L’AI mangerร  il mondo: OpenAI rilascia le API di ChatGPT e Whisper

C’รจ un momento preciso, come questo che stiamo vivendo, in cui tutto cambia e prende una accelerazione nuova: la creativitร , l’intuizione e la capacitร  progettuale prendono il volo potenziate da strumenti in grado di dare vita – se ben integrati e utilizzati – a tanti nuovi servizi, prodotti, applicativi, processi e tanti modelli di business.

รˆ giร  successo ed abbiamo giร  vissuto un momento cosรฌ.

Era quel lontano 10 Luglio 2008 quando la Apple inaugurรฒ l’app store ed il lancio delle app. Da quella data in poi sviluppatori ed aziende hanno iniziato a produrre software, piattaforme ed app per ogni ambito, industria e business, creando quella che verrร  poi chiamata APP Economy.

1 Marzo 2023 OpenAI annuncia il rilascio delle API di ChatGPT e Whisper. Ora tutti potranno iniziare ad implementare quella che sembra esser la prossima piรน grossa rivoluzione tecnologica di massa all’interno di ogni servizio.

Con la pubblicazione di queste API, i developers possono integrare i modelli di ChatGPT e Whisper nelle loro applicazioni, costruendo applicazioni di conseguenza basate su intelligenza artificiale, piรน avanzate e potenti che mai, con ilย  potenziale di trasformare settori interi, dalla sanitร  e finanza alla vendita al dettaglio e intrattenimento.

Ad esempio, nel settore della salute, ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare infermieri e medici virtuali in grado di aiutare i pazienti a gestire le loro condizioni e fornire loro cure personalizzate. In finanza, Whisper potrebbe essere utilizzato per rilevare frodi e altre forme di reato finanziario, mentre ChatGPT potrebbe essere utilizzato per creare consulenti finanziari virtuali in grado di fornire consigli di investimento personalizzati.

Una societร  sportiva potrebbe integrare ChatGPT nelle app o sito web per fornire agli utenti notizie e analisi personalizzate sulle loro squadre e giocatori preferiti. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Quali sono le probabilitร  che la mia squadra di basket preferita arrivi ai playoff?” ChatGPT potrebbe analizzare le prestazioni recenti della squadra, la forza del loro calendario rimanente e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una risposta dettagliata ed accurata. Ciรฒ consentirebbe alla societร  di media sportivi di offrire un’esperienza piรน coinvolgente e personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ l’interesse e le entrate.

Un retailer potrebbe integrare ChatGPT nel proprio sito web o app per fornire agli utenti raccomandazioni di prodotto personalizzate. Ad esempio, un utente potrebbe chiedere a un chatbot alimentato da ChatGPT: “Che scarpe mi consiglieresti per la corsa?” ChatGPT potrebbe analizzare gli acquisti precedenti dell’utente, la cronologia delle ricerche e altri fattori rilevanti per fornire all’utente una lista di scarpe consigliate su misura per le loro esigenze e preferenze specifiche. Ciรฒ consentirebbe al brand di offrire un’esperienza di shopping piรน personalizzata ai propri utenti, aumentando cosรฌ le vendite e la fedeltร  dei clienti.

Riguardo all’annuncio ci sono cose interessanti :

  • Utilizzare ChatGPT tramite API costa 10 volte meno rispetto a GPT-3.5
  • Il sistema utilizza un nuovo modello chiamato GPT-3.5-turbo
  • Non รจ necessariamente richiesto un’interfaccia di chat.
  • Utilizza un linguaggio di markup chiamato, come non potrebbe essere altrimenti, ChatML

Inoltre, consente di fare una cosa molto interessante che sto ancora cercando di capire bene: consente di inserire nella stessa conversazione, in ogni chiamata, diversi ruoli (la seconda immagine del post, un po’ come nella teoria dei 6 cappelli).

I ruoli sono:

  • Sistema, per guidarti nel tono generale della conversazione.
  • Utente, per le solite richieste dell’utente/sviluppatore.
  • Assistente, per salvare le risposte precedenti.

Questa volta l’impatto sarร  ancora piรน potente.

Il software mangerร  il mondo, si diceva. Ora sarร  l’AI.

๐Ÿš€ Pronti ad avere, come successo giร  con le APP, una Intelligenza Artificiale per tutto?

La pubblicazione di ChatGPT e Whisper API rappresenta un punto fondamentale nello sviluppo dell’ intelligenza artificiale. Con questi nuovi strumenti a disposizione degli sviluppatori e delle imprese, abbiamo il potenziale per trasformare il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con la tecnologia.

La nuova AppleTV รจ l’inizio del futuro della TV. Perchรฉ?

Vi parlo di AppleTV, ma parto da una serie di riflessioni. Son sempre stato uno di quelli che la tecnologia nuova la compra subito, appena uscita, quando costa ancora uno sproposito, per provarla, capirla e valutarne le potenzialitร .

Mi ricordo ancora il mio primo dispositivo mobile e la prima volta che ho provato lโ€™iPad: feci follie per averlo, ma soprattutto mi ricordo ancora la sensazione che mi ha dato lโ€™IPhone, il mio primo iPhone e non parlo di uno smartphone in generale. Era piรน o meno la fine del 2009. Ero un poโ€™ in ritardo rispetto allโ€™uscita del primo smartphone Apple e la mia esperienza con Apple non era ancora iniziata: ero un fedele possessore di dispositivi differenti come Qtek e HTC. Quellโ€™anno mi arrivarono contemporaneamente un iPhone e un Macbook: a primo impatto il Macbook mi fece un effetto strano, una sorta di destabilizzazione a livello operativo, mentre lโ€™iPhone fu una scoperta. Mi emozionai riconoscendo nelle potenzialitร  di quel prodotto futuro che avrebbe cambiato molte cose.

E non scherzo quando parlo di emozione, non fatemi perรฒ passare per matto o per troppo nerd. Lo sono in parte, lo ammetto, ma dico sul serio. Iniziai ad usarlo e a sviluppare applicazioni, intuendo presto che cosa ci avrei potuto davvero fare: sperimentazione, tanta sperimentazione con la voglia di continuare a provare nuove tecnologie, integrandole e rendendole sempre meno invasive e piรน adatte a suscitare il coinvolgimento dellโ€™utente.

Mi son sempre domandato: โ€œCome puoi parlare, progettare e studiare le migliori esperienze e soluzioni, se tu per primo non hai provato qualcosa?โ€

In questi anni di tecnologie nuove, spendendo ed investendo soldi in acquisti che in qualche caso sono andati bruciati, ne ho provate anche troppe prima che sul mercato diventassero โ€œper tuttiโ€. Partendo da prodotti non necessariamente Apple โ€“ ovviamente โ€“ come Google Glass, Oculus, e tantissimi altri, passando da Apple Watch, fino ad arrivare allโ€™iPad Pro, alla sua Pencil e alla AppleTV.

Fino a qualche giorno fa, per quanto molti prodotti provati mi hanno fatto capire la tendenza e dove sta andando il mercato (vedi Oculus per esempio), nessun prodotto, come quando ho provato la prima volta lโ€™iPhone, mi ha dato quella stessa sensazione.

Eโ€™ successo con la nuovaย AppleTVย di quarta generazione. Di nuovo.

La sensazione รจ quella dellโ€™arrivo di un cambiamento e di tante opportunitร , sia per chi sviluppa software, sia per chi produce e vende servizi, ma anche e soprattutto per lโ€™utente. Non mi soffermo sulle caratteristiche tecniche del prodotto, perchรฉ quelle informazioni le trovate ovunque. Questo post, inoltre, non รจ una recensione di prodotto ma un mio punto di vista su quello che vedo in questo prodotto, nel suo ecosistema e nelle sue potenzialitร .

La domanda che mi sono posto, e che ora condivido con voi, รจ questa:

Perchรฉ la nuova AppleTV รจ lโ€™inizio del futuro della TV?

Le risposte a questa domanda sono tante, e le motivazioni girano tutte intorno ad un punto: la convergenza. E quando parlo di convergenza intendo tutto: esperienza utente, connessione, dati, interattivitร , ecosistema di applicazioni, gaming, entartainment e hub per la smarthome. Tutto, in un sistema connesso ad un dispositivo alla portata di tutti (la TV), semplice, e che puรฒ tornare a catturare lโ€™attenzione delle persone e della famiglia, come succedeva una volta con la TV, in una sorta di focalizzatore domestico, ย il mezzo โ€œcomodoโ€ per fruire di un contenuto da salotto con un pubblico eterogeneo.

In un report su Tv e Media di ConsumerLab di Ericsson (report 2014 e report 2015) di poco tempo fa, รจ emerso che il 59% degli italiani ha un tv connessa al web (smart tv, console,โ€ฆ). In particolare quello che gli italiani dicono di avere a casa connesso e collegato alla Tv (o a piรน TV) รจ:

  • 46% una console (PlayStation Sony, Xbox Microsoft, Wii Nintendo)
  • 10% Google Chromecast
  • 9% Apple tv
  • 8% Decoder Sky o altri dispositivi
  • 27% Nessun dispositivo

รˆ sicuramente interessante vedere che Chromecast ed AppleTV superano giร  i decoder. Ma la cosa interessante che emerge, รจ lโ€™intenzione dโ€™acquisto dei consumatori italiani. I primi due punti del risultato sono molto interessanti, e sono cosรฌ distribuiti:

  • 18% Google Chromecast;
  • 16% Apple Tv;
  • 13% Decoder Sky o altri dispositivi;
  • 10% una console (Wii Nintendo, PlayStation Sony, Xbox Microsoft);
  • 43% Nessun dispositivo.

Quello che non appare in questo report, e che perรฒ si trova in giro per la rete, sono i dati relativi alle SmartTv, alla loro diffusione e soprattutto al reale utilizzo. Alcune proiezioni dicono che la smartTV avrร  una distribuzione di oltre il 44% rispetto al totale degli schermi acquistati a livello globale, destinata ad aumentare fino al 73% per il 2017/2018.

Ora, a parte qualche report e dato alla mano, utile per comprendere meglio tutto, provo a sintetizzare alcuni punti di vista per rispondere alla domanda che mi sono posto sopra.

SmartTV vs AppleTV (e scatolotti esterni)
Avete mai comprato una smartTV? Immagino di si. Avete mai provato ad usarla realmente, connetterla ad internet, scaricare le app? Secondo me lโ€™esperienza รจ pessima, spesso non funziona ed il numero di applicazioni non รจ molto ampio. Lโ€™interazione stessa, con le poche app presenti una volta installate, รจ veramente scarsa a causa del telecomando che notoriamente fa il telecomando di mestiere, e non il joypad. Su questo punto si potrebbe inoltre aprire un mondo: le persone comprano una TV per le caratteristiche qualitative della TV (luminositร , grandezza, qualitร , design), e non per le funzioni internet, almeno attualmente. Dal mio punto di vista vincerร  la โ€œscatolettaโ€ di Apple con una esperienza studiata per esser semplice ed offrire i miglior servizi, un โ€œtelecomandoโ€ piรน semplice e usabile e fortemente integrato nellโ€™esperienza dellโ€™utente; sopratutto essa offre la possibilitร  di poter continuare ad utilizzare lo stesso apparato set-top-box indipendentemente dal dispositivo TV che, inoltre, lโ€™utente tende a cambiare con piรน frequenza per via di necessitร  e caratteristiche tecniche differenti.

Ecosistema APP e developer
Le app, nel progetto Apple, sono al centro dellโ€™esperienza utente e sono la base su cui costruire con lui una relazione privilegiata: dallโ€™iPhone allโ€™iPad, dal Mac allโ€™Apple Watch. Ed ora arrivano anche le app per la nuova AppleTV. Eโ€™ particolarmente interessante notare che allโ€™interno di questa non ci sia il browser: stanno cercando di forzare la mano come hanno fatto con Floppy, CD e standard vari. Ecco, questo credo sia un punto fondamentale della strategia: le APP. E se ci pensate รจ quello che ha reso lโ€™ecosistema Apple migliore rispetto allโ€™ecosistema Android fin dallโ€™inizio. App, community di developer, le linee guida piรน rigide e allo stesso tempo piรน strutturate, una minor frammentazione di dispositivi e soprattutto una diversa predisposizione di acquisto da parte degli utenti. Il limite attuale dello sviluppo delle app nelle SmartTV รจ proprio questo: diversi produttori di TV rilasciano TvOS piรน o meno differenti, il linguaggio di sviluppo delle applicazioni in questo ecosistema piรน complesso e meno completo, una community meno attiva e fedele, sistemi di revenue per developer meno coinvolgenti ed una utenza non predisposta (o cosciente) completamente allโ€™utilizzo delle funzionalitร  internet/app della TV.

Home Entertainment
Nellโ€™attuale App Store Mobile, il numero di applicazioni di gaming e lifestyle รจ molto alto ed il gaming ha giร  dei numeri molto alti, sia in termini di tempo speso, che di transazioni e spesa per utente. Gli utenti giocano, รจ palese. Considerando che il vantaggio dellโ€™ecosistema Apple sta proprio nella community di developer e โ€“ in questo caso โ€“ anche nello stesso linguaggio di programmazione ( a differenza di altri OS ), ritengo che il passaggio dei giochi esistenti da smartphone / tablet a tvOS sarร  fatto in uno schiocco di dita (e non a caso, giร  attualmente, il numero di giochi pubblicati nellโ€™app store per Apple TV รจ molto alto). Apple vuole posizionare il suo dispositivo nel segmento delle console low cost e dellโ€™ home entertainment alla portata di tutti. E questo proprio grazie al passaggio alla versione televisiva delle app per smartphone e tablet. Nellโ€™esperienza utente Apple, inoltre, un ruolo importante per attrarre soprattutto i nuovi giocatori occasionali รจ proprio nel nuovo telecomando, dotato di funzioni touch e sensibile al movimento.

OnDemand ed interattivitร 
Sono anni che si parla di TV On Demand e Tv Interattiva. Immaginate una televisione, connessa, in cui i canali sono semplici APP. Lo zapping non lo faremo piรน tra canali, ma tra contenitori e app in cui potremo interagire, personalizzare il contenuto e ricevere contenuti piรน in linea con le nostre preferenze, sempre piรน specifiche e sempre piรน aggiornate. Netflix ne รจ un esempio.

AppleTV come nuovo pc casalingo
La domanda che mi sono posto piรน volte, e che giร  al tempo dellโ€™arrivo dellโ€™iPad mi posi, รจ โ€œQuanto รจ importante un computer desktop a casa oggi?โ€. In effetti la risposta รจ nel tipo di utilizzo e lavoro che si fa, ma se penso a mia nonna o a tante altre persone che utilizzano il computer di casa come strumento di lettura, informazione e ricerca, ritengo che una AppleTV con le giuste APP di base (Facebook in primis, oltre a un client per la posta elettronica) e qualche applicazione specifica possa essere il giusto compromesso. Se poi questo fosse integrato con Tablet e Smartphone, allora direi che siamo al completo e possiamo fare indicativamente tutto. Ecco, diciamo che mia nonna, mia mamma o mia suocera, sarebbero utenti perfetti per un dispositivo del genere.

SmartHome e HomeKit: Apple TV come hub casalingo
Qualche tempo fa Apple ha presentato HomeKit, un framework per la gestione e lo sviluppo di applicazioni IoT ed il controllo degli accessori collegati alla rete domestica. A mio avviso Apple punterร  presto anche allโ€™integrazione totale di HomeKit : rendere la Apple TV lโ€™accentratore dellโ€™esperienza domestica in tutto e per tutto, oltre allโ€™entertainment e alla TV On Demand potrebbe essere la chiave per abbracciare tutti i momenti di comfort casalingo. Poi cโ€™รจ Siri, il perfetto maggiordomo di casa che risponderebbe a tutto, dal meteo alla posta, dalla musica ai film, fino alle ricette, alla temperatura di casa, allo stato di pagamento delle bollette o lโ€™accesso allโ€™home banking.

Dove vedo le opportunitร ?

Credo sia abbastanza semplice capirlo. Non rispondo dicendo โ€œin tuttoโ€ per non esagerare, ma se ci penso, direi che potrei rispondere in quasi tutti i settori in cui cโ€™รจ la necessitร  di attivare canali di interazione e informazione con lโ€™utente finale. Pensate da aziende del mondo fashion, automotive, banking, sport, gaming o anche ad aziende che producono servizi / prodotti IOT.

Ora, non vorrei passi il messaggio che la Apple TV sarร  lโ€™unico dispositivo esterno connesso alla tv che farร  una rivoluzione nellโ€™Home Entertainment. Sto dicendo che questo prodotto, connesso allโ€™ecosistema Apple, con lโ€™esperienza Apple, sarร  il vero inizio della rivoluzione del futuro della TV. Rivoluzione al pari del cambiamento introdotto allโ€™epoca dallโ€™iPhone. Poi, giustamente, mi auguro che ci saranno anche altri sistemi che si contenderanno il mercato, come รจ successo con Android nel mondo degli smartphone.

In IQUII abbiamo giร  iniziato a lavorarci da qualche mese. E a voi, vengono in mente progetti ed opportunitร ?

Buona visione ed intrattenimento.

 

Perchรจ Yo, un’applicazione stupida, e molte altre app simili no?

Conoscete Yo!?

Se ne parla molto in questi giorni (TC, Mashable e tanti altri anche in Italia Marcoย e Andrea). E’ una semplicissima App che ti permette diย inviare una notifica “Yo!” ad un contatto telefonico. Un po’ lo squilletto di tanti anni fa, della serie “ti sto pensando” o “scendi” o “cala la pasta che sono sotto casa“. Insomma una applicazione stupida come l’hanno definita in molti.

Yo! รจ una applicazione inutile, perchรจ dovrei installarla se posso fare lo stesso con Whatsapp, sms o altro?

E questa รจ stata una delle frasi piรน ricorrenti che ho letto tra discussioni tecniche e “addetti ai lavori”. Anche TC ne ha scritto un post “Why A Stupid App Like Yo May Have Billion-Dollar Platform Potential.

Quello cheย mi stupisce e mi lascia ancora piรน basito รจ il perchรจ nessuno tra gli “osservatori esperti”, oltre a gridare alla “bolla” e sentenziare, ha approfondito il tema, il progetto ed il tecnicismo messo in atto.

La mia curiositร  รจ emersa proprio per il fatto che questa inutilissima applicazione avesse preso un funding da 1,5mio di dollari quando ancora non era online. Ecco, io credoย che il progetto invece sia ancora piรน sofisticato (il tempo magari mi smentirร ) di quello che si possa pensare.

Per il lancio diย Yo! รจย stata fattaย una azione potente di hype, molto virale tanto da aver raccolto oltre 1milione di utenti in meno di 10gg, giocando proprio sul fatto che una applicazione stupida abbia preso 1,5mio$, prima ancora di partire. E l’hanno fatto con estrema astuzia e finezza. E tutti ci sono cascati, senza approfondire o capire che il progetto di comunicazione partiva proprio da qui.

A dimostrazione dell’idea che mi son fatto io, vi mostro alcune milestone:

  • 01 aprile 2014 –ย Creazione societร  e lancio su store USย (vedi scheda Yo su crunchbase)
  • 14 luglio 2014 – Data pubblicazione in store world (ios, android, windows phone, kindle)
  • 15 luglio 2014 – Fundingย 1.5 mio $
  • 16 luglio 2014 – Prima notizia pubblicata sul prodotto ย (TC/Mashable)
  • 23ย luglio 2014 – Prima aggiornamento app + rilascio API
  • 12ย agostoย 2014 – Aggiornamento app e integrazioni servizi

Ora, immagino che i piรน attenti critici l’abbiano notato (o anche no) che tra gli tra gli investitori, oltre agli altri tanti nomi, ci sono anche Pete Cashmore (mashable), Ed Baker (Head of Growth di Uber), il CIO di Tancent eย Betaworks che proprio dei pirla qualsiasi, in termini di influenza e capacitร , non sono.

Detto questo ecco perchรจ penso che sia il progetto che la strategia applicata siaย geniale:

  1. hanno creato una versione zero dell’app (simulando un MVP), stupida appunto, che facesse parlare (farla uscire nella primissima versione il 1 aprile, la dice lunga). E quale metodo piรน potente se non quello di far parlare di una applicazione stupida, che prende un funding cosรฌ importante, da su tutti i media. E cosรฌ, con poco piรน di qualche digital PR (considerando Cashmore a bordo, รจ stato semplice) hanno fatto rimbalzare la notizia nel mondo, tanto da acquisire qualche milione di utenti, a costo zero. Il funding magari sta li fermo ancora intatto.
  2. hanno acquisito rapidamente molti dati utente. Praticamente molti hanno definito yo lo squilletto o l’sms scemo, perfetto, ed รจ proprio lรฌ che sta la forza, perchรฉ รจ un sistema di notifica semplice, facilmente integrabile che ha una differenza rispetto agli sms: gli utenti sono in un grafo sociale (a differenza del SMS, in cui gli utenti sono di fatto un grafo, ma solo la telco lo sa), ed รจ possibile mandare notifiche indipendentemente dell’app installata dall’utente. Se hai Yo, ricevi le notifiche.
  3. dopo aver fatto parlare escono nel giro di pochi giorni (10gg) con le prime API (dimostrazione che poi cosรฌ all’arrembaggio magari non erano). La roadmap tenuta fino ad oggi, non รจ una roadmap improvvisata. Ora, immaginate ora YO come un sistema per le applicazioni (brand o altro) che possa smistare notifiche ad utenti cross piattaforma, ma con delle profilazioni ulteriori (che magari implementeranno a breve).
  4. hanno integrato YO in IFTTT come sistema per mandare notifiche (e magari attivare comportamenti profilati), e che, cosรฌ… ha giร  oltre 119 regole ad oggi create, per mandare Yo a qualsiasi oggetto.

Infondo, anche IFTTT per molti non era altro che un IF THEN ELSE che tutti avrebbero potuto fare, eppure loro l’hanno fatto, gli altri no.

That’s all, ecco perchรจ ritengo che sia geniale, tutto, da come hanno lanciato il prodotto a cosa, secondo me (ma nemmeno troppo difficile da capire leggendo anche questo post “There is no app. The Notification is the Message“), puntano a breve termine.

Perchรจ YO! e le altre app no? Strategia, marketing e comunicazione, elementi che spesso nei progetti nostrani vengono trascurati dando attenzione solo al prodotto.

Non fermatevi a guardare quello che vedete in superficie: approfondite un attimo di piรน per capire che Yo! non รจ nata per caso, non รจ frutto del sogno “con le app divento ricco” e non รจ fatta da due sfigati sviluppatori che hanno fatto una applicazione stupida che gli รจ esplosa tra le mani.

Il sogno dell’app che fa il botto e fa cambiare la vita, solo per un colpo di fortuna, puรฒ succedere una volta ogni tanto: tutti gli altri successi sono il frutto di iterazioni, studio, fallimenti di progetti ed esperienza riportata su un pianoย ben strutturato e comunicato.

Ripeterรฒ all’infinito che la differenza la fa il “saper far sapere di saper fare“.

Yo!

StartApp. Dall’App alla Startup #bto2011

Ieri per la prima volta ho partecipato al BTO 2011 a Firenzeย con una presentazione dal titolo “StartApp. Dall’App alla Startup“.

Ci tengo per prima cosa a fare i complimenti a Mirko Lalli (“mi0 cugino” toscano, non mio fratello ๐Ÿ™‚ ) e alla sua organizzazione, perchรจ organizzare un evento che riesce a crescere di 1000 persone in un anno e raggiungere numeri come quelli visti quest’anno (circa 5000 persone) รจ veramente un risultato incredibile. Complimenti veramente, spero di esserci l’anno prossimo, e perchรจ no, dare un contributo con Indigeni Digitali in qualche panel.

Il panel che ho tenuto dalle 16.30 alle 17.30 in #Hall1 era orientato allo sviluppo di applicazioni e di come queste possano diventare un progetto di startup. E’ evidente che in un ora รจ complicatissimo cercare di sviluppare completamente un discorso del genere e quindi ho cercato di riassumere i passaggi a mio avviso piรน critici, in una 50ina di slide.

I tepi affrontati sono stati:

  1. App Economy ed ecosistema delle applicazioni per Smartphone
  2. Importanza della presenza su Mobile
  3. Tipologia di applicazioni HTML5 e applicazioni Native
  4. 3 principali errori nell’approccio allo sviluppo di un progetto di Startup
  5. APP + Startup = StartApp
  6. Differenza tra Business Plan e Business Model
  7. 5 suggerimenti per un progetto di StartApp
  8. Il Business Model Canvas di Alexander Osterwalder
  9. Introduzione e qualche approfondimento alla Customer Development Metodology di Steve Blank
  10. Lancio di un progetto e la strategia
  11. 3 caratteristiche fondamentali per esser virali e coinvolgere gli utenti

19.10.2011 – Presentazione del libro “Geolocalizzazione e Mobile Marketing” allโ€™Universitร  Europea di Roma

Mercoledi 19 ottobre alle ore 16:00, presso lโ€™Aula Tesi dellโ€™Universitร  Europea di Roma, presenterรฒ insieme ad Alessandro Prunesti il nostro nuovo libro โ€œGeolocalizzazione e mobile marketing: fare business con le app e i social gameโ€, edito da Franco Angeli.ย Oltre a noi interverranno, durante la presentazione del libro:

  • P. Paolo Scarafoni, L.C., Magnifico Rettore dellโ€™Universitร  Europea di Roma
  • Prof. Gianluca Casagrande, Direttore Scientifico del Geographic Research And Application Laboratory
  • Prof.ssa Margherita Pedrana, docente di Economia del Turismo presso lโ€™Universitร  Europea di Roma.

In accordo con Alessandro abbiamo deciso di dare un taglio molto pratico e dinamico alla presentazione, in linea con lo spirito del contenuto del libro. Il programma sarร  il seguente:ย introduzione e saluti del Rettore e introduzione da parte del Prof. Casagrande, Alessandro approfondirร  i temi trattati allโ€™interno del volume (mobile marketing, geolocalizzazione, check-in, social gaming, pianificazione strategica e operativa), mentre io presenterรฒ alcune case histories attuali analizzandoli in modo un pรฒ piรน specifico dal punto di vista del marketing e dei modelli di business. La sessione si concluderร  con l’intervento da parte della Prof.ssa Margherita Pedrana, che evidenzierร  lโ€™importanza delle applicazioni mobili per lo sviluppo del settore del marketing turistico.

Durante la presentazione mostreremo i dati relativi ai check-in di Foursquare e Instagram dei presenti, aggiornati in tempo reale, evidenziando nel modo piรน pratico possibile in che modo รจ possibile mettere in pratica unโ€™attivitร  di mobile marketing e social gaming.

La Sala Tesi ha posti limitati; per questo motivo, per partecipare allโ€™evento รจ necessario prenotarsi compilando il modulo su Eventbrite.

Vi aspetto.