3 nell’ambito musicale.

Le persone hanno “imparato” a scattare foto da smartphone e non più da macchina fotografica seppur piccola e compatta, hanno migliorato i loro scatti attraverso l’applicazione di filtri che hanno reso le foto più belle ed emozionali, hanno imparato piccole-nuove tecniche di scatto seguendo altri utenti, hanno condiviso luoghi, momenti ed emozioni. Questa rivoluzione ha definitivamente generato una divisione netta tra il fotografo professionista, che scatta con strumenti professionali e molta tecnica, ed il fotografo amatoriale che scatta in mobilità, con strumenti alla portata di – quasi – tutti e con molta meno esperienza e professionalità.

Proprio come è successo tra l’ascoltatore di musica di qualità, e l’utilizzatore di Mp3. Meno tecnica, meno qualità, meno esperienza, strumenti meno sofisticati, ma alta frequenza di scatto, disponibilità dei contenuti on line, condivisione e socializzazione.

Socializzazione, questa è stata la chiave e l’ulteriore evoluzione del Photo sharing è nella direzione Social: persone e brand che attraverso le foto comunicano, condividono emozioni ed esperienze. E grazie ad affinità di scatti, luoghi e contenuti si incontrano e si conoscono.

Photo Sharing + Social Discovery = Photo Discovery.

Le foto possono questo e molto di più.

Instagram l’ha capito, Facebook lo sta rilasciandoFollowgram lo sta facendo già da qualche mese. 😉

Ecco le API di Instagr.am e via ad altre startup!

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In queste ultime ore Instagram, una delle più popolari applicazioni per iPhone dell’ultimo periodo dedicate al photo-sharing e di cui ho già parlato qualche post fa, dopo aver raggiunto 2 milioni di utenti attivi, ha rilasciato agli sviluppatori le API che consentono di utilizzare le foto Instagram, i tag ed luoghi all’interno delle proprie applicazioni in real time.

Le API rilasciate utilizzano una autenticazione oAuth 2.0 ma non permettono di scrivere dati: attualmente infatti sono in sola lettura e quindi permettono solo di leggere le informazioni e non uplodare foto ed informazioni. Una ulteriore limitazione è legata al numero di chiamate per ora, fissata a 5000 interrogazioni.

Instagram ha rilasciato un applicazione di demo a questo indirizzo: http://demo.instagram.com/ basata su Node.js

Di applicazioni basate su Instagram in rete già se ne trovano alcune, ma queste qui di seguito sono quelle che ho trovato più interessanti:

Insomma, vista l’attenzione e la passione degli utenti per questa applicazione, c’è da aspettarsi una quantità industriale di mashup ed applicazioni, da quelle mobile (sia per iPhone che Android) ad applicazioni web. Bene, adesso che abbiamo a disposizione altri strumenti possiamo partire con qualche altra startup… no?

[UPDATE 28/02/2011]

Vi segnalo anche http://www.gramfeed.com/ un sistema che aggrega in feed i flussi di foto degli amici.