Due modi di leggere la realtà di Internet in Italia

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Capita molto spesso, forse sempre, di leggere ed interpretarne il significato delle milioni di informazioni che ogni giorno ci bombardano, secondo dei modelli mentali che abbiamo ormai immagazzinato o magari secondo euristiche. Non facciamo mai caso al modo in cui una certa informazione ci è stata mostrata. Magari ce ne accorgiamo dopo.

Il video che riporto qui di seguito fa riflettere sull’approccio verso la Rete e la sua comprensione.

Ideato da Marco Montemagno e Tiziana Cera Rosco, ispirati dal video di Lost Generation.

Il Firmware 3.0 di iPhone e Google Latitude

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In questi giorni stanno uscendo fuori novità e aggiornamenti riguardo le funzionalità incluse nella versione 3.0 del firmware di aggiornamento dell’Iphone.  Alcuni aggiornamenti (veramente pochi) sono presenti nella pagina dedicata al firmware 3.0 sul sito di Apple: http://www.apple.com/iphone/preview-iphone-os/ :

  • Taglia, copia e incolla
  • Scrittura di messaggi in orizzontale
  • MMS e invio di foto
  • Ricerca nel telefonino

Tra le novità interessanti che gli utenti potranno trovare, integrata con il GPS l’integrazione del servizio Google Latitude. E’ anche vero che di applicazioni simili che fanno forse anche di più ormai ce ne sono tante e già integrate con altri sistemi, ma è anche vero che Google è Google. 🙂 !

iPhone 32Gb? Tra rumors, idee e nuove funzionalità

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next-gen_apple_iphonePiù giro per il web, più leggo possibili novità e possibili aggiornamenti per il nuovo iPhone. Qualcuno potrebbe dire “Ma come, sto aspettando il firmware 3.0 per il mio iPhone e qui mi esce un aggiornamento sotto il naso?” E si, sembrerebbe proprio così. Sembrerebbe proprio che in concomitanza con l’uscita del nuovo firmware 3.0 per il nostro iPhone 16Gb esca proprio il nuovo modello. Quali caratteristiche? Eccone alcune raccolte sulla rete:

– Capacità di storage da 16 a 32 GB come nell’iPod Touch.
– Fotocamera da 2 Megapixel passa, giustamente, a 3,2 Megapixel.
– Prezzo stabile, non cambia da quello attuale.
– Schermo OLED che riduce i consumi della batteria di 1,5x.
– Magnetometro per la bussola.
– Processore più potente e RAM raddoppiata.
– Trasmettitore radio FM integrato, in perfetto stile Nokia.
– Logo posteriore lucido (e perchè?)
– Zone in gomma sul retro.

Per sapere se tutto questo corrisponde a verità e non sono solo rumors e tweet, dovremo aspettare il 17 Luglio 2009 o giù di li. Io credo comunque che in questi giorni avremo news da Apple a riguardo.

Twitter e alcuni casi di Business

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twitter-world - tutte le applicazioni nate da twitter e che hanno generato Business

Leggo sul blog di  di Roberto Venturini, che seguo da un pò di tempo, un articolo  relativo al mondo di Twitter e tutto quello che ha generato.  L’articolo inizia così:

Una delle caratteristiche più affascinanti di Internet è la sua capacità di innovare e quindi di metterci a disposizione strumenti sempre nuovi. Molti di questi possono essere usati, anche dalle PMI, per fare un marketing di innovazione… a condizione di sperimentare: è questo il caso di Twitter.

Mi succede una cosa strana: ogni volta che sento la parola Innovare, la mia attenzione sale alle stelle, se poi è abbinata a Microblogging e sistemi del web 2.0 diventa incontenibile la voglia di sapere, leggere e cercare. Comunque, torniamo a noi.

Anche se i sistemi di Microblogging, come ho già detto in altri post, vengono utilizzati principalmente per fini ludici e di passatempo, negli ultimi mesi, così come per la maggior parte delle società nate nell’era del Web 2.0, l’attenzione si è focalizzata sul modello di Business e di come facciano a fare soldi.

utilizzati per informare i propri “amici” di ciò che si fa o del proprio stato d’animo, lo strumento è stato usato con successo anche per applicazioni di tipo diverso, anche a fini commerciali e pubblicitari. Data la sua semplicità d’uso e il fatto che sia gratuito, questo ha attirato l’attenzione di aziende, anche di piccola dimensioni, attente all’innovazione nella comunicazione.

L’articolo di Venturini riporta 3 casi di successo:

  1. Twitter è stato utilizzato dalla NASA durante una raccolta di dati e opinioni sull’utilizzo dei soldi pubblici per missioni spaziali, in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix
  2. Kogi è un fast food ambulante e vende un particolare tipo di Barbecue Coreano a Los Angeles con due furgoni che seguono un itinerario di fermate prestabilito. Kogi ha utilizzato Twitter per informare in modo rapido e snello, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da rendere possibile organizzarsi a chi avesse voglia di quel cibo.
  3. Wine Library è una azienda vinicola americana che vende online. Attraverso l’utilizzo di Twitter è riuscita ad attirare a costo zero ben 1800 nuovi clienti .

Cosa si può imparare da questi casi? Beh, sicuramente che l’utilizzo dei diversi e più o meno sofisticati canali di comunicazione può generare un rapporto duraturo e un interazione continua con il pubblico. Vi rimando all’articolo integrale

Usiamo internet in modo responsabile, libero e sicuro.

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Parte questa settimana la seconda edizione (2009) della settimana della Sicurezza in Rete, la campagna nazionale di sensibilizzazione per la protezione e la sicurezza online che si propone di aiutare gli utenti della Rete anche mediante la diffusione di risorse certificate.

Credo sia un ottima iniziativa e una buona dimostrazione di come le aziende del settore (social network e non), se vogliono, possano essere portatrici di informazioni comprensibili, utili e concrete, facendo anche da moderatore su quelle notizie che generano allarmismo e terrorismo psicologico pubblicate da “non addetti ai lavori” e politicanti che, purtroppo, in Italia sono sempre più frequenti.

In questi giorni ho pubblicato un articolo relativo alla protezione della propria Privacy in Facebook, che vi invito a leggere se siete “nuovi” nei Social Network o comunque se non avete mai messo mano alle impostazioni di sicurezza di Facebook. Non è una guida tecnica, ne tanto meno un manuale delle inefficienze del social network, ma una breve guida composta da 9 semplici  punti di  configurazione.

Ci pensate come sarebbe bello sapere di poter navigare senza problemi, senza incappare in qualche truffa, in video non graditi, e senza la preoccupazione di subire un furto d’identità?

Io amo internet e sono a favore di un uso responsabile, libero e sicuro della rete.

Wolfram Alpha, la mia prima ricerca…

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wolfram-alpha-la-prima-ricerca1
Wolfram alpha la prima ricerca Sorry, Wolfram Alpha is temporarily unavailable. Please try again. Error: DataPacletFilter: Unable to get Connection Data source rejected establishment of connection, message from server: "Too many connections"

A beh, iniziamo bene 🙂 Si è presentato questo errore alla prima ricerca:

Sorry, Wolfram Alpha is temporarily unavailable. Please try again. Error: DataPacletFilter: Unable to get Connection Data source rejected establishment of connection, message from server: “Too many connections”

Poi ho riprovato cercando “Google”

wolfram-alpha-la-prima-ricerca-2

HADOPI: approvata la legge antipirateria di Sarkozy

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La Francia ha ufficialmente adottato la linea dura nei confronti della diffusione di materiale online senza il rispetto delle regole imposte dal copyright: il Senato ha votato a favore della legge Hadopi, fortemente voluta dal presidente Nicolas Sarkozy, segnandone di fatto l’entrata in vigore. L’approvazione è arrivata con larga maggioranza: 189 voti a favore e 14 contrari. Praticamente tutti d’accordo! Leggo da Quomedia quanto segue:

Il provvedimento mette i provider in condizione di vigilare sull’operato degli abbonati e si articola mediante una serie di step: gli Isp devono prendere nota degli indirizzi IP degli internauti che effettuano download illegali. I fornitori di accesso internet saranno tenuti a fornire ai ‘responsabili Hadopi’ l’identità dei trasgressori in modo che l’Alta autorità possa procedere alla messa in atto della ‘risposta graduale’. Tale risposata prevede l’invio di una email che avverte il pirata internet dei rischi che corre. Se l’internauta effettua una seconda trasgressione entro i successivi sei mesi, una lettera raccomandata verrà recapitata a casa sua. In caso di comportamento recidivo, scatterà la sanzione vera e propria attraverso la sospensione della connessione internet.

Il periodo di sospensione andrà da 1 mese a 1 anno, in base all’analisi del caso specifico e non comporterà il taglio delle spese previste dall’abbonamento sottoscritto. L’internauta ha a disposizione un mese di tempo per presentare ricorso. Non tutti gli internauti verranno però trattati allo stesso modo. I privati subiranno la sospensione della connessione, mentre le aziende riceveranno un’ingiunzione per procedere alla protezione della propria connessione contro i download illegali.

La legge, discussa anche in Gran Bretagna, si dirige nella direzione opposta rispetto alle indicazioni dell’Unione europea che, solo una settimana fa, ha bocciato il pacchetto tlc per ribadire il ruolo di internet quale diritto fondamentale del cittadino europeo.

Il partito socialista francese, contrario all’emendamento, ha annunciato l’intenzione di fare immediatamente ricorso. Adesso che si è creato un precedente, chissà invece cosa succederà da noi e negli altri paesi. Mah!

Come proteggere la propria privacy su Facebook

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Da quando è nato Facebook, il livello di informazioni che circolano è cresciuto in modo esponenziale. Ora che praticamente tutti hanno creato un profilo personale su Facebook e vi accedono con regolarità, ci si comincia a chiedere sempre più insistentemente come continuare a condividere liberamente le informazioni inserite sul web, pur preservando la privacy degli utenti.

Sebbene Facebook consenta agli utenti registrati di personalizzare via web le proprie impostazioni di privacy con un livello di dettaglio molto spinto, la percentuale di utenti che hanno utilizzato queste funzionalità modificando tali parametri e che, soprattutto, sanno di poter gestire puntualmente e in autonomia le proprie impostazioni di privacy è sorprendentemente bassa.
La maggior parte degli utenti, e in particolare quelli che non si sentono particolarmente tutelati dal punto di vista della privacy, non solo non sanno che possono indicare le proprie preferenze di privacy direttamente via web (e modificarle in qualsivoglia momento) ma non hanno nemmeno contezza delle condizioni di utilizzo che hanno “firmato” all’atto della registrazione su Facebook.
Questa breve guida ha, pertanto, l’obiettivo di riepilogare le 9 regole d’oro per proteggere la vostra privacy opportunamente configurando il vostro profilo su Facebook e di rispondere ai dubbi più comuni sull’argomento.

1. Segmentare gli amici
1-segmentare-gli-amiciPrima di tutto è importante creare ed organizzare al meglio tutti i contatti. Nel menu in alto di ogni pagina trovate il link “Amici”. Ciccandolo entrerete nella sezione dedicata alla gestione dei contatti. Qui è possibile creare, modificare ed eliminare liste di amici. Le liste possono essere organizzate per area geografica, tipo di rapporto, per interesse, ecc…come meglio credete e come vi fa più comodo. Una tale organizzazione dei contatti vi sarà molto utile (lo vedremo in seguito) nel configurare le impostazioni di privacy, ma è utile anche nell’utilizzo delle più recenti funzionalità rilasciate da Facebook, quali la “Chat” e lo “Stato”. E’ possibile, infatti, impostare su “off line” il proprio profilo solo per alcuni gruppi (che, quindi, non vi vedranno come “connessi”, anche se in realtà lo siete). L’utilizzo più frequente di questa funzionalità sapete quando si verifica? Secondo Facebook nell’orario dell’ufficio! Chissà come mai…
I gruppi possono essere inoltre utilizzati anche nella messaggistica interna del sistema. Se volete comunicare con un gruppo di utenti, invece di selezionarne uno per uno, a quel punto potete tranquillamente selezionare la lista e mandare un messaggio!

2. Impostare i criteri per la tutela della privacy
2-impostazioni-privacy-dashboardLe impostazioni della Privacy permettono di modificare la visibilità e le informazioni del tuo profilo ad altri utenti. Per accedere alle impostazioni di privacy, occorre cliccare su “Impostazioni” sulla barra dei menu in alto e poi scegliere “Impostazioni sulla privacy” nel menù a tendina. Verrà visualizzata una pagina (come quella in foto) da cui è possibile accedere alle opzioni di privacy:

  • Profilo: consente di modificare tutte le informazioni personali ed i livelli di visibilità
  • Ricerca: consente di personalizzare le impostazioni relative alla visibilità in fase di ricerca interna ed esterna dai motori di ricerca (Google per esempio!)
  • Notizie e Bacheca: consente la gestione delle informazioni e delle notizie che volete pubblicare nella home di tutti gli amici
  • Applicazioni: consente la gestione della condivisione dei dati con le applicazioni sviluppate da terzi per Facebook.

3. Gestione del profilo
3-informazioni-personali-e-profiloIl profilo e, nello specifico, la Bacheca di Facebook contengono molteplici informazioni personali dell’utente, quindi è importante pensare bene a quali sono le informazioni che si vogliono far conoscere, a chi farle conoscere e soprattutto a chi concedere l’autorizzazione a scrivere sulla propria bacheca. Accedendo alla voce “Profilo” potremo così abilitare/disabilitare alcune informazioni decidendo per ogni voce quale livello di autorizzazione dare.
Ponderando bene questi fattori è possibile evitare “disastri relazionali” di cui si sente parlare in giro o si legge anche in rete quali ad esempio interruzioni di rapporti personali (coppie “scoppiate”) o anche lavorativi (capi che vengono a conoscenza di informazioni personali…). Un amico, per esempio, ha completamente disattivato la possibilità di scrivere sulla propria bacheca dopo che una sua conoscente ha scritto un post che faceva allusioni ad un suo cambio di lavoro imminente, che lui stesso non aveva ancora annunciato a colleghi, superiori ed amici: bel guaio! Le alternative per evitare questi inconvenienti sono due:

  • disabilitare la possibilità di scrivere messaggi
  • selezionare la rete o la lista di utenti da escludere dalla scrittura

Nell’immagine è riportata una configurazione “imprudente” del profilo.
E’ inoltre importante scegliere in modo puntuale anche le autorizzazioni sui campi del proprio profilo. Da questa stessa maschera, infatti, è possibile definire politiche di visualizzazione “Personalizzate” per ogni campo del profilo: potrei per esempio decidere che gli amici visualizzano il telefono cellulare e tutti gli altri no.

4. Impostazione per la visibilità dei contatti
4-impostazioni-contattiSempre accedendo dal menù “Profilo” e spostandoci su “Info di contatto” (vedi figura) avremo la possibilità di modificare la visibilità dei nostri contatti.
C’è da notare che Facebook mette a disposizione di tutti una funzionalità chiamata Rubrica.
Questa funzionalità accede ai dati di contatto (email, IM, telefono e cellulare) e crea una rubrica di tutti gli amici presenti in Facebook.
Personalizzando opportunamente tali impostazioni si evita che i proprio contatti vengano letti dalla funzione rubrica e dalla scheda personale (sotto la funzione “INFO”). Nella figura ho riportato un esempio di impostazioni “prudenti” per i contatti.

5. Foto: impostare la visibilità e le informazioni
Allo stesso modo accedendo dall’album fotografico, nella sezione “Impostazioni Privacy” è possibile definire un sotto – insieme di contatti con i quali condividere le proprie foto. Nell’immagine per esempio, ho impostato l’accesso ai “soli amici” per l’album “Upload da cellulare”

6. Bloccare un utente: nel dubbio, blocchiamo tutto?
6-visualizza-profiloSempre dalla sezione “profilo” è possibile visualizzare la propria scheda pubblica visualizzando un’ anteprima di cosa vede un preciso contatto. Nella foto ho riportato il punto in cui inserire il nome dell’utente per il quale volete “verificare” le informazioni che visualizza su di voi.

Se dalle impostazioni non riuscite a configurare un profilo idoneo alla vostra esigenza, non vi rimane che il blocco completo. In Facebook è infatti possibile sia rimuovere un contatto dal proprio network, sia bloccarlo completamente.

Dove sta la differenza?
Nel primo caso, lo eliminate dal vostro network, ma se lui è in contatto con un vostro contatto vedrà comunque tutte le vostre informazioni che sono autorizzate con “Amici di amici”.
Nel secondo caso (blocco), invece, l’effetto è radicale: per quell’utente è come se non voi non esisteste in Facebook. Attenzione però: se state utilizzando applicazioni di terze parti (per esempio il Texas Holdem), la persona bloccata potrebbe visualizzare i vostri punteggi e le vostre informazioni.

7. Azioni recenti e attività: impostare ciò che finisce in bacheca
7-bloccare-le-personeÈ possibile scegliere quali azioni effettuate nel sistema, vuoi pubblicare sulla tua bacheca. Questa operazione è molto importante. In aggiunta, è possibile scegliere se si desidera apparire nelle “Pubblicità Sociali”. Che cosa sono? Praticamente Facebook utilizza la vostra faccina (avatar) negli annunci delle applicazioni o dei prodotti che hai utilizzato, durante la navigazione dei vostri amici.
Esempio: “Anche Stefano utilizza l’applicazione XXX” corredata da foto.
Ovviamente una pubblicità sociale è molto più appetibile di qualunque altra, poiché attira maggiormente l’attenzione dell’utente e soprattutto è una sorta di raccomandazione per gli altri, quindi non so voi, ma io non concedo la mia faccina per far guadagnare altri!

8. Scegliere come apparire nelle ricerche e sui motori di ricerca
8-impostazioni-azioniNelle impostazioni di “Privacy > Ricerca” è possibile impostare tutti i parametri e decidere chi può trovarti nelle ricerche sia su Facebook che su altri motori di ricerca. I tuoi amici potranno sempre trovarti, sia all’interno che all’esterno di Facebook.
È possibile inoltre decidere quali informazioni si desidera includere nei risultati della ricerca (foto, amici, aggiungi link come un amico / inviare un messaggio e Pagine di cui sei Fan).

9. Scelta impostazioni di privacy per le applicazioni
9-impostazione-ricercheFacebook, da quando è nato, ha sempre messo a disposizione degli utenti molte funzionalità per la gestione della Privacy e man mano le ha sempre più affinate.
Per quanto riguarda infatti le applicazioni sviluppate da terzi ed integrate tramite le API è possibile definire, anche in questo caso, quali dati rendere visibili.

Per modificare queste impostazioni è sufficiente accedere al menu “Privacy > Applicazioni” e spostarsi su “Impostazioni”.
Per ogni voce si può abilitare o disabilitare la domanda di accesso ai dati / inviare le email / pubblicare una riga alla vostra bacheca.

Conclusione
Facebook è un luogo in cui tutti, amici, parenti e colleghi, interagiscono ogni giorno con le nostre informazioni e con la nostra vita.
La decisione di interagire è nostra ed è strettamente personale: esser presenti in Facebook vuol dire aver preso la decisione di esserci e condividere.
Questa presenza genera obbligatoriamente, ad un certo punto, l’esigenza di scegliere quanto e come condividere in Facebook. Potremmo esser presenti senza pubblicare o condividere informazioni, foto e messaggi, ma anche solo per “vivere” in Facebook è necessario almeno chiedere/accettare amicizie.
Chi sono i vostri amici è già un informazione importante di noi, da questo si capisce chi si frequenta, qual è il tuo giro e, pertanto, a quali informazioni o persone puoi accedere….
In conclusione ritengo che Facebook sia un social network potentissimo ma se si vuole tutelare la propria privacy occorre informarsi ed applicare gli strumenti che Facebook stesso mette a disposizione, capirne i vantaggi ed i limiti ed usarli bene. Anche in questo caso “la legge non ammette ignoranza”!
Questa guida è stata scritta proprio per dare un minimo di informazioni a chi utilizza Facebook ma non ha avuto tempo e modo di informarsi bene.

E’ possibile visualizzare tutto l’articolo e scaricare il fire direttamente da SLIDESHARE

Mark Zuckerberg e i suoi 25 anni. Auguri!

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zuckerbergfacebook Mark Zuckerberg (Boca Raton, 14 maggio 1984) è uno studente statunitense, fonda tore di Facebook.

Mentre era studente ad Harvard ha fondato il sito di social networking Facebook con l’aiuto del collega e specializzato in informatica Andrew McCollum, insieme ai compagni di stanza Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Attualmente è amministratore delegato di Facebook. Di origine ebraica, nel 2008, la rivista statunitense Forbes lo ha nominato “Il più giovane miliardario del mondo” con un patrimonio netto stimato intorno al miliardo e mezzo di dollari., sebbene la validità di questa classifica abbia suscitato alcune polemiche.

Quest’uomo, o meglio questo ragazzo che vi ho appena raccontato in poche righe, oggi compie 25 anni. Si 25 anni, e se non ci credete potete vederlo nella foto. A 25 anni è miliardario ed ha in mano una azienda che sta crescendo a ritmi vertiginosi pur non sapendo esattamente dove andare (e come evitare un potenziale collasso).

Il mio 25 compleanno non ricordo di averlo trascorso in modo particolare. Voi vi ricordate come avete trascorso il vostro 25esimo compleanno? Mark, auguri e complimenti 🙂

Il Trio Medusa parla di Facebook su La7 tra risate e legge.

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Tra domande e battute, legge, normativa e dubbi, informazioni serie o meno, leggende metropolitane e dati reali, il Trio Medusa nella puntata di Gaia Scienza su La7 del 10/05/2009 ci parla di Facebook della privacy e dei dati del sistema di Social Network.

Un modo simpatico di fare terrorismo psicologico agli utenti? Secondo me con qualcuno ci sono riusciti, tanto che oggi durante la pausa pranzo ne ho sentito parlare!

Il Co-Fondatore di Twitter dice: “Non siamo in vendita”

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Ieri abbiamo assistito ad un tam tam della rete relativamente a Twitter e l’acquisizione da parte di Apple. La notizia era quella di una una mega offerta da 700 milioni di dollari. Oggi, comparsa su The View, il co-fondatore di Twitter, Biz Stone ha detto”non siamo in vendita”.

Francamente, sono sorpreso. Di solito le notizie di Apple, quando trapelano diventano realtà.

Rumors: Apple compra Twitter ?

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apple-twitter-tweetsCi risiamo. Ecco altre voci dalla rete relative all’acquisizione di Twitter. Questa volta non è di Google, Microsoft o Facebook che si parla, ma di un altro colosso: Apple. Di solito sono scettico, cerco di non dare seguito a questo tam tam, ma quando le voci si fanno insistenti, non riesco ad ignorare la cosa e comincio a buttarci l’occhio e l’orecchio.

Tutto parte da un post di Thomas Owen su Valleywag:

A source who’s plugged into the Valley’s deal scene and has been recruited by Apple for a senior position says Apple and Twitter are in serious negotiations, with the goal of unveiling a deal by June 8, when Apple’s annual Worldwide Developers Conference launches in San Jose.

Twitter turned down a $500 million offer in cash and stock from Facebook, in part because Twitter’s investors couldn’t agree on whether Facebook’s stock was worth as much as Facebook said it was. But Apple could easily pay cash. A source familiar with the thinking of Twitter’s board says the company would be hard-pressed to refuse an all-cash offer in the range of $700 million.

Praticamente secondo lui, una fonte, ben posizionata, dice che ci sarebbero seri negoziati in corso, con l’obiettivo di svelare l’accordo l’8 giugno, quando la Apple presenterà il Worldwide Developers Conference annuale a San Jose.

Apple potrebbe facilmente pagare in contanti. Un offerta nell’intorno di $ 700 milioni di euro sarebbe difficile da rifiutare. Attendiamo altre voci e cerchiamo di capire. Io già mi immagino di servizi di Twitter integrati nella versione 3.0 dell’Iphone 🙂