Barcode QR a colori con Microsoft Tag

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In questi giorni ho avuto modo di approfondire un pò di problematiche relative ai Barcode QR e dopo aver messo on line un apps di prova per generare i QR per un amico di Torino, mi son trovato a leggere un articolo interessante relativo al caso dell’ente Turismo Torino e Provincia. In pratica l’ente ha dato il via alla prima implementazione dei tag basata sulla tecnologia di barcoding Microsoft Tag (High Capacity Color HCCBs)

La cosa mi ha incuriosito e subito mi sono letto un pò di articoli, specifiche tecniche e le linee guida per creare dei tag personalizzati. Praticamente questi barcode della Microsoft non hanno niente più dei semplici Barcode QR, con la differenza però che sono a colori e che il client per i cellulari è distribuito gratuitamente da Microsoft per :

  • Android
  • Blackberry
  • iPhone
  • J2ME
  • Java 2 Micro Edition
  • PalmOS
  • Symbian S60
  • Symbian S60 1st Edit
  • Symbian S60 2nd Edit
  • Symbian S60 3rd Edit
  • Symbian S60 5th Edit
  • Windows Mobile
  • Windows Phone

La Microsoft ha inoltre creato un apposita sezione dedicata a chi vuole generare il proprio barcode da utilizzare su volantini, manifesti, siti e biglietti da visita (molto geek). L’utilizzo di questa applicazione è gratuita, attivabile facilmente attraverso l’account Hotmail / MSN e permette anche di avere dei report di lettura.

Insomma, ma dico io, è possibile che Microsoft debba sempre realizzare qualcosa fuori standard, solo per differenziarsi un pò?

Devo dire però che questi barcode, aldilà del fatto che possono contenere più informazioni, sono effettivamente graficamente più belli e curiosi.

UPDATE 15/03/2010 ore 15.18: ho trovato anche questa pagina relativa alla sezione sviluppatori contenente le API da utilizzare per eventuali sviluppi

Barcode QR, idee e applicazioni per passare dal reale al virtuale

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Di codice QR – acronimo di “Quick response” – se ne sente parlare da parecchio, ma molti ancora non sanno cosa sia malgrado lo si veda ormai su ogni bolletta che ci arriva a casa. Si tratta di un codice a barre un pò più “sofisticato”, un codice a barre che contiene in un immagine un contenuto criptato. Per questo tipo di Barcode non c’è bisogno di un lettore di codici particolare, in pratica basta un semplice cellulare munito di fotocamera e di un software di riconoscimento. Questo è il vero vantaggio ed il vero potenziale di questo QR Code.

In Giappone se fa un largo uso  da più di un decennio (la sua invenzione risale al 1994, opera della corporation Denson-wave). In Italia ha cominciato a prendere piede da non molto, ma l’innumerevole quantità di implementazioni che offre porta a credere che il piccolo quadrato astratto entrerà a far parte dell’immaginario collettivo associato a molteplici oggetti e applicazioni.

Al di là degli aspetti tecnici e delle prospettive commerciali che offre un simile sistema, ho trovato molto interessante il concetto a cui questo barcode rimanda: object hyperlinking. Estendere internet al mondo reale, fisicamente. Un oggetto viene taggato, l’utente rileva il tag con un medium (lettori e/o  fotocamere) e tramite la rete vengono recuperate altre informazioni. Oggi siamo abituati ad un Internet che non si estende oltre il mondo elettronico o comunque le applicazioni ancora sono molto poche: l’Object hyperlinking estende il virtuale al reale, lo arricchisce e lo aumenta.

Per iniziare a prendere confidenza con i Barcode QR ho realizzato una piccola apps per la creazione e la condivisione del barcode del vostro sito. Vi sono già venute in mente un pò di applicazioni? A me una marea e qualcuna la pubblico tra le mie startup 🙂